Gabriele La Porta

laporta23Sono nato a Roma il 5 maggio 1945 da Maria Antonietta, di famiglia milanese e che è stata attrice  con il nome d’arte Antonella Della Porta e da Arturo, di famiglia pugliese (sul Gargano), anche lui artista, un apprezzato baritono che ha cantato nelle più grandi compagnie del mondo.

Ho trascorso la mia infanzia alle pendici del Vesuvio e a 10 anni sono tornato a Roma.

Mi sono laureato in Filosofia con il massimo dei voti e sono entrato in Rai all’età di 23 anni. Parallelamente ho sempre insegnato Storia della Filosofia in vari Istituti ed Università.

Sono stato direttore di Rai 2 ed ora di Rai Notte.

Insegno Filosofia Antica e Filosofia dell’Interiorità all’Università di Siena e presso l’Istituto H. Bernheim di Verona (045 8780252).

Ho scritto numerosi libri tra cui Giordano Bruno per la Bompiani, Storia della Magia (Bompiani), Il ritorno della Grande Madre (Il Saggiatore) e cinque dizionari sulla psicologia junghiana. In ottobre è uscito Dizionario -Inconscio e Magia, un’opera di oltre 600 pagine dedicata alla psicanalisi junghiana e alla filosofia magico ermetica.

Pubblicazioni recenti

Dizionario dell’inconscio e della magia, Sperling & Kupfer, 2008

A come Amore. Dizionario delle passioni, dei sentimenti, del cuore, Net, 2005

P come Passioni. Dizionario delle emozioni e dell’estasi, Tropea, 2005

C come Cuore. Pagine per lenire il mal d’amore, Pratiche, 2003

Tv di qualità. Terra Promessa. Gabriele La Porta intervista Ettore Bernabei, RaiEri 2003

A come Anima. Dizionario dei sogni, dei simboli, dell’interiorità, Pratiche, 2001

Coincidenze miracolose. 50 storie vere, Idea Libri, 2001

Dizionario dell’Anima, Pratiche, 2001

Storia della magia. Grandi castelli, grandi maghi, grandi roghi, Bompiani, 2001

Donne magiche, Idea Libri, 2000

Giordano Bruno. Vita e avventure di un pericoloso maestro del pensiero, Bompiani 2000

Agenda della notte 2000, Idea Libri, 1999

La magia, Marsilio, 1998

Il ritorno della grande madre, Il Saggiatore, 1997

Roma magica e misteriosa, Newton Compton, 1996

1.336 Risposte

  1. Che sorpresa il nuovo Blog di La Porta! Ci voleva: da una televisione di qualità ad un blog di qualità! grazie Gabriele…

  2. Sono anni che lo aspetto, da quando girovadando per notti insonni o albe conquistate troppo presto, mi guardo l’ANIMA di un uomo che ancora ama la poesia.
    Grazie Gabriele
    Flavia

  3. Cordiali Saluti e Tanti Complimenti per il Blog e il programma televisivo!

  4. Gentile Gabriele,
    sono un collega giornalista. spero tu abbia modo di leggere questo post. Mi piacerebbe mettermi in contatto con te per disquisire amabilmente di temi a me molto cari, come la magia e la grande madre sui quali ho potuto apprezzare la tua preparazione e sensibilità leggendo alcuni tuoi libri.
    un abbraccio Vittorio

  5. Caro Vittorio, sono molto felice di condividere con te questi temi che sento cosi’ profondamente. A presto!

  6. caro gabriele sono un tuo carissimo estimatore ,talvolta mi sembra di conoscerti davvero tanto che e’ limpido il tuo spirito nel tuo modo di porti alla gente ,sono francesco castellano ho 29 anni e scrivo continuamente nella speranza che tu possa leggermi o aiutarmi nel sogno di pubblicare poesie(questa e’ una tra oltre le 100 che ho )

    Che tu possa imbatterti
    in una tempesta improvvisa
    e correre
    inconsapevole
    perdendoti nelle vaste profondità
    di una foresta
    immerso in un panico intenso
    dove lo spirito
    trascesi gli alberi , la pioggia e le foglie
    si disperde come incenso
    nell’intesita’ del tutto

    (scusami per averti rubato un po di tempo )

  7. Caro Francesco,
    sono molto felice di conoscerti. Ti ringrazio del dono che fai a me e a questo spazio delle tue parole, attraverso le quali “disperdi”, come nella tua poesia, “spirito” e “anima” su di noi!
    La tua poesia è un inno all’Anima Universale, all’Anima Mundi che la nostra epoca distrattamente non onora più!
    Per fortuna ancora esistono persone sensibili come te che riescono a percepirla, cantarla e manifestarla come fai tu nei tuoi versi!

    A presto!

  8. Cara Castro Aurora,

    hai colto completamente il mistero e l’enigma della notte… una notte che rivela la realtà interiore e che ci apre alla scoperta dell’altro e del noi. Una notte che avvolge l’amore facendolo divenire l’assoluto.
    Una notte in cui si è continua sospensione e tensione! E’ questa la notte in cui sfumano i sensi razionali, e si acquisiscono quelli dell’anima.

    Hai proprio ragione:
    NELLA NOTTE è IL VERO!

  9. Ieri notte, mi sono addormentato sul divano, mi sono risvegliato verso mattina, così, mi sono alzato e stanco, mi sono diretto in camera da letto.. ma tra il vestirmi e le lenzuola fredde nel letto.. faticavo a prender sonno, e così “per puro caso”, ho acceso la tv e sono capitato proprio sul suo programma.
    E’ interessante.. penso lo seguirò più spesso, perchè mi ha incuriosito, non credevo trattasse questi argomenti.

    Le confesso che sono un assoluto ignorante, leggo pochi libri, ne avrò letti 15 nel corso dei miei 26 anni, ma solo per mancanza di costanza.
    Ad ogni modo la filosofia mi é sempre interessata, tant’è che avevo anche iniziato a studiarla all’università, per poi mollare.. quando ad ogni colloquio di lavoro, quando dicevo “ho fatto ragioneria e sono iscritto a filosofia”.. mi sentivo domandare “come mai questo cambio??.. non centrano nulla!”. Quindi questa mia scelta veniva considerata “incoerente” e mi si scartava a priori come candidato ideale per il posto in questione.

    Lei parlava dell’errata (forse anche voluta, in nome del dio denaro) interpretazione di alcuni simboli ermetici fatta da Dan Brown nel Codice Da Vinci. Io non ho letto il libro, pur possedendolo, e non ho visto il film, ma l’argomento ermetico da qualche tempo a questa parte sta iniziando a interessarmi. Il ragionare sul significato dei simboli, cercando di cogliere quello più “primitivo”, quello che sembra quasi scritto nel nostro inconscio, beh credo sia molto affascinante, se non, utile per capire meglio noi stessi. Magari divago, ma credo che interpretando i nostri sogni, le nostre scelte che imputiamo a “casualità”, possiamo raggiungere una maggiore conoscenza di noi stessi e quindi, vivere meglio.
    Nel programma lei parlava del fatto che é molto facile sbagliare nell’interpretare i simboli ermetici, e che si rende necessario un maestro che guidi ma non sveli (se non ricordo male), la mia domanda é come posso trovare qualcuno che mi conduca su questa via? Sbaglio o l’ermetica é in qualche modo connessa con l’alchimia spirituale?

    La ringrazio per ogni risposta vorrà darmi, scusandomi se mi sono dilungato troppo in questo mio post.

  10. caro Gabriele, direi che fosse primavera, forse un paio di anni fa. nella piazza delle erbe di verona sedevi poco lontano da me. mi è rimasto il rimpianto sempre di non averti avvicinato, ma sapevo in cuor mio che mi sarei commossa, che i tuoi occhi azzurri sparati in faccia avrebbero scoperto più cose di me di quanto una piazza al mezzogiorno possa tollerare. così ho solo il piacere di sperare di trovarti in tv con i tuoi fortunati amici, vagando nottetempo rubando ore al sonno (ma si può capire, finalmente, quanto c’è quel benedetto programma? o sono io che la notte esco finalmente dal tempo e non ne ho la misura?). una preghiera: se a verona sarai di nuovo, TI PREGO, fammelo sapere: anche se invecchiando la timidezza aumenta anzichè scemare, so che desidero incontrarti. clizia_

  11. Gentile Gabriele La Porta,
    ti scrivo di nuovo, dopo molto tempo, ringraziandoti ancora una volta per tutta la passione che dimostri ed infondi nelle tue lezioni e nei tuoi programmi, che hanno aperto per me un mondo incredibile, iniziato molti anni fa con lo studio di Plotino e Bruno e che mi ha accompagnato fino ad oggi con Jung, Hillman e la psicologia del profondo. Quello che muove questo breve “post” è un piccolo “rimpianto”…Ho iniziato a studiare la psicologia archetipale grazie a te, ed ora sto frequentando una scuola di psicologia junghiana…alle volte si innescano meccanismi segreti ed inarrestabili, che non è possibile non seguire… Ho solo un piccolo rimpianto: non so se lo ricorderai, ma qualche anno fa, forse quattro o cinque, ti scrissi una lunga lettera a mano in cui ti chiedevo un commento su alcune riflessioni inerenti il simbolo della casa editrice Loescher e la frase “e bello doppo il morire vivere, anchora”, che presenzia sotto l’effige del vecchio seduto che ingoia la clessidra correlate al mito di Crono -Saturno. Ho saputo via e-mail dalla redazione che hai risposto alla mia lettera nello spazio anima lettere ma ahimè, benchè vedessi ogni puntata e registrassi quello che non riuscivo a vedere, quel breve spazio mi è sfuggito e non ho mai saputo se condividessi la mia posizione o meno, e cosa tu avessi da dire a proposito. E’ passato qualche anno, e forse non ricorderai quello che ti scrissi, ma per me nonostante non avessi sentito la risposta, scriverti fu un piccolo “grazie”, per tutto quello che hai saputo fare in un breve spazio televisivo, che ha saputo aprire un grande, immenso, sconfinato spazio interiore… quindi provo a chiederti, memoria permettendo, se la mia lettera potrà trovare una tua anche breve risposta qui, in questa “terra di mezzo”, benedetta da Ermes che ci hai regalato…
    Ho scritto ancora in questi anni sulla figura di Ade, e mi piacerebbe poter condividere con la persona che mi ha indicato la strada da seguire, queste mie riflessioni…
    grazie comunque per quello che hai fatto e che fai…
    Andrea

  12. Complimenti e Auguri per la nascita di questo Blog e per l’uscita del tuo ultimo libro.

    Grazie Gabriele e grazie anche ai tuo assistenti!

    Antonietta

  13. In risposta ad Andrea Vianello

    Il significato della frase da lei citata è molto più enigmatico di quanto sembri. Non è soltanto “morte e resurrezione”, ma è anche a proposito della bellezza del morire a se stessi per rinascere a se stessi.

    A presto

  14. In risposta a Fabrizio

    Il Maestro arriva quando lo vuole lui. Appartiene al fato. Ma noi possiamo aiutare gi eventi. Per iniziare legga la Scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz, ed. Mediterranee. Non si impressioni per il linguaggio ottocentesco. È un testo fondamentale dell’Ermetismo.

    Mi faccia sapere

  15. In risposta a Clizia Gallarotti

    Cara Clizia, ti ringrazio per questo tuo commento. Purtroppo non so ancora quando sarò nuovamente a Verona. Nel frattempo spero che le pagine di questo blog ti siano piaciute e che tornerai a visitarle.

    A presto

  16. Carissimo Gabriele, scoprio con piacere, solo adesso, questo prezioso spazio, sono infinite ed indefinite le parole che vorrei scrivere, per ora vorrei semplicemente ringraziarTi, un pò egoisticamente, per la tua capacità di riuscire sempre a stimolarmi ed a farmi esplorare strade del pensiero che credevo sconosciute, lasciando ogni volta in me un senso di appagamento misto a sete di conoscenza.
    Avrei una domanda, una notte, casualmente, in un albergo olandese, dalla televisione, rimasi affascinato dal tema dei “non-luoghi” e soprattutto dalle tue cosiderazioni, oltre a : Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità, di Augè, ci sono libri che sentiresTi di consigliarmi? magari Tuoi libri in cui tratti l’argomento?
    Grazie per l’eventuale risposta e grazie di cuore per il Tuo lavoro!
    A presto.

  17. Caro Sebastiano Iodice,
    ti ringrazio! Le tue parole mi rendono veramente felice. Ti consiglio vivamente sul tema dei “non-luoghi” un testo particolare, insolito:
    “Losfeld. La terra del Dio che danza”, di Enrico Borla ed Ennio Foppiani, edito dalla Moretti & Vitali, Bergamo 2005.

    A presto!

  18. Ciao gabriele,
    Sento il desiderio, e la necesstà di segnalarti un’artista,una mia cara amica.Sento spesso durante la tua trasmissone,di segnalare artisti,e la possibilità di far conoscere le loro opere.Sicuro del valore che dai alla pittura,e alla poesia,ti comunico il suo sito.Se fosse possibile mettere in onda qualche sua opera.te ne sarei immensamente grato.Se puoi,vorrei conoscere la procedura per inviarti qualche opera.Complimenti per la tua trasmissione che seguo con interesse.Grazie,ciao.
    Gennaro.

  19. Gentille direttore sono una sua assidua telespettetrice ,durante una sua trasmissione ha detto che il codice da vinci è frutto dell’immaginazione dell’autore,e che quindi tutti i riferimenti citati nel libro non trovano riscontro nella realtà. vorrei se era possibile avere i titoli dei libri da lei citati che invece contengono delle notizie in cui si possono riscontrare dei riferimenti a eventi tangibili( lei faceva riferimento a un libro che trattava la costruzione di una cattedrale),in quanto volevo approfondire questo argomento. La ringrazio anticipatamente le porgo i miei saluti e i miei anticipati auguri per le imminenti feste

  20. Cara Clara,
    il testo di riferimento è Louis Charpentier, “I misteri della cattedrale di Chartres”, edizioni Età dell’Acquario.
    Tutti hanno preso da Charpentier senza neppure citarlo, e hanno inoltre falsato le sue ricerche.
    Un saluto e un affettuoso augurio anche a te per le imminenti festività natalizie, a presto!

  21. Caro Gennaro,
    mandami gli estremi di Paola Canova e anche una sua opera. La mostrerò in trasmissione.
    Un saluto, a presto!

  22. ciao Gabriele,
    complimenti x gli argomenti da te trattati!!!
    …sono il mio pane quotidiano da molti anni! ..ed è il “vero” nutrimento necessario all’uomo!….
    grazie x il link del mio sito ke hai messo nel tuo blog…
    e per la possibilità di mettere la foto di una mia opera nella tua trasmissione.
    se vuoi la puoi prendere dal mio sito, oppure se serve con alta definizione te la mando in allegato….mi fai sapere a quale indirizzo di posta?? ;-)
    ancora mille complimenti x l’opportunità di crescita ke dai!
    un abbraccio
    poala canova

  23. Cara Paola,
    ti ringrazio perle tue parole gentili e lusinghiere.
    Se fosse possibile, preferirei avere direttamente un tuo quadro o una tua opera, che poi ti verrà restituita, da mostrare nelle mie trasmissioni. Puoi spedirla a Direzione di RAINOTTE, via Teulada 66, 00195 Roma.

    Aspetto tue notizie.
    A presto.

  24. Buongiorno Signor Arturo !
    Ho visto sta mattino e per la prima volta, (la causa e che vivo vicino Parigi in Francia e non riguardo tanto la TV qualsiasi i programmi a quest’ora …..)
    Ma in piu che la sua emissione era interessante, mi e venuto un colpo al cuoro vedendovi cosi elegante, tutto vestito di nero !
    Mamma mia, come se dice …!
    (strano ? ho un amico che e nato alla stessa date que lei
    e di piu, lei assimiglia come un gemello ad un altro amico mio)

    Ho cercato sull Internet qualche informazione su lei
    e ho trovato il vuostro blog e anche questo che vi ricordera sicuramente qualcosa !

    http://www.imdb.com/name/nm0217377/
    penso che siete anche l’autore di questi
    http://www.flickr.com/photos/gabrielelaporta/
    Bravo per le belle fotografie !

    conosco questo “site” in quanto il mio figlio e anche iscritto
    da qualche mese – mi permetto di inviarvi le sue coordinati
    http://www.flickr.com/photos/indi_artist/
    http://www.indi-photographe.book.fr/

    Vi pregho di scusare il mio italiano approssimativo
    in quanto no ho l’abbitudine di scrivere in questa lingua

    Spero di non avvervi disturbato con la mia prose
    Con tutti i miei auguri et ringraziamenti per la Vs bella emissione che cerchero di seguire piu spesso !

  25. Cara Luisa,
    un ringraziamento particolare per i link inseriti, alcuni dei quali per me molto significativi.
    Spero che continuerai a seguire le mie trasmissioni e questo nostro spazio da condividere insieme!
    Un affettuoso saluto, a presto!

  26. Caro Gabriele,
    le opere sono impegnate in una esposizione personale, però devo anche dirti che quella ( o quelle..) che vorrei mandarti, inerenti all’anima, non sono più in mio possesso.
    Perciò non mi rimane altro che …delle fotografie da mandarti “via mail”..! (che su qst blog nn vedo..)
    Aspetto tue notizie!
    Un caro saluto,
    Paola

  27. Gentile Professore,
    ho avuto modo di sentirla spesso citare (presto, la mattina) molte tematiche junghiane. Nonostante sia medico, il mio bellissimo lavoro di chirurgo è assai lontano, almeno in superficie, dal mondo di questo vero e proprio colosso della cultura occidentale. A parte i miei approcci di tipo biografico e “scolastico”, nel voler intraprendere uno studio appena più approfondito del Nostro, mi sono ovviamente perso nella vastità del corpus junghiano. Mi permetto di chiederle, se non dei suggerimenti diretti -che le prenderebbero forse troppo tempo- almeno delle indicazioni su chi o quale organizzazione, circolo ecc. interpellare per “organizzare” un minimo percorso di letttura e formazione.
    Un caro saluto.

  28. Cara Paola,
    allora aspetto alcune immagini, a presto!

  29. Gentile Maurizio,
    penso che un buon approccio a Jung sia questo.
    Prima lettura: C.G. Jung, “Ricordi, Sogni, Riflessioni”, BUR, 1998.
    Seconda lettura: “Jung parla”, a cura di William McGuire e R.F.C. Hull, Adelphi, 1995.
    Terza lettura: C.G. Jung, “Aion, Ricerche sul simbolismo del sé”, Bollati Boringhieri, Vol. IX (secondo tomo).
    Questo terzo libro è straordinario. E forse potrebbe essere preceduto da “Coltivare l’Anima” di Luigi Zoja, edito da Moretti e Vitali.
    Per maggiori informazioni può rivolgersi alla Scuola immaginativa H. Bernheim di Verona (il link è presente sul blogroll del mio sito).
    Un caro saluto!

  30. La ringrazio moltissimo.
    “Ricordi, Sogni, Riflessioni” è stato il mio primo approccio.
    Farò tesoro dei suggerimenti e del link.
    Le invio i miei migliori auguri.
    Con stima.

  31. ciao Gabriele,
    ti ho mandato 2 immagini delle mie opere, mi auguro tu le abbia ricevute..poichè mi sn accorta di aver problemi con la posta..che oggi stesso risolverò!
    te ne spedirò altre… :-)
    un caro saluto e a presto!!
    paola canova

  32. Cara Paola,
    ho ricevuto le due immagini delle tue opere: sono davvero belle e particolari, le mostrerò presto in una delle mie trasmissioni.
    Un caro saluto anche a te!

  33. Ciao Gabriele
    Volevo rendere in pochi versi
    l’emozione che in me suscita quella meravigliosa forza che è l’amore.Gazie per la tua trasmissione.
    Gennaro
    “VORREI”
    Ti coprirei nella notte fredda e triste
    ti libererei dall’afa che suda il cuore
    ti disseterei dopo la corsa verso di me
    ti chiederei quel che di te nn so
    ti accompagnerei nel sonno imbiancandolo
    ti guarirei al mattino dal sogno infido
    ti darei braccia instancabili
    ti proporrei passeggiate imperdibili
    ti capirei nel dissenso
    e ti godrei nel consenso
    ti aspetterei nei dubbi
    ti ospiterei in un rancore
    ho avuto e vissuto
    e nn vorrei ma vorrò

  34. Preg,mo Professor Gabriele La porta,
    non ho mai frequentato blog e, per la verità, non so neppure bene che cosa essi siano di preciso. E’ mio desiderio sottoporre alla Sua attenzione un mio scritto sul rapporto fra l’uomo e la Divinità, fra Visibile e Invisibile, fra Convenzione e Verità. Purtroppo non ho idea di dove trovare un Suo indirizzo e-mail ed è per questa ragione che mi permetto di lasciarLe qui questo messaggio. Sperando in un Suo cenno di risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti,
    Daniele Cristofori

  35. Egr. Prof. La porta,

    Sono Stefano Coletta, psicologo, di Roma. Non ho parole diverse da quelle usate dai suoi tanti estimatori per farle i miei complimenti per i suoi scritti (in particolare per “magia”: essendo un presitgiatore ho sempre cercato la magia in ogni cosa potesse catturare il mio sguardo). Mi farebbe molto piacere poterle inviare un link di un mio articolo di psicologia pubblicato da una rivista di psicoterapia on line ( cerco il “senso” dei disagi dalla natura, dal mondo, dalla magia che è in esso), ma non ho un trovato un suo contatto: è possibile averlo?
    Grazie mille per l’attenzione
    Stefano

  36. ……..io sono stupìta ed incredula..
    Se penso che ciò che sto scrivendo verrà letto da quello che io considero uno dei migliori conoscitori ed estimatori dell’anima..sono felicissima e mi sembra così strano che mi sento quasi “fuori posto” perchè io sono semplicemente una donna come tante. Filosofia cultura e letteratura nella mia anima hanno fissa dimora autodidatta ed inconscio e magia fanno quasi a gara per brillare di più, a volte anche in contemporanea e complementarietà…
    Sono arrivata qui per caso (ma sono una fatalista)..e le faccio i miei complimenti per il suo interior-blog e perchè lei in tv riesce a far venire fuori la mia interiorità, interagendo da casa..tra me e me :) )
    Grazie!
    Io non ho da sottoporre niente di me affinchè possa darmi dei considerevoli giudizi..solo queste umili parole di stima nei suoi confronti che spero le abbiano fatto piacere.
    Felice la saluto.

  37. Stimato dott. Gabriele La Porta,

    l’apertura del suo blog è un evento fausto, per la possibilità che offre a tutti di comunicare con un ricercatore dello spirito da i più apprezzato ed altamente considerato. Seguo spesso le sue trasmissioni notturne e particolarmente i suoi scritti sulla rivista Elixir del comune amico Pierini, di cui anche mi onoro di essere un giovane collaboratore. Nel mondo della Magia, dell’Antico e dell’Ermetico alcuni ritrova e risvegliano il proprio demone…spero di poterne parlare con Lei!

    Cordiali Saluti e buon periodo solstiziale!

    P.S. Complimenti per la trasmissione su Inconscio, Magia e Psiche!

  38. Caro Gennaro,
    questa tua lirica verrà da me letta in trasmissione.
    Un abbraccio!

    Gabriele

    PS. Ti farò sapere la data in cui la trasmissione andrà in onda.

  39. Caro Daniele,
    ecco la mia e.mail: g.laporta@rai.it

    Leggerò qualsiasi cosa tu mi mandi.

    A presto!

    Gabriele

  40. Caro Stefano,
    ecco la mia e.mail: g.laporta@rai.it

    A presto!

    Gabriele

  41. A Calliope

    Cara,
    cara,
    cara,
    cara,
    cara,
    cara,
    cara.

    Gabriele

  42. Caro Luca,
    grazie!
    Pier Luca Pierini è un illuminato. Ecco, per tutti, l’indirizzo di ELIXIR: http://www.ilmagus.com

    A presto!

  43. Posso segnare anch’io nella mia rubrica la sua mail?
    Le scriverei per un scambio di opinioni o per segnalare qualche pubblicazione che potrebbe interessarla…tipo il prossimo numero di Vie della Tradizione, monografico sulla Divinità, nel quale vi sono alcune mie considerazioni su Hermes Psicopompo.

    Distinti Saluti

  44. Grazie Gabriele,
    mi emoziona sapere che,le emozioni vissute dentro di me,incontrino altre sensibilità.
    Grazie.
    Gennaro

  45. Caro Luca Valentini,
    assolutamente sì; ecco la mia e.mail: g.laporta@rai.it

    Sarò veramente contento di scambiare opinioni e di ricevere le tue segnalazioni, scritti, proposte.
    Ti aspetto. A presto!

    Gabriele

  46. Ciao Gabriele…In Passato ho sempre seguito con interesse la tua trasmissione, poi le vicissitudini della vita mi hanno fatto perdere il contatto con te, e proprio adesso che vivo un periodo di cammino con la mia anima ferita ti ritrovo in questo blog. Ti ringrazio per la possibilita’ che si ha ,potersi esprimere e condividere con altri emozioni molto spesso seppellite. Sarei lusingata ricevere un tuo pensiero mille mille grazie… MARE IL MARE E IL MIO CUORE, SI MUOVONO PER TE.
    LE ONDE , LEGGERE CAREZZE SULLA SABBIA,
    COSI’ LE TUE MANI SU DI ME.

    SAPORE DI SALE DI BACI RUBATI,
    IL SOLE TRAMONTA E LA LUCE RIFLETTE
    RICORDI VISSUTI.

    HO…. DOLCI NOTE DI UNA CANZONE, FORTI
    EMOZIONI , APRONO LE PORTE DI UN CUORE FERITO.
    ANGELA……

  47. sai Angela, a me piacciono tanto le liriche d’Amore. Mandamene, se credi, altre. Il dolore, è vero, è un enigma. ma preferisco, comunque tenerlo lontano. Sono un uomo di tenerezze. g.

  48. Sono molto lusingata di avere questa opportunita’.
    Condividere la gioa di potersi esprimere ed essere compresi.

    DOLORE…

    Arriva all’improvviso
    come nebbia.
    Scende dolcemente, indolore
    leggero e impalpabile
    come puo’ farti tanto male.
    Vuoi difendere l’anima
    Vuoi una chiave sicura
    scacciare via i demoni
    ma lui persistente dolore e’ li.
    Provi a crederci e’ solo un sogno
    ti sveglierai e la luce del mattino
    ti regalera’ sole caldo e tenerezze.

    Angela

  49. grazie angela di questa lirica.posso leggerla in trasmissione, a RAINOTTE?

  50. Egregio Direttore, ci sentiamo alcune volta nel programma di Francesco Scarcelli a Radio Incontro. Sono contento di aver scoperto questo Suo blog perchè mi permetterà di dialogare con lei su molti temi, approfondendo le tematiche sugli aspetti interiori del nostro essere ,ai quali i ritmi della nostra società attuale pare non vogliano più riservare il giusto spazio. L’ho sempre considerata un’icona culturale della televisione nazionale e spero di incontrarla personalmente il prima possibile.
    Con stima e simpatia
    Paolo Montemurro

  51. carissimo Prof. La Porta, ho scoperto anch’io da poco il suo blog; è uno spazio che cercavo da tempo e non avrei pensato di trovare, così ricco e vivente, nel web che contiene, come sai, tutto e il contrario di tutto. Ho cominciato a seguire le sue trasmissioni da qualche tempo, e a volte vorrei che la notte fosse giorno anche per gli altri, per quelli che si accontentano dell’ultimo reality e trascinano le loro ore alla meno peggio. non possiamo limitarci a “sopravvivere” soddisfacendo le esigenze sensibili; quest’anima, la nostra, si nutre d’altro e parimenti che il corpo, non possiamo permetterci di affarmarla. anch’io, come molti altri suoi lettori, mi diletto nel scrivere liriche; ne manderò alcune della mia raccolta, se saranno gradite. un abbraccio e l’augurio di un anno ricco come un verso di Ascasubi

  52. eccone una a cui sono molto legato, forse la prima o la seconda che, qualche anno fa, ho messo giù:

    Il Faro

    Scorge, discerne, evidenzia, esalta
    Chi da lontano vi si acCOSTa;
    trascura,adombra,annerisce, sporca
    chi senza far rumore già gli è accanto,
    di un vecchio segreto di reti da pesca

  53. nella fretta di inviarle la lirica e miei auguri non mi sono neanche presentato: mi chiamo Gabriele Cortesi, ho 21 anni, sono uno dei tanti studenti di Giurisprudenza a Roma, (facoltà della quale però il mio campo preferito è la giusfilosofia, accanto alla teoria dell’interpretazione, quindi la ricerca teoretica e anche metafisica del diritto e dei valori) e, come già detto, nel “poco” tempo libero, cerco di dedicare qualche minuto al mondo metaempirico dei grandi Maestri.

  54. GRAZIE… GRAZIE …
    Si, e mi sento molto molto lusingata di questo. Condividere la mia semplice lirica con altre ANIME mi emoziona e mi fa sentire in sintonia con tutti coloro che vivono dell’AMORE , del DOLORE della GIOIA, della SPERANZA .
    Ancora grazie e complimenti per aver creato questo spazio, sono contenta di averti incontrato sul mio cammino.
    Angela.

  55. Paolo, ti ringrazio tanto. Possiamo incontrarci quando credi.

  56. gabriele, mandamene pure un paio, così le leggeremo insieme. g

  57. complimenti vivissimi, i versi sono buoni, come il tuo orientamento psichico. g

  58. grazie a tutti voi, angela, che mi siete di grande supporto nel creare questo piccolo spazio di AMORE, di DOLORE, di GIOIA, di SPERANZA…

  59. La risposta

    Grani ruvidi d’estate?
    Io non credo
    Tu sia nata
    Per un Clive o un Tony-James,
    fermo dietro alla partenza
    del Gran Premio dei lampioni,
    di sterline mute, perse,
    consumate come lui;
    forse io ti sopravvaluto
    ma continua, lady Aukland,
    a sedare il tuo sospetto,
    che di baie come questa,
    ve ne siano ed anche troppe,
    ora sparse in nuove polveri,
    ora in campo ora nei vincoli
    della plastica, del gioco,
    del dovere, del perdono
    della morsa intorno al collo
    che portiamo in gran segreto,
    veri atleti per la stampa
    specialistica e comune

    Gabriele Cortesi

  60. Caro Dr. La Porta,
    sono il medico pneumologo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano che ha scritto insieme alla giornalista di RCS Donatella Barus il manualetto sul fumo “Spegnila!”, Ed. Rizzoli.
    Ho saputo da un paio di persone che lei ha presentato alcune settimane fa in una sua trasmissione televisiva notturna RAI il nostro libro. Se non le chiedo troppo, mi farebbe molto piacere avere il file video o audio della suo intervento, o almeno il testo delle sue parole, così da poter conoscere e, magari, divulgare anche ad altri il suo importante parere sulla nostra opera.
    Un grazie anticipato e buon 2009,
    Roberto Boffi

    Dr. Roberto Boffi
    Pneumologia e Fisiopatologia respiratoria
    Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori
    via Venezian, 1
    20133 – Milano

  61. Un semplice saluto per sentimi sempre in contatto e volevo farti sapere carissimo G. che sono di Napoli e come te ho vissuto ai piedi del Vesuvio x molti annni .
    Adesso vivo a Roma.
    Che bello condividere le coincidenza che la vita ti mette sul cammino.
    Ancora un saluto e a presto.
    Angela

  62. Mega biblìon, mega kakòn

    Atena ergane e Glauca
    Rimprovera se credi,
    Varrone e il cireneo
    Callimaco custodi
    Dell’ oligostichia.
    Ma lascia che Leonida
    di Taranto e d’Epiro,
    a prora nell’esilio,
    coltivi l’epigramma
    per rendere immortale
    il pianto che coi flutti
    fatali si confonde.

    Gabriele Cortesi

  63. Lineamenti

    Stessa molla
    Stessa Molly
    Hello dolly
    See ya soon;
    sun ya tsen.
    Frenetiche si alternano galee
    nei lidi, negli stretti,
    nei sintagmi dell’oceano
    di crostacei? No, molluschi;
    Tabasco mi spiace, inutile;
    ostrica già..scaduta (già detta);
    and the winner is
    B o r o t a llllco,
    magna spes in corpore viri…
    …………..corpore..viri;
    ora e ancora è sempre giusto
    di Solone il verbo.

    G. Cortesi

    e con questa direi che almeno per ora è meglio che mi fermi, prima che lo faccia il Titolare del Blog; in ogni caso per me queste liriche possono girare libere dove vogliono, quindi mi fa piacere che tante anime gentili, oltre al Prof, regalino loro uno sguardo, magari tagliente di sfida e di contrasto.

  64. Regalo un mio sorriso.
    Che nel vederlo piangi forte.
    Ho dolce Luna complice silenziosa eri nell’ACQUA.
    Tu Luna dove sei hai portato via i mie sogni.
    ANGELA

  65. Gentile Dott. La Porta
    Sono Mariana Campean, direttore artistico della Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli di Imola. La Fondazione si occupa o meglio dire a passi leggeri cerca di avvicinarsi alla Cultura creando degli eventi ed incontri che abbraciano tutte le forme dell’Arte. Seguo con interesse le sue trasmissioni, sempre attuali e terribilmente e tremendamente belle. Desideravo solamente dirLe che se dovesse essere dalle nostre parti mi farebbe piacere incontrarLa, magari presentando un Suo libro alla cittadinanza imolese, oppure creando un piccolo salotto rivolto alla “filosofia dello sguardo”. Se poi non ho alcun diritto, come dev’essere, di incontrarLa, per salvarmi mi lasci citare da “I sonetti a Orfeo” di Rainer Maria Rilke:
    “Silenzioso amico di molte lontananze, senti,
    come il tuo respiro ancor lo spazio accresce”…
    Con la massima stima
    Dott. Mariana Campean

    tel. 0542.24487
    cell. 339.4767555
    info@fondazionetoninogottarelli.com
    http://www.fondazionetoninogottarelli.com

  66. gentile mariana, sarò ben felice di venire ad imola e di presentare, qualore vi facesse piacere, il mio ultimo libro Inconscio e MAgia edito dalla Speling&Kupfer. l’incontro dovrebbe avvenire entro marzo. un saluto g.

  67. purtroppo le registrazioni RAI, caro Roberto sono coperte da un copyright severissimo. ho parlato del libro perchè lo merita. saluti. g

  68. grazie angela dei tuoi versi davvero al FEMMINILE. g

  69. mi piacciono i tuoi versi, gabriele, soprattutto mega biblion. ciao, g.

  70. Caro Prof. La Porta,
    sono una studentessa di Lettere (Letterature Comparate) della provincia di Bari.
    Proprio questa mattina, come tutte le domeniche, ho visto la sua trasmissione e ho scoperto con entusiasmo le belle poesie di Frénaud e Borges.
    E’ incredibile la misteriosa profondità e sgomento a cui invitano , sapientemente, queste poesie, doni vivi che Lei, con grande ricchezza e semplicità insieme, riesce a far arrivare alla psiche di tutti gli ascoltatori (mia madre ha conseguito solo il diploma di scuola media inferiore eppure rimane affascinata e in riflessione davanti ai versi che lei s’impegna a far “sentire”). In particolare nella poesia di Borges il verso “si cercano come ciechi le nostre due solitudini” mi richiamava alla mente quel bel pezzo di C. Michelstaedter:

    “Né se l’uomo cerchi rifugio presso alla persona ch’egli ama – egli potrà saziar la sua fame: non baci, non amplessi o quante altre dimostrazioni l’amore inventi li potranno compenetrare l’uno dell’altro: ma saranno sempre due, e ognuno solo e diverso di fronte all’altro”.

    In chiusura, poi, ha invitato il pubblico a casa a inviarle le proprie poesie. Vorrei cogliere l’occasione per sottoporle qui una mia ed avere un suo sincero parere a riguardo. Vorrei sapere se, secondo lei, io debba lasciare che i moti della mia psiche vengano espressi dalla memoria di chi ha già mirabilmente analizzato e cantato la psiche di tutti…. La letteratura poetica del mondo è una miniera di diamanti luminosi e saggi…può avere ancora senso elaborare “bijoux” d’ottone?
    Ecco la mia poesia:

    Che ho bisogno sempre dell’amorevole presenza
    per non sentire di me, in me, l’assordante assenza.

    Che m’intiepidisco il sangue col calore dell’altro
    per non sentire i geli in me, da me, divorarmi in branco.

    Che mi raccatto ed esisto, pulsando il cuore,
    cercandomi affamata per ore, sperandomi in un osso, un vitale sentore.

    Che mi voglio e mi vorrei, fuori, alla luce.
    Che si volta da sola, contro se stessa, Euridice.

    Che col sudore e lo strazio di non voltarsi e vederla,
    Orfeo, in dolore e affaticato, col dolce canto tenta di tenerla.

    Che per il nome di Lui solo ella vive e spira in quotidiano,
    e perpetua, per il calore, il sangue, l’amore – di Lui e degli altri dell’Ade che le tengono la mano.

    Grazie. Cari saluti.

  71. cara Rita, questa lirica è bellissima. ti chiedo la liberatoria per poterla leggere in trasmissione. mandamela, se credi, a g.laporta@rai.it.
    ciao

  72. caro gabriele buon anno!! sono francesco castellano ricordi?ti ho inviato alcune poesie (dove tu sentivi la presenza degli dei, l’anima mundi..).avrei una richiesta da farti se posso inviarti un mio testo (e’ un vero viaggio di poesie che racchiudono un unica grande poesia).sai il mio sogno e’ pubblicare vorrei una tua sensazione. premesso che il mio e’ solo un tentativo di un tuo lettore ad essere letto, ti scrivo l’inizio..”che tu possa tornare dai tuoi viaggi sognanti sempre danzando con appena una punta di piede che sfiori la terra”

  73. Un altro mai

    Per me
    Era e sarà
    L’assurda corsa
    di rette parallele.
    L’etterno presente
    D’ una fragile, timida,
    necessaria distanza.
    Eppure abbiamo scritto,
    e scriveremo,
    In lingue lontane,
    le storie fittizie o reali
    che siano ma a te cosa importa?
    L’autenticità
    che scorre bluastra
    nelle vene notturne
    noi non l’avremo persa
    nell’ultimo soffio vitale.
    E con lo sguardo stabile del sonno
    un beffardo sorriso di scherno
    regaleremo agli ottusi scienziati
    del due più due fa quattro;
    “che queste ossa
    devono essersi incrociate, un tempo”;
    “compatibili, collega!”
    “complementari, se permette”.
    Brancoleranno nel buio…
    già lo sappiamo.
    E ai passanti curiosi
    Frettolosi e morbosi
    Lasceremo parole ambigue
    E oggetti di dubbio valore.
    Perlustreranno cunicoli, vie lastricate e nicchie nascoste
    Senza trovare le chiavi
    Della nostra libertà
    D’ aver detto a loro “basta”
    E al Mito criollo “ancora”.

    e, scusandomi per l’ennesima personale, quasi paoliniana invasione, colgo l’occasione per sottolineare la bellezza dei versi che in questa pagina ha “postato” il 15 novembre una studentessa di Bologna, che tratta il tema della verità notturna, e che solo ora ho letto, risalendo le varie risposte.

  74. Gent.le Gabriele ti invio questa poesia che vorrei che tu leggessi, la scrissi negli anni passati quando avevo l’ispirazione di scrivere poesie sui miti.

    Amore e Psiche

    Vorrei essere tra le braccia
    eteree di Amore,
    vorrei che le sue ali mi avvolgano
    e mi ricoprano di tenerezze,
    per soffocare le mie incoerenze mentali
    che danneggiano il mio vivere in amore.
    Vorrei che le sue sembianze
    ed essenze giovanili mi facciano
    dimenticare le mie delusioni terrene
    e mi portino via
    come l’alito del vento porta via
    ogni granello di polvere inerme.
    Vorrei vivere e sognare con lui,
    lui che è Amore, lui che vive
    sublimamente in amore,
    facendomi trascendere in quella
    eterea forma femminile che è Psiche,
    la sua amata.

    (LTMC)

  75. Ciro il grande

    Persepoli achemenide solenne,
    raggiungo e mai altrove se non oltre;
    silente il vento tiepido d’oriente
    avvinghia l’Apadana ch’è del Re
    dei Re, che l’amministra con giustizia

    ecco, questa, più di ogni altra volevo però regalare al direttore.

  76. ti ringrazio, francesco. spediscimi quello che vuoi in via sangemini, 42, 00135, Roma. g.

  77. Caro Gabriele, che dire dell’ennesimo scempio dei Talebani nel nome di un’ideologia ceca e violenta che nulla ha di religioso,nell’intimo significato divino del rispetto della vita,della natura e di tutti gli esseri viventi.
    Cosa possiamo fare noi di fronte a questa barbarie, poco o nulla se non sensibilizzare le coscienze,le nostre e di quelli che condividono i nodtri ideali e le nostre speranze. L’uomo vuole distruggere quello che la natura ha creato, così facendo distruggerà sé stesso prima o poi. A breve ti invierò alcuni versi scritti dagli indiani d’America, per loro il rispetto della natura e dell’uomo al centro di essa era fondamentale. Un caro saluto, Paolo

  78. carissimo Paolo, la tua idea dii mandarmi-ci dei versi è importante, perchè in questo modo potremo costruire una nostra ideale antologia; il titolo potrebbe essere “Versi d’amore”. Che ne dici? g.

  79. Caro Direttore, come non accogliere l’idea di un’antologia ideale nella quale raccogliere versi e scritti provenienti da popoli e culture diverse. E’ giusto titolarla “Versi d’amore” perché l’uomo non può essere nulla se non si fonde con l’amore per la natura, l’amore per gli animali ed ogni altro essere vivente.Solo attraverso questo percorso,io credo, l’uomo può vivere in pace con sé stesso e con gli altri simili. Ebbene, tutte le grandi culture hanno sviluppato il concetto di armonia tra l’uomo e l’universo che lo circonda, insistendo sul concetto di amore come unico punto di congiunzione. E ‘ proprio Il messaggio che attraverso il tuo Blog possiamo diffondere che ci consente di dare un piccolo contributo a tutto questo.Si può tentare di raccontare l’amore con i versi e le poesie di popoli e culture lontane,e forse ci accorgeremo che in realtà è proprio attraverso l”amore che l’uomo realizza se stesso.
    Un abbraccio , Paolo

  80. Sul tema degli indiani d’America, sollevato da Paolo Montemurro, pagine immortali le ha scritte Dorris Alexander “Dee” Brown, in “seppellite il mio cuore a Wounded Knee”, 1970, su un impianto narrativo non fantastico e romanzesco ma in questo caso molto fedele alle fonti e alla Storia; una storia che però afferma e vivifica la poesia di Toro Seduto e Cavallo Pazzo, Aquila Bianca e tanti altri personaggi che nella loro stessa vita già erano Miti.

  81. Caro Paolo, io credo che oltre ai versi, qui si possa raccontare (esercitandosi in una scrittura in poche righe) infinite storie d’amore. Non solo tra parteners ma, per esempio, penso ai racconti d’affetto degli esseri umani verso gli animali domestici, che ci fanno compagnia. Incontri illuminanti con le piante, i fiori, le foreste o il mare o semplicemente con amiche e amici.
    brevissimi brani da mettere in comunione.

  82. Caro Gabriele e cari amici, permettetemi di inaugurare questa nostra virtuale “Antologia” con due brani tratti dalla saggezza degli Indiani d’America.
    Poesia: ” Il genere umano non ha tessuto la tela della vita. Noi non siamo altro che un filo all’interno di essa.
    Qualsiasi cosa noi faremo alla tela, la faremo a noi stessi. Tutti gli elementi sono collegati gli uni con gli altri. Tutte le cose sono connesse tra loro.”
    L’ AMORE: “Amici miei,quando disperatamente abbiamo bisogno di essere amati e di amare,quando Cristo disse che l’uomo non vive di solo pane,parlava di una fame che non era quella del corpo.Non era fame di pane,ma una fame che ha origine nel profondo del nostro essere.Parlava di un bisogno necessario come l’aria che respiriamo,parlava di bisogno d’amore. L’amore è qualcosa che tu ed io dobbiamo avere e dobbiamo averlo perché il nostro spirito si nutre di esso. Senza l’amore perdiamo le nostre forze e ci indeboliamo.Senza amore la nostra autostima viene meno e con essa il nostro coraggio. Senza amore non sappiamo affrontare con sicurezza il mondo,ci ripieghiamo su noi stessi e cominciamo a trovare nutrimento nelle nostre stesse personalità. E così,poco a poco, ci distruggiamo. Solo grazie ad esso saremo veramente capaci di sacrificarci per gli altri.”. Riflessione sull’Amore di Capo Dan George.
    Grazie per la vostra pazienza ! Un saluto a Gabriele Cortesi ed un abbraccio al Direttore

  83. Gentile Sig Gabriele La Porta,
    vorrei tanto inviarle una lettera: è possibile? A quale indirizzo potrei spedirla? E soprattutto: posso sperare che la leggerà?
    Sperando in un suo riscontro, la saluto con tanto affetto e stima
    Roberta

  84. …cosi’ ho toccato con mano le tue coincidenze miracolose e ..meravigliose;ti seguo da piu’di 10 anni Sono una quasi sessantenne insegnante di latino e greco in pensione da due anni,momento in cui ho cominciato a curare un CANCRO e il distacco è sempre difficile,ma grazie ai tuoi insegnamenti e ai tuoi libri il camsmino è piu’ leggero e meno triste. Mi chiedo se questo demone toccatomi in sorte io l’abbia scelto perche’ nn c’era niente di meglio o a ragion veduta.Sai dirmelo tu?

  85. cara nike, non so rispondere con assoluta certezza, però io credo in Platone, che ci ammonisce sul Destino. Ache lo stesso Jung ha affermato che l’umanità farebbe un grande salto in avanti qualora accettasse il destino. il filosofo greco crede che il destino ce lo scegliamo noi, passando da una reincarnazione ad un’altra, solo che dimentichiamo quello che abbiamo stabilito. la catena delle vite serve a raggiungere il Bene. Baci

  86. cara roberta, eccomi da venezia…puoi spedirmi la tua lettera in via Sangemini 42. certo che la leggerò. basta che non sia infinita…baci

  87. oggi sono triste,perchè non ho visto il tuo programma e ho sentito solo Enrico Vaime commentare sulla 7 le tristi miserie italiane.un nano buffone fa i deus ex machina e salva Kaka’,facendo felice la meta’ degli italiani,mentre l’altra meta’ vede il grande fratello e una ragazzina viene quesi violentata in classe mentre la scuola trattiene quei bullacci nello stesso ambiente…per favore fatemi scendere!

  88. Gentile Dr Gabriele,
    la ringrazio per la risposta, ma nell’attesa ho trovato un suo indirizzo ( g.laporta@rai.it) e ho inviato la mia lettera. La leggerà sulla posta della rai o devo spedirla comunque in via Sangemini?
    Grazie per la pazienza.
    Con affetto
    Roberta

  89. cara Nike, comprendo il tuo stato d’animo, però io propendo sempre ad addossarmi le colpe. Questa è forse l’unica cosa che ho capito davvero. Nelle critiche comincio sempre dalla mia persona. Poi, vorrei fare una riflessione sul nostro linguaggio, spesso incosapevole, ma al quale dovremmo prestare più attenzione: la parola nano non può e non deve essere un insulto per nessuno, altrimenti diventiamo razzisti nei confronti di chi è cresciuto un poco di meno. Inoltre i buffoni sono sempre stati considerati proprio in quanto fool, quasi dei sapienti. Capisco l’opposizione politica, ma cerchiamo altre parole per manifestarla. baci. g.

  90. cara roberta, se la lettera la spedisci anche in via sangemini è più facile che io riesca a leggerla con tranquillità, senza confonderla con tutto la posta che mi arriva per le trasmissioni o altro. ciao

  91. Grazie! La spedirò domani.
    Dio l’abbia in gloria!
    Roberta

  92. lo sapeva che in italia è vietato dalla legge fare pubblcità per radio e tv ai medicinali omeopatici? è un intero mondo e una intera ricerca messa a tacere. in occasioni come queste mi viene in mente la massima marxiana ‘la cultura dominante è la cultura della classe dominante’ e mi riferisco al potere di indirizzo culturale e politico delle multinazionali.

  93. CUORE CONFUSO PORTAMI OGNI NOTTE NELL’INFINITO, FAMMI TROVARE LA MIA STELLA, E CON LEI BALLARE FINO AL MATTINO.

    ANGELA.

  94. Ale, si lo sapevo. E nel mio piccolo cerco di restituire piena dignità alle medicine altre. mi sembra che nel nostro psese, al riguardo, ci sia daveero pochissima libertà. io credo che le cosidette medicine alternative possano e debbano affiancare l’ALLOPATIA, ma i 7.000.000 di persone che si curano con l’OMEOPATIA fanno troppa gola ad altri soggetti sul mercato.

  95. cara Angela, dai una figura e dei riferimenti. con chi vuoi ballare fino al mattino? non intendo Persone Esterne, quanto Interne. baci

  96. CIAO CARO G.

    E’ GIUSTO, VOLEVO IDENTIFICARE IN OGNI STELLA UN SOGNO NON RAGGIUNTO, UN AMICO NON TROVATO , AMORI INRAGGIUNGIBILI.

    E IN UNA DI QUESTE STELLE.
    VORREI TROVARNE SOLO UNA…LA SPERANZA
    ANGELA.

  97. Caro prof. La Porta,
    dopo avere avuto da Lei il Suo indirizzo e-mail, Le inviai due scritti miei, uno d’argomento religioso (L’Enkidu che non muore) e l’altro sull’Epopea Classica Babilonese (Il poema di Gilgamesh paradigma della vicenda umana). Non vorrei che i file fossero troppo pesanti e che, di conseguenza, il server non li avesse inoltrati. Li ha ricevuti?
    Un saluto affettuoso,
    Daniele Cristofori

  98. pensa, angela, che per i pellerossa della prateria c’è una costellazione che si vede soltanto in punto di morte: è quella dei bambini perduti. ma se quella donna o quell’uomo, ormai sulla soglia della vita, si sono ben comportati, ecco che tutte quelle stelle tornano tornano a diventare bambini e vanno a prendere l’anima del defunto, che a sua volta diventa una stella. questo perchè tutti noi siamo bambini perduti. baci

  99. caro daniele, purtroppo proprio non li ho ricevuti. puoi mandarmeli per posta? in via teulada 66, 00195, roma

  100. Caro Gabrile, nel blog ogni tanto scrivi sul sufismo, conosci dei libri cui parlino di questi argomenti, poiché non sono mai riuscita a trovarli.
    Le volevo chiedere perché nella nostra cultura occidentale non è presente il sufismo, mentre in altre culture sì?

  101. CARO.G.
    HO LETTO PROPRIO SATMATTINA DI UN INDIANO
    D’AMERICA (CAPO DEAN GEORGE)…TI RINGRAZIO ANCORA DI QUESTO SPAZIO ATTRAVERSO IL QUALE SI HA LA POSSIBILITA’ DI COMUNICARE EMOZIONI, AMORE SENZA FINE.
    GRAZIE DI CUORE.

    CONDIVIDO CIO’ CHE RACCONTA , PERCHE’ IL SUO SPIRITO E QUELLO DELLA SUA GENTE SI RICONOSCEVA NELLA NATURA E IN TUTTO CIO’ CHE A ESSA APPARTIENE.
    E’ COSI’, SE SOLO TUTTI POTESSIMO RITROVARE L’AMORE LA GIOIA CHE SI PROVA DAVANTI A UN TRAMONTO O SEPLICEMENTE LO SCORRERE DI UN FIUME E PENSARE CHE ANCHE LE NOSTRE VITE SCORRONO, PROVANDO A GUARDARE CON GLI OCCHI DEL CUORE, DELL’ANIMA.
    INFONDO DIO CI METTE A DISPOSIZIONE DONI E TALENTI CHE DOVREMMO RISPETTARE,
    SE RICEVO DEVO ANCHE IMPARARE A DARE A RESTITUIRE.
    PERCHE’ DAI DONI E DAI TALENTI NASCE L’AMORE.

    RIPORTO QUI UNA PREGHIERA DI UN CAPO INDIANO SIOUX.
    MI CI SONO RITROVATA E HO PIACERE DI CONDIVIDERLA CON TUTTI VOI ,PENSAVO A QUANTO SIAMO TUTTI SIMILI , E COME LA SUPERFICIALITA’ DELLA VITA CI PUO’ ALLONTANARE.

    O BISOGNO DI TE…DI (YELLOW-LARK ).

    O GRANDE SPIRITO
    LA CUI VOCE SENTO NEI VENTI
    E IL CUI SPIRITO DA’ VITA A TUTTO IL MONDO
    ASCOLTAMI
    VENGO DAVANTI A TE
    UNO DEI TUOI TANTI FIGLI
    HO BISOGNO DELLA TUA FORZA
    DELLA TUA SAGGEZZA
    LASCIAMI CAMMINARE TRA LE COSE BELLE
    E FA’ CHE I MIEI OCCHI AMMIRINO IL
    TRAMONTO ROSSO E ORO
    FA’ CHE LE MIE MANI RISPETTINO
    CIO’ CHE TU HAI CREATO.
    E LE MIE ORECCHIE SIANO ACUTE
    NELL’UDIRE LA TUA VOCE
    FAMMI SAGGIO
    COSI’ CHE IO CONOSCA LE LEZIONI CHE HAI
    NASCOSTO IN OGNI FOGLIA.
    IN OGNI ROCCIA
    CERCO FORZA
    NON PER ESSERE SUPERIORE
    AI MIEI FRATELLI
    MA PER ESSERE ABILE A
    COMBATTERE IL MIO PIU’ GRANDE NEMICO:
    ME STESSO
    FA’ CHE IO SIA SEMPRE PRONTO
    A VENIRE DA TE
    CON MANI PULITE E OCCHI DIRITTI
    COSI’ CHE QUANDO LA VITA SVANISCE
    COME LA LUCE AL TRAMONTO
    IL MIO SPIRITO POSSA VENIRE A TE
    SENZA VERGONA.

    UN SALUTO ANGELA.

  102. Preg.mo Prof. La Porta,
    sono dolente che Lei non abbia ricevuto i file dei libri che Le inviai nei giorni di Natale. A volte i sever fanno capricci, soprattutto se gli allegati sono pesanti.
    Prima di seguire il Suo consiglio ed inviarLe i file in Via Teulada, ho voluto ritentare un invio per posta elettronica. Ho alleggerito i file e, questa volta, la trasmissione dovrebbe funzionare. In caso contrario, provvederò senz’altro a spedire un dischetto a Via Teulada, come da Lei suggerito.
    RingraziandoLa di nuovo per la Sua disponibilità e gentilezza, Le porgo i più affettuosi saluti

    Daniele Cristofori

    P.S.
    I titoli dei miei libri, che troverà riportati nell’«oggetto» delle e-mail, sono i seguenti: “L’Enkidu che non muore” e “Il poema di Gilgamesh paradigma della vicenda umana”.

  103. grazie mille Angela, è una preghiera meravigliosa. baci

  104. Gentilissimo professore, il 26 febbraio prossimo, il suo collega prof. Emanuele Severino, compie ottanta anni.Sono certo che la RAI vorrà dedicare almno ua nota allattività di questo grande studioso.
    Potrebbe Lei, con la sua sensibilità e intelligenza, fare una sorpresa ad un collega schivo e appartato qual’è il filosofo Bresciano?
    Grazie in anticipo.
    Luciano Poli.

  105. Per quanto riguarda il Suo blog, mi piace, anche se le scritte in lingua inglese le trasformerei tutte in lingua italiana. La saluto con ammirazione e stima.
    Luciano

  106. ..Grazie per il suo programma che mi fa compagnia nelle notti insonni..!La filosofia,il”movimento di pensiero”può rappresentare una vera e propria ancora di salvezza..per me,almeno,è stato così..
    Ho appena cocluso una psicoterapia in cui la riflessione sulle emozioni,l’introspezione,la scoperta di innumerevoli paesaggi dell’anima hanno illuminato zone prima oscure e minacciose..liberandomi.
    Purtroppo,anche a soli 23 anni,la mia età,non è facile trovare persone con cui confrontarsi in merito a questi argomenti..Rimane un bisogno,un vuoto,in cui si sente di non riuscire ad esprimersi.Penso che i suoi studenti siano fortunati…chi trasmette la sua conoscenza con passione quasi mai rimane inascoltato.Se fossi di Verona verrei sicuramente alle sue lezioni!

  107. Caro Luciano, ad Emanuele Severino ho già dedicato due trasmissioni, soprattutto al “Destino della necessità”.
    grazie, poi, per la stima. ma per quel che riguarda le scritte, io sono un semianalfabeta informatico, non so come si fa. ma chiederò aiuto a qualche giovane collaboratore. baci

  108. Gentiel Elena, questo Blog dovrebbe servire proprio ad “aprire” segrete corrispondenze. Eccoci. Baci.

  109. Buongiorno, professor La porta!
    Innanzitutto vorrei farle i complimenti per i suoi interventi che io trovo illuminanti!
    ogni volta che guardo una sua trasmissione è come se potessi vedere con nuovi occhi ciò che mi circonda e considero questo un grande dono che mi viene fatto.
    quasi “per caso” (ma nulla succede per caso, vero?) sono incappata in questo bellissimo blog e mi chiedevo se potevo farle leggere alcune poesie che ho scritto…
    la ringrazio infinitamente per la sua attenzione,
    Sandrina

  110. professore ho seguito oggi all’alba una sua trasmissione e sono stata talmente colpita che vorrei tornare da lei ma non so quando posso nuovamente trovarla..a qualsiasi ora di qualunque giorno….mi dica solo quando. grazie davvero valeria

  111. gentilissimo direttore
    dalla prima volta che ti ho visto in televisione,ho avuto sempre la sensazione che avevi in mente di mettere in moto un qualcosa,che noi gente distratta tenevamo sepolto dentro oppresso, e che credevamo fosse un tabù, non in sintonia con i tempi che viviamo,qualcosa di nuovo, che era antico e che trafigge i cuori e le anime di tutti gli esseri umani che hanno fatto e fanno parte di questo mondo. Il motore della vita insomma ci hai dato quello che era arcaico e l’uomo moderno l’ha trasformato in materia, cioè l’amore che comprende pietà misericordia tolleranza rispetto e perdono.hai compiuto una grande operazione far prevalere l’essenza umana.
    Con il blog che hai costituito ,se quella sensazione che detto in precedenza è vero,i semi che hai piantato stanno danno i frutti.Quanta gente meravigliosa scrive e quanta poesia (ovvero vita) .ORA STA A NOI CONTINUARE. Seneca diceva che la filosofia non è saper parlare ma agire. Ho letto tutto il blog e ne sono straconvinto che se la vita è una speranza in nome di questa speranza,fino all’ultimo respiro sino all’ultimo battitodel mio cuore farò il possibile per lasciare in eredità alle prossime generazioni l testimonianza del tuo messaggio che proviene dai nostri antenati.
    Ho in mente dei progetti a lungo termine centro di cultura,medicina alternative, culture biologiche insomma un polo di equilibrio tra uomo e natura.
    Più volte mi capita di far vista ai ragazzi di DON GALLO a Genova,quando parlo con loro di anima vedo gli occhi di questi ragazzi che hanno sete di sapere e che vogliono cancellare gli abusi e soprusi che la vita gli ha riservato, se questa non è una speranza. IL mio obbiettivo è che quello che è successo a Nettuno Gaudonia,in IRAK venga represso prima che venisse progettato nelle menti potenti della terra .La violenza,la guerra è una sconfitta per tutti.Quando ero diciottenne intervistai una prostituta per una radio libera ,per un dossier che avevo preparato quando chiamai questa donna SIGNORA ella scoppio in lacrime , in quarantanni non era stata chiamata cosi. Dalla tua radiosa luce di sapienza oggi ricordo con compassione quella donna.
    Perciò spero che un giorno posso farti i complimenti di persona perchè la responsabilità spetta al singolo per far crescere il grande granaio e questo penso che era il tu obbiettivo che ti sei prefissato ,ho induito bene dieci anni fà,a proposito come fini la storia di quella donna toscana che doveva essere cacciata di casa ,io stavo preparando una colletta, avevo scritto in redazione ma non ho ricevuto nulla perciò non mi sono mosso ,mi sembra che si chiamasse MAMALAI.
    grazie
    rosario naddeo

  112. Va bene Sandrina, scrivine una qui. e poi a seguire. una dopoi l’altra. Una alla volta. Come le perle di una collana.

  113. Caro Rosario, eccomi. Quella signora si chiama Lara LAri. E riuscimmo , in tanti, a farle avere una casa. Prosegui nei tuoi intenti.

  114. domenica mattina ore 6,15. domenica notte ore 2,30 -3,00. sabato mattina ore 6,15 (circa). grazie valeria

  115. Questo è il mio omaggio ad una storia che, ogni qualvolta viene avvistata dai media, ci entra a forza nelle vene e rischia di non abbandonarci più..è un ipotesi, un possibile punto di vista, un copro ed un’anima che si dimenticano l’un dell’altro o che, forse, cercano di ritrovarsi…

    Un giorno di tanti e tanti anni fa, che se ne è quasi perso il conto, una dolce bambina, che correva a perdifiato tra le infinite stanze e gli innumerevoli corridoi del palazzo , venne a trovarsi in un’anomala situazione; era sempre stata buona e dolce, diligente e seria, come può esserlo una normalissima ragazzina; per errore fatale del cielo, si trovò ad essere rinchiusa in uno stanzone caldo ed umido, con due minuscole finestre in alto, ad un soffio dal soffitto, così lontane dalla sua statura che non poteva che intuire l’alternarsi del giorno o della notte.
    I giorni passarono, alcuni veloci come il lampo che squarcia il mare, altri lenti come il tiepido, afoso soffio di vento estivo. Il valzer delle stagioni andava a plasmare quella prigione in mille e più forme e colori: talvolta l’autunno le regalava una foglia secca con cui giocare e l’inverno un cristallo di neve in cui specchiarsi, la primavera, un pomeriggio di febbraio, le portò in dono un tappeto di mimosa e polline bianchiccio, mentre l’estate, avida per natura, si limitava alla sola asfissia del sole e a qualche gridolino di gioia in lontananza.
    I giorni correvano e le lune piene riuscivano a tenerne il passo veloce; la piccola bambina aveva imparato a sentire il peso degli anni sul suo corpicino rimasto gracile; un poco soffriva, ma non aveva ancora imparato a piangere, poiché nessuno glielo aveva, finora, insegnato.
    Il buio, col quale conviveva da tempo, la stava “iniziando” ad eccezionali poteri: quando si concentrava parecchio, riusciva a sentire sulla pelle una soffice carezza, impalpabile come la tela di un ragno, leggera come un alito d’amore. Col tempo, suo inseparabile compagno di solitudini mostruose, si sfogava di continuo; le sue domande mute, dalle più semplici alle più articolate, non ricevevano mai risposta di sorta. Un bel giorno o una bella notte, si mise a pensare e ripensare al perché non dormisse mai, dubitando se quella fosse solamente una sua impressione… fu interrotta, quasi d’improvviso, da un rumore lieve, sconosciuto alla sua memoria eppure vagamente familiare; la giovane ragazza chiuse gli occhi con tutta la forza che possedeva e cercò di raggiungere quello che, nel frattempo, si stava delineando come un più preciso suono; con le dita, ancora sottili, femminili e ben curate, nonostante la situazione nella quale si trovava, andava tastando, a memoria, i limiti dello stanzone, fino a raggiungere il loco dove ricordava essere la gelida porta di ferro e ruggine; accostò l’orecchio bianco latte e si lasciò precipitare nell’ascolto: apparvero gocce e poi cascate, piogge eterne ed alluvioni, ma dopo qualche ora s’accorse che erano le note celestiali di un adorabile pianto, singhiozzi paterni che reclamavano la libertà dell’amata figlia. Quella sinfonia divenne una certezza per le giornate infinite della ragazza, ma non poteva controbattere alle richieste che ascoltava dall’altro lato della parete, poiché la solitudine la aveva disimparata a parlare.
    La prigione divenne un’abitudine che non le arrecava più alcuna sofferenza; l’umanità si adatta a qualsiasi orrore o difficoltà, ma il sogno delle mani che accarezzano la pelle era la spinta che non le faceva mai perdere le speranze.
    Sono trascorsi quasi venti secoli dall’inizio della straziante prigionia e la piccolo bambina dai capelli mossi, divenuta giovane ragazza è ora giunta ad esser donna; accovacciata vicino alla porta, ascolta le parole di chi passa affianco alle sue mura: sono voci distorte dalla lontananza e dai rumori di un mondo che è un po’ cambiato; ascolta, ascolta e capisce che per lei, questo, è un momento decisivo; a breve verrà liberata, ma non sa se potrà riabbracciare il padre.

    Piccolo omaggio alla sofferenza di un anima prigioniera. Ad Eluana.

    Andrea Latini

  116. Stimato prof. La Porta,

    alcune settimane fà le ho inviato via mail quel saggio sull’Eros di cui le accennavo…l’ha ricevuto?

    E’ possibile ricevere un suo recapito a cui inviare una copia della rivista Vie della Tradizione, che nell’ultimo numero monografico ha trattato il tema della Divinità e del senso religioso?

    Cordialmente

    Luca

  117. Salve,
    le invio una mia lirica nella speranza di avere un suo giudizio reale, sincero anche negativo, l’importante è che sia vero. Ci siamo conosciuti personalmente in quel di Soriano nel Cimino dove tenne un incontro sull’Anima mundi ed ho apprezzato il suo interesse spiccato per le parole scheggianti della poesia. Io, con estrema modestia, le porgo un mio lavoro carico di passione esistenziale, sfiducia, naufragio d’identità di un protagonista a lei sicuramente noto: il mitico Endimione. Ho rivisitato il significato didascalico dell’antico mito greco, trasportandolo in questo XXI secolo afflitto d’ogni male, più subdolo e segreto che mai. Endimione nauseato e affranto s’abbandona al sonno liberatorio, nella speranza che almeno Selene non lo dimentichi.
    Grazie per il suo impegno
    Buona lettura

    Endimione

    E tutt’intorno vibrava appena il silenzio.
    Le passioni che desisterono la vita,
    sospesa in un tempo ormai estinto,
    si spensero come candele al vento,
    facendo trapelare solo scorni di fumo.

    Notti integre tappezzate di garze
    madide di sangue di stelle e dolore,
    notti colme di strascichi di nuvole…
    Notti di giorni tristi e irrigiditi come
    secche canne lunghe fino al cielo.

    Vivere qua senza cogliere il Perché,
    migrare come rondine dall’arido cuore
    ai sogni placidi di fresche retate estive,
    trovarsi in domande impenetrabili
    e annaspare, tramenarsi, soffocare; poi,
    come cinto strettamente dalla Fuga,
    buttare l’anima lassa nel sonno di sempre.

    Occhi accesi per vedere bellezze,
    palmi di nivee mani per dare carezze,
    vezzi, schiaffi di notte: muta per viaggiare.

    Il dolore con i suoi cristalli, le sue perle
    viscose, la sua memoria che rammenta
    ogni istante ciò che voglio dimenticare.
    Rigida aria in questa grotta dispersa.

    Un modesto pastore senza più sicurezze,
    senza più sincera e reale identità,
    se non un misero riflesso sul mare
    dello spauracchio immobile sull’orto.

    Triste, folle, libito d’aria linda e salmastra,
    inspirare il penultimo lezzo, limare con
    archi di violino le ultime ombre del sole, e
    nel silenzio di questa musica un’unica voce:
    l’infimo rumore dell’anima mia; e due,
    due parole: buonanotte mondo, buonanotte.

  118. ciao vi ricordo questa immensa poesia.

    Un tempo sparge, et un tempo raccoglie,

    Un edifica, un strugge, un piange, un ride:
    Un tempo ha triste, un tempo ha liete voglie,
    Un s\ affatica, un posa, un stassi, un side :
    Un tempo porge, un tempo sì ritoglie,

    Un muove, un ferma, un fa vìvo, un occìde:
    In tutti gli anni, mesi, giorni et ore
    attende, fere, accende e lega amore.
    Continuo ini disperge,

    Sempre mi strugge e mi ritìen in pianto,
    E mio triste languir ognor pur tanto
    In ogni tempo mi travaglia et erge,
    Troppo in rubarmi è forte,
    Mai non mi scuote, mai non mi da morte.

    Giordano Bruno

  119. complimenti Riccardo.

  120. Un milione di grazie, Simone, per averla proposta.

  121. Buongiorno Prof. La Porta,

    mi piacerebbe inviarle le novita’ in uscita di Passigli Editori per la trasmissione sui libri di Rainotte. Dove posso mandarle?

    Grazie, cordiali saluti
    Annalisa Passigli
    ufficio stampa e comunicazione Passigli Editori – Firenze

  122. Caro Gabriele,
    è con immensa gioia e gratitudine che ti scrivo. Meraviglioso,come sempre,leggerti e ritrovare te,in questo blog,insieme agli orizzonti di Conoscenza che proponi e disveli. Orizzonti di Conoscenza sempre incantati da quel fil rouge che è la poesia, la celebrazione dell’Esistere.
    Onore a te che illumini i cuori e le coscienze sciogliendole dal giogo del consueto e del non detto; onore a te che lasci librare in volo l’Essenza.
    Penso che scriverti,ora,questa notte, in questo preciso istante e non un anno fa nè tra tre anni, abbia un senso. L’eterno viaggio dell’anima, come una naufraga o un’eroina, mi ha condotto sulle rive di una Consapevolezza nuova, forse più allargata. Chi sono? E chi può dirlo? Forse una scrittrice? Una che si diletta a comporre versi?Una futura psicoterapeuta?..Ciò che so con certezza è che sono qui, adesso, a offrirti un pò di ciò che mi danza dentro. E in tutto il mio danzare, Calliope mi ha ispirato diverse volte, come in :

    SOGNO DI UN NAUFRAGO

    Domani si andrà
    dove canta ancora il vento
    ei bambini non si stancano
    mai
    di giocare

    oppure:

    PERCORSI

    Tra detriti
    di sabbiosi involucri
    di vita
    ho scovato
    bianchi relitti
    immote carezze
    respiri insaziati
    e ho carezzato
    spoglie fronde d’alberi
    teneramente
    abbracciate all’estate

    Tuttavia ho scritto anche dei racconti e dei saggi(tra i quali uno sull’Eros). Se ti fa piacere,Gabriele, sarei onorata di lasciar respirare ai miei scritti (impregnati dell’elemento terra del mio essere femminile) un pò di cielo.

    Con affetto,

    Mariateresa

  123. cara Mariateresa, mandameli a Via Teulada 66, 00195, Roma

  124. cercavo un’immagine di quella televisione dalla quale
    ho imparato a leggere
    cercavo la madre e ho trovato il figlio
    un commosso saluto alla mamma e a tutti
    i protagonisti di allora
    per me dei veri artisti
    grazie

  125. grazie walter.

  126. caro gabriele ho saputo del tuo viaggio recente e dei tuoi bei ricordi raccontati agli amici del blog,
    ti ho inviato un paio di settimane fa quella mia raccolta al tuo indirizzo e spero che tu riesca a leggerla

    a presto francesco castellano

  127. Ciao Gabriele,
    Sono Giusy da Palermo seguo sempre i tuoi programmi sulla rai, volevo sapere dove devo mandare le mie poesie?
    Mi piacerebbe che almeno una tu la potessi leggere.
    Spero di ricevere una tua risposta, grazie!
    Giusy Misia

  128. Allora Prof, Lei non ci crederà ma “Riflessioni sull’arte di vivere” non si lascia trovare e “La foresta incantata” nemmeno. Si connetta con l’inconscio che tutto sa (particolarmente in Lei, io lo so) e, se si sente ispirato, mi consigli qualcosa per la mia povera anima.
    Grazie, Grazie, Grazie, insomma, Le tre Grazie…
    SMAC!
    Marina

  129. l’indirizzo è sempre lo stesso: via Teulada, 66 Roma. ma il luogo ideale per le tue poesie è qui. spediscine una alla volta. le leggeremo tutti insieme.

  130. 27) Cuore

    La voce del cuore, grida forte,

    grida la sua ragion d’essere,

    grida felicità, dolore, amore, odio,

    ma non tutti la odono,

    spesso si confonde con il silenzio.

  131. Dedicata a Giuseppe Impastato e a tutte le vittime della MAFIA!

    29) Mi anno ucciso

    Mi hanno ucciso senza pietà,
    mi hanno ucciso mentre la bocca si riempiva di sangue caldo,
    mi hanno ucciso mentre li guardavo negli occhi freddi come ghiaccio.
    Ma non hanno ucciso la mia anima,
    io vivo nel cuore della gente onesta,
    della gente che non ha paura di denunciare e combattere contro
    questa mafia che non capisce che quando mi hanno ammazzato
    mi hanno dato vita!

  132. grazie Giusy

  133. Queste sono solo due, volevo sapere se possono interessartene altre.
    Grazie a te!

  134. Caro Gabriele, ti scrivo dopo un periodo di assenza dal tuo blog, per motivi personali e di lavoro.Le poche volte che ti ascoltato alla radio mi hai sempre ispirato coraggio e determinazione, doti di una persona mai doma nel perseguire i suoi ideali, nella vita come nel lavoro. Vorrei riproporti quell’antologia di brani di cui avevamo già parlato nel blog e se sei d’accordo li trasferiremo in questo meraviglioso diario della nostra anima. Un abbraccio, Paolo ( radio incontro)

  135. Prof, oggi mi è accaduta una cosa particolare. Se Le va legga questo post. Penso che Le possa piacere…parla di simboli contenuti nell’inconscio…anche se io, riferito a me, l’ho dovuto catalogare fra le Coincidenze Miracolose…che sono comete che illuminano il percorso, specialmente quando si fà troppo buio. Venga da me, quindi:
    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/02/sognare-lamorea-dieci-anni.html

  136. per marina
    sono entrato nel tuo blog , è la prima volta , ma seguo da un po i tuoi interventi , e mi hai dato anche un buon consiglio su come trovare il libro del prof. Gabriele la porta sulle coincidenze.e mi piace e mi emoziona dirti che entrando e leggendo il tuo post di oggi trovo un immagine a me cara che mi ricorda da vicino un sogno che mi fece iniziare ad appassionarmi di simboli di sincronicità archetipi
    e tante altre cose…ripeto altre volte pensai vorrei andare sul
    blog di marina , rimandai e oggi mi sono deciso e ho trovato
    proprio questa bella immagine di Magritte che mi lega ad altre
    cose…
    ciao grazie del regalo involontario

  137. Marina cara, quando scrivi scivolano perle dal ventre dell’Universo.

    Scusa per l’intromissione.
    Volevo solo farti i complimenti da tanto e dirti che la tua forza è corroborante.

    Moreno

  138. Caro Gabriele, e’ superfluo dirti che ascoltarti e’ sempre un gran piacere, ma questa volta e’ per chiederti un grande favore. In una tua trasmissione televisiva, sono rimasto affascinato del tuo commento di una poesia di Jorge Luis Borges dedicata alla sua donna.
    Purtroppo quel giorno non mi sono segnato il titolo del brano. Ho fatto tante ricerche in internet ma senza risultato.
    Puoi, per favore, dirmi come trovarla.
    Ti ringrazio e ti saluto caramente
    Giorgio

  139. Cara Marina, ti ho fatto visita. Il sognio del Minotauro è Archetipico. Esplicito. sono onirismi RARISSIMI in questa chiarezza. Dimostrano la divinità di Riferimento. Il Minotauro è un aspetto di Dioniso. la fanciulla è Kore eterna. l’uno è il doppio dell’altro.

  140. PER MASSIMILIANO E PER MORENO.

    Adoro gli uomini che amano le donne. Adoro gli uomini sensibili. Amo gli uomini.
    Detto questo, grazie dei complimenti e dell’ncoraggiamento, in tutti i sensi.
    …che dolore che sento dentro…a volte mi soffoca…
    Un abbraccio a tutti Voi.
    Marinariannachiara

  141. Va bene Professore,
    Kore ricorre…ho capito, abitanti delle terre invisibili, ho afferrato il messaggio, va bene…anche in un libro di Hilmann, l’eroina di riferimento per me pare debba proprio essere Kore…e poi sono giorni che si aprono pagine nelle quali trovo immagini e scritte dei Campi Elisi.
    Mi arrendo, sarò Kore.
    Buonanotte.
    Marina

  142. per giorgio fedele :

    ciao se ho capito bene cercavi questa poesia , scusa se mi sono intromesso…

    opprimendo l’inferriata sta la notte
    nella sala severa si cercano
    come ciechi le nostre due solitudini

    sopravvive alla sera
    il biancore glorioso della tua carne
    nel nostro amore c’è una pena che somiglia all’anima

    tu che ieri soltanto
    eri tutta la bellezza.
    sei anche tutto l’amore , adesso

  143. caro Gabriele una mia amica mi ha chiesto dei consigli
    su qualcosa da leggere sulle coincidenze..
    mi puoi aaiutare con qualche indicazione ?
    lei ha letto nulla succede per caso di hopcke…
    e vorrebbe leggere altro
    di mio le presterò il tuo “la magia ” e ” sincronicità ” di jung..
    magari , come mi ha consigliato Marina riesce a trovare
    in internet anche il tuo “coincidenze miracolose ”
    che in libreria non si trova perchè fuori stampa

  144. Buonguiorno anima preziosa del Prof. Mille volte buongiorno.
    Come sta?
    Vedo che è poco presente sul blog e spero che sia per motivi piacevoli.
    Io vado al Circeo qualche giorno, la porto sempre nel mio cuore, per tutte le belle parole che Lei mi ha detto e che mi hanno scaldato l’anima. Spero che il computer di mia zia funzioni, così che io possa seguirLa, altrimenti a presto.
    PS: ho prenotato per andare a Venezia con le ragazze il week end del 8 maggio. Spero di andare alla libreria Iside, fra l’altro. A proposito di Venezia mio fratello ha girato un simpatico video che sta partecipando ad un concorso sul Carnevale. Se le fa piacere lo trova sul mio blog. E’ una roba per giovani, come Lei.
    Baci Marina

  145. La scriverò, qui, al più presto. (quando vi rispondo vado solo a memoria, sto a casa mia e non ho le “scalette” dei programmi) (ma giuro che provvederò!)

  146. perchè Kore? non hai capito che sei diventata, per me, Trilly/Campanellino? buongiorno

  147. ecco una mia breve lirica e un abbraccio al mio Grande omonimo.

    17 settembre

    una lacrima sincera può
    guadare un fiume in piena di parole trasparenti
    scivolare fuori da un invalicabile muro
    di angeli vitrei
    fino a scavalcare, con il salto più alto,
    che loro non riescono a vedere, misurare, e invalidare,
    la barriera che separa la mia follia dal tuo sorriso

    Gabriele Cortesi

  148. Caro Professore, da molto tempo la seguo nelle sue “avventure” televisive e approfitto dell’occasione per farle i miei più sinceri complimenti per il lavoro che svolge con tanta passione e amore. Inoltre le sono particolarmente vicino nella sua battaglia per la tutela dell’ambiente.
    La ritengo una delle poche persone che tratta questo delicato tema con grande equilibrio.
    Le scrivo in realtà per conto di un amico, un valente scrittore, che non ha molta dimestichezza con internet e che vorrebbe proporle, per una prefazione, un suo scritto sulle tradizioni popolari della sua zona di origine e sulla storia di tali tradizioni . Il lavoro da lui svolto, a mio parere, e di notevole valore sia dal punto di vista della ricerca che da quello letterario. Se le è possibile prendere visione del suo lavoro mi può contattare all’indirizzo e-mail che le ho inviato.
    La ringrazio anticipatamente qualunque sia la sua risposta e le invio i miei più cordiali saluti con l’augurio di continuare a lungo il suo lavoro con la stessa energia e vitalità.

  149. Ho scoperto soltanto adesso questo blog e ne sono profondamente felice perchè ritengo il Dottor La Porta una delle poche persone capaci che ci sono in tv.
    Grazie dottore perchè pur trattando e analizzando temi apparentemente complicati,riesce con le sue parole a rendere tutto,ma proprio tutto estremamente facile.
    Che cosa ci manca per essere felici? niente perchè lei mi ha insegnato che tutto ciò che ci serve è già in nostro possesso!

  150. Di mio c’è anche “Donne Magiche”. Forse sarà ristampato. Forse lo riprenderò. Dipende dal tempo. Tra un anno e un mese vado in pensione e mi dedicherò totalmente ad Anima…

  151. E’ questa.

  152. Bene Gabriele, bis.

  153. Stefania vuol dire GHIRLANDA di fiori. Ti meriti questo nome (non tutti hanno un nome che li correisponde)

  154. Caro gabriele , non vorrei insistere , so per certo delle innumerevoli richieste che ti fanno per leggere un libro o richieste simili

    ma visto che il mio l’ho spedito a gennaio , posso avere la certezza che tu l’abbia ricevuto?

    scusa
    a presto, francesco

  155. caro gabriele
    forse ad aprile sarò in puglia, A SAN SEVERO, vorrie sapere notizie riguardanti IL PRINCIPE DI SAN SEVERO,e cosa hanno in comune ,il PRINCIPE con Cagliosto ,non ho delle documnentazioni sufficienti ,quali testi posso consultare?

    primitivamente
    rosario naddeo

  156. caro Francesco, ho letto solo ora le tue liriche “Oltre le righe”. “che possa tornare sempre danzando dai viaggi sognanti appena in punta di piedi, fiorite, terra”. Giusto? complimenti e baci.

  157. caro Rosario, sul Principe di San Severo ci sono numerose pubblicazioni, ma io preferisco uno scritto di Elemire Zolla, LE meraviglie della natura, in cui parla del principe (anche se non mi sembra del tutto esauriente neanche questo studio). Su Cagliostro, poi, mi rifaccio esclusivamente a Giuliano Kremmerz. Tieni presente che numerosi ciarlatani si sono indebitamente occupati di questi due grandi. Rammenta che napoleone, quando scese in Italia con la sua armata, tra le prime cose che fece fu quella di andare nella rocca di San Leo a rendere omaggio al grande MAestro Iniziato Cagliostro. baci

  158. gentile Prof., attraverso questo Blog mi piacerebbe, ogni tanto, in quanto studioso di problematiche affini o inerenti alla GIUSFILOSOFIA, offrire un contributo teso a rendere Tutti i sinceri amanti di Dike partecipi della consapevolezza che il diritto non è il mondo delle fredde regole, ma è anch’esso, come ogni espressione umana, arte e vita. in questo senso volevo, a partire da oggi citare alcuni passaggi di testi memorabili, non solo di filosofi, ma anche, sorprendentemente, di maestri di materie tecniche, come il diritto civile, che erroneamente associamo con sufficienza all’arido contrattualismo. comincerò da Domenico Barbero, “sistema istituzionale del diritto privato italiano” 1947, pag. 4-5 “dacchè ho cominciato a intendere qualche cosa di ciò che dicono gli uomini, sconfitta e rivincita, offesa e vendetta, sono i motivi che ricorrono tra insopportati richiami ad un equilbrio di ragione, a giustificare l’eterna conflittualità degli uomini [...] ma i termini del Conflitto indicano essi stessi la via d’uscita. Se questo è nato e si perpetua sull’ingiuria di uno “stat pro ratione voluntas”, ripetuta in mille modi e in fogge sempre diverse, la sua ricomposizione risiede nello stabilire la giustezza delle posizioni, ripristinando la ragione dell’anima universale al posto della volontà e dell’arbitrio. [...] questo discorso, per quei filosofi, da Hegel in qua, che han dato mano ed opera a divinizzare lo Stato, suona assurdo e babelico. per i giuristi di professione, è semplicemente un non senso: fuori dalla legge, dove diavolo andrebbero a rintracciare la materia delle loro applicazioni? ma il diritto, rispondiamo senza timore, è legge dell’uomo e non può essere inteso se non nella luce di una realtà umana integrale, anzi, della realtà totale, fisica e matefisica all’un tempo, ricordando che nessuno può esimersi dal dovere di controllare la nota della sua voce nell’armonia dell’universo e nessuno può esimersi dal dovere di controllare l’innesto del suo ramo al tronco della verità, dal tronco alla radice, dalla radice al germe”

  159. mi piacerebbe dedicare questo discorso a tutti i caduti per la “QUESTIONE ISRAELO-PALESTINESE”, e a tutte le vittime dello STAT PRO RATIONE VOLUNTAS

  160. Rosario ciao , vieni a San Severo? Come mai sei di qui? Io vivo a san severo !! Parli del Principe di Sangro. . . Ma ci sei mai stato a Napoli alla capella di sangro del Cristo Velato? Questa è una coincidenza “come dice il prof”…:-) un coppa d’Araprì x te!

  161. che tu possa tornare sempre danzando dai viaggi sognanti con appena una punta dei piedi che sfiori la terra. questa e’ la frase

    grazie di vero cuore per l’onore che mi hai fatto

    mi dai un voto da professore o una critica da intellettuale

  162. grazie gabriele
    perchè io ho fatto sempre fatica a trovare t i tsti e chi mi rivolgevo ha sempre cercato di evadere ,considerando entrambi dei ciarlatani,insomma quando si cerca una strada che non fà comoda è tutto da buttare,come i professionisti di religioni,io li chiamo l’ufficio stampa di gesù cristo,uso ed abuso del potere e non della realtà delle cose va bè noi andiamo sempre avanti…torneranno a noi..
    un grazie di cuore
    rosario naddeo

  163. per nella
    ciao,sono rosario,non sono di san severo,ho abitato per alcuni mesi vicino alla capella del cristo velato ,la conosco bene, come Pompei,quando marinavo la scuola andavo a fare la giuda abusiva per raccimolare qualche spicciolo,ma come accenavo al PROF. i simboli che ci sono in quella capella vengono descritti in chiave teologica ecc.a san severo devo venire a vistare la chiesa adesso mi sfugge il nome
    sto cercando del materiale per non perdermi nulla ,,, come ho fatto per PAESTUM
    grazie per la coppa d’apri

  164. C’è una sorgente di pura musica nel cuore di ognuno, nel ritmo di ciascuno. Cerchiamola e non smettiamo di cercarla e di ascoltare. Lo scopo della vita è la felicità, è la gioia che ci sprona a crescere. Se teniamo alta la bandiera della vita, la gioia ne deriverà naturalmente. Non dimentichiamo mai chi davvero siamo. I nostri occhi sono semplici oblò attraverso i quali cerchiamo di vedere l’immensità del reale. Il mare infinito della vita si muove intorno a noi. Se ci abbandoniamo al moto delle onde, queste ci condurranno e ci culleranno, tenendoci al sicuro. “Oggi sono un pò triste ! Ma gioirò se saprò che nel cuore vostro alberga il sole! ” un abbraccio

  165. Per Nella:

    Cara Nella anche mio padre è di San Severo!
    Questo blog ci unisce, chissà se qualcosa ha unito anche i nostri parenti….
    Alla cappella del Principe di San Severo sono giunta casualmente durante un viaggio a Napoli anni fa.
    Bellissima, i giorni trascorsi in quella stupenda città sono ancora vivi nel cuore.
    Un abbraccio a te e a tutti gli altri fool del blog!

    Antonietta

  166. In un racconto emozionante Gesù così risponde ad una dolce persona che gli chiedeva che cosa potesse dargli nell’ospitarllo: “solo Amore”.

  167. Bellissimo, Gabriele! Ancora. (è la dimostrazione che SOPHIA è UNA). baci

  168. ti do un consenso da viandante pazzo.

  169. ciao rosario, per quello che io sappia non credo che a san severo troverai molto, comunque provaci, qui di chiese ce ne sono tante! C’è anche il museo ecclesiastico! Anticamente le chiese erano in comunicazione tra loro attraverso sottopassaggi! E questo spiega che c’era un certo ché di mistero! Spero che non voglia inoltrarti in uno di questi! :-) scherzo rosario! Cmq ti auguro fortuna! E se magari hai bisogno di qualche informazione posso esserti di aiuto! Un abbraccio

  170. ciao antonietta, certo che ci si sente uniti qui! Si, la capella è molto bella! Ci sono stata solo una volta! Mi fa un pò impressione veramente! ! Mi piace molto la chiesa di santa Lucia a Napoli ogni volta che entro lì mi sento avvolta in un senso di pace ! Eppure non c’è molto da vedere, non so perché ma mi succede questo! Ma Roma è la mia preferita è magica specie di notte! Ci vado spesso! Un abbraccio

  171. Hai scritto tutti i libri che io avrei voluto scrivere ma soprattutto hai detto di Giordano Bruno,il Prometeo incatenato della civiltà, simbolo del pensiero imprigionato che attraversa tutti i secoli e tutti i luoghi…….
    Io ho pubblicato d’altro; l’ultimo “ALLA CORTE DEL NONNO MASTICANDO LIQUIRIZIA” ED AGEMINA PAGG.330
    Uscito a novembre 2008 è già alla 2° edizione.
    Sono convinta, conoscendo i tuoi scritti, che ti piacerebbe e lo apprezzeresti.
    Sul retro copertina c’è scritto:”Andavamo per radure e pietraie verso l’alto, dove il cielo e le rocce facevano un tutt’uno, confusi, l’uno con le altre, nelle acque del lago Maulazzo.
    Ritrovai lo sfaglio luminoso della giovinezza nelle lontane contrade di Fontanazze,……., e nelle ombre disegnate sulle loro stradine dal dondolio dei cavalli.Ma non udii la voce di Pindaro perchè non vidi”le quattro colonne su bronze plinti a sostenere la roccia”…..
    Sul sito della casa editrice o al mio nome ti puoi fare un’idea di questo libro. Vorrei spedirtelo , ma a quale indirizzo?
    E’ un piacere seguirti perchè si capisce subito che sei una persona che crede nella forza dell’amore.
    Ciao mela Mondì Sanò

  172. Ci sono dei luoghi pieni di energia. nella cappella del Principe avverti questo. ma c’è anche altro.

  173. MEla Mondo, aspetto il tuo libro in via Sangemini 42, 00135, roma

  174. Nella, anche per me Roma è la città più bella e come te sento il bisogno di andarci spesso. La sua magia mi sorprende tutte le volte e spero di tornarci presto.
    Un abbraccio anche a te!
    Antonietta

  175. prof …. il principe mi fa paura! !:-) È energia anche questa! … Se proprio devo parlar di un principe preferisco “Il piccolo principe” un mondo di sorrisi x Voi!

  176. auguri alle donne
    grande protragoniste e regine magistrali della costellazione di amore, il femminile,
    vi chiedo perdono delle ferite che vi abbiamo provocato,anche se ci avete donato profondi dolori che non li sappam tenere nel cuore per farli diventare petali d’amore
    donne grazie di esitere ,mi avete commoso,in nome di tutti i torti subiti semplicemente
    PERDONO
    il viandante dell’anima
    rosario naddeo
    per il direttore
    NAPOLI 2 LAZIO 0
    …..è la festa della donnna

  177. caro rosario, da te accetto tutto!

  178. Caro <Gabriele, grazie. Mi hai fatto veramente felice e far felice una persona ha il suo ritorno.
    Sei una persona trasparente ed oggi nel fiume inarrestabile di parole,è come dire “unico”.
    Non è piaggeria, ma è il compiacimento del poter manifestare quello che sento ed allo stesso tempo la gioia di aver sempre creduto che la speranza di imbattermi in qualcuno capace di mantenere nei fatti i propri enunciati non è vana.
    Domani ti spedirò il libro e scusami se ti impegno nella lettura. Ancora grazie. Ciao mela mondì sanò

  179. ForZe!

  180. e tenerezze

  181. Lo aspettavamo. Guardavamo i monti della Conca d’oro il loro tenero azzurro coperto di neve nei riflessi del sole che sbucava giocando con la nube nera carica di pioggia, soddisfatta e felice fino alle lacrime per aver soffocato la luce……ma oggi Lui, come lama di oro lucente brilla accecante, caldo ed abbraciato alla città illuminando ogni anfratto svelando ogni pensiero.
    Infrangendo anche l’ordine della circumnavigazione solare a Palermo oggi è primavera.
    Buona primavera a tutti

  182. Quanto, quanto aspetto “Primavera che si avvicina con i suoi fiori. Versatemi subito una tazza di vino dolcissimo”. baci

  183. Preg.mo Prof. La Porta,
    ho tentato più volte di mandarLe i file di un paio di miei libri, ma invano. Probabilmente i file sono troppo voluminosi e superano i limiti della trasmissione. Mi permetto perciò di inviarLe un breve brano – che compare sul mio sito personale (http://www.lapietrafocaia.it/), in cui tocco un argomento che mi è stato sempre molto a cuore, ovvero il repentino esplodere nell’anima dell’uomo di immense emozioni, la cui origine sembra rimanere misteriosa. Le sarei gratissimo se volesse dirmi, anche in pochissime parole, ciò che pensa a riguardo dell’argomento.
    RingrziandoLa per l’attenzione che potrà riservarmi, Le porgo i miei più cordiali saluti.

    Daniele Cristofori

    (testo):

    Fin dalla prima infanzia, accade di sentirsi invadere da emozioni fortissime, in grado di accelerarci il respiro, stringerci la gola e farci vacillare. A volte il motivo della nostra commozione ci appare chiaro; in altre occasioni attribuiamo ciò che proviamo ad una musica, o ad un racconto, o ad altre cause che la nostra mente ritenga proporzionate a ciò che sentiamo. In età adulta, potremmo talvolta essere indotti a pensare che quell’eccezionale turbine di sentimento dipenda da un pensiero illuminato appena concepito, o da una intuizione felice e straordinaria che di colpo ci si sia presentata alla mente, o da una soluzione geniale che improvvisamente ci appaia chiara in testa e ci permetta di sciogliere un problema fino a quel momento insoluto. Non sempre, però, consideriamo che quell’intuizione, quella soluzione che abbiamo ideato, potrebbe essere l’effetto e non la causa dell’emozione, e che proprio quell’emozione potrebbe aver permesso alla nostra mente di vedere qualcosa che, in un normale stato di coscienza, non sarebbe stata in grado di vedere.
    In altri casi accade che, senza un motivo comprensibile, un turbine di inaudita potenza invada la nostra anima all’improvviso e che noi sperimentiamo moti dell’animo di straordinaria intensità e del tutto nuovi alla nostra esperienza; essi sono talora così sconvolgenti, che la nostra coscienza, incapace di comprendere che cosa realmente le stia accadendo, tende a minimizzarne la portata, riconducendo il cataclisma di quelle emozioni entro il quadro degli eventi concreti dai quali esse sembrano emergere.
    Un simile sentire è testimoniato in ogni cultura e, per l’intensità e la portata emotiva che lo caratterizza, è stato spesso attribuito ad un intervento divino o ad una possessione demoniaca. Platone spiega nello “Ione” che il sacro enthusiasmòs, in preda a cui cade l’artista nel momento della ispirazione, dipende dall’intervento ispiratore delle Muse e quello stato alterato di percezione permette all’artista di contemplare aspetti della realtà altrimenti inesplorabili. Le scienze psicoanalitiche moderne danno oggi ben altre spiegazioni di simili picchi dell’emozione e ne ricercano le cause esclusivamente nelle dinamiche psichiche dell’uomo.
    Per anni mi sono domandato che cosa ci accada in realtà, quando veniamo invasi da un simile sconvolgente sentire e, con il passare dei decenni, mi sono formato al riguardo una mia opinione personale. E’ mia convinzione, infatti, che l’emozione esploda violenta nell’anima dell’uomo, quando questi percepisca contemporaneamente due livelli di realtà, l’uno finito e l’altro infinito. Le due dimensioni collideranno allora, sfrigolando, e da esse, come da pietre focaie strusciate l’una sull’altra, uscirà una scintilla, il cui bagliore squarcerà l’universo e lo traverserà da parte a parte. In quell’istante le tenebre lasceranno il posto alla luce e la coscienza potrà contemplare, per un attimo, una realtà eterna ed infinita, oltre ogni legge fisica ed ogni limite terreno. Incontenibile sarà allora la commozione e, talvolta, lo spavento. Il bagliore svanirà quasi immediatamente e lo squarcio si richiuderà, ma l’esperienza vissuta si imprimerà indelebilmente nella memoria. Plotino, filosofo neoplatonico del III sec. d. C., così descrive quello stato straordinario di coscienza:

    “Spesso ridestandomi dal mio corpo a me stesso, eccomi diventato estraneo a tutto il resto e intimo solo a me stesso, contemplo allora una bellezza meravigliosa e sono sicuro di appartenere in sommo grado al mondo superiore; ho vissuto la più nobile forma di vita, sono diventato identico al divino, mi sono basato sul suo fondamento. sono pervenuto a quella suprema forma d’attività e mi sono stabilito al di sopra di ogni altra realtà spirituale; quando, dopo questa quiete in seno al divino, ricado dall’Intelletto al ragionamento, mi domando come abbia potuto mai, e ora di nuovo, scendere così, come la mia anima abbia potuto entrare all’interno di un corpo se già quando si trova all’interno di un corpo è quale ella mi è apparsa”.
    (Plotino – «Enneadi», IV 8, I, I-II)

    Nel suo libro intitolato «Chiari del bosco», scritto nel 1977, la filosofa spagnola Maria Zambrano, così parla di quell’area dell’anima in cui straordinarie percezioni divengono possibili:

    «Il chiaro del bosco è un centro nel quale non sempre è possibile entrare; lo si osserva dal limite e la comparsa di alcune impronte di animali non aiuta a compiere tale passo. E’ un altro regno che un’anima abita e custodisce. Qualche uccello richiama l’attenzione, invitando ad avanzare fin dove indica la sua voce. E le si dà ascolto. Poi non si incontra nulla, nulla che non sia un luogo intatto che sembra essersi aperto solo in quell’istante e che mai più si darà così. Non bisogna cercarlo. Non bisogna cercare. E’ la lezione immediata dei chiari di bosco: non bisogna andare a cercarli, e nemmeno a cercare nulla da loro. Nulla di determinato, di prefigurato, di risaputo.
    … [omissis] E resta il nulla e il vuoto che il chiaro del bosco dà in risposta a quello che si cerca. Mentre se non si cerca nulla l’offerta sarà imprevedibile, illimitata».

    Io stesso, tentando parecchi anni fa di descrivere in un mio racconto un’esperienza di quel genere, così mi espressi:

    «Quelle parole possedevano una misteriosa magia e, non appena pronunciate, fulminee si dilatavano oltre ogni confine, squarciando in due l’abisso del cielo, mentre l’universo, traversato da parte a parte, si contraeva in un nulla e, smascherato, perdeva ogni mistero. Spazio e tempo, vanificati, si trasfiguravano in una nuova dimensione senza nome, e quindi la quiete, assoluta, perfetta, dal sapore eterno, fonda e sconfinata quanto l’oceano. In quella tenera carezza l’anima in estasi si abbandonava, le membra si rilassavano, lo spasimo cessava ed un improvviso sorriso pieno di speranza si distendeva sulle labbra».

    (da «I venerdì di Marzo» – 1990)

  184. Gent. Dott. La Porta, vorrei trovare le puntate di Storia della magia, per un uso didattico. Insegno Pittura alla Accademia di Belle Arti di Roma. Dove posso trovarle?
    Grazie
    Isabella

  185. Gent. Dott. La Porta, vorrei trovare in audiovisivo le puntate della “Storia della Magia” ad uso didattico. Insegno Pittura alla Accademia di Belle Arti di Roma. Dove posso trovarle?
    Grazie
    Isabella Tirelli

  186. Isabella, ti farò sapere al più presto. mandami una tua email con la richiesta a g.laporta@rai.it.

  187. caro Gabriele

    pochi giorni fa è andata in onda , prima della puntata sulle liriche , una come ai vecchi tempi con la dott. Quattrone
    e uno sfondo bello con porte sospese per aria.
    ti sarei grato se si riuscisse a sapere il seguito della
    trasmissione quando va in onda.
    Gabriele avrei voluto incontrare insegnanti con la tua capacità
    di trasmettere..ma soprattutto con la tua passione , oltre
    la enorme erudizione
    massimiliano

  188. Massimiliano, ti ringrazio dei complimenti, come sai io sono della scuola che tutto può e deve essere spiegato. (alcune trasmissioni nodali sono ritrasmesse a distanza di tempo)

  189. Caro Gabriele,
    mi chiamo Nicola e sono un musicista.
    Ho letto tutti i tuoi libri, tranne l’ ormai introvabile “Roma magica e misteriosa”.
    Volevo dirti che da qualche tempo ho la possibilità di occuparmi di un’altra mia grande passione, quella per il cinema. Da qualche mese collaboro con il cinema Azzurro Scipioni di Roma, in qualità di proiezionista.
    Il martedì e il mercoledì sono sempre in questo piccolo “louvre” del cinema. Vorrei che tu accettassi il mio invito a trascorrere qualche ora in questo luogo magico.
    Ecco il sito del cinema : http://www.azzurroscipioni.com.

    Spero di ricevere tue notizie.

    Nicola

  190. Caro Gabriele ti mando un pezzetto del mio arcipelago
    dentro cui c’è il rumore del mare che spero venga udito e condiviso anche da altri amici con l’emozione di un momento magico.

    Ad Ustica

    Tensione di ciottoli e sabbia
    tra rocce e cloroficee:
    aggrovigliata morfologia
    di profondità pietrificate
    nella matrice metafisica
    dell’onda in trasparenza.

    Sui riflessi abbaglianti,
    sfuggente frontiera
    ai confini di una stagione
    non identifcata,
    il suolo corrugato
    tra l’acqua e la pietra,
    corri a precipizio
    tra fichidindia e ville.

    Immota e viva
    nella luce della sera,
    emergi da inaccessibili profondità
    sospesa tra due anime:
    teneramente abbracciata
    a bronzei massi di muschio
    sonnecchiante tra languide danze
    di aragoste e seppie;
    sgretolata sul pendio
    livida
    alle sferzate dello scirocco,
    adagiata all’orizzonte
    sosti ai confini dell’immaginazione
    perduta nei meandri di colonne e grotte.

    All’alba
    _tagliato e ferito
    dalla lama affilata della carena
    solleva lacrime spumose,
    come fontane zampillati,
    lentamente ricomposto
    dentro lo squarcio risanato
    il mare.

  191. Compatibilmente con la mia riottosità, timidezza, solitudo e melancolia, e…grazie nicola.

  192. Caro Gabriele,

    mi interesserebbe molto conoscere la tua opinione sulla Questione delle Questioni. Libero arbitrio o determinismo, in capo all’uomo?

    Qualche anno fa ritenevo di aver individuato nella teodicea il tema più delicato e scottante, nella comprensione del rapporto tra uomo e Dio. Fondamentale, in tal senso, il lavoro di Armin Kreiner.

    Ora, invece, ho l’impressione che il tema del libero arbitrio sia ancora più radicale. E cruciale.

    Personalmente tenderei a ritenere l’uomo privo di qualsiasi possibilità di scelta.
    Paradossalmente, credere nel libero arbitrio potrebbe implicare l’ateismo, a stretto rigore logico. Gli unici coerenti rimarrebbero i luterani e i calvinisti.

    Quanto vorrei leggere il tuo pensiero sul tema, in un post.

    Oppure, ricevere una e-mail.

    Grazie. Un caro saluto.
    Walter

  193. Caro Gabriele,

    sabato scorso ho lasciato un messaggio qui; poi il sistema, per verificare che io fossi io, mi ha scritto una e-mail automatica, alla quale ho risposto per autenticarmi. Fatto sta che il mio messaggio di sabato è sparito. Quindi lo riscrivo, non più come era in originale, anche se la seconda volta non è più come la prima, non ci si bagna due volte nello stesso fiume.
    Ma magari è meglio così, chissà. Buona la seconda.

    Ti chiedevo di esprimere un tuo parere sulla Questione delle Questioni, ossia: libero arbitrio o determinismo, nella vita dell’uomo?

    Desideravo, e desidero ancora, un tuo post sul tema.

    Poi ho fatto riferimento alla questione della teodicea, per risolvere la quale occorre prima di tutto esaminare il tema – appunto – dell’autodeterminazione. Infine mi spingevo a dire che i sostenitori del libero arbitrio non possono che dichiararsi atei (evidentemente non sono un ‘compatibilista’).

    Ti ringrazio anticipatamente e spero di non bagnarmi per la terza volta nello stesso fiume.

    A presto.
    Walter

  194. Gentile dottor LaPorta,
    da anni le mie notti insonni trovano un confortevole rifugio nelle sue trasmissioni. Le trovo spesso illuminanti, e sempre pregne di una passione per la Poesia ormai davvero rara…
    Ho da poco pubblicato la mia prima raccolta di liriche, e mi chiedevo, a rischio di sembrarle invadente, se ci fosse la possibilità di inviargliene una copia.
    Un pò perchè mi farebbe piacere condividere con lei il mio sentire, un pò perchè -data la stima che ho per lei- una sua impressione in merito sarebbe per me infinitamente gratificante.
    Può dunque fornirmi un recapito dove spedirle il volume?

    Grazie in anticipo per l’attenzione, spero tanto in una sua risposta affermativa.

    Giambattista Maciariello

  195. …Noto solo adesso che la mia distrazione è sempre in agguato. Ho visto che c’era l’indirizzo che cercavo in uno dei post precedenti.

    Perdoni l’imbranataggine.
    Le invierò i miei versi prima possibile.

    Grazie ancora!

    Giambattista

  196. caro direttore , avrei bisogno di approfondire , per motivi diddatici , la figura di IBS ALFARID come filosofo sufi .
    Potrebbe darmi dei riferimenti bibliografici in merito?
    Sarei interessato anche ai versi …. chi non sa farsi martire …. può dirmi il nome del testo e del editore da Lei citati nella sua stupenda trassmisione del 22/03/09
    Carlo

  197. Walter, un po’ in ritardo, ma eccomi. Platone è un punto di riferimento per me. Quindi propendo verdo il Destino. Ma una parte di me (minoritaria) non riesce sempre a tenerne conto.

  198. Walter, hai trovato la mia risposta?

  199. Allora spero che tu possa imbatterti, un giorno, in questo piccolo cinema.

    Ti affido, salutandoti, un link ad una composizione di Robert Schumann ( http://www.youtube.com/watch?v=zodoCwsyAiM ) ed una sua frase :
    “In ogni tempo domina una segreta unione di spiriti affini”

    Ho visitato la cartolibreria il seme.

  200. l’indirizzo è via Teulada 66, roma

  201. Nicola, quelle visioni sono chiamate “Fratellanza” Il Seme è la mia libreria preferita…e grazie per i due minuti e poco più di musica che mi hai donato.

  202. L’ho trovata, grazie davvero, Gabriele.
    Anche per me Platone (spirito illuminato) è sempre stato un punto di riferimento.
    Anch’io propendo per il Destino.
    Anche una parte di me, sempre più minoritaria, crede nella possibilità di cambiarlo, il Destino.
    In ambito scientifico, credo che ci sia poco da discutere, non mi pare ci sia alcuna libertà dalle leggi di natura: possiamo (forse) scegliere l’azione da compiere, ma le conseguenze dell’azione sono già determinate dalla legge causa/effetto.
    In ambito teologico, è curioso come in tutta la Bibbia le parole che hanno come radice il concetto di libertà siano pochissime. Per l’Islam mi risulta che credere nel libero arbitrio dell’uomo costituisca addirittura un’eresia.
    Ma quello che mi stupisce di più è che nessuno ne parli. A parte qualche discussione dotta, tra pochissimi, pare che l’argomento, che è cruciale, non interessi. Ecco, questo non lo capisco.
    Grazie ancora per il riferimento platonico.
    W.

  203. Amici…

    a me viene da sorridere quando dicono che, credere nel Destino, equivale a non poter scegliere

    In realtà…
    io credo che sia esattamente il contrario

    E’ PROPRIO SCEGLIENDO OGNI VOLTA
    (cioè ascoltando il me stesso profondo e non interferenze o pressioni esterne)

    …CHE COMPIO IL MIO DESTINO
    ;-)

    Un caro abbraccio a tutti !!

  204. Emanuele e se all’ultimo infinitesimo secondo cambi direzione? E’ sempre destino? (Sì)

  205. spesso è proprio quell’ultimo infinitesimo secondo …che fa la differenza ;-)

    UN ABBRACCIO A TUTTI TUTTI TUTTI

  206. Emanuele, E’ COSI’. OVVERO COSI’ SIA:

  207. Caro prof. Gabriele io sono un suo estimatore quando posso la seguo sempre volentieri in tv, anzi posso dire che lei è diventato come un docente per me, anche se non ci conosciamo. Trovare il suo blog è stata una gradita sorpresa!
    Cordiali saluti Lucio

  208. salve mi chiamo angela e desidero partecipare al forum con una poesia:

    Anime Cercatrici

    Se tu mi stai cercando, forse mi troverai.

    Se tu mi troverai, forse avrò paura.

    Se io avrò paura, forse sarà come se tu non mi avessi mai trovata.

    Ma se non mi cercherai, forse io sono pazza.

    Se io sono pazza, forse sono morta tanti anni fa.

    Ma per morire bisogna esser nati e vivere.

    Se io non fossi mai nata

    tutto questo sarebbe solo un sogno.

    Se questo è un sogno tu mi cercherai lo stesso?

  209. Caro Gabriele,

    sono anni ormai che avvicinandomi all’ascolto dell’ “Arte della Fuga” di J.S.Bach, non riesco a non paragonarla ad una grandiosa e misteriosa opera mnemonica.
    I suoi percorsi mi rimandano sempre al “De Umbris Idearum”.
    Secondo te l’ars memoriae possiede una invisibile radice musicale, rintracciabile, magari, in qualche compositore?

    Ecco una breve poesia di Chu Fu Lan (IV sec a.C.)

    Il Mare.

    Purché tu sappia
    che la superficie del mare
    non è il mare.

  210. Nicola …citazione …MERAVIGLIOSA…

    …c’è scritto Mare, io leggo Anima…

    Baci

    .

  211. caro Gabriele,
    sempre nello spirito di condivisione delle nostre emozioni,desidero condividere questi versi.
    L’uomo felice
    ——————————

    crea l’ombra,che non vedrà

    Coraggio e paura,sfumature dello stesso colore

    eleva malinconie come zavorre,che non vorrà sopportare

    partenze felici,al ritorno,saranno ripartenze

    a nessuna domanda,risponderà
    il silenzio sarà chiarezza

    ti ama nell’assenza,di più,che nella presenza

    tale è lo sguardo mentre si allontana
    come quando ti è vicino

    nulla non ha,finchè avrà tempo per averla
    nulla possiederà,finchè avrà tempo per donarla
    tuo è il suo nulla,se avrai spazio per capirlo.

  212. Sapessi, Lucio, quanto mi fa piacere essere utile…

  213. (Angela, che meraviglia!) la leggerò, posso?

  214. (Nicola, lo sai? Non c’ero arrivato)
    continuo la lirica
    …purchè tu sappia / che il Mare/ è anche la sua superficie.
    Purchè tu sappia / Che il MAre/ è anche la tua superficie…

  215. Bellissima la poesia di ANGELA.
    Complimenti. Veramente.

  216. mi perdoni professore, quando scriveva, Angela si riferiva a me? Alla mia poesia? Se è così sono commossa.

  217. Se la mia poesie le è piaciuta la legga sarà un onore per me.
    Saluti.

  218. Per Angela

    Meravigliosa la tua poesia!

    grazie ,, grazie , grazie

  219. …(per Marina)…ci sono più misteri in cielo e in terra…

  220. MISTERI…

    Gabriele,
    la lirica di Angela mi pare consapevole ed è questo che la rende toccante, a mio modesto parere.
    Oggi, ero in fila alla posta e leggevo, poi, mi è venuto di prendere un appunto. Lo scrivo perché mi sembra in sintonia:

    “Così mi sono sentita guardandolo negli occhi: La mia vita è stata sfiorata dal destino/divino…
    …e quando il divino ci tocca accade qualcosa di sconvolgente in noi, perché sentiamo di essere vissuti da sentimenti, sensazioni ed emozioni che non riusciamo a controllare, che ci mettono di fronte ad un altro noi stesso: questo è il mistero dell’amore. Forse, perché tali stati d’animo non ci appartengono veramente? Mi verrebbe da dire che essi non siano altro che i veri poteri sovrannaturali connaturati all’uomo.
    E la nostra vita subisce uno scossone. Tanto che si direbbe che l’uomo abbia bisogno di avvenimenti “sconvolgenti” per poter entrare in contatto con queste forze contenute nel suo essere o connesse al suo essere; come è capitato a me, attraverso una passione, fortunatamente…perché se è vero che nulla fa soffrire quanto lo struggimento d’amore, è pur vero che l’amore è un veicolo dell’Universo di gran lunga più accettabile della malattia, del lutto…”

    …il mio nuovo motto è accettare l’inconscio, ossia il mistero, ossia l’Universo…che si espande.
    Tutto è Universo.
    Bimbola.

  221. Prof., se permette, desidero dedicarle questa poesia che per me è come un talismano: l’ho scritta pensando a chi s’impegna nella ricerca interiore e nella cultura, affinchè questa non sia una parola vuota ma il ponte tra le anime.
    Grazie Marina, Grazie Massimiliano.

    Alla Dea Serapide

    sacrifico i miei sogni

    affinchè decida

    di non portare via

    il suo dono: la Sophia.

    Lei ha una dono raro, prof. La Porta, ovunque poggia il suo sguardo, accende una luce. Grazie. Angela

  222. CARO DIRETTORE
    ho un pò di febbre , ma sono arrabbiato ,non per il malanno ,ma perchè due minuti fà ho sentito ,delle cose orribili contro la psicanalisi.
    Sentire da un noto prof. di economia ,che la psicoanalisi rende coscienti gli istiniti animaleschi per abbandonarli ad una sfrenata libertà.
    POI mi a turbato un teologo di cui non faccio il nome,che condanna la C.da Romano,con l’attenuante che non si deve peccare.
    Allora io rispondo cosi ,GRAZIE al cielo che ci sono persone che portano gli uomini allo stato animale. animale come anima, come gli analisti junghiani , che patrimonio che abbiamo e non gli viene riconosciuto,
    secondo C.D .R.magari segiuremo il suo esempio portare la nostra anima passando i tre livelli di coscienza ,caro direttore , come diceva NIETZSCHE, direi subito si all’ istinto, ma cosa vogliono reprimerci , con la morale , concetto tra sapienza e virtù,
    io francamente me ne infischio ,
    se ho provato dolore nella vita ,grazie ai falsi profeti,
    e sono felice di essere rapito dall’inconscio, energia sublime che mi ha permesso di trasformare il dolore in amore,dal teatro dell’anima
    mi perdoni dovevo sfogarmi ,è meglio con lei , che è il principe dell’anima ,che con anime dannate nel mare di BORGIA
    ..non ci abbandoni
    il viandante con 39 di febbre

    ..lo sa che gia mi è scesa una linea di febbre ..non è che ha dei poteri..
    junghianamente

  223. Gennaro, ancora bei versi. Come mai tanta POIESIS?

  224. Caro Gabriele,
    Ho sempre scritto qualcosa.
    Mi chiedo…ma quanta grandezza può esistere nell’anima di un poeta come Pablo Neruda,quando ha scritto SE TU MI DIMENTICHI.Non da quel che provava mi sento rapito,tutti noi proviamo più o meno delle emozioni simili,ma dalle parole che ha usato per trasmetterlo.Non vedo un poeta innamorato della vita più degli altri.Apprezzo un poeta,perchè scrivendo,denuda l’anima,consapevole di renderla indifesa agli sguardi altrui.

  225. Desidero contribuire anche io con una mia poesia, probabilmente non piacerà ma le critiche se prese nella giusta maniera sono sempre utili!

    Il corpo si consuma, ma l’anima no!
    Questo è l’epitaffio che vorrei aver inciso sulla mia tomba!
    Diventare immortale, questo è il mio sogno!
    Questo è l’epitaffio che vorrei aver inciso sulla mia tomba!
    Ho letto una tua frase!
    Ho letto una tua poesia!
    Ho letto un tuo libro!
    Ti conosco anche se siamo su due dimensioni diverse!
    Ricordo la tua voce!
    Ricordo una tua frase!
    Ricordo un tuo pensiero!
    Ti conosco anche se siamo su due dimensioni diverse!
    Ricordo un tuo sorriso!
    Ricordo un tuo abbraccio!
    Ricordo un tuo gesto!
    Ti conosco anche se siamo su due dimensioni diverse!
    Ricordo la tua anima!
    Il corpo si consuma, ma l’anima no!
    Questo è l’epitaffio che vorrei aver inciso sulla mia tomba!

  226. Stimatissimo Gabriele La Porta, mi chiamo Antonio e sono di Salerno. Sono il presidente di un’associazione culturale che sta cercando attraverso le proprie iniziative di avvicinare la gente alla cultura, in una realtà difficile come la nostra. Stiamo a compimento di una iniziativa culturale per noi molto importante. Conosco la sua sensibilità verso tali argomenti e vorrei inoltrarle una richiesta attraverso un indirizzo email, ove fosse possibile e qualora per lei non costituisse un problema. Se le va mi può contattare attraverso l’email indicata o segnalarmene una dove poterle scrivere. Grazie mille per l’attenzione. Con grande stima. Antonio

  227. (quando ti firmi Bimbola, mimuovo-con).
    Gli Dei sono eccessivi. Quando ci avviciniamo a loro diventiamo eccessivi. Nell’Amore, negli Slanci, nell’Intuizione, nell’Odio. E allora ci vuole una intermediazione. Hermes

  228. (Grazie Angela. Mi considero un re-stitutore. Do quello che leggo)

  229. Caro rosario, figurarsi se vi abbandono…io, ogni giorno, vi aspetto. Anche voi curate la mia febbre, il mio raffreddore, la mia insonnia, il mio malumore. E poi qui, come dici tu, siamo rapiti dall’inconscio, perchè abbiamo conosciuto il dolore. baci

  230. gabriel si grand
    …………………………….che pazzia è la felictà…………..entrare nel dolre per uscire

    il viandante pazzo

  231. Filologia incontra Mercurio e la sua vita non sarà più la stessa…
    Comunque, non so cosa lei pensi dell’astrologia ma io ho un referente mercuriano (donna della Vergine) nella mia vita…forse, senza questa donna non ce l’avrei fatta…perché sono stata passata nel fuoco sa? E non è solo alle ragazze che mi riferisco. So bene che non bisogna esagerare: anni fa, sono stata presuntuosa con il divino ed ho chiesto…ora ci vado cauta…
    Solo adesso mi rendo conto che il libro che sto scrivendo è supervisionato da una divinità: Circe…
    Bimbola

  232. MArina (come è Bello e Buono sentire le virtù altrui)

  233. Angela, in questi giorni avrai ampiamente capito che sei proprio tu. certo. Nella notte tra domenica e lunedì 13 aprile, “leggerò” i tuoi versi in trasmissione.

  234. Lei sa cosa significa far felice una persona?
    Vorrei che lei potesse entrare nella mia mente e assistere alla festa in corso, cominciata tumultuosamente dopo aver letto la notizia.
    Grazie
    Angela

  235. Caro Gabriele,
    per qualche giorno non ci saremo.
    Scrivo queste poche righe per dirLe che quando La vidi la prima volta in televisione subito compresi che Lei era una persona speciale. E lo sa da cosa: dalla passione che metteva nello spiegare la filosofia ed il Suo pensiero: Lei si accende, è pieno di energia.
    Benedico il giorno in cui mi è venuto in mente di cercare informazioni su di Lei su internet, benedico il giorno in cui Le ho inviato un commento su questo blog.
    Sono gli eventi luttuosi e le nascite che ci cambiano la vita e conoscere Lei e il poter dialogare con Lei è stata una nascita, anzi una ri_nascita per me.
    La Pasqua, per chi è cristiano, rappresenta la ricorrenza più importante, Cristo muore per mano degli uomini che non hanno capito, come al solito, e ri _sorge per volere di Dio, in quanto Dio.
    Ecco, io questo Le auguro: di ri_nascere continuamente grazie alla Sua Sophia…
    Volevo solo dirLe un’ultima cosina, perché Lei amorevolmente mi ha lanciato un monito. Riguarda la frammentazione di Anima e gli archetipi delle divinità contenuti in Essa: io sono convinta, anzi l’ho sempre saputo, anche quando non sapevo niente di filosofia, che bisogna frammentarsi per tendere verso l’UNO… Oggi riflettevo proprio su questo e, poi, ne ho avuto conferma aprendo un libro:
    “Per orientarti nell’Infinito, distinguer devi e poscia unire.” (Goethe)

    Un GRAZIE senza fine.

    PS: Sa che anche io sono stata allevata da mia nonna? Mi sono distrutta per farmi amare da chi mi ha abbandonato per capire, infine, che non possiamo imporre a nessuno di provare per noi quello che non sente. Allora, mi sono detta: nela vita tutto ha un senso alla fine, bisogna solo fidarsi, fare un salto nel buio, così mi sono rivolta alla Madre Celeste, chedendoLe di sanare la mia immagine di madre interiore e poi, all’improvviso, mi sono resa conto che in francese ed in inglese (le due lingue a me tanto familiari) nonna si dice GRAND MERE e GRAND MOTHER!

    Le voglio bene. Spontaneamente. A presto.
    BImbola.

  236. Avevo dimenticato. Ho dedicato una poesia alla nonna. Qui:
    http://wwwlacontinentale.blogspot.com/

    Adesso vado via davvero, sono stanchissima.
    Buonanotte…

  237. Caro Gabriele,
    per gli antichi la parola “bellezza” era promanazione della “bontà”?

    Quando Platone dice che “la bellezza è la percezione stessa del mondo” io leggo in realtà “la bontà è la percezione stessa del mondo” .

    Cari Saluti

    Nicola

  238. Caro prof. La Porta,
    sono un estimatore delle sue trasmissioni. Sono dottore in filosofia presso l’università di Vercelli e studio la tradizione filosofica rinascimentale (Giorgio Gemisto Pletone, Marsilio Ficino e la questione d’amore, Giordano Bruno e l’ermetismo). Le ho inviato (presso la redazione di via Teulada) una copia del volume che ho ideato e curato: “Excerpta. Voci e testimonianze del pensiero contemporaneo”, Il Prato, Padova 2007. Spero di ricevere sue notizie e di poterla incontrare un giorno per discutere insieme di Sophia, nella speranza di estirpare il vano compiacimento dei pedanti, i quali abbandonano la verità a una cieca visione di sè e ammorbano la creativa libertà dello spirito.
    un caro saluto
    Pier Davide

  239. (Lucio, cosa ti sta graffiando?)

  240. Caro Gennaro, ci sei ancora? I poeti trasmettono suggerimenti tratti dalla sfera divina. In questo è la loro grandezza. Come tu hai colto.

  241. Caro Rosario, sicuramente non vorrei che nessuno soffrisse. Mai. MA sembra un procedimento implacabile. Ebbene, allora faccio intervenire lo STREGATTO. E se anche lui è impotente mi rifugerò – d’ora in avanti – nella Bimbola (3 in una)

  242. Circe lunghe cilgia…che gli diede l’ultimo abbraccio…

  243. Angela, ma va!

  244. Bellabuonabimbolina. A presto (Mi mancherai)

  245. “Solo per te, nonna,/io posso dire di non esser/mai stata sola…” Buoni pensieri per una buonanonna. Buonavita a te. (bimbolina)

  246. Caro Gabriele,
    l’altra mattina ho ascoltato su rai 2 la bellissima poesia di Abu Said che lei ha letto. Purtroppo, sono riuscita solo a prendere il nome dell’autore ma non a copiare la poesia. Beh, ho iniziato a cercarla in rete ma, ovviamente, nulla… Sarei contenta se lei potesse postarla perchè era davvero magica.
    Un caro saluto
    Silvia
    p.s. le scrivo qui perchè non ho trovato altro modo per contattarla

  247. CARO DIRETTORE
    STO QUI A L’AQUILA ..IL RESTO E’ INUTILE …

    ……………AIUTATECI…… CON QUALSIASI GESTO
    …………E’ TERRIBILE…VI SUPPLICO
    IL VIANDANTE

  248. Caro Gabriele,
    Non a caso poniamo in sfere le nostre diverse e molteplici parti,non a caso.Non riusciamo a farle interagire,se non in un piccolissimo punto .Se assumessero forme diverse,forse,le nostre emozioni avrebbero più punti di contatto.La mia sfera emozionale non sarà unita a quella sentimentale,oppure a quella relazionale,peccato…
    rimarranno immodificate anche convivendo compresse nel medesimo mondo.Se a qualcuno riesce di farlo forse le racchiude in quadrati,triangoli? Avvicinandosi,si combinano creando nuove geometriche interagenti, con meno spazi vuoti.Quanto vorrei che la mia parte divina,o quella sentimentale,avesse almeno un lato in comune con le mie altre parti.
    Un caro saluto augurandoti di continuare,unificandole.., a dare forme diverse alle tue emozioni.
    Gennaro

  249. NOTIZIA LIBRO:

    E’ recentemente uscito un nuovo libro, dal titolo “Wilhelm Reich”, che tratta
    del lavoro dello scienziato austriaco Wilhelm Reich e dei suoi sviluppi in
    tempi recenti.

    Il testo è curato da Nicola Glielmi e Roberto Maglione e riporta i risultati
    e le conclusioni sulle ultime ricerche effettuate sia nel campo della
    vegeto-terapia che della biofisica.

    I recenti sviluppi della psicologia e della psicoterapia di Reich hanno
    portato alla individuazione di nuovi modelli psicoterapeutici ed ad una
    visione nuova della religione e del male. Inoltre, l’aspetto pedagogico ed
    il rapporto adolescenziale viene qui visto e considerato sotto un profilo
    diverso e più moderno.

    Nel campo della biofisica, numerosi sono stati gli sviluppi, fra gli altri,
    sia nel campo dellla meteorologia e della modificazione del clima, della
    abiogenesi, dell’astrobiofisica e nel comportamento dei sistemi chimici. Tra
    questi spiccano i risultati ottenuti su composti chimici sottoposti ad
    elevati potenziali orgonomici che hanno evidenziato comportamenti alquanto
    differenti rispetto a quelli ottenuti in laboratorio, con notevoli
    ripercussioni anche sulla cura delle malattie attraverso le medicina
    tradizionale.

    Concludono il libro alcune considerazioni sia di tipo filosofico, essendo il
    filosofo di Mileto Anassimandro un possible precursore delle teorie
    reichiane, che di tipo psico-sociologico essendo l’orgonomia una scienza che
    può avere influenze sia sul singolo individuo che sulla società in toto.

    Il testo può essere ordinato al seguente indirizzo:

    http://www.glielmi.it

    con cuore

    Roberto Maglione

  250. caro direttore
    DEDICO QUESTI VERSI A TUTTE LE MADRI D’ABUZZO CHE HANNO PERSO I LORO FIGLI

    MADRE
    Vorresti sembrarti il cuore e le mani
    Per sentire che Angelo ti chiami
    Frutto di un nobile atto d’amore
    Era nato il tuo Angelo del cuore
    Non era figlio di Dio
    Era figlio del cuore
    Era figlio d’amore
    Era figlio di un magico splendore
    Seppellito dalla sciagura
    Ora ti tocca vedere la sua sepoltura
    Quel figlio se l’ha preso DIO
    E ora ti tocca dire soltanto addio
    Tutto ti è stato tolto
    Ma non l’immagine del suo volto
    Oh madre, quando mi commuovi
    Quando accarezzi il mio viso
    Vorresti vedere in me il suo ultimo sorriso.
    Nulla io ti posso donare
    Che tu potessi continuare ad amare
    Ti asciugo le lacrime sul tuo dolce viso
    Augurandoti che questo inferno
    ……….un giorno per te possa
    Essere paradiso

    Il viandante

  251. caro Pier Davide, cercherò al più presto il volume. Strano che non me lo ricordi. Farò sapere. Buoni studi.

  252. Appena ci riesco, cara Silvia, te la mando. comunque sono rintracciabile a g.laporta@rai.it

  253. Caro nicola, eccomi alla vigilia di Pasqua. Bellezza è Bontà. Bontà è Bellezza. KALA’GATOS

  254. Ho appena mandato una troupe al seguito di un convolgio umanitario. Bravo Rosario.

  255. Unificare va bene, Gennaro,. Ma nel rispetto delle specificità. Mosaico. Non omogeneizzato.

  256. Grazie Gabriele,

    Ti affido allora un Talismano Poetico che mi si è composto nel cuore, “assemblando” due pensieri di Platone. Ecco:

    IL MALE
    è ASSENZA DI BENE.

    LA BONTA’ *
    E’ LA PERCEZIONE STESSA
    DEL MONDO.
    ___________
    Platone scrive “la bellezza è la percezione stessa…”

    *** *** ***

    Spero che tutti possano sperimentare la bellezza
    del nascere ad ogni mattina e di (ri)sorgere ad ogni nuovo giorno.

  257. Carissimo Gabriele e arcicarissimi Amici di INTERAGIRANIME, in questa mattina di Pasqua, il mio AUGURIO per Voi e per me, è quello di tenere accesa la luce della COMPASSIONE, della SPERANZA e della SOLIDARIETA’…ogni giorno e per tutti!

    P.s.: Oltre che i miei auguri, ne approfitto per RINGRAZIARVI di cuore per le immagini che, leggendovi, mi lasciate dentro.

  258. Gentile signor Gabriele La Porta,
    le scrivo per avere informazioni riguardo lo studio dell’ermetismo.
    Che ne pensa a proposito dei percorsi universitari sull’argomento?
    Ha consigli a riguardo?
    La prego di rispondermi per e-mail.
    Grazie.
    Cordiali saluti,
    Emanuele

  259. una lirica che mi è stata dettata dall’ultima insonnia.

    Gaia

    è caos munifico, ramo d’Aleteia;
    disarmonico crepuscolo che irride
    occulta, spegne il diurno compromesso
    delle forze e delle fragili misure.
    Bramoso Ade, vivida Persefone,
    in Lei l’ilemorfismo avete posto,
    perch’io di Dike sposo mi accorgessi,
    ch’è Lei che mentre vibra eterno un vento,
    lo afferra con lo sguardo e gli dà un nome.
    Ch’è lei che sfiora e libera dal tempo
    Mohammad e Saladino e immensi arazzi,
    piegati e trascurati in un riad.
    Seguivo la sua voce allontanarsi,
    cercare Jung, rincorrere Spinoza,
    per farli ridestare e ricordare,
    rivivere e convivere nel Logos,
    nel nuovo slancio fervido ed assurdo
    all’ombra dell’alchemica eresia.
    ed io che l’ho cercata in Sol maggiore
    io vivo nell’attesa che la nota
    che dico mia confonda l’Universo;
    ma intanto Gaia scruta i miei timori,
    si lancia a scavalcarli e non vi è scudo,
    che possa in qualche modo preservarli;
    ed ora non più sogno nè ragione,
    planando l’infinità levità,
    è Gaia e basta, e non più tutto questo
    rincorrersi di immagini, di suoni;
    rimane Lei, semantico uragano,
    soltanto Gaia, mistica Aponia.

    un abbraccio a tutti, incluso naturalmente l’Omonimo.

  260. Caro Rosario, ci sono. Come sempre sei solo cuore. (Alla fine rimase solo un cuore indicibile che con frementi pensieri attraversa l’universo – Empedocle)

  261. (Caro Nicola, Platone approverebbe. Lo ai che Giorgio Colli ogni giorno faceva mettere a tavola due coperti in più? Erano per Platone e Aristotele. Me lo disse suo figlio)

  262. allora ,direttore,sta pensando quello che pensio io all’unico cuore e all’unico amore sublime..ho preso la strada giusta e non lo sapevo
    cioè l’uno!
    bimbolaniamente
    il viandante che echeggia amore

  263. Della delicata ospitalità di Giorgio Colli ne parli in diversi libri.
    Ci sono alcuni esseri umani il cui entusiasmo per il proprio interesse è talmente forte da contagiare qualsiasi cosa. Quando sedicenne, mi intrufolavo nelle librerie per entrare in sintonia con i più grandi Autori, il nome di Giorgio Colli mi catturava letteralmente. Lo immaginavo gentile, con la voce sottile. In apparenza continuamente assorto nei suoi pensieri, ma sempre attento all’ascolto. Proprio ieri ho cercato consiglio nel suo III volume de “La sapienza Greca”.

    *** *** ***

    Un’altra bella visita che ho ricevuto ultimamente è stata quella del Piccolo Principe.
    Da tempo riflettevo sulla frase del Cristo “ama il tuo nemico” – cercando di comprenderne il significato.
    Da lontano mi arriva la voce del Petite Prince e risponde al messaggio del Cristo (e al mio interrogativo) in questo modo:

    NON ESISTONO PERSONE CATTIVE
    ESISTONO SOLTANTO PERSONE INFELICI:

    AMA IL TUO NEMICO.

    A presto!

  264. Anelito arcano,
    fugace bagliore nel baratro del cielo,
    l’essere votato all’esistenza.
    Tace,
    convulsa e attonita,
    l’innominata distonia del cosmo.
    Il sudario degli antichi dèi,
    innominato simulacro della verità,
    ammanta di sè ogni corpo
    e instilla l’originaria memoria:
    creazione obliosa del tempo presente.

    (Pier Davide)

  265. Caro Gabriele, della delicata ospitalità di Giorgio Colli, ne parli spesso nei tuoi libri.

    Vorrei condividere con te questi Ppensieri di R.Kennedy.
    Li trovo figli di quella sottile ed invisibile “linea platonica” che attraversa segretamente la storia.

    A presto

    “Siamo chiari fin dall’inizio: non troveremo né un fine per la nazione né la nostra personale soddisfazione nella mera continuazione del progresso economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
    Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi nazionali sulla base del Prodotto Interno Lordo. Perché il prodotto nazionale lordo comprende l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgomberare le nostre autostrade dalle carneficine. Mette nel conto le serrature speciali con cui chiudiamo le nostre porte, e le prigioni per coloro che le scardinano.
    Il prodotto nazionale lordo comprende la distruzione delle sequoie e la morte del lago Superiore. Cresce con la produzione di napalm e missili e testate nucleari, e comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica. Il prodotto nazionale lordo si gonfia con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte nelle nostre città; e benché non diminuisca a causa dei danni che le rivolte provocano, aumenta però quando si ricostruiscono i bassifondi sulle loro ceneri. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck e le trasmissione di programmi televisivi che celebrano la violenza per vendere merci ai nostri bambini.
    E se il prodotto nazionale lordo comprende tutto questo, molte cose non sono state calcolate.
    Non tiene conto dello stato di salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro giochi. E’ indifferente alla decadenza delle nostre fabbriche e insieme alla sicurezza delle nostre strade. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei nostri matrimoni, l’intelligenza delle nostre discussioni o l’onestà dei nostri dipendenti pubblici. Non tiene conto né della giustizia dei nostri tribunali, né della giustezza dei rapporti tra noi. Il prodotto nazionale lordo non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né le nostre conoscenze, né la nostra comprensione, né la devozione al nostro Paese.
    Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita meritevole di essere vissuta; e può dirci tutto sull’America, eccetto se siamo orgogliosi di essere americani.”
    (Robert Kennedy)

  266. Baci, Manuela, ogni giorno e per tutti.

  267. Emanuele, i corsi “ufficiali” sono riduttivi sull’ermetismo.

  268. Gabriele Omonimo, ti consiglio di proseguire su questa vena turgida di sangue.

  269. Gentilissimo Gabriele (mi azzardo a darti del tu),
    qualche settimana fa ti ho inviato una silloge di miei versi.
    Dovrebbe esserti giunta, ma data la mia cronica idiosincrasia per le poste italiane, volevo chiedertene conferma.

    Grazie mille per il tuo tempo, e per la luce che getti in tutti coloro che seguono il tuo lavoro appassionato, traendone conforto e ispirazione.

    Giambattista Maciariello

  270. Salve,
    stavo seguendo qualche giorno fa la sua trasmissione notturna in TV nella quale si è pure festeggiata la Pasqua, con tanto di uova di cioccolato distribuite agli ospiti in studio. Durante quella puntata è stata letta, addirittura più di una volta, una splendida poesia che ha suscitato grande stupore e che personalmente mi ha colpito molto. Ricordo approssimativamente la parte finale.. “…ma se non sono morta allora forse sto sognando. ma se sono in un sogno, mi verrai a cercare anche qui?”. Purtroppo non ho fatto in tempo a registrare la trasmissione, e non sono riuscito a trovare traccia di questi versi nella sterminata rete. Mi saprebbe indicare se e dove è possibile reperire questa splendida poesia? La ringrazio comunque infinitamente.

  271. Rosario, posso dirti di nuovo che sei una persona eccezionale?
    Ti abbraccio forte forte

  272. Rosario, penso che sia questa la strada. Con il tempo credo occorra “spogliarsi” delle cose.

  273. Nicola, hai citato Colli e Santiax (così era chiamato dagli amici). Sono entrambi fondamentali per me. Colli era gentilissimo.

  274. (Pier Davide, tu hai un linguaggio che si basa sul mito)

  275. Nicola, parole degne del Femminile. E’ stato eliminato anche per questo.

  276. Un passaggio veloce per un saluto a tutti……un abbraccio prof. Carissimo , mi prendo un periodo di silenzio a presto ……ne ho bisogno …

  277. ..è direttore è merito suo se tutti gli amici del blog
    ….echeggiamo AMORE
    grazie cristina per l’eccezionalità, ma in questo spazio è normale ,anzi siamo tutti eccezionali
    su avanti
    …..tamas ,rais, savatta,verso la sublimazione dell’amore
    direttore sia il capitano di questo viaggio del cuore
    il viandante che echeggia amore

  278. Gent. Gabriele La Porta, ho inviato mail a g.laporta@rait.it e riprovo qui. Ti avevo chiesto tempo fa su questo blog se era possibile avere la storia della magia passata in TV (10 puntate circa) ad uso didattico( accademia di belle arti di roma). Da quel momento mi arrivano TUTTI I GIORNI nella mia casella postale TUTTE le risposte tue a questo blog ….vorrei sapere come evitare di riceverle ancora. (e non so nulla sulla possibilità di avere la storia della magia cui terrei moltissimo) grazie
    Isabella tirelli

  279. Giambattista, non lìho ancora vista. Scusami, ma ricevo molte, belle lettere (ma non è una scusa che tiene. ATTENUA)

  280. Michel, è di agela Curatolo, una delle Bimbole di Bimbolandia – (ovvero di questo TEMENOS, quindi non devi fare altro che andareindietro a cercare le rime di Angela)

  281. Cristina, Rosario non è una persona, è un Vino con le gambe (Alrimenti non potrebbe viaggiare)

  282. caro direttore
    ho perso un testo eccezionale ,il primo che ho comprato consigliato da lei……… era ” socrate al caffè” non ricordo l’editore giovedi sarò a venezia anzi a mestre in via pò..ha capito già .. in una libreria mi può dire la casa editrice ,epoi il testo post mortem era enel? l’autore
    grazie per l’attenzione
    il viandante che fà 2 km al litro

  283. Gabriele caro,
    avevo dimenticato di dirLe, che dopo l’8 aprile, giorno in cui Lei mi rispondeva scrivendo:
    “Circe lunghe ciglia…che gli diede l’ultimo abbraccio”,
    io ero a Parigi e non avevo computer…eppure, ho sognato di allungarmi le ciglia, accuratamente…mi preparavo per un incontro…nel sogno vedevo il mio occhio ingigantito come se lo osservassi dall’esterno e mettevo il mascara sulle bellissime ciglia che non ho mai avuto.
    Poi, quando ho letto il post, ho capito e me lo ricordo chiaramente perché la mattina dopo mi sono svegliata con una voglia matta di truccarmi…tanto è vero che il mio ex marito mi ha detto: “O la là…ma come ci siamo fatte belle…” Già, perché ho truccato anche Chiara ed era molto, molto carina.

    Me ne accadono di cose sa? Ma tante non le posso dire qui…me lo ha insegnato lei ed io sono una buona allieva: non è necessario ripetermi la stessa cosa due volte.
    Un abbraccio…
    Circe non mi sa tanto di bimbola però!

  284. Riposa Bene. Riposa nel Bene. Riposa nel Buono. Riposa nel Bello.

  285. Rosario, non so fare neppure il Mozzo. Apensare che mio nonno Gabriele era colonnello medico nella Regia Marina. Soffro il Mal di MAre. Il Mare di PSICHE.

  286. TRIADE MITOLOGICA ALATA IN DIALOGO D’ANIMA

    Un giorno… dall’alto della sua penisola incantata, la bella Afrodite apre i suoi occhi d’anima come aquila reale e vola..vola..

    SE AVESSI ALI
    Se avessi ali di gabbiano
    giocherei con la spuma del mare
    e il mio lido sarebbe là dove
    il vento in volo mi possa cullare.

    Se avessi ali di farfalla
    cercherei un giardino segreto,
    il mio letto sarebbe un fiore
    e il mio riparo un petalo vellutato.

    Se avessi ali di aquila
    allora, sorvolerei la grande acqua
    e costruirei il mio nido là dove
    i sogni si lasciano svelare.

    Ma se avessi ali di nuvola
    allora, io sarei ovunque
    e tornerei a dimorare là dove
    il mio spirito possa rimetter piume…
    …per ricominciare a volare
    e, con nuove ali, ancora una volta,
    tornare a sognare.

    L’ispirazione aleggiava nell’aria e in quel del suo universo mitologico, la musa Calliope, spiegava le sue ali incontro all’infinito e come perla vola..vola..

    SE AVESSI ALI
    Se avessi ali d’aliante
    svanirei in un istante
    inghiottita dal profondo
    che circonda il mio mondo.

    Se avessi ali di angelo
    le regalerei a chi non sa sognare
    per far loro ammirare
    quanto bello sia sperare.

    Se avessi ali di falco
    inebriata di libertà
    volerei lontano ad ammirare
    il cielo che il mare bacia
    e nell’invisibile sprofondare.

    Se avessi ali di fata
    volerei da te
    e ti terrei le mani
    ed insieme sognare
    per l’eterno avverare.

    Vagando, come viandante d’anima, ebbrezza dell’Olimpo, Dioniso non seppe resistere al richiamo di alar echeggiar ed ecco che sfolgora le sue ali e vola..vola..

    SE AVESSI ALI
    Se avessi le ali
    porterei nei cuori un petalo d’amore
    per arrivare nell’amore universale
    quello che mette serenità,
    agli affanni…

    Io sono stanco solo di percepirli.
    Ali di pace,
    ali d’amore…

    ****Afrodite=Marina Morelli

    ****Calliope=Calliope

    ****Dioniso=Rosario Naddeo alias il Viandante

    Baci

  287. Isabella, non so come sia accaduto. Tasti sbagliati? Male. Per la Storia della Magia ti prego di fare richiesta formale a me. Direzione RAI-Notte. Via Teulada 66, 00195 – Roma. Specificando i motivi didattici.

  288. Gentilissimo prof. La Porta
    ha notizie del mio libro (che avevo spedito con raccomandata e ricevuta di ritorno): “Excerpta. Voci e testimonianze del pensiero contemporaneo”. Complimenti per la sua trasmissione della scorsa notte dedicata al tema del sogno.
    un caro saluto
    Pier Davide

  289. Rosario, ti sto rispondendo da casa. Entrambi i testi sono in redazione. domani te li scriverò.

  290. (Si, perchè Circe piange. Tutte la maghe sono anche Bimbole. Altrimenti non si innamorerebbero.)

  291. Caro Gabriele, in questa periodo mi sono accadute tante cose di cui vorrei parlarti.

    Incomincio con un episodio che potrebbe esserti caro, ossia la testimonianza di una coincidenza miracolosa.

    Ho trascorso la settimana di Pasqua, in Puglia (la regione in cui sono nato).
    Un giorno, un mio amico, mi chiama per fare una passeggiata in macchina, nel primo pomeriggio (da noi detto “la controra…”). Non vedendolo da tempo, accetto volentieri e con un certo piacere la sua proposta, conoscendo lasua ben nota flemmaticità, solitamente poco incline a spostarsi di casa .

    Si procede senza una meta. Dopo qualche chilometro notiamo un grave incidente sulla carreggiata opposta: una macchina capovolta ed un’altra in gravi condizioni. Il lavoro di misurazione dei vigili, ci porta capire che i fatti sono accaduti a distanza di qualche ora.

    Tornando a Roma, salgo su un autobus e l’immagine di quell’incidente, mi ritorna alla mente; ma a quell’immagine, non voglio rispondere con una reazione di paura. Non riesco a infatti a comprendere le dinamiche spirituali di un “incidente” e quindi preferisco non dare preoccupazione ai miei pensieri;

    Invogliato dalla temperatura mite, decido di scendere una fermata prima, per passeggiare in un bel viale alberato, prima di ritornare a casa.

    Il giorno dopo, invece (un mercoledì) è il giorno in cui collaboro in qualità di proiezionista con un cinema bellissimo. Non posso non associare questo cinema a quello che per te rappresenta la libreria “il Seme”.

    Dopo il termine delle proiezioni, decido di restare ancora un pò nel cinema, per dedicarmi alla lettura. Leggo, in particolare, un libro su Socrate che sospendo prima del capitolo sul “daimonion” di Socrate (avrei potuto leggere anche in metro, come faccio di solito…)

    Prendo l’ultimo metro, per poi proseguire in autobus. Arrivato in prossimità di casa, il pensiero di quell’incidente “mi fa visita”, penso alla possibilità di scendere una fermata prima, come mi era già accaduto, ma desisto: non voglio cambiare i miei progetti, per una sorta di paura, nel rispetto,anche, di quello che dice, il glorioso novantacinquenne, con cui divido l’appartamento:
    “La paura non esiste! Però,se ti fai prendere dalla paura è inutile che scappi, perchè tanto ti ha già acchiappato!”

    L’autobus prosegue per qualche metro, poi si ferma e devia il percorso.
    Dai vetri, osservo un ispettore degli autobus, intento ad indicare una deviazione stradale.
    Scendo ad una fermata improvvisata e dirigendomi verso casa, osservo un auto ribaltata ed un’altra ridotta male.
    I vigili del fuoco hanno già estratto una persona dalle lamiere ed i vigili conducono le loro misurazioni.
    L’incidente è avvetuto intorno alle 23.30. A quell’ora circa,mi sono avviato dal cinema, per prendere “l’ultimo metro”

    L’auto ribaltata ha evidentemente “preso” il cordolo di cemento armato prima di andare a finire, nello spazio destinato all’attraversamento pedonale, ricavato da una piazzola alberata, posta fra le carreggiate.

    Da quell’attraversamento pedonale, passo tutte le sere.

    Dopo qualche istante di “sospensione” incomincio a ricostruire le fortunate coincidenze, che hanno evitato la mia presenza sul luogo dell’incidente.

    Un non voluto senso di gratitudine, ha invaso il mio essere, e mi sono ritrovato, prima di abbandonarmi al sonno, a ringraziare la vita per avermi allontanato da quel grave incidente.

    Particolarmente significativo è stato per me l’aver visto, in una sorta di reale deja-vu, quell’incidente assolutamente analogo a Foggia.
    Quest’ultimo evento ancora non riesco a spiegarlo.

  292. Già,
    Circe, maghe…maghi!

  293. un grazie di cuore ne ho bisogno
    il viandante

  294. Adoro essere chiamata Afrodite…se non altro perché lo spirito di divinità contenuto nel mio essere l’avevo messo da parte mentre, ultimamente, da quando ho trascritto l’invocazione di Saffo ad Afrodite sul mio libro e sul blog, Lei è rientrata nella mia vita…piano, perché io sono “difficilina”.
    Un bacio CALLIOPE, molto espansiva. Che bellezza!
    Marina

  295. Calliope, hai visto che cosa crea FILIA?

  296. Ho visto ho visto..caro prof :)
    troppo bello.

  297. E pensare, Nicola, che è così facile. E’ il FATO. Concetto però che non riusciamo a interiorizzare a causa della nostra presupponenza da “libero” (sic!) “arbitrio”.

  298. MAGIA: la capacità di armonizzare l’interiorità con il nostro corpo. Dentro e fuori.

  299. Baci al viandante.

  300. Caro Gabriele,
    grazie per la risposta. Quando un evento del genere ci tocca da vicino è davvero difficile elaborare dei pensieri atti a raccoglierne la grandiosità.

    Adesso vorrei farti delle domande.
    Come mai i “daimon” in un certo punto della storia, sembra siano andati in pensione, sostituiti, dalle gerarchie angeliche?
    (…in un tuo libro un grande architetto ti confida la fonte della sua ispirazione dicendo: “me l’ha detto l’Angelo”…)

    Come definiresti i ruoli dell’ “Angelo ” e del “Daimon” ?

    Nicola

  301. gentile direttore,
    per cortesia mi invierebbe all’indirizzo di posta indicato l’autore e il titlo della poesia ..ola poesi stessa che stamani 26 aprile alle 6.45 ha citato a memoria nel programma:magia e inconscio che recitava così…: vorrei un’amante…..
    le sarei veramente grata.
    saluti cari e complimenti di cuore.
    roberta

  302. Buonasera professore,
    nella puntata di ieri era in studio con lei insieme ad altri ospiti una persona di mia conoscenza e ciò mi ha reso ancora più contento di conoscere lei. A volte l’ho incrociata a Roma nei pressi di Piazza Fiume. L’augurio è quello di poterla incontrare ancora da vicino e non solo nel virtuale.
    Lonesatyr

  303. Marina, quando AFRODITe deciderà, entrerà. (Ma ha già principiato)

  304. Bene Calliope. Bene è Bello.

  305. Nicola, sono Gyuide soccorritrici, mai dittatoriali.

  306. Cara Roberta, il poeta è Rumi. Uno dei vertici del pensiero Sufi. Quindi del pensiero di tutte le epoche.

  307. Gentile anima del Dott. La Porta,
    vorrei dirle tantissime cose ma l’unica cosa che posso, in questo magma di sensazioni e di parole, è solo un grazie di cuore per le sue trasmissioni e per il suo straordinario impegno, affinchè non ci siano solo idioti nella tv italiana! Lei mi ha fatto sentire meno sola e a non avere paura di…. Le auguro ogni bene.

  308. Caro Gabriele,

    ti è arrivato il mio libro? Mi piacerebbe conoscere la tua impressione.

    Ritorno a parlare delle Guide soccorritrici e questa volta vorrei chiederti del Daimonion socratico.
    Perchè la guida di Socrate è chiamata “daimonion” e non “daimon”?
    E perchè oggi per “demoni” , gergalmente, si riconoscono solamente spiriti che si adoperano per il male?
    “El duende” di Garcia Lorca, non è forse una delle ultime rappresentazioni del “daimon” ispiratore?

    Nicola

    P.S. Domenica 3 Maggio, presso il cinema di cui ti ho già parlato, alle ore 10 di mattina, si terrà la proiezione di un film dedicato, ad un personaggio straordinario.
    Credo che tu debba vederlo. L’ingresso è libero.

  309. Cara Enza, benvenuta nel nostro temeno. non mi stancherò mai di ripetere quanta forzami danno le vostre parole gentili. mi danno uno scopo.

  310. il libro mi è arrivato, dammi iltempo è ti dirò. sul daimon non c’è una opinioe corrente e comune tra Rollo Meiy “L’amore e la volontà”, James Hillman “Il sogno e ilmondo infero” e altre opere, Thomas Moore “pianeti interiori”. Questo perchè il Daimon può essere l’entità che ci riconduce al destino, come il nostro genius, come il nostro angelo custode e quindi come unas orta di Dio interiore che può ricondurci al nostro dio di riferimento (archetipo di riferimento), come al dio opposto a quello principale, per compersarne la forza. per esempio una persona troppo afroditica deve essere stemperata andando verso una divinità diversa da afrodite, per esempio atena.

  311. Prof.
    è lei che mi ha dato uno scopo in questa vita, grazie a lei non vedo più la materia, mi fido dell’istinto e delle “forze” che sono in me, finalmente non le “combatto” più. Pensavo che la persona sbagliata fossi io, ma grazie a lei ho capito che quello che esiste è ciò che non vedo, ma che”sento”. Non immagina quale conforto mi abbiano dato i suoi libri, suoi e quelli che consiglia.
    Che il bene sia sempre al suo fianco.

  312. Enza, non hai idea di quanto mi stai rincuorando in questo momento.

  313. Le ridò ciò che mi ha dato…

  314. Caro Gabriele,
    sto leggendo il meraviglioso libro che mi hai consigliato “La morte e gli addii”.
    Vorrei ricambiarti la meraviglia consigliandoti la visione di un film di Franco Piavoli. “Nostos – il ritorno”.
    Io non sono riuscito ad interiorizzarlo pienamente, ma sono certo che su di te avrà un effetto del tutto diverso.
    Provare per credere.

    Un abbraccio nicola

  315. Caro Gabriele,

    mi permetto di domandarle tre domande di cui ho interesse, ossia, se ha mai affrontato l’argomento suicidio nell’iter del suo percorso di “oratore sublime dell’anima”, quale significato inconscio – simbolico attribuisce al gesto suicida e, non ultimo, se lo rietiene o meno tema censurabile per il mezzo mediatico, televisivo nella fattispecie.

    Grazie.

    Giada Talamo

  316. Caro Gabriele sono un Tuo fan…
    Cerco di non perdermi nessuna puntata della sublime… notturnissima trasmissione… (Come mi piacerebbe partecipar almeno una volta)
    Essa rappresenta forse uno dei rarissimi, se non proprio l’unico, esempi di come si possa far cultura in modo lieve eppur profondo…
    Dalla Tua bio leggo che hai vissuto in giovamissima età alle pendici del Vesuvio dove ora vivo… (Boscotrecase che è accanto a Boscoreale).
    Mi fa piacere segnalarti alcuni post che ho inserito nei mei Blog dove ho parlato anche di te e delle tue trasmissioni… in relazione alle poesie che proponi… .
    (Categoria: Poesie sublimi e di sogno)

    Ti dò i links solo di alcuni post che ho dedicato alle poesie di cui avete parlato in trasmissione…
    http://beardream21.spaces.live.com/default.aspx?_c01_BlogPart=blogentry&_c=BlogPart&handle=cns!E7AB7B9B65CB4B89!1856
    http://beardream21.spaces.live.com/default.aspx?_c01_BlogPart=blogentry&_c=BlogPart&handle=cns!E7AB7B9B65CB4B89!419
    http://beardream21.spaces.live.com/default.aspx?_c01_BlogPart=blogentry&_c=BlogPart&handle=cns!E7AB7B9B65CB4B89!1299

    e di una mia piccola poesia… (Cat:. Poesie Tony Kospan)
    http://beardream21.spaces.live.com/default.aspx?_c01_BlogPart=blogentry&_c=BlogPart&handle=cns!E7AB7B9B65CB4B89!1518

    Amo anch’io discorrere di poesia ed ho creato… incredibile ma vero… per quanto mi risulta…
    il primo gruppo di poesia di Facebook…
    http://www.facebook.com/walltowall.php?id=750362069&banter_id=1210945233&ref=nf#/group.php?gid=75802401725&ref=mf

    Un grande in bocca al lupo per i tuoi libri e le tue trasmissioni.

    Ciao da Tony Kospan (Antonio Capasso)

  317. Spero di essere arrivata per prima!
    Competitiva? Forse!
    AUGURI PROFESSORONE! BACI, BACI, BACI.

    Tesorini

  318. Caro prof. La Porta,

    pur conoscendo la sua straordinaria cultura ed erudizione e nutrendo per lei un’altissima stima, devo riconoscere che sono entrata in questo blog solo per un’inarrestabile serie di coincidenze. Qualche tempo fa viaggiavo in internet alla ricerca di alcuni versi di una poesia: l’unico sito che la riportava era il suo. Decisamente convinta che nella vita ogni coincidenza ha un suo inestimabile valore, ho cominciato ad interessarmi al suo blog. Ho scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, un mondo in cui si parla d’amore, in cui si sente l’amore. Volevo ringraziarla di tutto cuore per aver creato, in un mondo materialista e relativista come il nostro, un blog i cui si parla d’amore, di anima, di filosofia, di psiche, di inconscio, in cui la poesia e la filosofia riemergeono dagli abissi in cui la collettività contemporanea le hanno relegate; un blog in cui ognuno può svestire le maschere che indossa nel quotidiano ed essere finalmente solo ed esclusivamente se stesso, senza vergogna, senza paura di essere mal giudicato; un blog in cui il problema del singolo è il problema di tutti e la gioia del singolo è la gioia di tutti; un blog in cui, soprattutto, si trattano argomenti di alta essenza umana e spirituale.
    Leggendo le liriche da lei proposte o gli interventi degli amici di questo blog ho ritrovato una pace, una serenità ed una fiducia nel prossimo che, motivi personali, mi avevano fatto perdere.
    Grazie prof. per la sua straordinaria sensibilità e per il sostegno morale che sa offrire gratuitamente a tutti i suoi lettori ed a tutti i suoi ascoltatori.
    Un saluto anche a tutti gli amici di questo blog.

  319. Caro professore,
    le faccio tanti auguri per il suo compleanno, le auguro ogni bene.

  320. Ma non sarà solo un caso se un giorno dei nostri “non compleanni” sia il tuo compleanno, caro Gabriele, vero?
    Tantissimi auguri, di cuore. E’ come se li facessi ad un amico.
    Moreno

  321. Cara Giada i Media, per me, devono essere molto responsabilizzati.
    Il suicidio, penso, sias una battuta d’arresto. Poi si comincia non da “capo”, ma molto più indietro.

  322. Grazie ancora, Enza.

  323. Grazie Nicola, lo farò cercare. Altrimenti ti chiederò una copia. Il nome è già per me un programma.

  324. Sì, sono d’accordo, i Media dovrebbero essere responsabilizzati, però, credo sarebbe ulteriormente educativo trattare un argomento che, purtroppo, è all’ordine del giorno. Quante persone restano menomate per un tentato suicidio compiuto per impulso? E solo perché avevano vergogna, pudore, non ascolto, nel chiedere aiuto? Inoltre, come si può non ricordare, soprattutto tramite i media – e non solo dal lato puramente artistico – persone quali Mia Martini, che è stata totalmente abbandonata alla sofferenza? Motivo? Dicevano portasse sfiga…
    Come (non) si può?

    (se vorrà approfondire) Nella sua risposta scorgo una qualche ipotesi sulla reincarnazione o karma?

    Grazie ancora.

    Giada Talamo

  325. GIADA, Prof,
    mamma mia come sono d’accordo su l’afffermazione del Prof riguardo al suicidio: proprio oggi ho detto la stessa frase ad una persona:
    “…ma lascia perdere!, che poi ti ritrovi la prossima volta a ricominciare daccapo. Solo che non ricominci da dove hai lasciato, piuttosto dall’inizio, più i debiti di questa esistenza!”
    Pensa se lo dovessi fare io… e che ve lo dico a fare!
    Dio me ne liberi!

  326. Caro Gabriele,

    Puoi anche evitare di farlo cercare.
    Appena scendo in Puglia di mando la mia copia.
    I video, così come i libri hanno una vita propria. Pensa che prestai ad un amico, il libro “il Fool e il suo scettro” e attraverso un vero e proprio viaggio, quel libro è finito nelle mani del primario di psichiatria della mia città.

    http://www.youtube.com/watch?v=-_fyVuTLuaY

    Il link dovrebbe indirizzarti verso un film di soli 20 secondi. E’ un vero è proprio capolavoro girato da un violinista.

    Io lo proietto spesso prima dei film.

    A presto
    Nicola

    P.S.

    A proposito di demoni antichi e moderni. Parla Michele Lauria.

    Nei vangeli secondo Giovanni, a proposito dei discorsi di Gesù: “Molti di loro dissero:Egli ha un demone ed è pazzo, perchè ascoltarlo? E altri: Queste sono le parole di chi ha un demone. Può un demone aprire gli occhi a un cieco?”

    e ancora:

    Ormai sappiamo che i demoni sono i sostri demoni personali, figli di un rapporta irrisolto con noi stessi o con gli altri; conoscere e risolvere le contraddizioni del nostro demone, in senso socratico, è l’impresa più logorante,ma, al tempo stesso, più esaltante percorso esistenziale.

    (Odissea dello Spirito; pagine:125;127;)

  327. Le ho lasciato gli auguri firmandoci Tesorini…

  328. Ciao,
    una piccola riflessione sul suicidio: purtroppo è il riflesso di questa società affetta da cretinismo cosmico, dove l’avere è più importante dell’essere. su alcune persone sensibili e intelligenti, il consumismo e la pubblicità, hanno un impatto devastante nel senso che NESSUNO (volutamente!) dà l’alternativa,quindi la stragrande maggioranza della gente pensa che sia l’unico modus vivendi: consumare, guardare il grande fratello, fare delle transumanze epocali nei fine settimana e nelle feste comandate, truffare, avere tanti, ma tanti soldi(non è importante come siano stati fatti)!!! A volte mi è capitato di parlare con ragazzi, e non solo, che hanno delle strane sensazioni “dentro” ma non sanno cosa siano e le combattono, perchè vogliono adeguarsi a tutto ciò che li circonda, altrimenti si sentono diversi e vengono allontanati e indicati come “scemi”!!! Ben vengano, quindi, le trasmissioni di La Porta, detto il grande!, che almeno parlano al cuore e a quelle forze “dentro”!
    Mi permetto di suggerire un poeta per la trasmissione del sabato: adoro Giorgio Caproni, mi piacerebbe sentire un suo commento caro Prof, la poesia la scelga lei. Un saluto a tutti voi, cari amici RANDAGI! un saluto a Beatrice, condivido le tue belle parole.
    Prof. SEI UN GRANDE!!!!!!

  329. AUGURI AUGURI AUGURI per le tue meravigliose primavere

  330. The day after…buon non compleanno caro prof…e così ogni giorno immensi auguri per i regali che ci fai e che noi scartiamo e conserviamo nell’anima per sempre.
    Bacioni!!!
    Scappo che oggi vado in città da mamma, papà e dalle mie sorelline..mi faccio un bagno di Bene e ritorno ^_^

  331. Cari prof., Giada e Marina

    quanto a trasmissioni che parlino, seppure in maniera educativa e costruttiva del suicidio, condivido l’opinione del prof.
    Credo che i media abbiano il delicato compito di inneggiare alla vita, all’amore, alla poesia.
    Però mi chiedo e vi chiedo perché un essere razionale ed intelligente come l’uomo arrivi al punto di pensare che non ci sia altra via da seguire se non quella di farla finita!
    Forse da una parte alla radice di simile maldestro pensiero vi sono indubbiamente dei problemi umani e psicologici di grave entità, ma credo sia pur vero che spesso tralasciamo una concausa che porta anche, in determinati frangenti, solo a pensare di poter fare questa scelta: la profonda solitudine in cui la società contemporanea ci “obbliga” a vivere.
    Tutti asseriamo di avere amici e di essere amici di qualcuno. Ora mi chiedo ma noi ci siamo quando i nostri presunti amici hanno realmente bisogno di noi, del nostro affetto e della nostra comprensione? ed essi ci sono per noi quando abbiamo bisogno del loro sostegno umano e morale?
    Se ci fossero più amici, ma amici sinceri e disponibili, se tutti fossimo più attenti alle necessità di chi ci è vicino, forse nel nostro piccolo potremmo apportare a chi soffre una parola di conforto e di sollievo e sostenere così una persona nei suoi momenti più difficili. Credo che se in questo mondo tutti offrissimo spontaneamente ai nostri familiari ed ai nostri amici più disponibilità, più affetto, più comprensione e soprattutto più amore i problemi che ognuno di noi deve affrontare sarebbero sicuramente più leggeri.
    La mia esperienza purtroppo mi insegna che oggi mancano gli amici, quelli con cui condividere le piccole gioie e i grandi dolori.
    Baci

  332. Egregio Professore,la mia stima per Lei è immensa,sono un giovane laureando in giurisprudenza che si diletta a scrivere e dipingere.La seguo costantemente, e trovo encomiabile la sua “missione” in favore della cultura,ne abbiamo davvero bisogno e per ringraziarLa di ciò,le invio una poesia. Mi piacerebbe, ricevere una Sua critica dato che non ho mai avuto il coraggio di mostrare a nessuno prima d’ora i miei scritti.
    Cordialità.

    “Semivivi”

    Attesi all’infinito lo scemare
    delle tue maree, intrappolato,
    scalzo e semivivo tra le coste
    del tuo orgoglio,
    bagnato di quiete, di miraggi
    e di acqua sporca, torbida come
    il fondale notturno del tuo sguardo
    al tramonto,
    scavai con il mio delirio una
    galleria nella tua solitudine,
    attraversando risoluto il voluttuoso
    valico della tua dolce lingua,
    bellissima, ostinata, irriverente e
    inaccessibile come l’aria che mi da
    vita, quando in un’alba ancora da
    spogliare mi rifugio tra le tue mani,
    tra le mie mani, perché brucino
    peccaminose e perverse tra le fiamme,
    affrancate e lucide,
    delle nostre moralità.

    S. Squillante

  333. Per ENZA

    Un grande saluto anche a te e grazie mille.
    E’ da pochissimo che frequento questo blog, ma già mi sento a casa mia. Comunque le parole mi sono venute dal cuore. Questo blog è un piccoolo luogo magico in cui regnano la pace e la serenenità.
    Anche io condivido appieno le tue opionioni sulla società vuota e banale piena di “cretinismo cosmico”, come l’hai ben definita, di cui nostro malgrado siamo parte. Trovare in questo mondo fatto di vuotaggine ed apparenze una persona vera, attaccata ad ideali e a dei valori è pressochè impossibile.
    Grazie prof. per l’opportunità che ci offre con questo spazio fatto d’amore, amicizia e sentimenti.
    Baci e un saluto a tutti gli amici!

  334. Cara Beatrice,

    che i Media abbiano il delicato compito di inneggiare alla vita sinceramente e, a parte qualche raro caso, non mi pare che corrisponda proprio alla realtà dei fatti. Non ci sono forse comunicazioni spesso distorte? In cui pare prevalere l’artifizio alla realtà? Trasmissioni in cui per forza DEVE esserci la pacca sulle spalle e il riso a tutti i costi, dove bisogna sempre andare “a testa alta e a schiena dritta”, sì, se no automaticamente hai dei problemi, e, sei fuori! Quella televisione dove il dolore oramai è solo spettacolarizzato?!… C’è gente che sta male davvero, ma pare che sia da catapultare nel girone della feccia della società. Nessuno se ne vuole occupare perché ci sarebbero troppe conseguenze? La responsabilità, a pare mio, sta soprattutto nel trasmettere la verità della vita vera!

    E, perdonatemi il pathos.

    Giada Talamo

  335. Mille ciao vulcanici, Antonio. ( ma sai che le pagine-web che hai spedito sono vuote? o sono io che mi impappino pure qui?)

  336. Ba-ba-Baciami piccina…

  337. Beatrice, io in questo blog, trovo nutrimento.

  338. Grazie Enza.

  339. Moreno, leva il “come se”. Quindi?

  340. E’ vero, Gida. Credo abbastanza nel destino. Sulla reincarnazione, invece, mi sento distante. Ma è un lungo discorso (diciamo che la penso come Jung. Rimane di noi ciò che abbiamo portatodall’iconscio al conscio).

  341. Infatti te ne ha liberato. Niente suicidio, niente ritorno a capo.

  342. A presto. Mi è arrivato il tuo plico. (Te l’avevo già detto, vero?)

  343. BEATRICE, non giudico chi si suicida, io penso che bisogna cercare di comunicare in qualche modo…

  344. Professore,
    Riguardo a questa sua risposta data a Giada :
    (diciamo che la penso come Jung. Rimane di noi ciò che abbiamo portato dall’inconscio al conscio).
    Significa che quanto piu’ contenuti inconsci riusciamo ad integrare nella coscienza,tanto piu’ ci avviciniamo all’eternita’ ?
    Ma come si esprime cio’ , o meglio come si realizza ? trasferendoli a chi ci circonda oppure per altre vie piu’ sottili ?

    Grazie anticipatamente
    Vincenzo

  345. E quindi, carissimo, possiamo considerarci “amici”…è un onore, un piacere, un’intensa necessità di gridarlo alla mia anima che ancora non ci crede.. Sai, io non avevo mai osato definirti tale perchè ho sempre avuto il timore di essere inopportuno, invadente, e anche per la mia innata indole pudica. Ma ora è giunto il momento di dirlo. Siamo amici.
    Grazie Gabriele. Per tutto.
    Con affetto,
    Moreno

  346. Visto – Visto – Apprezzato -

  347. Va bene, Enza. Prenderemo Caproni.

  348. Nike, grazie.

  349. GRAZIE A TUTTI VOI,
    dolcissimi amici randagi( randagi alla ricerca di qualcosa che non è materia, se non quella celebrale!), grazie per non farmi sentire più sola, anche se la solitudine per me è un valore supremo. solo la solitudine ti mette in contatto con il tuo io, quello VERO, basta non bleffare con se stessi. Le dolci parole di Beatrice, il “sentire” di Giada, il breve filmato di Nicola(densissimo e struggente), i versi di Saverio, ma tutto ciò che è stato scritto in questo blog sono una boccata d’aria fresca, credetemi.
    è come se in terra straniera incontri qualcuno che parla la tua lingua, voi parlate alla mia anima. A VOI dedico un frammento di una poesia di Kahlil Gibran tratto da “Il folle”: Amico mio, tu non sei mio amico, ma come farti comprendere? La mia strada non è la tua strada, eppure camminiamo insieme, mano nella mano.
    Caro Prof., VIVA LA MAGIA!!!!
    Serenità a tutti voi.

  350. Il tuo disegnino, Calliope, è un gatto felice?

  351. Beatrice, un uomo pensa di farla finita perchè gli altri non riescono più a raggiungerlo. Quindi gli “Altri” non hanno agito in lui e per lui. (Questo nostro è un Asilo-di Infanti- verso la FILIA)

  352. Che bravo che sei Averio. E’ un vero lampo dal cuore.

  353. Assolutamente sì, Marina-

  354. E’ un procedimento interiore. Da PSICHE Inconscia a PSICHE Conscia. (Almeno così ho capito, Vincenzo)

  355. Vero, Moreno.

  356. Caro Gabriele,

    trovo incredibilmente meravigliosa e straordinaria la sua definizione di questo nostro “spazio” di pace e serenità come “Asilo-di-Infanti verso la FILIA.”
    GRAZIE per averlo ideato e ralizzato e soprattutto grazie per L’AFFETTO che ogni giorno ci regala con le sue parole e con tutti i suoi interventi.
    Grazie anche per aver risposto al mio quesito: concordo in pieno con le sue parole. Grazie mille!
    Baci Beatrice

  357. Cara Marina,

    hai perfettamente ragione quando asserisci che bisogna cercare di avere maggiore comunicazione con chi ci è vicino, sempre e comunque.
    Sono andata sul tuo sito è semplicemnete MERAVIGLIOSO: complimenti di cuore!
    Credo che diventerò una tua lettrice affezionata!
    Un grande bacio

  358. Carissima Enza,

    grazie anche a te: i tuoi interventi sono sempre molto profondi e toccanti!
    Nel mondo contemporaneo, fatto di apparenze, superficialità e gare di vestiti firmati, incontrare degli amici che “parlino la nostra stessa lingua” e con cui condividere la vita, le sue goie ed i suoi dolori a me sembra davvero un privilegio raro.
    Noi di interagianime siamo davvero fortunati perchè qui siamo letteralmente in “mondo incantato” dove anche i sogni o le cose impossibili possono diventare REALTA’: la FILIA esiste davvero!!
    Io amo Gibran ed i tuoi versi sono davvero meravigliosi: grazie per averli riportati e averrceli dedicati.
    Anche io vorrei dedicare a te ed a tutti gli amici di interagianime alcuni versi a me molto molto cari di Gibran:

    “Cos’è per Te un Amico,
    Perché tu debba cercarlo
    Per ammazzare il tempo?
    Cercalo sempre per vivere il tempo.
    Deve colmare infatti le tue necessità,
    non il tuo vuoto.
    E nella dolcezza dell’amicizia
    Ci siano risate,
    E condivisione di momenti gioiosi.
    Poiché nella rugiada
    delle piccole cose
    Il cuore trova il suo mattino
    E si rinfresca”.

    Amore, amicizia e gioia per tutti! Baci

  359. Cara Enza, clochard nell’anima? Siamo in due… In questa notte simil insonne, un po’ così, tra una corsa e un tentativo d’attesa verso una realtà celata dal futuro, ti invio un abbraccio… forte… forte com’è il tuo di sentire (senza virgolette;))

    Giada Talamo

  360. siamo randagi e siamo nomadi, non camminiamo nel vuoto ma seguendo il cammino tracciato dalle stelle.

  361. BEATRICE,
    meraviglioso il mio blog? Grazie di essere “meraviglioso” per qualcuno…

  362. Grazie,
    grazie per aver ascoltato il mio disperato bisogno di aiuto, chiedo scusa se ho dato l’impressione di una persona aggressiva, sono solo molto sola. la mia umile cultura me la sono fatta da sola, sono un’operaia e sto perdendo il lavoro, alla mia età sarà difficile trovarne un’altro. Vi prego :niente commiserazione, mi bastano le vostre parole. Bellissima poesia come la tua anima Beatrice, cara Giada il tuo abbraccio lo porterò sempre con me.
    UNA CAREZZA.

  363. Cara Enza,

    la “cultura” non è data dai multiformi libri letti ma dall’anima bella… Esiste la cultura del profondo. Cosa assai rara, e tu la possiedi in totus:)

    Giada Talamo

  364. Cara Enza qui l’umile cultura è la benvenuta.
    Gli accademismi il prof li lascia ad altri siti che qui vige solo la cultura dell’anima ed il linguaggio del cuore..e tu sei perfettamente acculturata!!

    Prof..più che un gattino felice, il disegnino è una tigre bianca, in quei momenti docile e mansueta.
    Mi graffio l’anima a volte..caro mio prof.
    Devo ancora capire chi sia il mio daimon..

  365. Gentile Gabriele La Porta,

    la ringrazio innanzitutto per aver portato in televisione uno spazio dedicato alla riflessione sulla Vera Bellezza e per quello creato in questo blog…Conoscendo la sua estrema saggezza e sensibilità, gradirei da lei un suggerimento su come interpretare un sogno che ho fatto pochi giorni fa’:

    mi trovo davanti un uomo di corporatura abbastanza robusta (nel sogno lo associo o forse lo proietto con Gesù, comunque con un essere divino) che si identifica con il mio ego comunicandomi di non averne paura e abbracciandomi affettuosamente…

    Immaginando che il significato personale del sogno non sia possibile ricercarlo basandosi solo sul sogno stesso, mi piacerebbe approfondire il rapporto che lega l’anima a l’ego…proprio in questi giorni sto leggendo “Messaggi dai Maestri” di Briann Weiss e mi ha molto colpito una frase che si riferisce all’armonia dell’emisfero celebrale destro (quello dell’anima) con quello sinistro (dell’ego).

    La ringrazio di nuovo per le sue “pillole di saggezza”

    Marco

  366. segnalazione: il suo libro intitolato “La Magia” fa parte della collezione di libri italiani della biblioteca pubblica di New York. E’ una lettura molto interessante.
    Volevo dirle che a pagina 140 dice “la popolazione si ridusse ad un terzo” e poi a pagina 155, parlando dello stesso fenomeno, dice “popolazione ridotta a 1/5″.
    Se ha in programma qualche conferenza a New York, me lo farebbe sapere per favore?
    Cordialmente,

    Angela

  367. Ciao Gabriele! ..è da un po che non ci si sente e vedo che il tuo blog ha preso un bel “piedone”..;-)) ..complimenti davvero!!
    ed è bellissimo ritrovarci qui tra parole profonde e poesie…grazie!!!
    ..ne trascrivo qui una delle mie preferite…molto adatta a questo momento….

    Madre Terra

    Davanti a te, madre terra,
    Mi voglio inchinare e baciare il tuo cuore.
    Ti aiuterò a sorridere, ti difenderò dall’offesa dell’ignoranza umana.
    Ho voglia di mettere il sorriso nelle tue labbra
    E togliere per sempre quella piega di sofferenza che t’invade.

    Porterò, come promesso, tutto l’amore del quale il mio cuore dispone
    E ti solleverò dalla pesantezza.

    Niente e nessuno potrà fermare questo vortice che mi ha rapita
    Per poterti salvare nella totalità della tua bellezza.
    Madre terra, a te m’inchino
    Con tutta la volontà di addentrarmi nel tuo profondo dolore
    E di strappartelo completamente
    Per liberarti,
    Perché tu possa finalmente respirare…

    E respirare tutto il tuo profumo, manifestando tutta la tua bellezza,
    affinché l’Uomo Vero, l’Uomo di Cuore si possa veramente nutrire e nutrirti dell’Amore Infinito.

    Paola Canova

    (p.s. ho dei nuovi dipinti..bellissimi!!! …ti mando le immagini??…cmq se li vuoi vedere …sono pubblicati nel mio sito..mi farai sapere…)

    un carissimo abbraccio a te e a tutti i lettori!!

  368. Carissima Enza

    le tue parole mi hanno colpito molto, hanno toccato il mio cuore. Se al mondo ci fossero molte più persone con la tua sensibilità e profondità, il quotidiano di ciascuno sarebbe indubbiamente più piacevole da vivere e da costruire.
    La cosa straordinaria di questo “spazio” è che le solitudini individuali si proiettano, in una maniera inspiegabile ma spontanea, in una specie di mondo incantato in cui si incontrano e, quasi per miracolo, sulla strada appaiono un numero inimmaginato di Amici nuovi, inaspettati ma pronti ad ascoltare, a sorridere, a comprendere, a raccontare: tutto ciò che nel mondo reale purtroppo manca. Dico questo perché io credo nell’amicizia, ma mio malgrado mi è capitato che proprio le persone a me più care mi abbiano ferito o ingannato. Purtroppo l’ultima cocente delusione è recente ed ha aperto nel mio cuore una ferita che non smette di sanguinare e di piangere.
    A questo punto però godiamoci i nuovi amici e questo post dove ci solo amore e amicizia puri!
    Ti faccio i più grossi in bocca al lupo per tutto il resto!
    Un carissimo e dolce abbraccio

  369. Caro Gabriele,

    perché tanti dei tuoi libri non vengono ristampati?

    La tua traduzione del “Cantus Circaeus” è introvabile persino nelle biblioteche, mentre da anni cerco “Roma magica e misteriosa” e “Le carte della memoria”… come faccio per avere delle copie di questi libri?

    Nicola

  370. Giada – Enza (Clochard nell’Anima oppure dell’Anima?)

  371. Caro Gabriele,

    entrambe, credo, indichino una ricerca interiore nel (del) profondo. Nel mio caso io mi sento Clochard nell’anima perché la mia in-sana propensione al voler approfondire il suicidio quale argomento sociale nella società, sia alquanto emarginante, se pur io non mi sento affatto marginale…
    Sto seguendo una stella solitaria perché è sola.

    Giada Talamo

  372. bbcvb

  373. Gentile Gabriele,

    vorrei dedicare un video a te e a tutti i partecipanti al blog…Battiato è uno dei miei cantanti preferiti e in questa canzone esprime l’essenza di molti di noi (potenzialmente anche la mia..!!)…Nomadi, Randagi, Viandanti, Cercatori, Pellegrini…!!

    Non so come fare per il video…Ti invio il link..?

    http://www.youtube.com/watch?v=GyvSnnmMui0

    Spero riuscirai a pubblicarlo, gli occhi di quei bambini e le parole sono pura poesia…

    Grazie di cuore, Marco

  374. Caro prof.,
    clochard dell’anima o nell’anima? penso sia un altro aspetto della stessa cosa, cioè Anima. Anima non ha steccati non ha confini, non è definibile, và gaiamente da un opposto all’altro ed è questa sua “impertinenza” che la alimenta, che la fà vivere. Siamo noi a rinchiuderla in una parola, perchè noi siamo i definiti, abbiamo steccati mentali, abbiamo confini. Clochard nell’anima perchè è nata con te,fà parte di te, ti fà essere randagio alla ricerca di qualcosa. clochard dell’anima perchè vuole conoscerne altre, perchè è cosciente che “altre” anima esistono, vuole solo ricongiungersi a se stessa, vuole ri-conoscersi.
    La potenza di anima è spaventosa, il problema è che spesso ha paura di se stessa e si perde…
    Un abbraccio alla sua anima prof., grazie.

  375. Giada, Beatrice, Calliope,
    siete la mia forza e la mia dolcezza, avervi a fianco della mia anima è un onore. La poesia scritta da Paola è un sorso d’acqua fresca.
    Mie dolci compagne di viaggio vi abbraccio e vi porto a volare con me.

  376. MA, MA, MARINA!!!!
    Il tuo blog mi piace un sacco e per un pò mi hai tenuta in scacco.
    Curiosa ho passeggiato tra elfi, fate e cavalieri che mi hanno incantato con i loro visi sinceri.
    Ho abbracciato Gandhi, per me grande tra i grandi,
    e mi sono persa a guardare il tuo mare, così bello che mi son lasciata andare, e la mia mente ha raggiunto una riva, mentre andava alla deriva.
    Il mare è il mio animo sconosciuto ed è forse lì che ti ho ri- conosciuto.
    Ho letto frasi, parole, il sentito che non si dice e mi sono ritrovata in un’oasi felice.
    Cosa dire poi della libellula per il click: very, very shick.
    Mi son messa a giocare con il cane e con il gatto(!) …
    secondo me ho ormai l’elettroencefalogramma piatto.
    Infine sorridente e soddisfatta, questo te lo devo, mi è
    ritornata la rima baciata!
    Saluti e salute,
    permettimi di aggiungere solo questo, il mio GRIDO
    FREE AUNG SAN SUU KYI !!!!!!!!

  377. ENZA,
    ma sei una simpaticona!
    Scusami ma cosa è il GRIDO
    FREE AUNG SAN SUU KYI !!!!!!!!

    Comunque, grazie di avermi fatto visita.
    Mi sento onorata, mia cara fata.

    Torna presto.

    MarinAriannaChiara

  378. ENZA,
    scusami ho capito, certo che ho capito il significato del grido e mi associo:
    LIBERATE AUNG SAN SUU KYI!
    Un abbraccio, sai che quando è stata liberata la Ingrid Betancourt io ho toccato il cielo con un dito? Non ci potevo pensare alle sue sofferenze!

  379. Gentile Prof.

    vorrei chiederle informazioni su un’artista del quale non riesco a trovare niente in rete. Se non ne sa qualcosa lei, penso proprio che dovrò restare con i miei dubbi. Userò la mail che ha dato qui. Non mi pare carino parlare in questa pagina di altri argomenti ^__^

    Saluti Notturni!

  380. Bene. Così.Giada.

  381. Calliopre, non è facile trovarlo, anche lontanamente. Un pò alla volta. Forse.

  382. Marco, la figura che tu associ all’EGO (da cui egoismo) mi sembra più una figura di Anima (forse). Ma l’Ego non è collegatoal Divino.

  383. Mandameli, mandaceli pure paola. (Madre terra, Natura e Grande Madre sono le grandi perseguitate dai razionalisti)

  384. Pensa, Nicola, dei miei libri ne ho solo una copia. E non di tutti.

  385. Grazie. Gabriele. Anche. Se. Non. Ho. Capito. Molto. Il. Senso. Ma. Mi. Sa. Di. Buono. :-) .

    Giada. Talamo.

  386. Si dolce Marina,
    quella di Aaung San Suu Kyi è l’ultima luce in questi tempi bui, ma ogni giorno diventa più fievole.
    Un saluto a voi tutti e grazie a chi mi ha compreso.

  387. Giada, Guarda che tutti noi siamo qui. A portata di cuore.

  388. Grazie Marco. Mi piace Battiato. Quasi sempre. Anche se le foto delle popolazioni “povere” rischiano alle volte di diventare estetismi.

  389. Enza, e valla a prendere! Accomodati. “nell’Anima” è dentro, ma non tutt’uno. Come invece indica “di anima”.

  390. Porti anche me che sono pensante e senza ali?

  391. MA. MA? MA! Marina dove sie? (aggiungo il mio urlo per la Martire Aung San Suu Kyi)

  392. Sono a casa, a casa Sua, proprio mentre Lei me lo chiede, se guarda meglio mi vede, sono qui: ricorda che ho le chiavi, no?
    Vale la pena di vivere una vita intera solo percé qualcuno ti dica un giorno: Marina tu hai le chiavi delle mie emozioni!

  393. E’ una martire di una delle terribili dittature machiste. Adesso è tornata in prigione. dove è già stata torturata.

  394. non ne dubitavo.

  395. Anch’io non ne dubitavo. Sono qui con il cuore e pro cuore… Gabriele, oltremodo, vorrei domandarle cosa ne pensa del dio Crono? Oggi ho avuto un incontro credo “energetico – simbolico – profondo” a Staglieno dinanzi alla statua di Crono. In realtà, sotto di essa vi è una tomba appartenente a un (fu) uomo di mare genovese vissuto nell’800. Potrebbe c’entrare anche Saturno? Cosa mi può dire anche solo a livello di sensazione? Grazie.

    Giada

  396. VI CHIEDO,
    solo una cortesia: sul sito del TG1 stanno raccogliendo le firme per la liberazione di Aaung San Suu Kyi, se vi và, se volete, se potete, lasciate la vostra firma. E’ pochissimo, forse niente, ma il silenzio UCCIDE. Non voglio essere complice di un ASSASSINIO! Grazie.

  397. Giusto. giada.

  398. Giusto, Giada.

  399. Enza, bene.

  400. (Ti sento e Ti A-D’ORO)

  401. Oro-Sole-Luce-Spirito

  402. Grazie Enza per aver evidenziato la necessità di un piccolo segnale… da parte nostra… che speriamo divendi un gande segnale. con il contributo di tanti… che sia capace di salvare la libertà e forse la vita di Aaung San…
    Tony Kospan

  403. Caro Gabriele,
    mi è capitato diverse volte di fare dei sogni in cui vivo delle esperienze con delle persone a me care.
    Quando vado a raccontare il mio sogno alle persone interessate, riferiscono di aver sognato lo stesso identico sogno, vivendolo,logicamente,da un’angolazione diversa.
    Pensavo fosse una sorta di deja-vu, ma proprio qualche giorno fa, ho avuto la prova che questa esperienza non è riferibile a tale causa.

    E’ possibile spiegare questi sogni?

    *********
    Gli amici che cercano i libri “Coincidenze Miracolose” di Gabriele, possono acquistarne una copia sui siti di vendita on line. I prezzi sono scontati del 50% e sono rispettivamente di €3,10(ed.2001) e di €5.16(ed.1999).

  404. Cronos èSaturno. Il divino che ritarda le azioni, Giada, ma che medita.

  405. Va bene, Enza.

  406. Grazie a te Tony, grazie a te.

  407. Prof.!
    visto che lei mi ci ha mandato…. stò cercando ancora!!!
    MA!,MA?, Prof. mi è ritornata la rima baciata:
    siamo come le api che producono miele,
    quando parliamo con La Porta dott. Gabriele!!!!
    (insulsa vero?!) buontuttoatutti.

  408. no sò cosa sia successo alla mia mail!!!!!quel search the ecc. non mi appartiene, sono basita!!!!!!

  409. Chiedo scusa!!!!!
    si è inseria una strana sigla, adesso è ok, spero!
    Caro Prof.,
    visto che mi ci ha mandata…. stò ancora cercando!!!!!
    MA!,MA? Prof.,
    mi è tornata la rima baciata! e siamo come api che si diletteano con il miele, quando parliamo con lei dolce La Porta dott.Gabriele!!!!
    (insulsa eh?!) buontuttoatutti.

  410. Cato Professore, gradirei soltanto sapere cosa Lei pensa sul caso del famoso Fulcanelli.
    Grazie

  411. Come ricordo il nostro incontro Gabriele….innanzitutto nel magico momento notturno….Ho sempre amato la notte per i sogni ad occhi aperti e chiusi, per i momenti di riflessione ispirati da un mondo che sembra respirare i battiti del cuore. La notte accoglie anche la solitudine e la malinconia, la rende viva. In questa atmosfera ricordo di aver scoperto la tua trasmissione Anima e Guarire. Per gli studi compiuti ho scarsa preparazione nelle materie più propriamente umanistiche e prima del tuo incontro non avevo una grande propensione per la lettura. Ma il “miracolo” più grande di quel momento è che si è accesa in me una passione, forse già presente nella mia Anima, ma ancora sopita, quella per la psicanalisi e la filosofia. Per me è stato un dono sublime, perché ho trovato, soprattutto in Jung e Hilmann, nutrimento per aspetti complessi della mia personalità, ma soprattutto si è aperta in me una “finestra” da cui poter guardare la vita da prospettive interiori (diverse da quelle materialistiche che normalmente adoperavo) rivolte alla cura di Anima e quindi all’elevazione dello Spirito. Il “viaggio” è partito da “Ricordi Sogni Riflessioni” di Jung, ricordo con affetto la Personalità n°1 e n°2…., già in quel libro mi hanno affascinato gli argomenti trattati, ma ancor di più mi sono “innamorato” del modo (appassionato e profondo) in cui “sviscera” gli argomenti. I libri da te proposti su Jung e Hilmann li ho in gran parte letti e li ho tutti con me (spero soprattutto dentro di me)…così anche altri libri suggeriti nelle tue trasmissioni (ancora però non sono riuscito a finire quello di Corbin sull’Immaginazione creatrice…un po’ ostico…). Nel mio viaggio personale si sono poi aperte “finestre” religioso-spirituali che hanno colmato la mia vita di doni stupendi…Non sono riuscito e non riesco a seguire le tue trasmissioni con assiduità (è vero che amo la notte, ma non riesco a rimanere sempre sveglio fino a notte tarda…che bello sarebbe vedervi in prima serata…!!), comunque pochi giorni fa’ è stata una bella sorpresa scoprire (casualmente o fatalmente…non so..) questo blog…c’è una ricchezza di sapienza, conoscenza e amore incredibile…!!. L’altra notte sono riuscito comunque a vedervi…., le liriche sono sempre eccelse…e poi che belle le due gemelle con i capelli rossi (scusa Gabriele, forse è un estetismo ma sono stato sempre attratto dalle ragazze con i capelli rossi)…ah dimenticavo non sono riuscito ancora a leggere un tuo libro, li trovo nel blog i riferimenti??

    Grazie per i doni Gabriele e grazie ai viandanti dediti al Buon Combattimento…
    Un Abbraccio…

    Marco

  412. Catena Terapeutica psichica – Subito-

  413. Che accade Gabriele?

  414. Prof,chiedo venia… bugia vs verità è un perfetto contrario(mi sovviene ora contrasto…contrasto d’affetti…Monteverdi…IL LAMENTO DI ARIANNA!!!TOMBOLA!!! stiamo rievocando un po’ tutta la famigliola di Creta),ma in merito a critica perché abbandono? Intende nel senso di epochè,di droping out? Mi illumini…

  415. Nicola, spiegare questi sogni, razionalmente, in modo consueto, non si può. Perchè sono la testimonianza di dimensioni intrecciate.

  416. …che magia mele / e non sopporta il fiele / e la sua passione è / l’Amore a luce di candele ….

  417. Non ti preoccupare Enza. Su questo blog vanno bene anche gli scherzi.

  418. Enza, qualcuno sta giocando. Anche perchè io non “ci ho mandato nessuno”. boh!

  419. Sermos, non ho mai approfondito. Gli scritti sono “in chiave”.

  420. (Marco, non perdi nulla nel non leggermi. Le due gemelle sono anche persone buone. Il testo di Corbin va letto un poco alla volta. E tu stai trovando la tua strada)(Benvenuto a bordo)

  421. …ma no, prof.,
    era una battutaccia,la mia! era riferito alla sua risposta se ” clochard del o nell’ anima”, quando mi ha scritto di andarla a cercare, Anima! tutto quì, lo sà che per me è miele ciò che dice, dolce dott. Gabriele.
    Ha visto che sulla facciata della prefettura dell’ Aquila
    cè una gigantografia di Aung San Suu Kyi?
    Solo chi soffre non lascia mai solo chi soffre, un abbraccio prof., le voglio un mare di bene!

  422. Grazie Gabriele per l’accoglienza…
    Troppo modesto…!! Va be’ li annoterò durante la lettura dei post o li ricercherò su internet….poi però ti chiedo un suggerimento…
    Non mettevo in dubbio la loro bontà, se no non sarebbero lì con te…il bene è contagioso…!!

    Un abbraccio affettuoso..

  423. …..ah dimenticavo, oggi ho finito “Il fruscio delle Ali di Gabriele” ….un capolovaro formalmente e sostanzialmente Divino….Lo consiglio a tutti i passeggeri…
    Un abbraccio a tutti…

  424. Salve Professore,
    innanzitutto la ringrazio per il modo in cui si dedica alla cultura e alla sua diffusione, con una passione che è assolutamente contagiosa.
    Sono uno studente di Filosofia e mi sarebbe piaciuto molto poter seguire le sue lezioni, a tal proposito sono previsti in futuro incontri nella città di Roma?

    Cordialmente

  425. Bsig. La Porta, sono una sua grandissima ammiratrice, ed ogni mattina prima di scappare a lavoro seguo la sua rubrica delle 6,00
    Mi appassiona il suo modo d’amare le parole e le frasi usati da alcuni scrittori e poeti. Vorrei sottoporle delle mie poesie. Questo sempre che sia possibile. Se cosi fosse ha il mio indirizzo. In ogni caso le auguro una buona domenica. Saluti e complimenti per la sua ipersensibilità e cultura.
    A. Pacuvio

  426. Cara Enza

    se permetti mi associo al tuo pensiero delle api che producono miele!
    Sei stata illuminante e “dolcissima” come sempre.
    Un grande ed affettuoso baciotto

  427. sono cittadino del mondo ma abito a San Marco in Lamis, i nostri avi erano grandi amici e si frequentavano spesso. Oltre i miei molti impegni lavorativi mi diletto in ricerche storiche e mi sono imbattuto in due ricerche strane (!!!!): enormi cerchi in muri a secco su un altipiano (Segni di presenza umana sul Gargano, 2007); processi per stregoneria o tentaat stregoneria vicino Stignano a San Marco e Castel pagano; strani riti magici e salomonici degli eremiti a Stignano. Le ricerche saranno complete alla fine di quest’estate perchè bisogna completare tutta la ricerca sugli eremiti e gli eremi (oltre 35 eremi presenti.

  428. Cara, dolce Beatrice,
    mi spiace di non essere brava con le parole, come lo sei tu ed altre persone che scrivono su questo blog.
    Ho paura anche di sbagliare, l’errore della sintesi, e di essere fraintesa, magari nella mia mente tutto quadra, ma metterlo poi in parole è difficile.
    Ho letto anche altri tuoi interventi, leggere le tue parole fà stare BENE.
    Trasmetti serenità, anche se si sente l’amarezza di non essere compresi da tutto ciò che ci circonda.
    Fai sentire meno soli. Grazie, ti auguro ogni bene.

  429. Ciao Gabriele…

    Ho liberamente “ripercorso” la tua bella trasmissione di questa notte nei miei siti e nei miei blog…
    Se ti va… dai un’occhiata… qui…
    http://beardream21.spaces.live.com/default.aspx
    e se non funziona… qui…
    http://castelloorsotony.splinder.com/
    Non posso esimermi in ogni caso dal complimentarmi
    Ciao…
    Tony Kospan

  430. Buongiorno Gabriele!!! ;-)
    … torno qui per un caro saluto e per condividere una mia poesia con te e con tutti i lettori!!!

    ( p.s. le immagini dei miei dipinto le ho spedite…arrivate??…)

    INSIEME A TE

    Ho voglia di te
    E delle mie preghiere verso Dio

    Ho il desiderio profondo di riunirmi a te come un tempo
    Quel tempo lontanissimo…
    Dove l’amore era il nostro pane
    Dove anche Dio era felice di noi

    Dove il sole scaldava i nostri giorni
    E la luna illuminava le nostre notti buie
    Dove la pioggia ci bagnava di gioia
    E la natura ci nutriva di incantevoli colori

    Ho voglia di toccare le tue mani e di non lasciarle mai più..
    Di tenerti accoccolato sopra al mio seno…
    Di tenerti dolcemente tra i miei respiri…
    Di sentire l’odore della tua pelle…
    Di accarezzarti, di stringerti…forte…

    Ho voglia di incontrare Dio
    La Sua luce e il Suo amore…

    …E di farlo insieme a te

  431. Caro Gabriele,
    ho purtroppo perso la trasmissione di lunedì mattina in cui, secondo tue comunicazioni, avresti letto la lettera che ti ho mandato.
    Mi sono “apparentemente ” perso il tuo commento ma ti ringrazio ugualmente per l’ attenzione che poni nei confronti della Vita e dell’Essere Umano.

    Nicola

  432. Carissima e dolcissima Enza

    mi fa piacere apprendere che anche tu ti aggiri per il blog. Se hai voglia di fare qualche intervento non farti problemi di alcun tipo: non sminuirti, non sottovalutarti, credi in te stessa e nelle tue possibilità! Sei una persona intelligente, straordinaria, profonda e incredibilmente sensibile: i tuoi interventi sono sempre illuminati e toccanti. Credo che qui nessuno di noi sia la grammatica personificata o l’onnisciente incarnato. La cosa fantastica di questo spazio è che qui ognuno di noi è semplicemente e genuinamente sè stesso, con le proprie lacune, i propri amletici dubbi, le proprie presunte certezze, le proprie attese speranze, i propri dolori e, soprattutto, il grande desiderio di dare e ricevere Amore! Credi sempre e comunque in te stessa, non permettere alle traversie della vita o a quelle persone insensibili e crudeli che la vita purtroppo ci mette spesso nel nostro cammino di sminuire la tua straordinaria persona o di farti perdere la tua autostima. Sei una persona che ha molto da offrire e soprattutto molto da insegnare!
    Inoltre Gabriele ha creato questo paradiso terrestre proprio per farci sentire tutti uguali, tutti partecipi allo stesso modo di un mondo incantato in cui regnano l’amore, l’uguaglianza e la solidarietà. Ognuno di noi ha qualcosa da offrire agli altri e tutti riceviamo amore, comprensione e sostegno.
    Scusa se ti ho parlato con tanta franchezza, ma credo che questo significhi essere amici: sostenersi con lealtà e sincerità in ogni frangente della vita!
    Con profondo affetto la tua amica Bea

  433. Giada, perchè sei in pena?

  434. Mariangela, la Verità va ri-velata. Altrimenti scardina. E poi Hermes, il dio della filosofia Ermetica, è il protettore dei bugiardi. Una verità doloroso può essere molto peggio di una bugia tenera. PIETAS.

  435. Cara Enza, con le mie risposte che si dilatano nel tempo, faccio un sacco di confusione. Miele e formaggio.

  436. Chiedi pure i suggerimenti che vuoi, caro Marco. e buona mela anche a te.

  437. Caro Emanuele, benvenuto tra gli amici di interagiranime. Fino alla fine dell’estete sarò in giro per l’Italia per incontri vari, ma non ci sono, per ora appuntamenti previsti a Roma.

  438. Caro Emanuele, Ben arrivato tra noi. Da qui alla fine dell’estate girerò a lungo per l’Italia, con incontri vari, ma per ora non sono previsti appuntamenti a Roma.

  439. Cara Adriana, sei nel luogo giusto per le tue poesie. Scrivine una qui, se vuoi, così la leggiamo tutti. Oppure g.laporta@rai.it

  440. Enza, nessuno è COM-PRESO fino in fondo. E’ una fortuna.

  441. Antonio, ho dato “un’occhiata”. Grazie

  442. Paola, la tua lirca, bell davvero. Le immagini dei dipinti? Non mi sembra siano arrivate.

  443. Nicola, ritornerò sulla lettera e te lo comunicherò.

  444. Sono in pena? Mi domandavo solo che accadesse nella sua frase: “Catena Terapeutica psichica – Subito”. Comunque essere “in pena” è una mia costante naturale… l’essere sempre in cerca di un qualcosa di indefinito. Eterna insoddisfazione. Sì.

  445. Ciao Gabriele!
    Sono felice che la mia poesia ti sia piaciuta! ;-) …piace molto anche a me, …anche perchè esprime i due sensi più importanti della vita: cercare la nostra luce, la nostra anima (nello scambio d’amore con l’altro) per arrivare a Dio: la pace assoluta! ;-) tutto questo nell’Amore…bello no???……

    Gia che sono in passeggiata qui nel tuo bellissimo giardino ( il tuo blog) e tra mille fiori (i tuoi lettori..) ..lascio un piccolo fiore di poesia per tutti! :-)

    (se le immagini non ti sono arrivate…allora vedo di reinviarle singolarmente…vista le dimensioni piuttosto grandi..)

    DENTRO DI TE

    Vorrei portarti in alto
    Nei cieli azzurri che circondano il tuo cuore
    Vorrei poterti mostrare la vita che scorre in te..
    …al di là di Te…

    La tua gioia
    La tua capacità di crearti nuovo a te stesso ogni giorno
    Vorrei darti tutti i miei colori affinché tu possa dipingerti come davvero sei

    Vorrei mostrarti le catene che metti al tuo passo
    Mostrarti il dolore che ogni giorno incalza e ti rapisce
    portandoti sempre più lontano….

    Ove nemmeno più i tuoi occhi posson vedere di Te…

    E piangi e ti disperi…
    Ed io, con commozione, sento il tuo grande dolore
    Ma non posso far altro che starti vicino ed ascoltarti
    Non posso nemmeno dire altre parole..

    …Ti porterebbero via dal mio tentativo di aiutarti…

    E anch’io piango con te…
    Cercando di portar via quelle lacrime…
    Cercando di strappar via la tua agonia che sento forte..
    Scendo con te nel tuo dolore, nel tuo inferno
    E dentro di te ti cerco…

    E finalmente insieme,
    la via della Luce si apre innanzi a Noi!

    un bacio e un felice giorno a tutti!!

    Paola Canova

  446. Bellissima Beatrice,
    sei tu che fai respirare AMORE, meno male, sono davvero fortunata.
    Ti racconto l’ultima mia emozione: dopo giorni di caldo afoso, ieri pomeriggio un fragoroso temporale ha rinfrescato l’aria.
    Aspettavo il bus per rientrare a casa e avevo di fronte una sterminata campagna, alle mie spalle i palazzoni della periferia. Già sentire l’odore della terra bagnata, mi ha fatto stare bene, ho respirato quella sensazione intensamente, (vivendo in città respiro solo smog) Non pioveva più e un timidissimo raggio di luce tentava di intrufolarsi tra le nuvole.
    Ad un tratto ho visto uno spettacolo che mi ha fatto battere il cuore, come non faceva da tempo!
    un enorme, bellissimo, pazzesco ARCOBALENO!!!
    Era stupendo, con dei colori talmente intensi, che sembrava uscito da un quadro di Chagall ! Sono stata a guardarlo a bocca aperta, sai quelle cose che non ti aspetti!!!! Un ponte colorato verso il cielo! Che meraviglia ho detto ad alta voce! allora le persone che aspettavano insieme a me il bus, si son messe lì a guardare quella nota divina, ed ho sentito anche dai
    balconi dei palazzi vicini, “GUARDA, GUARDA”!!!!!!
    In un attimo eravamo tornati tutti ESSERI UMANI, che si stupivano nel vedere lo spettacolo della natura.
    Ero così leggera e felice che il bus è arrivato, l’ho guardato, gli ho detto ciao, e sono rimasta lì a parlare con l’arcobaleno.
    Follia? dipende…
    E’ proprio vero, le “cose” più belle non puoi comprarle, ma ti sono regalate.
    MADRE NATURA.
    Un abbraccio a tutti voi, randagi!

  447. VOGLIO CONDIVIDERE QUESTO BREVE SCRITTO CON GLI AMICI DI QUESTO BLOG. OGNI VOLTA, e’ PER ME STRUGGENTE LEGGERE QUESTA LETTERA CHE AVREBBE POTUTO SCRIVERE UNA DONNA QUALSIASI..

    “Percorro incredula il territorio dell’inspiegabile, chiedendomi ogni giorno: questa è dunque la mia vita?
    L’occasione della vita è una, unica e sola nell’intero percorso dell’eternità, come posso identificarla con questa mia prigionia, in un piccolo appartamento della grande città, dove trascorro quasi tutto il mio tempo, in un vero e proprio ergastolo, privo di carcerieri?
    E’ tutto qui in queste giornate terribilmente simili una all’altra, il grande mistero dell’essere?
    Da bambina mi hanno fatta andare a scuola e sono andata a scuola, poi hanno spiegato che senza l’università la scuola significava ben poco, e sono andata all’università. Infine mi hanno lasciato intendere che se non trovavo un uomo adatto a me sarei rimasta sola e senza alcun appoggio.
    Ho fatto il possibile per convincermi. L’uomo che per primo mi ha corteggiato è subito diventato l’uomo della mia vita. Del resto qualsiasi convivenza al di fuori del matrimonio era sconsigliata e allora mi sono sposata.
    Mi sono da subito trovata rinchiusa nel ruolo di moglie e cercavo di capire perché l’uomo che avevo conosciuto era subito svanito per lasciar posto al marito.
    Era poi sottointeso che ambedue ci sforzassimo di mettere al mondo al più presto il primo figlio e così abbiamo fatto.
    Anzi, per rendere socialmente perfetta la nostra unione siamo riusciti a dare vita anche a una bambina.
    Da allora ho trascorso il mio tempo al servizio dell’uomo della mia vita e dei miei figli, che sono cresciuti con gli stessi problemi che avevo vissuto io stessa durante l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza.
    Ho tentato invano di far sì che il loro destino, almeno un po’, fosse diverso dal mio, ma tutto sembrava determinato.
    Inoltre poiché la sofferenza, la noia matrimoniale, lo sconcerto per essere costretta a vivere un destino che non sentivo mio giacevano nel segreto dell’intimità, non era possibile esprimere apertamente il mio disaccordo.

    Così io e l’uomo della mia vita, non potendoci dire alcuna verità abbiamo cominciato a litigare e il litigio è stata la sola variazione apprezzabile della convivenza matrimoniale…”

  448. Gabriele, per fare un passo avanti, spesso bisogna farne due indietro…..hai ragione…troppa introspezione esternata senza filtri (maschere), anche se in buona fede, può ferire…
    Provo a trasformare….
    Grazie e scusa

  449. Nicola, forse sono un po’ distratto, ma non ho capito chi ha scritto la lettera. La condizione femminile è sempre stata più difficile di quella maschile, anche oggi, con l’apparente conquista dell’uguaglianza. Il cilclo della vita che la lettera riporta è desolante. Senza un Cammino nel profondo, è vero, la vita è solo prigione.

  450. MArco, la trasformazione è un passaggio alchemico fondamentale, hai ragione. grazie a te.

  451. Grazie Prof.,
    in effetti le monete d’oro le ho trovate , erano proprio lì !
    è un onore per me l’aver evidenziato il mio umile
    ” sentire”., ha dato al mio cuore un battito in più, come quell’arcobaleno.

  452. Gabriele, la lettera fa parte di un romanzo breve che ha pubblicato un mio amico, ispirato da una storia vera.

    Come spiegheresti il significato dell’ars memoriae a un bambino di quattro anni?

    Io non riesco mai a tradurre in parole il mistero che si nasconde oltre alla pratica mnemonica..

  453. Gabriele, la lettera fa parte di un romanzo breve di un mio amico, ispirato da una storia vera.

    Come spiegheresti cos’è l’ars memoriae di Giordano Bruno a un bambino di quattro anni?

    Io non riesco mai a tradurre in parole ciò che è nascosto oltre la pratica mnemonica…

  454. Ci vuole speranza :)

    Dedicato a noi tutti….

  455. Grazie Prof.,
    in effetti le monete erano lì, lei sà di quali monete parlo….!
    E’ un onore per me che lei abbia evidenziato il mio sentire, ha dato al mio cuore un battito in più, proprio come quell’arcobaleno.

  456. Ciao Nicola

    la lettera che ci che hai sopra riportato è davvero toccante e credo davvero che essa possa fotografare molte realtà.
    Spesso i genitori (indubbiamnete avendo nella loro mente l’idea fare del loro meglio per i loro figli) ci spronano a studiare, ci insegnano le buone maniere, ci fanno fare viaggi nella speranza che possiamo aprirci al mondo, spesso cercano di selezionarci gli amici a loro giudizio migliori, più perbene e per i figli fanno tante tante altre cose/scelte più o meno giuste. purtroppo quello che pochissimi genitori sono in grado di insegnarci è quella che Gabriele con la sua innata saggezza ha definito “il camminare nel profondo”. Questo ognuno di noi deve scoprirlo da solo. Spesso tendiamo ad accontentarci di quello che la vita ci offre, che magari rispetto ad altre realtà, è anche molto. Spesso abbiamo paura di osare, di rischiare per qualcosa o per qualcuno, in pratica spesso abbiamo paura di ri-metterci in gioco. Inoltre spesso, ancora in certe famiglie o in certi ambienti, la donna ha paura di infrangere certe convenzioni sociali, anche se magari è una donna colta, preparata. Anche questa accetta passiva il ruolo che la famiglia, un marito e la società le ha offerto, accontentandosi perchè comunque quello che ha alla fine non è poco.
    Quello che vorrei dire è che se un essere umano in generale, sia uomo o donna, si concentrassero di più sulla propria anima, per quanto difficile cercassero di esplorare i meandri più profondi del propio io e cercassero di portare in superfecie almeno una piccola parte del loro io o del loro inconsio, forse allora il loro cammino non sarebbe una prigione. Forse costoro sarebbero ogni giorno alla scoperta di nuove realtà, nuove emozioni e nuovi sentimenti. Credo che uno dei mali di questa società sia la quasi completa mancanza di fantasia, di immaginazione, inoltre anche una mancanza di amore per se stessi: Fromm, se non sbaglio, sosteneva che non si può offrire un amore vero e profondo e compiuto agli altri se non si ama se stesso. Quindi credo che ognuno dovrebbe cominciare a soddisfare maggiormente i piccoli sogni quotidiani e non accaontentarsi di un esistenza mediocre, che rende ogni giorno uguale all’altro. Credo il sale della vita sia il lasciarsi andare, il credere in un segno inaspettato del destino e seguirlo, e poi succeda quello che deve succede. Insomma, scusa se mi sono dilungata, ma credo che se non si lascia spazio al cuore, se ci non lasciamo sorprendere dall’inaspettato, se cerchiamo di controllare le nostre emozioni, se non crediamo che il domani potrebbe essere migliore e lottiamo per questo, allora questo nostro magico passaggio terreno non sarà degno di essere chiamato vita, ma solo calvario.
    Credo di condividere l’amore del nostro caro Gabriele per Poliziano e per questi versi che secondo me, in un certo senso, condensano l’essenza stessa della vita:

    Il tempo fugge
    e non s’arrestan l’ore
    fallo presente all’Amante tuo
    chi non fa quando può
    tardi si pente

    Grazie per il regalo che ci hai fatto e per averci fornito questo argomento di riflessione. Fai i complimenti al tuo amico scrittore!
    Un grande grande abbraccio Bea

  457. (E perchè, Nicola, spiegargliela invece che permettergli di scoprirla da solo? ovviamente gli vanno dati gli strumenti)

  458. Sono felicissima di avere trovato questo blog.
    Non ha idea da quanto tempo volevo ringraziarla.
    ogni sua apparizione notturna in cui magicamente incappavo mi dava l(e mi da) a sensazione di uno di quegli eventi sincronici in cui lo spirito ci parla, ci lascia segnali.
    ho vissuto anche il reperimento di certi suoi testi allo stesso modo. sembrava che dovessi trovarlo, che dovessi averlo.

    Certe idee in certi momenti, mi ero convinta di determinate cose, sentivo nel mio cuore risuonare certi accenti e poi accendevo la tv e trovavo Lei, a parlarci dell’Anima, dell’Amore, dell’alchimia, del femminino sacro, a sottolineare in modo appassionato e vivo tutto quello che mi girava per la testa e pensavo “sì, non è un caso, è lo Spirito che mi sta dicendo che vado bene di qua” ^_^
    Mi ha fatto compagnia per molte notti, mi sembrava una vecchio amico, che quando lo si incontra “per caso” ci fa sentire come a casa.
    grazie di cuore, grazie davvero.
    le poesie poi che legge e che fa leggere…
    non sono tanto le poesie in sè, che possono piacermi di più o piacermi di meno, è il fatto stesso di soffermarsi, di perdercisi, di assaporare, di ricordarle come, anche non avendole lette mai, pare cmq sempre un ricordarle, un ripescarle dal profondo di noi, dalla parte che ci lega e ci accomuna e che durante il quotidiano lasciamo purtroppo (parlo per me per lo meno) troppo spesso in sottofondo.
    a volte ci si sente così soli e quasi folli nel credere che in un verso d’amore ci sia scritto tutto il necessario soprattutto quando tutti intorno scuotono la testa e dicono che vivere in questo modo è troppo rischioso, troppo “medioevale”, troppo sentito e quindi sbagliato.
    sentire che anche altri riescono a comprendere certe parole in quello stesso modo è confortante.

    E’ da un anno che penso di regalarLe una copia la mia tesi di laurea. Pensi che ne feci fare una copia apposta in più con la precisa intenzione di spedirla a Lei visto che tanto ha contribuito alla sua gestazione.
    Ma non mi sono mai decisa. Probabilmente ho avuto timore.

    Il titolo è “Il ritorno di Ermete. Suggestioni gnostiche e fascinazione esoterica nel Modernismo ispano-americano: Rubén Darìo”. mi sono soffermata su questo autore del Nicaragua, uno dei più famosi scrittori sudamericani del primo Novecento, analizzando come a cavallo dei secoli XIX e XX fosse rifiorita una religio mentis di stampo gnostico ed in particolare su come si assistette al ritorno in superficie del fiume carsico dell’ermetismo all’interno delle società segrete che fiorirono numerose nel periodo. Una prima,parte è teorica, e mi concentro con uno sguardo ampio sui cambiamenti ermeneutci in seguito al crollo del positivismo, in particolare, a livello di archetipi macroculturali, sul retrocedere dell’archetipo prometeico (analitico) di fronte a quello sincretico e sintetico di Ermete che emerge con forza in un momento in cui tutte le credenze e i dogmi di scienza e fede cattolica sono messi in discussione. Poi, dopo aver discusso del ritorno dell’Immaginazione simbolica e della connessione di questa con la poetica modernista, mi concentro in particolare sulle poesie di questo autore che ha sempre creduto nella reincarnazione, nella telepatia, nel potenziale esoterico dei sogni… è un personaggio molto interessante e certe sue poesie danno i brividi. parlano di un ritmo nascosto nelle cose. Parlano di un suono cosmico, inudibile ai più e percepibile ai sacerdoti ed ai poeti, parla certamente della melodia dell’Anima Mundi.
    Se Le può far piacere possederne una copia, pur con tutti i difetti che sicuramente avrà il mio lavoro, sarei finalmente felice di spedirglieLa, visto che, seriamente, il Suo lavoro, le Sue parole e la Sua passione mi hanno ispirato moltissimo nella scelta di questo argomento.
    Mi faccia sapere se Le interessa. Credo davvero che adorerà alcune poesie se già non le conosce.
    Anzi, al di là del mio lavoro di tesi, se vuole, posso scriverLe qui magari alcune poesie di Darìo, non so se Lei conosce lo spagnolo o meno, nel caso in cui no, posso tradurglieLe, credo che La farebbero sentire bene.
    A me hanno regalato istanti bellissimi.

    Un sorriso e ancora grazie.
    Di cuore.

    Sara

  459. GIADA!,
    magari fosse vero!!!!! grazie al tuo cartoon, ho fatto un tuffo nel mio cuore da bambina, quando credevo che tutto fosse possibile, compreso il bene.
    Lo prendo come augurio, e chissà forse un giorno ci sveglieremo da questo grosso incubo scientista(come dice il prof.) un abbraccio, cara anima.
    Per MASSI,
    ho lasciato un commento per te, nell’altro blog, ciao.

  460. Benarrivata Sara, nel nostro recinto profumato. Sarei lieto di ricevere la tua tesi presso l’indirizzo di via Teulada 66, 00195 – Roma. grazie anche le poesie di Dario che scriverai. le aspetto.

  461. Mi piace questo intreccio di blog e di messaggi. davvero voliamo come api da un fiore all’altro. e spargiamo pollini.

  462. “Mia” cara BEA!
    ti ho lasciato un pensiero nell’altro blog/ commenti.
    Scusa, ma anche per me sarai Bea, nel senso di Bea titudine, ciao.

  463. …caro Prof,,.
    siamo come api intorno al miele, dolce dott. Gabriele…, le auguro ogni bene…!

  464. Caro Gabriele,
    vorrei conoscere la tua impressione sull’ antroposofia, oggi comunemente chiamata “Scienza dello Spirito”.
    Hillmann accenna qualcosa riguardo al “fondatore” dell’antroposofia, Rudolf Steiner (perlomeno rivela di averlo “letto”) in una conferenza presente in “Anima” (ed.Moretti & Vitali).

    Ringrazio anche Beatrice per la sua delicata lettera…

    Un abbraccio

    Nicola

  465. Cara Enza

    sottoscrivo quello che dici, noi siamo le api e il mitico prof. il nostro miele, la nostra ape regina!
    Sono felice che anche per te divento affettuosamente e familiarmente Bea!
    Anche io ti ho lascio un breve messaggio nell’altro blog!
    Dolce e straordinaria Enza tanto tanto amore e immensa serenità per te! “Tua” Bea

  466. Caro Gabriele

    è verissimo noi siamo piccole “api operaie” d’amore e serenità e lei è la nostra saggia, meravigliosa e amorevole ape regina!
    Con tanto affetto

  467. Cara Enza

    sono felice che anche per te divento semplicemente e affettuosamente Bea!
    Ho letto l’altro post e mi hai fatto piangere di gioia: grazie di cuore per le belle parole che mi hai dedicato!
    Sei una persona davvero speciale!
    Tanto amore per cara “tua” Bea

  468. baci baci enza

  469. Caro Professore,
    dopo la scoperta di questo blog, ottimo modo per seguirla oltre gli appuntamenti notturni di rai notte, non posso fare a meno di leggere i suoi interessantissimi interventi che, tra le altre cose, mi stanno avvicinando alla figura di Marsilio Ficino.
    C’è stato un avvenimento a me molto caro, alcuni giorni fa, che ho sentito di doverle raccontare. Non sono certo di aver inviato il messaggio al giusto indirizzo email e poiché ci tengo particolarmente a condividere il racconto di tale esperienza con lei, le chiedo se ha avuto modo di leggere il messaggio.

    Con stima,
    Emanuele

  470. Un infinito GRAZIE a Voi,
    Bea, Marina, Massi, Calliope e non per ultimo il Mastro del miele, il dolce Dott. Gabriele, per la gioia infinita che mi avete regalato! per voi magari è niente, ma ricevendo il vostro affetto avete riacceso una luce che stava diventando sempre più fioca.Quello che mi colpisce è la purezza del vostro AMORE, regalatomi senza falsità ne compromessi, senza nemmeno conoscermi e se non è MAGIA questa…!
    Caro prof., dopo aver letto le sue parole, sono stata
    in una specie di blocco totale, sia fisico che psichico,
    con la mano pietrificata sul mouse per una mezz’oretta circa… Lei che si rivolgeva a me! scrivendo delle parole piacevolmente DEVASTANTI, come quelle di Bea, per non parlare del post che mi ha dedicato Marina sul suo blog!
    Ragazzi, che batticuore! C’ho messo un pò di giorni per riprendermi…
    Grazie a tutti voi dolcissimi PUTTI ALATI !
    Prof., per i baci mi faccio un’altra mezz’oretta di pietrificazione!!! sà cosà?… è come se una rock star irragiungibile si fosse accorta di me… rendo l’idea?

  471. Vorrei condividere con gli amici di questo blog il seguente cortometraggio di un genio dell’Immagine: “Godfry Reggio”

    p.s.

    GABRIELE, Nostos è arrivato a destinazione?

  472. Enza,
    ma tu scrivi cose poetiche e le scrivi pure bene…ed io le pubblico…e poi ad una che ti scrive iniziando con “Splendente Marina” cosa Le si può donare? Nella mia visione delle cose: Amore.
    Baci.

  473. Caro nicola, ho la massima stima di Steiner. E’ sempre filosofia di Hermes. (Anzi, a proposito, in autunno so che dovrebbe esserci a Roma una mostra di un noto architetto ungherese Imre Makovetz, la cui opera si ispira completamente alla filosofia antroposofica di R. S.; appena saprò di più, lo pubblicherò su post)

  474. (Bea) (Enza) (ma come siete carine, da innamorarsi)

  475. (Oibò! Ape regina io? Forse oggi sono un po’ più merlo canterino) (come quello che vedo dalla mia terrazza verso il mare)

  476. No mi spiace Emanuele. non l’ho ricevuto. adesso lo faccio cercare.

  477. (Sono contento che tu sia lieta, Enza. MA tutto è meritato)

  478. Caro Nicola,
    ho visto il video che hai postato, è molto bello, la luce, il soggetto, l’intenzione… bello ma triste, come se aleggiasse una coercizione di base.
    e questo mi fà riflettere, sui bambini, meglio sugli adolescenti, età in cui cominci a prendere coscienza di te e di ciò che ti circonda, ma non sai cosè… forse mi trovo d’accordo con Rousseau, il bambino deve essere allevato dalla natura, perchè negli occhi di questi bambini ho visto… il nulla….quando basterebbe così poco , per distoglierli dalla play station o il nintendo di turno, portandoli in campagna a fargli vedere gli animali, quelli veri, non quelli fatti a fette e stretti in una vaschetta, al mare a fargli conoscere la vastità delle distanze, dopo un violento temporale portarli in campagna a sporcarsi i piedi di fango e trasformarsi in cacciatori di….ARCOBALENI…
    il primo che lo vedrà, avrà in premio un desiderio da esprimere…. leggo nei loro occhi non il futuro, ma di già il loro passato.
    Ciao, ti auguro ogni bene.

  479. Salve, sono la seconda persona che ha postato un intervento in quell’ormai lontano novembre 2008. Ho letto abbastanza su questo blog e l’impressione che avevo ricevuto guardando le sue trasmissioni è quella che ogni suo intervento rivela. Le faccio i miei complimenti per la sua “moscabianchità”, chiunque lasci che la sua anima venga attraversata anche da un solo raggio di poesia merita tutta la mia ammirazione anche se è poca cosa, lo so bene. Scrivo poesie da quasi 40 anni e da quasi 40 mi scontro con quel muro di indifferenza e di incomprensione che la poesia porta con sè o genera. So che ne avrà milioni e io non sarò altro che una briciola in un forno, ma se avesse voglia di perdere un’ora del suo tempo le manderei qualcosa delle mie due pubblicazioni.
    Grazie di tutto
    Flavia

  480. Avevo scritto una cosa ma non mi è stato concesso vederla. Perchè?
    Flavia

  481. occhi tristi, nicola.

  482. (Però…però…splendente ti sta Bene)

  483. Con gradita sorpresa, scopro il suo blog, dott. La Porta. Mi capita, nelle lunghe ‘tirate’ di scrittura/lettura, o semplcemente insonnia, di guardare la sua trasmissione, di notte. Mi piace molto: mi piace la spontaneità e la semplicità che la caratterizzano, accanto alla profondità ed alla ricchezza dei contenuti. Ho letto del suo interesse per le inizative culturali portate avanti dai “nuovi” scrittori nei comuni (anche piccoli) d’Italia, laddove, spesso senza guadagno, si cerca di diffondere la poesia, la buona letteratura, e, perchè no, si da voce ai giovani (e meno giovani) esordienti. Abito in un paese nel Salento, una terra ricca di tradizioni, cultura, musica e tanta poesia. Amo scrivere e mi piace incoraggiare chi ama farlo e, da un po’ di tempo, sono stata coinvolta, da amici, in un gruppo di ‘promozione’ di eventi culturali, riguardanti ogni “campo artistico”. E’ una cosa che, ho scoperto, ci accomuna tutti nell’amore per quello che si propone, per come lo si organizza, e per le aspettative di riuscita che ne conseguono.. Se capitasse dalle mie parti sarei felicissima di invitarla a partecipare a qualcuno di questi appuntamenti
    e, magari, fare personalmente la sua conoscenza, offrendole, intanto. delle ‘quinte’ splendide, quali sono il mare, il sole ed i colori di questa terra incantevole. Nell’attesa (e speranza) che, prima o poi, ciò accada, mi auguro di poter approfittare di questo suo spazio per ‘scambi’, letture, conoscenza, arricchimento dell’Anima e della mente. Grazie di quello che fa e di volerlo condividere con ognuno di noi con tanta disponibilità e sensibilità.

    Un caro saluto.

    Titti

  484. anche io avevo scritto una cosa.
    ma non v’è traccia…
    ??
    andrea

  485. PROFESSORE,
    Lei è troppo simpatico. Mia nonna quando mi facevano i complimenti mi diceva: Attenta, chi si loda s’imbroda…” Poi, ha smesso di dirmelo quando le ho spiegato che si vive anche di gratificazioni nella vita…
    Comunque, ci sarebbe da montarsi la testa se non fosse che al di qua dello schermo, immaginazione e magia a parte, si fa fatica ad allontanarsi dal principio di realtà!
    Ahhhh, quanto dolore che abbiamo dentro: l’Asso di Picche è sempre in agguato…(o no?)
    Baci baci baci

  486. QUANDO TI BACIO

    L’ho detto
    che quando
    ti bacio
    scompaio…

    L’ho detto
    che quando
    dimentico
    è perché
    ritorno
    all’inizio.

    Ora sono da te
    … dovrei rammentare?

    Nel mentre

    rammendo i sorrisi
    al meglio,
    come quadri raccolti
    da terra
    li riappendo,
    per te…

    Le picche le boccio
    e nei cuori risboccio
    quanti fiori in un coccio

    il resto
    è uno straccio
    che nascondo…

    Il mio caos
    è il tuo contorno
    che mi ritaglia
    a tuo piacimento…

    Staccarmi da te
    è l’inferno

    e

    brulica la mente,
    … mi scotta!

    L’ho detto
    che quando
    ti bacio
    scompaio

    con te…

    Poetessa scalza*

  487. Caro prof La Porta, mi sono chiesta spesso perchè le persone non riescono a relazionarsi e a comprendersi e mi sono data una spiegazione forse non condivisibile perchè esula da tutte le teorie sulla comunicazione che ho letto e studiato. Secondo me quando parliamo di persona dentro ci sono innumerevoli persone. E’ come in un film. Quando in una scena vediamo un uomo buttarsi giù da una montagna e cadere in mare in effetti si tratta di una serie di fotografie che ritraggono momenti di un particolare uomo in particolari attimi. L’idea dell’uomo che cade nasce dall’algoritmo delle immagini che richiede la capacità di stabilire una continuità spazio temporale, che non tutti possiedono, ma che è l’unica a permettere la persistenza e la definizione dell’immagine.
    Quindi non esiste un dato uomo ma una serie infinita di entità umane dislocate in un tempo ed in uno spazio diversi da quelli dialtre entità umane..
    Comunicare è quindi la fortuità di incontrarsi per una frazione di secondo nello stesso spazio e nello stesso tempo.Ma , siccome è evidente che la combinazione dell’incontro di spazio-tempo di una entità umana con un’altri spazii-tempi di altre entita umane è infinitamente piccola rispetto alle infinite non combinazioni possibili, gli esseri umani non si incontrano mai.
    Accediamo per salvare la relazione ,senza la quale non ci sarebbe “esistenza” , alla metafisica e mentalmente crediamo dubitiamo,proviamo,percepiamo, ………
    Così mentre pensiamo che la metafisica aiuta a fuggire dal dolore “dell’incomprendere” in effetti riporta l’essere umano alla realtà della sua solitudine.
    Caro professore non oso chiederle se ha letto “ALLA CORTE DEL NONNO MASTICANDO LIQUIRIZIA” perchè lì “spazio -tempo” sembra una realtà così frantumata che diventa quasi impossibile mettere insieme un qualche frammento per farlo incontrare e d incastrare con un altro.
    Bisogna costruire il manto di Arlecchino, ma questo richiede tempo perchè costringe ad affondare le mani nel puzzle e trovare i pezzi mentali che combaciano..
    La guardo sistematicamente all’Appuntamento ed ogni volta colloquio con lei ed il libro oggetto di proposta e tante volte mi dico che non vorrei essere al suo posto. Ciao professore, le voglio bene.mela mondi

  488. Credimi, anch’io vorrei non essere piu’ al mio posto. Ma tant’e’. Questo e’ il posto che il mio Daimon mi ha assegnato. Ma quando guardo il mio passato, tremendamente mi vergogno.

  489. Che bei versi!

  490. A volte penso che questo ASSO ci ghermisca a sorpresa. La vita e’ dolore. Ma la vita e’ anche e fondamentalmente Speranza. Quindi Gioia. (Noi siamo tanti…)

  491. Caro Prof., Bea, Calliope, Marina, , Massi, Moreno, Tony, (in strettissimo ordine alfabetico) e a tutti coloro che mi arricchiscono, leggendo questo blog…
    ho avuto un pò da fare, e devo dirvi che molte volte mi siete venuti in mente… cosa ne dice Prof., la cattedrale da Lei ipotizzata, prende forma?… Un abbraccio a voi tutti.

  492. Carissimo Gabriele e carissimi amici

    il blog per noi è un po’ come la nostra casa, una casa di vetro in cui le nostre anime si aggirano prive di veli e maschere, un luogo in cui, grazie al caro Gabriele, ognuno di noi può liberamente raccontare le proprie esperienze o cercare conforto, pace, serenità e amore.
    Allora oggi, se avrete voglia di ascoltarmi, vorrei raccontarvi una cosa che mi è accaduta in questi giorni, da cui ho tratto un grande insegnamento di vita ed ho compreso cosa significhi provare un vero senso di colpa e tradire la fiducia di qualcuno.
    Sono riuscita a realizzare la cosa più detestabile e sgradevole che si possa fare: ho ferito una persona a me molto cara e ho tradito la sua fiducia.
    Ora è perfettamente inutile che lo abbia fatto involontariamente, che io sia stata vittima di fraintendimenti, di giochi del destino oppure che sia stata cieca davanti all’evidenza perché in ogni caso arrivata ad un certo punto tutto era divenuto sbalorditivamente e sorprendentemente chiaro, ma ormai era tardi per tornare indietro. Che importanza può avere il fatto stavo tanto male per cose personali che nel momento in cui avrei dovuto agire, dire la verità, non ce l’ho fatta. Questa non è una giustificazione sufficiente per ferire un amico!
    Comunque sia ho sbagliato, si ho sbagliato ed ho ferito una persona, l’unica persona vera ed amica che avessi nella mia vita, presente sempre sia nei momenti allegri che nei miei momenti bui e davvero difficili, l’unica persona che in ogni frangente mi ha regalato prontamente affetto, amore, sostegno, consigli, sorrisi tanti sorrisi e la sua costante presenza. La persona più buona e dolce del mondo! Descrivere il mio stato d’animo lo trovo superfluo e vi lascio all’immaginazione.
    Quello che invece mi preme sottolineare è stata la reazione di questa straordimaria persona quando dapprima ha compreso da solo la mia bugia e soprattutto quando io gliela ho rivelata: egli, pur non conoscendo ancora i motivi del mio detestabile e riprovevole comportamento, con la sua straordinaria gentilezza e non comune sensibilità mi ha detto non solo che era disposto a ascoltare per intero la mia storia ed il perché di certi miei paradossali modi di agire, ma quando gli ho detto che ero pentita, chiedevo il suo perdono e che non ero perfetta come lui mi aveva sempre creduta, sapete amici carissimi come mi ha risposto:
    nessuno è perfetto e tutti continuamente possiamo sbagliare.
    Cosa dire della bontà d’animo di una persona così! Cosa dire della sua prontezza al perdono!
    Amico mio se mai avessi la possibilità di aprirti il mio cuore questo vorrei dirti: non so se comprenderai mai fino in fondo questa stramba storia ed il mio errore, ma Grazie di essermi (stato?) amico, di avermi dato sempre il tuo amore, il coraggio, la speranza e la forza per risorgere dagli abissi in cui ero caduta. Grazie per esserci e per esserci stato sempre.
    Grazie per la tua straordinaria dolcezza e la tua rara gentilezza. Grazie per aver riportato il sorriso e la poesia nella mia vita.
    Non riesco neppure ad immaginare la mia esistenza senza le risate che solo tuo sai strapparmi, senza la tua proverbiale imprevedibilità e soprattutto senza le tue primule e tulipani!
    Non ho scusanti e non cerco attenuanti, ma mio caro amico perdona se puoi il mio comportamento!
    Spesso comprendiamo il vero valore e la reale importanza di chi ci vicino solo quando stiamo per perderlo!
    Un grande grande abbraccio a tutti Bea

  493. Cara Bea,
    grazie di cuore di avermi-averci confidato questa storia che riconduce direttamente a “Scagli la prima pietra…”

  494. Cara Enza,
    sembra proprio di si’. (Ne sono arcifelice)

  495. Mia dolcissima ENZA

    devo confidarti che mi spesso in questi giorni ti ho pensato e stavo per lasciarti un messaggio in qualche parte di questo grande spazio magico. Credo che ormai le nostre anime siano legate, perchè spesso mentre lavoro, mentre passeggio o faccio tante altre cose mi capita di pensare al blog e tutti gli amici di interagianime. Per quanto credo nell’alchimia, nella magia e nelle affinità elettive non avrei pensato che potesse mai esistere tutto quello che si vive in questo luogo fatto di pace, serenità e amore.
    Anche io comunque sono stata molto assorbita da questioni di carattere personale e non sempre, pur leggendo i post e gli interventi, ho però avuto voglia di scrivere. Mi piace tantissimo scrivere (del resto in un certo senso è il mio lavoro!), credo poi si sia compreso, ma in questi giorni vari pesi del mio cuore mi hanno portato a fare lunghe passeggiate per riflettere e cercare di fare luce nella mia anima su alcune questioni. Alcuni eventi hanno creato in me dolore, sconforto e sofferenza ed ora sto cercando di rialzarmi dagli abissi in cui ero caduta. Non è facile però ci sto provando.
    Comunque se sto trovando la forza di reagire e intravedo una piccola speranza nel domani la devo anche in gran parte a tutti voi numerosissimi amici, e un grazie particolare va a te dolce Enza che sai sempre allietare il mio cuore con la tua dolcezza e la tua grande profondità d’animo, al tenero e sensibile Massi che sa sempre sorprendermi con le sue canzoni e poesie, al caro e poetico Moreno ed allo straordinario e sempre tanto caro Gabriele che sa sempre riempiermi il cuore di allegria, pace e serenità.
    Un grande grande abbraccio a te mia dolce amica
    e a tutti voi cari amici di interagianime Bea!

  496. “Mia” cara Bea,
    penso sia un passaggio che abbiamo fatto tutti, quello di tradire la fiducia di qualcuno, lasciamo stare se voluto o non.
    Anch’io e anche tu siamo state tradite, come abbiamo reagito?
    Sono convinta che chi ci è veramente Amico, capisca i nostri stati d’animo e non stà lì a pensare a quello che prova, ma è concentrato su quello che stà sentendo il proprio Amico e cosa lo spinga a dire parole non volute e a tradire.
    Se sono convinta di conoscere profondamente il mio amico, sono disposta ad accettare anche le sue “falsità”, per poi chiarire in un secondo momento.
    L’importante è rendersene conto, far parlare la propria coscienza AMMETTENDO L’ERRORE.
    Ma in quanti lo fanno? Quanti hanno il coraggio di dire:” Ho sbagliato “? Quanti hanno l’umiltà di farlo?
    In genere troviamo tante di quelle stupide scusanti per accusare gli altri, mentre noi siamo sempre quelli buoni, bravi e belli.
    Hai un grande amico al tuo fianco, non lasciarlo mai,
    ti ha accolta con un sorriso, la sua profondità d’animo è palese.
    Stranamente alcune volte facciamo del male proprio alle persone che non lo meritano a quelle che amiamo di più, forse vogliamo mettere alla prova il loro bene, vogliamo quantificarlo.
    Ricorda bene quello che hai scritto e provato, e quando qualcuno ti tradirà, tienine conto perchè non sta tradendo te, ma se stesso.
    Un abbraccione.

  497. Caro Gabriele,

    Nostos è arrivato da te?

    Saluti.

    P.S. (Isola e Itaca possono tradursi con “Io Solo” e”Teca dell’I0″ ?)

  498. Cara Beatrice e cara Enza,
    guardate bene. Guardate BENE. Guardate nel BENE. E vedrete come, per incanto, ci ritroviamo tutti da questa parte.

    Almeno ci tentiamo

  499. Bene cosi’, Enza!

  500. (P.S. Nicola, non lo so)

  501. …Intendevo con Nostos…il film di cui ti ho parlato: “Nostos – il ritorno” e di cui ti ho spedito una copia.

    Per un pò di tempo probabilmente sarò assente dal blog.
    Insieme a te, saluto e ringrazio le persone che hanno contribuito, nello spirito di condivisione, all’accrescimento di tutti quelli che sono o aspirano al Bene.

    Nicola

  502. …strano eh, Prof?… ho letto su Chevalier-Gheerbrant, “dizionario dei simboli”, il simbolismo del MIELE….Prof.,… cosa sta accadendo?!

  503. Cara Beatrice

    Ora ti immagino in passeggiate tra rivoli di edera fresca, sotto archi di larici e gigli, in volute di acqua radiosa sopra sentieri assolati e rigogliosi. E mentre dormono, arresi al Sole, lucertole e gatti sospirosi, noi ti teniamo per mano.
    L’abisso non deve intimorirti, basta guardare in su.

    Con tanto affetto
    Moreno

  504. Caro Professore,
    lascio qui il racconto di un’esperienza personale che avevo provato a inviarle alcuni giorni fa e che le ripropongo cogliendo l’occasione per condividerlo con chiunque voglia leggerlo.

    Sento la necessità di condividere con lei un racconto, il racconto di una storia davvero unica che narra di quattro ragazzi, della loro amicizia, delle loro passioni, e di come tutto questo si sia fatto Uno, una splendida notte di giugno.
    E’ difficile spiegare a se stessi certe cose, cristallizzarle, presentarle ai propri occhi osservandole dall’esterno, difficilissimo è provare ad esprimerle a chi non le ha vissute direttamente, provare a estendere la propria anima oltre se stessi affinché abbracci qualcun altro. Per quanto arduo sia, mi permetta di provarci.
    La storia parte da quattro ragazzi, studenti universitari, che capiscono di dover dire molto di più di quanto l’istituzione universitaria non permetta loro, parte dalla necessità di doversi esprimere, nell’assoluta convinzione che solo comunicandolo e condividendolo con altri, il proprio pensiero possa acquistare valore. Inizia così un’avventura fantastica, fatta di incontri, fatta di idee, fatta di libri, di poesie, fatta di persone.
    A volte ciò che nasce da noi è infinitamente più grande di noi, e può succedere che ci si trovi a fare i conti con qualcosa che prende pieghe inaspettatamente favolose. Così incontrarsi non basta più, diventa necessario unirsi.
    Nasce così una splendida giornata nella natura, dove il paesaggio più bello è solo la cornice di un quadro sublime che non si vede con gli occhi, ma si respira, si ascolta, si mangia. E il giorno si fa sera, e la sera si fa intima. E’ così che, in un paesino scolpito su un dirupo, in un metro quadrato di amore spalancato sul nulla, abbiamo trascorso ore a parlare di amore e amicizia e la notte, incuriosita, si è seduta sui monti ad ascoltarci, facendosi complice dei nostri discorsi, assecondandoci col suo silenzio.
    Come non si può impedire a qualcosa che splende per sua natura di illuminare ciò che le sta intorno, non posso impedirmi di espandere queste fortissime emozioni che naturalmente ancora mi avvolgono.
    E la notte ci ha ascoltati e poi ci ha avvolti nel suo abbraccio protettivo, il tempo era troppo piccolo per contenerci.

    Emanuele

  505. Bea cara,
    anche se non scriviamo, sono sicura che abbiamo un contatto che oramai supera qualsiasi forma e formalità.
    Noi tutti appartenenti a questo blog, abbiamo stabilito un contatto indelebile, che rimarrà sempre nel nostro cuore, perchè è talmente pulito da fare venire i brividi!
    Senza la benchè minima forma di interesse se non quello per la Magia della vita e del sentire.
    Molte volte mi sono ritrovata a riflettere su questo “strano” modo di comunicare, quasi come le meravigliose balene e i bellissimi delfini, con messaggi impercettibili dall’orecchi umano, per poi essere massacrati dalla ferocia degli umani, convinti della loro STUPIDA superiorità!
    Bene! io non voglio appartenere a questo genere superiore, mi fà ribrezzo!
    Forse stiamo comunicando come facevano gli uomini delle caverne, come gli ANIMA-li e questo mi piace molto, tanto! Se puoi, informati sul simbolismo del miele, ti assicuro che è scioccante(nel senso buono)
    Un fresco gelato a tutti corretto con AMORE !

  506. Sono un suo coetaneo, sino laureato in filosofia e psicologia, mi occupo di mitologia greca ed ebraica, seguo da tempo i suoi programmi e spesso in cuor mio ho formulato il desiderio di parteciparvi Conosco personalmente Lorenzo Ostuni che sicuramente lei conosce. Ho l’abitudine di raggiungere i miei scopi da solo per cui mi complimento per questo blog e se lei lo ritiene opportuno le invierò due libercoli intitolati “la conoscenza, due miti a confronto, l’albero del bene e del male _Prometeo l’altro “L’intelligenza emotiva – emozione:porta verso l’invisibile In attesa di un suo scritto e di un suo recapito un abbraccio

  507. Sono passata a lasciarLe un salutino, vado al mare con Bellezza e Castità…
    Dimenticavo, ho capito alla fine: noi tre siamo intercambiabili…ma Voluptas la posso interpretare solo io. Sta scritto così, per questa volta…chissà, in un’altra migrazione le cose saranno diverse.
    Le voglio bene, tanto, e per Lei desidero ogni bene; veramente, veramente.
    Marina.

  508. Caro Nicola,
    l’ho ricevuto e lo guardero’ attentamente.

    Baci. A presto!

  509. Carissima Enza,
    ti rispondero’ direttamente nell’articolo che pubblichero’ oggi.

    Baci baci

  510. Caro Moreno,
    l’abisso va guardato nel suo verso. (Con Amici vicino)

  511. Caro Emanuele,
    grazie mille e una nota!

  512. Cara Enza,
    il paragone con i cosiddetti uomini delle caverne lo trovo perfetto!

    Baci!

  513. Caro Colaianni,
    grazie. A presto!

  514. Emanuele,
    il tuo scritto mi piace molto e mi raccomando! espandile più che puoi queste emozioni! non fermarle mai! Mi hai fatto ricordare i tempi in cui, insieme ad i miei amici dell’epoca, sognavamo un mondo diverso, un mondo migliore.
    Grazie a te e ai tuoi amici.

  515. Moreno caro

    le tue parole questa volta mi hanno davvero commosso, sto piangendo perchè mi hai davvero toccato il cuore e l’anima.
    Grazie di cuore!
    grazie per l’affetto e per la solidarietà che mi dai e mi date tutti voi amici.
    Sapevo che questo era un paradiso terrestre, sapevo che qui accadono piccoli-grandi miracoli, sapevo che qui regna la magia…. ma tutto ciò va ben oltre ogni immaginazione ed ogni umana aspettativa.
    Con il vostro sostegno l’abisso non mi spaventa perchè so che ho degli amici pronti a sotenermi sempre e comunque, anche se a sbagliare questa volta sono stata io.
    Provo un’emozione fantastica e di difficile descrizione!
    Con tanto affetto e amore per tutti Bea

  516. Mia cara e dolce Enza

    quello che hai scritto è vero: anche a me capita di pensare al blog, agli tutti gli amici, a te, a Gabriele, a Moreno, a Massi durante la giornata!
    Credo che sia vero, ormai siamo legati nell’anima e sono le nostre anime che si cercano.
    Tutto questo è semplicemente meraviglioso!
    Era qualche giorno che non scrivevo prima di questa mattina e a mala pena leggevo gli interventi; oggi quando sono ritornata ho sentito come una boccata di ossigeno: mi sono sentita a casa mia tra voi e con il caro Gabriele.
    E’ una sensazione nuova: io non scrivevo da pochissimi giorni e forse avrei continuato a non farlo. Poi il mio adorato amico, quello che ho ferito e che mi ha teneramente perdonato, ben conoscendo quanto io tenga al blog e a tutti voi, mi ha fornito argomenti validi per non allontanarmi. Considerando che questa persona mi offre sempre solo saggi consigli e costatando che le motivazioni addottimi venivano dal cuore, ho seguito il suo suggerimento ed ora eccomi qui!
    Ancora volta mia cara amica, io devo a questa straordinaria persona un saggio suggerimento, perché mi mancavate tutti e sentivo dentro di me il bisogno di un contatto diretto con tutti voi.
    Le nostre anime sono indelebilmente legate ormai credo!
    Tutto ciò ha un solo nome: MAGIA!!
    Grazie anche per le belle parole che hai speso nel tuo altro intervento.
    Mi informerò sul simbolismo del miele, mi hai incuriosito! e io sono una persona davvero curiosa!
    Amore per te cara amica e per tutti!
    Con tanto tanto affetto tua Bea

  517. Amata mia,
    di fiori vestita,
    sussurro di petalo,
    volutta’ di profumi,
    Ninfa di ricordi naufraghi
    di chissa’ quale Se’.
    Battello per rive sinuose,
    elisir di anime sciolte:
    salute a te!

  518. Grazie dolce Bea!,
    il contatto si stabilisce quando ci pensiamo, quando io ti vengo in mente e quando tu mi vieni in mente, ogni volta che pensiamo alle persone che vivono in questo regno virtuale.
    Ormai non ci possiamo più dimenticare della nostra esistenza! Chissà, forse è così che comunicano gli spiriti che ri-cercano qualcosa, cosa non lo so, è presto per capirlo, non abbiamo ancora la “chiave”.
    Un saluto sincero al tuo benevolo amico, un abbraccio per te.

  519. L’ha scritta Lei?…ora? A chi?

  520. Carissima Beatrice,

    Qui siamo tutti aquiloni uniti nel vento da fili di memoria.
    La direzione è la stessa, cambia la prospettiva..
    Saremo sempre, tutti, vicini.

    Un abbraccio
    Moreno

  521. Cara Enza,
    dimenticare non credo sia piu’ possibile. Almeno integralmente.

    Baci

  522. Cara Marina,
    indovina un po’?

  523. Per me,me me,me,me ….Narcisa !!!Non ci sono dubbi!!!
    Grazie Prof.

  524. (Caro Moreno e’ il MOMENTO di SENTIRE.)

    Laetus in praesens

    (Marsilio Ficino)

  525. Carissimo Gabriele, già, è il Momento di Sentire…ma come possiamo Sentire davvero? Forse sciogliendoci in fluidi Animosi, vagando nell’acqua celeste, in girotondi d’arcobaleni…Non lo so, ma per il momento, abbracciando Marsilio Ficino, strizzo l’occhio ad Orazio (mi sembra sia lui, e se non lo è, pazienza…tanto qui non si fanno mica esami, no?)..:
    laetus in praesens animus quod ultra est oderit curare…
    (mi sembra sia così..più o meno, se la memoria non mi inganna, ahhhh, il buon vecchio latino….), quindi si deve andare avanti, istante dopo istante, essendo lieti di ciò che si è/ha.. e dividersi con Anima nelle Anime.
    Forse è questo il primo passo del Sentire…forse…

    Per tutti voi, il mio Bene (che è il nostro)
    Moreno

  526. Ciao Gabriele. Riordinando il mio archivio fotografico ho rivisto tantissimi lavori fatti insieme e la nostalgia mi ha morso alla gola. Le ore notturne passate a vederti nel palinsesto notturno non si contano più. Io dormo pochissimo da sempre, ma dalla morte di papà, se è possibile, dormo ancora meno.
    Ho trovato questo blog per puro caso e non ho esitato ad approfittarne per abbracciare forte un amico. Spero di poterti sentire di persona al più presto per
    togliermi un po di ruggine di dosso e per poter ripartire ad affrontare la vita con lo slancio di un tempo.

  527. Cara Mariangela,
    ma va la’!
    Bacetti

  528. Caro Moreno,
    piu’ o meno, penso la stessa cosa. Anche se Laetus in praesens e’ davvero arduo da applicare. E’ un fine irraggiungibile.

  529. Caro Fred,
    ricambio l’affettuosita’. Spero di ritrovarti presto!

  530. I fiori,
    questa immensa tenerezza dei prati…

    By Alda Merini
    (come non amarla?)

    cari saluti amici

  531. Caro Nicola,
    grazie di questa tua folgorazione. Citazioni così riscaldano il cuore (fanno sentire meno soli).

    A presto!

  532. …contenere un intero universo in sette parole…ogni volta che vedo un fiore,adesso, non riesco a non pensare anche alla signora merini.

  533. Gentile Gabriele,
    il mio nome è Gherardo Casale. Mi occupo di comunicazione, arti figurative e psicoterapia. Un mio libro che potrebbe rientrare nella tua sfera di interessi è “L’incantesimo è compiuto, William Shakespeare secondo Orson Welles” Lindau 2001, menzione speciale premio Umberto Barbaro 2003. Attualmente sto lavorando per il centro Puzzle di Torino, una ONLUS che ha come finalità la riabilitazione da lesioni celebrali aquisite. Lavoro a Los Angeles dove collaboro con un centro di ricerca al fine di sviluppare nuove tecniche riabilitative. Il punto nodale del lavoro è il recupero mnestico per lesioni all’ippocampo attraverso lo sviluppo della memoria visiva. Conosco ampiamente il lavoro della Yates e di numerosi altri studiosi che hanno lavorato sulla Visual Imagery. Apprezzo il tuo libro “I Tarocchi di Giordano Bruno, le carte della memoria” (l’ho comperato quando è uscito) per l’ampio e suggestivo quadro di riferimento in cui sei riuscito a inserire il lavoro di Giordano Bruno.
    Ho sperimentato la tecnica riabilitativa attraverso la riattivazione della menoria visiva per mezzo dell’uso di Tarocchi con risultati interessanti. Tuttavia vi è un aspetto che rende problematico l’impiego dei Tarocchi disegnati da Walter Patriarca. Per essere efficaci nella sollecitazione della memoria visiva, e quindi permettere una rapida e solida memorizzazione della carta stessa, le immagini disegnate richiedono tratti, colori e uno stile molto nitido. Purroppo lo stile grafico di Walter Patriarca è “nebuloso” e le immagini che ne risultano sono poco efficaci al fine della sollecitazione della memoria visiva. Per tale ragione sono qui a proporti una riedizione delle stesse con un taglio grafico più idoeo alle straordinarie potenzialità che i Tarocchi di Giordano Bruno possono riservare. Avrei piacere di un tuo riscontro per approfondire con te il discorso sia sotto il profilo dell’impiego dei Tarocchi sia per ciò che concerne l’impostazione grafica.
    Cordiali saluti

  534. Buongiorno Prof,errata corrige: per me,Narcisa ed Eco (al maschile) che continua imperterrita a seguirmi…E noi tutti qui camminiamo o inseguiamo correndo? Siamo Achille o la tartaruga?Un caro saluto e “baci luminosi come fuochi di notte”,Mariangela .

  535. Leggo con piacere per la prima volta questo bel blog e ti ringrazio per condividere giorno dopo giorno i tuoi sentimenti e la tua anima tramite quella bellissima trasmissione che da un po di respiro alle mie notti insonni. Vorrei condividere con te e con tutti gli utenti del blog un pensiero, un inno scritto da me qualche tempo fa, con immenso affetto e con la speranza che nel buio totale della televisione attuale sia data più luce e spazio a persone che come te cercano di smuovere anime e mondi attraverso l’uso della semplice e immortale Parola.

    Perchè state lì fermi a guardare, uomini!
    muovetevi, scuotete il tempo, vivete
    non è oggi che moriremo uomini!
    Non è oggi che cadremo!

    Oggi sarete fuori da qualunque gabbia
    vivete, saltate, urlate, muovetevi!
    Oggi ogni sogno è reale se lo vorrete
    annullatevi, abbandonatevi, risorgete!

    Perchè siete tristi, perchè vi lamentate?
    Sconfiggete il tempo, le epoche, le ere
    non c’è nessuna morale, nessun principio
    tutto è possibile oggi! tutto è vivo!

    Non è oggi che moriremo!
    Non cadete nella trappola del tempo!
    Varcate quel confine andate oltre!
    Vivete! Saltate! Urlate! Muovetevi!

    Afferrate l’istante! Scuotete la monotonia!
    Sarete re e cavalieri, prostitute o mercenari!
    Sarete padroni di tutto! Sarete vivi!

    Non oggi moriremo! Il futuro non esiste!

    Un cordiale saluto..

    Andrea

  536. Caro Nicola,
    in un cuore come il tuo la grandezza altrui penetra e trasforma il cuore in un cuore piu’ grande. E quindi dal suo portale piu’ ampio puo’ entrare una grandezza piu’ vasta…

  537. Caro Gherardo,
    perche’ no?

    Un abbraccio!

  538. Cara Mariangela,
    siamo Ettore.

    Baci Baci

  539. Andrea,
    bravissimo!

  540. Buongiorno Prof.
    Impiego questo spazio per complimentarmi con Andrea.
    Ciao Andrea e benvenuto.
    Ho letto la poesia e in essa la potenza “futurista” delle tue parole.Il verso più intenso è proprio quello finale “Il futuro non esiste”.
    Hai richiamato alla mia memoria l’ “orazion picciola” di Ulisse almeno nell’intensità del messaggio.
    Ritengo che in un certo senso “Il futuro non esiste” sia un vero paradosso e pertanto ci spinge maggiormente a costruirlo in un eterno presente.Il tempo non riflette su sé stesso: procede e dunque precede.
    Per Lei Prof: ha nuovamente avuto ragione …né Achille,né la tartaruga,bensì Ettore .
    Può darmi gentilmente altre indicazioni su Ettore o sul senso più corretto per avvicinarmi al Suo pensiero in merito al guerriero?(Ho fatto anche la rima!!!)
    Buona giornata ad Andrea et Prof.
    Baci,Mariangela .

  541. Professore, nell’inno di Andrea vedo splendere il Puer, vero?

    Baci

  542. Cara Mariangela,
    consiglio “Il Gesto di Ettore” di Luigi Zoja, ed. Bollati-Boringhieri. E’ un testo del tutto esauriente su Ettore. Ma sul principe troiano ho scritto anche io ne “La Magia”, ed. Marsilio. (Ma non comprarlo, ne scrivero’ presto un post)
    Baci

  543. complimenti per la sua ricerca.
    ap

  544. Caro Prof., non vorrei essere ripetitiva ma dopo l’arcobaleno, ho avuto un’altro “contatto” con l’arcano della natura, la luna piena…me la sono ritrovata, svegliandomi in piena notte, sul letto…sà in questo periodo fà caldo e le finestre sono aperte… è stato bellissimo…ciao.

  545. SOCRATE E LA NUVOLA ROSA

    questo film di 15 minuti con animazioni e rap in greco antico tratto dalla lettera di Epicuro sulla felicità credo sia molto interessante.
    con Carlo Rivolta nel ruolo di Socrate

    http://www.vimeo.com/2232275

  546. Cara Valeria,
    lo penso anch’io.

    Baci

  547. Grazie, cartacce. A presto!

  548. Sa cosa stavo pensando di Lei?
    Adoro questa sua freschezza, questa sua voglia di vivere, questa sua capacità di entusiasmarsi…e di divertirsi, mangiare, bere, ridere….questa sua “prontezza di spirito”, “l’anima che mette” in ogni cosa…e la sua voglia di giocare, per questo “immagina”, perché è un po’ come un bambino: nel bene e nel male.
    Bimbola.

  549. Carissimo Professore, seguo con passione la sua trasmissione nonostante l’ora avanzata.
    Ho quasi diciannove anni, ma a differenza di quello che potrebbe pensare quest’anno non ho fatto la maturità. Non per noia. Non per una non ammissione…la verità è che all’età di diciassette anni ho deciso che il corso di studio che stavo frequentando non faceva oer me, non era ciò che realmente volevo fare nella mia vita e della mia vita. Ora studio moda in un istituto professionale dove posso esprimere me stessa a 360 gradi, liberare la mia fantasia e la mia creatività.
    Ho sempre nutrito una grande passione per la lettura, per il mito, la magia, l’inconscio, ciò che è insito nel nostro animo che forse nemmeno noi sappiamo cosa sia, ma non ho mai potuto approfondire questi argomenti, forse perché non posso pretendere che mi vengano spiegati dove studio ora, sarebbe inusuale e incoerente.
    Il vero motivo per cui le scrivo e per cui le ho detto un po’ di me è semplice: ci tengo a ringraziarla di cuore, perché attraverso il suo programma posso immergermi in nuove acque dove solitamente non nuoto, posso osservare e capire, soprattutto ho la splendida occasione di ascoltare, o meglio di ascoltarLa. Grazie perché da la possibilità anche a persone come me, che non hanno mai studiato su libri di filosofia, ma che ne hanno solo sentito parlare e ne sono rimasti affascinati, di entrarci in contatto e pian piano capirne di più.
    Con affetto.
    Valy

  550. caro Prof. La Porta
    mi chiamo federica e ho 15 anni, le volevo fare i complimenti per il suo blog e per la sua bellissima trasmissione che purtroppo o scoperto soltanto da 2 settimane, sarebbe bello se durasse di più!
    la ringrazio e la saluto

  551. Passo qui da Lei per uno sfogo: è un po’ come farLe una telefonata!
    “Mamma mia che mondo schifosamente maschilista! Per carità! Mi viene da vomitare…”
    Baci baci…meno male che Lei è un uomo che ama le donne. Grazie grazie.

  552. Cara Enza,
    e che sogni hai fatto “quella” notte?

  553. Caro Luce,
    apprezzo tanto questo filmato che chiaramente si orienta al Buono-Bello, anche per il tentativo di ammodernare il linguaggio socratico in modo da renderlo polifunzionale.

    A presto!

  554. Cara Marina,
    e’ vero. Il Puer mi danza dentro (ma e’ anche un po’ rumoroso e indispettante… a volte).

  555. Cara Valy,
    lettere come queste mi fanno Bene. Mi sento persino un pochino utile.

    A presto!

  556. Cara Federica,
    cercheremo di fare il possibile. A presto!

  557. Preg.mo Direttore Dr. La Porta,
    sono un pensionato quasi ottuagenario, assiduo ascoltatore di Inconscio e Magìa, consapevole d’essere nella presente, fuori dalle tematiche a Lei care, che desidera, se possibile, richiedere un aiuto di carattere pratico per un quesito postomi da amici, mossi da ragioni affettive, che avrei difficoltà rifiutare.

    . Pur avendo cercato di risolverlo con i mezzi a mia disposizione , indagando omnidirezionalmente, ( telefono, Web, biblioteche nazionali, conoscenze ecc.), non ho ottenuto risultato alcuno.

    Sostanzialmente trattasi della ricerca del testo scolastico “Alba di vita alba di lavoro”, (anni 1939/41) per la prima classe “avviamento”, riguardante storia, geografia e , pare, poesie manzoniane.

    All’inconsueta curiosità, molto differita temporalmente, causa d’aggravio d’indagine, tanto per rarità peculiare quanto per caratteristica intrinseca del “reperendo oggetto”, corre l’obbligo di dover anteporre il “forse” ad ogni vocabolo costituente l’anagrafica del libro, dovuta a labilità mnemoniche degli interessati.

    L’unica traccia evidenziatasi dalla mia ricerca, ma di cui nutro molte perplessità per il titolo simile ma non eguale (Alba di vita), e per il contenuto programmatico, ( fiabe,autori classici, temi svolti), esiste presso la Biblioteca Nazionale di Firenze in uno stato di conservazione precario post-alluvionale, anche se restaurato, di cui elenco l’anagrafica:

    Testo Alba di vita
    autori Landogna e Franco
    editore Perrella (Castellammare di Stabia)

    Mi rivolgo alla Sua profonda particolare conoscenza editoriale, anche se nello specifico forse più sfumata, sperando di ottenere almeno l’indicazione di un iter finalizzato.

    L’eventuale esito sfavorevole mi rassegnerebbe nella convinzione d’irrealizzabilità della indagine. Spero ancora in un eventuale “Suo miracolo”.

    Grato in anticipo per la considerazione che mi vorrà attribuire La saluto molto distintamente.

    G. Angiola
    e-mail: Vercingetorige1@alice posta.it

    Canelli 19.7.2009

  558. Salve professor La Porta,mi chiamo stefano e le scrivo da Arezzo.Vorrei farle i complimenti per il suo lavoro di comunicazione e riflessione che da anni porta avanti, con competenza e passione fuori dal comune ,nei suoi programmi notturni.Purtroppo il lavoro e lo studio non mi permettono più di seguirla molto assiduamente ma vorrei ringraziarla per avermi indirettamente aiutato a portare avanti un mio “percorso individuativo”in certi anni complicati della vita.Avevo circa 20 anni quando ho notato per caso,(o forse no),un libro in una libreria della mia città:Losfed,la terra del dio che danza.Mi ricordo che mi colpi la copertina dove era stampato un quadro che non avevo mai visto ma che scoprii subito essere di uno dei miei pittori preferiti fin dal liceo:Caspar David Friedrich.E’ stato un testo molto bello per me,che ha tradotto in parole tante cose che sentivo dentro.In seguito mi è capitato di vederlo presentato anche da Lei in alcune trasmissioni.L’ultimo testo che ho letto è “La luce oltre la porta”di Carla Stroppa:altra opera stupenda.Non ho molto tempo da dedicare alle Vere letture purtroppo.Sarebbe gentilissimo se potesse consigliami un titolo tra i tanti,uno qualsiasi,anche di altro argomento se vuole.Grazie del suo tempo.Saluti.

  559. Salve professore…Seguo ormai assuefatto Inconscio e Magia-Psiche e ne sono rimasto fortemente affascinato. Vorrei solo per un minuto sedermi fra i vostri ospiti per respirare quella che immagino sia un’aria carica di cultura.
    Ho già inviato tempo fa una mia lirica ad anima@rai.it ma non è stata letta in trasmissione quindi ho pensato di lasciarla qui nella speranza che venga letta da una persona sensibile ed acculturata come voi!(il che è già una grande soddisfazione) se poi lascerete anche un commento allora si che sarò davvero felice qualsiasi esito esso avrà.

    “Domandati”

    Un tempo sconfinato per dar vita ad un pianeta,
    O forse sette giorni con la formula segreta,
    Ci sono tanti uomini rimasti nella storia
    eppure basta poko per smentirne la memoria.
    C’è stato il Big Ben un esplosione di materia,
    Gli scontri intergalattici danno inizio ad una storia,
    Oppure è stato dio senza bakketta magica
    a far girare in tondo una roccia che è fantastika.
    Ma forse è stato l’uomo che con la fantasia,
    non potendo più accettare una vita che va via,
    Ha coltivato dio e tutto ciò che gli sta intorno
    non sapendosi spiegare quando finisce il mondo.
    E se fosse così, tutti quei miracoli?
    Che hanno fatto superare i più grandi ostacoli,
    Senza spiegazione torna a battere il tuo cuore,
    Ma non è il tuo signore è stato il defibrillatore
    Di un uomo come te ,che non è prp dio,
    Ma ha fatto ritornare una vita dall’oblio.
    E allora la domanda…non è proprio chi è?
    Perkè il vero miracolo è che han guarito te!
    E’ bastata la ragione, causa di dolore
    Per i poveri dannati sul rogo dell’orrore,
    Lì dov’era dio? Mi sono chiesto io…
    Quando sale l’inferno, il padre eterno dove sta?
    Non c’è una risposta! E’ come una scommessa,
    Una partita a carte con il prete della messa .
    Entrambi avete l asso che giocate con ardore,
    a seconda della scala gli darete un suo valore…

  560. Caro Prof.,
    non ho sognato un bel niente, meglio non ricordo di aver sognato. Il giorno dopo l’ho passato a canticchiare, a ridere delle mie sventure quotidiane, ma la “cosa” più eclatante è che lo stesso giorno Lei ha pubblicato nell’altro blog INNO A ISIDE! Per me l’apoteosi della “coincidenza”, anzi della coincidEnza!
    Un grande abbraccio Prof., a presto.

  561. Professor Gabriele,
    ma non se ne va un pochino al mare?
    Ricorda cosa ci hanno prescritto?
    ” 2 porzioni di vino ed 1 di sole al dì”…
    Stamattina ho le pile un po’ scariche: adesso me ne vado a Cernobio all’Harry’s bar, al sole, a mangiarmi un’insalatona con una mia amica che ha un negozio che si chiama niente poco di meno che: “Circe”!!!
    Coincidenza? Mi sa tantodi sì.
    E’ un negozietto un po’ tipo bancarella bric a brac, che vende angeli di tutti i tipi, panama, cappellini on fiori, braccialetti tintinnanti, incensi, collane di perle di fiume, tisane particolari, teiere(!!!!), ceste e panieri e libri che parlano di dimensioni cosmiche etc, etc. Se capita da queste parti ci faccia una scappatina, la proprietaria si chiama Lorenza, è una fool; Le dica di me (Marina di Roma…)… Così, il mio amor proprio ed il mio ego ne saranno copiaciuti, oltre che la mia sfera affettiva.
    Baci baci, Ciao ciao. Non sa la meraviglia di questo luogo.

  562. Caro Angiola,
    cercheremo di vedere e di trovare…

  563. Grazie maestro di vita, per le illuminanti parole che ho avuto la fortuna di ascoltare ieri sera a Nettuno; quell’ultima dedica che ha rilasciato sui suoi libri è uno splendido augurio per me ed i mie figli “lontani”.
    Lei ha descritto la sofferenza di un figlio che si addormentava senza la presenza della madre anche se il suo bene era ricordato ogni sera dalla nonna amorevole, ma il dolore di un padre che non puo’ augurare dei sogni d’oro forse non è facilmente consolabile ….. spero nel suo libro di riuscire a scorgere altri raggi di sole

  564. Caro Stefano,
    un testo adatto e in linea con quelli che hai letto e’ senza dubbio Pianeti interiori di Thomas Moore, edito dalla Moretti & Vitali.

    Con affetto. A presto!

  565. Caro Carlo,
    eccola, per TUTTI, la tua lirica.
    Un arcisalutone.
    A presto!

  566. Cara Enza,
    visto che estasi la coincidEnza?

  567. Cara Marina,
    se lo dici tu lo credo ciecamente.

    Baci baci

  568. Oggi me ne sono andata sola soletta a Lugano. Non a conoscevo…ma che bei luoghi!

  569. Prof. Gabriele La Porta,
    Lei è una di quelle poche persone che riesco ad ascoltare ancora in televisione, quando riesco a vederla, cosa che non capita facilmente causa programmazione notturna della sua trasmissione.
    Sono sempre in sintonia con Lei, ho solo due dubbi da sottoporle il primi riguarda la continua passione che mette nel proporre al pubblico la lettura di testi, cosa che io sto cercando di eliminare sto cercando una sorta di purificazione un ritorno all’origine che può avvenire soltando con lo svuotare la mia mente da tutto quello che la inquina.
    Unica lettura che mi concedo è Kremmerz la scienza dei magi e il dizionario e Dante perchè rappresenta la massima espressione, ma solo come fonte di conferma non di apprendimento, perchè penso che tutto quello che cerco l’ho già dentro.
    Il secondo dubbio forse il più importante riguarda il significato dell’amore quì mi riallaccio a Dante e le chiedo perchè Dante colloca Paolo e Francesco, massima espressio dell’amore nell’inferno le chiedo questo perchè io credo di aver superato il concetto di amore visto nella forma di Paolo e Francesca cosa che lei ha sicuramente capito cosa intendo, però mi chiedo e le chiedo perchè offre al pubblico la lettura dell’amore terreno mentre occorre ricercare l’amore che fa muovere il tutto come a scitto sempre Dante.

  570. Caro Girolamo,
    il mio testo e’ una piccola cosa. Leggi di Luisa Colli La morte e gli addii, Moretti & Vitali.

  571. Cara Marina,
    visto come e’ bella? Hai mangiato in un Grotto?
    Il mio rettore purtroppo “non e’piu’”. E quindi non vado piu’ a Lugano. Peccato. Mi piaceva tantissimo. La stanza che l’Universita’ mi metteva a disposizione era proprio sul lago. Malinconia. Ma sono lieto che tu ci sia stata. Lo meritavi.

  572. Caro Professore,
    Vedo seguendo il blog che è impegnato in giro per l’Italia con la presentazione del suo Dizionario dell’inconscio e della Magia. Potrebbe aggiornarmi riguardo ad eventuali appuntamenti previsti prossimamente nella provincia di Roma o in generale nel Lazio? Le chiedo questa cortesia perchè avrei necessità, laddove fossero previsti appuntamenti in zona, di organizzarmi con anticipo.

    Grazie mille,
    Emanuele

  573. …molto bella…ed ordinata…e pulita. No, non ho magiato in un grotto ma la mia amica proprietaria dell’albergo dove soggiorno, ala quale ho chiesto in questo momento cosa sia un Grotto (adoro, le telecronache…) mi sta dicendo che sono luoghi particolari che ne hanno anche loro e che sono avvolti da un’energia stupenda anche perché sono accanto a torrenti e cascatine…che ne hanno anche loro collocati in areee in mezzo alla natura e lei li chiama “Crotti”.
    Baci baci…poi un giorno ci andiamo insieme…tra una presentazione di un libro ed un’altra….
    Ciao ciao…

  574. Buonasera Professore, le ho scritto poco fa in privato per conto di mia madre, ora son tornata a leggere il suo blog per chiederle se le posso spedire parte di una ricerca di prima mano effettuata sui processi inquisitori del ’500 a Napoli, tratta di una donna inquisita per magia, mi piacerebbe che la leggesse.
    Qui volevo lasciare una delle liriche scritte anni fa, purtroppo temo di averle conservate fin troppo bene…
    Sarà per una prossima volta.

    Le auguro felicità.

    Alessandra

  575. Caro Francesco,
    la lettura per me è indispensabile, ed io consiglio testi che entrano tutti nell’ambito di Anima. Ma se ti senti realizzato leggendo il Maestro Kremmerz, va bene così per te (ma il Maestro leggeva e studiava moltissimo).
    Sul secondo punto, devo dirti che personalmente ho, rarissimamente, avvertito il divino facendo l’Amore. E’ un limite? Forse. Ma non sono un Maestro…

  576. Caro Emanuele,
    purtroppo sono stato gia’ a Nettuno e ad Anzio.
    E adesso mi sento un poco stanco…

  577. E te lo credo che è stanco!
    Riposo! “Te capì?”

  578. Cara Marina,
    bacio continua(Mente).

  579. Bacio continua(Mente)… ecco un altro assit.
    Proprio adesso sono al tavolo cercando di scrivere dei versi sul “Bacio”… Grazie… vediamo cosa ne esce fuori e poi, quando, arriveranno (i versi) glieli spedisco…
    Baci baci.

  580. Cara Alessandra,
    confesso che non posso leggere di processi inquisitori. Non posso perche’ mi fanno star male. E in assoluto tremo di fronte ai giudici. Perche’ sento il loro cuore.

  581. ContinuaMente

    Sulle mia bocca sta impressa la tua bocca,
    Che dal torpore m’ha destata;
    Le tue labbra mi sfiorano la mente, di continuo.
    E fremo, di desiderio e di rabbia,
    Mentre la mia mente ti bacia;
    Continuamente.

    (Marina, 29 luglio 2009)

  582. Cara Marina,
    la leggerò e la rileggerò. Mia ombra carica.
    Pathos

  583. Caro Gabriele,
    è da un pò che non ti scrivo.
    Sono in giro per lavoro e trovare il tempo e il mezzo per comunicare è per me un vero problema :-)
    VOlevo chiederti una cosa.
    Avrei bisogno (nel tempo) di ricevere, se possibile, dele indiazioni su come reperire quella puntata del tuo programma in cui esaminasti quella mia lettera sul canto degli ucelli.

    Sto compiendo un particolare studio e per me sarebe importante conoscere il tuo punto di vista su quella lettera.

    Spero di ricevere presto tue notizie!

    un abbraccio

    Nicola

  584. Caro Nicola,
    carchero’ di farti avere i dati. Ma e’ difficilissimo.
    Un abbraccio anche a te!

  585. Gentilissimo e GRANDE (!!!!!!) Gabriele,

    può fornirmi il suo indirizzo di posta elettronica?

    Grazie di tutto!

  586. caro Gabriele La Porta, mi chiamo Raffaele Funaro, ho 31 anni, sono laureando in filosofia alla Università Federico Secondo di Napoli ( discuterò la tesi il 20 0ttobre) e ti seguo da anni nelle tue trasmissioni notturne ; spesso quando consigliavi la lettura di un libro mi precipitavo in libreria a trovarlo: per esempio rimasi folgorato dal libro dei ventiquattro filosofi; da anni mi appassiono di alchimia e filosofia ermetica oltre a varie tradizioni spirituali del mondo e mi piacerebbe condividere con te, che ti stimo molto come persona e come studioso , questi argomenti che nella mia vita mi hanno anche fornito alcuni strumenti per superare momenti difficili. Scusa se mi sono dilungato, era per via dell’emozione …..ti voglio lasciare qui una mia poesia sull’amore che come vedo nel tuo blog sono da te molto apprezzate….

    Amore

    Amore
    Pozzo di tesori…
    In esso ebbro ti perdi,
    compiaciuto e disperato,
    di goderne giammai il fondo.

  587. un paio di giorni fa ti ho sentito parlare in TV del rapporto fra favole ed alzheimer; parlavi anche di un libro, ma non ricordo l’autore. Come posso saperne di più ?
    Grazie per l’attenzione, sempre in gamba!

  588. Sarebbe bello sapere cosa ne pensa caro La Porta, in questo universo così egoista e , soprattutto, menefreghista, un po’ del proprio tempo da ocncedere al prossimo rinfresca l’anima ed il senso di colpa inconscio, non crede?un abbraccio

    ALLA CUSTODE DELLE STELLE CADUTE

    Ho stretto gli occhi così forte,
    che son svaniti via tutti i desideri,
    mentre dalle dita le spine,
    salivano veloci tra le vene.

    Dentro una nuvola ho nascosto il cuore,
    per non perdere la dignità,
    come tutte le persone sole,
    che non vogliono credere alla verità.

    Meglio il dolore più forte di sempre,
    che la vergogna di non essere mio,
    forse non si cresce e non si cambia,
    ma ci si trasforma in Dio.

    La solitudine è una scelta obbligata,
    quando non riesci a vivere nei sogni altrui,
    è una maledizione sofisticata,
    che senti bruciare nei momenti bui.

    Ed ora saluto la notte,
    come quel bambino che sorride a me,
    senza sapere che è lui a sottolineare l’addio
    alla custode di tutte le mie stelle cadute.

  589. Cara Gloria,
    eccola: g.laporta@rai.it

    A presto!

  590. Caro Villon,
    buona. Buona davvero!

  591. Caro Amedeo,
    l’autrice è Emanuela Pasin e il libro sta per essere pubblicato.

    emanuelapasin@tiscali.it

  592. Caro Andrea,
    l’Ego aiuta a destreggiarsi nel mondo. Punto. Per il resto ci vuole cuore. (Complimenti per i versi)

  593. Personaggio >> Dedicato a… 22 / 8 / 2009

    Don Felice Riva il prete dei “Vip“:
    una vita tra altare, palcoscenico e motori

    Difficile dire per cosa non sia portato Don Felice Riva. La curiosità e la passione con le quali affronta la vita di ogni giorno ti travolgono, l’entusiasmo e al tempo stesso la pacatezza con le quali si racconta sono contagiose, il dinamismo e la frenesia ti mettono con le spalle al muro. Non puoi non rimanerne affascinato.
    La sua vita è un sali-scendi da un altare a un palcoscenico, dal centro di riabilitazione dove assiste gli handicappati alla sella della carovana con gli amici della comunità itinerante di Don Mazzi.

    Don Felice Riva

    Classe 1955, Don Felice, grande amico di Don Paolo Ferrario, parroco di Paderno, ha trascorso proprio con la comunità di quest’ultimo la festa dell’Assunta, ha partecipato alla processione e ha condiviso alcuni dei momenti salienti di questa ricorrenza agostana. Bardato con gli abiti del cavaliere di Santo Sepolcro, Don Felice ha catturato gli sguardi di chi ancora non aveva avuto modo di apprezzarne le capacità oratorie e un segno, di certo, l’ha lasciato.
    Entrato giovanissimo in seminario, ordinato sacerdote il 1 maggio del 1982 nelle fila dell’opera di Don Guanella, ha trascorso diversi anni come docente di educazione fisica, religione e scienze in Svizzera, nel Canton Grigione. Ora è Roma, nella “Casa San Giuseppe”, quella che Paolo VI in occasione della beatificazione del fondatore Don Guanella definità “La città della carità”. Qui, tra assistenza e alloggio, trovano aiuto oltre 400 handicappati gravi (228 residenziali, 105 ambulatoriali e 60 semi-residenziali) cui si aggiungono 260 dipendenti. Un vero e proprio paese dove carità, aiuto e comprensione sono le parole d’ordine.

    Don Felice, secondo da destra, con l`abito del Cav. di Santo Sepolcro
    durante la processione dell`Assunta a Paderno d`Adda

    Don Felice è reduce da 2 mesi in sella alla bicicletta con la carovana itinerante della comunità di Don Antonio Mazzi, suo grande amico. 12 ragazzi, ex tossicodipendenti, stanno attraversando l’Europa toccando alcuni dei luoghi simbolo della cristianità moderna, come Lourdes e Fatima oppure il tradizionale Santiago de Compostela. Un’esperienza entusiasmante e unica ma faticosa e piena di sacrifici al tempo stesso.
    “E’ un po’ come tornare all’avventura: dormire in tenda, affrontare gli sbalzi di temperatura e poi affidarsi alla provvidenza e alla propria capacità di sopravvivenza per mangiare. Ci si deve adattare a quello che passa il convento, ma in fondo il bello è proprio questo” racconta il sacerdote dalla sua casa di Villanova di Bernareggio dove vive con la mamma e dove ogni tanto fa tappa anche il fratello Don Cesare Riva. Un “tipo” anche lui (evidentemente è tutta “colpa” di un gene di famiglia, ndr) che benedice le moto in chiesa e fa le omelie sui testi della canzoni degli artisti.

    Il fratello Don Cesare

    Gli artisti, sì proprio loro: quelli di quel mondo in vetrina che vedi al di là dello schermo e ti appaiono sempre perfetti, senza problemi, ridanciani. “Eppure sono uomini anche loro con paure, difficoltà, indecisioni” chiosa Don Felice. Perché oltre a essere conosciuto per la sua collaborazione con Don Mazzi, Don Felice al mondo dello spettacolo è avvezzo. Anzi spesso protagonista. Proprio la partecipazione con Don Antonio, dietro le quinte di “Domenica In”, gli ha permesso di venire a contatto con questo mondo patinato e di farlo diventare una parte della sua missione pastorale. E così artisti del calibro di Mara Venier, Marco Masini, Povia, Giorgio Panariello, Paola Perego a lui chiedono spesso una benedizione prima di qualche evento importante e, appena il palinsesto lo permette, una Messa e una “predica” fraterna non se la perdono di certo. “E’ partito tutto da Don Gelmini che mi ha presentato a Mogol che cercava un prete simpatico per il ritiro del San Remo giovani. Lui non poteva e ha mandato me. L’ultima volta sono uscito dal confessionale che erano le tre del mattino. Avevo appena finito di confessare Giuliano dei Negramaro. Ne è nata una grande amicizia e ora appena posso scappo a qualche loro concerto”. Tanti sono gli aneddoti che questo sacerdote dei “vip” porta con sé. “Alla fine di una Messa Simone Cristicchi mi ha abbracciato e mi ha detto che non aveva mai assistito a una celebrazione così. Era contento ed emozionato”.

    Perché Don Felice, la notorietà e la bravura dei personaggi del mondo dello spettacolo, non la lascia di certo in panchina. Anzi. Le sue Messe sono spesso animate dalla voce di maestri della musica e del palcoscenico. “In televisione tutti devono sorridere ma dentro poi e una volta sparita la telecamera sono persone normali con i problemi e i disagi che si pongono nella vita quotidiana. Anche loro hanno sofferenze e traumi interiori e cercano qualcuno che li sappia ascoltare con sincerità e senza preconcetti. Ecco, è questo che faccio io. Quando li incontro si aprono e dialogano con serenità e libertà. Poi mi continuano a cercare anche dopo. Paola Perego mi ha chiesto di poter portare i suoi figli a visitare la città della carità di Roma; Afef mi chiamava prima di ogni apparizione pubblica e mi chiedeva la benedizione; ho sposato Marina Occhiena dei Ricchi e poveri”.

    Internet e social network sono per Don Felice il pane quotidiano. “Si tratta di mezzi di comunicazione veloci e gratuiti che ti fanno risparmiare in tempo e denaro. Lo stesso Don Guanella diceva che i mass media sono il quarto potere…come non credergli”. Il volto di Don Felice, poi, non è sconosciuto agli appassionati Rai. Dal 1996, infatti, è opinionista e ora al mattino presto partecipa al programma con Gabriele La Porta “Inconscio e magia – psiche”. Ci sono poi le apparizioni su Sat2000, a “Schiamazzi notturni” di Don Mazzi e non è raro vederlo in sella ad una moto percorrere le strade della sua missione. La terra. Quella più tecnologica e avanzata, sempre più in vetrina e senza veli, ma anch’essa bisognosa di attenzioni.

    S.V.

    ciao gabriele

  594. Buongiorno Sig. Gabriele La Porta e complimenti per la sua trasmissione.
    Che dire? Il mio sogno?
    Difficile spiegare con poche parole quello che vorrei, quando si hanno dei desdieri così ambiziosi …
    Mi piacerebbe comunque proporle alcune Poesie e sarebbe bello che lei recitasse quella che riterrà più consona alla trasmissione, sempre che la trovi di suo gradimento
    Se mi risponderà (e mi farà molto felice) dandomi la sua e-mail le invierò le mie raccolte di Poesie.
    Nel frattempo di seguito eccone alcune.
    Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.

    Le Verità Nascoste

    Nodi tessuti a regola d’arte,
    ornano ansie tenute all’oscuro,
    sotterrate, son come in catene,
    le radici che alimentano il cuore,

    fragili, affievolite in disparte,
    mettono a nudo un dubbio futuro,
    fuorviare l’origine da dove proviene,
    come se tuo fosse stato l’errore …

    Le verità nascoste sono un sano dolore,
    per un sangue anonimo dentro le vene,
    innalzano dighe al di sopra del muro
    a guardia un guerriero tiene distante,

    fantasmi ingannevoli senza rancore,
    solo il coraggio di mostrare le schiene,
    tramare l’inganno che si scopre insicuro,
    velo impostore non offusca un diamante.

    Autore: Raffaele Leggerini Giovedì 16 Luglio 2009

    Amarti

    Ho regalato le lacrime al vento,
    ché le portasse fin dove si perde,
    la percezione di un male cruento,
    con l’illusione di mostrarsi inerte.

    Ho seppellito più volte il dolore,
    sotto uno strato di terra profondo,
    ma è riemerso dentro il mio cuore,
    fiacco si finge come un moribondo.

    Ho deterso con l’acqua gli affanni,
    raggio maturo che fendeva le pene,
    appena comparsi fuori gli inganni,
    si è affusolato in pericolose catene.

    Ho bruciato i tormenti nel fuoco,
    tra le mani grigia cenere amara,
    a spegnersi indugia unico fioco,
    come speme per una luce sì rara.

    Se solo la colpa è quella di amarti,
    morendo ogni giorno dentro ricordi,
    se l’anima mia non riesce a lasciarti,
    fa che i miei chiami non restino sordi.

    Autore: Raffaele Leggerini
    Martedì 21 Luglio 2009

  595. Gentile sig. Gabriele La Porta
    è la prima volta che Le scrivo trovando casualmente il suo blog facendo zapping su internet.
    In una di queste notti torride ed afose di Agosto mi sono imbattuto nel suo programma “Inconscio e Magia” e colgo l’occasione prima che me ne dimentichi di complimentarmi per la sua conduzione e per i temi trattati.
    Ad essere sincero sono rimasto colpito dell’entusiasmo con la quale Lei e i suoi assistenti e ospiti dialogavate tra di voi e con il pubblico.Una specie di rituale che scrolla di dosso le inevitabili zavorre che ci portiamo dietro e ci alleggerisce il Cuore,almeno questa è stata la mia impressione.
    Le rinnovo i miei complimenti
    di Cuore
    Davide

  596. E’ UN PO’ CHE NON SCRIVO SUL TUO BELLISSIMO BLOG, LA MIA ANIMA E’ STATA PER UN PO’ TORMENTATA. SALUATO TUTTI E UN ABBRACCIO A TE CARISSIMO G.P…

    LUCE…
    SONO GLI OCCHI CHE SI APRONO
    A UN NUOVO GIORNO.
    UN RESPIRO, NUOVA VITA…
    I TUOI OCCHI, NEI QUALI NON SAPRO’ MAI
    QUANDO E DOVE HANNO VISSUTO E PIANTO.
    L’ANIMA PUO’ RAGGIUNGERE VETTE ALTISSIME
    VOLARE E ATTRAVERSARE MONDI INFINITI.
    MA….
    GIOIA PER IL CUORE E’ SENTIRSI AMATI.

    angela.

  597. caro Davide, benvenuto nel nostro giardino/temenos. hai ragione, io sono un entusiasta quando si tratta di stare con gli amici a parlare, a mangiare, a bere, a leggere poesie, a ridere, a giocare, a…(continua…)

  598. ciao Gabriele,

    girando per Youtube sono inciampato nella storica e gustosa imitazione che Guzzanti ti dedico’ anni addietro.
    Mi sono quindi venuti in mente i giorni passati in cui, rientrando a tarda notte, rimanevo affascinato ad ascoltare i tuoi pensieri, mai banali ne’ scontati.

    Tempi passati. Hai cambiato orario, sono io che sono invecchiato e rientro prima, oppure sei sparito da questa televisione sempre piu’ fotocopia di se stessa?

    Un caro saluto

    Marco

  599. …sto scrivendo…
    Volevo chiederLe una cosa.
    Conosce San Sepolcro in provincia di Arezzo? (Vicino Anghiari e Città di Castello, nella val Tiberina)…mi è venuta voglia di trasferirmi lì…

  600. Angela, ben ritrovata. hai ragione, per il cuore la più grande gioia è sentirsi amati.

  601. Gioco per Te Signore
    Preghiera del calciatore

    GIOCO PER TE, SIGNORE
    PREGHIERA DEL CALCIATORE
    Gioco per te Signore,
    per esaltare sul campo
    la grandezza
    della creazione dell’uomo,
    la sana competizione sportiva
    nel rispetto dell’avversario,
    degli spettatori e dei tifosi.
    Gioco per te, Signore
    per affermare nel mondo
    i valori dello sport
    che ci rendono fratelli
    e superano le barriere
    della guerra e del razzismo.
    Gioco per te, Signore,
    perché il clamore dei goals
    si trasformi in grida d’amicizia
    e la squadra avversaria
    diventi ultrà nella fede.
    Gioco per te Signore
    nella lealtà, nel silenzio,
    nella sincerità
    e già pregusto , con il tuo aiuto
    la gioia di una vittoria
    cristiana, schietta e genuina.

    Don Felice Riva ai suoi ragazzi
    e a tutti gli appasionati del calcio
    ciao

  602. Una domanda: perchè ha sempre quella catena attaccata ai pantaloni?
    Saluti

  603. Angela, sono di ritorno con un po’ di ritardo…Bei versi (Ma Gioia è Amare più che essere Amati. PErchè Amore senza condizionamenti conduce ad essere fatalmente Amati. Magari non dalla persona o persone che vorremmo…L’Amore sceglie lui)

  604. No, Marco, non sono sparito, sono soltanto disceso nella notte più fonda.

  605. No, Marina, non ci sono mai stato. Ma se ci andrai tu, sarà una buona occasione.

  606. Professore,
    la risposta che ha dato ad Angela sull’amore con la A, la trovo struggente. Lei è una persona speciale. Per me è così e non cominciamo con la storia delle nefandezze che non me ne importa nulla.

  607. La risposta che ha dato a Marco mi ha ammazzato.

  608. Ho le idee confuse sul dove andare e cosa fare. Altro che notte: andiamo avanti. L’altro giorno ho letto una scritta mentre ero scoraggiata: “Coraggio. Tutto è destino!” Poi, mi sono ricordata che Lei mi ha detto “Tutto è fato” ed ho voluto credere che fosse una coincidenza miracolosa…insomma, c’entra sempre Lei.

  609. Bellissima, Don Felice, Bellissima.

  610. Chicca, è per non perdere sempre il portafogli (di solito lo lascio dove capita, come gli occhiali, le sciarpe, gli ombrelli, le penne…)…

  611. Carissimo incommensurabile Gabriele…
    che ci illumini sull’immenso e fantastico mondo della poesia e sui suoi spesso reconditi ed allegorici significati dandoci anche lezioni di vita spirituale…
    (sono poi sublimi anche le tue risposte nel blog… per leggerezza e precisione… non me ne perdo una)
    ti rivolgo un’umile domanda…
    (però potrebbe essermi sfuggita qualche trasmissione o qualche suo articolo sul punto)

    Cosa pensi di Pessoa e della sua poesia di sogno?
    Qui un mio post su di una poesia… che amo molto…

    http://beardream21.spaces.live.com/blog/cns!E7AB7B9B65CB4B89!2356.entry

    Ciao e complimenti…

    Tony Kospan

  612. Bimbola, bimbola…all’infinito…poche parole e subito scendi con le tue considerazioni al cuore. Per corazzarlo.

  613. Ti ha ammazzato? E perchè? Incanti

  614. Si, MArina, credo nel Fato. E le coincidenze sono sincronicità. A dimostrazione del Fato. Appunto.

  615. Gentilissimo Gabriele La Porta, sapesse quante volte ascoltandola durante le sue trasmissioni, ho pensato di contattarla, pensavo fosse impossibile…poi scopro l’esistenza del blog ed eccomi subito a scriverle.
    Quasi un anno fa ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Mente in eclissi”, di cui le riporto di seguito l’incipit:

    “Guardo la tela bianca dei miei ricordi,
    macchie di colori vivaci la tingono di vita vissuta;
    goccia a goccia scendono veloci e mischiandosi
    danno espressione ad un quadro che trasmette forti emozioni.
    Poi una lacrima di inchiostro nero cade al centro e si spande in un secondo, coprendone luci, ombre, armonie…”

    Sarei lusingata se volesse leggerne il seguito.
    Qualora fosse d’accordo, dove posso inviargliene una copia?
    Scoprire l’esistenza di questo blog è stato un piacere, ma scoprire che risponde personalmente è stata la dimostrazione più tangibile della sua coerenza ed umiltà.
    Grazie e a Presto.
    Roberta

  616. Gentile sig. Gabriele la Porta
    La ringrazio per il benvenuto datomi nel vostro giardino/temenos . Di primo acchito pensavo che temenos fosse una chiara dichiarazione di guerra poi dissoltasi l’ignoranza dalla mente ho fatto un bel sospiro di sollievo.Le scrivo all’indomani del ricordo delle stragi dell’11 settembre 2001 chiedendole una sua opinione riguardo ai fanatismi religiosi ma più in generale della suggestione o ipnosi che sia che porta gli esseri umani a compiere gesti terrificanti solamente perchè indotti da pseudosentimenti inculcati dall’esterno e che come appunto un ipnotizzato lo manovrano fino al punto da fargli credere che quello che sente è frutto del proprio naturale pensiero.
    Mi scuso per la riflessione un pò contorta e problematica e spero di essere stato in grado di farmi capire.
    Grazie
    complimenti per il blog
    Davide

  617. Mi ha ammazzato perché dice che è sceso nella notte più buia…guardi che adess che Le voglio bene, Lei a una responsabilità in più a stare bene: insomma Prof. un’altra catena!

  618. Sceneggiati Rai Notte

    Volevo ringraziare la Direzione di Rai Notte e Grabriele La Porta in particolare per i sempre validi sceneggiati proposti nel magico cuore della notte su Rai 2. Ora dopo svariate e comunque gradite repliche, emergono titoli nuovi ed interessanti fra cui il recente “Marsigliese” e ora “Notturno”… Nel ringraziare per le sempre azzeccate proposte gradirei sapere quali altre “chicche” avete in serbo per noi?
    Nell’attesa trepidante di una risposta, porgo cordiali e carissimi saluti.
    Giuseppe Gay

  619. Ciao Gabriele, in una puntata del tuo programma parlavi del libro Pianeti interiori, in cui dicevi mi pare che quando qualcuno desidera fare qualcosa poi la fa e così seguendo evolve. Ma non capii bene perché il programma è troppo breve e non viene spiegato molto come la puntata normale.

    Ho trovato una frase di Goehte in cui dice una cosa simile.

    « Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Incominciala adesso. »

  620. Caro antonio, la poesia sukl tuo blog l’ho letta più volte in trasmissione e la metterò anche come post. grazie

  621. Roberta, la copia puoi spedirmela a Gabriele La Porta, via Teulada 66, 00197 ROMA

  622. Caro Davide, si, ho capito benissimo (credo). Comunque le guerre in nome della religione sono scatenate da chi non ha mai “davvero” percepito il divino.

  623. Marina, questa tua catena mi è lieve più di una piuma di un colibrì estasiato.

  624. Carissimo Professore,
    mi si riempie il cuore ad aver trovato il suo blog.
    Sentivo la nostalgia dei tempi del liceo classico, dell’odore dei vocabolari di latino e graco, dell’età delle grandi speranze, dell’infervorirsi nello studiare Platone, Bruno, Marx, delle sinuose forme della storia dell’arte e della poesia delle traduzioni inglese latino di Bob Dylan.
    Nei suoi occhi ho rivisto l’entusiasmo di noi pochi ma buoni ragazzetti che volevano prendere a morsi la storia, il pensiero, la spiritualità, la vita assaporandone ogni sottile retrogusto.
    Grazie mille!

  625. Caro giuseppe, queste “chicche”, come le chiami tu, le scelgono due miei collaboratori. Alessandro Calabrò e Stefano Petruzzellis.

  626. Pensa Mary, che a Pianeti Interiori ho deidcato 51 trasmissioni. Il senso del volume, esemplificando molto, è che non c’è solo la RATIO nell’Umanità. Ma anche Anima, che noi non tentiamo neppure di conoscere. Siamo amputati. Quindi, infelici.

  627. ciao Gabriele, finalmente ho comprato il libro “Pianeti interiori”, spero che mi piaccia! Qualche settimana fa feci anche un sogno in cui non riuscivo ad entrare nella libreria, invece di quello avevo poi trovato un altro “Il secondo messia” che c’è l’ho ma che non mi è piaciuto.
    Oggi mi è arrivato il libro e per coincidenza ieri alla rai ho visto il programma passpartout che parlava proprio di astrologia nelle civiltà passate e altre notizie che svogliandolo le ho trovate nel libro.
    Ma già dal programma si capiva il fatto che l’astrologia e i suoi simbolismi nel passato veniva considerata diversamente da oggi.

    Io in passato mi ero interessata di astrologia.
    ma mi interessava più le caratteristiche della persona e non la divinazione.

  628. Grazie a te Giustino, che mi dici queste cose.

  629. CAra Mary, l’Astrologia antiqua studiava l’inconscio in relazione alle passioni=pianeti=Dei.

  630. Gentile Professore,
    fin quando ho potuto, l’ho seguita su Rai Due Notte, e mi auguro di poterlo fare ancora, se possibile.
    Il motivo per cui mi rivolgo a Lei è però un altro. Ho da poco dato alle stampe qui a Foggia, un “Dizionario Biografico 1900-2008)” dedicato a circa 600 personalità e personaggi nati anagraficamente in provincia di Foggia e affermatisi nei diversi campi a livello nazionale e internazionale. Solo oggi ho scoperto che le Sue origini sono garganiche (Suo padre è nativo di San Marco in Lamis, se non erro) e, stante le scarne informazioni fin qui reperite e in vista della prossima edizione del volume (programmata per il 2011), sarei molto lieto di poter includere una Scheda Biografica dedicata a Suo padre, con foto.
    Grazie dell’attenzione e in attesa di poterLa leggere, un cordiale saluto.

  631. Un saluto a tutti Voi, amici, da Junio. Mi siete mancati. Ed io? Qualcuno si ricorda ancora qualche mia riflessione ^_^ … E tu Gabriele? Un salutone da parte di Junio Massimo anche allo “spiritosissimo” Enzo che “ri-anima” la trasmissione ancor più di quanto già non lo sia! Il senso dell’umorismo nella vita.. è alla base di una corretta evoluzione “animico-spirituale”.. per cui siano “BENE-detti” gli spiritosi… Del resto Dio… non è forse per definizione… colmo di Spirito? Un bacione a tutti. Volendo vi aspetto anche su Facebook dove oltre Enzo, abbiamo creato un bel gruppetto di persone sensibili… come tutti voi amici.. A presto!

  632. PS: Buon onomastico Gabriele ;-)

  633. TOC TOC TOC,
    Professore! Ma dove se ne va senza di noi?

    Mi piacerebbe preparare la “sua zucca con il risotto alla zucca dentro”. A fuoco lento, è periodo di zucche mi pare… E poi c’è quella coperta di filo di scozia finssimo, sono anni che ci lavoro anche se, a volte, me la dimentico. La conservo in una scatola rossa porpora, nell’armadio nel quale tengo fazzoletti imbevuti di Arpege… Solo che ogni tanto, a secondo della Luna, mi assento e formulo pensieri e questi, se perfetti, diventano………… (?)

  634. Gentile sig.Gabriele,
    solamente una domanda:ma perchè pronunciando o scrivendo la parola ANIMA non mette mai davanti l’articolo che le è connaturato?
    grazie mille
    un saluto affettuoso……
    Davide

  635. maurizio siamo compaesani!……bella la tua iniziativa……un caro saluto…..

  636. Ciao Gabriele, sul libro “Pianeti interiori”, da alcuni giorni ho incominciato a leggerlo, dopo averlo precedentemente sfogliato e risfogliato. Questo è uno strano libro, anche se si sa di cosa parli, ma è come se non si facesse capire subito, leggendolo bisognerebbe interpretarlo perché ha quell’aurea di “magico” bisognerebbe stare sulla stessa linea d’onda, non perché non si comprende ma quando ci sono di mezzo questioni come l’anima e l’interiorità, la razionalità esteriore ha la tendenza a combattere queste cose.
    Per adesso le cose che mi hanno colpito è il significato dell’immaginazione e sull’anima,
    cui mi fanno riflettere.
    Ma poiché il discorso è lungo, come da mia abitudine, quando leggo un libro lo analizzo e ne faccio un riassunto.
    Visto che le piace molto questo libro, quando lo finirò di leggere le invierò un riassunto con le mie riflessioni.

  637. Oggi, il dolore mi ha colt all’improvviso.
    Mi capita sempre così: una sensazione di vuoto soffocante.
    Sarà molto dura arrivare a stasera…
    Pure a Lei ogni tanto Le fa questi scherzi la psiche?
    Pure a Voi?
    Mamma mia!

  638. Cara Marina, si mi è capitato qualche volta nei momenti difficili ti è capitato di pronunciare anche qualche frase o parola che non volevi pronuciare?
    E’ l’inconscio !
    il viandante

  639. Grazie mille Maurizio. Ma mio padre è nato a Taranto. tutti gli altri, da mio nonno Gabriele e indietro nel tempo, sono di San Marco. Grazie Comunque.

  640. Junio. Baci.

  641. Grazie e Baci, Junio.

  642. Davide, la chiamo così per non confonderla con altri che l’adoperano soltanto in modo improprio.

  643. saluti, nella, saluti maurizio.

  644. Rosario,
    farò attenzione alla faccenda delle frasi…a me più che altro, a volte, mi capita di voler prendere a male parole qualcuno che dico io!
    Non è a te che mi riferisco…ma ad una schiera di tipi che mi ronzano attorno…ma pare che anche loro abbiano una funzione utile alla mia Ghianda… Sarà!
    Adesso la trovi la collocazione per marte e Saturno?
    Ecco, il Panetario è completo!

  645. …Marte…lo avevo scritto in lettera minuscola, meglio non sminuire, con quel caratterino!

  646. Le Aspetto MAry. Comunque Pianeti interiori è un testo che si rifà a Ficino. Un Mago.

  647. Sempre. Sempre Anima mi rapisce. MArina

  648. (non solo Inconscio, ma anche Ratio frustata)

  649. Volpone! Volpone! Volpone!
    Tu lo sai cosa penso di noi uomini, lo posso dire anche al prof.,aspetto il tuo OK. Sai Circe va rispettata, scherzo . Marina quanto mi sei stata utile ,anche senza sentirti.
    Mi sono trovato in un paesino sotto le dolomiti per un mese, dove c’erano 300 anime, 298 angeli,un diavolo e uno sfigato di viandante.Grazie ai tuoi consigli alle fine ho lasciato quella località con 298 diavoli, un angelo e sempre uno sfigato di viandate, non posso raccontarti i dettagli per rispetto degli eventi e delle persone, ma se c’eri tu al posto mio quei 298 diavoli li avresti fatto volare dalle dolomiti a lampedusa… hai ragione certe volte bisogna non farsi pestare i piedi e non fare come me che non reagisco alle provocazioni.
    Non ho problemi e lo dico ad alta voce che Marina Morelli è una persona straordinaria con un minimo di presuzione è l’archetipo femminile in terra , prof mi sembra che è cosi?
    .. E POI CARA MARINA MARTE O MINUSCOLO O MAIUSCOLO …E SEMPRE MARTE
    FREGATENE DELLA RATIO IO DAL 27 MAGGIO HO MANDATO IN PENSIONE ANCHE L’OROLOGIO
    SPERO CHE “ACCETTI” LE PAROLE DEL VIANDANTE

  650. Prof,
    è molto esaustiva questa Sua espressione:
    “Sempre. Sempre Anima mi rapisce.”
    E se è riferita, come immagino, al mio commento sul dolore morale che mi coglie improvviso, devo dirLe che in effetti, proprio oggi, pensavo che non devo assolutamente rimuovere forzatamente l’ansia quando mi assale. Anche se una sensazione terribile, come solo possono esserlo le dissonanze interiori. In effetti, anche a me, per un attimo, l’ansia è sembrata improvvisamente più che una paura un messaggio di Anima.
    Poi, passando davanti alla libreria del soggiorno, mi era caduta l’attenzione su “Il corpo e l’anima” di Krenheider ed avendo aperto una pagina a caso, “la frase lampeggiante” era:
    L’ansia può uccidere….la verità è che quando l’ansia è repressa, viene spinta nel corpo e si tramuta in una tensione fisica che a sua volta produce sintomi somatici sino ad una vera malattia….”

    Ho deciso di tuffarmi nella mia ansia Anima e Corpo!

    Che bello essere qui dove so di essere capita quando parlo…

  651. …naturalmente, la coincidenza è miracolosa, ma per noi queste cose sono sciocchezzuole…che fanno parte della normalità.
    Noi., oramai, ci occupiamo di sciogliere incantesimi! Di armonizzazioni ad opera della fantasia!
    Ratio frustrata? Ratio frustata!
    Un bacionissimo.

  652. Professore,
    VOLPONE mi chiamano… Però mi diverte tantissimo essere chiamata VOLPONE.
    Riguardo al farsi ri-spettare. Bah, tu Rosario dici che mi faccio rispettare io? Se lo dici tu…

  653. Rosà….sfigato! ?….ma dai….non dir così!….su cerchiamo di essere forti e coraggiosi……vorrei dirti tante cose……purtroppo ! ti dico solo che ti prendo per mano e ti trasmetto energia positiva….. la mia! ne ho accumulata tanta nella mia vita per forza maggiore…..altrimenti a quest’ora ero a lampedusa :-) … ti abbraccio………MARINA? condivido con te!….é straordinaria, unica….baci a Tutti……e come sempre uno cioccolatoso al prof.

  654. NULLA UNISCE PIù PROFONDAMENTE IL SOLE ALLA TERRA DELLA DISTANZA CHE LI SEPARA.

    CHU FU LAN III SEC A.C.

  655. (troppo gioiosa!)

  656. Formidabile, rosario! (Su Marina condivido, senza dimenticare Bea, Angela, Serena, Mary, Nella e tutte le persone meravigliose che ho avuto modo di conoscere.) (E pensare che ero restio al Blog. Ed ora è diventata una formidabile fonte di ricchezza per me).

  657. Cara Marina i mei guai sono cominciati proprio dall’ansia.Non importa e roba da ratio ,purtoppo io la devo affrontare per 432 minuti al giorno.
    Caro Direttore sono felice per anch’io nel piccolo posso partecipare ad anima…….questo è il suo miracolo che unisce tutti noi
    compresi scoiattoli e volponi
    è bello troppo troppo troppo troppo bello che ECHEGGIA il bene tra noi
    vi amo adesso mi avete commosso
    Ah Mari? GEA!!!!!!!
    MANAGGIA A TE

    IL VIANDANTE

  658. Professore, Professore,
    posso farLe una domanda stupida?
    ……..ROSARIO L’HAI FATTA GIA!

    ……….VOLEVO DIRVI ,SI RICORDA DI QUEL MONACO DI (LE HAVRE MI SEMBRA) CHE GLI VENNE IN SOGNO UNA BELLA DONNA E LA MATTINA LA MANDO’ IN ROGO?
    ……. E CON CIO’?
    ….NO E’ SUCCESSO LA STESSA COSA A ME, SOLO CHE QUANDO SONO USCITO DA CASA E HO INCONTRATO QUELLA PERSONA MI SONO COMPLIMENTATO PERCHE’ MI HA FATTO SVEGLIARE CON UN BUON UMORE. IN CHIAVE ANALITICA E’ AFRODITE?
    E’ COSI?
    MA QUELLO CHE MI STUPISCE CHE TUTTI QUELLI CHE CONOSCO NESSUNO FA’ QUESTI SOGNI?
    TUTTI QUELLI CHE CONOSCONO SONO PERFETTI! O SONO IO CHE SONO IMPERFETTO!
    MA NON NASCODIAMOCI DIETRO A UN DITO TUTTI FACCIAMO DI QUEI SOGNI CHE PER ME SONO DI UN SEGNO POSITIVO PERCHE’ RAPPRESENTANO COME DICEVO AFRODITE
    ALLA FACCIA DEL PERBENISMO IO DICO LA VERITA’ PERCHE’ SO’ CHE E’ UNA VALENZA CHE ABBIAMO TUTTI.
    HO DEI COLLEGHI,CHE QUANDO VADO A CENA DA LORO ,TUTTI HANNO IL COLESTEROLO
    HANNO DIFFICOLTA’ NELLA DIGESTIONE ED ALTRE PATOLOGIE.
    MENTRE QUANDO VENGONO A CENA DA ME ,QUESTE PATOLOGIE SPARISCONO, MI E’ NATO UN DUBBIO MA FA CHE A CASA MIA C’E’ UN ENERGIA VITALE CHE ANNULLA QUESTE PATOLOGIE ……HO E QUALCOSA ALTRO?
    COME VEDE PROFESSORE QUANTO LA RATIO , CREA DEI FALSI VALORI DEI FALSI MODELLI E POI COME DICE IL MOTTO SI PREDICA BENE E ……
    E’ COSI DIFFICILE MANIFESTARE LE NOSTRE PASSIONI , I NOSTRI PIACIERI BISOGNA SEMPRE REPRIMERE QUELLO CHE CI PIACE ,FINO A POCO TEMPO FA’ ,PRIMA CHE LEI PRESENTASSE “PIANETI INTERIORI” NESSUNO CHE CONOSCO BEVEVA VINO,PAG.101( MI SEMBRA) aroma del vino, Ficino parla del vino ,oggi tutti sono affascinati del vino ,ed io ho l’eticchetta del vino che non mi toglierò mai da dosso.
    Professore confessiamo i nostri peccati che è meglio
    tutti sono dalla parte giusta ,solo lo sfigato di viandante è il “diavoletto irrequieto”?
    MA CI FACCIANO IL PIACIERE….
    LA VOGLIO BENE
    IL VIANDANTE

  659. …ma è normale che l’archetipo femminile in terra si senta a pezzi ognitan…spesso?
    Bah!

  660. Professore buongiorno!
    Poco fa Le ho spedito una email a g.laporta@rai.it.
    Speriamo che la Sua segretaria glieLa dia!
    Baci.

  661. Guarda, Bimbolissima, che questa sensazione “essere capiti”, è reciproca.

  662. La Ratio, ora, in noi e nelle persone come noi, MArina, deve fare un passettino indietro.E se questo avvenisse nel mondo, l’umanità avrebbe una speranza.

  663. Così mi sembra (ti fai rispettare). E poi Volpone è un personaggio straordinario.

  664. Ma, Nella, questi baci mi vizieranno? (Meglio così)

  665. Quindi? (Nicola)

  666. …GEA, ma tu mi vuoi fare fesso a me?! E insisti…tu stuzzichi! Tu mi provochi! …e io me te magno…

  667. Volpone .
    IL recupero del femminile come categoria dell ‘anima è una delle poche vie di salvezza ,perchè i suoi valori sono capacità di abbandono ,tenerezza,accettazione del diverso (vedi tu acceti anche il viandante con le sue bizze che combina) del debole dell’indifeso e sopratutto fantasia e passione.
    Perciò noi TUTTI TI RISPETTIAMO perchè ci riconosciamo nel feminile. IO A MARINA MORELLI SONO IN DEBITO .
    Volpone ,mi figlia che ha ventanni fa di me quello che vuole, non ricordo che in questi anni mi ha chiamato ,papà ,sempre con il fischio e qualche volta con un pizzico sul braccio ,di rado Dad.
    Sul treno VERONA- MILANO ero seduto io e mia figlia ,quando all’improvviso si è seduta difronte a noi una donna.Sembrava Angelina JOILE. Che delizia di viaggio che farò ,ho pensato.
    AH Volpone! dopo due secondi mi sono accorto che quella era una donna senza Anima ,un maritozzo senza crema e senza cioccolato,anzi nemmo un maritozzo ,ma sola prigioniera della sulla bellezza che la utilizzava per il EGO,insomma una donna che era prigioniera della radice melmosa del maschile,tuffata nei modelli imposti profondamenti disturbati dalla sfera erotica dei medesimi uomini.
    Cosi io e mi figlia abbiamo tirato fuori dal fagotello i nostri testi e io ho letto “La rinascita di afodite”……………………………………che delizia di viaggio
    altro che ANGELINA JOILE
    GEA-MENTE
    IL VIANDANTE

  668. per NELLA
    grazie di cuore per l’attenzione che mi rivolgi
    Ma volevo dirti che in anima “fallire” è ri-nascere
    ricodo sempre l’articolo di Pedraza nella rivista anima del 2001.” l’elogio del fallimento”. Dove ci permette di valorizzare e riflettere i danni subiti e quelli arrecati………quindi

    Ri-partire
    un abbracciio
    il viandante

  669. Caro Gabriele, ti è arrivato il mio pacchetto?…e la mail?
    mi potresti indicare un libro propedeutico allo studio dei processi alchemici (sal, mercur, sulfur)?
    grazie

  670. Baci, caro Rosario!

  671. Viva, viva il vino generoso… dice compare Turiddu.
    Viva Rosario, dico io!

  672. Cara Marina,
    adesso e’ normalissimo.

    Baci baci

  673. Cara Marina,
    purtroppo non mi e’ arrivata…

  674. Volpone, sanza gatto, o con il gatto? E il sorcio?

  675. Volpone versatile….

  676. si prof. credo di si che vi vizio, sono baci di affetto e grande stima che provo per lei……..e per Tutti gli amici di questo blog……ciao a Tutti

  677. Caro Rocco,
    l’amore spesso ci autorizza a prendere in prestito da altri esseri umani le parole da dedicare a chi amiamo. Anche Troisi nel film “Il Postino” l’ha fatto.
    L’unica cosa che emerge da questi prestiti è il desiderio di essere diversi da se stessi, di essere conformi a ciò che pensiamo sia il prototipo del desiderio di chi amiamo.

    preludiamo, però, la scoperta dei nostri mille volti e questo non è un bene per chi ama.

    Ritorna pure quando ti farà piacere in questo blog.
    Ho visitato il tuo sito e l’ho trovato fervido di creatività e poetica vitalità.

    Buona vita

  678. Viandante, sei uno spasso!

  679. Giusto, caro Rosario! E’ un testo bellissimo. Devo trovare un volontario che lo riscriva qui da noi. (Stavo per scrivere: “Qui, a casa nostra”)

  680. Caro Nicola,
    inizia con le opere di Giuliano Kremmerz pubblicate da Mediterranee oppure da Rebis.

  681. Affettuosita’, Nella cara!

  682. Rosario,
    beh, però Angelina Jolie è sempre Angelina Jolie…insomma, quando una è bella è bella. O no?

  683. AH VOLPONE ! AH VOLPONE!
    LASCIALA PERDERE ANGELINA JOLIE LA SUA BELLEZZA FA L’OCCHIO MA SAI QUANTI QUAI GLI PROCURA E QUANTI “COMPLESSI” SI PORTA DENTRO….MEGLIO LA BELLEZZA DEL CUORE… E ‘ SUBLIME …O NO?
    MA TU NON SEI CON NOI IN UNA DIMENSIONE SUPERIORE CHE MATERIALE?

    AH VOLPNE………….
    NADDEO ROSARIO “O’ PAZZ”

  684. Ciao Volpone,è retorico commentare il concetto di “bellezza” per il prospettivimo,il relativismo e i convogli di polifonia con cui andrebbe analizzata ed esperita nel quotidiano sul sedile di un treno,nel caso di Rosario o di un autobus a Roma,come spesso capita a me .
    Mi permetto di proporre la visione di un documentario della Zanardo in tre parti dal titolo “Il corpo delle donne”

    Ps Piacere di conoscerti,Mariangela

  685. Buonasera Professore, le ho appena mandato una mail. Spero che arrivi ^__^ . Ops mi sono dimenticata una cosa. Le arriveranno due mail allora!

    Cordialissimi Saluti, Elena

  686. Un momento Volpone…,ma sei Marina?Furba volpina!

  687. Sì Mariangela,
    è Rosario che mi chiama Volpone…

  688. Mariangela,
    ho visto il video, sono d’accordo, ma Angiolina Jolie la trovo bella los tesso. Un bacio…e grazie naturalmente.

  689. Buonanotte professore, circa un mese fa, le ho inviato il mio libro dal titolo “Mente in eclissi”, con allegata una lettera.
    Mi piacerebbe sapere se ha avuto modo di leggerlo e se ha un’opinione a tal proposito.
    So che le sto chiedendo molto ma per me è importante che sia disposto ad ascoltarmi.
    Grazie e a presto
    Roberta

  690. No, no, ROSARIO,
    io invece ci tengo molto al mio aspetto fisico… trascurare la bellezza è un po’ come trascurare la dea.
    Bacione.

  691. esimio dott. Gabriele La Porta, Mi piacerebbe interloquire con lei al fine di tranne isegnamenti di vita e consigli sulla vita.
    Le chiedo scusa sin da ora per questo messaggio; forse inviato al sito sbagliato, ma sono ignorante in materia di pc.
    Mi piace ascoltarla alla radio, aspettando magari un giorno di poter colloquiare con Lei Albano Laziale Lì 28.10.2009

  692. Volpone

    ” Aridanghete”
    Nulla vieta che la bellezza che proviamo per una persona è una cosa bella, anzi allieva le sofferenze,ci mancherebbe.
    Ma la bellezza è come l’eco si consuma con il tempo se non hai niente di bello dentro …………………. svanisce.
    Naddeo Rosario

  693. Caro Gabriele,
    le mie figlie hanno una serie di “amiche speciali” con le quali escono insieme e svolgono una serie di attività. Non sempre le relazioni sono facili, io non entro molto in queste faccende perché penso che entrambe debbano trovare un proprio modo di relazionarsi come meglio si può col prossimo (certo, se mi accorgessi di qualcosa di negativo dal quale Arianna e Chiara non sono, evidentemente, in grado di difendersi, ovviamente, interverrei…e non sono tenera).

    Qui di seguito un appunto che ieri Chiara ha sentito di prendere dopo un anno e mezzo di discussioni con Elda…scripta manent verba volant!

    “ELDA HA IL SUO CARATTERE, PERO MI VUOLE BENE ANCHE SE IO HO IL MIO CARATTERE.”

    A me queste due figlie mi fanno impazzire, c’è qualcosa di essenziale in loro che trovo irresistibile, vanno subito al nocciolo della questione centrale dei rapporti umani: ognuno ha il suo carattere, indipendentemente dai sentimenti, ovvero, delle ragioni del cuore.

    Prof, ma non è che pure il Carattere è un’altra di quelle forze dalle quali siamo vissuti e che vogliamo far credere di capire?

    Bacioni, stamattina la giornata è iniziata bene. Ho acceso il televisore e su rai2 c’era Lei che parlava con un amico (questa era la sensazione) delle ragioni del cuore nel centro di Roma, mi sembra dalle parti del Senato.

  694. Egregio prof. La Porta, mi complimento per le sue trasmissioni televisive che purtroppo posso seguire solo saltuariamente. Le sarei grato se potesse darmi spunti ed indicazioni sull’Ermetismo Astrologico di Antonio da Montolmo. Essendo di Corridonia, l’antica Montolmo, verrei che la figura di questo studioso fosse ricordata nella sua città natale dove invece è praticamente sconosciuta a parte per una via a lui intitolata.
    Ringraziando, porgo cordiali saluti

  695. Cara Volpone,
    purtroppo a me Angelina non suscita nulla.
    Troppo “plastica”. Troppi problemi irrisolti. Troppo cinema, troppa ribalta.

    Baci baci

  696. MI ASSOCIO CON Lei PROF. meglio acqua e sapone con un pò di ruga ma non taroccate
    Naddeo Rosario

  697. Gentilissimo prof. Laporta, durante una sua recente trasmissione ho ascoltato dei versi bellissimi ad opera di andrè chedit, -credo di aver compreso questo nome-
    Era una meravilgiosa poesia sull’amore.
    Ho fatto ricerche ma di questo autore nessuna traccia. Evidentemente, complice l’ora tarda, non ho trascritto bene il nome. Può cortesemente segnalarmi la giusta denominazione? Grazie, brunella

  698. ho, evidentemente, allergia per la trascrizione dei nomi -Prof. La Porta e non Laporta.- Mi scuso.

  699. Caro Prof,condivido…,ma magari fosse “troppo Cinema”purtroppo è “cinema” cioè industria e non opera dell’ingegno come recita la nostra Costituzione.Sembrava che il vecchio Clint finalmente avesse operato il miracolo della recitazione,ma per dirla con un verso d’opera”Cosa rara”.Mariangela

  700. Per carità, ognuno ha i suoi gusti…e poi meglio così: una in meno!

  701. Caro Rosario,
    le “due” bellezze si devono incontrare, ma quella “interiore” riesce a modificare quella esteriore.

  702. Caro Rosario,
    infatti, questo è il bello d’essere un Volpone:
    io mi curo dentro e fuori!
    Ciao ciao.

  703. Gabriele,
    anche Wilde era convinto di questo…che i contenuti dell’anima si riflettessero sull’aspetto esteriore.
    Povero Wilde: tradito da tutti. Che malinconia.

  704. Caro Gabriele ,pochi minuti fà sono andati via alcuni amici da casa mia e mi hanno fatto notare che io pronucio la parola ” vedete” come la pronucia anche Lei. Sinceramente non ci ho fatto caso e poi…. ma ho subito messo in evidenza , non sò perchè, le nostre nobili origini …. insomma prof. qualcosa che a che fare con ” Miseria e Nobiltà”
    i bambagiani della ratio non hanno proprio niente da vedere di profondo ma solo l’aspetto esteriore………….se è cosi perchè non si fanno ” una marea di Colosseo di affari loro” ?

    ……..” vedete”
    AFFETUOSAMENTE
    Naddeo Rosario

  705. Stimato Prof. Gabriele La Porta,

    seguo spesso Inconscio e Magia e la scora notte la puntata sulla sedimentazione psichica con la presentazione del saggio su Marsilio Ficino è stata particolarmente interessante. Una lezione sulla complessità ma anche sull’organicità del Cosmo e dell’Uomo, ove tutti gli elementi si trasfigurano, cambiano e si sublimano…come dire…nessun elemento fuoriesce dall’Athanor…lo si dovrebbe insegnare agli esclusivisti della Materia o dello Spirito, a chi manifesta una dicotomia, anche rispetto alla magia della Natura e dell’Eros, che è irrealizzabile perhè cosmologicamente non vera, contraddicente il principio unitario del Mondo.

    La saluto cordialmente e le faccio sinceri complimenti
    per il suo saggio apparso sull’ultimo numero di Elixir!

    Luca

  706. Stimato Prof. Gabriele La Porta,

    seguo spesso Inconscio e Magia e la scorsa notte la puntata sulla sedimentazione psichica con la presentazione del saggio su Marsilio Ficino è stata particolarmente interessante. Una lezione sulla complessità ma anche sull’organicità del Cosmo e dell’Uomo, ove tutti gli elementi si trasfigurano, cambiano e si sublimano…come dire…nessun elemento fuoriesce dall’Athanor…lo si dovrebbe insegnare agli esclusivisti della Materia o dello Spirito, a chi manifesta una dicotomia, anche rispetto alla magia della Natura e dell’Eros, che è irrealizzabile perchè cosmologicamente non vera, contraddicente il principio unitario del Mondo.

    La saluto cordialmente e le faccio sinceri complimenti
    per il suo saggio apparso sull’ultimo numero di Elixir!

    Luca

  707. Marinariannachiara,
    siete un dono per tutti noi! Grazie

  708. Bene, Rosario!

  709. Cara Brunella,
    l’autrice e’ Andrée Chedid, poetessa nata al Cairo, che oggi vive a Parigi. Ecco i versi:

    Per coloro che si amano

    Che tra le loro mani il fiume si meravigli
    Che tra le loro labbra i respiri siano stellati
    E prodiga la brezza al loro accordo

    Che parlino lo stesso linguaggio
    Che partano e poi che veglino
    Che soprattutto veglino
    Le trappole son tese
    Fin dentro al loro cuore.

  710. Cara Brunella,
    non preoccuparti. Va bene comunque. A presto!

  711. Cara Mariangela,
    sono le cose “rare” a sorprenderci…

    Baci baci

  712. ciao a tutti…..si parla di bellezza? concordo con il prof…la bellezza interiore modifica quella interiore…..la mia saggia nonna mi diceva sempre :che dai miei occhi leggeva la mia anima…..se i miei occhi erano luminosi ,l’anima era graziosa….non sbagliava!……ciao bellissimi con un abbraccio circolare

  713. ciao a tutti…..si parla di bellezza? concordo con il prof…la bellezza interiore modifica quella interiore…..la mia saggia nonna mi diceva sempre :che dai miei occhi leggeva la mia anima…..se i miei occhi erano luminosi ,l’anima era graziosa….non sbagliava!……ciao bellissimi con un abbraccio circolare …..baci prof

  714. Ciao a Tutti…….si parla di bellezza?…concordo con il prof…..la bellezza interiore modifica quella interiore. La mia amata e saggia nonna mi diceva sempre che dai miei occhi leggeva la mia anima……se gli occhi erano belli e luminosi, l’anima si graziava……..non sbagliava!…Ciao bellissimiiiii……..Prof. un bacio perugina…..

  715. Carissimo dottor La Prta,
    mi chiamo Alessandro Secci e sto scrivendo in questo spazio perchè è l’unico che ho trovato all’interno di questo blog…sono piuttosto disorientato… Spiego: il 9 giugno scorso ho inviato una mail all’indirizzo “anima@rai.it”, alla quale ho allegato una cartella contenente degli scrtti che avrei voluto proporle, non avendo ricevuto nessuna risposta e pensando che tutto fosse andato perduto tra le maglie della rete globale, ho ripetuto l’operazione il 9 settembre…niente ancora…Tengo a precisare che gli scritti che ho inviato, sono poesie (le chiamo così senza presunzione), che vanno dagli anni della mia adolescenza fino ad oggi che ne ho 29, e il legame affettivo è profondo e importante.come posso farglieli avere? un suo parere mi sarebbe immensamente gradito.intanto l’internet point sta per chiudere.. per il momento la ringrazio e la saluto.
    con stima e ammirazione Alessandro Secci

  716. Ho letto questo pensiero della insuperabile Alda Merini e ho desiderato condividerlo con voi:

    In ogni conchiglia c’è il buio del mare.

  717. Primo sguardo all’esterno

    Grazie miei cari!
    Grazie di esservi stretti qui attorno
    tutti voi
    ad accogliermi.
    Per la vostra gioia fremo
    e mi scuso se solo col pianto
    arrivo a ricambiarla.
    Attraverso la fontanella
    raccolgo ogni stilla magica
    che vi cade dagli occhi
    e la custodisco per il tempo di carestia
    quando l’incomprensione riempirà gli stomaci.
    Perchè presto,
    verranno tempi in cui
    il mio giudizio
    e le vostre ansie
    s’incontreranno
    in latitudini gelide
    dove la vita non esiste
    e i cataclismi hanno ormai eroso
    ogni lembo di costa.
    Quando gli avvenimenti ci spingeranno
    a espiare le nostre colpe
    al buio della stessa cella;
    allora,
    sappiate che questa gioia
    che ora ripongo in me,
    sarà ancora viva,
    ma il vostro coraggio soltanto
    potrà riportarla a splendere
    attraverso gli attimi
    dell’eternità.

  718. Giusto, Marina!

  719. Cara Nella,
    ha ragione tua nonna! E’ proprio quello che diceva Giuliano l’Apostata: “tenere puliti gli occhi dell’anima”…

    Baci baci circolari!

  720. Caro Alessandro,
    mi dispiace, addesso controllero’ (comunque rispediscimile a anima@rai.it). Le aspetto, le leggero’ con piacere. A presto!

  721. Caro Nicola,
    grazie di averlo con-diviso con noi. Grazie!

  722. Gent.Mo Dott.La Porta,
    sono Alessandra…Mi rincresce profondamente disturbarLa ma ci tenevo a farLe sapere che qualche giorno fa ho inviato sulla Sua casella di posta elettronica (g.laporta@rai.it) una letterina con allegate un paio di mie modestissime creazioni…Ci tenevo che Lei le leggesse:non soltanto le poesiole,ma l’intera letterina che tentava timidamente di spiegare le motivazioni che mi hanno spinta a condividerLe con Lei.
    …Non mi avrà mica cestinata?!?! Naturalmente scherzo^^ …per me un Suo giudizio sarebbe sincero motivo d’orgoglio.

    La abbraccio forte,
    Ale

  723. per Nella
    hai letto Dante e i Catari?
    o gli occhi dell’anima ?
    se non li hai letti ho tre copie
    me le puio chiedre senza problemi
    naddeo@alice.it
    Naddeo Rosario

  724. Buonanotte professore, verso la fine di settembre, le ho inviato il mio libro dal titolo “Mente in eclissi”, con allegata una lettera.
    Mi piacerebbe sapere se ha avuto modo di leggerlo e se ha un’opinione a tal proposito.
    So che le sto chiedendo molto ma per me è importante che sia disposto ad ascoltarmi.
    Grazie e a presto
    Roberta

  725. Caro Modesto,
    mi dispiace. Non conosco quanto mi chiedi. Scusa.

  726. Caro Rosario,
    gia’! Perche’? Fatti loro. A noi…

  727. …ma l’Unita’ non e’ omogeneizzazione, caro Luca.
    (Non e’ frullato, bensi’ macedonia)
    A presto!

  728. “…ma l’Unita’ non e’ omogeneizzazione, caro Luca.
    (Non e’ frullato, bensi’ macedonia)”

    Proprio di questo vorrei parlare con Lei quando sarà; perché a me parrebbe che il tempo aggiusta tutto, fino a livellare tutto…mentre la memoria, dura a morire, diventa un’alchimia di ricordi e di…. (…………….)

    Sono tre giorni che lavoro a questa pagina.

  729. Professore, la ringrazio per la sua risposta.

    Ultimamente sono riuscito a trovare diverse notizie su Antonio da Montolmo e se mi permette sarei felice di inviarLe la “piccola ricerca” che ho scritto per conoscere il Suo parere.

    Cordiali saluti

    P.S. Su quale mail eventualmente ?

  730. Caro Gabriele, sono tre giorni che con Salvatore ,abbiamo affrontato il tema dell’uno .Essendo molto complesso l’argomento io mi sono trovato in difficoltà e Salvatore pure
    Tanto è vero che stamattina Salvatore mi ha chiesto di pagargli la rata dell’ auto nuova, e gli ho chiesto il perchè ? Ma non siamo un unità ! E’ stata la sua risposta
    –Salvatore la rata dell’auto fa parte della tua unità materiale finaziaria QUINDI…. a ciascuno il suo.
    Come vede prof. è molto complesso l’argomento dell’uno…….. un abbraccio da entrambi
    con affetto
    Naddeo Rosario

  731. Caro Alessandro,
    come sa di Buono e Bello riTrovarsi. No?

  732. Gent.Mo Dott.La Porta,
    sono Alessandra…Mi rincresce profondamente disturbarLa ma ci tenevo a farLe sapere che qualche giorno fa ho inviato sulla Sua casella di posta elettronica (g.laporta@rai.it) una letterina con allegate un paio di mie modestissime creazioni…Ci tenevo che Lei le leggesse:non soltanto le poesiole,ma l’intera letterina che tentava timidamente di spiegare le motivazioni che mi hanno spinta a condividerLe con Lei.
    …Non mi avrà mica cestinata?!?! Naturalmente scherzo^^ …per me un Suo giudizio sarebbe sincero motivo d’orgoglio.

    La abbraccio forte,
    Ale

  733. La prestigiosa casa editrice “Albatros il Filo” in questi giorni ha pubblicato il mio primo romanzo dal titolo: “Empusia la Lamia”.
    Questo libro per ora è disponibile in anteprima presso la libreria “Non Solo Libri” di Claudio Condello sita in via Marco Polo 124 ad Osimo oppure può essere richiesto direttamente alla casa editrice.
    Il romanzo pur essendo principalmente a sfondo esoterico, comprende una corposa parte investigativa che si basa sulle indagini effettuate intorno ad eventi criminologici caratterizzati da aspetti rituali ritenuti dagli inquirenti opera di un assassino seriale dalle peculiari caratteristiche devianti.

    Distinti saluti,
    Dott. ROBERTO NOZZOLILLO

  734. Buonasera Dott. La Porta,
    vorrei chiederle se gentilmente potrebbe indicarmi un valido testo di storia della filosofia, per cominciare da zero. Il mio obbiettivo sarebbe raggiungere almeno la conoscenza che può dare un liceo classico, una panoramica dei principali autori e scuole di pensiero.. mi sono stati consigliati i testi di Reale – Antiseri e di Abbagnano, ma essendo laureato in psicologia e interessato all’opera di Jung, chiaramente mi interessa approfondire non solo il lato diciamo “luminoso” e ufficiale della verità, ma anche addentrarmi, nei limiti del possibile, in tutta quella conoscenza che è rimossa o comunque non accettata dalle istituzioni (mi riferisco alla filosofia ermetica, all’alchimia, allo gnosticismo, che per me possono essere valide fonti per una buona psicologia e per la mia curiosità, etc..). Sa..in università alcune pagine di freud (quelle meno tecniche) risultano già essere troppo.. Bene, chiedo scusa per il post forse troppo lungo, ma d’altra parte so che lei può consigliarmi veramente bene. Quindi la ringrazio di cuore e le porgo i miei migliori auguri.

    Marco

    ps spero che il mio non sia solo “amore per le tenebre” (?)

  735. Cara Alessandra,
    ti ho letta. Eccome. E la tua lirica mi e’ piaciuta. Eccome.

  736. Bene Rosario. A presto!

  737. Cara Roberta,
    lo faro’. Quando potro’, lo faro’.

    A presto!

  738. Grazie professore, aspetterò. Confido in lei.
    Buonanotte

  739. Gent.Mo Dott.La Porta,
    non sa la gioia che mi ha dato,leggendo la Sua risposta fra i commenti ci è scappata pure la(le,a dire il vero…)lacrimuccia…
    Spero di poterLa disturbare ancora…Come la cicala indolente che bussa alla porta della formichina laboriosa domandando asilo…
    La abbraccio…e grazie mille ancora.

    Ale

  740. Gentilissimo prof. La Porta,
    le ho inviato nuovamente i miei scritti.. spero non si smarriscano anche questa volta.
    Credo di non aver capito il suo ultimo commento… posso dirle che il soggetto che da il “Primo sguardo all’esterno” è un bambino..appena nato..
    Con stima e ammirazione
    Alessandro Secci

  741. Caro Modesto,
    inviala a anima@rai.it. A presto!

  742. Caro Alessandro,
    i tuoi scritti mi sono arrivati. Ti faro’ sapere presto. Con affetto

  743. Grazie a te Alessandra. A presto!

  744. Buongiorno.
    Mi chiamo Domenico, vivo a Roma e svolgo la professione di psicologo. Non nascondo che da tanto tempo desideravo scrivere ad una persona che con molto pathos ed intensita’, propone sempre argomenti che permettono una riflessione ed aiutano a mettersi in discussione, in un mondo come il nostro dove la fretta, la superficialita’ e l’arroganza spesso cercano di avere il sopravvento.
    Alterno alla mia professione, che amo fortemente (son partito dalla mia terra, la Puglia, per studiare Psicologia qui a Roma, con grande sofferenza per mio padre), la pubblicazione di libri sia legati alla Psicologia che di mie poesie (Frammenti di sogni nella notte, nel 2003 e Frammenti di passione, nel 2009…e a gennaio in uscita il terzo). – Alcune possono essere lette nel mio sito http://www.psicheserena.it.
    Penso che la poesia permetta a noi umani di fissare, nello spazio e nel tempo, le emozioni. Che ci doni l’opportunita’ di un dialogo interiore e ci liberi dalle limitazioni che la “vita reale” ci obbliga ad avere. Avrei piacere di farle leggere alcune di queste poesie, caro professore, nell’ottica sempre presente in me, di una condivisione della conoscenza e del sapere. E’ bello, mi piace affermare, vedere il sorriso sul volto della gente……Grazie per lo spazio che mi offre. Domenico Giuseppe Bozza

  745. Caro Gabriele,
    sono stato a vedere l’ultimo spettacolo di Corrado Guzzanti.
    Ha riproposto la tua folle e geniale imitazione.

    Ma dimmi, tu l’hai conosciuto Corrado e che effetto ti ha fatto vederti interpretato in quella chiave?

    Un caro abbraccio … altrimenti lui muore!

  746. CANTO DEL CUORE…
    LENTAMENTE MUORE IL MIO CUORE,
    MORTE, SEI IL MIO DESTINO?
    TI PREGO ARRIVA SILENZIOSA COME FRUSCIO DI VENTO.
    NOTTE STELLATA, AMICA E COMPLICE TI CHIEDO AIUTO,
    PERDERMI ANCORA UNA VOLTA NEI SUOI PENSIERI.
    CUORE,,, SEMPRE PIU’ TI ALLONTANI,,,
    CALDE LE LACRIME TI COPRONO, MIA …ANIMA FERITA.
    IL TEMPO E’ PASSATO, AMICI SONO I RICORDI, CHIUSO E’ IL MIO CUORE. ANGELA

  747. ritrovo con gioia questo spazio, ringrazio di cuore.
    angela

  748. Fra i tanti libriccini “clandestini” di Alda Merini, di quelli editi da microscopiche case editrici, ecco questo pensiero sull’impalpabilità dell’amore.

    “I miei amori cominciano nei tempi futuri. I miei amori non sono mai esistiti, perché loro non ne sapevano niente. Oppure non sapevo niente io e ci siamo amati in silenzio, e in tempi diversi.

    Il barometro naturalmente ero io.

    I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell’altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario. Il vero amore è lo spirito che si converte in Es, lo spirito che sbaglia rotta.”

    (Alda Merini)

  749. Caro Rosario,
    prova con Spinoza. A presto!

  750. Cara Angela,
    grazie a te e ben tornata!

  751. Vero affetto per te, cara Marina…

  752. Caro Gabriele,
    consentimi confidenzialmente il “TU”, la Tv supera ogni remora e cade ogni pudore.
    Molte notti hai sollecitato le mie emozioni, facendo regredire e trascendere il mio IO,
    Molta colpa è Tua se ho scoperto altre ragioni della Vita ed ho iniziato a scrivere .
    EMOZIONI
    DELL’ETERNO SEGNO VITALE
    IN UNA NOTTE D’ESTATE
    IN COMPAGNIA
    DI DEE E IDEE,
    LAMPI
    ATTIMI CREATIVI
    DI IRRIPETIBILI LIBERAZIONI
    DEL PASSATO NEL PRESENTE
    ESPRESSIONI D’ISTINTO,
    INCONTROLLATA ENERGIA
    IN GRAFO CANGIANTE
    SENZA TEMPO
    OMAGGIO
    DI TEMPO RUBATO,
    VOLUTO, ISPIRATO
    DA MUSA FEDELE
    DA CUI DIPENDO
    - Per dirla così come è accaduto.
    ora sono al quarto libro,
    Il Primo libro ancora inedito è Intitolato “Pensieri Oltre Misura” è stato da me stampato e firmato in cinque copie, come Edizioni dedicate straordinarie nel 2006 ed una di queste Ti è stata, da allora, dedicata tipograficamente, con l’auspicio di poterla consegnare personalmente. Ma ciò non è stato possibile,un pò per timidezza e un pò perchè veramente assorbito dalle battaglie della vita.
    Quel Libro ormai Ti appartiene, è il frutto del Tuo Lavoro, Vorrei spedirteLo. Se Vuoi e se puoi fammi avere un indirizzo dove recapitarlo.
    Meriti un grande Plauso, per il Tuo modo di porgere il Pensiero.
    Cordialmente Grazie.
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  753. Caro Domenico,
    me ne invii qualcuna a g.laporta@rai.it o a anima@rai.it.

    A presto!

  754. Stavo leggendo un pò di commenti in questo post…
    è da tanto che non scrivo qualcosa qui…

    le mando un saluto prof visto che è il suo post Personale :)

  755. FIORI DI CAMPO, CAREZZA DI VENTO
    LEGGERI…SI MUOVONO,
    ASPETTO PER VEDERLI FIORIRE.
    GELIDA LA NOTTE, I SOGNI MI FANNO COMPAGNIA. TUTTO FINIRA’,
    NUTRENDOMI DI QUESTA AMATA SOFFERERNZA.
    GIORNO NUOVO, SARA’ MOTIVO PER AMARMI.
    CON PAZIENZA MI APRIRO’, ALLA VITA E A CIO’ CHE MI OFFRIRA’.
    CONOSCENDO BENE IL RINCORRERSI DEI MIEI SOGNI.
    ASSAPORERO’, LA GIOIA DI RIFIORIRE.
    ANGELA.

  756. CARISSIMO G.P RINGRAZIO MILLE E ANCORA MILLE VOLTE, DELLA BELLA OPPORTUNITA’ CHE DAI CON IL TUO BLOG… POTER APRIRE L’ANIMA . ANCORA GRAZIE.
    ANGELA.

  757. Cara Roberta,
    perdono… Lo faro’ presto!
    Baci baci

  758. A presto allora, cara Alessandra!

  759. E’ il tuo e il “nostro” CUORE, Angela (se vuoi puoi spedirmi le tue poesie ad anima@rai.it).

    Baci baci

  760. Che meraviglia… Grazie Nicola!

  761. Caro Marco,
    ti consiglio di Angelo Conforti l’e-book di testo Percorsi della filosofia - edizioni Garamond didattica digitale. Puoi trovare il link al sito dell’autore nel mio blog.
    Grazie e a presto!

  762. Caro Nicola,
    l’ho conosciuto. E’ una persona buona e gentile. Di estrema timidezza. Essere imitato da lui è per me un onore.

  763. Caro Angelo,
    mandamelo, lo accoglierò con piacere, a via Teulada 66, 00195 Roma. Inoltre mandami la liberatoria a titolo gratuito per poterlo eventualmente leggere in tv. E inviami la liberatoria per questa che mi hai scritto.
    A presto!

  764. Un caro saluto a te, Calliope!

  765. Caro Gabriele,

    Ti allego quest’altro episodio che per me è fra i più divertenti della S-Tua imitazione.
    In questo episodio leggi anche una lettera di Nicola, un mio omonimo.

    In questi giorni sto leggendo il poema di Pedro Salinas
    “LA VOCE A TE DOVUTA” ,
    credo sia un libro dalla bellezza delicata e struggente.
    La sua scoperta vorrei condividere con te e con gli amici del blog.

    un abbraccio

  766. Cara Angela, sono io a ringraziarti(vi)!
    Baci baci

  767. Grazie Angela per questi tuoi “fiori d’anima”. Perche’ non mi spedisci le tue liriche a anima@rai.it? Sarei felice di presentarle in una delle mie prossime trasmissioni del nuovo ciclo di “Inconscio e Magia – Psiche”.
    Un affettuoso saluto!

  768. CARISSIMO G.P SONO LUSINGATA PER COME HAI DEFINITO LE MIE PAROLE.
    “FIORI D’ANIMA”, HAI COLTO IN PIENO.
    TI RINGRAZIO INFINITAMENTE.
    ACCETTO CON PIACERE L’IVITO DI SPEDIRTI LE MIE LIRICHE, ANCORA GRAZIE.

  769. Mi sono messo di fronte a una coppia. Tra l’uomo e la donna, il bambino s’era fatto bene o male il suo incavo e dormiva. Si è girato nel sonno e il suo viso mi è apparso sotto la luce notturna. Ah, che volto adorabile! Da quella coppia era nata una sorta di frutto dorato. Da quei grevi panni era nato un trionfo di fascino e di grazia! Mi sono chinato sulla fronte liscia, sulla dolce smorfietta delle labbra, e mi sono detto: “Ecco un volto di musicista, ecco Mozart bambino, ecco una bella promessa della vita” I piccoli principi della leggenda non erano diversi da lui. Protetto, accudito, coltevato, che cosa non potrebbe divenire? Quando per via di una mutazione nasce nei giardini una nuova rosa, ecco che tutti i giardinieri se ne commuovono. La rosa al si isola, la si coltiva, la si favorisce… Ma non ci sono giardinieri per gli uomini. Mozart bambino sarà marchiato, al pari degli altri, dall’imbutitreice. Mozart farà marcire le sue più sublimi gioie musicali nel fetore dei caffè-concerto. Mozart bambino è condannato…”

    Da Reportages

  770. RICOSTRUIRE UN CUORE…

    CUORE, IMMENSO DOLORE,
    CERCA CON FORZA IL CORAGGIO CHE SAI.
    OMBRE DI GIORNO E DI NOTTE
    TI ASSALGONO CI PROVI A SVINCOLARTI , LA PAURA E’ GRANDE.
    CORRI, VELOCE CORRI TI PREGO, NON VOLTARTI…CORRI COME GAZZELLA , CERCANDO LE TUE ORIGINI.
    FORTE, UNA MANO, TI STRINGE PORTANDOTI SU.
    COSA ? NON VORREBBERO VEDERE I TUOI OCCHI MIO CUORE FERITO? SOLO MACERIE E PEZZI SPARSI.
    LUCE E SOLE PORTERANNO , FIORI PROFUMATI ALL’AMNIMA MIA CHE PRESTO INCONTRERA’ LA SUA.

  771. Tu non sai che di te si fece vela il vento

    Tu non sai che di te si fece vela il vento
    Tu non sai che delle tue parole si gonfiò l’onda
    E della “miseria” si impoverì l’umano scaltro
    Tu non sai che l’oceano si gonfiava delle tue armonie
    E il fondale limpido innalzava i tuoi versi
    E non sai che nel giorno dei Santi
    È avvenuta la tua Rinascita…

    Ho lasciato la mia età al buio e ti parlerà “di questa Rosa”

    Oh Giovinezza mi ritorni sovente nei ricordi
    Ti ho adagiata sul libro della mia Vita.

    Quante ali già volano nei sogni!
    E ritorni “bambina dei nostri campi”.
    Sono ali che gia conosco !!..

    Hanno un asino
    E dei tini pieni di doni per Natale.

    -Cè la neve vera.. per le strade
    E i cappotti neri dei fantasmi
    Che ti bussano alle porte
    Per una dolce melodia di zampogne.

    Il Paese che mi insegue è fioco e pulito,
    (Non c’è più la casa del vicino).
    E mezzanotte …
    Buon NATALE
    A mamma e papa
    Da Giuseppina.

    LA PIOGGIA DI MELOGRANI NEL PINETO

    Scende la pioggia nel pineto
    si appesantisce di melograni
    come occhi sgranati di Passione
    Nelle crepe i chicchi diventano violenti
    e i pensieri diventano maldestri
    tutto ciò ti scompiglia l’esistenza
    E ti rimane nel cuore la luce rossa del melograno.

    Scende la neve nel pineto
    E il melograno si annerisce
    Sulla corteccia piena di resina
    senza volerlo
    le crepe diventano violenze
    i chicchi diventano bitume di un lamento
    i pensieri maldestri si ingialliscono
    E ti rimane nel cuore il buio dell’anima
    del rosso melograno.

    Si è accesa la luna nel cielo

    Si è accesa la luna nel cielo
    E le stelle irradiano l’amore
    Come tanti petali fioriti
    L’onda suggestiva
    È diventata un mare di passione
    E il cielo il tuo arco di cupido..

    Romantica sentinella

    Aspetterò
    romantica sentinella
    il mutare di una nuvola,
    aspetterò col rosso vestito
    di un tramonto
    barattando
    le mie deformità terrene
    al cielo che mi aspetta
    come un angelo
    che ritorna a Dio.

    Scriverò versi su un petalo di rosa

    Scriverò versi
    Come un angelo
    All’uomo della mia vita
    Su un petalo di rosa
    Di Passione.
    Appassiranno
    Come rose
    i petali di seta
    della nostra anima..
    scacciando via le delusioni.

    Tutta la poesia del mondo nel fiore di un ‘albero

    Ho messo
    tutta la poesia
    del mondo
    Nel fiore di un albero
    quando le nubi
    Hanno invaso i petali
    del mio cuore
    Ho visto
    tutti i petali seccare
    e cadere
    Lasciando spoglio
    il frutto del mio sentire
    Ora mi sento cielo
    dentro una nuvola
    e terra con radici
    piantate in germoglio
    di Primavera
    dall’albero Eterno.

    Nel viale di neve..

    Tante le ombre bianche
    nel viale di neve
    tanto il silenzio tenue di luce
    tanta la felicità di me bambina
    che rotola nella neve…

    Non posso avere il mondo nelle mie mani

    Faccio parte del mondo
    ma non posso avere
    il mondo nelle mie mani;

    sono mano socchiusa
    in un calice di piccole verità,
    sono creatura disincantata da vane illusione,
    sono goccia di Dio in fondo all’Oceano
    e germoglio di grano alla Croce
    della tua Resurrezione Signore

    È tempo di Rinascita

    È il giorno delle Palme:
    Il Cristo si annuncia
    nel nome di una Colomba;

    Nel nome di Maria Maddalena
    Diventa Umanità.

    Nel nome del Battesimo
    Davanti ad una statua di Zeus
    Tu mi rinnegherai Pietro.

    Nel nome del Battista
    Nel fiume Chiron
    Fu battezzato.

    Poi prese la sua Croce.
    Per annunciare
    Che verrà il tempo
    Della Rinascita!

    Mendicante dei miei ricordi

    Sono rapita dai monti
    Dove la nostalgia
    ha illuminato la nebbia dei ricordi
    ed io mendicante assaporo
    il frutto del tempo passato.
    Sono pugno nello stomaco..
    stormo felice di rondini:
    fuori dalla mia casa
    “mio padre che si allontana”..

    Al fratello Filippo

    Hai riconosciuto
    la fonte del ritorno Divino
    Filippo
    Nel nome dello Spirito Santo
    Fratello in Cristo
    Sei stato la Rivelazione del Tau
    Quando alla fonte
    “Una Piccola Pellegrina”
    Ha pregato per te..
    Lode a te Vergine della Speranza
    Alfa e omega dell’Apocalisse.

    Questo tau di Primavera

    Felice si risveglia
    Questo Tau di Primavera

    Ridesta un antico suono
    Di campane a festa:-
    “E’ Paolo e Francesca “
    Nel girone dell’Inferno,
    E’ la lussuria che risale
    Come Araba Fenice.

    O Dante l’amore che ritorna
    E’ Passione in Compassione,

    Oggi sul loro capo
    Con il tuo Amore Divino
    Hai riconosciuto in loro
    Il Sigillo Tau dell’Amore Eterno.

    Gesù Coronato di Spine

    Quando incontro te Gesù
    Forme celestiali avanzano
    Tu sai riconoscere
    La Compassione
    E accetti il Calice Amaro

    Tu sai resistere al dolore
    Con lacrime terse
    Profumi le nostre anime
    Tu Gesù..Vivi la tua Passione,
    Aspetti di entrare
    Dalla Porta del Cielo,
    Aspetti con amore
    dal tuo Principio alla tua Fine
    “Sei l’Alfa e l’Omega”:-
    “Io invece stento ancora…
    a riconoscere la tua Essenza
    ma tu.. già sai che ti amerò e sarò
    vaso di Spine sotto la tua Croce
    nel nome del TAU..

    Questo Inverno

    Spoglia e infreddolita
    Sono giunta a te Signore
    Rapita da un cielo terso
    E cumuli di nuvole
    Non è ancora Primavera…

    Si accende di luce brillante
    Il sole che spazza le nuvole
    Cariche di fiocchi di neve:
    “Sono dentro ad un fiocco”
    Rapita dal mio cuore bambino
    E aspetto felice
    la Tua Resurrezione.

    Come il fiore di primavera ritorni

    Se fossi Primavera
    donna vera
    Vorrei essere;
    Se fossi per te uomo…Cielo Sole Luna e Stelle
    Soltanto per te “donna vorrei essere”;
    Se Dio ha creato la donna,
    Per te uomo:
    Fiore vorrei essere.
    Ma quì in questo tempo timorato da Dio,
    Per te uomo:
    Sono sempre Inverno.

    La festa dell’essenza

    Torna al Padre Celeste
    La festa dell’Essenza..
    Ha Dolce Umus di colori;

    Danza tra le anime a te care
    Nei luoghi del tuo vissuto.

    Sono fiocchi di neve giganti
    E ti avvolgono felice
    Come batuffolo di bambina.

    E tutto è magico e presente
    Nel tuo paese!

    Nel cielo della luna

    Siamo plesso di Sole
    nel cielo della Luna
    O Madre mia

    Ombellico profumato
    In equilibrio all’Asse Terrestre

    Energia che si rinnova
    E mai scompare all’Infinito

    Siamo grido di giovinezza
    per i nostro figli
    e nuovo Paradiso sulla Terra.

    Noi siamo come foglie

    Noi siamo come foglie
    Che presto ci staccheranno dal picciolo
    Siamo materia
    Che presto si decompone
    Verso il sole
    Punta di un aisberg
    Perciò confida nei sogni
    perchè in essa
    si cela la porta dell’Eternità.

    DAL CIELO COME PETALI DI ROSE.

    (

    Dal cielo come petali di rosa
    Attendi il mio ritorno o madre mia
    Nel sogno avide cascate fluiscono
    Indicano il tracciato cammino del ritorno
    Qui madre sono come una lanterna spenta.

    Nel cielo sfumato amare solitudini

    Come una Maddalena vengo a te Signore
    Donandoti nella giara amare solitudini

    Nello spirito rinnovato innalzo i miei occhi
    Al tuo amato cuore chiedo amore
    Nella formula della Vita Eterna.

    Etere adamantina

    Ho puntato nel cielo
    l’etere adamantina
    nei tuoi occhi
    al cielo rosa
    dei tuoi crepuscoli di fuoco
    lasciandomi andare
    oltre l’infinito
    per vivere con te
    l’Amore Eterno…

    Non ho sonno
    Ho paura
    I miei figli nella via
    Vanno tristi e sconsolati
    Un amico più non c’è
    “Perché cane
    Resti un Re”.
    Ho paura sono mamma
    E sono amica
    Hai miei figli
    Chi ci pensa?
    Senza pane torno a casa
    Perché il lavoro è del Re
    No non voglio Monarchia
    Al potente gli rispondo con potenza
    “Pane almeno voglio mangiare!.
    Ai miei figli verso sera
    Porto sempre la luce dell’amore
    E il riposo è soltanto del Re
    “La famiglia dov’è”
    Ho paura!!!!

    Vieni angelo

    Vieni angelo
    A un passo dall’Eternità
    Portami rose e profumi
    Nei viali festosi ;
    vieni Rosa
    nella notte:
    “Sono la tua Delfina Spirituale”.
    La terra ha tante rose
    Non vanno recise
    Ma innaffiate:
    Esse sono la tua Vita!
    Rivedo colline di ibride allodole

    La luna risplende nei boschi
    Di Isabella Morra
    E rivedo colline
    Di ibride allodole.
    La finestra si apre
    Spalanca la clorofilla
    Dell’Io fanciullino
    Sopra i veli di canti funesti.
    Risplende la stella di Venere
    nel grembo di madre
    e i pini agghindati
    all’allontanano dal pensare
    alla morte dell’anima.

    Rivedo colline di ibride allodole

    La luna risplende nei boschi
    Di Isabella Morra
    E rivedo colline
    Di ibride allodole.
    La finestra si apre
    Spalanca la clorofilla
    Dell’Io fanciullino
    Sopra i veli di canti funesti.
    Risplende la stella di Venere
    nel grembo di madre
    e i pini agghindati
    all’allontanano dal pensare
    alla morte dell’anima.

    Ride la ginestra

    Sui pendii della Lucania
    ride la ginestra
    e il pathos accompagna
    gli incontri
    avvolte sono sogni
    e desideri che si incantano
    e sorridono come la ginestra .
    Che meraviglia
    conversare in armonia
    con il bosco |
    E ti accorgi
    anche del ciclamino che soffre
    In piena Estate ..
    “Era tutto avvizzito”
    Aveva sete di capire
    Nel sole di un evento
    Che rimane un mistero.
    Alla madonna della Speranza
    98\2009

    Primavera nel deserto

    Forse di una “Rosa”..
    parlava quell’Essere Supremo,
    Di quella Primavera
    Che è la Vita
    che nasce come bocciolo
    E si consuma
    Come sterpaglia
    Nel deserto.

    Policoro

    Ti vorrei un poco moderna
    e un poco antica
    Storia tra la gente;
    ti amerei anche così
    ma non sei solo
    strade in armonia.
    Con le stagioni
    che passano in fretta
    ti vorrei meno solitaria
    “meno pab e più fontane”
    dove la gente tutta insieme
    fa salotto
    nei viale della sera.
    Peccato non c’è mai nessuno
    Ad aspettarti..
    Per parlare dei valori universali,
    tranne il drogato
    il marito in cerca
    di un’amante
    e la mamma disperata
    che piange i suoi figli
    che non sanno evitare
    la mala gente.

    Oltre i cancelli di alloro

    “Oltre i cancelli di alloro
    “Medea” festeggia la Liberazione
    Dalle condizioni del femminile
    Arcaico.

    Oltre i cancelli di alloro
    “Medea”..è Giusi
    E ha vinto
    l’eterna risacca dell’amore..
    Ora è libera Regina di se stessa.
    Christa Wolf

    Neve d’estate

    Ho ammirato questo cielo
    Come neve d’estate
    Ho nascosto il sole
    nel mio cuore
    Per raccogliere
    tante briciole d’amore.
    Ho seppellito il pane
    Sotto questo gelo
    E delle spighe
    ne porto la ghirlanda
    Al Redentore.

    Nel dolce cuore del vento il mare

    E sono fiume di una favola
    Nel cuore che scorre
    E mi appartiene
    Anima che vibra al limo
    Nel fondale del mare;
    Margherita solitaria
    Lungo il sentiero dell’incanto
    Della via maestra.
    E sono velato sogno
    Fuori dalla mura del castello
    Parodia della storia
    E quando “Io sono”
    O non sarò…:
    Dolce cuore
    Nel sole di Gesù.

    La Stella della Redenzione

    Nel volto sofferente di Maria
    Ho visto scendere la stella della Redenzione
    Nel volto pindarico cadere
    L’ancestrale paracadute
    Dell’anima
    Ne ho bevuto
    l’amaro calice dei momenti
    Senza più reprimere la paura dell’Esistere.

    La risacca del fiume eterno

    Vedi come si infrange
    nella mente l’anima
    È come la risacca del fiume eterno
    Vedi come ci risucchia
    La luna in dolce compagnia
    Ora io guardo te
    Amore Grande.. con il Cuore.

    Mi trovavo in un bosco

    Mi trovavo in un bosco
    al nostro incontro…
    Amavo i fiori
    e mi circondavo di ghirlande.
    In alto miravo
    la luce dell’Eterno
    che sempre meno fioca
    mi abbagliava.
    E non ho più espresso
    Meri desideri
    “Dalla fine del nostro incontro.”…
    Aspetto ancora!…

    L’essenza del nostro cammino di fede

    E’ scesa la notte Signore
    La candela della vita si è consumata
    E una stella
    Brilla nel cielo
    L’aria si aprire
    E il respiro del cuore
    “Ha pianto”..
    E’ l’Essenza donata:
    Ha sciolto lacrime
    Aprendo questo cuore
    A un di cammino di fede.

    L’essenza di me e la mia anima a Roma

    Guardava stupita la mia Essenza di fuoco;
    Sui cieli immacolati
    Spuntavano pietre elementari.
    Zampillavano stupore le forme levigate
    Dinanzi a quell’’arte consacrata .
    I miei occhi pieni di stupore
    Parlavano di ROMA ..
    E il grigio patinato sui palazzi antichi
    Diventavano biancore di una anima gentile.

    L’Universo di viole

    Mi sono posata
    sul cardo benedetto
    Farfalla che vibra
    Nell’Universo di viole
    Mi sono smarrita
    Petalo caduto dall’etere
    E cerco l’odore
    Di pane appena sfornato.

    Nel Paradiso Terrestre
    Sibilo versi di preghiera
    Bruco nostalgico
    Che ama la vita eterna
    Presso Dio.

    L’enciclica esistenza

    Ieri ,soltanto ieri
    Ho aperto la finestra chiusa
    Su una ginestra in festa
    sul mare di Lecce,
    Abbagliata
    dai resti di una storia antica
    del Cristo Giudice.
    Ieri ,soltanto ieri
    Una stella ha picco
    E’ scesa nel mio giardino :
    Ho scoperto che fosse
    La stella del Redentore
    Risorto
    Ieri ,soltanto ieri
    Ero ninfa in acqua che ristagna
    In Resurrezione
    E due piccoli occhi
    E sapienti
    mi hanno aperto
    l’uscio della loro casa
    alle pagine della bibbia
    E presto ho sentito la nascita ..
    del Rerum Nostrum
    del Nuovo Testamento.
    5 AGOSTO 2009 –Giusi Pontillo

    Il sapere è una farfalla notturna

    Il sapere è una farfalla notturna
    Che parla con l’Essenza
    Parla con Dio
    Per non diventare
    “Ego” senza risposta…

    Il papavero racconta

    Sereno il papavero racconta
    Ai fiori di pesco
    Che Eboli
    Incanta con il suo romanzo
    Forse piccante
    Saranno i commenti
    Ma Carlo Levi riposa
    Nel piccolo cimitero del paese
    Dove “ papavero viola”…
    Sopravvive alla Storia oltre confine.

    Il giglio del Re

    A Firenze
    Sono giaggioli
    Nelle mani della Vergine.
    Sono tre petali di “IRIS”
    Rivolti verso il basso
    E tre verso l’alto:
    Anche la Bibbia lo narra.
    Anche Leopardi ne amava l’essenza ma nessuno
    Ne parla.
    Saranno quelle anime scelte a Raccontare
    Di Gesù che è tornato
    In mezzo a noi.

    Il Gelsomino dell’Io

    La Primavera avanza
    Ha spalancato
    le sue porte
    all’Estate
    Si aprono le stelle
    Ai gelsomini dell’Io;
    Il sentiero maestoso
    abbraccia monte Coppola
    E il Sinni mormora
    Una poesia di metafore
    Isabella affascina..
    e continua a scrivere versi
    Di donna atemporale
    Forse saranno anche le stelle
    A declamare per lei..
    Forse sarà
    soltanto la stella delle “Pieridi“
    Amica del suo sentire.
    Giusi Pontillo
    197\2009 VALSINNI

    Il biancospino d’autunno

    In riva al mare
    L’Estate è un oblio d’Autunno.
    Si adagiano le conchiglie
    Sulla sabbia scompigliata
    Dalla marea
    E il biancospino
    E carico di bacche rosse.
    Peccato .. avrei voluto essere
    Un bonsai
    Sulla foce del fiume Sinni.
    Il silenzio mi ha resa Sirena
    E l’Essenza è di altre vite.
    Oh Oceano vicino a Dio
    parla al mio cuore .

    I campi della mia infanzia

    Sono nati tanti papaveri
    Sono veri sono belli
    Sono i campi della mia infanzia.
    Sono colline in cima ai ricordi
    Sono gialli
    Sono vivi
    Sono margherite
    Assetate di acqua piovana
    Sono felici come me ..
    Sono rare viole
    Che odorano di essenza:
    “Afflato poetico del ritorno all’infanzia”.
    Sono il mio essere bambino
    Già tempo ..
    Che è fiorito nella natura benigna
    Del mio Ego …

    È passato il vento…

    E’ passato un vento stanotte nel sonno
    Una mano soave a coprire
    La mia anima infreddolita;
    È passata mia madre
    Ha vegliare sui miei dolori
    E con una coperta antica
    Ha reso il tempo magia.

    Discendente Da Federico II

    Sono il sole sul calare della sera
    Il mare calmo o il cielo all’orizzonte
    Sulla barca ferma della baita
    lenta al movimento
    .. ultima..delle onde increspate.
    Sono duna velata
    diafana allo straniero dell’anima mia
    Sono stella tra miriadi di stelle
    “Donna” discendente da Davide
    O sono “Amante Delfina”dell’ Imperatore “Federico II”?

    Cuore errante

    Cuore mio..
    Errante
    Mi accompagni
    Solitario come un cane
    Che aspetta
    Il suo padrone.
    Cuore mio
    Stanco
    Calpestato
    Affamato
    Ti trascini
    Nella ricchezza
    Dell’anima
    Dove l’amore
    Di Dio
    Non può tradirti.

    Aspettando l’alba a Positano

    Riaffiorano i ricordi
    Sotto la luna a Positano.
    Nel nero cielo
    Coperto e senza stelle
    Fioriscono i monti..
    Salgono alle narici
    I profumi dei cedri
    E la musica e la risacca
    Di questo mare
    Ti inebriano
    Di una dolce brezza marina.
    Non ci sono tanti fiori
    Ma il verde corallo del fondale marino .
    Non ci sono gli amici e i parenti
    Ma stradine armoniose
    Che sanno di magia.
    Non ci sono i sogni
    A renderci liberi
    Ma l’aria che respiro
    sa di una sana Libertà

    Anglona regina del Medioevo

    Quel fiune che lento
    Scorre tra l’Agri e il Sinni
    Tra i rossi calanchi
    Ha sacre anguille che sfuggono alla Storia;
    Felice nasce l’incanto
    Del culto della Vergine di Anglona
    “Madre di un Re”:-
    -Padrona di un ricco possedimento terriero.
    Oh Federico II
    Quale coraggio ti spinse
    A difendere la tua discendenza
    del Cristo che regna anche nei cieli !

  772. Grazie a te, Angela!

  773. Caro Nicola,
    grazie ancora. “La voce a te dovuta”, hai ragione, è un testo veramente sorprendente! Lo amo particolarmente, e ne ho presentato alcuni estratti nelle mie trasmissioni. (Sicuramente ci torneremo)

    A presto!

  774. Caro Gabriele,
    Con Raccomandata AR, giorno 19 c.m. Ti ho inviato Libro e dichiarazioni liberatorie, ancora grazie.
    Cordialmente Angelo M. Nostro

  775. signor La Porta,
    mi farebbe molto piacere che lei leggesse questi pochi versi che ho scritto di mio pugno. Ci terrei tanto. tutto qui. grazie.

    Solitudine

    Gli occhi di mia madre
    Luoghi tutti uguali
    Giorni tutti uguali

    Non è un cane che morde
    Feroce
    È l’acqua che scivola
    Dentro le cose

    È l’inferno bianco
    È la nebbia che cammina
    In una città vuota

    L’ospedale di notte
    E la pioggia che cade sulla strada
    E la strada che non dice una parola

    Il vento nei cimiteri

    N.C.

  776. Allora le aspetto, cara Angela!

  777. …essere d’essere……..
    questo è chi come te riesce a nutrirsi e a nutrire d’ANIMA
    grazie

  778. Caro Nicola,
    troppa beatitudine, sotto, sotto mi diventa stucchevole. Mozart ubriacone mi diverte. (Anche perché un poco lo sono stato anche io)
    Baci baci

  779. Bei versi! Belli, cara Angela!

  780. Scusami Gabriele,

    i Reportages a cui mi riferivo (di cui inavvertitamente non ho specificato l’autore)
    appartengono a Santiax. Anche io apprezzo Mozart ubriacone ma il discorso vale soprattutto per chi non può apprezzare la bellezza – non può esserne “fruitore”" perchè magari nato in un emisfero del mondo in cui si è diffusa l’estetica dell’antivita.

    all’una e trenta parto per Calcata. Un abbraccio

  781. Gabriele,
    passo per dirLe che poco fa CALLIOPE mi ha fatto fare una risata; ha lasciato un commento sul mio blog ed alla fine ha concluso così:

    “Grazie per le tue dritte e per le tue parole. LaPortaMorelli Corporation!”

    Un abbrabbacio (volutamente con due b)

  782. gentile professore, ho parlato di Lei in facebook.
    mi è stato vicino più di quanto.
    grazie e chiedo venia per le mie parole colorate, ora di rosso, ora di blu, ora di giallo.
    Il calore è per chi.

  783. Caro Angelo,
    grazie. Controllero’. A presto!

  784. Profondita’, c’e’ profondita’, gentile Anonimo!

  785. Ciao Gabriele, scopro per caso, in un rarissimo momento di tranquilla disponibilità dai miei molteplici impegni, questo tuo blog con tanti amici che ti scrivono e tu rispondi a tutti, ma proprio a tutti personalmente!?!? Ma é bellissima questa iniziativa! Spero tu abbia ricevuto la mia mail e relativo scritto. Mi si riconosce perché ti scrivo da Peagna una microscopica ma meravigliosa frazione di Ceriale – SV- Mi hai già risposto ad una tua ultima trasmissione e ti ringrazio nuovamente, continuo a seguirti/Vi con grandissimo affetto e sete di imparare sempre cose nuove. Ora sto leggendo un libro che mi hanno prestato: Il Mendicante di Luce. Avrei potuto scriverlo io se sapessi scrivere in questo modo, mi sta confortando fino alla commozione, confermando ciò che ho vissuto anch’io anche se in modo infinitesimalmente microscopico. Fra tutti, e con l’aiuto di tutti, la mia matassa piano piano si sta, ‘sbrogliando’. Aspetto la tua risposta scritta, se potrai, e ti ringrazio anticipatamente. Un saluto dal cuore. Angela da Peagna.

  786. Grazie a te, caro Intronauta!
    Torna presto!

  787. Salve Sign.La Porta,sono una giovane ragazza di 22 anni,e seguo sempre,quando ne ho la possibilità,la sua fantastica trasmissione,ne resto quasi inebriata,e non mi spiego perchè un programma così bello non venga trasmesso in prima serata al posto di tutti quei miseri reality e programmi trash che non valgono neanche i titoli di coda del suo programma.Anch’io abbozzo di tanto in tanto le mie emozioni,mi affascina mettere nero su bianco le mie sensazioni…mi farebbe piacere se leggesse qualche mio verso ma nello stesso momento temo di non essere all’altezza e ad ogni occasione,finisco per tirarmi indietro…
    In ogni caso,la ringrazio per avermi dato la possibilità di riaccendere di nuovo la televisione ^^

  788. Cara Vera,
    leggero’ con piacere le tue composizioni. Mandale a anima@rai.it
    Grazie per il tuo sostegno e a presto!

  789. Caro Prof,riprendo dopo un intenso periodo di training ed “interpretazione” a seguirLa,poi…La inviterò a teatro…
    Tempo fa, all’indirizzo anima@rai.it, Le ho inviato la liberatoria in merito ai versi della mia bisnonna Gaetana.
    Ancora commossa La saluto,Mariangela

  790. carissimo Gabriele e carissimi amici,

    eccomi di ritorno. Sono stata un pò lontana da voi perchè ho avuto alcuni seri problemi di salute a cui è seguita anche una piccola crisi deprssiva.
    Mi siete mancati tantissimo e, anche se non avevo letteralmente la forza per scrivere, vi leggevo ogni giorno: con le vostre profonde riflesioni avete comunque portarto gioia, poesia e serenità nel mio cuore!
    Ora rieccomi, felice di essere di nuovo tra voi amici cari e con voi in questo viaggio in Anima.
    Con tanto affetto per tutti e
    per Gabriele in particolare Bea

  791. Oggi vorrei dedicare a tutti voi una lirica del garnde Fernando Pessoa
    “Amo tutto ciò che è stato”

    Amo tutto ciò che è stato,
    tutto quello che non è più,
    il dolore che ormai non mi duole,
    l’antica e erronea fede,
    l’ieri che ha lasciato dolore,
    quello che ha lasciato allegria
    solo perché è stato, è volato
    e oggi è già un altro giorno.

    Bacini per tutti Bea

  792. Cara Beatrice, ti rispondo con una poesia di Karin Boye:
    “Tu sei il meglio che ho
    perche” niente fa male come te…”
    Baci

  793. Cara Mariangela,
    stavo proprio per avvisarti che leggero’ la lirica di tua nonna nella mia trasmissione che andra’ in onda il 6 dicembre su Rai 2 alle ore 6:15 circa.

    Un abbraccio e a presto!

  794. Cara Beatrice, ci sei mancata! Sono davvero dispiaciuto per i tuoi malesseri, ma enormemente felice che tu ora stia meglio e che sia tornata qui con noi.
    Un forte abbraccio, ti aspetto!

  795. BEATRICE,
    pensa che proprio in questi giorni ti avevo pensata.
    Abbrabbacio.

  796. Cara Marina

    sei sempre tanto dolce ed affettuosa. Io ho letto sempre i tuoi interventi in questio periodo di lontananza e spesso mi sono trovata a condividere quello che esprimevi.
    Sei davvero una donna straordinaria e tanto profonda!
    Con tanto affetto Bea

  797. Se questa non è coincidenza ,non so come denominarla: il 6 è l’onomastico del mio amatissimo nonno Nicola,figlio della bisnonna Gaetana.. .Entrambi guarderanno seduti su un divano di nuvole la Sua trasmissione.
    A proposito : NON PRENDA IMPEGNI DAL 13 dicembre in poi! IMPIEGO L’IMPERATIVO CATEGORICO PERCHè IL TEMA IN SCENA SEMBRA PLASMATO APPOSITAMENTE PER LEI!…Le scriverò in seguito le date esatte e la sede . Lo stesso vale per tutti coloro che qui scrivono ed abitano a Roma.Vi voglio numerosi!!!GRAZIE,MARIANGELA

  798. Salve La Porta,qualche giorno fa ho fatto il mio passo avanti e le ho spedito le mie umili composizioni,poi ho pensato che probabilmente avrei dovuto avvertirla.
    Non mi aspetto nulla,ma so che se le leggerà sarà già un grande piacere per me…
    La abbraccio forte.
    Vera.

  799. Caro Gabriele La Porta,
    come già Ti ho anticipato a metà novembre, Ti Ho spedito con AR Libro e Liberatorie, ho anche ricevuto la cartolina di ritorno e mi farebbe piacere sapere che tutto sia veramente nelle Tue mani.
    Nell’attesa, ancora cordialmente Grazie.
    Gioia Tauro lì 03.12.2009
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  800. Bea,
    non eri per niente distante… Ogni tanto abbiamo bisogno di ri-”visitarci”, di “scivolare” e poi di ri-”prenderci”. Tanto il tempo non esiste! Quì non arriverai mai in ritardo… Evviva!

    Baci

  801. Ciao a tutti e buonasera a lei professore…
    Spero possiate aiutarmi.
    Alcuni giorni fa, intorno al 23 novembre,nella trasmissione Inconscio e Magia, avete commentato sulla lavagna una poesia che mi ha colpito profondamente… purtroppo per l’ora tarda non sono riuscita a memorizzarla, nè tantomeno ricordo l’autore/autrice, ma ricordo una sensazione bellissima ad ascoltarla… Sapreste aiutarmi a ricercare questa poesia? Magari indicandomi quelle che in quel periodo avete analizzao?grazie, maria

  802. Carissimo Gabriele,
    Un giorno, a causa di un male allora incurabile e di difficile individuazione, ho perso improvvisamente la persona più cara della mia vita: Mia Moglie Lidia
    Chi non ha passato o non passerà in vita questo terribile ,momento?.
    L’evento è stato per me cosi drammatico da farmi sentire inutile e ubriaco di rabbia. Una rabbia intreriore che mi ha dapprima assopito ma poi è subentrata in me la voglia di fare: fare per qualcuno ; fare qualcosa di utile.
    E’ nata l’associazione Lidia onlus che oggi anovera molti iscritti ma tutti distratti ed insensibili tanto che non riesco a comprendere per quale motivo sono ancora iscritti e si sentono soci anche se in realtà:
    1) Non si degnano di pagare la quota di iscrizione annuale(30 euro)
    2) guai parlare loro di acquistare un libro del costo di euro 15.00

    e pensare che l’associazione vive ed ha grande successo nei tre progetti per i quali è nata:
    A) ricerca dei marcatori tumorali che individuano precocemente il tumore ovarico (i risultati sono stati e sono eclatanti . Sul sito della associazione sono visibili)
    B) Beneficienza a chi soffre e stiamo facendo tutto il possibile per aiutare chi ha bisogno; assicuro che sono tanti, troppi per accontentarli tutti
    C)Cultura; presentiamo spesso argomenti culturali prevalentemente libri o facciamo formazione per far capire ai giovani il concetto cultura: compito veramente arduo.

    Poichè dipingo e scrivo poesie da sempre, senza però aver mai pubblicato nulla, con fatica e assicuro che ho fatto fatica, ho deciso di dar sfogo a quelli che consideravo essere i miei segreti intimi da non rivelare a nessuno.
    Ho realizzato un opera che inizialmente avevo intenzione di chiamare “le mie e quelle dei miei amici: poesie” ma che poi ho cambiato titolo chiamandolo semplicemente:”E’ POESIA”
    Il libro è presente e scaricabile dal sito ; ad oggi una sola persona lo ha scaricato (l’operazione costa ben 5.00 euro)

    Caro Gabriele, cari amici mi dovreste far capire come si può incassare almeno una parte di quello che personalmente ho speso per realizzare il libro senza sponsor e con risorse pressochè zero.
    Parlare oggi di poesia è difficile e se ci affacciamo agli editori la prima cosa che fanno ci chiedono soldi, ci fanno promesse e poi dopo aver preso i libri e consegnati in conto vendita al possibile distributore per la tentata vendita (così dicono) te li restituiscono invenduti e talvolta usati .
    Cosa sta succedendo amici? per forntuna ci siete e questo mi consola.
    Grazie amici non so cosa chiedervi ma se avete idee sottoponetemele vi ascolto con piacere
    Cesare Ceccangeli,

  803. Ho deciso di condividere con Voi, le prime pagine di un “libro immenso”: Guanciale d’erba di Natsume Soseki.

    Eccole

    Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. E’ comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un Dio, e neppure un Dèmone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici omini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, se deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini. E’ la poesia, è la pittura a svellere da questo mondo le preoccupazione che gravano sulla nostra vita, a proiettare davanti ai nostri occhi un mondo gradito. O anche la musica e la scultura. Anzi, più precisamente, non v’è neppure necessità di proiettarlo. Basta concepirne l’immagine perché nasca la poesia, scaturiscano i versi. Anche senza fermare sulla carta l’ispirazione percepiamo in fondo all’anima il tintinnio cristallino delle sue gemme. Anche senza spalmare sul cavalletto il rosso e l’azzurro, lo splendore dei colori appare spontaneamente agli occhi della nostra anima, Basta riuscire a vedere così il mondo in cui viviamo, questo impuro e volgare mondo terrestre, e a riprodurlo limpido e sereno nella macchina fotografica della nostra mente, Perciò anche un poeta muto che non ha mai scritto un verso, un pittore senza colori che non ha mai dipinto neppure un piccolo ritaglio di seta, per come riescono a vedere il mondo, a liberarsi dalle sue passioni, a entrare e a uscire in quell’universo di purezza, a costruire l’armonia dei due poli –che non sono né identici né diversi- , a spezzare i legami dell’egoismo e della cupidigia, sono più felici del figlio di un uomo ricchissimo, di un sovrano, di tutti coloro che in questo mondo sono considerati i prediletti dalla sorte. Dopo vent’anni di vita ho capito che vale la pena di abitare sulla terra. A venticinque anni ho intuito che la luce e l’ombra sono i lati opposti della medesima cosa, che il luogo illuminato dal sole viene sempre raggiunto dall’ombra. Ecco ciò che penso ora, a trent’anni: più profonda è la gioia più intensa e la tristezza, più grande è il piacere più acuta è anche la sofferenza. Se si tenta di separarli si perde se stessi. Se si prova a disfarsene crolla il mondo. Il denaro è importante, ma quando una cosa così importante si accumula non si può stare tranquilli neanche durante il sonno. L’amore rende felici, ma più le delizie dell’amore si sommano, più si ha la nostalgia di quando ancora non le si conosceva.

  804. Cara Vera,
    le leggero’ al piu’ presto! Promesso!

  805. Cara Maria,
    era una trasmissione notturna o mattutina? Cosi’ magari riesco a ricordare. Grazie a presto!

  806. Cara Angela, SALUTONI! (rispondo a tutti)

  807. Gent.mo Gabriele…

    L’arrivo del digitale terrestre in buona parte d’Italia…
    mi fa sorgere, spontanea, una domanda… che va a favore di tutti gli amanti della poesia d’Italia…

    In uno di quei tanti nuovi canali la Rai non potrebbe dedicare spazi in ore diurne alla tua bellissima trasmissione?

    Se c’è bisogno di un sollecito alla RAI potremmo noi tutti impegnarci con raccolta firme o altro… anche in Facebook…

    Il mio gruppo di Facebook IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA…
    http://www.facebook.com/group.php?gid=75802401725
    ppotrebbe collaborare…

    Ancora complimenti sinceri per la bellezza delle tue trasmissioni e dei tuoi libri… nonché per il blog…

    Antonio Capasso (Tony Kospan)

  808. la trasmissione era di notte!!!
    Maria

  809. Cara Valeria

    hai colto nel segno. Grazie per le tue parole….!
    Questo è un luogo davvero fantastico e magico!
    Un grande abbraccio

  810. Qualche pensiero sul concetto di FRATELLANZA

    L’umanità attuale è ancora, rispetto a quella dei tempi finali, del tutto primitiva per quanto concerne il senso unitario della specie, indipendentemente dalla bontà e dalla buona fede delle persone che la compongono… Oltre a dover diventare una conquista spirituale della volontà, il sentimento universale di fratellanza è il polo verso cui l’umanità tende per una sua costitutiva disposizione naturale.
    (Giorgio Straniero, L’ontologia fenomenologica di Tehilard de Chardin)

    ************************

    Testimoni troppo spesso legati al deterioramento di questo secolo (che fu per poco tempo così bello), spaventati da questa gigantesca corsa verso la morte di coloro che confiscano i nostri destini, asfissiati da un “progresso” folgorante, divoratore ma paralizzante, con il cuore frantumato da questo grido “ho fame!” che si alza incessante dai due terzi del mondo, rimane solo questo supremo e sublime rimedio: ESSERE VERAMENTE FRATELLI.
    Allora… domani?
    Domani, siete voi.
    (Raoul Follerau)
    ************************
    “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”
    (Martin Luther King)

    ************************
    Esiste un solo problema, uno solo sulla terra.
    Come ridare all’umanità un significato spirituale, suscitare un’ inquietudine nello spirito. E’ necessario che l’umanità venga irrorata dall’alto e scenda su di lei qualcosa che assomigli a un canto gregoriano. Vedete, non si può continuare a vivere occupandosi soltanto di frigoriferi, politica, bilanci e parole crociate. Non è possibile andare avanti così”
    (Santiax)

  811. Caro Gabriele La Porta,
    per fortuna, sonno permettendo, ci induci a riflettere sull’ Emozione dei Poeti.
    12 settembre 1966 mi ha stupito, perché in essa si comprende l’Universalità di Ungaretti
    Nell’esaltare l’emozione del ricordo, mediante la colorata scenografia realistica, condotta sino a far sentire anche a noi il dolore della spina delle rose rosse, svela al mondo l’atteggiamento critico-filosofico, Profetico ed Universale dei Poeti, espresso in:

    …..fuoco che consuma e riaccende…..
    …..come già tuo, il mio sangue………..
    …..l’età per vincere non conta………….
    …..città convulsa

    Nell’attesa, ancora cordialmente Grazie.
    Gioia Tauro lì 07.12.2009
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  812. Grazie,
    Nicola!

  813. Caro Cesare,
    mi dispiace per il tuo dolore, ma ormai i poeti – purtroppo – sono pubblicati soltanto a pagamento. Un abbraccio e a presto!

  814. Chi non ha casa adesso, non l’avrà.
    Chi è solo a lungo solo dovrà stare,
    leggere nelle veglie,
    e lunghi fogli scrivere,
    e incerto sulle vie tornare
    dove nell’aria fluttuano le foglie.

    Rilke

  815. Caro Cesare,
    il senso profondo e positivo di quello che accade all’arte in questi tempi può essere inteso come una lenta e inesorabile marcia verso la riappropriazione dei propri spazi creativi. perchè affidarsi ad un editore per pubblicare un libro? Io ho speso 2 euro a copia, per autoprodurmi un libretto che ho personalmente distribuito a tante persone. Sul retro del libro avevo scritto “Libero Apprezzamento Gradito” ed indicato il numero della mia carta prepagata. La difficoltà oggi non consiste nello scrivere poesia ma nel viverla.

    il mio amico Silvano, ha così riassunto la svolta epocale della cultura:

    Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

    Cosa ne pensi?
    Cosa ne pensate?

  816. Gent.mo prof. La Porta, mi piaceva farle sapere che il mio libro “Mente in eclissi” (che lei ha promesso di leggere!), ha ottenuto il premio speciale della giuria “non omnia possumus omnes”, del concorso letterario nazionale “Zingarelli 2009″.
    A presto
    Roberta Rubini

  817. Caro Antonio,
    essendo parte in causa, non posso dire nulla. A meno che non accada “qualcosa” il 5 maggio sono fuori dalla RAI. Grazie

  818. Cara Maria,
    potrebbe essere una di queste:

    Giuseppe Conte

    Energia mutabile

    L’amore vero, tu lo sai, è volere
    la gioia di chi non ci appartiene
    è questo uscire, traboccare

    da se stessi, come il sangue dalle vene
    per un taglio, è l’irrinunciabile,
    amore energia mutabile eterno bene.

    ———————————————————–

    Vicente Aleixandre

    Vieni sempre, vieni

    Non avvicinarti. La tua fronte,
    la tua infocata fronte,
    la tua accesa fronte,
    le impronte di certi baci,
    questo bagliore che anche di giorno
    si vede se t’avvicini,
    questo bagliore contagioso
    che mi rimane in mano,
    questo fiume luminoso
    dove immergo le braccia,
    dove non oso quasi bere,
    per timore poi d’una vita dura
    ormai d’astro brillante.
    […]
    Vieni, vieni, amore mio;
    vieni, ermetica fronte,
    rotondità quasi movente
    che brilli come un’orbita
    che nelle mie braccia si estingue;
    vieni come due occhi
    o due profonde solitudini,
    come due imperiosi richiami
    da una profondità che non conosco.

    Fammi sapere. Baci

  819. Meravigliosa,
    Nicola!

  820. Grazie Gabriele,
    anche se purtroppo
    non l’ho scritta io!
    ******************
    In una pagina intensa dei Demoni di Dostoevskij, senz’altro uno tra i più profondi indagatori del cuore umano, Stavrogin chiede a Kirillov se crede a una futura vita eterna; e Kirillov risponde: “No, non in una vita futura, eterna, ma in questa presente vita eterna”.
    “Nell’Apocalisse, l’angelo promette che il tempo finirà.”…
    “Lo so. C’è molto di vero in questo; è chiaro e preciso. Quando l’uomo raggiunge la beatitudine, il tempo non è più tempo perché esso non è più necessario.”…
    “Dove nasconderanno il tempo?”
    “In nessun posto. Il tempo non è una cosa, è un’idea. Svanirà dalla mente.”
    Il presente dello spirito è l’unica cosa che non ha mai fine; la sua natura contiene già tutto il passato e tutto il futuro.
    Mia madre, donna semplice e saggia, si chiedeva il motivo di tante inutili elucubrazioni. «Non hai letto quanto c’è scritto nel Vangelo di Gesù? “Io sono la Risurrezione e la Vita; chi crede in Me, Anche se sarà morto, vivrà”».
    Certo lei aveva una fede genuina per credere. Oggi, l’esperienza più che la riflessione, fermano la mia attenzione sopra il condizionale della frase di Gesù: “anche se sarà morto”, che dilatandone il senso, è coerente all’altro consiglio evangelico: nella misura in cui saprò “morire” a me stesso, mettendo a tacere il mio ego, ingombrante e presuntuoso, potrò vivere già nel presente il Regno di Dio, e l’immortalità si adombrerà all’orizzonte, come prospettiva di per sé ovvia.
    ( Silvano Troncarelli, La Luce Bianca; ed. Piemme, pp.273 )

  821. siiiiiiii!!! grazie, è proprio questa…
    di Vicente Aleixandre
    davvero una poesia straordinaria

    Anzi, la ringrazio per avermi fatto conoscere questo poeta che non avevo mai avuto modo di conoscere… già su internet mi sto documentando qua e là…
    grazie, Maria

  822. Buongiorno caro Prof, ho trovato in youtube un breve filmato inerente alla puntata di “Inconscio e Magia ” in cui è stata letta la lirica della mia bisnonna e La ringrazio nuovamente.
    Ora squillo di trombe per un annuncio… essendo le date finalmente ufficiali: 14, 16 e 19 dicembre 2009 ore 21.00 TEATRO EUCLIDE…Siete tutti invitati ! Laconica (non posso dare altre informazioni tranne specificare che non è attivo il servizio di prevendita ,ergo occorre far la fila !) aspetto il gentile pubblico … Buona giornata ,Mariangela .

  823. Caro Gabriele,
    Ci inviti a condividere e a far conoscere le nostre emozioni ed io colgo impunemente l’occasione. Riguardo alla Merini, (trasmissione di questa mattina), penso che: “È stata un’Anima innamorata dell’Amore, con il bisogno continuo di carezze e per riceverle si è rifugiata nella POESIA”.
    Le regalava, per specchiarsi in un sorriso.
    Grazie.
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  824. Esiste un solo problema, uno solo sulla terra.
    Come ridare all’umanità un significato spirituale, suscitare un’ inquietudine nello spirito. E’ necessario che l’umanità venga irrorata dall’alto e scenda su di lei qualcosa che assomigli a un canto gregoriano. Vedete, non si può continuare a vivere occupandosi soltanto di frigoriferi, politica, bilanci e parole crociate. Non è possibile andare avanti così”
    (Santiax)

  825. Gentile prof.La Porta,
    sono una studentessa e sto per laurearmi in scienze della comunicazione. Mi sto appassionando ad una tesi sul palinsesto notturno e lei, che è il direttore di Rai Notte (e non solo!), è uno dei massimi ispiratori. Potrebbe concedermi la possibilità di incontrarla, porle qualche domanda, magari sulla qualità televisiva di notte (secondo lei è una realtà o solo un miraggio?). Insomma, potrei rubare un pò del suo tempo? Aspetto notizie prof.
    Un saluto!
    Aida M.

  826. Caro Nicola Gelo… (il tuo nome mi fa pensare a Babbo Natale: scusa se esterno ad “alta voce” questo mio pensiero.)

    Credo di vivere in uno Stato…”gassoso”, in cui le molecole libere dai legami, volteggiano, cozzano impazzite. In perenne attesa, sospese. Lontane. In questa moltitudine, avverto l’incapacità di riconoscersi nell’Altro, di Coagularsi: un’ immensa solitudine proporzionata alla potenza dei mezzi con cui vengono urlate, più che comunicate, idee vuote o impossibili, lontane e incompatibili con la realtà, quando “lesive della dignità propria o altrui”.
    …”lesive della dignità propria o altrui” che non so cosa significa, ma è quello che penso ogni volta che, passando davanti a quella nicchia che protegge dalle intemperie l’immagine di Gesù, leggo il messaggio a caratteri “spray” di un disperato-lascito-solo-dalla-cybercommunity: Dio, la prossima volta non mandare tuo figlio, vieni tu se hai coraggio!
    Io spero che quel Tizio trovi Dio per dirgli tutto ciò che ha in cuore e che non può dire a nessun altro se non a Lui, e che la smetta di stuprare i luoghi sacri alla Memoria…
    Sì, Nicola, vorrei che si scrivesse, si dipingesse, si componesse di meno… Di meno: lo sottolineo! Ma che ognuno si “detestasse” quel che basta per riuscire a farcela ad uscire dalla mischia, andare da quell’amico, quel genitore, quel professore e dirgli lontano dalle telecamere del mondo quello che lui, e non la mischia, pensa veramente!
    Ciao

  827. Bene, cara Maria, ne sono contento.
    A presto!

  828. Caro Gabriele le tue parole mi hanno letteralmente shoccato…
    Io che speravo in un arricchimento dell’offerta di Poesia (e cultura) da parte del servizio pubblico… mi son visto dire che il 5 maggio p.v. (giorno del tuo compleanno poi…) forse cesserà il tuo rapporto con la Rai…Per noi tutti la perdita sarà enorme…
    Mi ha anche stupito il silenzio sul punto di tutti gli amici di questo blog…Sinceramente… in pun paese di Santi, POETI e navigatori (in internet?) un tal comportamento da parte della RAI mi appare inaudito… Confermo il mio impegno se le cose non dovessero cambiare… Ciao… ed in bocca al lupo… per tutto…

  829. Volevo soltanto proporvi l’ascolto di questo brano di Wagner nella trascrizione per pianoforte del suo amico Franz Liszt. “Isolde liebestod”…dal Tristano e Isolda…

    Buon ascolto e buon viaggio

  830. Grazie, Angelo!

  831. Niente di piu’ giusto, Nicola! fare una diga di Anima contro il Male.

    A presto!

  832. Buongiorno,

    chiedo scusa ma non ho il tempo per leggere tutti i commenti del blog e quindi arrivo alla domanda sperando non sia doppia:

    Dove è possibile reperire una copia delle 4 puntate dal titolo “La magia” andate in onda una ventina di anni fa sulla rai ?

    Non mi pare siano state replicate e mi piacerebbe rivederle, magari in dvd da acquistare.

    Grazie per l’eventuale risposta e grazie per le bellissime trasmissioni ( anche se trasmesse, purtroppo, in orari difficili).

    Saluti

  833. Troppi anni, troppi amori, troppi figli, troppe responsabilità, troppi impegni, troppa stanchezza, troppo dolore e troppi, troppi ricordi…eppure, io da tutto ciò io mi sento espansa: Avanti, c’è posto per tutti e tutto, il cuore è grande come l’Universo!

    Buon Natale al mio amato Professore e a tutti gli amabili amici di questo Blog che, infine, s’è rivelato un Dono per ciascuno di noi.

    Marina

  834. Gentilissimo Gabriele La Porta,
    da anni stimo cercando le immagini degli arcani di Giordano Bruno ma sappiamo che non sono più reperibili.
    Lei può darci indicazioni come ritrovarle?
    La ringraziamo moltissimo per il suo aiuto, e per le sue belle trasmissioni.
    Serena e Angela

  835. Caro professore,
    sono anni che la seguo ma fino oggi non sapevo nemmeno il suo nome, mi trovo affascinato ogni qual volta vedo la sua trasmissione notturna, non ho studi letterari ma ugualmente percepisco di capire fine in fondo le sue lezioni ed i suoi concetti cosi ben esposti e sempre mi vengono molte domande da fare per ogni semplice argomento che discutete, i suoi studenti sono molto fortunati. Ora ho a mente le ultime cose a cui pensavo sabato notte mentre vi ascoltavo, ecco: io mi chiedo la consapevolezza della scelta del bene fino a che punto può arrivare, cioè dentro noi stessi possiamo essere convinti di aver scelto il bene ma in realtà non averla nemmeno mai imboccata quella via ?? Poi ho una domanda che forse troverà impertinente, politicamente anche senza accennare ad uno schieramento vorrei conoscere il suo punto di vista, faccia conto che le due domande secondo me sono connesse. Conoscere e credere all’esistenza del Bene, non avrebbe alcun senso se poi non facciamo alcuno sforzo reale per avvicinarlo, il fine ultimo non è per gli altri ma per noi stessi, sicuramente anche aiutando gli altri. Certo non sarò stato chiaro come avrei voluto ma almeno ci ho provato..rinnovo i miei complimenti con i più sinceri saluti ed auguri per le feste.

  836. Caro Gabriele,
    prima non c’ero ed ora forse invado troppo.
    Donandosi ad anime simili si aspira a “Credibilità e Fiducia”, ma so bene che è difficile ottenere primati quando si abita in zone marginali.
    E’ facile confondere il blog in un “confessionale”, ove deporre Segreti di Speranze, con l’auspicio di renderli trasparenti e condivisi.
    A proposito di “REINCARNAZIONE E SOPHIA”, devo necessariamente fare riferimento a due miei libri .
    E precisamente al secondo, (il primo già lo conosci), intitolato “Risvegli” scritto quasi d’un fiato, in quanto i miei sentimenti hanno subito una accelerazione dovuta al gravissimo Terremoto in Iran, avvenuto nel 2004 e che ha totalmente distrutto BAM.
    Mi sono ritrovato a scrivere ed illustrare terre e posti a me sconosciuti e…..

    “ Far remoto il presente
    ormai passato
    e generare pensiero,
    il processo dell’ evoluzione.”

    aiutato da un Satrapo che mi aspettava in un incrocio con un cavallo Nero senza Sella e niente Briglia, dicendomi :
    Anima
    questo è il Cavallo di Zoroastro,
    porta zoccoli di colorato nastro,
    nel Tempo il suo nome è Sentimento.
    Disdegna il Ghiaccio, l’Arsura, il Peso-Morto,
    non ha parola, ma accompagna e Vola,
    in ogni Sentiero il suo Cibo è Libero Pensiero,
    lo lasciò Zenone D’Elèa per l’Uno Disegnato.
    Chi lo cavalca diventa Cavalier di Fantasia
    d’Arte e Poesia.
    Nei suoi occhi l’Anima si specchia,
    nel suo trotto la Vita non invecchia.
    ogni zoccolo un percorso, un nastro, un color
    il Bianco, il Nero
    la Gioia, il Dolor
    il Giallo il Rosso
    l’Odio l’Amor .

    Anche il terzo Libro, è la conseguenza di accelerazioni improvvise della mente, in quanto mi sono ritrovato ad ascoltar “Benedetto Croce” :

    La Poesia m’assale
    per digerir dell’Arte il male,
    ciò che poco vale.
    L’ Eco del Risorto,
    la Memoria della vita,
    senza ombre prende corpo.
    L’Aria si fa scura
    nel Cuore, nella Mente,
    il Pudore, la Paura.
    Il Sogno invece è chiaro,
    l’Emozione e l’Ingegno
    vedo dolce e amaro.
    Fra Cerchi di Gente Rara,
    il mio occhio trema, piange,
    si carica di Luce strana.
    Sono tra Folla, dove la Critica non molla,
    odor di Bronzi, Cinabri e Cere,
    tra armonie di voci, suoni e canti,
    geniali Artisti ormai Santi.
    Fra loro cerco e mi confondo,
    ma son subito tradito dal soffio vivo,
    del Mio profondo.

    …..che mi ha stimolato a testimoniare in diretta i segreti essenziali dell’Arte di ogni tempo, mettendo in discussione per “archetipi” il nostro tradizionale modo di valutare l’Arte.

    Questo terzo libro è intitolato “ Primo Segno – PIUME D’ICARO”.
    Questi libri sono ancora inediti – unica copia
    Di entrambi Ti Invio la Copertina e l’indice nel formato PDF ad anima@rai.it , perché ritengo che possano sinteticamente, senza farTi perdere troppo tempo rappresentare il percorso che ho seguito.

    Questo mio invio ha comunque uno scopo, in quanto ho appreso, (come Tu stesso dici ad A. Capasso in questo Blog), che a Maggio sei fuori, a meno che non succeda qualcosa). Ebbene attraverso una Tua acuta rivisitazione, questo testo potrebbe contenere un embrione per un Soggetto da esplicitare con una serie televisiva, ricca di storia e d’immagini per avanzare un nuovo punto di Vista dell’Arte .

    Ritieni ciò a pieno titolo gratuito, salve Tue diverse disposizioni, se ne vale la pena, su queste mie illusioni.

    Potrebbe essere un modo di prolungare la Tua Presenza in Rai, anche se so che sei un Vulcano di IDEE.
    Sempre cordialmente Grazie.
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

    N.B. La presente, come già dichiarato nella corrispondenza cartacea precedente, vale a tutti gli effetti come liberatoria a titolo gratuito senza riserva alcuna per quanto vorrà disporre il Prof. Gabriele La Porta.
    In fede
    Angelo M.Nostro

  837. Perfetto,
    caro Nicola!

  838. Certamente, Aida!
    Mandami una e.mail con i tuoi recapiti a g.laporta@rai.it

    A presto!

  839. Baci, Antonio!

  840. Buopn Natale anche a te, cara Marina!

  841. Caro Nicola,
    viaggiamo insieme a Wagner!

    Baci baci

  842. Buon Natale professore a lei, a questo blog (ha un cuore che palpita..) ed a tutto l’Interagiranime.

    Pensando al Natale, ricordo bene le parole che un giorno Dio mi disse..tralascia il tuo cuore…ma inseguilo.
    All’inizio non capivo. mi sembrava una contraddizione ma col tempo e con gli eventi ho capito che è esattamente l’opposto di una contraddizione.
    Non importa se si è felici o tristi..il Natale è magia.
    L’importante è non mettere mai un Punto al cuore.
    In questi giorni….
    Non ci sono più stelle nel mio cielo intrappolate nel groviglio della vita vogliono splendere nei sogni
    dove le nuvole corrono nei pensieri il sole si nasconde
    e la luna padrona splende più di mille soli all’ombra del mio cuore

    Tutto di un fiato prof e senza punteggiatura.

    Un caro saluto.

  843. Caro Gabriele,
    grazie per il bel regalo che mi hai fatto…

    Volevo condividere con te e gli amici del blog una splendida poesia di Borges intitolata “Los Justos”.
    La propongo nell’interpretazione di Arnoldo Foà.

    Siamo tutti partecipi della continua creazione del mondo e in questo risiede la più alta missione degli esseri umani: essere a guardia della vita, essere portatori di vita.
    Nella speranza che la nostra piccola fiammella possa un giorno contagiare di luce anche i cuori più induriti e disperati.

    Il problema su questa Terra non è conoscere o conoscersi, ma riconoscere e riconoscerci. Ogni cosa, ogni persona, tutto nella sua inviolabile divinità e diversità.

    Il poeta Orazio Poli, così scrive in una sua poesia:

    “Mi alleo alle canzoni mormorate dal povero,
    che chiede centesimi, non a te, non a me,
    ma al teatro tragico di ogni passaggio umano”

    Caro Gabriele, è come dici tu: Vogliamoci nel Bene.

    Un saluto affettuoso
    e tanti auguri a tutti gli Amici

  844. Volpone mi associo al pensiero ,e agli auguri,ho passato dei giorni straordinari con voi,e Volpone penso che il nostro amatissimo prof hì ci aiutato a migliorarci,a te no,perchè se l’amore in terra a me tantissimo eterno spericolato viandante di anima ,con tutte le bizze che ho fatto ho visto e sono stato accolto dal vostro grande cuore
    grazie grazie grazie
    . naddeo rosario

  845. Ciao Gabriele, ho appreso con molto piacere via e-mail che leggerai la mia lirica “Amore” il 27/12/2009 e cogliendo l’occasione di salutarti e di augurarti un sincero augurio di un sereno Natale, volevo farti leggere altre mie 6 liriche ( che fanno parte di una raccolta di 70 liriche) ; ti volevo inoltre far sapere che mi sono laureato in filosofia con 110/110 ed il giorno della seduta alcuni miei pensieri sono stati rivolti a te quando ho fatto menzione dei rapporti tra Giordano Bruno e la cultura dell’ Inghilterra elisabettiana… la mia tesi era su Francesco Bacone; con affetto e stima ti saluto ….

    1) ANIMA

    Dormono placidi gli istinti,
    gravide nuvole laggiù,nella valle:
    e il Librarsi dell’Anima,
    come piuma d’uccello.

    2) CUORE FELICE

    Ritorna a me la nostalgica armonia
    Del suono del mare
    E delle lacrime versate
    Accanto a quella donna,
    Che mi fece uomo
    tenendomi per mano,
    E i suoi capelli
    pregni di salsedine
    e del vento d’estate
    carezzavano il mio volto
    spegnendo ogni mio passato rancore…
    Così mi persi negli occhi suoi,
    aspettando che il rosso tramonto
    porgesse il suo saluto
    al mio cuore felice.

    3) PER AMORE

    Per Amor,
    il Suo Piede
    io divengo;
    e tu,
    mia diletta,
    il Suo Passo.

    4) GLI AMANTI

    Irripetibile Sintonia
    Di due gocce,
    nell’Onda muta
    dell’Esistenza.

    5)OH PELLEGRIN

    Oh Pellegrin
    che nessun mai ti vide,
    fammi rubar
    dalla tua clessidra
    un solo granello,
    per trattenerlo
    nella mia mano,
    quando le labbra sue sto baciando!

    6) SALITA ALLA TORRE DI SAGGEZZA

    Essendo in cima la Tor di Saggezza,
    trattieni da vano orgoglio il tuo Cuore
    non però come colui che disprezza
    esser nel mondo, evitando il dolore;

    ma come quei che distilla Dolcezza
    anche da ogni proprio grande errore
    usando,cauto,tutta la Tristezza
    trasmutandola poi nel più bel Fiore

    a degno premio del proprio Coraggio.
    La Rosa per questo possiede spine:
    il Simbolo chiave è dell’Uom saggio.

    Ricordati sempre, O lettore fine,
    poichè dal basso incomincia ogni Viaggio:
    “Alza il tuo sguardo, scalando le Chine”.

  846. Cara Valeria D.A.,

    mi sono congedato per un attimo dalla folla di parenti che in questo momento affollano la casa per accendere il computer (che solitamente utilizzo pochissimo).
    Ho trovato il tuo messaggio.

    E’ vero spesso ci manca il coraggio per incontrare l’altro. Ma cosa vuol dire coraggio se non “cor-agire”, “agire col cuore”?
    Personalmente ho incominciato tutto daccapo cercando di imparare dall’osservazione dei bambini.
    Ho imparato a sorridere ai bambini e a fermarmi per strada alla minima traccia di bellezza.
    Ci vuole tempo e dedizione per riappropriarsi della propria vita e della propria sensualità.
    Ora riesco persino a sorridere alle ragazze che incontro per strada senza correre il rischio di essere frainteso.
    Ma del resto hai mai visto qualche adulto imbarazzato o infastidito dall’osservazione attenta di un bambino?

    Il ragazzo che ha lasciato quel messaggio sotto l’edicola votiva ha formulato una sua personale preghiera. Come quasi tutte le preghiere anch’essa sgorgata esclusivamente dalla disperazione. Io spero che non quel ragazzo non trovi un dio, ma che presto possa incontrare la Vita, identificandosi in tutte le divinità e in tutte le persone. Un tempo Ulisse sfidava le divinità. Oggi ci si limita a maledire la sorte. A definire “vuoto” o “nulla”il misterioso silenzio che ci avvolge rendendo sbiaditi i confini con l’eterno.

    Ora mi rivolgo a te, Valeria.
    E sono ben contento di farlo in questo giorno per me così importante.
    Probabilmente sei una donna deliziosa, e come ogni creatura femminile sarai avvolta da una solitudine malinconica messa a guardia della tua sacralità.

    Non dobbiamo “detestarci” (anche se il tuo è un gioco di parole, spesso pensiamo in questo modo…) ma imparare semplicemente ad amarci e a riappropriarci della nostra bellezza.

    Spero di averti restituito l’amore con il quale hai scritto la tua meravigliosa lettera. E mi auguro di incontrarti presto.

    Nicola

  847. Gentile Professore,
    sono capitato su questo Blog cercando la parafrasi de “Il canto della tenebra” di Campana.
    Impressionato dalle tante persone che Le inviano elogi, mi unisco a tutti e La ringrazio personalmente di cuore per lo sforzo che Lei fa in televisione per mantenere alto il livello culturale dei programmi RAI.
    Ma ritornando alla poesia di Campana vorrei conoscerne il vero contenuto giacchè mi sono accorto di aver usato in una mia composizione sul tema della notte alcuni elementi descrittivi usati da Campana senza conoscere l’esistenza della suoi notturni lirici.
    Inconsapevole di ciò, ho regalato il lavoro a mio figlio Riccardo per il suo diciottesimo compleanno trovando più amorevole ed affettuoso ( oltre a qualche soldo per le piccole quotidiane necessità ) regalare ad un figlio il frutto del proprio sentire. Ma da Riccardo non ho avuto alcun cenno di gradimento, non so nemmeno se abbia trovato il tempo di leggere ciò che gli ho scritto.
    Siccome non ho mai fatto leggere a nessuno i miei lavori e non ho termini di valutazione, ed ancora, Gentile Professore, giacchè sul Suo Blog molti osano, ho pensato di farmi coraggio e di chiederLe se le parole che ho regalato a Riccardo avrebbero potuto meritare almeno un qualche piccolo accenno.
    Il lavoro è in dialetto friulano, ma è corredato anche da una traduzione in italiano.
    Ringraziando, Le porgo ancora la mia stima.
    Lorenzo.

    Scolte.

    Tal noturni dal mar
    el displatà de lus,
    ancje se turvide
    s’illumine la gnot.
    Di vos lontanis,
    di pinsirs,
    di temp pasat jè colme.
    La gnot s’illumine di scur,
    scolte la so vos
    el rumor di chest silenzi.

    Piat de dolze scure scune,
    là, su le creste d’onde
    a spieli cu la lune,
    puedis viodi
    ce che mai tu has viudut.
    Viustu, la lus jè chiste:
    clare la tenebre ti cjape
    l’onde e svuatace
    e torne cul risac,
    in ponte un sol rifles
    tal neri blu di cinabri velat,
    su tantis ondis
    un lusignio di stelis.

    …No sta dimi,
    lu sai e pur ve scolte,
    scolte ancjemò
    de gnot el so color.

    Ascolta.

    Nel notturno del mare
    il riscoprire della luce,
    anche se cupa
    s’illumina la notte.
    Di voci lontane,
    di pensieri,
    di passato è colma.
    La notte s’illumuna di buio.
    Ascolta la sua voce,
    odi il rumore del silenzio.

    Rapito dalla dolce culla oscura,
    là, sulla cresta d’onda
    a specchio con la luna,
    puoi catturare l’inafferrabile illusione.
    Vedi, questa è la luce:
    chiara la tenebre t’avvolge,
    l’onda sciaborda
    e torna la risacca,
    in punta un unico riflesso
    nel blu di cinabro intriso,
    su tante onde
    un luccichio di stelle.

    …Non mi dire,
    lo so eppure ascolta,
    ascolta ancora il colore della notte.

  848. carissimo Gabriele omonimo. è un pò che non ti scrivo e che non lascio miei versi su questo blog; alti e bassi di “brillantanza”, e poi, a Natale, di nuovo mi sono trovato a cercare nelle tue parole l’idea del vivere possibile, l’idea del paradiso terrestre del Palatinato: Heidelberg. spero di andarci in questa primavera, ad informarmi per possibili percorsi gius-filosofici post- lauream (anche se di tempo e di esami ancora ce ne sono un pò) nel frattempo, i miei AUGURI PER 1 ANNO in cui il senso della fratellanza possa essere almeno, e dico almeno, quello di GILGAMES E DI ENKIDU. gabriele omonimo.

  849. Caro Antonio,
    non sono acquistabili. Vediamo se riesco a farne una copia. Cosa vietata. Ma per motivi di studio, trasgredisco. Spero.

  850. Cara Angela,
    a quali arcani ti riferisci? Alle carte della memoria di Walter Patriarca? O al Corpus Iconographicum?
    A presto!

  851. Caro Antonio,
    credo, ma è una mia personalissima opinione, che a volte si crede di perseguire le via del Bene, mentre invece siamo nella strada opposta. (Politicamente sono stato e rimengo un Socialista Utopista)

    Con affetto. A presto!

  852. Caro Massimo Angelo Nostro,
    grazie. Leggerò qualcosa di tuo in trasmissione. A presto!

  853. Cara Calliope,
    per Te auspico il Bene. Quindi Ti voglio nel Bene.

  854. Cara Calliope,
    quello che hai commentato mi riporta alla Memoria un proverbio arabo che “fa” così: “Lancia il tuo cuore davanti a te e inseguilo”!
    Lo percepisco anch’io come Magia, quella dei Magi!

    Tanti baci

  855. Egregio professor La Porta,
    nella notte tra il 28 ed il 29 ultimi,lei ha letto e commentato su RAI2 una bellissima poesia di Rumi che si concludeva col verso”lasciateli dormire”;ho provato a cercare su internet ma senza alcun risultato; potrebbe segnalarmi dove trovarla o di spedirmene il testo per e.mail?
    Grazie e buon anno

  856. Gentile Gabriele,
    Mi riferisco sia alle carte della memoria che al Corpus Iconigraphycus, ma non so come trovarle; vorrei lavorare in senso piu pratico sulle opere latine, e nei testi a mia disposizione è presente solo qualche immagine.
    Riguardo a Ficino ho consultato la biblioteca virtuale ma è tutta in latino a parte le lettere. L’opera omnia è stata tradotta in italiano e se sì come trovarla?
    Grazie per il suo lavoro incessante al servizio dell’Anima. Tanti Auguri a lei e ai suoi collaboratori di un Felice e Luminoso Anno Nuovo.
    Angela e Serena

  857. Caro Nicola,
    ripeto che l’Amore è l’unica possibilità. A presto!

  858. Caro Villon,
    sono lieto dei tuoi studi. Queste cose (rapporti tra Shakespeare e i Rosacroce – vedi Bacone) le ho scritte ne Il ritorno della Grande Madre ovviamente mediate da Frances A. Yates. Affettuosità

    PS: bellissima Per Amore, la leggerò prossimamente!

  859. Caro Lorenzo,
    la tua composizione non avrà colpito tuo figlio, ma ha trascinato me.

  860. Grazie Gabriele omonimo,
    vedrai come ti avvolgerà il Palatinato. Grazie e auguri!

  861. Caro Giancarlo,
    ecco la poesia di Rumi:

    Quelli che non sentono questo Amore
    trascinarli come un fiume,
    quelli che non bevono l’alba
    come una tazza di acqua sorgiva
    o non fanno provvista di tramonto,
    quelli che non vogliono cambiare

    lasciateli dormire.

    A presto!

  862. Gentilissimo Professore,
    questa notte, quasi per caso, ho sentito un suo commento sulla recente uscita di un dizionario junghiano, di cui tesseva le lodi.
    Purtroppo non sono riuscito a trascrivere i dati bibliografici: sarebbe così gentile da trascriverli su questo blog? Le sarei estremamente grato

    Massimiliano

  863. Caro Gabriele,
    a Te e a tutti gli animi sensibili che Ti circondano, tanto in questo Blog quanto in Anima-Rai, affinchè il 2010 sia l’anno della Poesia, della interiorità condivisa e delle buone coincidenze, dedico questo mio pensiero :
    Quel giorno
    Provate a guardare le Stelle,
    spogliatevi di ogni conoscenza.
    Nudi di fronte a Tutto,
    la contemporaneità ci invade,
    ogni dimensione s’azzera.

    Tornano Visioni di realtà vissute,
    Rosso è il mare, Giallo il cielo,
    e Noi Medusa di mille Teste,
    ci disperdiamo per navigar non vinti
    e divenir Ali, energico io che spazia.

    Nel doppio orizzonte
    si specchia candor di piume
    e la memoria s’attarda.

    È il giorno di Pegaso
    e il sorriso
    del nostro pensier s’espande.

    A corredo Ti invio nel formato PDF ad anima@rai.it l’immagine del pensiero che s’espande.
    Per la Tua decisione di leggere qualcosa di mio, Ti sono veramente grato.
    Sempre cordialmente Grazie.
    N.B. La presente, come già dichiarato nella corrispondenza cartacea precedente, vale a tutti gli effetti come liberatoria a titolo gratuito senza riserva alcuna per quanto vorrà disporre il Prof. Gabriele La Porta.
    In fede
    Angelo M.Nostro

  864. Grazie Professor La Porta per averci dedicato dell’attenzione.
    A volte la porola di una persona importante può risvegliare chi senza saperlo sta dormendo: speriamo che mio figlio Riccardo impari a scoprire la bellezza della vita sia nell’espressioni esteriori della natura che in quelle profonde dell’amore di chi gli vuole bene.
    … Che l’anno nuovo aiuti un po’ tutti a cogliere questi doni !
    Cordiali auguri,
    Lorenzo .

  865. Buongiorno prof. La Porta, a settembre le ho inviato il mio primo libro dal titolo “Mente in eclissi”(che lei ha promesso di leggere!), dunque mi faceva piacere comunicarle che presentandolo al concorso letterario nazionale “Zingarelli 2009″, sono stata insignita di due premi: quello speciale della giuria “non omnia possumus omnes” e il premio come seconda classificata nella sezione dei romanzi.
    Spero di avere presto un suo riscontro.
    Buon anno di vero cuore.
    Roberta

  866. rispetto alla puntata di questa notte.

    mentre parlate di matematica e metempsicosi.
    io credo sarebbe interessante introdurre nei vostri discorsi il concetto di universo olografico:tutto è uno ,le sfaccettature percepite sono solo riflessi di un mondo altro (come il mito platonico della caverna).

    tutto è anima, tutto è uno , la differenza e differenziazione, credo , sono un processo di auto analisi del sistema che porta a conoscersi

    buon proseguimento

  867. Auguri a te, caro Lorenzo!

  868. Anch’io per caso e per la prima volta ho guardata e ascoltata con vivo interesse la Sua trasmissione delle prime ore del 05/01/10. Entusiasta! E gioioso anche, per aver constatato in essa espressioni d’anima in un momento in cui tanto traboccano in TV innumerevoli e ininterrotte insulsaggini e fra tante oscene volgarità, capaci solo di provocare disgusto e compassione. Pertanto mi permetto accoglierla, ora, nei miei pensieri, annoverandola fra le poche “gioie” che riescono, oggi, a penetrare in un interiore di cui i molti “distratti” (osando usare una Sua espressione – letta nel Suo Blog – distratti da inutili, banali ed egoistici possessi materiali, non fanno più caso quasi come se l’essere umano non avesse uno spirito capace di poter essere felice cibandosi di Poesia. Soprattutto.
    Lei, Gabriele, la Sua trasmissione e le dolci belle cose che scrive,mi riempiono di entusiasmo: regalandomi la possibilità di di sperare ancora – fra l’amaro pessimismo che le brutture del mondo ha potuto, mio malgrado, inculcare dentro la mia anima, bisognosa, tanto, di respirare un soffio d’aria pura.
    La ringrazio infinitamente.
    Salvatore

  869. Cara Angela,
    non ho materiale dell’opera OMNIA. Ma quello che scrive su “L’essenza dell’Amore”, pubblicato 30 anni fa dall’ATANOR è buono. (a mia cura) E poi Moore chiarifica Ficino meglio di Ficino. Come Hillman che illumina Jung più di Jung…

  870. Per Maria e per Gabriele,
    a proposito di osmosi, il mio : “come”

    FANTASIA

    Influisce,
    evolve, espande, aggrega,
    invade la vita,
    fuori dal tempo e dalla ragione.
    non avverte,
    non chiede permessi
    la sconfinata umana fantasia
    ignota comunanza dell’essere.
    Portante superiore
    della promiscua azione totale,
    dell’umana ragione
    del pensiero si appropria.

    ciao.
    Angelo M.Nostro -( Pensieri oltre Misura pag.13)

  871. Caro Gabriele,

    oggi ho preso dalla mia libreria un libro che avevo letto tanto tempo fa e sfogliandone quasi per caso le pagine, mi sono soffermato a leggere un paragrafo che avevo sottolineato.

    - E’ possibile che per la maggior parte dei mortali la personalità significhi la “felicità più alta”, ma la tragedia delle tragedie del metafisico consiste appunto nel non poter oltre mai oltrepassare completamente l’individuo che reca in sé. Dice Keats del poeta: “la naturopoetica non ha un Io è ogni cosa e nulla, non ha indole – un poeta non ha identità… è continuamente in e permeando degli altri corpi”. Avrebbe potuto aggiungere che il poeta deve essere privo di sé soprattutto nel senso che solo se lo è per davvero può compiere il suo lavoro. [...] Egli non deve quindi esaurirsi nè identificarsi in nessuna forma; il centro della sua coscienza deve coincidere con quello del mondo, ed egli deve guardare ogni singola manifestazione dal punto di vista di Dio, soprattutto la sua stessa indivuidualità e la sua stessa filosofia.

    Il libro che mi è venuto incontro si chiama “Diario di viaggio di un filosofo” (sottotitolo “L’india”) ed è di Hermann Keyserling.

    Buonagiornata!

  872. Mi sono venuti in mente dei versi che ho scritto qualche anno fa, li riporto perchè mi sembrano riassumere in poesia il concetto precedentemente espresso:

    I canti degli angeli si accordano al silenzio della luna
    e si propagano sui fili tesi di stella in stella
    Solo l’occhio estraneo e inconscio
    di quelli che non sono
    ne raccoglie le sfumature di tono e luce
    per riversarle pallide nella mani
    che nel favore della notte tesseranno ancora versi

    rapide di gioia attraversano le mani
    quando si realizza di aver compiuto
    il proprio mistero, il più recente,
    la propria verità.

    I poeti disegnano sulle proprie orme
    geroglifici familiari
    che nessuno decifra
    ma che tutti sanno leggere

    e dietro ogni passo c’è l’ombra di un brivido
    e dietro ogni ombra c’è un’ombra più lieve
    che sgancia da mille deliri partoriti all’istante

    Sì, I POETI SCRIVEREBBERO

    ANCHE NEL CIELO

    SE POTESSERO

    Un abbraccio

  873. Caro Massimiliano,
    ecco fatto: “Manuale di psicologia junghiana”. Orientamenti contemporanei. Teoria, Pratica, Applicazioni, ed. Moretti & Vitali.

    A presto!

  874. Caro Angelo, grazie a te. Davvero!

  875. Cara Roberta,
    che bella notizia! Appena potro’, ovviamente, ti leggero’.

    A presto!

  876. La ringrazio per la segnalazione del Manuale, Professore: è stato gentilissimo come sempre.

    Massimiliano

  877. Caro Marco, il processo di auto-analisi e’ il pensiero SUFI.

  878. Grazie a te Massimiliano, spero che ti sia utile. A presto!

  879. Carissimo Professore, poiché non amo parlare delle persone il loro assenza, le incollo qui un messaggio inviato su facebook a un ragazzo in gamba che ha inserito un articolo su anima nel suo blog – - – - – premetto subito che l’espressione “non potendo sgomitare” significa in sintesi che lei non è tipo che sgomita, e che probabilmente solo così si ottiene qualcosa del palinsesto diurno e che “NON PER TUTTI” significa che non tutti le ritengono importanti. – - – - – - – Caro Francesco, io conosco questo grande giornalista da tempo, come forse anche tu. forse sai che intelligentemente, non potendo sgomitare altro spazio nella tv di stato, anni fa si ‘impossessò’ del palinsesto notturno di rai 3, diventandone direttore, e realizzò in ore notturne il programma dal titolo ‘anima’, che credo vada ancora in onda. lì apprezzai la cultura, il garbo, la sensibilità d’animo di gabriele la porta. inoltre quel mio resoconto sull’australia comparve su una rivista letteraria da lui diretta. ho trovato suo filgio su facebook, che ci ha indirizzato al blog in questione. esso tratta tematiche forti e importanti, MA NON PER TUTTI… la cosa bella che ho notato è che, come tutti i GRANDI, pur essendo un’apprezzatissimo (di certo dai suoi studenti) professore universitario oltre che giornalista, non si dà arie di alcun tipo. Inoltre, nel punto di ritrovo virtuale che ha creato, risponde sempre a tutti, e anche con molto affetto sincero. scrivigli. – - – - – - – - Per lei, Professor Gabriele, sempre stima da Simonetta. ps – le riporto con fedeltà eventualmente ANCHE LE MIE INESATTEZZE!!!

  880. Gentilissimo Professor Gabriele,
    una volta scritto il mio commento un po’ ingenuo, mi cade l’occhio su una puntata di anima relativa alla matematica. Per quanto la mia grande piccola figlia dodicenne ami i numeri sin da piccola, non so se al momento è disposta a leggere più di quanto la scuola le imponga, tuttavia vorrei da lei un suggerimento su una lettura per lei che riguardi i numeri che rappresentano l’armonia dell’universo (vedasi i frattali in natura). E’ purtroppo ovvio che per ragioni di orario non riesco più a seguire la trasmissione………..

  881. Gentile Professor La Porta vorrei chiederle se conosce o ha mai visto la serie tv Kingdom Hospital.
    Si tratta di un lavoro di Lars von Trier sviluppato per la tv da Stephen King.
    Personalmente credo sia un capolavoro e mi piacerebbe avere da Lei un giudizio o commento a riguardo.
    Le realtà affrontate da von Trier nella sua opera sono,per me,inquietante simbolo e specchio della vita che viviamo in questa epoca che,per quanto possiamo nascondercelo dietro i nostri miracoli tecno-scientifici,è una delle più vuote e nichiliste dal punto di vista culturale, sapienziale e spirituale.
    Non mi trovo sempre d’accordo con i messaggi di von Trier ma è indubbio che i suoi lavori sono sempre interessanti e intransigenti nell’affrontare,senza falsità o edulcorazioni,pensieri chiave della nostra esistenza.
    Non si tratta della semplice contrapposizione tra scienza(nel suo significato moderno) e tutto il resto che non lo è,ma inevitabilmente il tema è ben più vasto e articolato.
    Mi viene in mente una Sua citazione di Giorgio Colli rigardo “la scienza e lo scienziato”:”….E per lo più adulano i potenti. Con una saggia previsione,essi restringono il campo della loro indagine,circondano di steccati i loro terreni,e mettono in vendita i prodotti “utili” di loro propietà.L’idividuo tipico è Cartesio:un impasto di basse passioni,di invidie e di risentimenti ,pauroso,teso a reprimere e soffocare tutti gli ingegni brillanti intorno a lui,ipocrita e gesuitico nel mascherare l’eterodossia di certi suoi pensieri.Se si studia la storia della scienza moderna in connessione alla personalità dei suoi protagonisti,viene in mente la caratterizzazione data da Nietzsche ai filologi classici del suo tempo:creature deformi,sordidi pedanti,maledetti cristiani.

  882. Gentile professore,

    con mio immenso stupore, più mi avvicino ai suoi libri e quindi a Lei e più scopro che sono innumerevoli i “filamenti di luce” che in qualche modo mi legano ai suoi pensieri ed alle sue ricerche.

    Mi piacerebbe frequentare qualche sua lezione all’Università, e mi piacerebbe scambiare “due parole” di persona con Lei, e so che se questo dovrà accadere, accadrà.

    La faccio breve, perché non posso fare altrimenti.

    In un suo libro suggerisce al lettore di prestare attenzione ad una certa casa editrice che “pubblica libri con copertine colorate di azzurro o di blu…” …sono estremamente curioso di sapere qual’è la casa editrice…potrebbe rivelarlo qui?

    Sinceramente e Fraternamente Le auguro una buona giornata.

  883. Salve Caro Gabriele La Porta,
    ti scrivo per dirti che,qualche giorno fa,ho inviato la liberatoria richiesta,ti ringrazio per aver letto le mie poesie,volevo chiederti cortesemente, qualora venisse scelta una mia poesia per la trasmissione, di essere avvertita circa la data e l’orario.
    Ti Ringrazio e ti stimo. :-)

  884. Caro Gabriele e carissimi amici vorrei riportare in questo spazio d’amore alcuni versi di un poeta a noi molto caro: Rumi,

    In verità
    siamo una sola anima,
    tu e io.
    Appariamo e ci nascondiamo,
    tu in me, io in te.
    Ecco il significato profondo
    della mia relazione con te.
    Poiché fra te e me non esistono
    né tu, né io.
    Siamo al tempo stesso
    lo specchio e il volto.
    Siamo ebbri della coppa eterna.
    Siamo il balsamo e la guarigione.
    Siamo l’acqua di giovinezza
    e colui che la versa.

    Bacini per tutti Bea

  885. Caro Gabriele,
    tanto per ricordare a me e a gli altri a proposito di Giordano Bruno, ultimo “Messia” che finì ammazzato:
    “La Chiesa disse all’uomo: “tu sei malvagio, corrotto, per salvarti hai bisogno della grazia Divina”.
    Bruno dice a l’uomo: “tu sei divino e devi elevarti fino alla manifestazione di quel Dio che è sempre nel cuore dell’Uomo”.
    Ebbene consentimi al riguardo una mia emozione:
    ESSENZA
    Ti cerco,
    Oltre il limite del sesso umano,
    Oltre il regno angelico
    della Costante Universalità senza tempo
    nel Mondo del parto indolore,
    ancora oltre l’Indicibile ,
    l’Impensabile,
    Essenza di tutta l’Essenza.
    SomigliarTi è impossibile,
    resta in testa
    disperata consolazione
    d’inventarTi
    sfidando l’umana ragione.

    Ciao.
    Angelo M.Nostro -( Pensieri oltre Misura – libro che Ti ho dedicato vedi pag.11)-
    Per tutto quanto scriverò nel Tuo Blog valgono sempre le mie liberatorie gia inviate. – Grazie

  886. Caro Salvatore,
    sono io che ti ringrazio per le tue parole. Sono convinto che esistano tantissimi viaggiatori interiori, che purtroppo non trovano spazio perchè soffocati da una cultura che non ri-conosce Anima; per questo la cosa più importante è dare voce, testimoniare, diffondere il più possibile. Per questo sono io a ringraziarti. Spero di ritrovarti. A presto!

  887. Carissimo Signor Gabriele, Vi contatto prima di tutto per ringraziarVi della trasmissione(soprattutto quelle puntate incentrate non tanto su Amore, quanto sulle dissertazioni di Anima, Alchimia, e filosofia ermetica…)l’unica ancora che sa darmi lo spunto per accendere la televisione, è davvero rara, non capisco come possano, ai tempi di oggi esserci, oltre me, ancora persone così colte ed ancora di più, sensibili…ho delle mie liriche, ma non voglio ancora pubblicarle, per ora, data la mia giovane età, in uno spirito che ancora aspetta di celarsi e di esser svelato a se stesso nalla sua interezza…non voglio dilungarmi, ma spero ancora che le vostre puntate siano ancora più numerose(share permettendo), e con liriche sempre più mistiche…. grazie ancora per l’ attenzione
    vi seguo attentissimo
    Vostro
    F.R.

  888. Caro Gabriele e carissimi amici vorrei riportare in questo spazio d’amore alcuni versi di un poeta a noi molto caro: Rumi,

    In verità
    siamo una sola anima,
    tu e io.
    Appariamo e ci nascondiamo,
    tu in me, io in te.
    Ecco il significato profondo
    della mia relazione con te.
    Poiché fra te e me non esistono
    né tu, né io.
    Siamo al tempo stesso
    lo specchio e il volto.
    Siamo ebbri della coppa eterna.
    Siamo il balsamo e la guarigione.
    Siamo l’acqua di giovinezza
    e colui che la versa

    Bacini per tutti Bea

  889. …trovata! ;) Grazie, F.

  890. Cara Simonetta,
    che bel regalo mi hai fatto! Come si chiama il giovane in questione? Per ringraziarlo.

    A presto!

  891. Cara Simonetta,
    leggi “La solitudine dei numeri primi”. E’ buono e serve come introduzione, ma io di matematica non capisco un accidente…

    A presto!

  892. Caro Francesco,
    e’ l’Adelphi, ma soltanto per qualche testo!

  893. Cara Vera,
    riceverai la data e l’orario della messa in onda via e.mail. Grazie ancora. A presto!

  894. Si, caro professore, avevo intuito si trattasse dell’Adelphi…ho letto di questa casa editrice “L’arte di conoscere se stessi” di Schopenhauer e “Jung parla” (una raccolta di interviste che Lei conoscerà già) e da qualche anno ho con me “Il libro dei mutamenti” che ha una bella introduzione di Jung. Sulla mia scrivania ho anche “Anima” ed “Il codice dell’anima” di Hillman non ancora sfogliati…aspetto di finire il suo interessante libro “La magia”….sto imparando a leggere un libro per volta… ;)
    …mi aspettano tanti libri di autori a Lei cari….quanto ho da imparare e studiare!!

    un caro saluto,
    F.

  895. Ho trovato un volumetto di Rudolf Steiner (ed. Archiati Verlag) intitolato “Catastrofi Naturali”. Sono qui raccolte due conferenze tenute da questo gigante dello spirito a Dornach (Svizzera) . Il tema è ovviamente l’agire della moralità umana sulla natura.

    Eccone un breve passo.

    Quando sono state create le cause di queste catastrofi di natura? – Nel corso degli orrori e delle atrocità delle guerre, a causa delle efferatezze sorte con l’evoluzione ed il progresso dell’umanità.

    Cosa ne pensate?

  896. Caro Francesco,
    sono questi i messaggi che mi-ci danno forza!

    A presto

  897. Cara Bea,
    grazie!

  898. Ti auguro una buona lettura in ANIMA, caro Francesco!

  899. Caro Gabriele,
    sono riuscito a trovare un tuo libro che praticamente risulta fuori commercio.
    Sto parlando di “Roma magica e misteriosa” pubblicato per i tipi di Newton & Compton nel 1996.
    La copia che ho trovato presso un antiquario di Firenze (in perfetto stato) riporta invece come data della prima edizione “maggio 2006″.
    Eppure il libro risulta davvero irreperibile.
    Ma quando l’hai pubblicato questo libro?

    Nicola

  900. -” La vera follia nell’ uomo è cercare di racchiudere tutte le percezioni in una concezione – Caliò.

    Protagora :L’uomo è misura di tutte le cose.

    n° 2
    Si! Sono partito tardo e indaffarato
    un vuoto contenitore folgorante
    per poter evocare,speranze
    da ogni suono,ogni calore
    ogni simbolo di questo indecifrabile messaggio
    -Mescolato a mescalina-
    in un sogno impagliato
    -gli oblii che lo percorrono-
    lì,il tempo leggendario lastricato da sapienza
    ora simulacri d’oro e chimere
    Effimeri puri virtuosismi
    Ondeggiano favolose dimensioni
    celate all’interno di bombette e camice.
    -Chiuse in ripostiglio og giù in cantina
    Qui moderni Negromanti
    Dai apriamo il sipario!
    Ognuno faccia la sua.

    |

    n° 1
    Anima trema
    rarefatta tra le ombre
    luminosi raggi che impallidiscono
    nella gelida trama dell’universo.
    Nevica….

    IL calore dei liquori
    pende dalle labbra è ribolle nelle strade
    Perchè ravvivi il tiepido bagliore della luna con quella tinta,color sangue ?

    triste è il sipario,quando la tenebra cala

    Signor La Porta vi auguro di vibrare.dentro..fuori
    in ogni particella del vostro io… solo cosi quello che non può essere scritto e descritto sarà possibile .

    8 ( noebius )

  901. Un caro saluto a te Gabriele,
    qualche notte mi è capitato di seguire la tua trasmissione e qualcosa di prezioso mi è rimasto dentro e vorrei donarti pure io qualcosa di molto prezioso.
    Mi piacerebbe che un giorno o una notte si parlasse della mia opera ancora non pubblicata (per me in qs momento 1700€ sono troppi e per di più sono disoccupato).
    E’ qualcosa di veramente originale e sono esattamente “100 PERLE DI SAGGEZZA… nell’oceano di noi stessi”, dove il mio pseudonimo è ColuiCheVa.
    Sono aforismi profondissimi sulla vita, dove gli spunti ispirativi emersi dall’inconscio sono stati poi successivamente elaborati, creando quindi l’intero pensiero = Magia. Eheheh!
    Ogni aforisma ha come titolo una domanda in seconda persona, che inizia sempre con VUOI…? Le metafore poi permettono di avvicinarsi più facilmente all’anima, alla parte più nascosta e silenziosa di noi e non a caso mi è venuto naturale, in alcuni casi, inserire degli animali.
    Ho scavato molto dentro di me e con la sintesi sono riuscito a trasmettere con le parole – cosa non facile – concetti diversamente forse immanifestabili.
    L’archeologo dell’anima – se così mi posso definire – ha speso tempo ed energie con lo scopo di trasmettere tutto quanto a più possibili lettori… con l’intento di far provare anche a loro il piacere di questi messaggi, che approfondiscono e dilatano la coscienza di chi li legge. Ottimismo e sensibilità avvolgono l’intera opera ed è come se volesse dire:” Vai sempre avanti, non ti fermare… tranne quando vai in meditazione”. Ma anche quando mediti in realtà sei in cammino.
    Ora te ne lascio qualcuno in lettura, ma vorrei mandarti l’intero manoscritto, raccolto per ora in un file digitale e per fare ciò dovrei avere un tuo indirizzo di posta per inviarlo come allegato.

    1) Vuoi raggiungere la leggerezza dell’essere?

    Prendi una lumaca e siediti sopra,
    ma per arrivare a pesare quanto una nuvola
    la tua maggior responsabilità
    sarà quella di non portarla all’estinzione…
    nei tuoi tanti tentativi!

    5) Vuoi che ti descriva la morte?

    E’ la tua amica più grande
    ed ogni volta che l’abbraccerai,
    alla fine delle tue tante vite,
    sarà infinitamente paziente come sempre
    nel ricordarti
    che potrai fare qualsiasi cosa…
    tranne che morire!

    12) Vuoi unirti al pianto della natura?

    “La terra che piange”
    è quando noi pensiamo troppo allo spirito
    e poco a questo mondo,
    “Il cielo che piange”
    è quando non pensiamo affatto allo spirito
    e “Il mare che piange”
    è quando sappiamo
    di dover sommergere la terra…
    per avvicinarci al cielo!

    34) Vuoi essere pronto a rinascere?

    Raccogli le tue cose e bruciale,
    poi accompagna te stesso
    fin dove muoiono i tuoi vecchi pensieri
    e nel salutarli
    da’ fuoco anche ad essi…
    in modo che possano illuminarti la strada
    che percorrerai domani!

    76) Vuoi un’immagine del bacio?

    E’ una cascata zuccherina di diamanti
    che precipita lungo i corridoi del cuore
    e splende sopra la sua avventura…
    che è uscire dai confini della passività
    per andare alla ricerca del contatto!

    100) Vuoi dare un senso alle “scatole cinesi”?

    Una non può esistere senza l’altra
    e se la più piccola
    è l’origine della tua evoluzione
    la più grande,
    che accoglie in sé tutte quante…
    è il ringraziamento del tuo amore
    per essere giunto fin dove sei giunto!

    100 sono davvero tanti e se li vorrai leggere tutti… so che avrai speso bene il tuo tempo. E chissà magari, grazie a te ed a una tua recensione, ColuiCheVa potrà essere finalmente notato per diffondere a più coscienze possibili queste sue perle di saggezza.

    UNA DOLCE NOTTE

    Adriano

  902. Salve Gabriele,
    ho seguito la trasmissione di ieri notte “attraverso di te” e resto sempre più incantata….
    Grandiosa la lirica di Salinas,e grandiosa è dir poco,mi ritrovo sempre più immersa nelle vostre discussioni,nelle vostre ipotesi,critiche e tutto il resto,veda professor La Porta,io sono innamorata,non che io abbia dubbi sull’autenticità del mio sentimento,ma a volte la paura crea una gran confusione,eppure più vedo la sua trasmissione e più confermo che si tratti di quello vero,pare quasi un amore antico,perchè vivo,perchè non banale,perchè autentico e romantico…ma perchè oggi i giovani aman perdersi su strade che non portano da nessuna parte,ed io amo ancora perdermi su quella strada,quella stessa strada di mille colori,che ho già visto ma che non conosco.Perchè mi vedo così lontana dai miei coetanei?son loro che si nascondono o siamo noi che siam pochi?

    La ringrazio e l’abbraccio.

  903. Caro Gabriele,
    un enorme grazie per aver ritenuto meritevole “Essenza”, pubblicandola per Tutti nel Tuo Blog.
    Devo complimentarmi per il nuovo approccio di “Anima” sull’Arte, (vedi le trasmissioni su Corot).
    Stai aprendo una nuova Via della Filosofia Estetica, un nuovo punto di vista dell’Arte, ove il critico e lo spettatore prima di qualsiasi preconcetta considerazione storico-stilistica e tecnica-rappresentativa, indaga e compenetra l’Opera valutando lo spirito che essa emana, la posizione e/o condizione vitale, (emozione-ricerca, etc,), del comportamento creativo dell’artista.
    Cordialmente ancora Grazie.
    Angelo Massimo Nostro

  904. Salve professore, volevo farLe i complimenti per la Sua trasmissione in onda nelle ore notturne sui canali rai; le sue analisi delle liriche sono fantastiche!
    Le sarei enormemente grato se mi potesse contattare via e-mail : eugeniomistre@msn.com

    Grazie mille.

  905. salve a tutti, mi chiamo luigi imperatore, ho 19 anni e studio all’università.
    Ho visto la trasmissione su rai3 martedi 19 gennaio condotta da gabriele la porta nella quale veniva trattato il tema dell’anima. In primis vorrei fare i più sinceri complimenti al signor la porta il quale sa usare molto bene le parole come un giocoliere usa i suoi birilli. Credo che il tema dell’anima sia un tema del tutto infondato dato che ogni essere, animale,pianta o cosa non potrebbe mai avere un’anima dato che il concetto di anima in se per se è futile. Dall’etimologia greca significherebbe soffio o vento e si dovrebbe gia intuire da questo che l’anima come il vento o un semplice soffio è destinata a cambiare costantemente.Se la parola ”anima” descritta dal signor la porta il quale si riferisce spesso al filosofo platone non dovrebbe aver in senso datogli nella trasmissione poichè è un soffio o vento destinato a cambiare incessantemente allora si dovrebbe chiamare carattere.L’anima a mio avviso è un concetto astratto nata solamente come una sottoforma di risposta alle domande che l’uomo non ha mai saputo rispondere.Non credo che un animale una persona una pianta o addirittura una pietra può avere una anima e prendendo in considerazione l’uomo, ogni uomo ha un proprio carattere che sin da piccolo modifica.Un carattere di ogni singola persona o animale nasce come un pezzo di legno e durante tutta la sua vita si modella fino a diventare in età avanzata un oggetto pregiato e di valore anche se non è fatto di oro o diamante.Ognuno di noi è il fabbro della sua vita e se la nostra anima è un pezzo di legno noi siamo i nostri falegnami concependo questo pezzo di legno come la nostra conoscenza.Sta a noi decidere cosa farne della nostra conoscenza dato che è l’unica cosa intoccabile, vera, e fedele.Possiamo decidere di modellarla fino a realizzare con le nostre mani una oggetto pregiato che rimarrà per sempre con noi anche dopo la morte oppure non toccarla e lasciarla come un semplice pezzo di legno caratterizzato dall’ originalità e l”’essenza” descritta dal signor la porta nel suo blog.
    spero vivamente che il signor la porta possa darmi un sua critica professionale anche negativa affinchè il signor la porta riesca non tanto con la parole bensì con gli esempi a farmi conoscere il vero suo pensiero riguardante l’anima. Grazie

  906. Caro Eugenio,
    puoi contattarmi a anima@rai.it

    A presto!

  907. Caro Nicola,
    non ricordo bene, ma credo negli anni 80. Non sono certo pero’… (MAI nel 2006)

  908. Salve professore,
    salve tutti,
    tempo fa vidi una replica del programma “Blitz” di Gianni Minà, nel quale Ugo Tognazzi lesse una poesia dedicata al figlio. L’ho ritrovata su youtube digitando: “Ugo Tognazzi legge una sua poesia (1982)”. Spero vi piaccia

  909. Carissimo Gabriele, sono un autore e vorrei presentare il mio libro edito da Xenia (gennaio 20010) “La Comunicazione Strategica , il modello sistemico relazionale”. Però vorrei prima che lo leggessi, per verificare se è congruo alle tue aspettative, dove posso inviartelo!!

  910. Caro Adriano,
    spediscimelo a Direzione di RaiNotte, via Teulada 66, 00195 Roma.

    Grazie. A presto!

  911. Caro Angelo,
    grazie, grazie, grazie a te!

    A presto!

  912. Caro Domenico,
    inviamelo a Direzione di RaiNotte, via Teulada 66, 00195 Roma.

    A presto!

  913. Caro Professor Gabriele,
    leggendo e rivisitando questo blog, ho notato come molti amici hanno parlato della notte in modo diverso.
    Per questo motivo, voglio aggiungere una mia poesia dal titolo “Nella Notte” pubblicata nel 1978 dalla casa editrice Il Campidoglio nel libro: “Dai Silenzi”.

    NELLA NOTTE

    Nella notte,
    tra la nebbia,

    fra tenebre bianche
    su strada bagnata…

    Uomini camminano
    incontro all’ignoto.

    di Alessandro D’Angelo (scritta nel 1976)

  914. Buonasera, quando ci sarà la prossima puntata della trasmissione Inconscio e magia su rai tre in tarda serata? Programmi radio a Bari si possono ascoltare su quale frequenza e a che ora?
    Attendo riscontro, sono molto interessata.
    Buona serata Marisa

  915. Salve Professore, Le ho inviato una e-mail all’indirizzo anima@rai.it qualche giorno fa. Non ho ricevuto alcuna risposta nonostante ne avessi richiesta una…
    in questa e-mail c’era pure una poesia scritta da me…
    spero possa trovare il tempo per darci un’occhiata.

    Grazi mille

  916. .Coinvolgente ed entusiasta direttore, La ringrazio per la compagnia che mi date nelle notti insonni, e sono molte.
    Non Le invio un commento ma una richiesta che mi auguro vorrà cortesemente esaudire.
    Nella trasmissione di stamani mattina (24.01.10), Lei, in risposta al quesito di cosa fosse lo specchio secondo Lei, recitò una poesia il cui primo verso, se non lo ricordo male è: “Io non sono io…” e non ne ricordo altro.
    Ho provato a cercare in internet senza trovare alcunchè.
    Potrebbe, per cortesia, inviarmi il testo e l’autore, all’indirizzo E.mail di cui sopra, oppure fornirmi gli estremi per poterlo rintracciare?
    Forse, quel che Lei riesce a sollecitarmi è dato dl fatto che entrambi siamo nati lo 05.05, Lei del 45 ed io del 41 ad Addis Abeba.
    Sono pensionato e vivo solo e la Sua e Vostra compagnia è la migliore che mi vien regalata; per questa e per la risposta che mi vorrà concedere, La ringrazio e La saluto cordialmente.
    A.M. Lauretti (Dalla prov. di Pavia).
    P.S. : Potrebbe, per favore, ringraziare anche quel Suo ospite appassionato di montagna ed arrampicatore, del quale non ricordo il cognome, poichè, con la sua sola presenza, ogni volta, mi sollecita ricordi di quando anch’io accarezzavo le pareti, percorrevo sentieri e vie, mi sentivo parte di queste, ero aiutato ed aiutavo i miei confratelli, sognavo nei bivacchi e mi sentivo, giunto a meta, una cacatina di mosca (mi perdoni l’espressione triviale) davanti agli spazi che mi si aprivano davanti, felice della stanchezza e dei sacrifici fatti; purtroppo ora, a causa delle mie cardiopatie, non posso più provare alcunchè di tutto questo.
    La ringrazio anche per questa cortesia.
    A.M. Lauretti:
    .

  917. “Sorgi, pensiero abissale, dalle mie profondità! Sono il tuo gallo e la tua alba; o verme addormentato: sù! sù! La mia voce ti risvegli! Togli le bende dai tuoi occhi: obbedisci! Poiché io voglio ascoltarti! Sù! Sù! Qui c’è abbastanza rumor di tuono perché anche i sepolcri imparino ad udire! Allontana dai tuoi occhi il sonno e ogni ottusità e cecità! Ascoltami anche con i tuoi occhi: la mia voce è un rimedio anche per i nati ciechi. E quando sarai desto, dovrai restare eternamente desto”.

    Ill. mo professore,
    Desidero esporre alla sua cortese attenzione, e a quella di chi leggerà il Blog, alcune mie riflessioni in relazione alla trasmissione andata in onda la notte tra il 3 ed il 4 gennaio su rai 2 per eventualmente aprire un costruttivo dibattito:
    1) Ho avuto la chiara sensazione che, sebbene estremamente valida, la serata sia stata tuttavia condizionata dalla ricerca di un “buonismo” a tutti i costi in un campo, quello dell’Anima, nel quale anche il bene ed il male risultano essere soltanto accidenti illusori. I Maghi, quelli veri, si trovano in uno stato coscienziale posizionato “al di là del bene e del male”! Esistono Maghi Neri e Maghi Bianchi, entrambi risultano pericolosi perché inclinano il piatto della bilancia della Giustizia Cosmica verso il proprio lato, e poi esistono i Maghi Rossi, coloro nei quali arde il Fuoco della conoscenza, o Gnosi, e della consapevolezza Universali, che tuttavia rimangono Maghi perchè hanno scelto, per spontaneo atto di compassione, di operare nel campo del manifesto e non di distaccarsene per la definitiva unione con l’Assoluto (quando Gandalf ritorna dalla morte dopo la battaglia con il Baalrog, somiglia molto a Saruman perchè egli è diventato entrambi!). Ma la nostra società, e quindi anche coloro che sono indirizzati verso una via realizzativa, è fortemente condizionata da una cultura giudaico-cristiana che ad un dato momento della sua evoluzione inglobò nel suo contesto concetti manichei ponendo alla base del suo sistema speculativo e religioso la duplicità BENE-MALE, cosa che non veniva contemplata dal cristianesimo gnostico delle origini, e tantomeno da quelle culture, celtico-tirreno-pelasgiche, che, anche se condannate e relegate nel mondo della cosiddetta stregoneria o paganesimo, costituiscono le vere radici della nostra cultura europea. Al di là di ogni qualsiasi dualità c’è l’Uno-Uno: il Brahaman del quale l’anima umana, Atman, è scintilla.
    2) Il “morto in vita”, non è quell’essere talmente cattivo che ha perduto l’anima, ma esattamente l’opposto, è colui che viene definito Jivamukti, il realizzato in vita, morto ai movimenti illusori dei suoi veicoli terreni, ma finalmente veramente vivo dal punto di vista spirituale. “Lascia che i morti seppelliscano i morti”, con queste parole Gesù intendeva: non ti curare di coloro che sono ancora legati agli attaccamenti terreni, se la tua è la via dell’ascesi dell’Anima, Tu risulti intoccabile da ogni evento contingente.
    3) Nel Bardo Thodoll i vari stati di Bardo non sono riferiti all’anima, che in quanto Atman, permane sempre inattaccabile da eventi a lei estranei, ma ai veicoli illusori dell’individuo e quando si mostrano le divinità, dapprima benevole, poi irate, sono le rappresentazioni che la mente individuata fa dei propri attaccamenti. Se non li riconosce appunto come illusori, in essi rimane invischiata e non potendosi annichilire, lascia l’anima imprigionata in questo veicolo ancora condizionato da suoi problemi non risolti costringendola quindi a reincarnarsi non consentendole di “tornare alla casa del Padre”.
    4) Tutte le conoscenze sapienziali tradizionali contemplano la reincarnazione, d’altronde nella manifestazione tutto è circolare, nasce, cresce, muore e ritorna a nascere. Nel mito di Er, Platone contempla la possibilità che anime poco evolute possano reincarnarsi in creature coscienzialmente inferiori e financo in animali. Nella tradizione rosacrociana viene però detto che ogni esperienza, anche la peggiore, comporta un incremento coscienziale seppure infinitesimale nell’essere che l’ha avuta e che quindi non si può regredire nell’evoluzione delle proprie reincarnazioni, al massimo se ne avranno tantissime ma sempre, anche se soltanto leggermente, più evolute rispetto alle precedenti. Cosa ne pensa?
    E’ fuori di dubbio il fatto che il “buonismo” della trasmissione non fosse voluto e che oltretutto fosse ben intenzionato, e a mio avviso è verosimile che sia stato un atteggiamento “istintuale”: il vero problema nasce proprio da questo. Di cosa stiamo parlando? Di Anima, e allora chi ne parla è all’altezza di farlo o crea ancora più danni per sue convinzioni personali dettate da una volontà di “apparire” come secondo lui stesso fa piacere che appaia a chi lo ascolta, cioè buono? L’Anima è l’Essere, l’apparire è il suo contrario: il Divenire. L’Essere È, il Non Essere Non E’. Ogni via realizzativa “Vera”, tende all’Assoluto, al metafisico, all’Uno senza Secondo, tutte le altre strade, e nello Yoga se ne contemplano tantissime, addirittura una per ciascun individuo indirizzato verso la ricerca spirituale, sono soltanto delle stampelle, degli aiuti, che devono condurre, risolvendo i condizionamenti immanenti che non fanno parte dell’Anima, ma dei suoi veicoli illusori, corporeo, energetico, mentale, ecc, a scindere il Vero dal Falso (la spada fiammeggiante di San Michele o Melkisedek) e ad indirizzarsi infine, per mezzo di quella che Platone definisce Seconda Navigazione, verso il riconoscersi appunto come Anima, priva di ogni condizionamento.
    Ridomando: di cosa si stava parlando di Anima o di sovrapposizioni illusorie, anche se fatte di buoni propositi che nel primo stadio dello stato intermedio del Bardo della postmorte ci appariranno come quelle divinità benevoli che rappresentano proprio quei condizionamenti meno violenti, ma pur sempre condizionamenti, che abbiamo avuto in vita? Ci si può reincarnare e tornare anche a causa di un sentimento “buono” che il nostro Ego non ha risolto! Uomo vuoi reincarnarti o vuoi interrompere la Ruota e proseguire la tua ascesa? È soltanto una tua scelta (libero arbitrio)! Questa scelta l’anima la fa dopo la morte del corpo: se ritornare o riconoscere l’illusorietà del mondo manifesto e proseguire verso l’assoluto. Se decide di tornare sceglie anche l’ambiente consono a risolvere ciò che è rimasto in sospeso. Ogni scelta è lecita e compatibile con lo stato coscienziale di chi la fa!
    Le evocazioni di entità disincarnate sono sempre da evitare da parte di chi non le sa gestire. Le evocazioni poi di entità che vengono a definirsi come “spiriti dei morti” sono poi pericolosissime sia per chi le pratica sia per eventuali entità che potrebbero intervenire. Dando per assodato che le entità che intervengono a manifestarsi in queste occasioni non siano una creazione della mente dell’evocatore stesso che in esse in un certo qual modo, anche se sottile, materializza sue incompletezze, che non siano “qualcosa” che si camuffa per compiere aggressioni sui piani sottili per causare effetti deleteri anche sui piani animici e quindi materiali degli individui partecipanti e che non siano creature di mondi paralleli che sfruttano varchi o tunnel “meonici” per penetrare nel nostro mondo, anche mentale, ma che siano realmente spiriti disincarnati ma non ancora del tutto distaccati dai condizionamenti mondani, richiamandoli non faremmo altro che ritardarne l’ascesa per uno scopo che se si analizza bene resterà sempre egoistico. Anche Yung ebbe delle manifestazioni di origine evocatoria, molto verosimilmente psichica, e da queste scaturì il suo scritto “Septem Sermones Ad Mortuos” nel quale, per bocca sua parla Basilide e, credo per la prima volta, ci viene riferito il concetto filosofico di Abraxas, ma quello fu a mio avviso un caso particolare e comunque non senza conseguenze. Lo Sciamano: è lui stesso che viaggia e va a visitare i vari mondi e le creature che li abitano!
    Sperando di non averla tediata ed esprimendole la mia più sincera ammirazione La saluto calorosamente,
    dott. ROBERTO NOZZOLILLO

  918. Caro prof. La Porta, mi accodo volentieri alla lunga fila di coloro che si complimentano con lei per le trasmissioni notturne, un vero dono alle nostre Anime, ai nostri cuori, al nostro Se.
    Dono che ci arriva così, gratuitamente, basta accende la TV ed ascoltare.
    Quante volte volte paghiamo profumatamente per avere cose inutili o addirittura dannose.

    un caro saluto
    Renato

  919. Dear GLP
    prima di tutto spero che la tua vita privata e professionale proceda per il meglio. Da diverso tempo ti seguo (ad orari ritenuti impossibili dalla mia fidanzata ormai “quasi” eterna visto che resistiamo da oltre 25 anni). Gli argomenti delle tue trasmissioni sono quasi sempre stimolanti ed appaganti e rendono meno profonda la mia ignoranza. Seguo spesso i tuoi suggerimenti sui libri da leggere e quando le persone li sfogliano e chiedono la fonte cito a seconda del momento; Lele, Gabriele, La Porta . . . diciamo che la situazione è di un rapporto cordiale con la tua figura virtuale . . . anche se ovviamente non sai neppure chi sono. . .
    Vedo che ogni tanto vieni a Venezia . . . io abito a Portogruaro (ma viaggio per il mondo vista la mia professione . . . vedi sul sito cosa faccio e su Face). Se hai voglia di uno spritz per me sarà molto piacevole avere la tua compagnia . . . “OCIO” non ci sono altri fini se non quello di conoscere una persona talentuosa quale sei. Speriamo che non ti taglino troppo presto dalla RAI
    A presto sul blog o via e-mail VL

  920. Cara Vera,
    siamo noi che siamo pochissimi. Anche perche’ Amore porta fatalmente PENE del Cuore… ma una sola gioia d’Amore vale mille afflizioni.

    A presto!

  921. Cara Marisa,
    la trasmissione Inconscio e Magia – Psiche va in onda su Rai 3 ogni notte tra lunedi’ e martedi’ intorno alle 2:00 circa (mentre su Rai 2 ogni domenica mattina alle 6:15 e ogni notte tra domenica e lunedi’ alle 2:15 circa – comunque per orari piu’ precisi, consulti il televideo).

    Grazie e a presto!

  922. Gentile Eugenio,
    la e.mail purtroppo non e’ arrivata. Puoi inviarla nuovamente?

  923. Caro Alberto Mario,
    grazie delle sue sentite parole. Le salutero’ il mio amico e le lascio la lirica di di Juan Ramon Jimenez?
    Eccola:
    Io non sono io
    Sono colui
    che cammina accanto a te senza che io lo veda;
    che, a volte, sto per vedere,
    e che, a volte, dimentico.
    Colui che tace, sereno, quando parlo,
    colui che perdona, dolce, quando odio,
    colui che passeggia là dove non sono,
    colui che resterà qui quando morirò.

    A presto!

  924. Grazie a te, caro Renato!
    Anche voi tutti siete un dono…

    A presto!

  925. Caro Gabriele,
    ho (ri)trovato un libro meraviglioso di Silvano Troncarelli. Si intitola “La luce bianca.I poteri misteriosi dell’anima” .
    Ho sentito di consigliarlo a tutti voi.
    E’ un testo meraviglioso… e lo sarà anche per Luigi :) !

    Ma lo sapevate che Hermann Hesse ha definito la farfalla “porticina dell’invisibile” e che Mircea Cerari, re degli zingari moldavi, prima di morire, chiese di essere sepolto con un computer, un modem, un telefono cellulare e un fax, per rendere più agevoli le comunicazioni con i suoi sudditi?

    Sapete cosa ho appena letto sfogliando questo libro?

    “L’anima non è indagabile e Platone affermava – Dell’anima, propriamente, può parlarne solo un Dio. L’uomo può solo accernarne per simboli ed immagini ”

    Per Platone: Hip Hip Urraà!

  926. Mi associo a Renato per i complimenti… alle tue trasmissioni caro Gabriele.. e… non solo…
    Quella di ieri notte poi l’ho tradotta in questa mio modesto post… in cui ho cercato di “rubare” i concetti lì espressi riguardo alla poesia di Whitman… (che poi coincidono con la mia personale visione).

    http://beardream21.spaces.live.com/blog/cns!E7AB7B9B65CB4B89!3821.entry

    Un cordiale saluto… con grandissima stima ed ammirazione…

    Tony Kospan

  927. Un grande piacere leggerla e vederla.
    Possibile che in televisone, soprattutto in RAI non si dia più spazio in seconda serata a queste trasmissioni!? Perlomeno nelle serate dove non c’è la guerra della contropogrammazione… almeno al fine di sperimentare nuovi palinsesti.
    Sono molto affascinata dal mondo della filosofia, prediligendo comunque la psicologia: entrambe affascinanti e interessanti.
    Il mio cruccio? Leggere comunque poco. E’ vero il segreto, non certo la garanzia, cominciare da piccoli.

    Comunque ci provo, il bello è che mi piace stare in libreria a guardare, sfogliare qulche pagina, toccarli … infatti ci posso passare le ore! Mi rilassa.

    Grazie del suo lavoro e passione!

    Un caro saluto con stima
    Roberta

  928. Carissimo Gabriele, in merito al precedente blog, riceverai il libro direttamente dalla casa editrice Xenia
    (la comunicazione strategica, il modello sistemico relazionale); se è di gradimento per una presentazione alla tua trasmissione contattami pure alla e-mail: ddilaur@tiscali.it,

    ti ringrazio per la gentilezza
    Domenico

  929. Caro Gabriele in questi giorni non mi sembri forte e solare come sempre. Tutto Bene?

    Ti scrivo per farti una proposta.

    Se è vero che i pensieri sono entità spirituali perché non riunirci quotidianamente nell’interiorità ed insieme rivolgere pensieri degni di Anima alle persone che a causa della loro incoscienza si prestano a commettere azioni negative, a sostanziare le strategie del Male?
    In fondo il male non possiede nè Amore, nè Libertà; una libera azione d’amore rivolta verso queste persone, potrebbe redimere persino i loro demoni! Potremmo imparare collettivamente e singolarmente ad “Amare il nostro nemico” per capire infine che (come sosteneva Santiax) non esistono persone cattive ma esistono soltanto persone infelici.
    Credimi, so che di fronte a tanta brutalità e idiozia queste parole posssno risultare ancora più brutali ed idiote, ma sono convinto che questa disposizione possa concretizzare l’opera invisibile del nostro cuore.

    Nicola

  930. Caro Gabriele,
    visto il 90° del grande F.Fellini, Ti invio un suo pensiero trasferitomi in sogno:

    DOMATORE
    (Federico Fellini)

    Pelle a pelle
    sul pallone di mammelle,
    sta Creatore di Stelle,
    Vitellone, Casanova delle belle.

    Umanità e Arte giostra,
    a scena aperta Dolce Vita mostra,
    la sua Nave e il mar, Satyrico sospira,
    i suoi Spiriti ancor pupazza e doma.

    Lento ribalza e confidenza gira
    del Varietà subito mi ispira:

    Io che ho perso figlio vero
    Ti regalo, povero, il mio pensiero,

    “ Il sogno non ha tempo
    inventa luci, Soli e Lune,
    si bagna di lacrime e sorrisi
    tocca, dà musica alle pietre,
    colora il bianco e il nero
    proietta del ricordo,
    il realismo vero.”

    ( Primo Segno 3°- libro – pag.96)
    Valgono sempre le mie liberatorie già inviate per tutto quanto scriverò nel Tuo Blog –
    Sempre grato per lo spazio che concedi, cordialmente Grazie.
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  931. Buonasera sono Marta, la ringrazio e mi complimento con lei per questo blog e per INCONSCIO E MAGIA-PSICHE.
    Finalmente qualcosa che riesce a nutrire Anima!
    Vorrei condividere con tutti voi un magico incontro che inaspettatamente ha valorizzato il mio cammino di vita.
    Psicopompo

    Se mi sorprendo a ricordare te
    la forma che avvolge il pensiero
    è di enigma

    una creatura così straordinaria
    non può fiorire da questa realtà
    così, è la mia fantasia, i miei occhi, il mio numen
    a sentire, creare ed immaginare te

    con semplicità disarmante sei scivolata in profondità
    nelle trame del mio essere
    perfino al sogno sconosciute

    con saggezza alchemica hai trasformato,
    distrutto e rigenerato
    come se fossi nata per questo

    sono uno spettro che solo tu puoi vedere
    perchè solo ai tuoi occhi è concessa la mia essenza
    ed io soltanto attraverso di essi posso sapere di me

    specchio della mia anima
    tu sei espressione dei mie desideri inferi

  932. Dottor La Porta in uno scenario televisivo degenerato e di cosi basso profilo come quello attuale (problema che poi investe quasi la totalità dai mass media) è giusto riconoscere con obiettiva ammirazione lo splendido servizio pubblico che lei offre.(stringendo:grazie d’esistere!)
    Vi scrivo perchè credo che forse solo lei potrà cogliere questa mia idea con la giusta curiosità,il giusto spirito.(almeno spero)
    L’idea è questa,

    Gli scacchi;analizzare questo gioco dal punto di vista dello spirito,dell’anima vedere quest’arte tattica strategica e matematica analizzata da professionisti del pensiero come lei,dare la dovuta atternzione a quest’arte secondo me sarebbe una cosa interessantissima.
    Scusi il modo in cui le pongo questa idea,credo che questo “gioco” abbia molto da dare alle nostre anime,al nostro intelletto e mi chiedevo se le possa interessare avvicinarlo al grande pubblico o quanto meno propore nello spazio di rainotte ove lei se non sbaglio è direttore o membro della direzione.

    cordiali saluti,anticlimacus

  933. Gentilissimo Prof. La Porta,
    riflettendo in questi giorni sul tema di Anima da Lei meravigliosamente trattato nelle sue trasmissioni, ed approfondendo i vari aspetti dell’Amore dall’antichità ai giorni nostri passando per quell’intenso periodo storico che è il rinascimento ed il ’500 in generale, ho composto un sonetto che desidero farLE leggere….

    Con affetto e stima,
    Raffaele Funaro.

    INNO AD EROS

    Eros è la forza che regge il Mondo;
    tutte le cose create governa:
    in Cielo,in Terra e nell’Ade profondo,
    non ha confini la sua Danza eterna.

    Anima gli Esseri con un fecondo
    respiro che la Natura superna,
    consorte sua dal ventre verecondo,
    accoglie e, qual Cornucopia, squaderna.

    Demone antico,dell’uomo Signore,
    ispiratore di stupendi canti,
    abile Arciere che colpisce il cuore

    e intrecciare fa le membra agli amanti,
    Gioie d’Arcadia può donare Amore:
    Oro Puro per gli spiriti affranti.

  934. L’ unica della rai, è una trasmmissione ad altissimo livello, Che arrichisce l’anima e lo spirito, è da tanti anni che la seguo continui sempre cosi. Abbiamo bisogno di volare in cieli azzurri, calmi e sereni e di sederci sulla riva di un fiume di acque cristalline dove volano ancora le libellule.

  935. Carissimo Gabriele
    Mi chiamo Anna, e vorrei farle conoscere qualche mia poesia. Sarebbe cosa molto gradita un suo parere e anche un suo consiglio per poterle pubblicare.
    Un piccolo verso: VORREI. Vorrei svegliarmi sul sentiero verde della foresta,sentire la mano del vento che gioca con i miei capelli,vestirmi solo col profumo
    della terra.Vorrei essere una foglia poter dormire nel grembo del tuo prato lontana dalle mura dell’abitato.Poter guardare solo nei tuoi occhi,tuffarmi

  936. Caro La Porta,
    non sapendo come inviarglieli diversamente, le unisco alcuni miei testi in versi, che spero troverà adatti alla sua trasmissione su Rai notte.
    Cordialmente
    Antonio Carano

    Ritornano alla notte i miei segreti
    occhi all’immensa notte che abissi
    spalanca a brividi improvvisi
    di memoria. Sull’estremo limite
    del sonno riappare, orfana ormai
    di storia, l’oscura plenitudine
    scomparsa nella quiete dell’ora.

    ****

    Non mi sorprendi più, come
    certe parole amate,
    scavate, sudate e
    già lontane, sfinite, svuotate.
    Ed estraneo è,
    ora, il tuo corpo, come
    fosco è il limite estremo
    del prato, il fraseggio del bosco,
    il brusco precipitare
    del fosso, il fruscio del bosso.
    Eppure, amore, in questo
    stupido rumore di
    folle, in quest’osceno dolore,
    sei tu l’attonita menzogna,
    la bestemmia in cui mi riconosco.

    *****

    Nel folto del bosco
    lo specchio rispecchia
    l’astratto ritratto
    d’un tragico re.

  937. Grazie, cara Anna!
    Le tue parole mi lusingano e mi riempiono di gioia. Ti ringrazio per il tuo affetto, spero che continuerai a seguirci.
    A presto!

  938. Caro Antonio,
    mi farebbe piacere presentare le tue liriche in una delle mie prossime trasmissioni e per fare ciò ho bisogno che tu mi invii una liberatoria a titolo gratuito, con firma autografa, che potrai spedirmii a anima@rai.it
    Ti ringrazio e a presto!

  939. Buonasera, vorrei mostrare la mia gratitudine per aver ideato e realizato questo blog e la trasmissione Inconscio e Magia-Psiche. Finalmente qualcosa che riesce a nutrire Anima!
    Vorrei condividere con voi un’esperienza che ha profondamente arricchito il mio cammino di vita, un incontro magico che riesco ad esprimere solo in parte tramite questi versi:
    Psicopompo

    Se mi sorprendo a ricordare te
    la forma che avvolge il pensiero
    è di enigma

    una creatura così straordinaria
    non può fiorire da questa realtà
    così è la mia fantasia, i miei occhi, il mio numen
    a sentire, creare ed immaginare te

    con semplicità disarmante sei scivolata in profondità
    nelle trame del mio essere
    perfino al sogno sconosciute

    con saggezza alchemica hai trasformato,
    distrutto e rigenerato
    come se fossi nata per questo

    sono uno spettro che solo tu puoi vedere
    perchè solo ai tuoi occhi è concessa la mia essenza
    ed io soltanto attraverso di essi posso sapere di me

    specchio della mia anima
    tu sei espressione dei mie desideri inferi

  940. Cara Anna,
    puoi spedirmi le tue liriche ad anima@rai.it

    Sarò felice di leggerle. Grazie e a presto!

  941. Egregio Signor Gabriele La Porta, ho lentamente imparato ad apprezzare la sua follia, ora mi è impossibile rinunciare alla sua rasserenante compagnia notturna.
    Lavoro la sera, sono un attore tragicomico, per lo più autore di me stesso, ho idee, testi e canzoni, per alcuni anni ho fatto televisione, come cabarettista, e sono stanco della solita tv. Mi piacerebbe molto essere ospite del suo poetico salotto dal vago sapore Arbore-iano e foriero di novità.
    Complimenti sinceri per la trasmissione.

  942. Caro Nicola,
    nella mia Tomba vorrei tutto meno quello che ha voluto Mircea Cerari. La citazione e’ straordinariamente simbolica.

    A presto!

  943. Cara Roberta,
    della TV non parlo, e puoi immaginarti il perche’. Per la lettura, fai quello che puoi (ma e’ vitale anche ri-leggere). Un abbraccio!

  944. Caro Domenico,
    grazie a te. A presto!

  945. Caro Raffaele,
    grazie per il tuo Inno d’Amore!

    A presto!

  946. Cara Gabriele,
    dici che la tua trasmissione “non andrebbe bene” in altri orari (programmazione serale,pomeridiana…)
    Io sono sicuro che otterresti un successo straordinario proponendo la tua trasmissione, così com’è, in orari solitamente occupati da violenza e mediocrità. La televisione non è preparata al Bello e quindi il tuo programma risulterebbe tremendamente eversivo.
    La gente è predisposta naturalmente al Bello, solo che a volte lo dimentica. Guarda cosa accade quando qualche raro musicante, per strada, riesce davvero a suonare: la gente formula piccoli gruppetti ed ascolta timida e silenziosa. La bellezza fa rallentare il passo e fa smascherare il brutto. E’ per questo, purtroppo, che il tuo programma continuerà a viaggiare di notte.
    Un abbraccio
    Nicola

  947. Caro Professor La Porta,
    Desidero ringraziarLa a nome di un piccolo gruppo di cristiani unitariani per cui svolgo la funzione di ministro di culto italiano.

    Noi, insistendo sull’assoluta umanità di Gesù e sul valore simbolico dei miracoli, anteponiamo il messaggio evangelico ad ogni questione dogmatica di eccezionalità della figura di Gesù

    Considerato di per sè il messaggio risulta una testimonianza di una Tradizione antica che ha avuto numerosi altri testimoni e interpreti

    Per noi questo è il solo modo in cui il cristianesimo possa farsi veicolo di un messaggio significativo e universale, aggettivi con cui intendo difendermi dall’imperante relativismo nichilista per cui l’universale non sarebbe che la giustapposizione contigua di piccoli particolari contraddittori, un guazzabuglio privo di senso

    Da cristiani nostra aspirazione all’universale è invece piena e più alta e auspica per se la consapevolezza spinoziana sub specie aeternitate, o se vuole la danza di uno Zarathustra che senta su di sè il compito di scendere dal monte e rispondere al grido di dolore dell’uomo

    Nella penuria di testi nostri su questo, spesso rinvio gli amici alle sue trasmissioni e alle sue opere come unica voce italiana interprete della Tradizione nel panorama televisivo

    Di questo la ringraziamo tutti sinceramente
    Ps: La rai non potrebbe creare un podcast delle sue puntate come fa per tutti gli altri programmi?

  948. Come dice Alda Merini:
    “La cosa più superba è la notte
    quando cadono gli ultimi spaventi
    e l’anima si getta all’avventura.”

    A presto, caro Alessandro!

  949. Gentile Vincenzo,
    grazie del tuo sostegno e cordialità. Non so quando sarò a Venezia di nuovo, purtroppo. Spero di ritrovarti presto in questo spazio. A presto!

  950. Bravissimo professore!
    Il suo “Storia della Magia” è una illuminazione.
    Dovrebbero farlo leggere nelle scuole.

    Auguro quanto di meglio.
    A.C.

  951. Illustrissimo e stimatissimo professore,
    mi permetto di continuare a tediarla con alcune mie riflessioni.
    Il dolore nasce da una incompletezza che genera desiderio.
    L’amore genera Pene quando non è Amore, ma desiderio.
    L’Amore vero nasce dal ritrovamento e dalla riunione di quelle che Platone definisce “Anime Gemelle” una volta unite a formare un unico Essere e poi separatesi, in perenne ricerca l’una dell’altra per ricostituire l’Androgine primordiale nella sua completezza finalmente priva di desiderio e di dolore.
    Tutto il resto è Eros e desiderio.
    Anche la forza che spinge l’Anima a tuffarsi nella Materia è un atto di libero arbitrio erotico, di desiderio di esperire l’immanente, che la conduce ad immedesimarsi nei veicoli del mondo delle Forme rendendola immemore della sua reale natura spirituale.
    Ciò non toglie che nell’ottica di noi individui partecipi del mondo della materia l’amore è bello ed anche piacevole, nonostante, o forse anche grazie alle Pene che ci arreca
    Cordiali saluti,
    dott. ROBERTO NOZZOLILLO

  952. Caro Nicola,
    hai ragione. Però… però… ma il Male come sostanza mi sembra, a volte, altrettanto giusto.

    A presto!

  953. Grazie,
    Angelo Nostro. A presto!

  954. Caro Anticlimacus, la tua idea è buona, ma io non mi intendo di Scacchi, conosco soltanto le regole. (Ma ti porgo ugualmente un interrogativo: il costume di Arlecchino è una scacchiera? E se sì, perché?)

  955. Gentile Professor La Porta le vorrei chiedere un suggerimento sul titolo di un testo per chi volesse approfondire la conoscenza del mondo delle divinità egizie ed in particolare della figura del dio Anubi. Grazie e a presto.

  956. Ill. mo professore,
    continuo con alcune mie riflessioni.
    Le origini della maschera di Arlecchino si perdono nella notte dei tempi. Secondo molte leggende, l’origine è diabolica. Erlenkönig (Re Erlen) era un folletto della mitologia scandinava. Herla King (Re Herla), era anche questo un personaggio di una saga nordica posto alla guida di una “masnada infernale” di anime che nelle notti di tempesta inseguiva belve ululanti. L’origine del nome Arlecchino sembra derivare da quest’ambito, ne sarebbe una prova il bozzo sulla maschera nera delle origini, residuo delle corna infernali. Dante Alighieri nella quinta bolgia, cita un diavolo il cui nome, Alichino, deriva dall’Harlequin francese (o Herlequin o Hellequin): demone gigante che guidava per le vie cortei composti da cavalieri neri che sputavano fuoco, nani trasportati su barelle, uomini e donne torturati da demoni neri e schiere di morti che piangevano per i loro peccati. La maschera di Arlecchino avrebbe mantenuto del demone i colori dell’inferno, i rombi colorati, il bastone corto (batòcio) e la maschera nera con un accenno di corno sulla fronte. L’aspetto variegato del suo abito composto di rombi di vari colori, e non di scacchi, rappresenta soprattutto l’indeterminazione e l’inconsistenza senza idee, senza principi, senza carattere che evoca una situazione conflittuale, tipica un essere che non ha potuto completare la sua individualizzazione distaccandosi dalla conflittualità dei suoi desideri, dei suoi progetti e delle possibilità di fare “scelte altre”. In ultima analisi un individuo immerso nella conflittualità della materia, specie nel suo aspetto più demoniaco, per nulla indirizzato verso le vette della spiritualità e che in questa sua conflittualità coinvolge altre anime sprovvedute.
    Poco a che vedere con il gioco degli scacchi che nel suo significato intrinseco racchiude valenze superiori simboleggiando soprattutto la via dello kshatriya in eterna lotta interiore tra le forze del Bene e quelle del Male.
    Distinti saluti,
    ROBERTO NOZZOLILLO

  957. AUTORITRATTO

    Quale
    immagine
    migliore
    di me?
    al posto
    del cuore
    un fungo
    atomico
    alto diciotto
    kilometri…
    e una ricaduta
    eterna
    in frammenti
    dei mie giorni
    riflessi
    in particelle
    di specchi
    inenarrabili….
    Sul cenotafio
    del Parco della Pace
    di Hiroshima
    c’è scritta
    una frase ambigua:

    « Riposate in pace,
    perché questo sbaglio
    non sarà ripetuto ».

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  958. Caro signor Gabriele,
    la sua trasmissione rappresenta ancora una speranza nel vuoto di pensiero dell’ odierna comunicazione televisiva. Profondi i discorsi, tanto da lasciare le sue parole come un tarlo nella mente. Grazie.Ho 30 anni, ho conosciuto poeti, quelli grandi e da questi incontri nasce il mio disagio: è una condizione esitenziale l’ essere poeta o ciascuno diventa poeta quando tira fuori la propria anima?Le regalo una mia poesia e se può, attraverso la lettura, mi suggerisca una risposta…se “un uomo qualunque”, come me, può ritrovarsi poeta.
    Grazie per l’attenzione.

    Il buio nella mente.

    Cerco frammenti di pensieri,
    nel mondo che non mi abbraccia,
    la mia ultima pena è un viso che non ha più traccia .
    Come un quadro abbandonato, acerba muore la vita nella mente ed il tuo corpo,
    una mappa senza colore e senza spazio.
    Ho solo parole, di un amore, che il ricordo più non veglia .
    Sei Venere nel mio ritratto,
    questo mattino è senza luce e scolora i tratti.
    Il tuo sorriso
    è ancora miele sulla pelle.
    Questo mattino è senza suono e pesante sulle mie braccia.
    Ho le mani tese e le dita aperte tra le tue.
    Del tuo viso non ho più traccia.
    Ed un tempo severo mi consuma ancora.
    Questo sgomento che rapita sento,
    è un serpente che mi toglie il fiato,
    e mi dibatto ed arranco
    e mi aggrappo .
    Al tuo amore mi stringo,
    nell’avventura di noi amanti persi .
    E solo adesso che non posso più trovarti,
    vengo a cercarti tra questi ruggiti e questi silenzi,
    in una foresta dove il fuoco divampa
    e sui miei giorni la cenere si posa.
    E ho sempre il buio e le mani tese e le dita aperte tra le tue.

  959. RICORDARE: Dal latino re-cordis, ripassare dalle parti del cuore. (Eduardo Galeano)
    *********

    L’essere umano deve imparare a ricongiungersi sempre più con gli archetipi delle cose. Ad essi deve elevarsi, ed unirsi ad essi per mezzo del ricordo.
    Se il discepolo, nella retrospettiva serale, ripercorre nella memoria la giornata trascorsa, la gioia ed il dolore che egli ha vissuto; se egli lascia agire di nuovo nell’anima, attraverso il ricordo, le gioie e i dolori (…) allora si collega con quella vita che permane (…) anche quando la realtà materiale non c’è più.
    L’essere umano deve far rivevere, attraverso l’immaginazione, gli avvenimenti della sua vita e quelli della vita degli altri, e deve lasciar pluire, attraverso la sua anima, le gioie e i dolori (…) : così impara ad elevarsi alle entità che si incarnano nella gioia e nel dolore, e a vivere coscientemente nell’anima del mondo.
    Noi siamo attorniati continuamente da tali entità; con questo esercizio si impara ad accorgersi della loro presenza (…) Con questo ricordare noi ci avviciniamo alla vera conoscenza. Vediamo le cose nella loro verità se ci riesce di sentire realmente un dolore, una gioia, che ora non abbiamo più. Se siamo capaci di lasciar sorgere in noi immagini di ciò che ora non vediamo, ci avviciniamo alla divinità creatrice.
    Nelle scuole dei rosacroce venivano dati insegnamenti di questo tipo ai discepoli. (… )Essi dovevano, di propria iniziativa, lasciar agire nell’anima il piacere e il dispiacere, collegati con il corso anteriore della loro vita, senza pià la brutalità dell’esperienza reale. Se si lascia raffiorare, in questo modo, piacere e dispiacere, si risvegliano gli organi animici. (…)
    L’uomo può ricordare la sua vita precedente solo nella misura in cui impara a riconoscere l’eterno nelle cose, e come egli stesso porti questo eterno nel mondo.

    Rudolf Steiner (Sull’unione della rappresentazione con l’immaginazione archetipica)

  960. Come non ricordare Fellini che diceva
    “L’immaginazione è la forma più alta della conoscenza?”

  961. Carissimo Gabriele,
    ho avuto l’onore di essere premiato qualche tempo fa a Cortona dal compianto grande Ferruccio Ulivi e in giuria c’eri anche tu.
    Mi piacerebbe farti leggere alcune mie ultime nugae.
    Posso spedirtele per email ?
    Se capiterai sul Gargano, non mancare di visitare il parco artistico-poetico IL SENTIERO DELL’ANIMA.
    Se vuoi puoi dare un occhiata al sito http://www.ilsentierodellanima.it
    Come vedi l’ANIMA ci unisce.
    Filippo Pirro- S.Marco in Lamis

  962. Cara Marta 80,
    mi mandi la liberatoria, a titolo gratuito, per leggere la tua lirica? Puoi inviarla a anima@rai.it
    A presto!

  963. E certamente non sbagliava, caro Nicola!

  964. Caro Filippo,
    con piacere. Spediscile a anima@rai.it.
    Grazie. A presto!

  965. Caro Alessandro,
    grazie. Presto la contatteremo. Un saluto!

  966. Caro Gabriele,
    sono un tuo ammiratore e mi è capitato spesso di vedere le tue trasmissioni notturne.
    Ho pubblicato per una casa editrice di Pisa, Felici, un libro che racconta la storia di un guaritore originario della campagna pisana, realizzato attraverso una ricerca di quattro anni tramite le storie di vita.
    Mi piacerebbe fartelo conoscere e, se lo ritieni opportuno, partecipare a una tua trasmissioni. Alcune informazioni le trovi sul mio blog: http://www.massimonovi.info
    A presto,
    Massimo

  967. Caro Gabriele, Cari Amici,
    Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questa curiosa iniziativa di Silvano Agosti, regista, scrittore e soprattutto Essere Umano.

    Premetto che alla parola curiosità attribuisco il valore evidenziato da El Greco quando scrive:
    “La curiosità è l’arte di cercare la vita dietro la vita”

    Ecco l’iniziativa:

    Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
    Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
    Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
    Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

  968. Gent.mo Prof. La Porta, seguo con tanta passione la Sua rubrica sulla poesia. Mi piacerebbe farLe leggere qualcosa di mio. Se mi lascia il Suo indirizzo email, Le vorrei inviare un lavoro sul libro del Qoèlet. Grazie e a presto. Ardea Montebelli

  969. Cara Ardea,
    spediscimelo a anima@rai.it, oppure a Direzione di RaiNotte, via Teulada 66, 00195 Roma.
    Grazie e a presto!

  970. Caro Gabriele,

    questa magica notte ho ritrovato in lei, nelle sue parole, che arrivano fino al sè, l’Orfeo. Orfeo che, in un mio sogno, richiamava il nome di un gatto nero. Il gatto mi portava in una grande casa entro la quale viveva uno scrittore di libri egiziani (scritti sull’Egitto)… Nella mia realtà materiale sto attualmente provando un forte dolore per la morte prematura e atipica di una gatta nera che per me era più di una figlia, lei era ANIMA. Qualcuno, un amico mistico, direi attendibile, tempo fa mi accennò a una qualche mia attinenza alla sfera angelica… il pianto che raggiunge il divino e la sofferenza che guarisce … Gabriele Grazie!

  971. Caro Alessandro,
    bellissima lirica!

  972. Caro Roberto,
    ti auguro di abbandonarti al Bene. Sento sovrapposizioni (ma io, troppo spesso, dico cose giuste e non le applico).

  973. Grazie del tuo dono, M.Dessy!

  974. Grazie mille, Deamaltea.
    A presto!

  975. Gentile Professor Gabriele,
    Le regalo una poesia scritta nella solitudine
    dell’ufficio quando una collega mi saluto’
    all’improvviso. Poichè non mi aspettavo
    un gesto del genere, fui spinto a scriverci la
    poesia che segue :
    Buona Serata

    DUE ANIME S’INCONTRANO

    Un gesto,
    un cenno,
    una voce.
    °°°
    Un saluto,
    una risposta.
    Noi siamo!
    °°°
    di Alessandro D’Angelo

  976. Caro Gabriele La Porta,
    le sue trasmissioni entrano nella mia vita con significativa
    “casualità”… Data l’importanza che entrabi attribuiamo ai Sogni le chiedo un’opinione su un importante momento onorico vissuto circa tre anni fa.
    Nel sogno, forse ambientato in Oriente, parlavo una lingua a me consciamente sconosciuta.
    Non so com’essa si scriva, ma la pronunzia di una frase che ripetevo a voce alta è: “To the di Sam”.
    Mi affido alle sue conoscenze per saperne qualcosa di più.
    Con sincera stima, Veronica.

  977. Grazie, un abbraccio, caro Alessandro!

  978. Caro Gabriele traggo dal blog “via delle belle donne” un articolo di Bianca Madeccia dedicato alla poetessa afgana Nadia Anjuman, uccisa perché scriveva poesie.

    Nadia Anjuman, 25 anni, poetessa afghana, il 4 novembre 2005, ad Herat, nel centro occidentale dell’Afghanistan, viene massacrata di botte dal marito per aver osato declamare in pubblico versi tratti da un libro di poesie, che parla d’amore, “Gul-e-dodi’” (Fiore rosso scuro) scritto prima del matrimonio. Nadia, madre di una bimba di 6 mesi, era una tra le più affermate poetesse del paese. [...]

    Nadia è stata solo una delle centinaia di vittime della violenza domestica che in Afghanistan continua a perpetrarsi contro le donne, prigioniere di mille libertà negate, e di cui solo ora si comincia finalmente a parlare. Herat (chiamata “Città dei poeti), vanta il primato della più alta percentuale di suicidi femminili. Non avendo a loro disposizione né armi, né farmaci e nemmeno case a più piani, le donne di Herat, per sfuggire al matrimonio a cui sono costrette in giovanissima età, usano il petrolio delle stufe di cucina per darsi fuoco, anticipando con l’unico gesto di autodeterminazione possibile, il proprio omicidio da parte di mariti, fratelli, padri.

    Brano tratto dall’autobiografia scritta da Nadia:

    “Nacqui a Harat negli anni più agghiaccianti della rivoluzione; portai a termine i miei studi in anticipo, di due anni, nella scuola superiore “Mahbubeh haravi”. Attualmente frequento il secondo anno della facoltà di Letterature e Scienze Umanistiche dell’Università di Harat. Da quando ho memoria di me so di aver amato la poesia. L’amore per la poesia e le catene di sei anni di schiavitù dell’era dei Talebani, che mi avevano legato le gambe, hanno fatto sì che appoggiandomi alla penna e zoppicando, componessi passi ed entrassi nel territorio della poesia. Il sostegno dei miei amici e di coloro che condividevano i miei stessi orizzonti mi hanno permesso di continuare su questo sentiero, ma… ahimè… tuttora, ogniqualvolta che compongo un nuovo passo, sento il tremore della mia penna e con essa trema anche la mia anima. Forse perché non mi sento indenne, temo ancora di sdrucciolarmi lungo il percorso; è difficile la strada che ho davanti a me… ed i miei passi non sono ancora, abbastanza, fermi”.

    Ecco una sua poesia

    NESSUNA VOGLIA DI PARLARE
    Nessuna voglia di parlare.
    Cosa dovrei cantare…?
    Io, che sono odiata dalla vita,
    non faccio differenza tra cantare e non cantare.
    Perché dovrei parlare di dolcezza?
    Quando sento l’amarezza.
    L’oppressore si diletta.
    Ha colpito la mia bocca.
    Non ho un compagno nella vita.
    Per chi posso essere dolce?
    Non c’è alcuna differenza tra parlare, ridere,
    morire, esistere.
    Soltanto io e la mia forzata solitudine
    Insieme al dispiacere e alla tristezza.
    Sono nata per il nulla.
    La mia bocca dovrebbe essere sigillata.
    Oh, il mio cuore, lo sapete, è la sorgente.
    E il tempo per celebrare.
    Cosa dovrei fare con un’ala bloccata?
    Che non mi permette di volare.
    Sono stata silenziosa troppo a lungo.
    Ma non ho dimenticato la melodia,
    Perché ogni istante bisbiglio le canzoni del mio cuore
    Ricordando a me stessa il giorno in cui romperò la gabbia
    Per volare via da questa solitudine
    E cantare come una persona malinconica.
    Non sono un debole pioppo
    scosso dal vento
    Sono una donna afgana
    E la mia fragilità è solo consunta disperazione.

  979. Caro Gabriele !!!!
    Finalmente ho soperto il tuo blog gironzolando nel Web !
    Sapessi quanto l’ho cercato anni fa!
    Sapessi quante notti ho cercato in tv le tue trasmissioni, a volte molto brevi : e tu cambiavi pure gli orari ! riuscivo a seguirle magari per un paio di settimane di fila e poi basta : altro orario e altro titolo. Sul sito della RAi non c’era nessuna informazione sulle tue programmazioni o io non sono riuscita a trovarle. Dovevo insomma sperare di capitarci per caso, ben sapendo che, alzandomi presto tutte le mattine, per andare al lavoro ,alle volte ero troppo stanca per svegliarmi nel cuore della notte a cercare una trasmissione di cui ero incerta del nome e pure dell’orario.
    Mi sono pue arrabbiata un tempo e volevo scriverti le mie rimostranze, purtroppo alle volte non trovavo la trasmissione, altre volte non trovavo la penna per scrivere l’indirizzo, altre volte perdevo il biglietto compilato nel cuore della notte, alle volte arrivavo appena in tempo a sentire le ultime note della sigla di chiusura.
    Insomma, sei stato una spina per le mie notti alla ricerca di conversazioni su quell’argomento di infinito interesse, per me, che è la magia.
    Magia intesa nel senso più ampio del termine.
    Puoi capire quindi il mio sollievo nel trovare finalmente questo blog.
    Adesso potrò leggermi con calma tutti gli argomenti interessantissimi che hanno fatto parte delle tue trasmissioni e magari interloquire.
    Grazie davvero.
    A presto.
    Silvana

  980. Caro Nicola,
    meglio di Notte che Mai. Comunque dal 5/5/2010 saro’ in pensione. Quindi niente piu’ trasmissioni… (sapessi alcuni come saranno felici!)

  981. Gentile Reverendo Rosso,
    sentitamente ringrazio!

  982. Caro Professor Gabriele La Porta,
    ho letto qunto hai scritto sul blog a Nicola:
    “Caro Nicola, meglio di Notte che Mai. Comunque dal 5/5/2010 saro’ in pensione. Quindi niente piu’ trasmissioni… (sapessi alcuni come saranno felici!)”.
    —-
    Chi sono quei soggetti “Non uomini” che saranno felici?
    Come si fa a non apprezzare o a non amare la poesia? Credo fermamente che il riuscire a poetare significa avere quella “Marcia in più” che permette all’uomo di creare.
    E creare non possono farlo tutti. L’essere umano, se privo di sensibilita’ o sentimento si può definire un “Mezzo-uomo”. A questi manca la possibilita’ di vivere e comprendere
    la parte lunare della realta’ fenomenica;
    la parte ombra, il celato pronto a tornare alla luce attraverso il nostro intelletto.
    Sei d’accordo?
    Cordiali Saluti
    Alessandro D’Angelo

  983. Caro Professor Gabriele La Porta,
    Lei ha scritto sul blog a Nicola:
    “Caro Nicola, meglio di Notte che Mai.
    Comunque dal 5/5/2010 saro’ in pensione.

    Mi dispiace tanto poiche’ ho scritto
    moltissime poesie, sillogi e aforismi.
    Spero che prima di maggio ce la faccio
    a registrare una mia poesia declamata
    dal Suo simpatico gruppo.

    QUALCHE .VOLTA…

    Nella solitudine
    si sente più freddo.

    Freddo che gela
    anche lo scrivere.

    Alessandro D’Angelo – Roma -

  984. Caro Professor Gabriele La Porta,
    dopo aver ascoltato con attenzione la sua trasmissione delle ore 5 a.m., ho potuto notare
    che le poesie con molto contenuto filosofico Lei le preferisce.
    Ho pensato allora di regalarLe questa breve silloge:

    VITA .TRIDIMENSIONALE
    —————————————

    Vissuto è il presente,
    vissuto è il passato,
    vissuto è l’eterno.

    Onde di realta’ presenti,
    onde di realta’ passate,
    onde di realta’ eterne.

    Vivo nel passato,
    vivo nel presente,
    vivo nell’Eterno.

    di Alessandro D’Angelo -Roma –
    (Parole di Luce, ediz. I Templari, 1985)

  985. Grazie, caro Alessandro. E’ sentire in Anima!

  986. Certo, caro Alessandro! E grazie per il tuo sostegno!

  987. Gent.mo Prof. La Porta,qualche giorno fa Le ho inviato all’indirizzo email anima@rai.it, alcune mie poesie a commento del libro del Qohelet. Le ha ricevute? Al momento non ho avuto alcuna conferma. Mi faccia sapere, se può. Grazie e a presto
    Ardea Montebelli

  988. Gentilisssimo professore,
    la ringrazio per l’attenzione che ha prestato alle mie dissertazioni e della risposta che ha gradito darmi, forse un pò troppo criptica. Io la considero una inesauribile fonte di conoscenza ed è per questo motivo che mi permetto di porre alla sua cortese attenzione alcune mie riflessioni che non vogliono avere assolutamente la pretesa di essere giuste, nè tantomeno di avere la qualifica di verità, ma sono soltanto miei pensieri che desidero confrontare con qualcuno come lei che abbia la capacità di dissertare su questioni che ritengo molto importanti. Desidero proporle un’antica preghiera dei guerrieri vichinghi: “Chiedo perdono a Odino per i pensieri che dovevo avere e che non ho avuto, per le parole che dovevo dire e che non ho detto, per le azioni che dovevo compiere e che non ho compiuto…” Quando lei dice “Sento sovrapposizioni (ma io, troppo spesso, dico cose giuste e non le applico)”. Cosa intende per “sovrapposizioni? E quando confessa che troppo spesso lei dice cose giuste e non le applica non le sembra di esprimere una sorta di rimpianto per un qualcosa che doveva fare e non ha fatto?
    Gli uomini in perenne ricerca della verità sono tutti fratelli e pertanto mi permetto di salutarla con un caloroso ed affettuoso abbraccio e con una frase del popolo Lakota al quale mi sento spiritualmente molto vicino: Mitakuye Oyasin.
    Roberto Nozzolillo

  989. AMICI, SCUSATE ANTICIPATAMENTE PER IL PAPIRO
    ma ho una comunicazione importante per Gabriele.
    *** *** ***
    Caro Gabriele,

    il film “La Seconda Ombra” (di cui ho inserito una scena in un post precedente) ha contribuito a salvarmi la vita in un periodo molto, molto difficile.
    Silvano Agosti, per realizzare questo film, ha vissuto diverse settimane all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia, fianco a fianco agli ospiti dell’ospedale. Un lavoro non difficile, per un signore che è stato intimo amico di Franco Basaglia e che ha documentato la diversità in ogni suo lavoro letterario e cinematografico.
    Questo capolavoro, acquistato dalla Rai è andato in onda solamente una volta e per giunta nella fascia di programmazione notturna.
    A distanza di dieci anni, la Rai ha pensato bene di realizzare una fiction (finzione quindi) sulla figura del grande psichiatra, intitolata “C’era una volta la città dei matti”.
    Ho visto il trailer in un autogrill, mentre ero in viaggio.
    Il giorno dopo, ho scritto una lettera a Silvano Agosti.
    La ripropongo premettendo che avevo la febbre alta il giorno in cui l’ho scritta. Ecco il motivo dei tanti strafalcioni.

    Caro Silvano,

    ieri sera mentre ero in autogrill, sono stato catturato da una voce proveniente dalla tv che pubblicizzava una fiction realizzata in memoria di Franco Basaglia e del periodo in cui il campo di concentramento non si era ancora esteso a tutta la penisola perché limitato al perimetro dei manicomi.
    Girandomi ho rivisto l’ospedale di Gorizia dove tu hai ambientato il tuo film e scene non molto dissimili dalle tue ed anche la scelta della tonalità della pellicola mi sembra simile a quella del tuo film ” La Seconda Ombra “. Mi sono detto che in fondo un film su Basaglia non poteva che essere ambientato in quel manicomio ma poi ho visto la scena in cui un ragazzo down indossa una maschera da lavoro identica a quella indossata da un ragazzo down intervistato nel documentario “Matti da Slegare” . Per concludere si parlava di una donna internata nel manicomio che aspettava un bambino. Anche questa scena mi ricordava un evento centrale del tuo film. Film che se non sbaglio è stato proiettato solamente una volta e a tarda notte dalla Rai.
    Mi chiedo perché di fronte ad un film capolavoro come il tuo e di fronte alla possibilità di programmarlo in un orario serale, la Rai abbia scelto di creare un fiction che scimmiottando i tuoi lavori e riproponendo in modalità “fiction” questo tema così scottante, vorrebbe forse dissuaderci dal pensare che i manicomi come strumenti di repressione non esistono più.
    Oggi il nostro organismo sociale riesce a torturare a puntino gli esseri umani senza bisogno di camicie di forza ed elettroshock. Oggi le gabbia è questo vuoto pneumatico dove si tenta di organizzare una vita che non ci troverà mai. Oggi le camicie di forza sono sostituite dalle macchine dove intrappolati nel traffico si trascorre buona parte della propria esistenza.

    - Gabriele ti ho scritto questa lettera, perché mi sembra che in questo ultimo periodo, il problema del disagio mentale, e delle passate atrocità, sia tornato in auge, non per ricordarci di quanto violenta sia la nostra attuale società, ma per illuderci ancora una volta, magari attraverso l’ennesima fiction superficiale e patetica che il male sia passato e che la la nostra attuale organizzazione viva di bellezza, tolleranza e fraternità.
    …Ritornare al nucleare… quante persone sanno quali entità sostanziano quel tipo di energia?
    Quante persone sanno che gli ogm accellererebbero (fra le altre cose) ulteriormente il processo di estinzione delle api?

    Se è vero che il film “La Seconda Ombra” è stato acquistato dalla Rai, perché non proiettarne un pezzettino in ogni tua trasmissione?

    Quel “pazzo” parla della “seconda ombra” dall’interno di un ospedale psichiatrico, mentre dalle nostre televisioni i reclusi dei reality hanno il diritto di invadere e squassare con la loro mediocrità, non solo ciò che resta della televisione, ma anche quel che resta della nostra pseudocultura.
    Credo che quella sequenza abbia un potere terapeutico paragonabile a quello delle carte della memoria bruniane.
    Quando lavoravo come proiezionista, questo film, era fra i pochi a lasciare gli spettatori incollati alle poltrone sino alla fine dei titoli di coda. Per un proiezionista questo è il segno che decreta il successo terapeutico di un film.

    Un abbraccio…e a domani

  990. Cara Silvana,
    grazie della lirica. Se credi, mandami la liberatoria, a titolo gratuito, a anima@rai.it
    Un abbraccio!

  991. Caro Nicola,
    Steiner è, per me, sempre vicino al mio cuore della comprensione.
    Un abbraccio!

  992. Caro Roberto,
    per me (e posso sbagliare) EROS è, da un’ottica, il padre di tutti gli DEI (come diceva Esiodo, antecedente ai Filosofi).

  993. Caro Stefano,
    comincia da La via di Iside di Ada Pavan Russo, ed. Sassoscritto.

  994. Caro Dott.Gabriele

    L’interrogativo che mi ha posto è tanto curioso quanto singolare,non credo di avere tutti gli elementi per dare una risposta decisamente corretta ma ci proverò.

    La maschera dell’arlecchino in sè può essere accostata al nobil giuoco,per alcuni fattori:
    1)Il nome proviene dal germanico Hölle König (re dell’inferno)
    2)le Hellequins – o Herlequins – erano le donne che cavalcavano con la dea della morte
    Re,donne cavalli tutte figure,simboli presenti negli scacchi.Quello degli scacchi è un gioco di segni,di simboli.. un personaggio che ne incarna alcuni sin dal nome credo gli sia vicino.

    Il costume in sè mi pare costituito da un numero imprecisato di triangoli,non vedo un immediato accostamento alla scacchiera ma forse vi è una soluzione geometrica,in questo senso al vostro indovinello.

    Prima di salutarla visto i precedenti commenti espongo una mia personale idea di cosa possano rappresentare gli scacchi.Non vi è necessariamente uno scontro tra bene e male,entrando (per quanto mi è stato possibile) in quest’arte mi rendo sempre più conto che essa è una lotta contro se stessi ed i propi limiti; un foreggiare di scontri tra tecnica e fantasia,calcolo ed impeto…. essenzialmente tra materia e spirito, due componenti della medesima struttura l’uomo e probabilmente del tutto .

    concludo dicendo di vedere i pezzi neri della scacchiera (oppure i pezzi dello sfidante)
    non come il male,ma come l’inconscio,tra l’altro (i miei studi di filosofia sono un pò datati avviso) ci vedo i tre stadi della dialettica hegeliana all’interno.

    Tesi = apertura (I fase di una partita di scacchi)
    Antitesi = Mediogioco (II fase scontro,combinazioni ecc)
    Sintesi:Finali (III ed ultima fase)

    Curioso di sapere il legame tra arlecchino e gli scacchi la saluto caro dottore,ravvivando i miei complimenti per l’ottimo servizio che offre al nostro spirito

  995. IL PRETE

    Dracula
    scintillante
    in raso
    nero
    monoccolo
    vista
    corta
    miagolio
    in una lingua
    morta
    che dire?
    non la fede
    gli invidio
    ma un anima risorta!
    Risorta
    in uno spirito
    di carne
    in due sotto
    allo stesso tetto
    con la perpetua Viola
    in slip e reggipetto
    sotto alle lenzuola!

    dal libro “Pamphlet di un Pazzo”

  996. Nel confermare la mia immensa stima ed il mio dolore per il non vederla più in tv…
    La cosa che viene a ridurre ancor più gli spazi seppur stretti dalle notturnissime ore… è davvero dolorosa ed inspiegabile…
    Aggiungo, rispetto all’idea di Eros…, che condivido in pieno la sua visione unitaria… e profondamnete classica.
    A mio parere è proprio dalla sua scissione che viene il male…

  997. Chiedo scusa per i miei strafalcioni grammaticali dovuti alla fretta…

  998. “L’OPERA”

    Se
    per
    la mia
    opera
    migliore
    si deve
    tagliare
    un albero…
    preferisco
    non scrivere!

    Dal libro di M.Dessy “Pamphlet di un Alieno” L’opera è tutelata ai sensi della legge speciale 22 aprile 1941, n. 633.

  999. “PRENOTAZIONE ALL’INFERNO”

    D’UN
    TABACCO
    SEVERO
    E PERFETTO
    MI FUMO
    COME
    UN VAPORETTO
    LA PIPA
    SONO
    UN MONACO
    AUSTERO
    MI CINGO
    ALLA VITA
    UN CORDONE
    ALLEGRO
    CIONDOLANTE
    RECITO
    LA PARTITA
    DELLA
    GRAN DIPARTITA
    SON IO
    UN TRENO
    FOSSI IO
    UN VIAGGIATORE
    CLAUDICANTE
    CAMMINEREI
    SULL’ACQUA
    MEGLIO
    D’UN CRISTO
    ZOPPO
    E SAREI
    UN SEME ALL’ARIA
    COME COLUI
    DI TROPPO
    CHE BIFOLCO
    COME UN GESTO
    IRRISOLTO
    DI GRAZIA
    RIFLETTE
    NEL NULLA
    UNA MONETA
    D’ORO FINTO
    IO,
    MI RIFLETTEREI
    NEL SACRO DIPINTO
    IN UN SORRISO
    CON TUTTI I DENTI
    CHE UN POSTO
    IN PARADISO
    NON E’ DEI PERDENTI…
    HAN GIA’ PRENOTATO
    TUTTI I PARENTI!
    PAPI E MENSALI
    BIGLIETTO ?
    TIMBRATO E PAGATO____________

  1000. Caro Gabriele, ieri 11/02 ha parlato nella sua trasmissione di un libro edito da Guanda nel quale si parla di un amore tra una donna di 40 anni e un giovane di 22.
    Potrebbe dirmi il titolo o l’ autrice?
    Grazie
    Filippo

  1001. L’INNAMORATO

    Ah sì!
    io sono
    come
    un gatto
    nero
    faccio
    l’amore
    per davvero
    solo se
    sono
    innamorato…
    lo sa bene
    il mio vicinato
    che non dorme
    neppure con un occhio
    al mio miagolio enorme
    contro il malocchio
    e la iettatura
    che in tanti
    per paura
    mi lanciano
    quando attacco
    come fossi
    una presa di tabacco!

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1002. IL POPOLO TONTO

    Una
    volta
    comandava
    la destra
    un’altra volta
    comandava
    la sinistra…
    eppoi
    ancora
    la destra
    e ancora poi
    la sinistra…
    eppoi destra
    e sinistra
    come
    in una apoteosi
    di demenza senile!
    ancora!
    ancora!
    ancora!
    Poi,
    il popolo
    perse
    il conto
    come
    lo perde
    il tonto…

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1003. LITTLE BOY & FATMAN

    E’
    un
    fatto
    che
    alla radio
    e sui giornali
    ogni anno
    per la memoria
    si parli di Shoah
    il termine
    con cui viene
    ufficialmente
    indicato
    lo sterminio
    degli ebrei
    operato dai nazisti…
    ma gli americani?
    con l’atomica su Hiroshima
    ci sono andati da turisti?
    e a Nagasaki
    ci sono andati
    a coltivar pistacchi?

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1004. COMPAGNI

    Compagni!
    quante
    marcie
    barricate
    programmi
    quanti sit-in
    sotto la stessa
    bandiera
    compagni…
    padri di figli dottori in carriera!

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1005. LE COMARI

    Siedono
    a volte
    in certe
    nodose
    sedie
    di vimini
    e giunchi
    di velenose
    erbe palustri
    queste vecchie
    scellerate streghe
    dall’occhio storto
    e l’incisivo mancante…
    Madri di fate infelici!
    Con lo scettro di canna
    pronte ad aizzar fuoco
    e scintille sul mondo…
    Nefaste cattiverie
    prodighe di scompigli
    e invettive deleterie!
    Tracannanti dal fondo
    di una velenifera bottiglia
    son le indispettite lercie comari
    a cui hai portato via la figlia…

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1006. BAGNI PUBBLICI

    Senza
    mezzi
    termini
    quaggiù
    si dice
    quel che
    si pensa
    dell’amore
    tra colorite
    parolacce
    dichiarazioni
    di vero ardore
    non basta
    un giorno intero
    tante le scritte
    in rosso e in nero
    tra orinali e pisciatoi
    i proverbiali detti
    dei paesi tuoi
    sugli attributi
    maschili e femminili
    proposte oscene
    su sgangherati letti
    o pruriginosi fienili
    magari in catene
    in sudate alcove
    o in harem perfetti
    per far le prove!

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1007. Grazie, grazie, grazie, M.Dessy! Per tutte le tue emozioni condivise!

  1008. Ti ringrazio di cuore, caro Antonio!

  1009. Cara Silvana,
    eccoci allora. Ben, ben, benvenuta. A presto, in questo temenos!

  1010. Caro Massimo,
    mandamelo a Direzione di RaiNotte, via Teulada 66, 00195 Roma. Grazie!

  1011. Caro direttore, aspettavo con piacere la trasmissione registrata con le mie opere, spero di vederla questa notte. Un grazie di cuore.
    A presto
    Walter

  1012. Caro Walter,
    grazie a te e alla tua Arte. A presto!

  1013. Caro Nicola,
    grazie!

  1014. Non amar troppo la conoscenza
    non amar colei che tutto dice
    ma nel di piu tace
    nullo amor per cosa così sfuggente
    nulla!
    per cosa cosi fugace.

    Non amar al punto tale di dovere sapere
    Ascolata senza osar troppo chieder cosa
    a chi fin troppo osa

    Mai fu amore
    ma un dolor di luce
    che con fede non si appaga
    e di sol ragione muore

    Sol chi ama insegue!

    Lei con passo si muove a tente menti
    ma non ne muta l’egual distanza

    Ne rincorer ne inseguir ne fermar si deve
    ma di passo in passo accettar di camminare

  1015. Cara Giada, tu sei come il tuo nome.

  1016. Caro Gabriele
    il tuo comunicare col pubblico, la trasmissione che conduci, le liriche che proponi, gli ospiti presenti in studio rendono la visione di ogni puntata di una delicatezza unica, portandomi a profonde riflessione sulla vita, sull’anima. DImmi come posso inoltrarti alcune mie liriche ed avere l’opportunità di un tuo commento. Eventualmente è possibile, se meritevoli, la lettura da parte tua in una puntata? Grazie di cuore e continua così. La poesia per me fonte di stimolo nella vita. Grazie un abbraccio Sergio

  1017. Certo Sergio,
    puoi spedirle a anima@rai.it o a g.laporta@rai.it allegando una liberatoria a titolo gratuito. Grazie per le tue parole!
    A presto!

  1018. Gen.le Dir La Porta,
    vorrei dilungarmi su quanto utile siano i suoi lavori, in una societa’ in cui i valori vengono spesso messi da parte per cose ben piu’ futili.
    In realta’ non basterebbero mille parole per comunicarLe quanto io sia grato per cio’ che quotidianamente insegna a noi ascoltatori.
    Il motivo principale per il quale le scrivo pero’, è che mi piacerebbe poter essere di aiuto.
    Senza assolutamente volermi pubblicizzare (non specifichero’ infatti pubblicamente di cosa mi occupo), non ho trovato altro modo che scrivere qui che vorrei mettere a disposizione gratuitamente alcune delle nostre risorse per le mille ettivita’ che spesso Lei ed i suoi colleghi organizzate per fare del bene.
    Ho appena cancellato il nostro sito dai contatti qui sopra, per fugare ogni dubbio.
    Qualora avesse voglia di approfondire sarei felicissimo di comunicarLe tutti i miei recapiti personali privatamente.
    Grazie per tutto
    Distinti Saluti
    Simone

  1019. Caro Gabriele,
    mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di Gustavo Roll.
    Le lascio un suo commento sulla poesia:
    ” La poesia è il palesamento del divino “.

  1020. Le lascio,inoltre, uno stralcio di un mio scritto che, se riterrà degno di essere letto per intero, le invierò con piacere:
    ” … chiaro d’erbe verdi, fresche
    e luce d’acqua che riflette negli occhi.
    … Sei la primavera che ho dentro, la vita, la meta, l’ardore…
    … un misterioso sentiero. …”

  1021. Gentile Simone,
    mi scriva a anima@rai.it o a g.laporta@rai.it, sarò lieto di mettermi in contatto con lei. Grazie. A presto!

  1022. Caro Gabriele, seguo i tuoi programmi da molto tempo,complimenti di cuore.

  1023. Caro Luca,
    grazie di CUORE! A presto

  1024. Testimonianza.

    Caro Gabriele e Cari Amici,
    vorrei raccontarvi quello che mi è accaduto a seguito dell’incontro che abbiamo avuto in Campo de’ Fiori.
    Premetto che quel giorno, mi era difficile anche parlare, poiché la mia attenzione si spostava costantemente su una dimensione “altra”.
    Quando Gabriele ha riferito che il nostro incontro era probabilmente frutto di una conoscenza già “rodata” nel tempo, ho avuto un sussulto: in questo periodo tanti incontri mi vengono giustificati con questo motivo: vite precedenti, nodi e nessi karmici.
    A me piace pensare che ogni incontro sia unico, irripetibile ed eterno ma non escludo ovviamente il “riconoscersi”.
    Bene. Qualche notte fa ho sognato che eravamo già all’Opera. Ricordo una grande tavola, ricordo di aver visto Gabriele ed avvertito le vostre presenze insieme a tanto, tanto, calore e luce.
    E le immagini indescrivibili di quel calore e quella luce, credetemi, non mi hanno abbandonato.

    Cosa ne ho dedotto?
    Che sarà la bellezza a salvare il mondo.
    Occorre sbrigarsi però, e sforzarsi sempre più di abbandonare la nostra componente egoistica ed iniziare ad amare incondizionatamente. Questa almeno è la mia interpretazione.

    Un abbraccio e …
    CORAGGIO!

  1025. Gabriele, può un nome essere naturale essenza di chi lo, la porta? Eppure proprio il mio nome, così prezioso agli antichi, richiamava a una fenice… Se solo lei potesse vedere come sto sgranerebbe i suoi occhioni penetranti e immagino che mi abbraccerebbe paternamente. Dopo la morte della piccola Lilith, la piccola gatta nera di cui le accennavo giorni or sono, sono sprofondata nel Dolore. Quel dolore grande palpabile a distanza… Inoltre, mi sto rendendo conto circa una qualche possibile verità in relazione alla legge di causa o effetto o, per essere ai passi con i tempi stra mercificati della new age, alla legge dell’attrazione. Ove, il dolore attira il vuoto, la solitudine, lo zero, allontanando così il pieno, il due, le vie percorribili. E la mancanza di opportunità, quelle che prima di quel dolore lancinante in un qualche modo scorgevi, si stanno pian pianino trasformando in polvere negli occhi che continuano a piangere… In una estenuante traversata del deserto entro il quale spero e grido affinché Lilith possa apparire dinanzi a me (Orfeo?). Un abbraccio teneramente filiale. Giada

  1026. Vorrei proporvi questo accostamento.

    Oggi mi sono venute in mente delle parole che credo di aver letto in un libro meraviglioso di Natsume Soseki, intitolato “Guanciale d’erba”.
    Libro che consiglio a tutti ed in particolare a Gabriele, con l’augurio che possa un giorno commentarlo in televisione.

    Ecco le parole:

    “Un giorno saremo tutti costretti a perdere la persona che più amiamo. Noi stessi.”

    Ed ora arriva Dostoevskij, commentato da Silvano Troncarelli:

    In una pagina intensa dei Demoni di Dostoevskij, senz’altro uno tra i più profondi indagatori del cuore umano, Stavrogin chiede a Kirillov se crede a una futura vita eterna; e Kirillov risponde: “No, non in una vita futura, eterna, ma in questa presente vita eterna”.
    “Nell’Apocalisse, l’angelo promette che il tempo finirà.”…
    “Lo so. C’è molto di vero in questo; è chiaro e preciso. Quando l’uomo raggiunge la beatitudine, il tempo non è più tempo perché esso non è più necessario.”…
    “Dove nasconderanno il tempo?”
    “In nessun posto. Il tempo non è una cosa, è un’idea. Svanirà dalla mente.”

    Il presente dello spirito è l’unica cosa che non ha mai fine; la sua natura contiene già tutto il passato e tutto il futuro.
    Mia madre, donna semplice e saggia, si chiedeva il motivo di tante inutili elucubrazioni. «Non hai letto quanto c’è scritto nel Vangelo di Gesù? “Io sono la Risurrezione e la Vita; chi crede in Me, anche se sarà morto, vivrà”».
    Certo lei aveva una fede genuina per credere. Oggi, l’esperienza più che la riflessione, fermano la mia attenzione sopra il condizionale della frase di Gesù: “anche se sarà morto”, che dilatandone il senso, è coerente all’altro consiglio evangelico: nella misura in cui saprò “morire” a me stesso, mettendo a tacere il mio ego, ingombrante e presuntuoso, potrò vivere già nel presente il Regno di Dio, e l’immortalità si adombrerà all’orizzonte, come prospettiva di per sé ovvia.
    ( Silvano Troncarelli, La Luce Bianca; ed. Piemme, pp.273 )
    *********

    Voglio con questo portare l’attenzione al periodo che viene chiamato “Fine dei Tempi”. Che cos’è allora la Fine dei Tempi se non l’inizio dell’eternità? Certo Lao Tzu ci ricorda che “ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla”.
    Ma allora forse per entrare in noi stessi dobbiamo rinunciare alla nostra personale volontà, quella egoica, per entrare nella logica dell’amore incondizionato?
    E come si fa ad amare incondizionatamente se non morendo a se stessi? Se non decretando liberamente la fine del proprio tempo?

  1027. Caro Gabriele e gentili amici del Blog,
    riporto il parere dello scienziato Albert Einstein circa la Paura e la Religione:

    ” Io credo nel Dio di Spinoza che rivela la sua esistenza nell’armonia ordinata dell’esistente, non nel Dio che si preoccupa per il destino e per le azioni degli essereri umani.
    Egli aggiunge a proposito del mistero cosmico che la sensazione più bella che possiamo provare è il mistero e che esso costituisce l’emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza.
    Colui che l’ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. Egli afferma anche:
    “E’ l’esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione”.
    —-
    Quale è il vostro parere?

    Alessandro D’Angelo

  1028. Gentile Professor Gabriele La Porta,
    questa volta rilascio sul Blog uno scritto “Non poetico”.
    Credo però che sia attinente allo spirito del Blog poiché è una descrizione di cosa è lo scrivere e l’essere scrittori.
    Buona Serata
    Alessandro D’Angelo

    A TUTTI GLI SCRITTORI

    Scrivere è manifestare se stessi,
    la propria sensibilità, il proprio essere;
    scrivere è portare alla luce il mistero,
    il segreto, a volte luminoso,
    spesso incompreso dai più,
    dall’uomo che corre verso un incognito futuro.
    —-
    Scrivere è modellare i pensieri,
    scrivere è concretizzare l’idea
    in modo fermo, duro, serio, coriaceo,
    scrivere è “Eternizzare se stessi”,
    scrivere è “Vincere la morte”.
    —-
    Le umane vibrazioni divengono il “Verbo”,
    “Verbo” che si coagula, prende forma e si manifesta.
    Scrivere poesie è realizzare messaggi,
    a volte ascoltati, spesso compresi tardi,
    altre volte non compresi, neanche capiti.
    —-
    Scrivere poesie non è sognare,
    ma mettere a nudo realtà
    realtà anche incomprensibili.
    Scrivere poesie è manifestare l’Alto, il Cielo, le Sfere,
    ma anche il basso, la terra, il mistero…
    Le forze nettuniane, come quelle plutoniane.
    —-
    E, da questa congiunzione di valori,
    valori “micro-macro-cosmici…
    che l’uomo vive il suo equilibrio ‘Alto Basso’.
    Spesso si scrive per sordi:
    non importa, qualcuno comprenderà qualcosa.
    Forse domani, fra anni, o magari fra fra secoli….
    L’uomo per mezzo dei poeti comprenderà come agire.
    —-
    Poetare, come musicare o dipingere, è creare da sè stessi,
    estrinsecare tutto cio’ che dall’Alto e dal Basso si recepisce.
    Poetare è alchimizzare, trasmutare, modificare il “Verbo”.
    L’artista diventa spesso un attendibile profeta:
    riesce a scrivere realtà future, presenti, ma non realizzate.
    Egli detta all’umanità intera il vero futuro…
    Futuro già presente nel nostro divenire
    —-
    di Alessandro D’Angelo -Roma -

  1029. IL CAPOCCIA

    Bevuto
    sudato
    obeso
    grasso
    come
    un porco
    liscio
    come
    una gomma
    consumata
    se ne stava
    il capoccia
    a far
    scampagnata!
    pagato
    per nulla
    con quell’aria
    da insolazione
    e brulla
    da pazzoide
    analfabeta
    con su scritto
    “evviva”
    nella maglietta!
    Infame
    cane

    ruba
    pane
    a tradimento
    a quando
    l’esecuzione
    capitale?
    per questo
    genere di scrofa
    sperimentale!

    E non pecco
    di cinismo
    se vi dico
    che pratica
    da cinquant’anni
    solo l’onanismo!

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1030. Gentile Ardea,
    abbiamo qualche problema sull’indirizzo anima@rai.it. Potrebbe spedire le sue composizioni a rainotte@rai.it? Grazie. A presto!

  1031. Caro Antonio,
    grazie di questi tuoi versi d’amozione. Continua a condividerli con noi. A presto!

  1032. Gentilissimo Professor Gabriele La porta,
    anche quando andrà in pensione, il suo Blog continuera’ ad essere attivo; almeno spero.
    Per questo Le chiedo gentilmente di far mettere un’opzione affinchè, quando si vuol fare una correzione, si può cliccare, fare la “Piccola modifica” e rispedire il messaggio corretto.
    Le chiedo questo, poichè spesso, si inoltrano post con eccessiva velocita’ e per questo rimangono piccoli errori.
    Non dovrebbe essere difficile mettere questa opzione. Cosa ne pensa?
    Grazie delle belle trasmissioni che ci ha lasciato sino ad ora.
    Buona serata
    Alessandro D’Angelo

  1033. Caro Gabriele,
    aleggia immortale nei poeti d’ogni tempo l’Angelo Buono di Zoroastro e Tu, suo attento “Sacerdote”, ancora oggi, auspichi e celebri della nostra umanità “la Comunione della poesia”.
    Oggi ho avuto il piacere di ascoltare i Versi di Calabrò, partecipando in Comunione con il suo sentimento un mio incontro, quasi a continuar la sua armonia:
    RICORDO
    Vivi
    per il Pensier d’un Graffio
    consapevole Sensualità d’un Attimo,
    Ti mostri
    resti appagata.

    ( Pensieri oltre misura -1°- libro – pag.86 – che Ti ho inviato e dedicato ).

    P.S. -Ripensando al Tuo interesse per l’Arte, (vedi Trasmissione su Corot ) e allaTua intenzione di svelar con coerenza l’Anima dell’Opera e dell’Artista, suggerisco di sperimentar una nuova Performace, per farli vivere e palpitar di suo e con le tue riflessioni: “Fai fluttuar davanti all’Arte l’Aria e la Luce di fuoco vivo” e l’Opera Ti apparirà completamente diversa, mutevole per il suo cromatismo cangiante, e rivivrai il momento della sua nascita con la stessa tensione ed emozione creativa dell’Artista.
    Delle liberatorie che Ti ho inviato ad anima@rai.it. non ho avuto riscontro, mi sono perso qualcosa ? devo rinviarle ?
    Sempre grato, cordialmente Grazie.
    ANGELO MASSIMO NOSTRO

  1034. Ancora sul concetto di Fratellanza.

    E’ R. Steiner che parla:

    (…) un’epoca spirituale significherà il superamento dell’egoismo.
    Perciò (…) tutte le correnti ricche di una vera vita religiosa lavorano coscientemente per rompere gli antichi legami del sangue. Il cristianesimo detta in proposito una massima radicale: “Chi non abbandona padre, madre, moglie, figli, fratelli e sorelle non può essere mio discepolo” . Il suo vero significato è che ai legami di sangue devono sostituirsi legami spirituali da anima ad anima, da uomo a uomo. Ci si può ora chiedere quali siano i mezzi e le strade affinché l’umanità superando il materialismo, raggiunga la spiritualità, l’amore verso ogni creatura umana, in altre parole quella che si potrebbe chiamare un’unione fraterna. Si può stimare che basti richiamare l’attenzione sull’amore in generale entro l’umanità perché esso si realizzi; oppure che occorra fondare associazioni che si pongano come scopo l’amore per l’umanità. L’occultismo non è di questa opinione, al contrario! Più l’uomo parla di amore fraterno e di umanità, quasi inebriandosene, più diventa egoista. Come esistono piaceri sensuali, così esiste pure una voluttà psichica, ed è proprio una voluntà raffinata potersi dire: “Io voglio diventare sempre più morale!”. In sostanza è un pensiero che anzichè produrre il quotidiano e usuale egoismo, produce un egoismo raffinato, sorto dalla forma di voluttà sopra descritta.
    L’umanità e la solidarietà non si manifesteranno nel corso dell’evoluzione umana per il fatto di venir proclamati. L’umanità verrà condotta all’unione fraterna piuttosto attraverso la conoscenza spirituale stessa. Per introdurre la fratellanza generale fra gli uomini non esiste altro mezzo che la diffusione nel mondo delle conoscenze occulte. Si continui a parlare di amore e di fratellanza fra gli uomini, si fondino migliaia di associazioni: esse non raggiungeranno lo scopo per il quale erano state costituite, anche se ottime erano le intenzioni. Bisognerà invece sapere e fare quel che è giusto per poter raggiungere l’unione fraterna fra gli uomini. Soltanto uomini che vivano le verità occulte, valide per tutta l’umanità, potranno riunirsi nell’unica verità. (…)

    (La saggezza dei Rosacroce, pp 145 146)

  1035. Caro Alessandro D’angelo,
    l’essere uomano, in generale, non sa gestire il Presente (in teoria non esiste!). Dopo aver dimostrato l’antitesi, si gioca al lotto i risultati ottenuti sulla tesi. Nella migliore delle ipotesi si manda al diavolo da solo!
    (Scherzo, Alessandro… Ma non troppo!)

  1036. Dessy M Antologia

    “OCCUPAZIONI”

    Mentre
    io
    son qui
    che
    compongo
    un
    cretino
    sonetto…
    qualcuno
    da
    qualche
    altra parte
    preme un
    ditino
    sul grilletto…

    L’opera è tutelata ai sensi della legge speciale 22 aprile 1941, n. 633. sono ri…servati tutti i diritti di riproduzione, rappresentazione, diffusione …

  1037. Sono
    un alcoolizzato…
    perchè bevo?
    difficile dirlo…
    almeno
    quanto
    il perchè…
    non dovrei bere….

    L’opera è tutelata ai sensi della legge speciale 22 aprile 1941, n. 633.
    sono riservati tutti i diritti di riproduzione, rappresentazione, diffusione
    distribuzione, elaborazione, recitazione o lettura pubblica dell’opera.

    Dessy M Antologia

  1038. IL FUMATORE

    Fumai
    è vero
    fumai
    eccome
    se
    fumai!
    ogni
    sorta
    di tabacco
    pipe
    sigari
    e trinciato…
    sino a restarne
    disintossicato!

    Dal libro “Pamphlet di un Pazzo” di M.Dessy

  1039. “PIZZO MINORENNE”

    Ho
    visto
    un bimbo
    al parco
    che giocava
    felice
    con la palla…
    poi zag…
    è sparita
    la sfera
    ah ah ah…
    che pianto
    dirotto
    a contraltare
    del mio ghigno
    corrotto!
    Ti va di giocare?
    tira fuori il porcellino
    che c’è da pagare….
    il pizzo del bambino!

    M.Dessy “dal libro Pamphlet di un Alieno”

  1040. Grazie caro Alessandro, terrò a mente i buoni consigli!
    A presto!

  1041. Sei nel giusto, grazie grazie grazie, caro Nicola! Nulla avviene per caso! Mettiamoci all’Opera
    Un abbraccio anche a te!

  1042. gentile professore Gabriele la porta,
    spesso seguo il suo programma è interessante perchè ci porta a vivere e pensare su di un piano che solitamente non siamo abituati, purtroppo, a considerare!ho comprato la scorsa settimana il libro da lei consigliato di Cheli”percorsi di consapevolezza” e penso che mi sarà davvero” Utile”se così posso dire!! ringraziandola ancora le invio un caro saluto. carla

  1043. Caro NICOLA,
    riguardo al necessità estrema della nostra vita: la morte, non sono d’accordo, per quel che mi riguarda, che il perdere noi stessi sia il dolore più grande.
    Pensa che non più tardi di due notti fa mi sono svegliata con una canzone tremenda di Carmen Consoli che mi ronzava per la testa: “L’ultimo bacio…mia dolce bambina…bruciano sul viso come gocce di limone…senza ritorno”, ebbene, non te la sto a fare lunga, ci è mancato poco che mi venisse un infarto. Nicola, la mia più grande paura è dover dare l’ultimo saluto ad una delle mie figlie, e questa paura la ho soprattutto su Arianna…bah! In realtà, poi, non saprei se augurami di morire prima di loro, o se augurare loro di sopravvivermi, cerco di non pensare…insomma, speriamo che in questo il nostro destino sia benevolo, ovvero oltre la mia immaginazione che, da questo punto di vista, viaggia sul piano del conosciuto. Solo chi non ama veramente qualcuno si preoccupa esclusivamente della propria vita o la disprezza. L’amore umano palpita qui, in fondo…
    Baci baci.

  1044. Grazie a te, cara Carla, ne sono felice!

  1045. Prof. La Porta per fortuna che c’è Lei che ci trasmette cultura , ce la fa conoscere e ci insegna ad usare il cervello per cose che hanno e danno un significato . C’è tanto squallore attorno, c’è tanto squallore nella televisione. La Sua trasmissione mi arrichisce culturarmente e mi riempie il vuoto dell’ ANIMA. Non è possibile seguirLa in orario diurno ? La ringrazio infinitamente per l’arrichimento che mi da. Gianna Sanna

  1046. Cara Gianna,
    non sia quanto mi sono gradite in questo momento le tue parole. La mia trasmissione, credimi, sarebbe impossibile in orari diversi… comunque allungarsi nella notte favorisce l’incontro con la nostra parte più nascosta, e più vera… Grazie e a presto!

  1047. Cara Marina,

    con il dire “addio” a se stessi, non intendevo il morire fisico.
    Intendevo, usando tali parole, l’abbandono delle vecchie forme.
    Il “Lascia tutto e seguimi” – per intenderci.
    Mi riferisco a quella che viene chiamata dagli occultisti “morte mistica”.
    Credo che il testo di questa aria d’opera di J.Massenet
    riesca a spiegare questo concetto molto meglio delle mie parole (ecco il link http://nicolagelo.wordpress.com/2010/01/28/o-souverain-o-juge-o-pere/ ).

    Un abbraccio

  1048. Caro Gabriele,
    ti ringrazio di cuore per la tua risposta e colgo l’occasione per inviarTi alcune mie liriche dedicate alla donna e all’amore per la vita. Con l’occasione dichiaro la mia liberatoria ad utillizzare il materiale a titolo gratuito.
    Sarebbe fantastico, sempre se meritevoli, sentire le mie poesie lette da Te in una Tua puntata del programma, se questo sogno si dovesse realizzare Ti prego di informarmi quando trasmesse.
    Ancora grazie per questa splendida opportunità e comunque l’aver dialogato con Te mi ha arricchito di ogni bene l’animo e la mente.

    Ancora Grazie e un Abbraccio
    Sergio Saracchini
    da Pordenone

    __________________________
    1° Lirica

    Venere Sorgente

    Venere

    sorgente dal mare

    sorgente di vita

    dolce brezza del fecondatore Zefiro

    accarezza

    lo schiudersi della tua conchiglia.

    Delicato essere

    perla di rara bellezza

    mostra il corpo etereo

    pudica Dea

    del divino amore

    sacro e umano

    carnale e passionale

    come l’abbraccio

    della ninfa Clori.

    Donna

    semplicemente donna

    la tua nudità esalta purezza

    semplicità dell’anima

    principio essenziale

    del vero

    del buono

    del giusto

    nella vita, nell’amore.

    Venere

    legame amoroso

    vortice di passione fisica

    castità spirituale.

    Venere

    esaltazione dei sensi

    elevazione dell’essenza.

    _____________________________

    2° Lirica

    Sensi Sensazioni Sentimenti

    I tuoi occhi

    non possono vedere i miei

    le tue orecchie

    non possono sentire la mia voce

    la tua bocca

    non può pronunciare parole d’amore

    le tue braccia

    non possono stringermi

    le tue gambe

    non possono condurre a me

    la tua mente

    non permette di riconoscermi.

    Solo il tuo cuore può aiutare il mio

    disabile

    nell’amare così intensamente

    tutto ciò che la vita mi ha donato.

    ____________________________________

    3° Lirica:

    “Meravigliosa bugia”

    Meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…capelli…bionde spighe di grano”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…occhi…azzurri cieli d’Africa

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…bocca…rosso bocciolo di rosa”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…seni…bianchi delicati calici di latte”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…ventre…prezioso scrigno di vita”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…ombelico…piccolo pozzo dei desideri”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…fianchi… morbide dune di un fertile deserto”

    meravigliosa bugia

    dire

    non ho mai scritto

    “…gambe…alberi sempre verdi”

    meravigliosa bugia

    dire

    “….non ho mai scritto una poesia d’amore”

    meravigliosa verità

    averla dedicata a te.

  1049. Grazie ancora, caro Sergio! Certo, ti farò sapere: spero di poter dare a tutti lo spazio e l’attenzione che vorrei. A presto!

  1050. Caro Nicola,
    morire a sé stessi…e già, anche su questo avrei qualcosa da dire, tuttavia, oggi propendo per la leggerezza.
    Baci e grazie.

  1051. Cara Marina,

    vorrei ampliare quanto da me detto nel precedente post.

    Sarebbe utile per me, ricevere anche un commento a riguardo, da parte di Gabriele.

    Credo che l’evoluzione dell’universo sia soggetta alla “legge”, della libera azione sacrificale: tutto ciò che é, cede, in un’ottica evolutiva, parti di sé a favore dell’evoluzione di “mondi” inferiori alla propria condizione evolutiva.
    Questa “cessione” é libera, é un atto di amore incondizionato, ed é in questo modo che (secondo il mio sentire) l’universo si evolve.

    Mi torna in mente la storia di Abramo e Isacco.
    Abramo.
    Dio mise alla “prova” Abramo e dopo avergli donato un figlio, un giorno chiede ad Abramo di sacrificarlo.
    Abramo, non si sottrae alla prova, e proprio nel momento in cui stava per compiere il sacrificio, la mano dell’Arcangelo Michele, ferma il braccio di Abramo.

    Non possiamo conoscere nè i disegni, nè la volontà che proviene dall’Alto.

    Maria Valtorta, mistica e veggente, nei suoi scritti racconta però, che il punto in cui si è “consumata”, l’ultima cena, coincideva, nella sua visione, al punto in cui Abramo superò la “prova” del sacrificio di Isacco.

    So che anche voi siete, come me, “anime stanche del cristianesimo”, e quindi sarebbe inopportuno parlare di “cristianesimo” (anche se esoterico) con voi.
    Ma c’è un motivo perché ne parlo, e c’è un motivo per cui “siamo stanchi” di tale espressione.

    Concludo dicendo che il nome occulto del “Padre” è “Morte”.

    Sarebbe per me, interessante, riuscire, ad alzare il velo, su questo mistero.

  1052. Gentile La Porta, sono un regista teatrale quasi suo coetaneo, collaboro con diversi teatri stabili, anche se un pò per pigrizia un pò per logistica sono spesso a Trieste, la mia città. Abbiamo da poco messo in scena lo spettacolo ” Elisabeth, imperatrice d’Austria e Ungheria- l’ultimo giorno” di cui sono oltre che regista anche autore, il quale ha avuto subito un gran successo di critica e pubblico e che la prossima stagione verrà portato in giro per i vari teatri. Ebbene, esso immagina l’imperatrice nelle ultime due ore prima della morte. Arrabbiata, ironica, lontanissima dagli stereotipi fin qui costruiti sulla sua figura. Tutto frutto di uno studio scrupoloso ed approfondito, spesso su testi introvabili o persino tesi di laura impensabili. E questa nuova figura (si pensi che qui a Trieste ella è ancora tanto amata, anche se me ne sfugge il vero motivo) è stata apprezzata, finalmente una donna vera, con i suoi problemi, diffetti, allergica al matrimonio e ai figli. Tanto lontana da quella Sissi (che poi in realtà era Sisi e che lei aborriva) presentata in questi giorni alla televisione. Non commento la recitazione, ma la storicità, i fatti, i piccoli e grandi particolari quelli si. Su tutti la prima notte di nozze (in realtà successe qualcosa alla terza) in cui i sposini fanno l’amore in mezzo al parco. Purtroppo un’altra occasione in cui è stato preferito l’ascolto alla verità dei fatti. Ma sono proprio sicuri che l’ascolto non avrebbe potuto essere anche superiore?
    Mi associo ai migliai di complimenti per la sua trasmissione e la saluto cordialmente.
    Lino Marrazzo

  1053. Nicola,
    ti ho risposto su “interiorità di anima”.
    Ciao.

  1054. Cara Veronica,
    la frase potrebbe attribuirsi alla mitica lingua di SEM, oppure SAM, antecedente al mito di Noè. Vedi Louis Charpentier, I misteri del vino, ed. Atanor (forse lo troverai in biblioteca). Comunque il Sogno ti testimonia una esserità dentro di te che si sta risvegliandoverso un passato remotissimo. A presto!

  1055. Caro Nicola, scusami ma non posso che “comprendere”… liberamente Marina.
    Parlo a titolo personale: sono cristiana e ammetto di non seguire alla lettera i dettami di Santa Romana Chiesa che sembra – e sottolineo sembra – si stia sforzando in tutti i modi di riappropriarsi della sua identità… Io non cerco scappatoie, purtroppo non so farlo e non so se questo va a vantaggio dell’evoluzione o dell’ingenuità di quanti decidono di “incrociarmi” sulla mia strada, pur sapendo di incontrarmi… (dopo svariati secoli di evoluzione!)
    E magari credendo di pregare bestemmio, ma quando si inneggia ad estemporanei svelamenti in nome della Verità, rabbrividisco. A me sembra un’ennesima violenza per guadagnarsi per primi un varco verso l’Immortalità (che è della mentalità maschilista!). L’ho detto altrove e non ho nessuna difficoltà a ripeterlo: la fiducia si guadagna e le rivoluzioni si fanno dall’interno, liberi di privarsi dei privilegi raggiunti se questo può servire a dimostrare di non avere nessun altro intento se non il raggiungimento della Verità! Ma il riuscire a privarsi di qualcosa a vantaggio di qualcuno è DONO (del)Femminile e se una madre ti dice che Padre non significa Morte ma Vita e Via, credo che bisogna crederle con umiltà! Sforzarsi di dimostrarle il contrario significherebbe tradire la propria Madre!
    Quanto alle prove che un Saggio deve sostenere per raggiungere il Dio in Noi: non mischiamo tutto! Già il sesso (genitalità!) è stato confuso come “canale” preferenziale per poter parlare con Dio… Sei un uomo e non c’è bisogno di dirti che, se mai Dio si è rivelato attraverso quella “pratica spirituale”, lo ha fatto per mettere in evidenza chi era l’ “assassino” e chi la “vittima” e che la vittima non ha cercato la morte per passare da questa vita all’onore degli altari. Ma ha dovuto immaginarsi Dio che le diceva che non era morta dentro e che doveva vivere, vivere, vivere…. E poi vivere!
    Caro Nicola, imparare la leggerezza dei bambini e a farci capire da loro è il nostro compito principale, alrimenti tutto diventa vano e inutile. Riuscire a non tradire almeno loro…
    Non sono mai stufa di doverlo ripetere, ripetere, ripetere, ripetere….

  1056. Caro Roberto,
    sono il Signore dei Rimpianti. Per una azione giusta ne ho fatto dieci sbagliate. Chiederei perdono ad Odino per le cose che ho fatto non per quelle che non ho fatto.

  1057. Grazie Nicola, mi piace quando ti lasci andare alla marea psichica.

  1058. Caro Filippo, l’autore è Alexander McCall Smith, i testi sono:
    Il club dei filosofi dilettanti, Amici, amanti e cioccolato, Il piacere sottile della pioggia.

  1059. Carissimo Anticlimacus,
    la mia fonte è WILLIAM WILLEFORD, Il Fool e il suo scettro, edizioni Moretti e Vitali. Il costume-scacchiera consente ad Arlecchino di “mettere in palio” la vita con la Morte stessa. Ê lui l’avversario. In realtà tutti i Fool sono bord-line. Tutti lottano in una terra di frontiera dove tutto può avvenire e cadere nella “parte di sotto”. Vedi Chaplin e Keaton in Luci della ribalta, quando gli oggetti si ribellano a loro. E due “Fool” cercano di mettere ordine nel CAOS improvviso.

  1060. Carissimo Anticlimacus,
    la mia fonte è WILLIAM WILLEFORD, Il Fool e il suo scettro, edizioni Moretti e Vitali. Il costume-scacchiera consente ad Arlecchino di “mettere in palio” la vita con la Morte stessa. Ê lui l’avversario. In realtà tutti i Fool sono bord-line. Tutti lottano in una terra di frontiera dove tutto può avvenire e cadere nella “parte di sotto”. Vedi Chaplin e Keaton in Luci della ribalta, quando gli oggetti si ribellano a loro. E due “Fool” cercano di mettere ordine nel CAOS improvviso.

  1061. Carissimo Anticlimacus, la mia fonte è WILLIAM WILLEFORD, Il Fool e il suo scettro, edizioni Moretti e Vitali. Il costume-scacchiera consente ad Arlecchino di “mettere in palio” la vita con la Morte stessa. Ê lui l’avversario. In realtà tutti i Fool sono bord-line. Tutti lottano in una terra di frontiera dove tutto può avvenire e cadere nella “parte di sotto”. Vedi Chaplin e Keaton in Luci della ribalta, quando gli oggetti si ribellano a loro. E due “Fool” cercano di mettere ordine nel CAOS improvviso.

  1062. Care Valeria D.A e Marina,

    non mi ritengo un uomo, ma un essere umano.
    Questo mi fa provare una sincera tenerezza per quanti avvertono ancora l’esigenza di parlare di divisioni maschio-femmina, uomo-donna, maschilismo-femminismo,etc… anche perché la dualità maschile-femminile, presente nel corpo fisico, si ripresenta invertita nel corpo eterico (il piano delle forze vitali) . Cioè una donna ha un corpo eterico maschile e l’uomo un corpo eterico femminile.
    Siamo compenetrati di entrambe le essenze, e come se non bastasse, il ciclo di incarnazioni è regolato in modo da far sperimentare ad un Io, l’esperienza dei due sessi.

    Credo di possedere anche io una (seppur esile) radice femminile che mi permette di relazionarmi con “l’eterno femminino” della terra.

    Purtroppo le atrocità commesse dalla Chiesa, si manifestano nell’impossibilità di trovare un significato spirituale ad un fatto biblico.
    Nessuno,infatti, parlerebbe dei genitali di Urano come fatto “fisico”.
    Anche il sonno e l’orgasmo vengono associati alla morte…

    Riguardo a quella che ho chiamato “azione sacrificale” basta guardarsi intorno:
    Gli alberi che in questo periodo fioriscono sono pieni di gemme “morte”. Con occhi “fisici” quella delle gemme sarebbe assolutamente una morte, dovuta magari a cause esterne.
    Io accanto al processo di apertura delle gemme, ne vedo un altro di contrazione; accanto ad un processo di esplosione, vedo un processo di implosione.
    L’uno permette al fiore di aprirsi alla primavera, l’altro, permette all’albero di fornire energia sufficiente per permettere la fioritura. Per me la gemma sacrifica il suo potenziale a favore della pianta.

    Non tutte le gemme fioriscono. Per me il motivo è chiaro…

    Sinceramente, leggendo e rileggendo il mio post precedente (http://gabrielelaporta.com/biografia/#comment-8495)
    non sono riuscito a cogliere la prerogativa che ha alimentato la discussione.

    Riguardo alla “Leggerezza”, sia tu che Marina avete usato questo termine.

    Proprio oggi rileggevo un vecchio libro.

    Sentite che bello:

    “…il mio animo è più leggero del solito…pare avere abbandonato ogni inquietudine…ma è evaso dagli angusti limiti del possibile. “Leggero” significa che è divenuto imprendibile, non vi è in esso alcuna implicita allusione a una possibile eccessiva fragilità.”Dolcezza” e “calma” sono le espressioni poetiche che forsedefiniscono più vividamente questo stato.” (Natsume Soseki, Guanciale d’erba. Neri Pozza Editore)

    Vi abbraccio!

  1063. Per il Signore dei Rimpianti.
    Lo sa che uno dei primi miti che mi hanno preso per mano ed aiutato a non inciampare nel mio personale cammino in interiorità di anima è stato Odin Wotan? Oltre ad Er.
    Baci.

  1064. Valeria,
    siamo sicuri della leggerezza dei bambini?
    Stavo pensando che quando Gesù dice “Siate come i bambini” mi ricorda un’altra Sua raccomandazione “Siate astuti come serpenti e candidi come colombe.”
    Penso che i bambini siano soprattutto puri. Certo, naturalmente giocano e qui si potrebbe scrivere un trattato sull’arte del giocare, che include peraltro l’immaginazione e, quindi, sull’arte di vivere.
    Baci.

  1065. Un giorno sarà chiaro come il “sale” ..che rende fertile la terra…
    “…la sommità dell’albero sentiva la fine della linfa e succhiava tutta quella del tronco, che così seccava prima, asciugandosi in fretta. Il re dei camosci andava a masticare il ciuffo di cima che conteneva il concentrato ultimo della vita dell’albero”…

    Un giorno sarà chiaro come la sterilità vada a braccetto con l’arte della manipolazione della memoria! I miei complimenti!

  1066. Carissimo Gabriele,
    non immagina la mia emozione nel ricevere la sua risposta.
    La ringrazio di cuore e, al più presto, cercherò il libro di Louis Charpentier che mi ha suggerito.
    Mi sento felice, percepisco che ogni giorno compio un passo in più verso la conoscenza della vera me stessa, di quella parte di me che forse a volte spaventa perchè troppo “lontana” troppo profonda eppure così sentitamente mia.
    Nella ricerca, nel cammino, il suo suggerimento rappresenta per me l’indicazione di un nuovo sentiero da percorrere.
    Il libro rappresenta il mezzo, appena lo avrò letto le farò sapere.

  1067. Cara Veronica,
    non ho conosciuto Roll, ma in troppi ne hanno parlato bene per sottovalutarlo. Anzi, penso che sia stato molto significativo per la cultura “altra”. La citazione e’ bella. Di chi e’?

  1068. Cara Veronica, mandamelo, pero’ i tempi di lettura sono molto ritardati, per impegni.
    Baci

  1069. Allora aspetto le tue riflessioni, cara Veronica! Buona lettura!

  1070. Carissimo,
    la citazione è dello stesso Rol e l’ho trovata nel libro di Maria Luisa Giordano “Rol e l’altra dimensione”.
    Gliene lascio un’altra tratta dallo stesso: “… l’iferno sarà la tremenda consapevolezza di non aver vissuto bene, di non aver amato abbastanza, di aver sprecato la vita… Se ci considereremo indegni dovremo ripetere la dura prova della vita e reincarnarci…”
    Ora la saluto e, al più presto le invierò lo scritto di cui sopra e non si preoccupi per i tempi di lettura, è più che comprensibile.
    Anch’io, ora, vorrei respirarmi la notte ma domattina…

  1071. Cara MarinaBimbola,
    in che modo Odin Wotan ti ha aiutato e come Er è entrato in te?

  1072. Leggo e rappresento poesie:

    http://www.youtube.com/watch?v=-z90m3XSoXA

    Spero vi piacciano.

    Al

  1073. Grazie Al della tua condivisione. A presto!

  1074. Una richiesta di aiuto.
    Dott. La Porta , le scrivo con la speranza di ricevere una sua risposta che possa alleviare quel dolore che mi divora dentro nell’anima.
    ho perso l’amore di un uomo perché non sono stata capace di soffocare il mio amore per l’arte così come la sento io … Sono stata “condannata” perchè ho bisogno di dipingere , disegnare, incidere , anche se poi non sono capace di guadagnarci ..perché non mi so vendere e non so vendere i miei lavori e … se non si ha un lavoro non si è nessuno , se non si guadagna , non si ha valore. Ho fatto quadri su quadri , ma lui condanna”non hai mai fatto niente di concreto! ti adagi su cose astratte come una bambina incapace di vivere e realizzare cose concrete!Ti lascio perché è impossibile amarti, realizzare un futuro con te” … Ieri ho partecipato ad una collettiva..desideravo tanto che lui potesse essere fiero di me , lo desideravo tanto …. e invece mi ha detto “solo chi ha tempo e sta a carico di altri , può dedicarsi alla cultura , a cose astratte , belle ma inutili!ma chi sta a carico di altri , per me non ha dignità. io non ti stimo!”

  1075. l’altra notte ho sentito da voi una poesia con l’immagine di un’amazzone che cavalca un fulmine, me la potresti mandare?

  1076. Cara Giada,
    ti mando un caro abbraccio!

  1077. Cara Pina,
    credo che si tratti di una magnifica poesia di Pedro Salinas:

    [XII]

    Non ho bisogno di tempo
    per saper come sei:
    conoscersi è luce improvvisa.
    […]
    Ti ho conosciuto nella tempesta.
    Ti ho conosciuto, improvvisa,
    in quello squarcio brutale
    di tenebra e luce,
    dove si rivela il fondo
    che sfugge al giorno e alla notte.
    Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
    nuda ormai dell’equivoco,
    della storia, del passato,
    tu, amazzone sulla folgore,
    palpitante di recente
    ed inatteso arrivo, sei così anticamente mia,
    da tanto tempo ti conosco,
    che nel tuo amore chiudo gli occhi,
    e procedo senza errare,
    alla cieca, senza chiedere nulla
    a quella luce lenta e sicura
    con cui si riconoscono lettere
    e forme e si fanno conti
    e si crede di vedere
    chi tu sia, o mia invisibile.

  1078. Caro Angelo Massimo,
    ti faccio sapere al più presto. Scusa

  1079. Caro Lino,
    il tuo lavoro mi sembra molto stimolante. Grazie per gli immeritati complimenti.

  1080. Grazie Gabriele, ricambio il suo tenero abbraccio con uno scritto creato da mia madre Eliana – poetessa in tempi che furono -, al fine di placare il mio Dolore.

    P.S.
    mando la liberatoria a anima@?

  1081. CANTO LIBERO

    Luce,
    Lilith.
    Occhi grandi e dolci i tuoi
    che donano
    che amano, curiosi.
    Guardala tu che ora puoi
    con quei tuoi occhi grandi.
    Guardala perché è di te che piange
    è di te che scioglie i suoi giorni.
    Tu, l’approdo di giorni lunghi e difficili,
    Tu, la gioia del tuo morbido pelo tra le sue dita.
    Nero come la notte
    Nero come la notte che lei ama.
    Nero come il suo cappello e il suo vestire
    Un tutt’uno di quel colore più vero.
    Quel colore sinonimo di dolore dove lei è
    costretta a procedere.
    Siedile accanto quando lei ti chiama
    e lei ti sentirà,
    vedrà il tuo musetto e impazzirà di gioia.
    E’ di te che ha bisogno, Lilith.
    E tu sarai la sua forza.
    Tu sei un angelo bellissimo
    Dalle forza, dalle gioia.
    Le ha perse…
    Cerca … cerca dove ora tu giochi,
    in quei grandi prati pieni di fiori.
    Cerca le cose che ha perso e portale a lei.
    Dille che sei felice della sua felicità.
    Dille di guardare avanti senza chiedersi.
    Perché Giada è la pietra preziosa che qualcuno
    Qualcuno ci ha donato e noi
    dobbiamo custodirla.

    A te Lilith, gattina nera, Luce,

    Va il mio canto Libero.

    Eliana Gardella
    13 Novembre 2009

  1082. che dire sono solo. E’ dal 97 che cerco un contatto con lei . il motivo era :
    Sono stato sino al 2007 un pizzaiolo filosofo cosi definito perchè aplicavo la filosofia ermetica al cibo .
    Purtroppo un incidente stradale ha rallentato il mio proggetto…

  1083. Caro Gabriele,

    passo per un saluto veloce.

    Volevo sottoporre alla tua attenzione questa intervista ad uno dei più grandi musicisti del nostro tempo: Sergio Azzolini.

    Dimmi un pò se il suo modo di parlare del mondo di Antonio (Vivaldi) non è lo stesso che Giorgio Colli utilizzava per descrivere il mondo di Platone.

    E poi le immagini-anima con cui parla del dualismo malinconia-gioia e dell’ “isola disabitata”.

    Un abbraccio e grazie per le delicate parole che hai speso per me!

  1084. E’ davvero bella, grazie Giada! E grazie a Lilith…

  1085. Sì puoi mandarla a anima@rai.it
    Baci, cara Giada!

  1086. Caro Signore dei Rimpianti,
    non ridere di me…ma visto che non mi allacciano internet e che la maggior parte dei commenti che riesco a mandare a fatica non vengono poi pubblicati a causa del mal funzionamento della linea internet a cui fa capo la chiavetta…io oggi sono all’aperto, in macchina, su un’altura, sotto un ripetitore della Tim!
    Eheheh…il carattere vuol dire molto nella vita! Cercherò di condensare i miei vissuti interiori dell’ultima settimana in questo commento.

    Allora, riguardo ad Odin Wotan, oltre ai suoi due corvacci neri, Pensiero e Memoria, che sono rimasti appollaiati per lungo tempo davanti alla finestra della mia camera, dove all’epoca avevo cominciato a scrivere il libro, mi si presentò con l’immagine di uomo cosmico capace di sacrificare un occhio pur di attigere all’Antica Sapienza e con una indicazione ben precisa (naturalmente all’epoca non capii bene, poi col tempo…questa faccenda degli archetipi e dei miti va interiorizzata e soprattutto esperita per esserne coscienti alla luce delle sue ragioni):
    “Word by word gave me word.”

    Riguardo a Er, un giorno, all’esordio, aprii una pagina a caso di un libro:
    “Lete, fiume dell’oblio, le cui acque avevano il potere di fare dimenticare l’esistenza passata alle anime avviate alla nuova nascita”. Era una semplice coincidenza? In molti l’avrebbero liquidata considerandola tale, non io, però, che leggendo lo stralcio di quel mitico racconto me ne sentii sfiorata, anzi, animata dall’istantanea intuizione, o forse la memoria, di come sia impossibile rintracciare il senso della propria esistenza se si resta fermi solo sul quotidiano e sul visibile…
    Nella mia vita, dunque, sembrerebbe non esserci più posto per il cosiddetto caso…

    …ed ecco apparire all’improvviso Psiche e il suo Cupido…e non è lui a cercare lei ma lei a cercare lui, pur se lui non vuole…ed ecco entrare in scena Venere che con l’intercessione di Saffo si pronuncia contro ogni aspettativa del mito, a favore dell’amor mortale che non permetterebbe a chi amato di non riamare a causa di invisibili intricatissime trame immortali!
    Ahhhh questo fato!

    “…e così per una serie di avvenimenti prodottisi in una sfera di cui egli era completamente inconscio, il destino del riluttante “amorino” si compì, senza la collaborazione della sua volontà conscia.” (Campbell)

    Anche perché non bisogna dimenticare che l’arte del fuso è appannaggio delle divinità lunari! Queste donne…quando si mettono in testa una cosa fanno sempre un qualcosa di più…

    Baaaci!

  1087. Una luce magica entra nelle nostre case,
    tra-mite la sua trasmissione
    ..è la verità della vita,
    che sa passare attraverso ogni ‘canale’,
    è amore, presenza, essere.

    Grazie del viaggio profondo.. sono prove, testimonianze
    della nostra anima.

    ..per non allontanarci.

  1088. Caro Gabriele,

    avrei tanto voluto raggiungerti a Bari, ma in questo periodo la musica (per fortuna) mi sposta un pò qua e un pò là…

    Però oggi ho avuto la possibilità di scrivere e salutarti!

    A presto!

  1089. Hai proprio ragione, Nicola! GRazie e a presto!

  1090. Egregio Dott. Gabriele La Porta, seguo da molto tempo la sua trasmissione la quale mi aiuta ad uscire per pochi minuti da questo misero mondo per entrare in un altro dove mi sento molto di più a mio agio. Mi chiamo Marco Spaccesi e vivo a Macerata in vicolo Cassini n. 12, lavoro come litografo-tipografo in una azienda grafica della città. Appena uscito dal lavoro mi rinchiudo nel mio piccolo studio d’arte sito in un vocoletto del centro storico dando sfogo al mio unico svago e cioè dipingere, scrivere e scolpire antichi mattoni fatti ancora a mano che trovo nelle campagne tra i ruderi delle case coloniche abbandonate. Essi per me sono cassette registrate che urlano la loro storia e quella della nostra gente che non c’è più ed oggi tra tutta questa tecnologia che ci sta soffocando li sento urlare ancora più forte, così come più forte è la volontà di rinchiudermi nel mio mondo magico e fatato che sa di antico. Mi permetto di mandare un mio pensiero che non ha nessuna pretesa ma che nasce dal profondo dell’anima. Esso esce come schizzo da quel grande pentolone che racchiude tutto, vaga per poco tempo nell’aria per poi ricadere dentro.
    Mattoni
    Mattoni,
    ammucchiati ai lati della via
    stritolati dalle ruote
    dimenticati nelle grotte ammuffite
    scheggiati dalle bombe
    calpestati nelle piaggie
    imbrattati dai bambini.
    Mattoni,
    sotto i coppi bagnati
    sopra i davanzali fioriti
    nei cortili assolati
    sui campanili ventosi
    nei camini anneriti
    sugli abbaini polverosi.
    Mattoni,
    imbevuti dell’umanità che hanno visto passare
    di leggende
    di risa di bimbi
    di preghiere di madri
    del profumo delle castagne tra la cenere
    dei ricordi di tutti i vecchi stanchi.
    Mattoni,
    che raccontano le cose scomparse
    la solidarietà
    la spensieratezza
    il ritmo delle stagioni.
    Mattoni,
    vivi.
    La ringrazio, a presto. Marco

  1091. Egr. dott. La Porta, non so se questo è un possibile canale di comunicazione per ricevere un’informazione da Lei. Ci provo.
    Mi farebbe piacere incontrarla per sottoporLe un progetto/iniziativa sul tema della “Parola”.
    Oper a Padova ma dal 25 al 28 marzo mi troverò a Roma, sempre per lo stesso motivo.
    Posso avere qualche sua disponibilità? o eventuale alternativa?
    Ringraziandola sentitamente attendo sua risposta
    E G.

  1092. Caro Gabriele, ogni tanto, tra un impegno e l’altro, ti vengo a fare visita nel tuo bellissimo blog.
    Passavo per farti leggere alcune poesie che ho scritto dopo un momento travagliato che ha avuto come esito una chiarezza maggiore per la mia Mente ed una capacità rinnovata di far parlare il Cuore…

  1093. Eccole :

    LETTURA MISTICA

    Ho scavalcato
    le nebbie dell’Ignoranza
    per invocarTi
    nei Libri proibiti
    per scoprir poi
    che da sempre,
    oh mio Signore,
    mi stavi leggendo.

    DEDICATA A TE

    Sgambetta un fanciullo
    sulla lirica altalena,
    non ispiran pretese le stelle stasera
    ai fiori dormienti
    che intessono storie di fate:
    ed io guardo lei,
    sempre più bella,
    coi capelli sciolti,
    sul divano,
    a disegnarmi col dito
    le labbra
    e perdutamente la amo
    abbandonandomi ai suoi sussurri
    che profuman di vita
    e alla deriva mi mandano
    ogni sciocco rancor.

    IL VOLO

    Esploro l’apoteosi di un Sogno,
    oh giovane amica,
    nei tuoi occhi baciati di Passione
    e plasmo ali d’angelo alla tua schiena
    col calor delle mie mani
    ma tu, dispettosa,
    già da me t’involi
    verso mete che non sanno d’autunno
    e solo mi releghi a goder
    nel ghetto della mia mente
    quell’assenza dorata
    che non posso riamar,
    non posso riamar…
    ma la sua Eco mi affronta,mi tenta.

    ESPIAR

    Espiar dell’Inverno
    sul pluvio sentiero
    e di un antico Orgoglio
    che in me più non morde.

    UN GIOCO

    Rincorrere Afrodite
    ma, fatalmente,
    Ritrovarsi con Suo Figlio
    a Giocarne l’Oblio.

    ORIENTE

    Protendo le mani
    alla Rugiada
    salutando l’Oriente

    il canto degli uccelli
    mi parla
    delle nuove feste dell’Anima

    ed io mi vesto
    del profumo delle arance,
    mentre scalzo
    mi incammino
    nel sentiero invisibile

    del Grande Risveglio.

    P.s. chiedo venia se ho spezzato i post in due …piccolo errore di digitazione dovuto all’emozione…Un caro saluto

  1094. Caro Giorgio,
    tu sei una persona speciale e potrai fare quello che desideri. Vedrai.

  1095. Caro Nicola,
    l’Analogia c’è. Bravo ad averla colta.

  1096. buon giorno Prof. sono veramente entusiasta della sua trasmissione notturna sull’anima. Da circa u mese segue la sua trasmissione, visto che spesso mi ritrovovo a vagare nella notte sola e sperduta. Comincio a riflettere e spesso mi ritrovo sperduta in questo superficiale mondo, che si occupa molto del materialismo e che non tiene conto della vera essenza della vita: l’anima.
    cn lei riesco a sentirmi meno sola e meno diversa. Grazzie perchè riesce anche se non mi conosce a interpretare i miei desideri più profondi al sapere umano e ad evidenziarne l’importanza, essendo questo ciò che veramente a mio avviso è laparte più importante di ogni essere umano.

  1097. Grazie di Cuore, cara Margherita!

  1098. L’Anima è Amore e l’Amore è l’unica Ragione dell’Universo.
    La Natura visiva è l’esteriorità apparente dell’Amore assoluto testimoniato, nel limitatamente piccolo, dal “pensiero” increato dell’Energia espresso dalle “particelle elementari” (“coscienza fisica”). L’Amore diffuso è l’unica Realtà e Ragione dell’Universo e, perché quest’Amore libero, bello e seducente possa continuare ad esistere nell’immensamente grande, l’Uomo deve far coincidere la sua Ragione “figlia” con la Coscienza “madre” svelando l’Amore immenso dell’“energia” increata del suo Pensiero svelando cioè, la stessa Coscienza umana.
    La invito a visionare in anteprima il sito http://www.ladottrinadellaragione.it non ancora indicizzato, digitandolo sulla prima barra di Google.
    Comunicare eventuali iniziative. Grazie!
    Raffaele Baglivi.

  1099. Gentile Elisabetta,
    purtroppo in questi giorni sono molto impegnato, e non so se potrò incontrarla. Mi mandi però la sua proposta a anima@rai.it o a g.laporta@rai.it.

    Grazie e a presto!

  1100. Grazie Villon,
    sei stato generoso!

  1101. Carissimo Gabriele,
    sono diversi giorni che non le scrivo ma è stato perchè gli eventi mi hanno immobilizata in uno stato di prostazione profonda in cui mi sembrava quasi di vivere in un’altra dimensione, un po’ irreale, indecifrabile…
    Uno stato di alienazione mentale in cui mi sono ritrovata martedì mattina (giorno 16) quando mi hanno informata che l’Anima della mia Amata nonna aveva lasciato il suo corpo per raggiungere vette più elevate.
    Un dolce e amabile fiore, una creatura semplice e di poche pretese che ha dedicato l’intera sua vita agli altri: l’anziano padre prima, i figli delle sorelle poi, le proprie figlie in seguito ed infine i propri nipoti…
    Per lei, invece nessuno ha voluto o saputo dare tanto :-(
    Probabilmente non è vero, come dicono alcuni, che ciò che si fa di positivo verrà prima o poi ricompensato (è chiaro che mi riferisco ad una ricompensa affettiva), o forse semplicemente non verrà ricompensato su questa dimensione terrena così terrena da trascurare ciò che c’è di più prezioso possediamo:l’Anima.
    In questi giorni ho maturato la consapevolezza della totale vanità di ciò che è materia, di ciò che è oggetto di “possesso” e che non ho mai considerato vitale per la nostra esistenza, ora il concetto s’intensifica e mi porta concretamente a rendermi conto di come tutto ciò di cui ci serviamo in questa vita sia il frutto di un prestito che poi restituiamo al termine del viaggio. Nulla di ciò che è materia è nostro ma tutto è stato preso in prestito o dalla natura stessa o d’altri esseri umani e all’una o agli altri verrà restituito o verrà ulteriormente prestato fine alla fine di un nuovo viaggio.
    Caro Gabriele, quante cose ancora vorrei dire, ma sarebbe tutto talmente riduttivo che rischierebbe di sminuire l’immenso significato di cui si riveste questo evento.
    Una cosa però non posso omettere e cioè il pensiero che quest’Anima, a me così cara, sia ormai lontana da noi poichè la sua purezza l’ha codotta in una dimensione a lei più congeniale;
    a questo punto lei potrebbe chiedermi cosa mi induce a pensarla così, ebbene, io le risponderei che me lo lascia credere il fatto che la mia dolce nonna non mi sta offrendo segni della sua presenza, non mi appare neppure in sogno mentre in passato altre Anime mi hanno regelato segni inequivocaboli.
    Caro prof., spero di non averla rattristata con il mio racconto nè con le mie riflessioni e sappia, inoltre, che stavo per scriverle proprio quel giorno, avevo appena acceso il pc quando è arrivata la triste telefonata…
    Oltre a scrivere a lei avrei voluto salutare la dolce Giada che ha partecipato a questo blog raccontanto della tristezza per quello che era successo al suo tenero gattino, era mio intento consolarla e lo faccio comunque ora, anche se un pò in ritardo sperando che legga anche lei queste mie righe.
    Per ora la saluto e le faccio presente che diversi gioni fa, non appena lei me lo aveva consigliato, mi sono data alla ricerca del libro di Louis Charpentier ” I misteri del vino” ma purtroppo non sono ancora riuscita a trovarlo pur essendomi recata sia alla Feltrinelli che alla Mondadori, in ogni caso le farò sapere. A presto. Veronica.

  1102. carissimo prof gabrilele la porta da tempo la seguo su rai 2 e devo dirle la sincera verità in un primo momento mi stava antipatico, ma seguendola pian piano mi sono innamorato di lei, ovviamente non come uomo ma come personaggio eheh…parlo senza costruire frasi fatte e piene di lusinghe ma come ci si parla tra amici…la filosofia è la mia passione la quale esprimo nella poesia ma purtroppo in seguito a problemi non ho mai iniziato l università e nè probabilmente ho intenzioni di andarci. Il mio sogno ora però è quello di poter pubblicare qualcosa di mio e per questo che le chiedo di tendermi una mano iniziando a dedicare attenzione a questa poesia che le scrivo e di conseguenza di potermi consigliare qualcosa: I PRIGIONIERI DEL SILENZIO Stati d animo instabili come foglie al vento e prigionieri del silenzio conoscono persecuzione,realtà che si liberano da esse e cessano di essere al fine di una pace interiore mai raggiunta,l inconscio più buio,esso muove i suoi passi sul sentiero del rinnovo infinito,tutto sarebbe il nulla se non per l anima che di speranza trova riposo. La realtà che tutta mia,non lo è più, si libera dai contenuti miei e diventa essi,come fossi il suo calore,come fossi il suo silenzio,io che mi riverso in essa,mi perdo e i pensieri non governo più…eppur viaggiando sono sempre in ogni luogo.Libellule mie sorelle attraversate l aria che più fresca e sensibile vi è a voi,io che pur accontentandovi non sarò mai oltre la lugubre palude, vivo il vostro volare.Mille universi mi pensano e tutta quella fede rovesciata mi rende prigioniero del silenzio,mi percuote l anima.la troppa libertà rende schiavi ma nella schiavitù nasce la consapevolezza di essere tutto o di essere semplicemente perchè si è…tutto passa,il tempo,le assenze di amore,ogni demone che è in noi,rabbia e insoddisfazione faranno nidi nel nulla,cosi percorro la luce nella quale non si è mai se stessi,ma il fiore dell esistenza. andrea albano.. molti dicono che le mie poesie sono incomprensibili….io mi rivolgo a lei ora non come professore che conosce, ma come persona che sa poco..che significati le dà questa poesia? mi auguro che lei mi risponderà perchè sarei davvero felicissimo e se lei vorrà le scriverò altre poesie che ho scritto…un cordiale saluto…

  1103. la poesia non è venuta scritta bene…spero che riuscirà a capire lo stesso…

  1104. I PRIGIONIERI DEL SILENZIO
    Stati d animo instabili come foglie al vento
    e come prigionieri del silenzio
    conoscono persecuzione,
    realtà che si liberano da esse e cessano di essere
    al fine di una pace mai raggiunta,
    l inconscio più buio,
    esso muove i suoi passi sul sentiero del rinnovo infinito,
    tutto sarebbe il nulla se non fosse per l anima che di speranza trova riposo.
    La realtà che tutta mia,
    non lo è più,
    si libera dai contenuti miei e diventa essi,
    come fossi il suo calore,come fossi il suo silenzio,
    io che mi riverso in essa,
    mi perdo e i pensieri non governo più….
    eppure viaggiando sono sempre in ogni luogo.
    Libellule mie sorelle attraversate l aria che più fresca e sensibile vi è a voi,
    io che pur accontentandovi non sarò mai
    oltre la lugubre palude,
    vivo il vostro volare.
    Mille universi mi pensano
    e tutta quella fede rovesciata
    mi rende prigioniero del silenzio,
    mi percuote l anima.
    La troppa libertà rende schiavi,
    ma nella schiavitù nasce la consapevolezza di essere tutto
    o di essere semplicemente perchè si è…
    tutto passa,il tempo,le assenze di amore,
    ogni demone che è in noi,
    rabbia e insoddisfazione faranno nidi nel nulla,
    così percorro la luce nella quale non si è mai se stessi,
    ma il fiore dell esistenza.

    ANDREA ALBANO

  1105. Caro Raffaele,
    purtroppo sono un Folle ragionevole, ovvero un ragionevole Folle. Ora l’uno, ora l’altro. Ora entrambi. Ora disposto a stabilire un contatto con Morte. (“Principio di vita nova”. G. Kremmerz)

  1106. “Ti segno il Cuore perchè tu non possa smarrire mai la strada del ritorno e di petali di rosa la lastricherò fin sull’uscio della tua Casa”.

    E’ una benedizione, professore. Siete pronto a stabilire un contatto…? Siete pronto. Io non so se sono pronta a perdervi, prima o poi. Ma che madre sono se non so lasciare andare…? Ti affido a Dio. La mia offerta Gli sia gradita. Buona Pasqua!

  1107. Buongiorno Gabriele, la Sua trasmissione è uno dei pochissimi motivi per cui si paga volentieri il canone radiotelevisivo. Purtroppo la tv di qualità (e non urlata) non è più di moda. Non a caso guardo quasi esclusivamente RaiStoria e – quando posso – la Sua trasmissione e pochissime altre. E non disdegno di rivedermi ogni tanto un bel dvd di Maigret con Gino Cervi.

    Anche io mi diletto a scrivere e talvolta faccio piccoli videoclip di musiche e canzoni a me care.
    Ad esempio:

    Un giorno ho unito questi due hobby e ne è uscito fuori questo breve video (musica di Zucchero, testo mio e foto quasi tutte mie).

    Sperando di non averLa annoiata troppo, Le rinnovo i complimenti e La saluto cordialmente.
    Fabio

  1108. Gentile professore,
    vorrei un Suo commento a questi pochi versi che esprimono pienamente il mio essere di qualche tempo fa, soprattutto sarei felice di conoscere il Suo pensiero sul contenuto.

    Ritrovi gli odori di un tempo,
    non sai di preciso di dove , di quando
    ma sono in te nel profondo:
    li accogli ed è pace il momento.

    Tu sola ne sei la custode,
    nessuno con te condivide,
    è tuo tuo soltanto il momento:
    della vita l’essenza hai dentro.

    La ringrazio e la saluto cordialmente Lori

  1109. Caro Fabio,
    ti ringrazio per le tue parole affettuose. Amo anch’io Maigret e Cervi… un saluto. A presto!

  1110. Parole che traboccano dall’Anima, caro Andrea. Grazie!

  1111. Caro Andrea,
    spediscimi una e.mail a g.laporta@rai.it. A presto!

  1112. Carissimo Gabriele,
    tempo fa le avevo detto che le avrei inviato un mio scritto di cui le avevo già lasciato un piccolo stralcio, ora glielo invio per intero:

    Mio profumo di vita,
    unica stella di una notte d’inverno
    Giardino infinito…
    … per le tue vie si respira essenza di gelsomino
    … Sei la vita, sei il sangue,
    la sete e l’acqua a un tempo.
    Sai di mosto e m’inebri
    Sai di terra bagnata
    e foglie d’autunno…
    Ma chi sei tu?
    Mio giardino…
    Chiaro d’erbe verdi, fresche
    e luca d’acqua che riflette negli occhi
    … Sei la primavera che ho dentro,
    la vita, la meta, l’ardore..
    …un misterioso sentiero.
    Sei il giardino dai colori che cercavo
    Glicine il pensiero e azzurre onde che si ripetono i sogni…
    Calma che cercavo
    ed ansia che irrompe e tormenta.
    Ho sul viso la delicatezza dei tuoi petali
    ed in cuore un prodigio
    Gelsomino, aria che respiro,
    mia forza, mio cielo!
    Albero, colori di lana morbida e calda:
    giardino delle meraviglie!
    Respiro la tua terra e mi pare di sentirla trasalire al mio tocco
    Respiro il tuo cielo e mi pare d’elevarmi più in alto di esso.
    Ti penso, ti prendo,
    afferro il ricordo,
    l’istante, la vita, l’Amore;
    l’intento è solo ciò che sfugge,
    il presentimento è già strada percorsa,
    ma coi miei colori dipingerò ancora i tuoi fiori.

  1113. Gentile Professore,
    in occasione della Pasqua sento doveroso farLe gli auguri a Lei ed a tutto lo Staff, attraverso questa mia silloge in vernacolo, da me scritta qualche tempo fa.
    Le sarei grata se volesse esprimere un parere, sicuramente prezioso, su questa mia poesia.

    ER TRADITORE

    ‘Na domenica de Pasqua de quarche anno fa’
    su la tavola imbandita de bonora,
    che aspettava solo ‘a benedizzione,
    ‘n mezzo a ova, salami e pizze strane,
    c’era ‘n santino dell’urtima cena
    messo lì a ricordacce ‘a Resurrezzione….
    Uno de ‘i Tredici, come per incanto,
    co’ n’aria mesta esce dar santino,
    me guarda serio co’ no sguardo stanco,
    e dopo ‘n lungo silenzio,
    prennenno fiato, se mette a favellà:
    “me chiamo Giuda,
    so’ quello che dumila anni fa’
    ha fatto cambià er monno,
    so’ quello che er destino scellerato
    j’ha imposto de ingannà er Cristo,
    er Dio resuscitato.
    Io so’ cattivo,
    me chiameno er traditore,
    ma quante vorte ar giorno
    s’ammazza er Redentore?
    Quante vorte sto’ Cristo è condannato
    da chi, senza vergogna,
    è felice e rispettato?
    Nun cerco de scusamme,
    so’ Giuda l’Escariota,
    l’infame che ha tradito,
    so’ corpevole,
    nun vojo discorpamme,
    ma è puro vero
    che ormai me so’ pentito!
    So’ dumila anni che nun trovo pace,
    che piango disperato,
    cercanno de dà ‘n senso
    a tutto quello
    che “ignaro” ho combinato!
    …Ma quanto dura ancora
    sta recita divina?
    Quanto tormento, sospiri
    e strappi drento ar core
    devo patì prima de ritrovà l’amore?
    A ‘n tratto nun jesce più nemmeno ‘na parola
    ‘n pianto soffocato je se strozza ‘n gola,
    e mentre ‘n sono de campane
    fa eco a sta disperazione,
    sputanno fra li denti sto magone,
    pe’ dignità der tutto ritrovata,
    se copre er viso
    e se mette a singhiozzà!

    MANNAGGIA GIUDA!
    Quante vorte ho pronunciato ste parole
    e forse ho bestemmiato,
    ma che corpa c’ha
    sto poro sventurato,
    se l’hanno messo ar monno
    pe’ esse condannato?

    Viè Giuda siedete ‘n mezzo a noi,
    è giunto er tempo de fermatte,.
    viè a magnà co noi sto cibo benedetto,
    er Cristo c’ha insegnato
    d’amasse propio tutti,
    anche chi ha sbajato,
    e t’assicuro, che Lui t’ha perdonato!

    Fatima Severini

  1114. Caro Gabriele,
    auguri di Buona Pasqua…e con l’occasione ti lascio una riflessione/conclusione circa l’essenza/dignità che dovrei avere nel mio ruolo di madre e che desidero condivedere con te.
    Come tu sai le mie figlie mi riportano continuamente all’essenziale, ossia alla massima dignità. In fondo, l’eredità più grande che io potrò lasciare alle mie figlie è quella di averle amate generosamente, ossia, il credere che loro possano avere rapporti sigificativi all’interno di relazioni significative che non prevedano la mia mediazione. Quindi, l’averle educate al rispetto di sé stesse e degli altri, ossia, l’avere insegnato loro a vivere insieme agli altri in armonia…perché, un giorno, quando io non ci sarò più, il mio amore possa continuare a vivere in loro, esprimendo al massimo la dignità del loro essere nelle relazioni che in assenza di me intesseranno.
    Questo è l’unico modo per far sì che “i figli non paghino le colpe dei padri”, qualsiasi sia la loro condizione.

    C’è un seguito, tuttavia. Nella loro particolarissima condizione, io farò di tutto per lasciarle nell’abbondandanza economica.

    Auguri. Di cuore.

    Marinariannachiara

  1115. avevo intenzioni gia di scriverle però ho problemi con le e-mail…dovrò risolvere il problema ma nonostante ciò, finalmente qua ho potuto scriverla..meglio poco che niente…però posso scrivere altre poesie qua oppure vuole l esclusiva per lei???eheh scherzo ovviamente…ricordo ancora quella trasmissione in cui recitò la poesie di ATTAR…: (le farfalle e la fiamma)…io per questa poesia muoio di gioia e la leggo spesso..si può attribuire ad essa la conoscenza della verità ultima come ad esempio paragonare la guida delle farfalle la quale spiega che la verità la si conosce quando ci si fonde con essa (in questo caso il momento in cui la farfalla si brucia nel fuoco) alle spiegazioni di un filosofo che insegna al suo discepolo e c è un armonia ed un unione tra essi legata dal comune amore per la conoscenza…questa poesia mi dà queste sensazioni…che bella…se la ricorda questa puntata??stupenda…. forse la migliore….:” si unirono lei e il fuoco,si perse nell estasi del fuoco”…….qua si potrebbe intendere quasi come l essere perda la sua individualità e si confonde nel tutto,si riconcilia con Dio e un pò quello che dico io nella mia poesia nel finale…..solo la poesia chiama altra poesia…vorrei solo attenzioni per me ma capisco che lei ha una vita sua e deve rispondere ad altre persone..la paura di parlare con un personaggio pubblico è quella di diventare un numero in mezzo a tanti che scrivono come pingo pallini qualsiasi….e invece ognuno di questi pingo pallini ha la sua storia da raccontare,chi la racconta in maniera persuasiva chi no…quindi tra questa massa è difficile riconoscere il genio…….eheheeh gli amici mi hanno battezzato “il nuovo hegel”..io invece mi definisco:” il superbo che sa di essere misero”…le devo spedire altre cose che ho scritto…..

  1116. Gentilissimo Professor Gabriele La Porta,
    siamo vicini alla Pasqua di Resurrezione e sento forte il bisogno di estendere gli AUGURI più sinceri a Tutti i miei Amici.
    Ricordo anche Lei poiché attraverso le sue trasmissioni ricche di contenuto, ci ha fatto crescere e maturare le idee, quelle idee che, se risvegliate, portano i frutti per attivare uno sereno ed armonioso spirito poetico.
    Per tale occasione riporto una poesia di Alessandro Manzoni riferita alla Paqua:
    Alessandro D’Angelo

    RESURREZIONE

    E’ risorto: il capo santo
    più non posa nel sudario
    è risorto: dall’un canto
    dell’ avello solitario
    sta il coperchio rovesciato:
    come un forte inebriato ,
    il Signor si risvegliò.

    Era l’alba; e molli il viso
    Maddalena e l’altre donne
    fean lamento in su l’Ucciso;
    ecco tutta di Sionne
    si commosse la pendice
    e la scolta insultatrice
    di spavento tramortì.
    Un estranio giovinetto
    si posò sul monumento:
    era folgore l’aspetto
    era neve il vestimento:
    alla mesta che ‘l richiese
    dié risposta quel cortese:
    “E’ risorto; non è qui”.

    di Alessandro Manzoni

  1117. Grazie, caro Alessandro! E una buona Pasqua anche a te!

  1118. ER TRADITORE

    ‘Na domenica de Pasqua de quarche anno fa’
    su la tavola imbandita de bonora,
    che aspettava solo ‘a benedizzione,
    ‘n mezzo a ova, salami e pizze strane,
    c’era ‘n santino dell’urtima cena
    messo lì a ricordacce ‘a Resurrezzione….
    Uno de ‘i Tredici, come per incanto,
    co’ n’aria mesta esce dar santino,
    me guarda serio co’ no sguardo stanco,
    e dopo ‘n lungo silenzio,
    prennenno fiato, se mette a favellà:
    “me chiamo Giuda,
    so’ quello che dumila anni fa’
    ha fatto cambià er monno,
    so’ quello che er destino scellerato
    j’ha imposto de ingannà er Cristo,
    er Dio resuscitato.
    Io so’ cattivo,
    me chiameno er traditore,
    ma quante vorte ar giorno
    s’ammazza er Redentore?
    Quante vorte sto’ Cristo è condannato
    da chi, senza vergogna,
    è felice e rispettato?
    Nun cerco de scusamme,
    so’ Giuda l’Escariota,
    l’infame che ha tradito,
    so’ corpevole,
    nun vojo discorpamme,
    ma è puro vero
    che ormai me so’ pentito!
    So’ dumila anni che nun trovo pace,
    che piango disperato,
    cercanno de dà ‘n senso
    a tutto quello
    che “ignaro” ho combinato!
    …Ma quanto dura ancora
    sta recita divina?
    Quanto tormento, sospiri
    e strappi drento ar core
    devo patì prima de ritrovà l’amore?
    A ‘n tratto nun jesce più nemmeno ‘na parola
    ‘n pianto soffocato je se strozza ‘n gola,
    e mentre ‘n sono de campane
    fa eco a sta disperazione,
    sputanno fra li denti sto magone,
    pe’ dignità der tutto ritrovata,
    se copre er viso
    e se mette a singhiozzà!

    MANNAGGIA GIUDA!
    Quante vorte ho pronunciato ste parole
    e forse ho bestemmiato,
    ma che corpa c’ha
    sto poro sventurato,
    se l’hanno messo ar monno
    pe’ esse condannato?

    Viè Giuda siedete ‘n mezzo a noi,
    è giunto er tempo de fermatte,.
    viè a magnà co noi sto cibo benedetto,
    er Cristo c’ha insegnato
    d’amasse propio tutti,
    anche chi ha sbajato,
    e t’assicuro, che Lui t’ha perdonato!

    Fatima Severini

  1119. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele
    E’ solo un veloce passaggio, ma una sincera giusta sentita AUGURALE BUONA CALOROSA RADIOSA LUCE PASQUALE al suo prezioso saggio illuminato bel cuore e al cuore dei suoi immensi amori.

  1120. Carissimo Gabriele… notturno faro della mente e del cuore… con i versi e le tue riflessioni…
    auguro a te ed a tutti gli amici del blog una serena…Pasqua…
    Ecco come l’ho festeggiata… in poesie immagini e musiche nel mio blog…
    http://liberidivolare.multiply.com/journal/item/1743/PASQUA_IN_POESIA_E…_NON_SOLO…

  1121. Buona Pasqua Prof, a lei, alla redazione ed a tutto l’interagiranime di questa oasi nel deserto.
    Baci.

  1122. Grazie, gentile Calliope, anche a te auguri!

  1123. Grazie, caro Antonio, anche a te!

  1124. Gentile Gabriele,
    auguro una pasqua serena a lei e a tutti quanti colorano questo blog con meravigliose emozioni

  1125. Grazie caro Raffaele, buona Pasqua anche a te!

  1126. Brava, cara Fatima! Buona Pasqua anche a te!

  1127. Notte!
    E mi imbatto in queste tue pagine davvero interessanti.
    Carissimo Gabriele è meraviglioso comunicare ed
    esprimere se stessi in un mondo dove i valori stanno
    davvero perdendo il loro significato più vero!
    Trovo il tuo blog una reale opportunità di confronto e di crescita…Possiamo rivelare il mero impulso,che nasce dal desiderio o dell’esistenza di un bisogno,ed attira una rispondenza atta verso il soddisfare quei desideri. La ragione di quest’azione è data dal fatto che varie forze in natura rispondono favorevolmente…
    Essere consapevoli, significa riportare la pace dell’anima.Tutti gli ostacoli e i limiti vengono trascesi dalla ragione, dall’intuizione, dall’immaginazione creativa, dagli sforzi concentrati e dalla fiducia che poniamo in noi stessi e nella nostra anima!
    Ecco perchè un luogo come questo è davvero una benedizione!!!
    Non vi è dispersione della mente nell’attimo presente, e se sei davvero interessato a qualcosa…il gioco è fatto ne sei davvero preso, affascinato e non dai più spazio a quelle parti che sono sempre identificate in questo o in quello…Grazie Gabriele…Tornerò a trovarti ed intanto se ti va
    vieni a trovarmi in exenzial io mi occupo di discipline orientali, yoga e adoro scrivere…Ma ci conosceremo cammin facendo…Un bacio e buona pasquetta!!!
    ♥Ẽℓĕหα♥

  1128. Grazie, cara Elèna, benvenuta nel nostro temenos! Buona pasquetta anche a te!

  1129. Caro Gabriele nel mondo della Poesia, caro a Te ed agli amici di questo Blog, è accaduto un fatto straordinario…Ne ho parlato in questo mio post

    SARA’ LA POESIA A SALVARE IL MONDO?
    Tony Kospan

    Hissa Hilal, poetessa Saudita è al momento al primo posto al concorso di poesia islamica con versi che condannano il fanatismo religioso. Ha però già subito dure minacce da parte degli integralisti.

    LA CRONACA
    Emirati: Hissa Hilal, 43 anni di Riad (Arabia saudita) nonché madre di 4 figlie, tutta coperta dal velo integrale che le lascia scoperti solo gli occhi…, è sul palcoscenico di Abu Dhabi nella seguitissima trasmissione televisiva “Il poeta milionario”.
    Il mondo può vederlo solo attraverso quel piccolo spiraglio… ma ciò non le ha impedito di dire con coraggio quello che sente e vede… con i versi… che seguono…
    Legge la sua poesia densa di concetti “rivoluzionari” per quelle latitudini e, incredibile a dirsi, ha suscitato entusiastici consensi soprattutto da parte delle donne in sala… ma anche dalla giuria che le assegnato il primo posto provvisorio in vista della finale del 7 aprile p.v..
    Purtroppo insieme alla fama le sono giunte gravissime minacce di morte da parte dei fondamentalisti.

    In effetti lei lamenta, nelle interviste rilasciate, che addirittura molti uomini in quei paesi non stringono la mano ad una donna e che si sta arrivando a pensare che forse è meglio non dirle nemmeno un “ciao”.

    Il successo è stato notevolisimo nel campo arabo sia in internet che tra la popolazione civile riconoscendo la verità dell’allarme da lei lanciato con le sue parole e la sua poesia…

    Inutile infine affermare che la notizia ha fatto il giro del mondo.

    LA POESIA DI HISSA HILAL

    Ho visto il male negli occhi delle fatwe
    in un tempo in cui ciò che è ammesso
    viene confuso e distorto
    per poterlo vietare.
    Quando svelo la verità,
    un mostro emerge dal suo nascondiglio
    crudele nel pensiero e nelle azioni,
    rabbioso e cieco,
    indossa una veste e una cintura di morte
    Parla da un podio ufficiale,
    e terrorizza la gente.
    Chiunque cerca la pace
    diventa sua preda.

    LA DOMANDA

    La domanda… realisticamente e consapevolmente… ammantata ahimé solo di speranza…, è…
    “in questo mondo volutamente cieco…, in questo mondo che vorrebbe chiudersi sempre più nel buio della ragione… ci salverà la poesia?”

    Forse è solo un’utopia… ma in questa cappa di grigiore… e di ipocrisia… che sommerge e soffoca noi tutti… sì anche noi occidentali… anche se in modo diverso… a mio parere, l’unica vera luce… benché fioca…, appare quella della poesia!

    Per vedere il video della trasmissione… immagini della poetessa etc.. ecco il post nel mio blog
    IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

    http://beardream21.spaces.live.com/blog/cns!E7AB7B9B65CB4B89!4499.entry

    Con immensa stima… cordialissimi saluti…
    Tony Kospan

  1130. Egregio professore Gabriele La Porta La ringrazio per la Sua trasmissione, attraverso la quale, ha risvegliato molti animi intorpiditi da una sterile quotidianità, e nello stesso tempo, ha incentivato molti ad esprimere attraverso le poesie, i propri sentimenti, le proprie sensazioni, i propri pensieri più intimi. E’ con molta piacevole sorpresa che tramite il Suo blog mi sono emozionata a leggere versi, scritti di persone forse sconosciute, ma che per affinità di sentimenti, riesci a sentirle familiari, fino a percepire che appartengono al tuo vissuto da sempre. Grazie!

  1131. Gentile Professor La Porta, in considerazione della stima che provo nei Suoi confronti per la profonda sensibilità e competenza letteraria, Le sarei grata se volesse darmi un giudizio riguardo una mia poesia, a me particolarmente cara, dedicata a mio padre.

    A mio padre

    Tenero fanciullo mio!
    Vigoroso ulivo della mia infanzia,
    mare prepotente della mia adolescenza,
    quercia possente di donna compiuta.

    Invano cerco l’essere di te, che,
    inquieto, ancora percorre
    momenti di eterna passione.

    Ignaro vivesti nelle tue imperfezioni,
    ma ostinato e ribelle vagheggiavi l’ascesa,
    testamento spirituale di faticosa dignità.

    Vorrei scaldare il mio cuore
    sulla tua canuta testa affranta,
    vivere il tuo cupo sorriso,
    espressione amara di cose non dette,
    in un’essenza di vuoto che mi parla di te.

    Ormai rincorro immagini di realtà
    trascorsa con inconsapevole fine,
    mentre tu con malcelata tristezza
    imparavi a diventare povero di sogni.

    La tua discrezione ti ha portato via,
    come foglia vibrata dal vento,
    in un silenzioso mattino di novembre
    ….. e tu, avaro di vita, mi hai regalato
    l’ultimo bacio d’amore!

    Fatima Severini

  1132. Gentile Professor Gabriele la Porta,
    Innanzi tutto le voglio fare i miei complimenti per la trasmissione ” Inconscio e magia” che ho scoperto quasi per caso la mattina quando andavo a dormire, dopo aver passato la notte sopra i libri di storia dell’ arte, visto che sono una studentessa di Scienze dei Beni Culturali.
    Mi rivolgo a lei perché la stimo moltissimo per la sua grande passione e sensibilità che mette nel commentare le poesie anche a noi piccoli mortali, ma anche per la sua capacità di risvegliare in me tutti i pensieri più nascosti che neanche io sapevo di avere .
    Io non sono una poetessa, ne tantomeno una intenditrice di poesie, ma da sempre sono affascinata dalla complessità della psiche umana e specialmente dalla mia, soprattutto in questo periodo.
    Infatti proprio in questo periodo sto provando delle sensazioni strane,ovvero nonostante abbia 25 anni un ragazzo da parecchi anni e mi manchino pochi esami alla laurea, mi sento come se mi fossi svegliata solo adesso o come se solo ora riuscissi a prendere coscienza di me e di tutto quello che mi circonda.
    Sento come se gli anni più belli della mia vita,intendendo belli come gli anni in cui ancora puoi tutto o almeno puoi permetterti di sognare tutto, (Forse mi sono fatta influenzare dall’ ultimo libro che ho letto di Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray) mi siano sfuggiti di mano, come se non li abbia vissuti, ma sprecati a far niente.
    Insomma dentro di me ho una grandissima voglia di rinascere, osare e tentare in qualsiasi campo.
    Capisco che queste righe non riescono ad illustrare in modo adeguato la mia situazione psicologica e mi scuso anche per aver probabilmente trattato di argomenti non pienamente inerenti a lei e per essermi dilungata troppo.
    Comunque le sarei veramente grata e onorata se mi consigliasse un testo da leggere,visto che in questo periodo sono alla ricerca di nuovi stimoli.
    Per aiutarla nella scelta, posso aggiungere che sono una persona particolarmente sensibile sognatrice e positiva, mi piace il cinema, dipingere e al contrario di tanti, amo i momenti di solitudine anzi direi che non ne potrei fare a meno. Grazie per l’ attenzione.
    Cordiali Saluti

  1133. Caro Gabriele La Porta,

    seguo da molti anni le sue trasmissioni, e le scrivo per segnalarle il mio blog intitolato “Ipazia e Giordano Bruno sono morti invano?”, dedicato alla libertà di pensiero e di espressione, troppo spesso minacciata anche da coloro che affermano di volerla sostenere e tutelare.

    Il blog è stato pubblicizzato con un evento su FaceBook:
    http://www.facebook.com/event.php?eid=113561331987808
    sulla cui pagina Adriano Petta, coautore del romanzo storico su Ipazia edito da “La Lepre” e mio grande amico, ha postato un commento.
    Nel post pubblicato sul blog ieri (6 aprile), ho utilizzato una citazione di “Dopo Nietzsche” di Giorgio Colli, che mi colpì molto quando lei la segnalò in una sua trasmissione e mi fece desiderare di leggere il libro (che non è stato facile trovare).
    Cordiali saluti
    Stefano Puglisi

  1134. Forse Le sembrerà un pò strano, ma vorrei sapere se Lei ha mai passeggiato in Valcamonica , se sì, è stato in compagnia di un noto angelologo?
    Non riesco a capire chi poi sia “Fabrizio” e perchè io lo associ a Lei.C’è un corrimano in legno incrociato.
    Un declivio.A sinistra.
    Mah’. Era agosto.
    Chiaramente io non ci sono mi stata in Valcamonica.Mai.Almeno credo.
    Anche questa è Magia.
    O forse un Multiverso.
    Grazie.C’era anche qualcos’altro in questo quadretto (3) ma attendo prima una Sua gentile conferma.
    Ciao.
    Anche per fissare una visita dal neurologo….una volta c’era l’inquisizione (santa cosa) e si finiva come crocchette ora si paga uno speleologo del Subconscio, che però ogni tanto si perde, perchè comunque ognuno ha la Sua Mappa Personale, e il “tesoro” si sposta di continuo…cambia…o è la mappa stessa…
    Grazie.

  1135. Cara Veronica,
    sappi di essere un’Anima in “ascesa”.

  1136. Grazie, caro Stefano!

  1137. Grazie per le tue belle parole, cara Cecilia!

  1138. Grazie a te, cara Fatima!

  1139. Grazie cara Fatima,
    molto intensa. Spediscimela a anima@rai.it o a rainotte@rai.it con liberatoria a titolo gratuito in cui mi autorizzi a leggerla in una mia trasmissione. A presto!

  1140. Continuare a fare Anima, in tutti i suoi aspetti (compresa la Poesia) ci salverà, caro Antonio!
    Un abbraccio!

  1141. Salve prof. La Porta,
    sono Gianluca, un ventottenne musicista e neo architetto di Rieti, mi congratulo con lei per quanto riesce a trasmetterci attraverso il suo meraviglioso programma. Volendo porre un accento significativo sul forte legame tra poesia e musica, mi ero da tempo ripromesso di segnalarle alcune liriche di un musicista a me molto caro, che vado a postare di seguito.

    SOLO PER TE

    Solo per te
    convinco le stelle
    a disegnare nel cielo infinito
    qualcosa che somiglia a te

    solo per te
    io cambierò pelle
    per non sentir le stagioni passare
    senza di te

    come la neve non sa
    coprire tutta la città

    come la notte
    non faccio rumore
    se cado è per te

    (Giuliano Sangiorgi dei NEGRAMARO)

    Sicuramente lei conoscerà già l’artista di cui parlo, credo onestamente che dentro ogni sua canzone sia custodita una splendida poesia… che merita di essere scoperta.
    Recentemente mi ha colpito molto anche MORGAN con il suo brano LA SERA.

    Volevo spendere inoltre due parole su quanto ho potuto notare circa la sua posizione rispetto al mondo dei numeri.
    Devo dire che ho sempre avuto una posizione analoga alla sua, ho sempre fatto una profonda distinzione tra l’universo della RAZIONALITA’ e quello dell’ EMOZIONE.
    I numeri non sono altro che un “semplice” mezzo per descrivere, quantificare, analizzare, catalogare… un insieme limitato di cose.
    La poesia, la coscienza, i colori dell’anima sono cose che ci permettono invece di leggere l’intero universo, che ci danno vita come entità, che ci caratterizzano come entità tra le entità, e che ci mettono in contatto con il Divino.
    Ho sempre trovato impossibile spiegare fenomeni appartenenti ad una delle due sfere attraverso chiavi di lettura (o di sentire) dell’altra.
    Ma durante il percorso dei miei studi universitari mi sono reso conto con immenso stupore che ci sono delle grandi se non immense eccezioni…
    La SEZIONE AUREA che descriveva tutte le proporzioni (siano esse umane che artistico-architettoniche) a partire dalla civiltà ellenica, proporzioni che a quanto pare si ritrovano non solo nella natura terrestre (animali e vegetali), ma perfino nelle distanze tra i pianeti del nostro sistema solare (e chissà quanto altro ancora oltre), ma anche in MUSICA (successione di Fibonacci ecc).
    Uno “strumento” di rappresentazione, di lettura che descrive con perfezione assoluta la natura dell’uomo, ed a quanto pare anche di tutto il creato, ponendolo quasi sullo stesso piano del Divino.
    Ma anche la canonizzazione dell’ARCHITETTURA ad opera di Marco Vitruvio Pollione con la sua triade:

    1 – FIRMITAS = Staticità
    2 – UTILITAS = Funzionalità
    3 – VENUSTAS = Bellezza

    pone ampio spazio non solo al binomio statica-estetica (fisica-metafisica), ma anche all’aspetto pratico (funzionalità) incentrato attorno all’essere umano (fulcro assoluto attorno al quale la casa prendeva forma) ed alla propria vita quotidiana.
    Proseguendo direttamente allo studio geometrico dell’ UOMO VITRUVIANO di Leonardo, per arrivare al MODULOR di Le Corbusier che ha riscritto completamente l’approccio architettonico… l’architettura vista come funzione stretta e diretta delle proporzioni del corpo umano, rivoluzionando quindi il modo di intendere l’architettura fino ad allora… creando un linguaggio moderno pur tuttavia fondendosi al contempo al purismo del classico.
    La POESIA stessa (oltre a rappresentare il distillato dell’anima) è anche metrica, rima, ritmo.
    Trovo quindi che non esista arricchimento più grande per l’esistenza dell’essere umano se non quello del godere della perfetta compenetrazione, compensazione, complementarietà tra questi due mondi, direi meravigliosamente antitetici.
    Inscindibilmente siamo fatti di scienza e coscienza, di fisica e metafisica.
    A tal proposito leggerò a breve il libro “L’EQUAZIONE DELL’ANIMA” (Miller) consigliato dal prof. Damiani.

    Per concludere vorrei chiederle un consiglio su letture che trattino il tema del TEMPO, dell’evanescenza con cui si veste, delle IRREVERSIBILITA’ che ci impone… pensiero ahimè da qualche tempo troppo ricorrente nella mia mente… (oltre che in quella di CECILIA da quanto leggo nel suo post).
    La invito a leggere il mio nuovo e modesto BLOG http://gianlucasroom.blogspot.com/ o a venirmi a trovare su FaceBook http://gianlucasroom.blogspot.com/
    Nel ringraziarla di nuovo per tutto le porgo i miei cari saluti, associandomi a quanti fortissimamente vorrebbero continuare ad incantarsi guardando ed ascoltando il programma più bello mai trasmesso dalla tv… grazie di cuore professore.
    A presto,

    Gianluca

  1142. Sempre in te rifluire.

    Se la vita m’avesse dato dieci cuori
    t’amerei con tutti.
    E ne vorrei di più per amarti più forte

    E vorrei che t’amassero tutte le persone che incontri
    perché in ognuna io t’amerei
    e non basterebbero mai
    per come sai essere del tuo autunno,
    sempre la mia primavera.

    Sei un cardellino che si posa
    su ogni pensiero e mi cinguetta il cuore
    che quasi esplode, che quasi canta con lui.

    Sei un coro
    e sei l’arco sui cui mi muovo.

    Sei una bella giornata di sole
    limpida anche con le nuvole
    solo perché sei te
    così pieno di malinconia
    e t’amo solamente
    perché ho un solo cuore
    ma ne vorrei dieci, cento, mille,
    per amarti ancora di più.

    Sei le cose semplici e complicate
    dei miei giorni.
    Sei aria e vento in cui mi piace asciugarmi

    per poi tornare in te
    ed essere sorgente
    e in ogni tuo bacio, timidamente

    rifluire

    (Beatrice Niccolai, Sans Papier – reato d’esistenza di una buona a nulla – ennepilibri)

  1143. Cara Lori,
    sei entrata in contatto con la parte più profonda di Psiche con questi tuoi bellissimi versi. L’hai cantata con grazia.

    Grazie per questa tua condivisione. A presto!

  1144. Cara Valeria,
    non possiamo perderci… le Anime simili tendono a raggrupparsi… Baci baci

  1145. Preziosa, carissima Fatima!

  1146. Carissimo Gabriele,
    ha davvero ragione quando dice che le Anime simili tendono a raggrupparsi… e non è un conoscersi ma un Riconoscersi, non un incontarsi ma un Reincontrarsi…
    E non è un caso se tutte seguono la stessa direzione… e se anche il tempo si sgretola tra un incontro e l’altro perdendo completamente significato e se anche il tempo, tra un incontro e l’altro sembra non essere mai trascorso è perchè, a mio avviso, l’Anima non invecchia e tra Anime simili ci si riconosce sempre.
    Grazie Gabriele, per aver dato vita a questo blog offrendoci la possibilità di riflettere e di esprimerci.

  1147. Grazie a tutti voi per averlo reso possibile… Un abbraccio, cara Veronica!

  1148. Caro Gabriele,
    Certe volte ho la sensazione di stare a guardare le persone, il mondo, il creato tutto come se fossi dietro un vetro… pecepisco in quegli attimi molto realisticamente, concretamente il senso della morte e tutto ciò che mi circonda mi parla di essa, ma non è un macabro pensiero bensì una mera presa di coscienza che mi fa considerare questa vita un viaggio anche piuttosto breve di fronte all’eternità che continua comunque il suo corso a prescindere dai nostri continui affanni.
    chiaramente, queste riflessioni mi sospingono verso una concezione di Vita forse poco comune (non so) in cui l’unica cosa che mi sembra avere reale valore è l’atto Creativo che vedo esprimersi nei più svariati campi… nella maternità, in un dipinto, in una poesia, in una cena a sorpresa, nell’abbinamento dei colori… ma l’attaccamento alla “roba” alla mastro don gasualdo mi sembra proprio inutile e tali sono per me pure gli agitati affanni di tanti che dimenticano che in fondo tutti stiamo facendo semplicemete un viaggio e che esso non durerà in eterno.
    Mi scusi se l’ho annoiata con le mie riflessioni ma avevo il desiderio di sapere se anche a lei, qualche volta, capita di sentirsi come un osservatore “esterno” che ha delle prese di coscienza in tal senso…
    Le auguro una serena notte e le auguro che domani a Milano trascorra la giornata che più desidera.
    Saluti anche a tutto il blog.

  1149. Caro Gabriele,
    sono sepre la solita Veronica ma non so perchè questa sera non riuscivo ad inviare il mio commento nel blog poi vi sono riuscita ma con un’icona diversa da quella di prima (infatti quella che avevo in precedenza era blu) come se fossi una nuova persona. Sono la stessa Veronica che ha inviato i commenti di cui sopra, scusi la “comunicazione di servizio” ma ci tenevo a precisare. Buona notte.

  1150. Egregio Professor Gabriele La Porta,
    La porto a conoscenza di una mia poesia.
    Anche Lei si trova a far parte di coloro che Non sono così come…. vedete, come pensate, così come, così come credete?
    E’ d’accordo?

    IO SONO QUI
    ——————–
    Io sono ,
    sono qui,
    ma lontano vedo…
    Le mie certezze,
    i miei dubbi,
    le mie paure.

    Sono qui,
    ma non sono:
    così come vedete,
    così come pensate…
    Così come credete.

    Sono qui,
    ben poggiato
    con i piedi in terra
    penso al poi,
    penso al domani,
    penso al sarà.

    Ma, se fermo ora sto,
    sembro sereno,
    sembro in pace,
    sembro tranquillo.

    In verità ammetto:
    che fatiche ,
    che prove,
    che ansie,
    che paure.

    Io sono qui,
    … Nell’Eterna staticità
    della vita apparente,
    della vita reale…
    Che veramente vivo:

    al di là della vita.

    di Alessandro D’Angelo (dal libro Parole di Luce 1985)

  1151. Egr. prof. La Porta, dopo l’incontro di sabato a Milano, con il conforto delle sue parole, sento ancor più fermamente che fare “cultura” possa essere possibile solo se tale parola è intrisa e riferita al “culto dell’Anima”, al suo “farsi”, al coltivarla e coglierla, come seme e frutto all’unisono.
    E’ una stupenda sfida!
    E’ l’unica venefica via sulla tracce della Sapienza, del femminile che abita tutti noi.
    Grazie ancora, anche della sua dedica. Elisabetta

  1152. Grazie, caro Alessandro!

  1153. Gentile Elisabetta G.,
    sì, è una stupenda sfida! Grazie a te e torna presto in questo temenos. A presto!

  1154. Grazie, dolce Veronica! Un abbraccio!

  1155. Signore La Porta,

    Mi scusi se il mio italiano non è perfetto, ma sono di lingua francese, e vivo a Losanna In Svizzera.

    Ho veramente trovato la vostra trasmisione “Inconscio e Magie Psiche” del 29.04.2010 alle 2:50H più o meno, veramente stupenda. Moltissime più gente dovrebbe vedere QUESTA trasmisione, e rifletere sul’loro modo di vivere ed esistere; quando più gradevole sarebbe la nostra società, nel mondo del,lavoro, nella gioventu, nelle famiglie.

    Purtroppo, questi contenuti televisivi sono trasmessi a delle ore dove quasi nessuno quarda la televisione!
    Questo crea un grandissimo problema di visibilita dei pensieri que vuoi svilupate e communicate nelle vostre trasmisione. E veramente un pecato, que i contenuti vostri sono veramente di un importanza importantisima per la nostra societa attuale che a dei grandissimi problemi di identita e di richezza della psiche personale. Mi imagino di far vedere nelle piaze Italiane questa trasmisione, e di vedere qualle nivello di discuzione e di riflessione potrebbe fare la magior’parte dei spectatori…

    Comnuque bravissimo di fare queste trasmisione, que non e la prima que vedo.

    Ma questa, mi pacerebbe di averne una copia DVD; e possibile?

    Una altra colega que fa veramente un lavoro interesante e la gironalista Cinzia Tanni. E veramente molto brava e anche bellisima. Imagino que lei la conosce. Prego di trasmeterli i miei migliori saluti e incoragiamenti per continuare sulla stessa via. Mi dispiace di non avere potuto vedere a l’epoca la sua intervista a “Sottovoce” di Gigi Marzullo ( anche qui sarebbe posibile di averne una copia DVD?).

    Grazie Sign. La Porta, per il vostra lavoro e per questa trasmisione. Speriamo que un giorno queste trasmisione veranno trasmesse a delle ore con più visibilità.

    Li invio i miei migliori saluti da Svizzera, aspentando la sua prossima risposta.

    Oliviero Donnet Camaro

    NB: Spero que il mio Italiano e comunque non troppo
    sbagliato.

  1156. Gianjohn,
    apprezzo molto quello che scrivi, e ancora di piu’ “il come” tu lo porgi.

    A presto!

  1157. Caro Prof., mi presento. Il mio nome è Teresa, un ingegnere-poeta di 32 anni, innamorato delle emozioni. Ho pubblicato un libro di poesie “Le foglie non cadono in Autunno” , metafora della condizione umana della fragilità che tanto desidererei Lei leggesse.
    Sinteticamente: l’Autunno per me rappresenta una delle stagioni della esistenza; in questa stagione l’uomo è la foglia che si stacca dal ramo (condizione della fragilità), ma è proprio nel momento in cui l’uomo si riconosce fragile (quando cioè sente il dolore del distacco dal suo ramo) che deve attivarsi l’istinto della reazione. La foglia (uomo) deve potersi abbracciare al vento (che è fisicamente inafferrabile) per rimanere in volo, per rendere infinitamente durevole il tempo che intercorre dal momento in cui la si stacca dal ramo al momento in cui raggiunge il suolo. In definitiva, nel titolo del libro racchiudo questo messaggio: “uomo, chiunque tu sia, in questa vita cogli l’occasione quando la porta delle possibilità è ancora aperta, quando cioè la foglia è ancora in volo, prima che cada”.
    Di seguito Le invio una delle poesie contenute nel libro dal titolo “Martina”

    Martina cammina
    con gli occhi
    colore terra bagnata
    e con le labbra
    sapore di mare…cammina
    Martina sta ferma
    seduta ore ed ore
    sulla soglia di pioggia
    con lo sguardo infilzato
    in un vecchio portone sbarrato
    dalla guerra e da un giovane soldato.
    Martina corre
    i suoi pensieri viaggiano
    nel passato e inciampano
    in un ricordo pieno di dolore,
    troppo pieno del colore
    grigio dell’amarezza
    per una carezza mai avuta
    per una carezza mai data.

    Martina vola
    senz’ali,
    con il cuore tra le mani…vola
    Martina cade
    senz’ali,
    con un dolore tra le mani…cade
    Martina muore
    senz’ali
    con l’amore nelle mani…muore.

    “Martina bambina graziosa
    ti vedo ancora sulla strada giocare
    Martina ragazza viziosa
    scorgo i tuoi occhi l’asfalto illuminare
    Martina donna pensosa
    osservo i tuoi passi pesanti e lenti
    calpestare quella via senza ombre…
    lì il lampione non si accende
    e il sole più non risplende.”.
    Martina vola
    senz’ali,
    con il cuore tra le mani…vola
    Martina cade
    senz’ali,
    con un dolore tra le mani…cade
    Martina muore
    senz’ali
    con l’amore nelle mani…muore.

    Lì vicino quella soglia
    dove un tempo ferma
    per ore restavi
    oggi dorme una rosa.
    Lì di fronte quella soglia
    dove sotto la pioggia sognavi
    oggi sorride una sposa
    che dalla finestra opaca
    guarda incantata il tuo fiore
    che lì immobile parla
    dei mille silenzi che tu amavi
    che tu senza ragione cercavi
    che tu senza pudore
    con le mani nelle mani desideravi.”
    Martina vola
    senz’ali,
    con il cuore tra le mani…vola
    Martina cade
    senz’ali,
    con un dolore tra le mani…cade
    Martina muore
    senz’ali
    con l’amore nelle mani…muore .

    Nella speranza che l’abbia gradita le invio i miei più sinceri e cari saluti. A presto Teresa

  1158. Gentilissimo prof. La Porta, le voglio offrire questa mia lirica d’amore. Cordiali saluti. Alla prossima.

    SOVRANO

    Amami,non negoziar col mio Cuore:
    assedialo…oppure sul tuo incoronami Sovrano.

  1159. gent.mo direttore La Porta,mi kiamo nicola,avrei molte domande e pensieri,vorrei entrare in contatto con lei!questa è la mia e-mail 3333552577@tim nicola fiorito

  1160. Gentile La Porta, in questi anni,nelle ore del silenzio antelucano ,il suo programma ha trattao con superba maestria il l’intimo dell’essere umano . Ascoltare le parole ,le sue riflessioni ed i suoi insegnamenti è stato come essere trasportata nel profondo dell’anima da una magica ala. Mi ricordo che Neruda ha scritto: “La parola è un’ala del silenzio”
    E’ stato proprio così. Grazie . Lella

  1161. Car.mo Gabriele,
    non avevo avuto finora il piacere di osservare una puntata della tua “Incoscio e Magia” e proprio ieri notte -in limine con la chiusura del ciclo- ho potuto farlo.
    Non sono un utente affezionato della TV, ma quale sottile piacere nel trovare alcune velate armonie nel rettangolo scenico…
    Ho gustato con il sorriso tutto lo srotolarsi della conversazione da Te magistralmente condotta.
    Mi sia consentito un caro abbraccio da un estimatore di Giordano Bruno, alla cui forza, al cui coraggio, alla cui libertà e liberazione dai dogmi cerco umilmente di ispirare i miei passi.
    Antonio

  1162. Fortissimo Gabriele

    Posso dire che non ho mai visto in vita un blog gestito e animato meglio del tuo?

    Per lavoro insegno alle persone come animare un proprio spazio sul web, ma è difficile far capire che basta la semplice immensa gentilezza che hai tu.

    Non tralasci un commento, hai una parola per tutti, dai attenzione ad ognuno. Inviti a scriverti, a mandare via mail documenti e scritti, a spedirteli a casa e in ufficio.

    perfino inviti qualcuno a conoscerti di persona.

    Davvero complimenti. Se mi permetti, utilizzerò in futuro il tuo blog come Best Practice.

    Dico sempre che avere un blog e come correre nudi e a braccia aperte tra la folla, stringendo le mani che ti cercano e guardando negli occhi quelli che ti chiamano.

    Cari saluti

    PS: l’ultima di Inconscio e Magia è stata davvero esaltante

  1163. Egr.professore, nella dedica che mi ha scritto nel suo Dizionario, appone il mio nome: ad Alisabetta. So quanto sia importante il nome di battesimo, come nelle tradizioni venga cambiato, come sia significativa una firma…al mio nome Elisabetta la sua penna ha messo le “Ali”. Grazie, mi lascerò utilizzare da loro, mi porteranno in leggerezza e ad atterrare, con aperture ed abbracci, spero lungo qualche zefiro di incontrarla ancora.

  1164. Caro professore, sono Mirco e ho 23 anni. Ho seguito con piacere quasi tutte le puntate di Inconscio e Magia e devo confessarle che sono dispiaciuto che la trasmissione sia finita. Però voglio fargli i miei complimenti perchè trovo che sia stato, come direbbe lei, un vero e proprio viaggio nell’interiorità dell’anima, unico e irripetibile. Seguire la sua trasmissione è stato un vero piacere!
    Le scrivo anche per ringraziarla. E’ da quando ero bambino che sono appassionato di magia ma solo negli ultimi anni ho iniziato a leggere alcuni libri pubblicati dalla Rebis sulla Qabbalah, sull’ alchimia e altri di Pier Luca Pierini. Beh, è grazie a lei se ho trovato in me una ulteriore forza per credere e una conferma per tutto ciò che la mia ignoranza e l’ambiente in cui vivo (uno sperduto paesino di campagna) mi portavano a dubitare. Ora sto leggendo il suo Dizionario dell’Inconscio e della Magia e lo trovo un perfetto aiuto per la comprensione delle dottrine che sto approfondendo.
    Nella vita mi dedico al canto e alla poesia, il mio sogno è di unire il misticismo alla musica e vivere di arte.
    Per concludere (chiedo scusa per lo spazio che sto rubando) le dedico una mia poesia intitolata “Anima Fiera”

    L’anima fiera va
    felice di andare.

    Lotta contro il male.
    L’anima fiera vive il sogno
    e lo difende
    con testardaggine e vigore.

    La sua vita è pura costanza,
    la sua dignità è amore.

    Il suo coraggio è onore,
    la sua fiducia speranza;
    le sue fatiche sono benedizioni.

    Eppure
    quanti ostacoli sul suo cammino!
    Quanti diavoli tentano di divorarla:
    miseri disperati succubi di perversione!

    Ma l’anima fiera resiste.
    Ella comprende e sopporta,
    volge il suo sguardo caritatevole al male
    e scorge ogni più arcano dolore.

    Non può sorridere
    perchè sfregerebbero il suo volto.
    Non può parlare
    o la schernirebbero come al più santo degli uomini!

    Ma l’anima fiera sa,
    trasforma la notte in luce,
    un fioco bagliore di umiltà,
    piccolo e fragile,
    la aiuta illuminando i suoi passi;
    ognuno dei suoi passi.

    E se un grande fardello
    piega la sua schiena,
    se un bastone di vergogna
    deve aiutarla ad accasciarsi,
    morta e ferita ancora non cede.

    Nessuno può fermarla
    nemmeno la paura!

    Perchè nel buio della vita
    la luce della sua fede
    le mostra sempre il cammino della Gloria.

    La ringrazio e la saluto con affetto!
    Mirco

  1165. Caro Professore, da poco più di 30 mnuti..è finta la Sua trasmissione RAINOTTE…..Debbo confessarLe che mi sono commossa………Malgrado io lavori……sono funzionaria INAIL…….e mi debba svegliare presto la mattina….raramente mi sono persa una puntata della sua trasmissione………..Con Lei …….mi sono nutrita……..di cultura………eleganza…..garbo…….delicatezza…..La voglio ringraziare………per tutto quello che mi ha trasmesso……..Auguri anticipati….per il suo compleanno…………Mi auguri di rivederLa presto…..

  1166. Carissimo Gabriele,

    con sincero e profondo affetto tantissimi auguri di buon compleanno!!!
    Sai oggi è anche un anno esatto che scrivo su questo blog e da quando ho trovato quest’isola di pace e amore la mia vita è lentamente cambiata e io sono pian rinata….e soprattutto ho ritrovato il desiderio di perseguire le mie passione ed i miei sogni.
    Grazie con tutto,il cuore per quello che tu e tutti gli amici di questo paradiso avete fatto alla mia anima!
    Ancora buon compleanno e un mazzo di tulipani colorati per te, Bea.

  1167. Carissimo Gabriele,
    le auguro uno splendido compleanno.
    Sono certa che innumerevoli siamo noi Anime a lei affezionate e tanta
    positività le giungerà da ogni dove.
    Sono dispiaciuta che sia terminata la sua trasmissione ma, nel contempo,
    felice dei frutti che essa ha evidentemente offerto come terreno
    fertile da cui nascerà ancora nuova vita.
    Non credo nel “tempo” ma credo che nell’immortalità di certi Grandi che
    con la loro intelligente semplicità riescono a comunicare
    indistintamente con tutti, ed è anche per questo che eterni lo sono
    davvero.
    Un compleanno segna lo scandire del “tempo” per come lo concepisce
    comunemente l’uomo con il suo assiduo bisogno di concretizzare per
    identificare, ma il compleanno di un Grande è solo uno dei tanti
    anniversari che si ripeteranno per l’eternità.
    Con affetto e stima sincera, Veronica.

  1168. Caro professore Gabriele La Porta il mio primo pensiero è l’appuntamento per ritrovarmi insieme a innumerevoli persone che oggi Le vogliono dimostrare tutto l’affetto augurandole un felice compleanno. Il nostro augurio più grande è che Lei continui ad amarci come ha fatto finora: la passione per la poesia, per la cultura, quel riuscire a trasmettere il suo entusiasmo in ognuno di noi, di cullarci di sogni .. tutto questo è amore! Grazie
    Voglio ringraziarLa anche per aver dato con la lettura della poesia “A mio padre”, durante la Sua ultima trasmissione su Rainotte del 2 maggio scorso, una intonazione , un pathos, un commento così preziosi che solo una persona sensibile e meravigliosa come Lei potevano ed hanno saputo dare. Grazie ancora, grazie per i momenti che ci dona e che, da quanto ho capito, saranno tanti ancora. A presto! Con stima ed affetto Fatima Severini.

  1169. Egr, professore, sì le auguro davvero che sulle ali di Hermes sia condotto verso altri ponti di comunicazione d’Anime, finchè c’è voce c’è spazio! Credo profondamente alla Parola umana che nel suo farsi è eco degli dèi. Sono anche vicina però al silenzioso lembo di Hestia che nel suo “stare” consente il vegliare affinchè il fuoco non si spenga. E’ un compito muto, intimo, privato, ma non per questo inefficace. Credo anche che Hestia sia uno dei tempi del ritmo pulsare delle cose, nel nascondimento abbracciato e alternato ad Hermes, il portavoce.
    Forse insieme alla trasmissione c’è lo spazio per il silenzio, madre di ogni concepire. Con fiducia e vicinanza, ogni bene per il suo e nostro bene. Elisabetta G

  1170. Per Isabella,

    dopo il tuo intervento non ho avuto più tue notizie. Forse ti sembrerà strano che, pur non conoscendoci ed avendo scambiato appena qualche parola, io oggi pensi a te. Chissà, affinità d’anime, consonanza…!!
    In realtà già da qualche giorno la mia anima sembra cercarti e in più di un’occasione mi sono domandata come stessi…così oggi ho desico di scriverti.
    Ovunque tu sia e se ci leggi, volevo solo mandarti un grande grande abbraccio, Bea.

  1171. Ciao Gabriele La Porta Solito Ignoto…ma dai! Pure 30.000 euro per indovinare chi sei…!?…se fossi stata io al posto del concorrente, peste come sono, avrei detto “imbusta patatine”, oppure, peggio che andar di notte come d’uopo, “Insegna religione”…hihihi
    Baci.

  1172. Rido… mi ci vedrei ad imbustare patatite… Ma solamente la notte.
    Un sorriso a te cara Marina

  1173. …beh, “Uno” che parla la nottte, di poesie, di luci ed ombre, di magia, di Anima, attorniato di amici e fanciulle….ehhh: incantatore!

  1174. …. si parla forse di me? Eh eh eh, sorrido…

  1175. Caro Gabriele,

    in questi giorni ho riletto un passo del grande Feodor Dostoevskij. Subito mi sono ricordato di aver trovato la risposta al questito che si pone Raskòl’nikov, il protagonista del romanzo, in un tuo libro.

    “Nella strada il caldo era terribile, e per di più c’era un’afa, una ressa, e dappertutto calcina, impalcature, mattoni, polvere e quel puzzo speciale, ben noto d’estate a tutti i pietroburghesi che non hanno la possibilità di prendere una casa in campagna (…) Il puzzo insopportabile delle bettole, che in quella zona della città sono particolarmente numerose, e gli ubriachi che gli capitavano davanti di continuo, nonostante fosse un giorno feriale, completavano il tono triste e odioso del quadro. Un senso di profondo disgusto balenò per un attimo dul volto del delicato giovanotto (…)

    A questo punto fu assorbito da un problema: come mai in tutte le grandi città l’uomo, non solo per necessità, ma quasi per una preferenza speciale, sembra propenso a vivere e a stabilirsi proprio in quelle zone della città dove non ci sono né giardini, né fontane, ma sudiciume e brutture di ogni genere?”

    Feodor Dostoevskij, Delitto e Castigo;

    … ” Per questo Paolo Portoghesi ha ben detto che: “chiunque voglia ridurre la nostra unicità-persona-anima ad un numero, ad un punto sperduto in un alveare di un caseggiato inumano,di una fabbrica squassante, di una mondializzazione economica fagocitante, sta solo cercando di non farci udire il nostro Daimon-vocazione”

    “Gabriele La Porta, Coincidenze Miracolose- 50 storie vere”

  1176. Ne sono onorato, caro Nicola…

  1177. Sì, si parla di Gabriele La Porta.

  1178. Allora, Marina, quel signore che hai citato… credo di conoscerlo….

  1179. BEATO TE…perché sai Signore dei Rimpianti, io Marina Morelli mica l’ho capita!

  1180. hai pubblicato anche tu un post sull’intimità nella città oggi… coincidenza?

  1181. Egr. Prof. Gabriele La Porta,

    siamo gli autori di Coeva, romanzo appena pubblicato ed edito da Bastogi: Stefano Capecchi, Maria Pia Carlucci, Fiorella Corbi, Maurizio Verdiani.
    Invitiamo Lei e il Suo pubblico di lettori a visitare il sito del nostro romanzo http://www.romanzocoeva.it
    L’opera è un’allegoria contemporanea sul modo di affrontare la vita e di viverla, una favola raccontata attraverso una sorta di linguaggio onirico. La protagonista è difatti una scrittura aulica e ciclica, destrutturata fino a simboli e graffiti; un esperimento sull’uso della lingua italiana scritto a più mani a mo’ di album musicale, dove ogni componente suona il proprio strumento per poter creare un’armonica sinfonia.
    Conosciamo il Suo spessore culturale e il Suo pensiero innovativo, saremmo pertanto onorati di avere un illuminato parere sul nostro prodotto.
    La ringraziamo anticipatamente per il tempo e l’attenzione che vorrà dedicarci e rimaniamo disponibili per qualsiasi comunicazione

    Cordiali saluti

    Fiorella Corbi

    per gli autori
    Stefano Capecchi
    Maria Pia Carlucci
    Maurizio Verdiani

  1182. Caro Nicola, vedo che sono giorni di coincidenze… ed è sempre un “bene”
    Gabriele

  1183. Pietro Archiati: Il Buon Samaritano

    -”Chi è il mio prossimo”??
    -”Nessun uomo mi è vicino. Vicino mi è soltanto colui a cui io mi avvicino”

  1184. Carissimi Fiorella, Stefano, Maria Pia e Maurizio, nell’attesa che riesca ad alfabetizzarmi meglio tecnologicamente, vorrei chiedervi se fosse possibile averne una copia cartacea (in fondo sono rimasto un “vecchietto” arretrato”).
    Ad ogni modo auguro al vostro “nuovo nato” i migliori auguri…
    Con affetto e simpatia
    Gabriele

  1185. Sono io a ringraziare voi…. Più tardi o al massimo domani, chiederò a mio figlio Michele ti inviarvi, via mail, il suo indirizzo. Oramai, non essendo più in Rai, vivo in affitto in una casetta al mare ed un luogo isolato, non so neppure se il postino mi troverebbe…. Meglio, quindi, la “certezza” di mio figlio…
    Un abbraccio a Voi
    Gabriele

  1186. Gentile Prof. Gabriele, un pò di tempo fa ho seguito la indicazione da Lei fornita in un bel programma ambientato nei Fori imperiali. Ho acquistato un libro che metteva a confronto la nostalgia di Ulisse e la malinconia di Achille. Un libriccino piccolo, mi pare pucbblicato postumo, molto bello, che ora ho smarrito e vorrei ricomprare. Un piccolo gioiello che mi intristisce avere perso. Lei ne ricorda il nome? Lo aveva consigliato insieme a “Coltivare l’anima” (ho anche quello)! La ringrazio e saluto Beatrice

  1187. Egr.prof.
    il mare, come diceva Borges, “unisce e separa”.
    Da qualche anno in inverno, una torre sul mare mi ospita per qualche tempo. La abito e ne sono abitata.
    Le onde sono state le uniche parole a dialogare con i pensieri, fatti schiuma.
    Poi il rientro con il respiro di salsedine che si stemperava nel mio lavoro con le intimità altrui e i soffi dei loro racconti mi parevano più sapi, più sapienti!
    Che le sia un buon abitare la sua casetta sul mare.
    Al tempo che verrà! Elisabetta G

  1188. Cara Elisabetta, la mia casetta, che si affaccia sul mare, non è niente di più affine alla mia Anima. Un abbraccio, Gabriele

  1189. “La casetta” di Via della Luce numero 23 era un gioiello che ancora brilla vivido tra i tanti ricordi lontani e oramai incastonati nella mia memoria: la moquette rosso rubino, il soffitto con le travi di mogano ed una cucina con una graziosa finestrella con i vetri gialli che affacciava sul soggiorno.”

  1190. Cara Beatrice, il libro è La morte e gli addii di Luisa Colli edito dalla Moretti & Vitali

  1191. Gentilissimo Gabriele,
    sono Fiorella, la coautrice di “Coeva” e mi sono accorta di non disporre del recapito di Tuo figlio Michele per spedirLe la copia cartacea del romanzo. Confidando nella Sua pazienza, Le ricordo la mia mail: fiorellacorbi@yahoo.it
    In attesa di una Sua cortese risposta, La saluto con stima ed affetto.

    Fiorella

  1192. Ciao Fiorella, mio figlio Michele mi ha assicurato di avervi inviato una mail utilizzando l’indirizzo trovato nel vostro sito internet… Nel caso non vi fosse arrivata, gli chiederò di scriverti al tuo indirizzo mail.. Un abbraccio. Gabriele

  1193. Carissimo Gabriele,
    mi scusi se da un po’ di giorni non mi faccio sentire ma i numerosi impegni, purtroppo, non mi hanno concesso di perseguire quest’oasi di quiete…
    Desidero farle sapere che il 31 maggio partirò per l’Egitto e, dato che, come spero, lei ricorderà , quando sono approdata su quest’isola di pace per la prima volta le ho raccontato di un particolare sogno in base al quale lei mi ha detto che una “esserità” dentro di me si stava risvegliando verso un remotissimo passato spero che il fato mi abbia riservato questo viaggio al fine d’agevolare la mia ricerca inrteriore…
    nulla avviene per caso…
    Per ora la saluto augurandole una meravigliosa giornata tra i colori ed il suono della natura e del mare che conosco benissimo. Veronica.

  1194. Cara Veronica, BUON VIAGGIO IN MEZZO AGLI DEI…

  1195. Cari Amici,
    vorrei un vostro parere su questa registrazione.
    Devo registrare le Suite Inglesi di Bach – questo è il Preludio dalla Suite no.3. (…è ancora un provino…)

    Cosa ne pensate?

    P.S.
    Oleg Nalcoi è l’anagramma del mio nome.

  1196. Cari Amici e caro Professore, non so come mi è preso ma visto che stavo rileggendo alcune poesie che ho scritto nella tarda età adolescenziale, mi è venuto così il desiderio di condividerne qualcuna. Perché? Ho letto che alcuni esoteristi credevano che la coscienza si risvegli negli uomini alla soglia dei vent’anni. Rileggendole ho iniziato a crederci anche io…

    PREAMBOLO
    (della disperazione)

    La mente stenta a credere alla realtà
    come fosse incredula o al massimo scioccata.
    Forse per mancanza di fiducia in se stessa o forse per paura.
    Magari semplicemente per mancanza e nostalgia.

    Un cuore in un corpo senz’anima pompa inutilmente.

    Un tramonto mediterraneo rosso fuoco
    senza qualcuno accanto con cui condividerlo
    diventa l’inizio di una lunga nottata
    vinta da solitudine.

    E così un’alba limpida con cielo sereno
    non può che abbaiare i nostri occhi
    e renderli ciechi sino al vespero.

    La morte dell’anima rende inutile la vita
    ma l’uomo deve ancora andare avanti
    annullando se stesso, i desideri, le passioni…

    La mente da troppa importanza alla vita in sè,
    l’anima è attaccata al corpo grazie alla sola paura di lasciarlo:
    unico incitamento!

    Non si vive per assaporare il dono della vita, no,
    si aspetta che la nostra anima sia salvata.

    E intanto continuiamo a tirare avanti…
    mentre non riusciamo a credere alla realtà,
    pian piano iniziamo a vivere con la certezza
    che il nostro amore non tornerà mai più.

    Un corpo senz’anima vive inutilmente!

  1197. Questa invece l’ho definita un’operetta morale. L’ho scritta ironicamente, dedicandola agli abitanti dei paesini delle mie parti e al loro modo di vivere. Chiedo scusa per il titolo (che contiene una parolaccia) ma l’ispirazione mi è venuta mentre leggevo “L’Apocalisse Rimandata” di Dario Fo. Ad un certo punto descrive gli uomini in balia di una tempesta come “coglioni in brodo”, allora mi è venuto in mente il titolo, che è:

    LA DANZA DEI COGLIONI IN BRODO

    MONDO FALSO
    Sorrisi ingenui e luminosi
    mascherano il dolore di vite.
    Stoltezza e ipocrisia sono le sole carte svelate.
    Che piacere vivere nel mondo delle Apparenze!
    Un tempo c’erano i pregiudizi
    e gli uomini vivevano di mancate felicità.
    Fortuna che il Mondo è cambiato!
    Oggi contano soltanto i giudizzi e allora:
    viva la Falsità!

    VITA FALSA
    Bugie, tranelli e sotterfugi sembrano facilitarci la vita.
    Meschinità e tradimenti sono le armi di questi corpi senz’anima.
    Oh Coscienza, tornerai mai più da noi?
    Eppure dentro la carne
    quella vocina che tanto grida
    da sembrare insopportabile
    deve pur esserci.
    Ma la falsità ha preso il sopravvento sulla vita.
    I pochi superstiti non sono altro che
    Spettatori di Burattini senza Anima.

    IL RITORNO DELL’ANIMA
    Paradiso o inferno?
    Forse i Cieli si adatteranno al nuovo Essere di Umano?!
    Triste è la verità del Mondo Falso e triste è il resoconto di una Vita Falsa.
    Ma un giorno le coscienze si risveglieranno.
    Lo squallore e le assurdità seppelliranno l’uomo nella rovina
    e allora la materialità si tramuterà in fredda e crudele disperazione.
    Da abissi profondi e remoti
    la Coscienza risorgerà a nuova luce
    lasciando all’uomo l’eredità di un oblio.
    Verità verranno a galla
    sogni saranno infranti
    certezze diverranno dubbi
    e pene le bugie.
    A faccia a faccia con noi stessi
    saremo pietrificati dalla vergogna
    come poveri imbecilli.

    N: chiedo scusa ancora per le parolacce.

  1198. Insisto ancora con l’ultimo post, inserendo una delle mie poesie preferite, dedicata ai poeti.

    POETA VAMPIRO

    Povera società moderna
    sterile di emozioni forti
    lucida e spavalda
    nella sua ebbrezza di materialità.

    Com’è dura la ricerca
    di quell’umanità perduta.
    Com’è difficile scavare nelle anime
    per vederne il fascino.

    Al poeta non restano che un ruolo da vampiro
    e due zanne
    con le quali morde le sue vittime
    per succhiarne l’essenza.

    E spaventa in questa società, il poeta,
    come l’ombra di quel vampiro
    che piomba dalle tenebre
    in cerca di nuove prede.

    Poeta Vampiro, che miracolo!
    Colui che non riesce di vedere
    lo specchio della sua anima
    piomba nella notte
    a mostrare le anime dei perseguitati.

    Ignare però le sue vittime
    che dinanzi allo specchio della loro anima
    altri non vedono che il riflesso
    di un Vampiro Maledetto.

  1199. egregio professore,mi perdoni ma come mi sarebbe piaciuto avere un professore come lei! appassionati di poesia se ne vedono così pochi,anzi ultimamente per qualcuno addirittura la poesia è arretratezza e monotonia…..io le scrivo da anni,soprattutto nei momenti più difficili ho condiviso le mie paure,le mie angosce con i fogli bianchi;e le creco ,le conservo quelle degli altri,quelle che mi trasmettono emozioni..qualche volta le regalo,come donare un pensiero tutto mio,è così strano? anche in televisione si trova a stento un programma come il suo,sottovoce,intimo,che trasmette serenità….quante volte le ho detto grazie nel silenzio della mia casa…
    Ho solo una cosa da chiederle se le è possibile:all’indomani dell’attacco alle torri gemelle su Panorama c’era una poesia dedicata alle vittime,non ricordo l’autore ma diceva di piantare dei fiori al posto delle rovine in ricordo dei morti.. Lei la conosce?potrebbe pubblicarla?era così tenera…la ringrazio ancora e se posso, l’abbraccio. Elisabetta

  1200. Eterna Eresia

    Oggi il Vaticano fa autocritica e riconosce i propri errori? Oggi il potere religioso si apre al libero pensiero? E perché mai Eugen Drewermann, sacerdote e docente di teologia a Paderborn, nel 1992 è stato sospeso a divinis (impossibilitato a dare i sacramenti e a dire messa…) e allontanato dall’insegnamento per le sue idee libertarie, tipiche della dottrina cristica?
    La Chiesa chiede perdono per avere assassinato Giordano Bruno? E perché mai proprio Drewermann viene scomunicato per avere scritto un libro sull’eretico domenicano?

    Alessio di Benedetto, La religione che uccide, Nexus Edizioni

  1201. Vorrei sapere sei sei un Miriamico… e se puoi dedicare una puntata alla Rai su Giuliano Kremmerz….grazie…

  1202. Per Domenico de Renzo: sono stato Miriamico. Non potrò mandare più nulla in onda su Kremmerz (cosa che ho fatto in passato) perché sono andato in pensione dalla Rai.

  1203. Carissima Elisabetta, non è affatto “strano”, anzi devi andar fiera del tuo amore per la poesia e per le espressioni gentili. Quanto alla lirica in memoria della strage delle Torri Gemelle, purtroppo non posso aiutarti ma chissà che qualcuno di noi del blog, non possa farlo. Un abbraccio. Gabriele

  1204. Caro Gabriele,
    ho 29 anni e da tempo di notte mi diletto a vedere le tue trasmissioni, anzi direi che queste hanno fatto parte della mia crescita…. mi ricordo intenta ad ossrvarti durante le nottate di studi per preparare l’esame di maturità e quelli universitari. Ed è un ricordo molto piacevole.
    Ora purtroppo con la vita lavorativa, trasferita in una città nuova, con ritmi nuovi ed abitudini ancora da definire non riesco più ad incontrarti, nemmeno cercando il tuo nome o quello della trasmissione sul sito rai.tv.
    Hai dei suggerimenti da dare a chi come me vorrebbe vedere le tue trasmissioni senza avere la possibilità di accendere la tv agli orari giusti?
    Ti ringrazio e ti saluto con affetto.
    Giorgia.

  1205. Cara Giorgia, prima di tutto ti ringrazio per il tuo messaggio e mi fa piacere sapere che, in qualche modo, ho scandito la tua vita da studentessa… Quanto alle mie trasmissioni televisive, purtroppo non lavoro più in Rai perché sono andato in pensione. Però, spero presto, realizzerò dei filmati escludivamente per il blog e, forse, ripeterò l’esperienza di “Inconscio e magia”, in una emittente privata vedibile dal digitale terrestre.
    Grazie ancora ed un abbraccio, Gabriele

  1206. Gentile ed ammirato prof. La Porta,
    da alcuni anni scrivo pensieri e prosa; anche degli aforismi.
    Le vorrei, cortesemente, chiedere, se lo spedire i testi ad un qualunque editore preservi gli scrittori dal rischio di un’appropriazione “indebita” della paternità degli scritti stessi.
    Sarei, prima ancora, felicisimo di avere la possibilità di sottoporle qualcosa della mia modesta ed umile produzione, per averne, da Lei, autorevole parere e fraterni consigli.
    La ringrazio tanto.
    Domenico Cotrupi

  1207. Nella brutta… una bella notizia…

    Grazie…

  1208. Caro Gabriele,
    potresti aiutarmi, commentando questo testo:

    “Nelle filosofie orientali, l’Opera al rosso, corrisponde alla formazione del “corpo di diamante”, un termine appropriato alla pura e permanente Pietra filosofale”

    Vorrei qualche tua parola – in particolare – sull’Opera al rosso e sulla “Pietra filosofale”.

    Grazie,

    Nicola

  1209. Caro Nicola, la Pietra filosofale è un simbolo, è il segno della trasformazione più profonda. L’opera al rosso è la rubedo alchemica. E’ il sole nel suo massimo sviluppo diurno. Interiormente è la manifestazione di un cambiamento di stato psichico ma non è permanente (ti sto dando una risposta di ordine razionale)

  1210. Gentile Domenico, mandami pure qualche pagina e sarò felice di leggerti (laporta.gabriele@live.it). Quanto all’editore, purtroppo in questo momento, non ne conosco nessuno del valore morale che mi hai indicato tu

  1211. Grazie mille Gabriele per le delucidazioni…

  1212. Ecco una meravigliosa poesia di Antonia Pozzi…

    Confidare

    Ho tanta fede in te. Mi sembra
    che saprei aspettare la tua voce
    in silenzio, per secoli
    di oscurità.

    Tu sai tutti i segreti,
    come il sole:
    potresti far fiorire
    i gerani e la zàgara selvaggia
    sul fondo delle cave
    di pietra, delle prigioni
    leggendarie.

    Ho tanta fede in te. Son quieta
    come l’arabo avvolto
    nel barracano bianco,
    che ascolta Dio maturargli
    l’orzo intorno alla casa.

    Antonia Pozzi

  1213. FEDE NEL SIGNORE L’IDDIO UNO ALL’ALBA DEL GIORNO PIU’ BELLO.

    Ciò che dal Creatore viene al Creatore Torna. La via dell’Ascensione in corpo, mente, Anima e Spirito per L’Umanità in DIO ad opera del Messia Divinità JESUS CRISTUS.

    Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra in un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzio – Nata. ( Si faccia tutti ritorno in piena Fede a NOSTRO PADRE DIO L ‘ UNICO IN SPIRITO UNIVERSO. )

    L’Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Ri – genera – azione, si perpetui la Nuova Umanità Purificata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e in una Nuova Terra. Benedico ogni Singola Anima in DIO e tutti i Popoli della Terra in DIO.

    IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI SIA.

    Ri – Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere LA CREAZIONE DI DIO L’UNICO IL SUPREMO L’ONNIPOTENTE in Spirito Universo quale Vero DIO nostro UNICO CREATORE.

    IL MESSIA DIVINITA’ JESUS CRISTUS sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, GESU’ ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa. SIA BENEDETTO IL SUO NOME IN ETERNO. VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO.

    Si faccia tutti Ritorno in DIO. SI INVOCHI, LO SPIRITO UNIVERSALE CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.

    La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, CON IL MESSIA DIVINITA’ GESU’ CRISTO SIGNORE nei nostri cuori non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE E SALVATORE NOSTRO UNICO CREATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.

    IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche Secondo Sole formerà con l’orbita sua e della Terra una Croce simbolo causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre. Ad opera di Gesù Cristo sia l’Ascensione nei Cieli per i Figli di DIO.

    Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI – Inizio dell’Umanità che dalla Jèrusalem Celeste nei cieli Purificata e in Terris Reinserita, sta, per porsi in essere.
    Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris. IL SIGNORE porta in salvo i suoi Figli.

    Scenda sulla Terra lo Spirito Cristico Cosmico di Pace e Amore Infinito in noi. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNIVERSO.
    L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE. VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO.
    JURM Ben ISman ( ROMA provincia li 11 – 11- 2009 – 22.11 ) http://www.unionereligionijurm.com

    L’ IDDIO UNO IN NOI, L’ IDDIO UNO TRA DI NOI NELL’ IDDIO UNO UNI-VERSO. L’ IDDIO UNO E’ LA NOSTRA CASA.

    DALLA SANTA CASA INTERIORE DELLO SPIRITO DIVINO NEL PONTE AUREO DI CONGIUNZIONE UNITARIA DELLE FEDI E DELLE RELIGIONI, SI AUSPICA, LA CREAZIONE DEL NUOVO MONDO CHE VERRA’. Sia la Catalizzazione del nuovo Umanesimo.

    Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO, VOGLIA, che le Altezze Celesti e Terrene prendano in dovuta considerazione quanto segue e ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA e che le Forze Celesti Veglino sulla Umanità e sulla Terra. L’UMANITA’ IN JESUS CRISTUS MESSIA DIVINITA’ NOSTRO SIGNORE.

    E’ il momento dell’ Umana Ascensione in Corpo Mente Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli, essa, ci appartiene come il Cielo ci appartiene. L’ IDDIO CELESTE UNICO DIO CREATORE ONNIPOTENTE CI HA A SUA CURA E PROTEZIONE.

    ps
    NEL NOSTRO PASSAGGIO PROSSIMO TRASCENDENTALE, amati Fratelli, è tutto molto chiaro vedete, è andata come andata e non possiamo farci niente.

    Gustiamoci i restanti sprazzi di vita terrena conosciuta avendo cura di non farci ulteriore male tra di noi, amiamoci l’un l’altro tenendo a mente, che, NOI SIAMO UNO IN DIO PADRE NOSTRO ONNIPOTENTE CHE CI TIENE A SUA CURA E PROTEZIONE.

    L’ Ascensione nei Cieli in Corpo, Mente, Anima e Spirito ci Salverà dall’annientamento per poi Essere Reinseriti sulla Terra.
    Una volta Purificati e Rigenerati, noi saremo ad opera della Divinità posti di nuovo per mezzo della Discensione sulla superficie della Nostra Amata Nuova Terra Rigenerata e in un Nuovo Cielo Inserita. Accogliamo DIO NOSTRO PADRE nei cuori Umani.
    SI INVOCHI CON FERVIDA FEDE L’IDDIO UNO ONNIPOTENTE NOSTRO SIGNORE SALVATORE DELL’UMANITA’.

    IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI’ SIA, ( Dove nella Tradizione più antica implica che lo Spirito Santo possa coincidere con il principio Generatore Femminile ). VENGA il regno di DIO in Terra venga il suo Regno. Gloria al Signore e Pace e Amore agli Uomini in DIO.

    Johannes il Catalizzatore: sta, Simbolicamente a magnete Umano di attrazione e trasmissione a catalizzatore Spirituale all’idea stessa nello Spirito Umano che aderisca all’adesione Cosmico Universale del progetto della DIVINITA’ all’Ascensione in corpo, mente, anima e spirito ad opera di Gesù Cristo Nostro Signore.

    =================================
    CONCLUDENDO…
    In riferimento alla periodica rivoluzione cosmica e alla ciclica ri-genera-azione della Terra nel nostro sistema solare, dichiaro, di trovarmi ormai da anni su queste posizioni.
    IL Saggio di Sergio Gatti : “la dottrina segreta ebraica alla luce della teoria sul Serpente Piumato” Fermenti Editrice, e la lettura dei libri di Sigismondo Panvini : ”IL Tempo della Fine ( Codice Arquer ) e dai Generati Dalla Luce”, Edizioni il punto di incontro per il primo e Edizioni Terre Sommerse – Collana Saggistica per il secondo, hanno consolidato se mai fosse stato possibile le mie già precedenti granitiche certezze.
    Consiglio anche la lettura di Geometria del male sempre di Sigismondo Panvini, testo fondamentale per comprendere il fitto intreccio che condiziona storia e società : Punto di incontro Edizioni.
    ============================

  1214. JURM Ben ISman,
    ho visto il suo sito “Religione tra le Religioni”…
    Sarà che ho bevuto un “glicine bianco” ghiacciato, sarà che sono del cancro ed ho la Luna a 3/4, sarà che stamattina sono stata ad una mostra di talenti inediti ed inauditi, ma oggi mi sento particolarmente umile perfino di fronte a questa patetica società, nella quale per Amore solo per Amore sono costretta a vivere…ma mi dica un po’ una cosa, JURM, che cosa significa religione tra le religioni? Forse che voi avete capito tutto? E no, perché io, che vivo a contatto con la malattia e la gente che soffre e l’unica certezza che ritengo di avere è quella che sono viva in questo momento e che le persone che vedo e che mi parlano condividono un pezzo della loro vita con me solo in quanto vive in questo momento…vale a dire: “del diman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia”…
    Magari, anzi certamente, finito quest Eone cosmico il mondo finirà con una grande deflagrazione nucleare; ora, che questo accada in conseguenza di un Ordine cosmico che risponde ad una Necessità velata e misteriosissima a comprendere, o perché l’uomo ha una inevitabile vocazione ad autodistruggersi in quanto portatore di “coscienza”, o perché il Sole, da cui dipendiamo, come tutto, infine, “morrà”: tutto può essere. Però, mio caro JURM Ben ISman, a me, non me ne importa un beneamato piffero della vaticinata fine del mondo, anzi, mi prendo il mio piffero magico e me ne vo a vivere quel poco che mi è dato di vivere in Santa Pace. JURM, la mia religione è l’Amore; sono una madre, innanzitutto, ma ho anche un sogno sa? e anche le mie passioni, che mi aiutano ad andare avanti nei momenti di tentennamento: perché ne ho tanti sa?
    Cosa ci vuole dire esattamente? Forse: RICORDATI CHE DEVI MORIRE? in tal caso, niente di nuovo!
    Ho tolto la parola “iniziativa” (in questo senso) dal mio vocabolario molto tempo addietro, mi sono abbraciata la Croce, in altre parole abbraccio l’Amor Fati, ma non ho tolto la parola “iniziativa” quando si tratta di rispondere a scelte d’Amore sempre più radicali…che finisca tutto o no, speriamo che l’Amore dimori in un luogo altro: così, Marinariannachiara se la cavano!

  1215. Caro Gabriele,

    oggi sono stato in un paesino vicino ad Orvieto.

    Sono riuscito solamente da qualche settimana, dopo mesi di ricerche il luogo dove hanno portato Francesca, la dirimpettaia che da mesi aveva lasciato il mio quartiere, senza lasciar traccia.

    Francesca, è una donna di circa cinquantacinque anni. Fino allo scorso anno ha vissuto a casa con il papà ottantenne.
    E’ una “ragazzona” che ha riportato danni appena partorita.
    Come mi diceva sempre “E che so’ stata presa cor forcipe…per questo so divenita scema”.
    Bene. Il papà di Francesca, ha assistito la figlia fino all’ultimo, fino a quando per prendere un baule collocato al di sopra di un mobile, non ha messo un piede in fallo cadendo dalla scala.
    Mesi di ospedali e poi la fine.
    Era il mese di settembre quando ho rivisto l’ultima volta Francesca. Era come al solito affacciata alla finestra, nel pianterreno di fronte alla mia casa. Era lei a svegliarmi la mattina, ripetendo in continuazione il mio nome. Quel giorno, però, tornando io da un viaggio con il treno, la trovo affacciata alla finestra e con sua sorpresa “trovo il tempo” per ascoltarla “seriamente”.
    …Cercavo sempre di fare un pò il burlone per stabilire un contatto con Francesca…

    “Mio fratello ha detto che appena muore mio padre mi porta subito all’istituto. Ma perché mio padre deve morì? …Io non ci voglio andà all’istituto!”

    Quando mi parlò in quel modo, ricordai una volta di aver udito una mia zia durante una telefonata
    “Il giorno che mia madre morirà, anche io le darò la notizia il giorno dopo, come ha fatto lei.”

    Mia nonna era di là a sbucciare un’arancia per me, io ero un bambino, e quel premeditare su argomenti così sacri, mi aveva per la prima volta, fatto capire lo squallido mondo degli adulti.

    Francesca era (ed è) ferma ad uno stato di innocenza e quelle parole avevo ben capito quanto l’avessero sconvolta.

    Per la prima volta mi ha detto “Nicò, lo so che fai lo scemo per fami ride, ma io ho paura” abbandonandosi ad un pianto liberatorio. Dalla finestra ci siamo tenuti la mano, ed osservavo altri occhi dietro ai suoi occhi che mi fissavano con una saggezza ed una sincerità sconcertante.

    Sapeva che il mio comportamento con lei era solo un ponte, dimostrando così non solo una sensibilità fuori dal comune, ma anche una forza mariana, un senso di infinita pazienza, di tolleranza sovraumana (o subumana visto che è scema…)

    La sera sono ripartito…e la volta successiva non c’era più…

    Oggi mi ha rivisto e ci siamo lasciati parlare…

    Pensa che il fratello l’ha portata in istituto il giorno del suo compleanno, dopo averle fatto la festa “proprio in un ristorantino qua vicino”…

    Mi ha sconcertato la sua sincerità, la sua voce resa dalle medicine quasi mascolina, e il suo non sapersi difendere.

    “Mi fratello ha detto che questo e n’albergo. A me non me sembra. E a te Nicò?”

    “Da quando abito qui non posso annà fori, non me posso cucinà, me so chiusa nella stanza almeno possò guarda la televisione”.

    Dopo la visita mi aspettava un taxi..passo per il refettorio, dei vecchi vedevano seduti la televisione mentre altri mangiavano. Sembrava di essere in una casa delle nostre, ma forse loro il diritto al silenzio lo hanno conquistato, prendendo coscienza di essere in prigione…

    Francesca mi ha accompagnato all’ingresso, strappandomi la promessa di tornare presto “Non fa come mi fratello che non è più venuto”…

    Ho preferito scrivere qua, queste righe, ora che in un internet point,il confine fra normalità e follia continua a non essermi chiaro. ora che il peso dell’ingiustizia è ancora così forte e vivo in me.

    Ma cosa Fare?

  1216. Caro Nicola, non ho parole per dirti quanto, questa storia, sia dolorosa. Hai fatto benissimo a raccontarcela perché penso che il dolore sia il mastice del mondo. Sta a noi tentare di sciogliere questo singulto doloroso

  1217. Caro Nicola,
    è un argomento molto duro.
    Ecco parte della legge Basaglia.

    « Dal momento in cui oltrepassa il muro dell’internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([...]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell’individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell’internamento. L’assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l’essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l’aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell’asilo »
    (Franco Basaglia, 1964)

    …tuttavia, nessuno della mia famiglia mi ha detto che quando morrò si prenderanno cura delle mie figlie, quindi, tutta la mia vita è volta a far sì che loro imparino a stare con gli altri nel modo più armonioso possibile, e arriverà il giorno, prima della mia morte, sperando che io non muoia di improvvisamente e prematuramente, che dovrò trovare loro “una sistemazione” per evitare a priori un evento traumatico a posteriori. D’altro canto io ho rinunciato completamente a qualsiasi tipo di realizzazione per stare accanto alle mie ragazze e questo genere di Amor Fati è una sofferenza a carne viva per l’ego del quale siamo tutti normodotati… Per inciso, nessuno escluso, fino ad oggi mi capita di avere a che fare con gente che prima di avvicinarsi a me/noi ci pensa e ci ripensa fino a dimenticarsi il proposito e finire per avere una scelta decisamente più conveniente…ed io non ringiovanisco.
    Siamo dei primitivi da un punto di vista “umano e psichico”, caro Nicola. Vale a dire che siamo di fondo cattivi e in superficie molto buonisti: non gliene importa niente a nessuno degli invalidi, nel concreto.
    Baci e grazie per la sensibilità. Mi ha fatto molto piacere e spero, come non ho motivo di dubitare, che tu faresti di meglio…volendo e potendo. Io dico che ciascuno di noi può sempre fare meglio volendo…purché sia nelle sue possibilità umane e psichiche.
    Baci a tutti.

  1218. Nicola, conosco lo sconcerto creato da quegli occhi e dal loro sguardo…
    Sono i momenti in cui cresco di più…

    Marina molte volte i parenti svaniscono… deve essere paura… E spesso svanisce anche la famiglia, lasciando rudimenti di rapporti…

    Però vi saluto caldamente…

  1219. un bacio a te, a voi.
    Hai ragione ed io non voglio dire stupidità.
    Cose che non c’entrano.
    “Buonismi” buoni solo a farmi star bene.
    Sinceramente cara Marina se tu fossi ad un tiro di schioppo verrei tutti i giorni a trovarti per darti un pò di tregua.
    Noi del sud siamo fatti così.Lo stato latita e noi siamo tribù.
    Non lo mai apprezzato, leggendo la tua “lettera” invece rivedo in questo “tribuismo” qualcosa di buono e sarei per te un pezzo di tribù, se lo vuoi.Forse bisognerebbe scegliersi la propria famiglia attraverso i propri amici e non attraverso legami di sangue.
    Amici come Nicola per Francesca.Già.

  1220. Caro Pietro, Cara Map,
    ma io amo tantissimo la mia famiglia! Così come è, ed è grazie a loro se io sono quella che sono, nel bene e nel male. Va anche detto che non è facile convivere con la malattia mentale…anzi, è’ molto duro il quotidiano se vi si aggiunge il pensiero ossessivo che ne pervade ogni aspetto anche quelli più semplici e banali: bisogna rinunciare alla propria vita così come la si conosce…e si entra nella vocazione missionaria fra le mura domestiche dove nessuno ti dice quanto sei bravo a fare il missionario!
    Tutti abbiamo bisogno di gratificazioni. A volte, mi guardo le mie belle ragazzone e mi dico da sola: “Certo che sono i miei fiori all’occhiello!”. Me ne rendo conto, lo vedo, ma vorrei comunque che qualcuno me lo dicesse. Mi farebbe piacere, insomma. Si vive anche di soddisfazioni, o no? Cavolo!, c’è tutta la mia vita in loro…ma se lo chiedo a qualcuno, ecco che mi si risponde che non c’è neanche bisogno di dirlo perché si vede…ed è vero. Però, è altrettanto vero che io ho bisogno che mi venga detto perché, in fondo, io sono come tutti gli altri che hanno bisogno di sentirsi realizzati in qualche modo! Insomma, si vorrebbe da me un atteggiamento praticamente perfetto: una vita irreprensibile e nessun accenno al proprio destino. Eh, certo, sarebbe bello e buono ma temo non sia nelle mie attuali capacità, però, posso tentare di lavorarci, d’altro canto c’è sempre spazio e tempo per la riflessione per quelli come me. Perché per alcuni la vita e proprio severa, sin dal principio e, secondo il nostro Amor Fati, ci deve essere un Necessario e Giusto motivo.
    Tuttavia, mi permetto di sottolineare che, in fondo, ciascuno di noi esprime se stesso…ed io per tutta la vita ho fatto solo questo e questo posso testimoniare.
    Marina.

    MAP: sei molto cara ad offriti come forza in campo!

  1221. Avevo parlato tante volte con il papà di Francesca sull’eventualità di assicurare un futuro più consono a Francesca. Magari lasciando qualcosa di scritto ad un notaio.
    Logicamente adesso la priorità è interdire la ragazza per avere possibilità di amministrare i beni materiali…

    Chissà se l’ho già scritto ma un prete da ragazzino (ho frequentato le elementari in un istituto religioso) diceva che possiamo portare due croci: una per spalla.
    Lnte accettare a prima è la nostra croce, frutto delle nostre azioni, del nostro karma negativo per intenderci; la seconda è quella che possiamo liberamente, portando sulle nostre spalle la croce di qualcuno o di più persone…o addirittura di tutta l’umanità se ciò rientra nelle nostre forze…

    Ho pensato che il buonismo è appunto un sentire il dolore, un avvertire una richiesta di aiuto senza tuttavia prendersi la croce della condizione altrui…

    Ed ha ragione Marina quando parla del egoismo che ci domina… come ricorda Dostojevkji, la prima reazione quando si viene a sapere dell’improvvisa tragedia che ha colpito una persona, è in realta una sorta di sentimento di gioia. Perché tale dolore si è abbattuto su di lei e non su me…

  1222. Sì Map nel sud siete fatti così,e anche quando vi spostate create una specie di rete di mutuo soccorso..Quando ho partorito vicina a me c’era una puerpera che veniva dal Sud..la sua mamma le portava del cibo ogni momento,la piantonava,lei non doveva fare nulla..spacciava fette di salame a tutte noi alla faccia del menu ospedaliero..Era il sole là dentro,mai vista una mamma più madre di quella..E dividono sempre quello che hanno…anche se è poco..ma perchè vediamo solo il lato negativo del sud?

  1223. Marina,quando leggo la tua storia non mi chiedo se avrei fatto lo stesso con i miei figli..so che l’avrei fatto..non c’è vita senza di loro.Mi chiedo come avrei vissuto la vita,il destino..se avessi in me la capacità che tu possiedi di vedere il bello,la tua positività,la tua determinazione all’ottimismo.Mi chiedo se non fossi diventata dura cinica e sprezzante verso il mio prossimo.Mi colpisce la tua voglia di ascoltare chi,come me non conosce che un quarto di quelli che sono i problemi seri della vita.

  1224. avrebbero potuto vendere la casa “nuda proprietà”
    avrebbero potuto darle l’usufrutto vita natural durante e proprietà al fratello
    metterle una “badante” accanto
    ………….
    la cosa peggiore è impedirle di cucinare, in questo luogo non c’è la mensa ? Perchè non metterla a lavorare lì? Portarla a fare la spesa al mercato…
    Perchè no? Farebbe l’aiuto cuoca, basta che si faccia fare il libretto sanitario o come “interdetti” non si può fare proprio nulla?
    La potevano uccidere direttamente ..invece di questa morte per vegetazione, si possono per lo meno avere animali lì? Che sò un coniglietto? Aiuterebbe tanto.Almeno si sentirebbe utile.Questo è costringere all’inedia.

  1225. Cara Marina, sono contento che il rapporto tra te e la tua famiglia sia presente e positivo. Io volevo riferirmi in generale al rischio che questi rapporti si sfascino in conseguenza dell’avvento di queste malattie.
    Conosco un anziano prete si è ammalato da alcuni anni di una malattia che gli limita sempre più i movimenti e la capacità di attenzione, così quando svanisce l’effetto dei farmaci, oltre a non riuscire a muoversi, si addormenta (non chiedetemi il nome dell’affezione, è da anni che queste definizioni mediche le sento così nefaste che mi scivolano via). Questo prete mi ha riferito che le prime persone ad abbandonarlo sono stati proprio i suoi famigliari.
    Conosco un centro per disabili mentali che è in parte diurno per alcuni ospiti e residenziale per altri. Chi è nel “residenziale” riceve le visite dei suoi parenti nelle feste canoniche (Natale e Pasqua), per il resto del tempo la famiglia (genitori, fratelli, cugini…) svanisce.
    Naturalmente non sapevo del tuo amore per la tua famiglia, che per altro non volevo attaccare, ma quanto dici sull’interesse della gente per gli invalidi sono completamente d’accordo con te. Non gliene importa niente a nessuno degli invalidi, e ripeto che per me non è solo cattiveria… è anche paura. Paura derivata dall’ignoranza, paura di una “negatività” che si possa sprigionare da queste persone ed “impestare” tutti gli altri… Non so!
    Parlavo in generale quando dicevo che la famiglia svanisce e lascia soltanto rudimenti, anzi meglio “ruderi” di rapporti… Parlavo in generale in riferimento alle storie che conosco… storie lontane e storie della mia famiglia…
    Hai ragione a dire che “si vive anche di soddisfazioni” ed io non riuscirei a dirlo. E’ una mia debolezza, soggezione…

  1226. PIETRO,
    ma va! Ma che fai ti scusi e non ci mancherebbe altro, anche perché io non ho una famiglia ideale sai? E’ solo che sono fatta così: sono del Cancro ed ho la tendenza a rtornare sui luoghi…insomma, in linea di massima detto in simpatico romanesco “io moro ‘ndo nasco…” e che vuoi fare, Gabriele una volta mi ha detto che nell’antichità nella carta di nascita si “leggeva” il destino della persona…però, però, fortunatamente noi del Grande Cerchio crdiamo che “il sapiente dominerà le stelle” è un po’ difficilino ma siamo convinti che l’uomo integrato può volendo…ecco perché è importanti l’Amor Fati.
    Baci

  1227. Map, Map,
    ma guarda che è complicata questa questione della malattia mentale. Per dirtela in breve le medicine aiutano (niente camicie di forza) nel progetto riabilitativo ma sono assolutamente necessarie situazioni “protette” residenziali e semiresindenziali o domiciliari ove sia possibile… Guarda che è dura dura…ma dra dura e ancora dura dura e così fino alla fine.
    E’ un discorso complesso e molto doloroso. Basta.
    Un bacio a Nicola e ad Amalia.
    Marinariannachiara

  1228. Un abbraccio a Marinannachiara

  1229. Scusa, ma così ve ne do un altro, un abbraccio a Marinariannachiara

  1230. Sebbene Pul’cherja Alèksandrovna avesse già quarantatré anni, il suo viso mostrava ancora le tracce della bellezza di un tempo; inoltre, pareva molto più giovane della sua età, come quasi tutte le donne che conservano fino alla vecchiaia la limpidezza dello spirito, la freschezza delle impressioni e un’onesta e pura fiamma nel cuore. Noteremo, tra parentesi, che conservare tutto ciò è l’unico mezzo per non perdere la propria bellezza nemmeno nella vecchiaia.

    ( F.Dostoevskij – Delitto e Castigo – parte III cap I ).

  1231. Baci e abbracci ricambiati, Marina…

  1232. Caro Gabriele,
    ho sentito di riproporre, in questo spazio, una lettera che ti spedii qualche tempo fa.La riproponesti nel tuo programma televisivo, ma quella puntata non sono mai riuscito a vederla. Pazienza.
    Oggi ho ritrovato la lettera:

    Oggetto: Rivelazioni
    A: “silvanoagosti@tiscali.it”
    Data: Venerdì 6 marzo 2009, 01:54

    Caro Silvano,
    è stata una notte di rivelazioni quella di ieri.
    Ieri notte, tornando a casa, ho riaperto le persiane della mia stanza, così come faccio da sempre.
    Dal piccolo giardino che intravedo dalla finestra, si proietta all’interno della stanza
    l’ombra delicata della mimosa in fiore.Con la complicità del vento i suoi rami acquistano movimenti fluttuanti che conciliano il sonno.
    Il sonno che arriva quando lascio le persiane aperte è scandito da una segreta intimità con la natura.
    Questa mattina sono stato svegliato dal canto degli uccelli. Nel dormiveglia ho individuato la tonalità di quei canti apparentemente sconnessi. Ho ascoltato in maniera totalmente differente il canto di questi esseri così legati al Sole.
    Quei suoni erano carichi di significato.
    Credo che la forma musicale definita come “fuga” sia il prototipo di un dialogo perfetto.
    Ogni “voce” sviluppa, inventa,elabora ed esaurisce un dato tema sia singolarmente che collettivamente.
    La totalità delle voci costituenti la fuga, origina quindi una struttura architettonica di cui è impossibile spiegare l’origine.
    Se sostituissimo in una “fuga” il linguaggio musicale con il linguaggio corrente, dovremmo essere in grado di far parlare simultaneamente, ad esempio, tre persone.Ognuna di queste persone dovrebbe pronunciare un discorso compiuto e simultaneo alle altre. Da questi tre discorsi simultanei dovrebbe nascerne un altro, creato appunto dalla sovrapposizione dei tre.
    Il pensiero umano non può rappresentare razionalmente questo procedimento musicale .
    Come spiegare?
    La nostra percezione , “porta verso noi” dei dati esterni che filtrati attraverso il pensiero (quante persone sono in grado di pensare liberamente?)
    contribuiscono a formare un certo mondo interiore.
    Se avessimo invece (una volta ricordata la nostra indissolubile fratellanza) la possibilità di percepire l’esteriorità come ciò che il nostro essere individuale depone nel cuore di ogni individuo incontrato,dopo un primo eventuale momento di angoscia e oscuramento, incominceremmo ad amare incondizionatamente.
    E questo amore donato sarebbe la nostra unica luce in cui orientarci per il mondo.
    Direi allora “Il mio mondo è l’amore che lascio nel cuore altrui”.
    Se fossi un uccello quindi direi “canto l’amore che ho donato e che trovo nel cuore altrui”
    In nome di questa generosità, ancora troppo lontana forse per l’agire umano, spiego il canto degli uccelli, e la complessità strutturale della fuga.

    Un’altra cosa che ho davvero capito questa notte è il desiderio di comprensione che domina l’universo.

    Il fine ultimo per cui cantano gli uccelli e per cui si muovono gli alberi resta sempre e comunque l’essere umano.

  1233. Caro Gabriele,
    ti affido questa pagina di Fabre d’Olivet, acuto indagatore della scienza dello spirito. Non credo di aver mai letto una più bella e approfondita etimologia della parola “musica”. Ecco.

    Etimologia della parola “musica”
    Il numero considerato come principio musicale

    La parola “musica” deriva dal greco (musiké) e dal latino (musica). In greco essa è formata dalla radice “musca”, che a sua volta proviene dall’egiziano, e dalla terminazione “iké” derivata dal celtico. La parola egiziana “mas” o “mus” indica propriamente la generazione, la nascita o lo sviluppo esteriore d’un principio, cioè la manifestazione sensibile, il passaggio in atto di ciò che era in potenza. Si compone dalla radice “ash”, che caratterizza il principio universale primordiale, e dalla particella “ma” che indica tutto ciò che si sviluppa e si manifesta esteriormente. In un’infinità di lingue antiche “As” sta a significare l’unità, l’Essere Unico, Dio, e “ma” si applica a tutto ciò che è fecondo, formatore, generatore; si identifica spesso con il mare. Anche la parola greca “musa” viene apllicata, secondo la sua origine, a tutto ciò che è sviluppo di un principio, a tutta quella sfera di attività ove lo spirito passa dalla potenza all’atto, rivestendosi d’una forma sensibile.
    Nella sua accezione più ristretta, indica un modo d’essere, come viene espresso anche dalla parola latina “mos”. La parte terminale “ike” sta ad indicare una cosa che viene rapportata ad un’altra per analogia, ove la seconda è considerata emanazione della prima. Tale particella si riscontra in quasi tutte le lingue antiche del Nord Europa, sotto varie forme: “ich”, “ig”, “ick”. Tutte queste forme si possono far risalire al celtico “aich”, che vuol dire “uguale”, e deriva a sua volta dalla radice egiziana ed ebraica “ach” simbolo dell’identità e della fratellanza.
    Se, attraverso tale spiegazione etimologica della parola “musica”, sapremo riconoscere in quale senso essa veniva considerata presso gli antichi, avremo meno difficoltà a comprendere le diverse accezioni sotto le quali costoro vollero considerare le loro arti, e il significato universale che essi attribuirono alle scienze che le manifestavano. Comprenderemo più facilmente, inoltre, il motivo per cui essi consideravano tutte le arti d’imitazione come sottomesse alla musica; poiché, seguendo il significato della parole stessa, tutto ciò che è sviluppo di pensiero, tutto ciò che manifesta sensibilmente la sfera intellettiva, che riduce in atto ciò che è in potenza, rivestendolo di forme appropriatem le appartiene.
    Gli Egizi, al contrario dei Greci che ne avevano nove, contavano nella loro mitologia solo tre muse: Melete, Mnem, Aede; vale a dire colei che genera, colei che designa e conserva nella memoria, e colei che manifesta il tutto rendendolo comprensibile. I Greci, distinguendo i ben noti attributi delle loro nove muse, le consideravano figlie di Zeus e di Mnemosine; cioè dell’Essere eternamente vivente e della facoltà memorativa. Esse sono comandate da Apollo, simbolo solare della germinazione universale. Dacché i moderni, dopo molto tempo, hanno astratto la musica propriamente detta, dalla scienza musicale in genere [...]

    ( La Musica Spiegata, Fabre d’Olivet; ed. Arktos)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_Fabre_d%27Olivet

  1234. Solo attraverso le parole di Fabre d’Olivet si comprendono pienamente le parole che Borges (http://www.youtube.com/watch?v=_-dSWuIoeF4) spende per la musica e quelle del grandissimo Vladimir Jankélévitch che in un’intervista evidenziava che della musica non si può propriamente parlarne; occorrerebbe piuttosto vivere musicalmente…

  1235. Carissimo Gabriele,
    dopo tanto che non scrivo questa sera avrei voluto farlo parlandoti del mio viaggio in Egitto, delle meraviglie che hanno abbagliato i miei occhi e del mio ritorno in Italia…
    Invece, dopo aver letto i commenti degli altri amici di blog non ho potuto far a meno di commuovermi alla lettura della mail di Nicola del 28/6 appena trascorso e, quindi, le mie parole sono tutte in riferimento ad essa. Sono rimasta fortemente “toccata”, ma, forse con tua grande sorpresa, la persona di cui mi dispiace di più in questa storia è il fratello di Francesca perchè se dovesse avere una presa di coscienza sincera non so cosa gli accadrebbe, mi dispiace per lui perchè non ha saputo assumere il giusto comportamento nei confronti della dolce creatura, mi dispiace che si sia privato della presenza della sorella e ancor più che dovrà avere in molti momenti della sua vita il rimorso per non andarla a trovare, quante scene di vita, quanti episodi gli riporteranno in mente il sorriso di lei o quante volte dovrà chiedersi se ha fatto la cosa giusta avvolto in manto di senso di colpa e quante altre dovrà fare i conti con la consapevolezza di aver agito forse per paura di affrontare una “diversa” sitazione…
    Ma perchè? Perchè si ha tanta paura di ciò che non si conosce?
    Ma cosa poi è veramente “normale”
    Mi dispiace per quel fratello davvero di cuore… quanto a Francesca credo che abbia davvero tanto da insegnare a tutti noi… Quanto a Nicola lo voglio ringraziare per aver espresso la sua sensibilità, per averci raccontato questa storia.
    Caro Gabriele, la saluto e prossimamente le parlerò del viaggio, l’abbraccio affattuosamente, Veronica.

  1236. “Per aiutare gli altri, bisogna anzitutto averne il diritto, se no : Crevez, chiens, si vous, n’etes pas contents”. Sono parole cha Dostoevskij fa pronunciare ad uno dei suoi personaggi.

    Sì, bisogna, anzitutto essere nella felice condizione di poter aiutare un altro. E questo vuol dire passare dalle parole ai fatti, “portare la croce dell’altro”. E la croce è un fardello, ci portiamo sulle spalle il karma di un’altra persona. E’ la più alta forma di amore, fra le poche, credo, a giungere, pura, così com’è fin alle più alte gerarchie spirituali, perché amore agapeo, appunto.

    Io lo comprendo il fratello di Francesca. Lo capisco quando mi metto nei suoi panni?
    Avrei il coraggio di dedicarmi ad una persona che ha bisogno di essere pulita anche quando va in bagno?
    Avrei la forza di non abbattermi di fronte alle avversità, di non disperare, avrei la forza di modificare completamente la mia vita (perché in questo consiste portare la croce dell’altro…e scusate se utilizzo un termine cristianeggiante…) per una persona malata, un pò scema (scusate ma qui è il nostro Io inferiore che parla con quello Superiore…) quali aspettative, quali riconoscimenti mi garantirebbe una vita spesa in questo modo?
    Sì, comprendo il problema del fratello di questa ragazzona…

    In questi giorni, mi trovo in visita dai miei genitori.
    Mia madre è malata di sclerosi multipla (… autosufficiente…) la malattia le ha deformato il viso, e la terapia salvavita a base di interferone, le ha indurito il cuore. Non sorride più (ed era una donna così allegra e solare) e pensa sempre al brutto.
    E’ un’immagine atroce questa che mi sta offrendo la malattia di mia madre ed è un’immagine che mi fa capire quanto il mio Io sia debole per poterla aiutare.
    Questa poesia di Nadia, sembra descrivere alla perfezione il suo stato. http://gabrielelaporta.com/2010/02/27/a-nadia-anjuman/

    L’oscurità che si insinua nella mente di mia madre, facendola spesso urlare e ritornare con le discussioni ad i soliti vecchi ed antichi rancori mai pacificati, è per me un’immagine devastante, poiché l’Io della mia mamma, la sua parte più essenziale, è stata intaccata da ciò che non è buono.

    Così ho bisogno di allontanarmi, di tornare alle mie cose, ma in fondo anche questo è un modo per portare una croce, perché il dolore che sperimenta quella persona, lo sperimento anche io..ed è una presenza costante.

    Ho riflettuto su questa storia, ed è probabile che il fratello della mia amica abbia trovato in questa forma di assenza-presenza, l’unico modo per essere unito alla sorella, alla sua antica immagine, al suo ricordo. Ed è probabile che sia questa l’unica forma di sostegno idonea alle sue possibilità spirituali…

    Grazie

  1237. Hai fatto benissimo a rimandarmela. Una lettera straordinaria. GRAZIE ANCORA

  1238. Caro Gabriele,
    potresti aiutarmi a comprendere questo concetto, espresso da Steiner, in una sua conferenza berlinese?

    “L’uomo è ogi in sostanza un essere che conosce, e la sua volontà è propriamente ancora limitata da ogni lato. Egli può comprendere fino a un certo grado il mondo circostante nella sua universalità. Si consideri però quanto poco egli può volere di quanto riesce a capire, quanto poco potere abbia su quel che può conoscere. Ma l’avvenire gli porterà quel che oggi non ha ancora. La sua volontà diverrà sempre più potente, fino a quando avrà raggiunto il grande scopo che nella scienza dello spirito vien detto il “grande sacrificio”. Esso consiste nella forza di volontà che rende capace l’essere che lo voglia di darsi interamente; non solo di dare soltanto il poco che ora l’uomo è in grado di dare con le sue deboli capacità di sentimento e di volontà, ma di dare tutto l’essere, di far fluire la propria entità fino nella materia.
    Si avrà un’idea di che cosa si intende con il grande sacrificio, la massima espressione della volontà nella natura divina, pensando di stare davanti a uno specchio con la nostra immagine che ci guarda dallo specchio. L’immagine è un’illusione che è del tutto simile a noi. Si pensi ora di morire per poter sacrificare il nostro essere, il nostro sentire e pensare, al fine di vivificare quell’immagine, di rendere l’immagine quel che siamo noi stessi. Sacrificarsi e dare la propria vita all’immagine è quello che la scienza dello spirito di tutti i tenmpi chiama l’emanazione, il far fluire. Se lo potessimo fare vedremmo che non esistiamo più, perché abbiamo dato tutto per risvegliare la vita e la coscienza nell’immagine.
    Quando la volontà è giunta al gradino di essere in condizione di poter compiere quello che si chiama il grande sacrificio, allora essa crea un universo, grande o piccolo, e tale universo è un’immagine riflessa che riceve il proprio compito attraverso l’essere del creatore stesso. Abbiamo così caratterizzato che cosa è la volontà creatrice nell’entità divina”

    (R.Steiner: Il Padre Nostro, una considerazione esoterica; editrice antroposofica – Milano; pp 11-12)

  1239. Professore, se le capita di sentire Marina e Beatrice, potrebbe dire loro che è tempo che tornino? Io ho problemi con la posta.
    Grazie

  1240. Per Nicola – Corrisponde in parte all’immaginazione creativa del pensiero Sufi che, in realtà, spiega questo passo di Steiner molto meglio dello stesso Steiner (ma questo è un mio pensiero) e può essere condensato attraverso questi due concetti: “Dio, il cui segreto è tristezza e nostalgia, ha l’anelito del conoscere se stesso attraverso gli esseri che manifestano il suo essere. Conosce se stesso, attraverso gli esseri del suo essere. Dio conosce se stesso mediante me stesso. Conosce se stesso nella conoscenza che ho di lui (Ibn arabi).

  1241. Grazie Gabriele,
    parole illuminanti.
    E’ bello avere un amico come te.

    Nicola

  1242. Caro Nicola, ti ringrazio moltissimo per quanto mi dici. Lo ripeterò sempre, fare questo blog con voi, mi rende felice.

  1243. Qui siamo in tanti ad essere felici di far parte di questo blog… :lol:

  1244. Prof. sono 13 anni che la seguo ormai lo sa, perché glie lo ripetuto tante volte, ma non mi stanco di ripeterlo!! sa quante volte avrei voluto scriverle, magari mandarle una dei miei pensieri..! ma ho sempre pensato che non fossero gran cosa! grazie a questo blog,…ho trovato il coraggio, la convinzione che, avesse senso al di la della bellezza poetica, rendere agli altri i mie scritti, il mio viaggio,…ho trovato la voglia di metterlo in comunione!! GRAZIE PROF. dal PROFONDO!!! lo sa che mi sono fatto persino dei cd, con diverse puntate..delle sue trasmissioni che riguardo, e tengo come una piccola raccolta!!!

  1245. Rende felice te… ma forse ancor più noi…

  1246. Mozart dixit

  1247. Carissimo Giuseppe… e pensare che io non ne ho nemmeno una di puntata e questa cosa mi addolora. Ti ringrazio per l’attenzione che mi porti e spero di meritarmela

  1248. la Merita TUTTA!!!…con la nostra Umanità, ma anche veracità!!!..la sento cosi!!..

  1249. Caro Gabriele,
    senza la v/s e la nostra trasmissione “Inconscio e Magia-Psiche ci sentiremo tutti orfani. Spero che possa riprendere vita. Per noi era (e spero è) un porgerci
    da parte v/s una chiave alla volta per aprire le porte di Anima. Ti spedisco qui di seguito l’ultima mia poesia.
    Spero di rivedervi a presto.
    UN AFFETTUOSO ABBRACCIO
    Ignazio

    BOLERO

    Le penombre ondeggiano
    dietro un lenzuolo di Luce
    come sacerdotesse di Demetra
    danzano
    nei giorni di raccolto.
    Tutto
    è un gioco Sacro
    fino al bacio della terra
    come un amore segreto
    in un abbraccio eterno.

  1250. Caro Ignazio, almeno in Rai, non c’è alcuna possibilità che la trasmisione possa essere ripresa. Forse, in Rai, non se ne capiva né gli intenti né i contenuti ed io stesso sono stato a lungo considerato “fuori tempo”. Complimenti per i tuoi versi. Molto “buoni”. Un abbraccio, Gabriele

  1251. grazie a te gabriele…ho scoperto j.hillman….consiglio a ki è in mare aperto di ben abbeverarsi del suo meraviglioso “codice dell anima!!!
    ..tutte le letture e il contorno del tuo trattenimento…quante gocce di poesia ci vogliono per riempire un mare nuovo..vivo romantico..giusto, ..dove pure li pescetti s armano di sciabola e carta lì…pure a loro prestata inerme…per la missione infinita, della poesia, di tutta l arte! ke senza, manco il pane più potrà avere crescito! sconfinati dalla miseria del mondo, ke si mette a giocar di ingrediente a tutto il resto……grazie di tutto gabriele! nn mi fermerei mai…mi raccomando filippo bruno detto frà giordano..a napoli a studiare nel convento dei domenicani..io quando passo per san domenico maggiore a napoli …penso sempre al bruno…a roma ,a campo dei fiori mi son quasi sentito male…bruno era lì sopra di me…e la sua grandezza mi sovrastava e ascoltava più per il suo emozionante pensiero illuminista…..che di somma statua…così vista da me avanti e attorno…come pulsante viva!..filippo giordano poi frà!..il frà giordano cade x mano dei boia del tempo…filppo bruno è per la storia.., per me, il padre del “Libbero pensiero.. …a presto.
    per te una mia…

    “..amore, amore amore……..
    così piccino e così enorme poi ti sveli!
    ..nn diventare mostro….
    resta piccino ke poi enorme ti sveli..”

    arduino forgione napoli

  1252. Oggi il mio cuore superbamente alberga
    nel suo immenso malumore. Addio. Pazienza.

    Patrizia Cavalli

  1253. Volevo essere un intellettuale.

  1254. Carissimo prof. Gabriele,
    se vuole posso spedirle il racconto sui nativi d’america al suo indirizzo di posta elettronica saluti Luca T.

  1255. Le sarei grata ci informasse in tempo sulle Sue lezioni fatte nei pressi di Bologna,visto che al Mugello non sono riuscita a venire, la seguo da tempo e mi farebbe piacere conoscerla.
    La ringrazio del blog che mi fa’ mpòta compagnia.
    Un abbraccio e grazie ancora di tutto.
    Monica Q.

  1256. Cari Amici e caro Gabriele,

    riporto un interessante articolo apparso sul blog di Beppe Grillo. Penso possa essere molto utile leggerlo ed ospitarlo in questo blog.

    LE MORTI ROSA

    Il TIME ha dedicato una copertina a Aisha, una ragazza afgana mutilata del naso e delle orecchie dai talebani per aver abbandonato la sua casa (i talebani in seguito hanno negato di essere stati i carnefici, ndr). I nostri soldati sono in Afghanistan anche per questo, per portare la civiltà a menti ottenebrate dal fanatismo religioso Una missione di Pace e di Civiltà mentre in Italia è in atto una macelleria sociale sulle donne. Si uccidono più ex fidanzate alla volta, si investe la moglie con la macchina, si accoltellano compagna-sorella-suocera, tutte insieme, si uccide a pugni per rabbia la prima donna che si incontra per strada, si affoga la fidanzata nella vasca da bagno, si butta dal balcone l’amica, si seppellisce viva l’amante. I più sobri si limitano a sparare con una pistola regolarmente denunciata. Al maschio italiano la fantasia omicida non manca.
    L’assassinio di una donna è normalità, notizia quotidiana da sorseggiare con il caffè al bar. Nessun soldato dell’ONU o della NATO interverrà per salvare dagli orchi italiani una donna. Nessuna prima pagina del TIME sul massacro rosa del Bel Paese. Le Morti Rosa sono oggetto di dotte analisi nelle terze pagine dei giornali, argomenti per discussioni sociologiche e letterarie, per studi sulla depressione maschile, sulla contrapposizione uomo/donna, sulla società consumistica, sul maschio senza più sicurezze. A morire è però sempre la donna tra le mura di casa o in mezzo a una strada dove viene costretta dai suoi aguzzini. E’ una mattanza. La caccia alle streghe si è evoluta dal rogo alle mille e una morte.
    L’Italia non ha mai avuto una donna alla presidenza della Repubblica o del Consiglio, i parlamentari sono da sempre in assoluta maggioranza uomini. I manager delle grandi industrie sono uomini con poche eccezioni, lo sono i responsabili delle principali Istituzioni che contano, delle grandi banche, di tutti gli apparati militari e paramilitari, dei maggiori quotidiani. La donna ha una paga inferiore. è licenziata se aspetta un bambino. La donna oggetto è ovunque, rappresentazione di una società malata: dai culi della televisione alle tette delle riviste, al lettone di Papi. Rifiutarsi ai desideri del vicino, dell’amico, del marito è un’offesa che va lavata con il sangue. In Italia è stato abolito il delitto d’onore, è rimasto il delitto, ma senza l’onore.

  1257. Sul marciapiede lo urtavano; pensò ancora: “Non mi irriterò. Io sono come il padre di un bimbo malato, il quale cammina nella folla a piccoli passi e reca in sé il grande silenzio della sua casa”.
    Alzò gli occhi sugli uomini. Cercò di riconoscere tra loro quelli che portavano in giro a piccoli passi la loro invenzione o il loro amore, e pensava all’isolamento dei guardiani dei fari.

    E’ il caro Santiax…meraviglioso!

  1258. Caro Gabriele,
    trovo difficoltà a rintracciare i tuoi libri, a parte il Dizionario dell’inconscio e della magia, c’è un modo rapido e diretto per acquistarli?
    Grazie

  1259. Caro Roberto, che io sappia no. Li puoi trovare solo via Internet. Baci.

  1260. Quella volta che venni al mondo.

    I miei genitori, la dolce attesa, la mia nascita… raccontati attraverso alcuni dipinti che mio padre creò nel periodo per me più antico. E non c’è altro da aggiungere se non una dedica a loro: grazie di tutto, tesori miei.

  1261. Durante le mie lunghe passeggiate ho capito che il valore della civiltà del mio impero non riposa sulla qualità dei cibi ma sulla qualità delle esigenze e sul fervore del lavoro. Questo valore non è dato dal possesso, ma dal dono di sé. E’ civilizzato innanzi tutto quell’artigiano che si ricrea nell’oggetto; in compenso egli diviene eterno, in quanto non teme più di morire. Ma quest’altro che si circonda di oggetti di lusso comperati dai mercanti, non ne trae alcun vantaggio se non ha creato nulla, anche se nutre il suo sguardo di cose perfette. Conosco quelle razze imbastardite che non scrivono più i loro poemi ma li leggono, che non coltivano più la loro terra ma si fondano anzitutto sugli schiavi. Contro di loro le sabbie del Sud preparano incessantemente nella loro miseria creatrice le tribù vive che saliranno alla conquista delle loro provviste morte. Non amo chi è sedentario nel cuore. Quelli che non offrono nulla non divengono nulla. La vita non servirà a maturarli, e il tempo per loro fluisce come una manciata di sabbia disperdendoli. Che cosa offrirò a Dio in loro nome?

    Saint Exupery
    Cittadella

  1262. Nessuno conosce il tuo nome.
    Quello in cui vivi
    e l’altro, più anonimo con cui ti svesti.

    Il tuo nome me lo disse
    un portiere d’albergo
    - lo disse sottovoce -
    molto prima del dopo,
    ignorando le conseguenze.

    Ora che sei la pelle del serpente
    rispondono solo echi dal cortile.

    La città fuori ancora vive
    ignorando i tuoi nomi
    fra le insegne al neon spente
    e il catrame.

    Beatrice Niccolai

  1263. Ciao Caro,
    ho trovato questo brano di Tolstoj. Te lo lascio con tanto affetto.

    “Ebbene, ecco come vissi fino ai trent’anni, senza abbandonare neppure per un momento l’intenzione di ammogliarmi e di organizzarmi la più elevata, la più pura delle vite familiari; (…) M’insudiciavo nel marciume della depravazione e nello stesso tempo mi guardavo in giro per trovare delle ragazze che per la loro purezza fossero degne di me.”

    …l’immagine del mondo non è estranea ai nostri malanni, anzi li rispecchia…

    Baci.

  1264. Cara Marina, ben detto e ben scritto. Baci baci

  1265. Caro Gabriele,
    come vuole il suo nome,
    davvero lei porta un lieto messaggio.
    In particolar modo i suoi libri sono un percorso illuminante per
    togliersi i paraocchi imposti dalla nostra società.
    Complimenti davvero ancora, e mi auguro che continui
    a farci da guida in questo percorso iniziatico che è la storia
    dell’uomo.

    Grazie

    Ailinon

  1266. Caro Ailinon, è davvero un piacere averti nella nostra casa-blog. Torna a trovarci, ti aspettiamo. Un abbraccio, Gabriele

  1267. Carissimo Gabriele,
    spero potrà perdonarmi per non aver scritto per molto tempo ma non mi sarebbe stato facile in questo periodo…
    Comunque lei e il blog mi siete mancati ed ho considerato uno splendido regalo di compleanno vederla una settimana fa alla trasmissione di Marzullo.
    Vorrei anche salutare l’amico Nicola a cui scriverò alcune cose che penso riguardo dei suoi pensieri e desidero fargli sapere che è dalle sue righe trapela la sua profondità d’animo.
    Per ora un saluto a tutti ed in paricolare a lei.
    Veronica

  1268. Carissima Veronica, ben ritrovata. Un sorriso, una carezza ed un abbraccio… Gabriele :)

  1269. Caro Gabriele,

    cosa te ne pare di questo video?

    Trovo meraviglioso questo notturno di Glinka.

    Un abbraccio

  1270. E’ splendido, caro Nicola. GRAZIE :)

  1271. salve, mi occupo di un blog free su wordpress.
    L’intento e lo scopo principale, oltre che essere un piacevole momento di passaggio tra una lettura ed un’altra di scrittori, è quello di proporre al pubblico una poesia, un’arte, specialmente emergente e moderna. Che non sia solo dei grandi autori.
    Il blog è nato da soli due giorni, ma già godiamo di crescente visibilità, e siamo già all’opera, se infatti dà un’occhiata potrà vedere già una primissima intervista.
    Siamo all’opera con tante altre,
    gradirei poter scrivere un articolo su di lei, purtroppo però non ho trovato la sua mail in nessun articolo.
    La mia mail è jiddus@live.it
    se è così gentile da contattarmi posso esporle brevemente la questione e porle qualche domanda.
    Sperando di fare cosa a lei gradita
    la saluto attendendo risposta,
    cordiali saluti
    jiddu.

  1272. Gabriele, sono qui nel silenzio della notte, per caso ma forse neppure poi tanto sono “caduta” in questo tuo blog e solo il cielo sa’ quanto avevo bisogno di incontrare questo tuo spazio dove molte anime bambine si trovano per comunicare attraverso miriadi di sensazioni che come una catena di diamanti accomunano l’uno all’altro. Ma soprattutto mi solleva il cuore ritrovare te, ti ho sempre seguito nelle mie notti quasi bianche, non ho nulla da mostrare…solo la dolcezza di questo momento. Grazie per cio’ che sei, per cio’ che sai, per cio’ che dai.
    Ti abbraccio.

  1273. Che bello averti qui, cara Eloise! Baci

  1274. Caro Gabriele,

    oggi mio figlio Damiano compie 18 anni e il mio pensiero va al giorno in cui venne alla luce che mi appare cosi lontano ma nello stesso tempo così lucidamente presente. Soprattutto l’attimo in cui ci siamo visti per la prima volta ……e vorrei dedicargli
    simbolicamente questi pensieri dettati dal mio cuore .
    Ti ringrazio e ti mando un affettuoso saluto..
    Lori

    Per i tuoi diciotto anni

    I tuoi occhi nei miei occhi appena venuto al mondo,
    scrutarmi nel profondo come un adulto vero.

    Gli stessi che oggi ritrovo nel tuo bel volto di ragazzo, quasi uomo.

    Ed è questo sguardo che ci lega per la vita, senza parole
    sei mio figlio,
    sono tua madre.

  1275. Caro Gabriele,
    ti mando questa mia poesia, una riflessione sull’amore di una donna matura per età anagrafica,ma forse non altrettanto emotivamente…
    non so… dimmi cosa ne pensi.
    Un caro saluto
    Lori

    Sull’amore

    Non mi basta amarmi come mi ami ,
    vorrei sguardi di profonda intesa ,
    abbracci improvvisi e appassionati,
    frasi d’amore inaspettate,
    gelosie sofferte e ingiustificate,
    notti insonni e ridere, piangere, parlare.

    Non mi basta amarti come ti amo,
    vorrei l’attesa impaziente del tuo ritorno,
    il battito accelerato del mio cuore nel rivederti,
    vedere il mondo anche attraverso i tuoi occhi,
    guardarmi intorno e sentire che mi manchi,
    confidare a te solo, certa di essere compresa.

    E’ l’amore nei miei sogni non nei tuoi.
    Ma tu ci sei per me, io ci sono per te
    e questo conta.

  1276. Carissimo Gabriele,
    è sempre un Grande piacere per me riuscire a trovare un cantuccio dove rifugiarmi per dedicarmi a me stessa ed a questa isola di quiete…
    Intanto, la ringrazio anticipatamente per la possibilità che mi offre di rispondere al caro Nicola ed al suo commento del 10/07 scorso.

    Caro Nicola,
    mi scuso per aver impiegato tanto tempo ad esprimere questi miei pensieri ma i numerosi eventi che hanno assorbito la mia vita confermano ancor più quanto tu abbia ragione nell’affermare che è davvero difficile dedicare la propria vita interamente ad un’altra persona; io ci riuscire?
    Non so rispondere con sicurezza e proprio per questo devo convenire con te.
    Chiedo scusa se il mio commento del 9/7 è apparso quasi come un giudizio negativo nei confronti del fratello di Francesca ma, istintivamente (forse ingiustamente), mi sono lasciata prendere dal dispiacere per questa dolce Anima che vedeva spalancarsi davanti le porte dell’istituto e, peccando di superficialità, ho trascurato il contemporaneo dolore di suo fratello.
    Ti ringrazio comunque per avermi aiutata a riflettere ma anche per aver evidenziato la poesia di Nadia e per l’Arte, anche musicale, su cui, abitualmente poni la nostra atenzione.

    Caro Gabriele,
    Grazie ancora per avermi permesso di commentare le parole del nostro Amico di blog, è bello che ognuno di noi crei il “dubbio” nell’altro, senza il dubbio non si cresce e, penso, che non si smetta mai di crescere, a prescindere dall’età…
    Tornando a noi, non so se ricorda, na tempo fa le raccontai di aver fatto un viaggio in Egitto, non può neppure immaginare il mio stupore quando mi sono trovata in luoghi che non mi sono sembrati affatto estranei, una memoria ancestrale? Un dejà-vu? Eppure alcuni particolari in passato li avevo già visti in sogno e li avevo pure raccontati ( per cui ho la certezza che non si trattasse di mera suggestione )… Ad ogni modo ho realizzato solo sul posto che determinati dettagli visti in sogno erano proprio quelli ( in sogno non sapevo neppure di trovarmi in Egitto ) ma la cosa più strabiliante sono stati i “cerchietti£ o meglio dovrei dire le sfere che sono comparsi nelle foto che abbiamo scattatao io e mio marito in alcuni tepli…
    Al ritono del viaggio abbiamo sentito parlare in una trasmissione televisiva di “Orbs”, magari, come dice qualcuno si trattava solo di di riflessi dovuti forse all’umidità, ma quell’universo che pare essere al loro interno (e che per i più è solo un inutile riflesso) vuole si lasci spazio alla nostra immaginazione e a me piace pensare che si tratti di qualcosa di magico.
    Buona sereta a lei, a tutti e a presto.

  1277. Cara Veronica, il “magico” è percecito esclusivamente da persone che hanno rapporto con “anima”. Per tutti gli altri, accecati, non esiste. Baci, Gabriele

  1278. Gentile Prof,
    mi dicono che questa poesia inqieta, ma non è forse l’essenza della vita, una curva perennemente incerta? Ed anche la sua magia. Un saluto e grazie per la lettura.

    Sentiero di mezzo

    L’inizio e la fine
    in me combaciano.
    Ma ho rara coscienza
    del principio,
    e dalla fine sottraggo,
    durante,
    sono l’inciso tra due albe,
    quel tempo fecondo
    tra l’ Alfa e l’Omega,
    che è incessante movimento di vita.
    Non importa quanto il chiarore sia breve
    e la notte sia lunga,
    troppe volte sono chiamato a morire.
    Nessun sentiero di mezzo
    è così poetico
    quanto l’espressione umana
    dell’asimmetrico ritmo
    di andare.

  1279. Caro Gabriele,
    Cari Amici.

    Ecco la mia nuova canzone.
    Cosa ne pensate?

    un abbraccio, Nicola.

    testo: Beatrice Niccolai – Nicola Gelo
    musica: Nicola Gelo

    “Siamo vento origine e destinazione
    la vita che succede è solo una distrazione
    la vita che succede é tutto quello che ho perso
    la vita che mi incontra in un finale diverso
    la vita che ci incontra in un finale diverso

    Ti avrei rincorso per le tue strade
    quelle che fermano il tempo
    senza capire se il tuo silenzio fosse di calma o di vento
    senza capire che anche un dolore potesse brillare al sole
    come neve che cade senza mai fare rumore
    come neve che cade senza fare rumore

    come la sabbia chi è già passato è il tempo che non ritorna
    il tempo senza clessidra che si fa spazio in un’orma
    il tempo che non ricordo e che ritorna la sera
    il privilegio di un’ombra che si trasforma in preghiera
    il privilegio di un’ombra che si trasforma in preghiera

    il privilegio dell’ombra è di non credere al tempo
    il privilegio dell’ombra è luce in mezzo al silenzio
    questo silenzio che è già parole ti segue solo nel sole
    e lascia ad altri la notte e il vuoto delle parole
    e lascia ad altri la notte e il vuoto delle parole

    siamo vento origine e destinazione
    la vita che succede è solo una distrazione
    la vita che succede tutto quello che ho perso
    la vita che ci incontra in un finale diverso
    la vita che ci incontra in un finale diverso

    siamo vento origine e destinazione
    la vita che succede è solo una distrazione
    le anime non portano mai documenti con sè
    le anime non portano mai documenti con sè”

  1280. Caro Gabriele,
    Sono riuscita, con sacrificio, a regalare un bel viaggio a Venezia a mio marito per il suo compleanno(direi che è stato un dono per entrambi). Ho temuto addirittura la sindrome di Stendal per l’emozione provata nell’immergermi in certe opere pittoriche…………
    Putroppo non siamo riusciti a vedere la mostra di J. Bosh, ma spero che un’occasione del genere possa verificarsi in futuro…
    Un abbraccio, Veronica

  1281. Cara Veronica, per me Venezia esprime tali e tanti contenuti di Anima da meritare un’estasi perenne. Baci baci

  1282. gentile Sig. gabriele la porta, ho visto il servizio delle iene in cui lei per aiutare un disoccupato le porge il suo biglietto da visita.

    Vorrei chiederle gentilmente se potrebbe darmi un suo contatto perchè vorrei chiederle una mano per lavorare a milano.

    Cordialmente

    Claudio salvi

  1283. Caro Claudio, contattaci durante la trasmissione “Come state?” e analizzeremo il tuo caso. Un abbraccio.

  1284. Tanti auguri di buon compleanno prof. La Porta.
    Approfitto dell’occasione per manifestarle la mia stima. Ho appena visto il servizio delle Iene in cui offre aiuto ad un laureato disoccupato che elemosina per strada. Il suo gesto testimonia la sua sincera bontà. Grazie.

  1285. Caro Gianfranco, ti ringrazio per la stima. Un abbraccio

  1286. Gentile Prof. La Porta,
    lo scorso 2 aprile ho usato l’indirizzo email da Lei indicato in questo blog per scriverLe una lettera ma mi è sopraggiunto il dubbio che non Le sia arrivata. Se l’avesse ricevuta, chiedo venia per questa seconda “intrusione”. Una Sua risposta, se ne avrà il tempo, mi sarebbe assai gradita! Grazie e molti complimenti per il Suo prezioso lavoro!

    Giorgio

  1287. Caro Giorgio, inviamela di nuovo a laporta.gabriele@rai.it. Un abbraccio

  1288. Grazie di cuore per la cordialità e disponibilità. Ho provveduto immediatamente, lo stesso 10 maggio, a inviare la mail al nuovo indirizzo. Se avrà tempo e voglia di rispondere, ne sarò lieto, in caso contrario la ringrazio comunque per l’opportunità di sfogo!

  1289. Caro Giorgio, appena avrò tempo darò un’occhiata. Un abbraccio

  1290. Prof.La Porta le offro una citazione di un grande autore italiano:”al diavolo non si vende,si regala”.La trovo assolutamente vera questa affermazione,Lei che ne pensa?A me viene in mente tanta letteratura su questo…..e tanta vita.
    Un grande abbraccio.Buone Vacanze.

  1291. Caro Stefano, in effetti è così, poichè il diavolo circuisce così bene che noi gli regaliamo tutto… Un grande abbraccio anche a te!

  1292. Un’idea che mi segue dal liceo….questa “volontà di potenza” secondo me è stata assolutamente travisata!Nietzsche è stato interpretato ,classicamente,in modo almeno parzialmente errato.Lei cosa ne pensa professore?

  1293. Caro Stefano,
    le interpretazioni fanno comodo, spesso, a chi invece di aver compreso il messaggio, lo mistifica a suo comodo. Pensa a l’amore platonico… pensa al Simposio… E’ il destino di chi vuole abolire gli steccati.
    Buona domenica

  1294. Professore salve,le vorrei chiedere un commento una parola su questo… http://www.youtube.com/watch?v=qWLek9_Ph6c&feature=related
    Senza entrare nel merito,semplicemente riflettere sul perchè siamo arrivati a questo.
    Grazie.

  1295. Cari Amici,

    un piccolo video sull’Arte di un artista immenso e per questo sconosciuto: Zahi Issa.

    Spero di leggere le Vostre impressioni

  1296. Caro Paolo, la logica mercantile e mercenaria della escort di cui tu parli è molto più diffusa di quanto tu pensi. Purtroppo è l’elemento demoniaco che si manifesta. La creatura che è posseduta non ha speranza, a meno che compia una metanoia, ovvero una conversione ovvero un mutamento totale di rotta. Un abbraccio.

  1297. Caro Gabriele,
    le chiedo un consiglio, il primo libro che le viene in mente che suggerirebbe a un ragazzo alla ricerca della Verità (se è in dubbio va bene anche più di un libro, se preferisce anche dei suoi visto che quel ragazzo non li ha ancora letti).

    Un grosso ringraziamento e un abbraccio da quel ragazzo,
    Michele

  1298. Caro Michele, ti consiglio “Coltivare l’Anima” di Luigi Zoja e “Pianeti interiori” Thomas Moore, entrambi di Moretti & Vitali. Un abbraccio.

  1299. Grazie tanto Gabriele, un abbraccio forte, li comprerò e leggerò presto.

  1300. Gentili Anticlimacus e Gabriele La Porta, in merito ad un vostro precedente intervento mi permetto di segnalarvi questo link.
    Uno studioso di scienza dello spirito ha analizzato il gioco degli scacchi

    http://arcadellavita.forumattivo.it/t268-il-rapporto-del-nostro-cammino-con-il-gioco-degli-scacchi#657

  1301. Professore le vorrei proporre una comparazione tra due uomini che non voglio certo mettere a confronto ma che hanno espresso,capito,forse vissuto le loro stesse convinzioni:

    Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi – che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito. Loro sanno già quello che voi volete veramente diventare. —-STEVE JOBS—-

    “Fin da principio avvertii la presenza del destino, come se la vita fosse un compito da assolvere assegnatomi dal fato: ciò mi dava un intimo senso di sicurezza, che, sebbene non potessi mai trovarne
    ragione in me stesso, mi s’imponeva da sé. Non ero io ad avere questa certezza, era essa a possedermi.”—C.G.J.—

    Cosa ne pensa?

  1302. Carissimo, mi dispiace che tu abbia pensato a me come un censore. Alcune volte, come ho già spiegato spesso in questo blog, non riesco a smaltire subito tutti i commenti che mi arrivano. Prima o poi, però, rispondo a tutti. Sulla comparazione che mi proponi, penso che entrambi siano arrivati alla stessa conclusione, anche se in modi diversi. Abbandonarsi a ciò che il destino ci suggerisce è la regola per la realizzazione di se stessi. Un abbraccio.

  1303. Gentile Gabriele,quando ho la fortuna di incrociare le sue trasmissioni, la mia serata diventa più piacevole.
    In questa, che io chiamo la mia seconda Vita, ho cominciato a scrivere poesie ed anche altro. ho partecipato a qualche concorso ed alcune delle mie poesie sono state inserite in antologie.
    anche se, (questo è un mio parere) la poesia è una libera espressione dell’anima, quindi non soggetta a schemi rigidi, come il romanzo il saggio. il racconto etc…, ho la necessità di confrontarmi con chi ha la sensibilità di ascoltare e fornire suggerimenti, al fine di migliorarmi.
    le allego una delle mie poesie ***

    Amare il Pensiero

    Brilla la mia stella senza tempo
    impaurita dalle luci del mondo

    Non andar via pensiero
    rimani ancora
    fai compagnia a questo cuore
    rendi fluido quel sangue
    che senza di te indurisce queste vene

    Vorrei fuggire da te
    lontano
    per vagare tra l’alito del mondo

    Vorrei bruciarti
    e spandere le tue ceneri al vento

    Vorrei bagnarti
    per diluire la tua essenza
    e annaffiare l’erba

    Vorrei ridurti in poltiglia
    e poi frantumarti
    per ritornare terra

    Tutto questo vorrei
    per te mio dolce pensiero
    ma quello che più anelo
    è Amarti

    La ringrazio per l’attenzione
    Giusi Belluomo

  1304. Ciao, Giusi. Ti ringrazio di esserti unita a noi e di averci fatto leggere una delle tue poesie. Inviacene ancora delle altre. Un abbraccio.

  1305. vorrei condividere con voi , una poesia di Yzu : artista ,fratello , amico … libero per sempre…

    Un lunedì- (in chiaroscuro)

    fratello buio

    mesi vissuti al buio

    mesi vissuti senza luce

    luce ch’era riuscita

    a smuovere un po’ la cenere

    che asettica copriva

    una brace dimenticata.

    (fuori campo una voce)

    giorni abbracciato al buio

    giorni serrati forte gli occhi

    occhi che sanno luce

    e fingono di non vedere -

    ché tanto la bellezza

    vissuta non è brace dimenticata.

    sorella luce

    yzu – 7 marzo 1000

  1306. Gentile Prof. La Porta,
    la seguo da molti anni, purtroppo non assiduamente ma con enorme piacere.
    Volevo soltanto ringraziarla. Lei da voce ad Anima e mai così tanto la nostra povera umanità ha avuto bisogno di “ascoltarla”.
    Che il Signore benedica lei e i suoi cari. Buon Natale!

    PS. Ha mai parlato di JODOROWSKY? Cosa ne pensa della Psico magia? Non riesco a farmene una chiara opinione in merito.

    Luce gioiosa a tutti!
    Silvia Giolito

  1307. Cara Silvia, ti ringrazio per le belle parole che mi hai scritto. Di Jodorowsky penso tutto il bene possibile. Buon Natale anche a te! Un abbraccio e a presto.

  1308. Carissima Silvia,
    il nostro blog è tornato in vita. Purtroppo c’è stato un problema legato al dominio, e dal fraintendimento che ne è sorto attualmente abbiamo rimediato tornando al dominio di wordpress. Quindi, per ora, l’indirizzo da usare è il seguente:

    http://gabrielelaporta.wordpress.com/

    Mi raccomando, diffondete a tutti gli amici la variazione. Grazie e scusa ancora!

  1309. Gentile Dott.La Porta, quando la quotidianità e gli impegni me lo consentono La vengo a trovare nel suo blog, sempre ricco di preziosi spunti di meditazione e luogo di incontro di persone sensibili e coraggiose nel mettere a nudo e condividere i sentimenti e le intuizioni che ritrovano in loro stesse per affrontare la vita. Vorrei raccontarLe molte cose ancora ma preferisco farLe omaggio di due mie liriche, ritenendo che la Poesia rimanga il modo migliore per comunicare in Anima,aldilà del tempo e dello spazio. Le porgo i miei Distinti Saluti. Alla prossima.

    ROSA

    Elevi il tuo Inno alla Vita,
    Regina dei fiori,
    tu Rosa,
    Maestra d’Eleganza,
    Apice di Rigore e Bellezza a un tempo,
    nella tua splendida Chioma,
    da sublime essenza rapito,
    si fonde una mia lacrima alla Rugiada del Cielo…

    SCIVOLO VIA

    Scivolo via per i pendii delle mie incertezze con novella fiducia
    qualche nuvola grigia si dirada
    al cospetto d’un sole dal timido raggio,
    il vento freddo più non offende la mia guancia
    e dolcemente – non mi par vero –
    mi ritrovo assiso in un prato
    cosparso di fiori sconosciuti
    e il loro profumo avvince tanto i miei sensi
    che in quell’istante comprendo:
    la Rinascita, ogni Rinascita,
    è un atto di coraggio,
    di semplicità,
    di speranza,
    è diventare Nuovi,
    come fa la Natura,
    quando il travagliato Inverno,
    rendendo grazie,
    si lascia alle spalle…

  1310. Grazie per queste due splendide poesie. A presto. Spero. Un abbraccio.

  1311. Gentile Dott.La Porta, è proprio vero che la Poesia abbatte i limiti del tempo e dello spazio. Poche ore or sono mi sono imbattuto in un taccuino che avevo, come dire, lasciato da mesi perfettamente bianco, l’avevo comprato e poi riposto in un cassetto. Ecco quello che ho scritto sulla prima pagina di esso:

    Dialogo di due Amanti

    “Se guardo nel Tuo Cuore, o Mio Signore,
    incontrerò Me stessa” – disse l’Anima
    ed Egli rispose: “… e se Io guarderò nel tuo, ritroverò il Mondo…”

    La saluto, cordialmente.

  1312. Caro Villon,
    è la poesia che ti ha ri-trovato… nulla per CASO, tutto per FATO! Le tue parole sembrano essere in affinità elettiva con queste della leggendaria ed immensa Rabi‘a al-‘Adawiyya:

    Ti amo di due amori,
    uno di passione, uno a Te dovuto.
    Nell’amore di passione chiamo costantemente il Tuo nome e nessun altro.
    Nell’amore a Te dovuto Ti togli il velo e lasci ch’io Ti veda.
    Non merito lode per nessuno di questi amori
    Tu solo meriti lode per entrambi.

    Vi parlate, al di là!

  1313. Ciao Gabriè!
    Ho passato molti dei miei crepuscoli con te.
    Sai com’è, a volte capita di svegliarsi prima del sole e per non stare nel silenzio della casa uno accende la tv per avere compagnia.
    Quando eri in Rai seguivo volentieri i tuoi programmi culturali.
    In TV le cose migliori finiscono sempre in orari improponibili ai più.
    Per caso ho trovato il tuo blog e un saluto è veramente doveroso!
    A presto!
    Cerchidifumo

  1314. Carissimo Cerchidifumo, ben ritrovato… mi auguro che anche il blog possa tenerti compagnia. Oltretutto avrai la possibilità di seguirlo non solo durante il crepuscolo :)
    Un abbraccio e grazie per il tuo messaggio
    Gabrile

  1315. Ah, ma allora un po’ di Puglia c’é anche in te, visto che anche io lo sono anche se di padre e Salentino (che si sentono diversi dai Pugliesi) e, quindi, più grecano (anche perchè mia madre è Reggina, quindi anche lei di origine greca o grecana.
    Anche mia madre scriveva poesie ed anche mio padre un po rassomigliava al tuo ma solo perchè gridava sempre. Magari fosse stato un baritono o un tenore visto che a me la lirica piace tantissimo. Ed è per questo che io me ne sono andato via di casa molto giovane e non nella porta a fianco, come fanno tanti giovani di oggi, ma a 1200 km di distanza proprio per non più sentirlo.

  1316. Se come un tempo l’astrologia presso i Magi e la veggenza del cuore presso i pastori dei campi collaboreranno nell’uomo moderno mediante l’immaginazione e l’ispirazione provenienti dalla scienza dell’iniziazione, l’uomo si eleverà di nuovo alla comprensione spirituale del Cristo vivente attraverso le conoscenze dell’immaginazione e dell’ispirazione. Bisogna comprendere come Iside, la vivente e divina “Sofia”, dovette andar perduta per l’evoluzione che ha spinto, che ha introdotto l’astrologia nella matematica, nella geometria, nella meccanica. Si dovrà anche comprendere che da questo campo di cadaveri, da matematica, cinematica e geometria, si risveglierà l’immaginazione vivente, e che questo significa trovare Iside, trovare la nuova Iside, la divina “Sofia”; l’uomo la deve trovare se la forza del Cristo, che egli ha dal mistero del Golgota in poi, deve diventare vivente, del tutto vivente, vale a dire compenetrata di luce.
    Noi siamo appunto a questa svolta dei tempi. La terra non darà piú all’uomo i beni che nell’epoca moderna egli si è abituato a pretendere. I grandi conflitti che hanno suscitato le spaventose catastrofi degli ultimi anni, hanno già trasformato una gran parte della Terra stessa in un campo di macerie della civiltà. Altri conflitti seguiranno. Gli uomini si preparano per la prossima grande guerra mondiale. In modo ancora piú vasto la civiltà verrà ridotta a macerie. Non si potrà piú ricavare direttamente nulla da ciò che proprio all’umanità moderna è apparso come l’elemento piú prezioso per la conoscenza e la volontà. Scomparirà l’esistenza terrestre esteriore, in quanto risultato di epoche precedenti, e spera inutilmente chi crede di poter continuare le antiche abitudini di pensiero e di volontà. Dovrà sorgere una nuova conoscenza e una nuova volontà in ogni campo. Noi dobbiamo prendere atto del pensiero che una forma di civiltà tramonta, ma dobbiamo anche guardare nel cuore umano, nello Spirito che vive nell’uomo. Dobbiamo aver fiducia nel cuore e nello Spirito umani che vivono in noi, affinché sorgano nuove strutture, strutture veramente nuove, attraverso tutto ciò che noi possiamo fare entro la distruzione della vecchia civiltà.
    Tali nuove strutture però non sorgeranno, se non ci preoccupiamo davvero sul serio di capire che cosa deve necessariamente accadere per l’umanità. Nel mio libro L’iniziazione è descritto come l’uomo, se vuole pervenire a conoscenze superiori, deve sviluppare innanzitutto una comprensione per quello che si chiama l’incontro con il Guardiano della Soglia. Vi è anche detto come l’incontro con il Guardiano della Soglia significhi che volere, sentire e pensare si devono separare, che deve sorgere una trinità dalla caotica unità umana. Questa comprensione, che per il discepolo della scienza spirituale deve avvenire quando gli si chiarisce chi è il Guardiano della Soglia, deve realizzarsi anche per tutta l’umanità moderna riguardo al corso della civiltà. Anche se non per la coscienza esterna, per le esperienze interiori l’umanità attraversa un campo che si può chiamare il campo del Guardiano della Soglia.
    L’umanità moderna passa una Soglia dinanzi alla quale sta un importante Guardiano, un serio Guardiano. Egli dice soprattutto: «Non rimanete legati a ciò che si è tramandato dai tempi antichi. Guardate nei vostri cuori, guardate nelle vostre anime e fate in modo di poter creare nuove strutture! Le potete creare solo avendo la fiducia che dal Mondo spirituale possano giungere le forze conoscitive e le forze di volontà adatte a tali nuove strutture». Quello che per il singolo, nell’entrare nei mondi superiori della conoscenza, deve essere un evento di particolare intensità, in un certo senso avviene incoscientemente per tutta l’umanità del presente. Chi poi si è unito con la comunità antroposofica deve vedere che è assolutamente necessario portare gli uomini alla comprensione di questo passaggio della Soglia.
    Come l’uomo, in quanto capace di conoscenza, deve capire che le sue attività di pensiero, sentimento e volontà devono in certo modo separarsi, ed egli deve tenerle unite in un senso superiore, cosí all’umanità moderna occorre far comprendere che vita spirituale, vita giuridica o statale e vita economica devono separarsi fra loro, e che deve venir creata una forma superiore di collaborazione, diversa da quella esistente negli Stati attuali. Non sono programmi, idee, o anche ideologie che devono portare i singoli a riconoscere la necessità della triarticolazione dell’organismo sociale, ma è la profonda conoscenza del progresso dell’umanità a mostrarci che l’evoluzione è giunta a una Soglia dinanzi alla quale si trova un serio Guardiano che, come richiede al singolo aspirante a una conoscenza superiore di sopportare la separazione di pensare, sentire e volere, cosí richiede per tutta l’umanità di separare le attività che fino ad oggi erano intrecciate in caotica unione nell’idolo-Stato, di separarle in un campo spirituale, in un campo giuridico-statale e in un campo economico. In caso diverso l’umanità non va avanti, si spezza l’antico caos. Allora però, se il caos si spezzerà, non assumerà la figura necessaria per l’umanità, ma ne assumerà una arimanica o luciferica; può invece dar forma al caos solo una struttura adatta al Cristo con la conoscenza del passaggio della Soglia nel presente che deriva dalla Scienza dello Spirito.
    Se comprendiamo giustamente l’antroposofia, ciò è qualcosa che dobbiamo dirci anche ora, nel periodo natalizio. Per noi il Bambino nella mangiatoia deve essere il Bambino dell’evoluzione spirituale in un avvenire umano. Come i pastori dei campi si incamminarono dopo l’annuncio, come i magi dell’Oriente si incamminarono dopo l’annuncio per vedere il Bambino che era apparso al fine di portare avanti il mondo umano, cosí il mondo umano moderno deve incamminarsi verso la scienza dell’iniziazione per percepire da questa, vorrei dire nella figura del Bambino, che cosa deve diventare per l’avvenire l’organismo sociale triarticolato proposto dalla Scienza dello Spirito. La forma antica dello Stato si dovrebbe spezzare, se l’uomo non la portasse a una diversa articolazione, si spezzerebbe da sola, sviluppando da un lato un settore spirituale (però molto caotico e con tratti del tutto arimanici e luciferici) e dall’altro lato un settore economico, anche con tratti luciferici e arimanici; entrambi tirerebbero a sé brandelli della struttura statale. In Oriente si svilupperebbero maggiormente Stati spirituali arimanico-luciferici, in Occidente piú Stati economici arimanico-luciferici, se l’uomo, attraverso la cristianizzazione del suo essere, non capisce come egli possa evitarlo, come, in base alla sua conoscenza e alla sua volontà, egli possa proporsi la triarticolazione di ciò che da sé tende a separarsi.
    Sarà questa la conoscenza umana cristianizzata, sarà questa la volontà umana cristianizzata; esse non potranno manifestarsi in altro modo se non separando l’idolo dello Stato unitario nelle sue tre diverse sfere. Chi sarà allora inserito giustamente nella vita spirituale riconoscerà come i pastori dei campi che cosa la Terra sperimenta attraverso l’essere del Cristo. Chi invece sarà giustamente inserito nella vita economica, nelle associazioni economiche, svilupperà nel senso giusto una volontà apportatrice di un ordine sociale cristianizzato.

    Rudolf Steiner
    Da Il ponte fra la spiritualità cosmica e l’elemento fisico umano – La ricerca della nuova Iside – la Divina – O.O. 202 Sofia – Editrice Antroposofica – Milano

  1317. Cara Gabriele,

    non so se leggi ancora i messaggi come ai vecchi tempi.

    Solo per chiederti una tua interpretazione riguardo a questo sogno di Raskolnikov, il protagonista principale di “Delitto e Castigo”.

    Parte I, capitolo V

    Ed ecco fece questo sogno: lui e il padre vanno per la strada verso il cimitero e passano davanti all’osteria; egli tiene il padre per mano e si volta spaventato a guardar l’osteria. Una circostanza speciale attrae la sua attenzione: questa volta pare ci sia lí una festa, una folla di mogli d’artigiani agghindate e di contadine coi loro mariti e ogni sorta di gente. Tutti sono ubriachi, tutti cantano canzoni, e vicino all’entrata dell’osteria sta una telega, una telega strana. È uno di quei gran carri a cui si attaccano le grosse bestie da tiro e coi quali si trasportano mercanzie e botti di vino. A lui piaceva sempre guardare quegli enormi cavalli da tiro, dalle lunghe criniere e dalle zampe massicce, che andavano tranquilli, con passo misurato, e tiravano dietro di sé un’intera montagna di roba, per nulla sfiancati, come se col carico si sentissero perfin meglio che senza. Ma ora, fatto strano, a una cosi grossa telega era attaccata una piccola, scarna rozza da contadini, di color lupino, una di quelle che egli aveva spesso veduto slombarsi a tirare un alto carico di legna o di fieno, specialmente se il carro s’era affondato nella mota o in un solco della strada, mentre i contadini le picchiavano sempre tanto forte, tanto forte con la frusta, talvolta perfin sul muso e sugli occhi, e lui ne provava una gran pena, cosi grande che per poco non piangeva e la mamma doveva sempre tirarlo via dalla finestra. Ma ecco improvvisamente un baccano: dall’osteria escono gridando e cantando, con le balalaiche, ubriachi fradici, certi contadini di alta statura in camiciotto rosso e azzurro, col gabbano sulle spalle: – Montate, montate tutti! – grida uno, giovane ancora, dal collo taurino e dalla faccia carnosa, rossa come una carota, – vi porterò tutti, sedetevi –. E subito echeggiavano risate ed esclamazioni:

    – Una simile brenna, sí che ci porta!

    – Ma tu, Mikolka, hai la testa a segno? Attaccare un cavalluccio cosi a una telega come questa!

    – Questa bestia avrà di sicuro vent’anni, ragazzi!

    – Montate, vi porto tutti! – grida di nuovo Mikolka, saltando per il primo nella telega, poi prende le redini e si pianta in piedi sul davanti del carro. – Il baio è andato via l’altro giorno con Matvèj, – grida dalla telega, – e questa cavallina, ragazzi, mi strazia soltanto il cuore: sarei capace di ammazzarla, mangia solo il pane a ufo. Montate, vi dico! La metterò al galoppo! Andrà di galoppo! Andrà di galoppo! – E piglia in mano la frusta, preparandosi con voluttà a picchiare la bestia.

    – Ma montate dunque! – sghignazzano nella folla. – Sentite, andrà di galoppo.

    – Son già dieci anni che non galoppa.

    – Galopperà!

    – Non risparmiatela, ragazzi, ognuno pigli la frusta, pronti!

    – Cosi! Frustala!

    Tutti salgono sulla telega di Mikolka tra risate e facezie. Sono salite sei persone e ce ne stanno ancora. Prendono con sé una contadina, grossa e rubiconda. Ha una veste rossa di cotone, una cuffia con perline di vetro, nei piedi gli zoccoli, schiaccia nocciole coi denti e ridacchia. Nella folla intorno si ride pure, e in verità, come non ridere? una cavallina cosi misera che porterà al galoppo un peso simile! Due giovanotti nella telega prendono subito una frusta ciascuno per aiutare Mikolka. Si sente un “via!” e la rozza, pur tirando con tutte le sue forze, non soltanto non va di galoppo, ma anche al passo ce la può fare appena appena, e non fa che agitare le zampe, gemere e rattrappirsi sotto i colpi delle tre fruste che le cadono addosso come una gragnuola. Le risate nella telega e nella folla raddoppiano, ma Mikolka si arrabbia e, nel suo furore, mena colpi sempre più fitti sulla cavallina, come se credesse davvero che può andar di galoppo.

    – Lasciate venire anche me, ragazzi, – grida un contadinotto dalla folla, inuzzolito.

    – Monta! Montate tutti! – grida Mikolka, – vi porterà tutti. La frusterò a morte –. E frusta, frusta, e non sa più con che cosa percuoterla, tanto s’è accanito.

    – Babbo, babbo, – egli grida al padre, – babbo che cosa fanno? Babbo, picchiano il povero cavallino!

    – Andiamo, andiamo! – dice il padre, – sono ubriachi, scherzano, quegli stupidi; andiamo, non guardare! – e vuol condurlo via, ma egli si strappa dalle sue braccia e, fuori di sé, corre verso il cavallino. Ma il povero cavallo è ormai in cattive condizioni. Ansa, si ferma, tira di nuovo, per poco non cade.

    – Frustala a morte! – grida Mikolka, – ormai ci siamo. La finirò!

    – Ma che non sei cristiano, eh? boia! – grida un vecchio dalla folla.

    – S’è mai visto che un cavalluccio cosi tiri un peso simile? – soggiunge un altro.

    – L’ammazzerai! – grida un terzo.

    – Non toccare! È roba mia! Faccio quel che voglio! Montate ancora! Montate tutti! Voglio assolutamente che vada di galoppo!…

    A un tratto echeggia una salva di risate e copre ogni voce: la cavallina non ha resistito ai colpi sempre più fitti e s’è messa a ricalcitrare, impotente. Perfino il vecchio non ha potuto reggere e sorride! E davvero: è una cavallina cosi misera, e spara ancora dei calci!

    Due contadinotti della folla si procurano anch’essi una frusta e corrono verso il cavallino per picchiarlo sui fianchi. Uno corre da una parte e l’altro dall’altra.

    – Frustala sul muso, sugli occhi, sugli occhi! – grida Mikolka.

    – Una canzone, ragazzi! – grida qualcuno dal carro, e tutti sul carro attaccano in coro. Echeggia una canzone scapigliata, un tamburello tintinna, ai ritornelli si accompagna il fischio. La contadina schiaccia nocciole e ridacchia.

    [...] Egli corre accanto al cavallino, corre avanti, vede come lo frustano sugli occhi, perfino sugli occhi! Piange. Il suo cuore si solleva, le lacrime gli colano giú. Uno dei percuotitori lo urta nel viso; egli non sente, si torce le mani, grida, si getta verso il vecchio canuto dalla barba brizzolata che crolla il capo e biasima tutto ciò. Una donna lo prende per un braccio e vuol condurlo via; ma egli si divincola e corre di nuovo verso il cavallino. Quello è già ai suoi ultimi sforzi, ma ancora una volta comincia a ricalcitrare.

    – Ah, carogna, che ti possano!… – urla furioso Mikolka. Getta la frusta, si china e tira fuori dal fondo della telega una lunga e grossa stanga, la prende per un capo con le due mani e con sforzo la fa roteare sopra la bestia.

    – Ora la fa scoppiare! – gridano intorno.

    – L’ammazza!

    – È roba mia! – grida Mikolka e con tutta la forza del braccio abbassa la stanga. Risuona un colpo sordo.

    – Picchiala, picchiala! Perché vi siete fermati? – gridano delle voci dalla folla.

    E Mikolka brandisce un’altra volta la stanga e un secondo colpo assestato con violenza piomba sul dorso della disgraziata rozza. Essa si accascia con tutta la groppa, ma sussulta e tira, tira con tutte le sue forze in varie direzioni per mettere in movimento il carro; ma da tutte le parti l’accolgono sei fruste e la stanga si solleva daccapo e scende per la terza volta, poi per la quarta, cadenzatamene, con violenza. Mikolka è furioso di non poterla uccidere d’un sol colpo.

    – Ha la pelle dura! – gridano intorno.

    – Ora cadrà di sicuro, ragazzi, è la sua fine! – grida dalla folla uno spettatore.

    – Darle con la scure bisogna! Finirla in una volta sola! – grida un terzo.

    – Che ti mangino le zanzare! Fate largo! – si mette a urlare come un forsennato Mikolka, poi getta la stanga, si china di nuovo nella telega e ne tira fuori una sbarra di ferro. – Attenzione! – grida e con quanta forza ha ne assesta un colpo al suo povero cavallino. Il colpo è piombato, la bestia ha barcollato, s’è accasciata, vuole ancora tirare, ma la spranga le ricade sul dorso con estrema violenza, ed essa stramazza a terra, come se le avessero tagliato tutt’e quattro le zampe d’un colpo.

    – Finitela! – grida Mikolka e, come fuori di sé, salta giù dal carro. Alcuni contadinotti, rossi e ubriachi anche loro, afferrano quel che trovano, fruste, bastoni, la stanga, e corrono verso la cavallina boccheggiante. Mikolka si mette di fianco e comincia a batterla con la sbarra a casaccio sul dorso. La rozza allunga il muso, respira pesantemente e muore.

    – L’ha finita! – gridano nella folla.

    – È perché non è andata di galoppo!

    – Roba mia! – urla Mikolka con la spranga nelle mani e con gli occhi iniettati di sangue. Egli sta lí, come se rimpiangesse di non aver più nessuno da battere.

    (trad. Einaudi, Torino, 1964)

    Allora, cosa ne pensi?

    Con affetto,
    Nicola

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