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l’ipocrisia , inficia la società?
penso che quello che ha aiutato G. Jung a capire le basi del pensiero sociale, sia stato viaggiare tra popoli e tribù che dell’ipocrisia non ne avevano archetipo
..
La sincronicità significa essere in traiettoria di anima
e, quando si condivide la gioia l’invidia se ne va..
(sempre che qualcuno capisca che è l’invidia il proprio limite..)
TROVO CHE IL TESTO Di questo brano sia Poesia dei nostri Giorni!!!
L’ipocrisia, cara Tea, penso una delle vere rovine del genere umano!
L’invidia è quel limite a cui sia rriva o per cattiveria fine a atsessa oppure quando può capitare che qualcuno possa avere dal destino qualcosa in più e magari qualc’altro, per destino o per apatia dell’umano vivere, non riesce ad avere. Quini io propongo una netta differenza fra un’invidia distruttiva, cattiva che mal sopporta chi può avere qualcosa di bello dal destino, da se stesso o da terzi e, all’opposto, quell’invidia per così dire naturale, umana che può venire a chi più sfortunato semplicemnte viene per un cetro tempo o in certe circstanze lasciato solo a se stesso.
quanto alle sincronicità…bhè, cara amica, sono il linguaggio del Fato per indirizzarci sullla starda del nostro destino…che siano persone-angeli, che siano incontri, libri, piccoli avvenementi ecc….coglierli nel loro divenire e comprendere il loro recondito messaggio significa vivere il nostro destino….e che c’è di più bello?!
L’invidia mi manca come l’indivia, entrambe le cose sono fastidiose, sia da lavare che da levarsi di torno…
oltre l ipocrisia come piaga aggiungo anche il volere male di una persona, penso che questa insieme a poche altre sia una delle cose più basse a questo mondo…indica la miseria che affonda l’ anima umana.
Forse la Scarola è peggio..
…senza dubbio è preferibile l’ammirazione , all’invidia
..anche se non sono emozioni opposte,
: l’ammirazione suscita il contrario di ciò
l’invidia fa diventare brutti ed appesantisce l’umore e blocca la crescita…
è tremendo vivere con persone che nn solo ci invidiano, ma che neppure possiamo ammirare : è così che io definisco l’inferno.
RISTABILIRE LE REGOLE
Le avrei regalato tutto,
tutto di me,
anche quel minuscolo seme invisibile
che fa nascere una vita.
Avrei legato la mia entità alla sua,
mischiato il mio sangue al suo,
ed avrei sregolato le regole
di una società repressa
che ratifica il decoroso e l’indecoroso
con il metro di un perbenismo bigotto
che affossa i sentimenti e l’affetto.
Non avrei avvertito i suoi primi movimenti
galleggiando nei liquidi amniotici,
non avrei sentito lo strillo
del suo primo vagito.
Avrei immaginato il suo esile corpicino,
maschio o femmina che fosse,
allineato nelle culle d’una stanza di maternità.
L’avrei seguito nel suo sonno leggero,
guardato con le candide mani aggrappate al suo seno,
osservato nelle felicità espresse ad altri.
L’avrei visto correre a quattro zampe
tra gli ulivi,
nei recinti di pietre antiche della mia civiltà
che ho lasciato.
L’avrei desiderato,
ancora una volta l’avrei desiderato,
e non l’avrei avuto tra le braccia
a cantargli una ninna nanna
e vederlo addormentare sereno.
Ancora una volta
esiliato da un amore che non conosco,
che mi è stato sempre negato,
come una condanna da scontare,
per un delitto che non ho mai commesso
e di cui non capisco ragioni ed origini.
Ancora una volta,
ancora una volta,
dover rinunciare ad un amore sincero,
sbocciato tra i virgulti d’una pianta antica,
con le nuove radici
che si confondono e s’intrecciano con quelle vigorose
che affondano da quasi cinque lustri nel terreno.
Ora la sera è scesa,
ha oscurato le emozioni,
offuscato i sentimenti,
represso l’amore,
ristabilite le regole.
Santoro Salvatore Armando
(Boccheggiano 15/12/2007 13.37)
esistono, persone amabili simili a nuvole bianche….
La nuvola bianca.
Un mondo diverso completamente diverso ti appare, un mondo di unità, un mondo di unione dove tutti i confini si sciolgono e ogni cosa è unita a tutte le altre, tutto è unito col Tutto. Io sono una nuvola bianca. Non si può entrare in relazione con una nuvola bianca. Puoi unirti a lei e permetterle di unirsi a te. L’amore non dovrebbe essere relazione. Perché in amore bisogna diventare l’amato, in amore bisogna diventare l’altro e lasciare che l’altro diventi te stesso. Ci dev’essere una fusione.
Una nuvola bianca si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta. Una nuvola bianca non è alla conquista di qualcosa, tuttavia si libra al di sopra di ogni cosa. Non la puoi conquistare e non la puoi sconfiggere. Non ha brama di vittoria per questo non la puoi sconfiggere. Le nuvole bianche non hanno una direzione propria si lasciano trasportare.
Non hai nessuna identità, se lo capisci davvero, diventi una nuvola senza forma né nome. E allora cominci a liberarti nel cielo, a volare. Se il tuo ego si dissolve, sarai diventato una nuvola bianca. OSHO.