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L’amore non possesso.
Quando l’amore diviene possessso allora è solo un sentimento egoistico, in cui manca la sicurezza di sè e dell’altro, manca la sicurezza dei propri sentienti e soprattutto di quelli dell’altro!
L’amore è un darsi spontaneo senza chiedere nulla in cambio, un accettare ciò che viene dall’altro senza giudicare, senza pesare, sneza misuare….l’amore è essere se stessi e dediserare che l’altro sia se stesso….
chi vuol possedere non sa cosa sia l’amore….
riporto una poesia a me molto cara che credo dica molto di cosa sia l’amore…e che dedico a tutti coloro per i quali l’amore è altrismo.
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda
Amore, vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.
Alda Merini
Torna amore
vela delicata e libera
che occupi il pensiero della mia terra
sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe travolgere il tuo amore.
Alda Merini
Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odorano il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore.
Mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.
Alda Merini
“Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l’uno e l’altro sono infiniti. (William Shakespeare “Romeo e Giulietta”)
Parafrasando Lao-Tzu, chi ama non desidera essere colmato; proprio perchè non è colmato, può consumarsi ed essere perfetto senza rinnovarsi, mantiene l’Unità perchè accoglie senza contendere. Così è la Conoscenza che tende alla Sapienza.
Da tempo ha spalancato il cuore
un voler abbracciare l’ aria di respiri trasognati.
Amo il senso della tua vita con la mia
tesa sulla linea curva del vento.
Non voglio sentirmi ripetere che vi sono altre cose
quando altre cose sono il tuo sorriso,
il tuo sguardo diritto, il tuo profilo
di nobile gazzella sulla fiamma
del nostro istinto infallibile.
Peter Spada
Carissimo Prof. Gabriele
vediamo se insieme al cuore di tanti si riesce a coniare un altra strana congettura: “si ama solo ciò che già si conosce”
Allora perchè conoscerlo di nuovo?
Qualsiasi cosa che succeda quindi è un dejà vu? L’esoterismo sta alla vita come la cipolla sta alle sue bucce cerca cerca sono solo bucce sovrapposte i nostri corpi eterici..allora perchè piangiamo?
Siamo proprio scalogno-ati…
Map-Papi saggezza:
“la vita è come le maruzze..una feta l’altra puzza”
Ho solo un piccolo problema cara Bea il timore di avere scatti di gelosia veramente mi è capitato pochissime volte, praticamente due, ma è una cosa veramente orrenda, il black out totale delle meningi mentre invece la mandibola digrigna mi trasformo in un vero mostro perquesto oso dire non sono gelosa, ma poi ho il terrore che mi ricapit..è proprio un Ri-Capitolare perchè la Testa mi Capitola per terra Dio o chi per esso/esso/essi/zero fammi/fatemi non farmi se non ci sei ev. – LA GRAZIA- di un freezer accanto a me la prossima volta che mi accadrà..ci ficco dentro la testa..non posso contare fino a dieci, non posso mettermi a correre in cerchio non posso pregare in aramaico o digitare il 118 Dei dell’Olimpo datemi un’aquila che mi mangi il patè di fegato ma la gelosia NO!
Ciao Carissima Maaaaaaaaaaaapppppp
Quando eravamo su un altro piano di esistenza, con un’altra espressione di manifestazione con un’altra visione e su un’altra realtà percettiva abbiamo amato per affinità quello che ora non ameremo mai come uomini… E’ come dire che se una volta eravamo scimmie oggi non ameremo ancora una scimmia….
Possiamo amare ciò che conosciamo, perché quello che non conosciamo, l’indefinibile, il vuoto, in non conosciuto l’ignoto, ci crea anche paure… paure da superarare soltanto sondandolo esplorandolo vivendolo capendolo crescendo ed anche amandolo.
Posso veramente amare la luce se non la conosco perché per nascita sono cieco?
Posso amare un simile o quel dio trascendentale se in questa vita sono privo ed interdetto nel pensiero ?
Se intento l’amore come qualcosa da raggiungere, come nel possesso, allora si è ancora come dei bimbi che piangono per avere un giocattolo, e dopo per un processo naturale di assuefazione /sazietà non gli danno la stessa importanza che avevano quando non lo possedevano e solo quando perdono questo giocattolo, rimpiangono ancora perché si accorgono quanto era in effetti necessario e quante emozioni gli ha regalato….
Insomma si quale amore si vuole parlare? Di una macchina biologica che ama un’altra macchina biologica o di un’essenza che ama un’altra essenza perché già la conosce e la riconosce da qui solo per innato riflesso?
Vorrei sapere se mai si possegga qualcosa io non credo cosa si dovrebbe possedere se neanche la vita possediamo? Si possiede cosa? Uno scheletro? Ma vogliamo proprio dirla che solo la morte è certa tutto il resto è in prestito? E parlo della “materia” ma si possiedono i sentimenti certo, quelli non te li toglie nessuno l’amore per la bellezza è ció che ti spoglia della materia rimanendo pure nel suo regno tu noti il sublime carico di melanconia umana fragile stupore di ció che un corpo mostra essendo dono per sè effetto di bianca luce all’Alba del Mondo nuova creata a stupore del Mondo stesso? Forse ma neanche questo mi è dato di racchiudere in nessuno dei miei possessi eppure io ne possiedo il concetto ed il concepimento quindi dubito di esserne privata mai, finchè io sensibilità abbia avró il dono di concepire il fiore che non sfiorisce mai eternamente libero di sé in sè e creato in me.
Secondo me, caro Raffi, vabbè sai che ti dico? A volte bisogna fregarsene, sul serio, tu dici bimbi viziati senza giocattolo ma per fortuna non è il tuo caso per niente, la vita ti ha temprato e su questa vela cosmica che tu conduci vorresti che tutti capissero che tutti vedessero e che tutti potessero nutrire del dono che viene a chi del dono dona agli altri, è questo, nessuno dona, neanch’io sono persona tanto donante e perció leggendoti imparo almeno questo da te, l’arte del donare, che è propria di quel dono di cui parli tu, ma se non doni non hai quel dono, è nel fiorire il dono a volte si dona a chi del tuo donare non vede senso nè scopo e sta a noi capire con altrettanta capacità generosa..e questa è un’altra tua radiosità E’ nel buio che vedi la luce … Nella luce siamo bravi tutti…
Se guardiamo una montagna a dieci miglia di distanza, la nostra mente si protende per dieci miglia. Se guardiamo le stelle lontane, le nostre menti si protendono nei cieli, letteralmente per distanze astronomiche.
se guardo l’amato, invece, sono pronta a sprofondare dentro di me ..
…… ma cosa succede invece….nel contesto delle relazioni predatore-preda?
Carissima Maaaappppp
quando mi sono addentrato in quella ricerca interiore è come se avessi visto il centro del sole, ma non solo con i sui raggi dorati che tutti vediamo assorbiamo e cristallizziamo fino al nostro DNA, ma con un indefinibile verde smeraldo si mostrava alla mia percezione in superficie per un particolare scopo.
Carissima non è proprio vero che io sia il solo a vedere le radiose stelle nel buio della notte… Perché di divina luce è la nostra vera essenza, bisogna solo richiamarla spogliarla, svestirla, mostrarla nel bene e nel male per quella che è.
Carissima Tea,
in quel contesto non c’è equilibrio e spesso per la legge di causa/effetto si scambiano i ruoli, (per questo ho detto che su questo piano non ci saranno mai né vinti né vincitori) finché nel tempo i due aspetti opposti, non coincidono e si fondono insieme…….
COME ESISTE LA DEFRAMMENTAZIONE ESISTE ANCHE LA FUSIONE che è un altro celato aspetto di ogni essere che ha raggiunto un certo stadio evolutivo che gli permette di condividere esperienze più grandi con altri simili esseri. Esseri che non perdono la propria entità, ma ormai, con quella maggiore consapevole visione la condividono assieme per altre maggiori esperienze. A nessuno viene dato più di quello che potrebbe sopportare o capire…. “io penso e quindo sono” non è proprio vero, perché in noi potrebbero esserci diverse forze che si sono fuse assieme…..
Tutto questo, nel grande brodo cosmico genera movimento, cangiamento, genera suoni sempre più sottili che sono l’origine delle cause prime che creano/trasformano/distruggono/ricreano universi interi… “come sopra sotto”
Raffaele…. non so esprimerti la mia gratitudine ed ammirazione
Tratto da ‘Con te e senza di te’, Osho, libro che descrive totalmente l’amore in tutte le sue sfaccettature, ed a riconoscere e distinguere l’amore incondizionato dall’attaccamento, al possesso.
L’Amore è un cielo aperto – Essere in amore significa essere sulle ali del vento.
anna:-)
Questo tipo di amore era riservato a mia mamma che non volevo asssolutamente dividere con le mie sorelle.
Un amore così viscerale ,assoluto legato ai miei 3/4 anni.
Ciao, Patrizia, buon sabato!
Cara Patrizia, la tua sensibilità è particolarissima, ti immagino alle prese con cose minuscole, sei veramente un pó maschietto senza offesa nè giudizio, presa da mille cose riesci a comunicare cose di te piccolissime potremmo essere colleghi presso un officina io mi occuperei del motore e della meccanica perchè sono un tipo grezzo e tu alla parte elettrica sei di quelle persone dall’intelligenza dolce che riconosce i contatti le funzioni gli ampere le resistenze ed i diodi precisa nelle saldature non ha tempo perchè non segue che il proprio. Il tempo è una costruzione astratta un insieme di variabili, passa una nuvola, puó essere del vapore acqueo o somigliare ad una forma conosciuta, per te sembra essere la conferma di molte variabili e molte dimensioni tra di esse, un sottile filo e dei nodi dei nidi dei neuroni che vivono in quanto elettrici e questa elettricità è la vita non c’è da porsi domande sulle apparenze delle forme pittoriche o degli archetipi, c’è una miriade di piccole cose che come le perline di una collana vanno messe di seguito per funzionare. Poi non c’è nè da vantarsene nè da trovarci un senso superiore è Efesto, colui che lavora col fuoco e….forma il basalto. Efesto lo sfortunato dio zoppo che peró non si ferma alla sfortuna apparente della sua nascita ma fa del lavoro la sua realtà più vera, le cose fatte, le cose reali, la realtà degli oggetti, dei gioielli, delle armi, degli scudi, delle spade Efesto, il dio dei Vulcani, il dio buono e paziente, e anche se vuole bastardino quando per beccare la moglie fedifraga organizza il primo agguato un letto che imprigiona gli amanti rendendoli ridicoli, questo è noto…ma che cosa ha nel cuore in realtà Efesto? Difficile che sia simpatico..impossibile che sia il centro di una festa…Efesto è al centro di sè stesso, non ha bisogno di essere al centro di nessuna situazione, e per Venere questo è il colmo…dell’irritazione….:-) pardon Patrizia per la marea di descrizioni prendi ció che vuoi da ció che ho scritto o non prendere nulla non me la prenderó BACI !
Spero non sia troppo poco un saluto a settimana …(per ora)… E’ bello leggere L’Amore che Anima Tutti Voi, Amici
BACIO
. .
Emanuele, va bene…giustificato, per il momento!
Bea, condivido con te il pensiero così ben espresso nella poesia di Neruda, l’,amore è agi antipodi con l’egoismo, perciò è tanto difficile da vivere se non nelle forme con cui lo confondiamo: infatuazione, attrazione,attaccamento possessivo, dipendenza.
E’condivisione, è rinnovarsi di giorno in giorno “coltivando la propria rosa”, avendone cura costantemente, niente mai dato per scontato, per acquisito definitivamente….E’ questa la trappola del matrimonio, considerato un punto di arrivo invece che di partenza.
Poi, come ricorda map Pina, la gelosia, la paura della perdita e dell’abbandono, spesso causate solo dalle nostre insicurezze di infantile origine, sono difficili da tacitare…
Un abbraccio a tutti voi
x map
ho apprezzato moltissimo i versi di Pablo Neruda riportati felicemente da Beatrice.Li ho apprezzati e gustati,anche se trattasi di sentimenti e sensazioni che possono essere colti da persone che cercano di crescere,vivere amare nell’altro.Sono versi che aprono ad un orizzonte di poesia che può migliorare e rendere più accettabile la realtà vissuta.Grazie Prof Gabriele che ha fornito l’occasione e a Beatrice che che ha indicato con i versi un percorso.Ciao a tutti alfredo