Far bene

Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

Alessandro Manzoni

L’attentato di Clara Martinelli

556759_545250772191425_1139790180_nE’ con timidezza e con orgoglio che vi suggerisco il libro d’esordio di Clara Martinelli. Con timidezza e orgoglio perché è la moglie di mio figlio e la madre di mia nipote. E’ una persona di famiglia, non per “acquisizione” ma per l’amore che ci lega e “muove”, insieme. Il libro, soprattutto, l’ho trovato un lavoro molto interessante e mi auguro che sia solamente il primo di tanti altri…
Gabriele

L’ATTENTATO
E’ una mattina di luglio. In una metropoli, dieci persone si preparano per andare a lavorare o per iniziare una nuova giornata. Nove di loro abitano nello stesso palazzo: Ester, Roger e Paul al terzo piano; Hugh, Rose e Jack al secondo; Robert, Scarlett e Jesse al primo. In uno stabile di fronte vive Kate, che ha la mania di osservare le vite degli altri. Ognuno custodisce dentro di sé un segreto o una questione lasciata in sospeso. Tutti saranno coinvolti in un attentato sotto la metropolitana

QUESTO IL LINK…

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1017723

 

E…STATE CON L’ARTE

Carissimi, per gli amanti dell’arte, voglio parlarvi una iniziativa realizzata da una mia amica.

Un evento di sei settimane che si svolgerà dal 3 agosto al 15 settembre ad Anquillara, Via Trevignanese km 1 (alle porte di Roma).
Un’estate con i pennelli d’oro dell’arte contemporanea Italiana…con l’esposizione di 35 opere di otto artisti fra professionisti ed emergenti

VERNISSAGE SABATO 3 AGOSTO ORE 19:00 CON APERITIVO OFFERTO DAL RISTORANTE “AL TIGLIO” ..
A SEGUIRE CENA DI PESCE A MENU’ FISSO
€ 25 BEVANDE INCLUSE O DI PIZZA € 15 BEVANDE INCLUSE
ALLE 22.30 CONCERTO DAL VIVO DEL BAND ART ROCK: “THE MOTHER” ….

Sento il dovere, anche questa volta, di sponsorizzare chi cerca, con talento, di emergere in questa società così poco attenta ai giovani e tristemente clientelare….

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Elezioni Roma. Gabriele La Porta: datemi fiducia

“L’immenso patrimonio storico e culturale della nostra città dovrà diventare fonte di ricchezza per i nostri cittadini”, è questo il principale obiettivo del giornalista Rai, Gabriele La Porta che, abbandonate le vesti del conduttore televisivo, si candida alla prossima tornata elettorale romana in veste di politico, al fianco del MUI, il Movimento Unione Italiano. “Penso che il bacino culturale presente nella città di Roma sia così straordinario che possa consentire ai cittadini di vivere di rendita. Mi spiego meglio: sembra che non ci sia mai stata nella Capitale, al di là delle dichiarazioni, una vera volontà di impresa. A Roma ci sono tutti gli stili architettonici e tutti gli stili pittorici che messi insieme sono più o meno pari alle vestigia di tutta la Francia e di tutta l’Inghilterra. E come è possibile, avendo tutto questo, che il Museo del Louvre a Parigi incassi più di tutti i musei italiani messi insieme? Evidentemente non sappiamo ‘vendere’ le nostre bellezze cultari. Non sappiamo trasformare, attraverso il turismo, queste potenzialità architettoniche e museali in posti di lavoro. Il turismo culturale dovrà portare ricchezza ai nostri concittadini. Roma dovrà tornare Caput Mundi.
Ma non solo. Umanamente sono profondamente indignato per uno Stato che non garantisca, attraverso il lavoro, un futuro ai nostri giovani. Non posso tollerare che milioni di nostri concittadini abbiano problemi economici. Ed è per questo che ho deciso di scendere in campo. Con la veemenza, la passionalità e l’onestà che mi ha sempre contraddistinto, mi batterò affinché la dignità di ognuno, diventi un cardine imprenscindibile da perseguire ad ogni costo.
Ho scelto il MUI perché abbiamo tutti questo spirito di giustizia ed etica civile.
Dateci fiducia”.

Gabriele La Porta

GRAZIE

E’ una delle parole che “amo” maggiormente. Indica rispetto, educazione, cività, gentilezza.
Eppure, nel vivere comune, mi rendo conto di come sia totalmente dimenticata da noi italiani

L’intelligenza emotiva

La società contemporanea considera la vecchiaia come una fase della vita in perdita, per questo, in un modo o nell’altro ci viene trasmesso inconsciamente la paura di invecchiare. Esistono una miriade di creme anti età e una infinità di persone ogni giorno si sottopone a trattamenti estetici per togliersi di dosso qualche anno.

Tuttavia, secoli fa la vecchiaia non aveva questa impronta negativa ma piuttosto era considerata come l’età della saggezza. Infatti, tuttora oggi, in alcune tribù aborigene gli anziani sono molto rispettati dato che sono i custodi della tradizione e hanno la funzione di guidare i giovani lungo il cammino che hanno appena iniziato.

Un recente studio ci dimostra che anche se con l’avanzare dell’età si verifica un determinato declino fisico, non avviene lo stesso per le capacità mentali. Tanto che ora si afferma che gli anziani posseggono una maggiore intelligenza emotiva.

Per chi non sappia cosa si intende per intelligenza emotiva, riassumiamo che la stessa si considera come l’abilità di riconoscere e gestire al meglio le emozioni personali e altrui in modo assertivo.

Lo studio in questione è stato realizzato dall’Università di Berkeley ed ha coinvolto un totale di 144 adulti (appartenenti a tre grandi fasce d’età: 20, 40 e 60 anni). Ai partecipanti sono state mostrate alcune sequenze di immagini e si è registrato la loro reazione fisiologica di fronte alle stesse.

Questo ha permesso ai ricercatori di apprezzare che le persone di 60 anni avevano una reazione molto più equilibrata e inoltre, realizzavano un’analisi molto più obiettiva delle situazioni quando si trattava di valutare alcune scene ad impatto emotivo. E se questo non fosse sufficiente, mostravano anche la tendenza a valutare le situazioni in una prospettiva molto più positiva.

Così, si è concluso che le persone in terza età sono molto più adatte nell’offrire appoggio emotivo, dato che analizzano meglio le emozioni e controllano i propri sentimenti. Perché?

I ricercatori ipotizzano che si tratti di un processo che non è solo relazionato con lo stile di vita condotto in passato ma anche relativo al normale processo di invecchiamento. In questo modo, con il passare del tempo tutte le persone svilupperebbero una maggiore intelligenza emotiva. Va sottolineato che si è giunti a questa conclusione analizzando persone provenienti da diverse culture e con diverse abitudini, e in tutti i casi, coloro che avevano 60 anni mostravano sempre una maggiore intelligenza emotiva.

Fonte:
Tsai, J. L.; Levenson, R. W. & Carstensen, L. (2000) Autonomic, subjective, and expressive responses to emotional films in older and younger Chinese Americans and European Americans. Psychology and Aging; 15(4): 684-693.

Il bene

Dare produce più felicità che ricevere, non perché rappresenti una privazione, piuttosto perchè nell’atto di dare sta l’espressione della mia vitalità.

E. Fromm

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