Non c’è rondine

Non c’è rondine
ma la primavera è piena.
Un merlo frescheggia
nell’orto e dai campi
le allodole
riempiono di canti
l’aria. Ascoltare
è come se pregassi.

(Primo Mazzolari)

ringraziando Melusina che ce l’ha inviata…

10 Risposte

  1. Buon Giorno Carissimo Prof. Gabriele
    a volte, parcheggiando i pensieri ed azzittendo la mente razionale, rispecchiandoci per quasi fonderci come una goccia d’acqua cristallina, ascoltando la voce della natura e la voce del tempo è come bagnarsi di saggezza antica.

  2. Buon Giorno, carissimo. E’ vero, viviamo per essere in armonia con l’universo. Baci

  3. Linfe

    Quiete, maturità impende dal cielo.
    Non più io, sono gli alberi felici
    che parlano e le rose e le acque vive
    nei salti, e le città
    sublimi dove salgono i sentieri.
    E quest’ora eternamente propizia
    che rimane da vivere, nel sole
    alta e sempre futura.

    Ma dovunque mi tragga il chiaro fuoco
    nel meriggio, oh tu guardalo tremare
    fra i carri di vendemmia che s’inoltrano
    lenti per le contrade
    fra siepi ed ombre fluide, ovunque appare
    il tempo giustamente compiuto.
    La sua voce s’è sciolta già in preghiera
    là dove il vento cade.

    Mario Luzi

  4. “Non ho nessun nome:
    ho solo due giorni.”
    Come ti devo chiamare?
    “Io sono felice,
    Gioia e’ il mio nome.”
    Che la gioia sia con te|

    Cara gioia!
    Dolce gioia di solo due giorni,
    dolce gioia ti chiamo:
    tu sorridi,
    io canto ancora
    che la gioia sia con te!

    (gioia di bambino di Blake)

    http://www.aif.by/media/k2/items/cache/2e5edd2ff4904fc2cca69780af6f0fdf_XL.jpg

  5. Questo amore
    così violento
    così fragile
    così tenero
    così disperato
    Questo amore
    bello come il giorno
    cattivo come il tempo
    quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    questo amore così bello
    così felice
    così gioioso
    così irrisorio
    tremante di paura come un bambino quando è buio
    così sicuro di se
    come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che faceva paura agli altri
    e li faceva parlare e impallidire
    Questo amore tenuto d’occhio
    perché noi lo tenevamo d’occhio
    braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
    perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
    Questo amore tutt’intero
    così vivo ancora
    e baciato dal sole
    è il tuo amore
    è il mio amore
    è quel che è stato
    questa cosa sempre nuova
    che non è mai cambiata
    vera come una pianta
    tremante come un uccello
    calda viva come l’estate
    Sia tu che io possiamo
    andare e tornare
    possiamo dimenticare
    e poi riaddormentarci
    svegliarci soffrire invecchiare
    addormentarci ancora
    sognarci della morte
    ringiovanire
    e svegli sorridere ridere
    il nostro amore non si muove
    testardo come un mulo
    vivo come il desiderio
    crudele come la memoria
    stupido come i rimpianti
    tenero come il ricordo
    freddo come il marmo
    bello come il giorno
    fragile come un bambino
    ci guarda sorridendo
    ci parla senza dire
    E io l’ascolto tremando
    e grido
    grido per te
    grido per me
    ti supplico
    per me per te per tutti quelli che si amano
    e che si sono amati
    oh sì gli grido
    per te per me per tutti gli altri
    che non conosco
    resta dove sei
    non andartene via
    resta dov’eri un tempo
    resta dove sei
    non muoverti
    non te ne andare
    noi che siamo amati noi t’abbiamo dimenticato
    tu non dimenticarci
    non avevamo che te sulla terra
    non lasciarci morire assiderati
    lontano sempre più lontano
    dove tu vuoi
    dacci un segno di vita
    più tardi, più tardi, di notte
    nella foresta del ricordo
    sorgi improvviso
    tendici la mano
    portaci in salvo.

    J. Prevert

  6. scusate…non avevo cambiato il nome!!!!

  7. Non ho bisogno di denaro.
    Ho bisogno di sentimenti,
    di parole, di parole scelte sapientemente,
    di fiori detti pensieri,
    di rose dette presenze,
    di sogni che abitino gli alberi,
    di canzoni che facciano danzare le statue,
    di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
    Ho bisogno di poesia,
    questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

    Alda Merini

  8. Accarezzami, amore,
    ma come il sole
    che tocca la dolce fronte della luna.
    Non venirmi a molestare anche tu
    con quelle sciocche ricerche
    sulle tracce del divino.
    Dio arriverà all’alba
    se io sarò tra le tue braccia.

    Alda Merini

  9. Azzurre montagne nevose, acque di azzurri
    torrenti
    Cielo selvaggio brulicante di stelle che spuntano
    E Venere, e la luna gibbosa dell’ alba
    Gabbiani inseguono un motoscafo contro il
    vento
    Alberi dai ramni piantati come radici nel cielo
    Sedendo al sole di mezzogiorno nel’ ombra
    Furiosamente fumante del comignolo della
    baracca
    Le aquile seguono insieme la strada del vento
    Le rondini marine planano all’ indietro
    Alle undici un’ altra miscela di tabacco
    Ed il mio amore che torna con l’ autobus delle
    quattro.
    Dio perché donasti proprio a noi tutto questo?

    Malcom Lowry

  10. C’è tempo

    Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno che hai voglia ad aspettare
    un tempo sognato che viene di notte
    e un altro di giorno teso
    come un lino a sventolare.

    C’è un tempo annegato e uno segreto
    un tempo distante che è roba degli altri
    un momento che era meglio partire
    e quella volta che noi due era meglio parlarci.

    C’è un tempo perfetto per fare silenzio
    guardare il passaggio del sole d’estate
    e saper raccontare ai nostri bambini quando
    è l’ora muta delle fate.

    C’è un giorno che ci siamo perduti
    come smarrire un anello in un prato
    e c’era tutto un programma futuro
    che non abbiamo avverato.

    È tempo che sfugge, niente paura
    che prima o poi ci riprende
    perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
    per questo mare infinito di gente.

    Dio, è proprio tanto che piove
    e da un anno non torno
    da mezz’ora sono qui arruffato
    dentro una sala d’aspetto
    di un tram che non viene
    non essere gelosa di me
    della mia vita
    non essere gelosa di me
    non essere mai gelosa di me.

    C’è un tempo d’aspetto come dicevo
    qualcosa di buono che verrà
    un attimo fotografato, dipinto, segnato
    e quello dopo perduto via
    senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
    la sua fotografia.

    C’è un tempo bellissimo tutto sudato
    una stagione ribelle
    l’istante in cui scocca l’unica freccia
    che arriva alla volta celeste
    e trafigge le stelle
    è un giorno che tutta la gente
    si tende la mano
    è il medesimo istante per tutti
    che sarà benedetto, io credo
    da molto lontano
    è il tempo che è finalmente
    o quando ci si capisce
    un tempo in cui mi vedrai
    accanto a te nuovamente
    mano alla mano
    che buffi saremo
    se non ci avranno nemmeno
    avvisato.

    Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c’era un tempo sognato
    che bisognava sognare.

    (Ivano Fossati)

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