Spia interiore

L’anima è per se stessa un imperiale amico, o la più angosciante spia che un nemico possa mandare.

Emily Dickinson, “Poesie”

11 Risposte

  1. …Certo, è una spia: per tradirsi in quel modo bisogna essere pronti a morire per il nemico, oppure essere stati sempre sinceri. Tanto sinceri da non sopportare più, ad un tratto, di raccontarsi la favola che tutto va bene. in effetti l’Anima odia apparire “rampante e vincente”.

  2. L’anima è il nostro modo di essere. E cari amici del blog, vi assicuro che il viaggio di questa casa è …….perfetto per il significato della vita.

  3. Cara Rosa, le tue parole mi rincuorano, nel profondo. Grazie!

  4. Buona domenica, a lei caro Prof. ed a tutti gli amici della Casa-Blog!

  5. Cara Anna, grazie, una felice domenica anche a te!

  6. la mia anima, la tua anima, la sua anima la nostra la vostra la loro…. cosa sappiamo discernere con il concetto di ‘anima privata’… ?
    è proprio a partire dal ‘privato’ cioè dal concetto di privacy che si stabilisce la separazione l’un dall’altro …..come fossimo diversi… come se ogni sentimento , ogni senso di percezione di bellezza, armonia, emozione, ogni gioia, esultanza, fossero da considerarsi raggiungimento personale, mai condivisibile.
    perchè mai, se è vero che noi riproduciamo ciò che sentiamo, non seguiamo ed applichiamo quel che sentiamo, bensì applichiamo solo quel che vediamo?
    impariamo la sopravvivenza del concetto di ‘corpo-materia’ vedendo e riproducendo quel che vediamo, allora perchè non estendere al crescere della propria anima il sentire dell’altro? perchè continuiamo ad imporre il privato sentire? giusto una provocazione, la mia….. una provocazione a me stessa..

  7. Cara Teuccia scalpitante e Bella, alle volte è necessario avere presente il bene dell’altro, o il bene dei propri sentimenti, è pur vero che l’anima universale esiste e ci collega tutti, però c’è l’amore per le amicizie speciali, io applico ciò che sento, ma se ciò che sento è così delicato da non potere crescere se prima non sta al buio come seme, è pur giusto che li rimanga, c’è un tempo per tutte le cose, e per potere osservare certe cose c’è bisogno di una certa distanza, magari di tempo, perchè altrimenti non riesci neanche ad esprimere ciò che senti.
    I sentimenti sono come delle pianticelle delicate, dal seme che rimane al buio ed al suo primo fittone che si diparte in basso alle radichette laterali alla buccia che si apre è un tormento estatico la nascita anche di una pulce, di un verme, pure se apri la terra solo per il piacere della chiarezza quel seme l’avrai distrutto, spezzandone le radici, alle volte più che chiarezza è necessario il buio la nerezza, anche perchè non tutto è chiaro non tutto può essere luce, altrimenti dormiremmo tutti di giorno invece che dormire di notte, non so, non credo nella chiarezza a tutti costi, e nella verità quanto meno, credo nell’espressione di sè, e per conoscersi per osservarsi prima di spiegarsi agli altri c’è bisogno di tanto tempo.??? E di tanta paura, da superare, può un seme spiegare la sua verità? Esprime la vita non può dire che tipo di pianta o di albero sarà lo sente in sè , ma non lo sa, non lo può spiegare, gli esseri vegetali sono creature spirituali anch’esse, stranamente i migliori “insegnanti” sono quelli che non parlano, accingersi a parlare con un’albero o con un cane o con una qualsiasi creatura anche con una pietra è ma tu questo già lo sai, rendersi meno presi dalle cose razionali, dalle spiegazioni a tutti costi, dalla liberazione dei complessi, dal parlare di sè che pure è bene tutto ciò che ci fa stare bene però non tutto si riesce a spiegare e a condividere semplicemente perchè non si riesce a spiegare prima di tutto a noi stessi e quindi se il seme tace e attende di fiorire e dare frutti è un fatto essenziale dell’essere, quante volte abbiamo distrutto qualcosa a forza di volergli dare spiegazioni, in nome di una presunta verità. Poi qual’è la verità? Questa pretesa di chiarezza quasi da tribunale che a volte sentiamo anche dentro di noi, come se dentro avessimo un tribunale costantemente all’erta giudicandoci da noi stessi, nei sentimenti non credo nella giustizia, credo nella lealtà, penso sia una cosa diversa, certo se viene meno la lealtà, viene meno l’amicizia, ma questo non accade mai, amicizia e lealtà sono la stessa cosa una moneta a due facce, da non spendere per i miei avvocati, perchè è una valuta straniera che non accetta il cambio, la puoi spendere solo “in amore” nel suo Stato/stato, in altri stati, stato di odio, stato di recriminazione, stato di ego, è fuori corso, non serve a nulla, sono stati di giustizia quelli una volta che ci entri trovi solo dolore.no?Ma tu ami …e non corri pericoli di finirci… UN BACIO A SCHIOCCO!

  8. Ciao Carissima Preziosa Tea :D

    In quel celato aspetto eterico/spirituale veramente non c’è separazione con il tutto e tutti siamo connessi come una goccia d’acqua in un oceano infinito…. Tutti in quel piano sappiamo ogni cosa di tutti perché tutto si mostra nella sua effettiva veste di raggiunta/conquistata luce o di opacità se si è ancora giovane…..

    Volevo solo rimarcare al di fuori di ogni giusta pensata logica riflessione come a volte l’ispirazione trova spazio nel proprio sentire attraverso le porte spazio/temporali del vibrante cuore.

    Vorrei chiarire solo quell’unità deframmentata che ci accomuna consapevolmente o inconsapevolmente tutti quanti… Per meglio richiamare la memoria riporto quello che ho detto a proposito della RETE DI INDRA.

    Un’infinita rete di fili pervade tutto l’universo. I Fili orizzontali sono nello spazio, i fili verticali sono nel tempo. Ad ogni loro incrocio, c’è un essere. E ogni essere è una perla di cristallo. Il grande fulgore di un Essere Assoluto illumina e penetra ciascuna perla. E ciascuna perla riflette non solo la luce di tutti gli altri cristalli della rete, ma anche ogni altro riflesso dell’universo intero. L’idea della creazione come un vasto intrico di esistenze correlate sottolinea i legami esistenziali e spirituali altrimenti invisibili, che uniscono ogni particolare dell’universo per apparire là dove si intersecano. Non per nulla Indra è il dio vedico universale, che cattura ogni cosa nella sua rete cosmica.

    Così come ha perfettamente espresso il grande Edgar Cayce nella sua biografia (ce se volete vi trasmetto)

    Non molto tempo dopo aver istituito la nostra associazione, ebbi un sogno nel quale vedevo me stesso prepararmi a fornire una lettura e il processo attraverso il quale casa veniva fornita. Qualcuno me lo descriveva. Vi era un punto nel quale. entrando nello stato di trance, io emettevo raggi verso l’alto. Cominciava come una spirale, e intorno ad essa vi erano anelli dapprima motto piccoli, e poi sempre più grandi man mano che salivano. Gli spazi tra un anello e l’altro erano le varie fasi di sviluppo raggiunte dagli individui, e da essi io cercavo di ottenere informazioni. Ecco perché un corpo assai poco evoluto potrebbe trovarsi così in basso che nessuno riuscirebbe a fornire su di esso informazioni degne di nota, Vi erano luoghi che producevano irradiazioni loro proprie: ad esempio, sarebbe stato molto più semplice fornire una lettura su un individuo che si trovava all’interno di un’irradiazione che aveva a che fare con la salute (non necessariamente in ospedale.

    Ma all’interno di qualcosa che irradiava m modo terapeutico), piuttosto che su un altro che si trovava in una irradiazione puramente e semplicemente commerciale. Sarei stato in grado di fornire una lettura assai migliore (così come mi venne spiegato) per una persona che si trovasse in una determinata città, piuttosto che per qualcuno che si trovasse m un’altra, perché le vibrazioni della prima erano molto più potenti di quelle della seconda. Più l’individuo si trovava vicino ad uno degli anelli, più facile sarebbe stato ottenere le informazioni da chiunque, da un qualsiasi punto, poteva avvicinarsi a uno degli anelli, se davvero lo desiderava: se si trattava invece di semplice curiosità, sarebbe stato invece attratto di nuovo verso il centro, lontano dagli anelli, o in uno degli spazi tra essi.

    La lettura affermò che questa visione era identificabile con un’esperienza dell’anima, o entità, in piena attività. Si sono avute varie formule o descrizioni di come si ottengono informazioni per un corpo mediante questi canali e, sempre mediante questi ultimi, è stato promesso che vi sarà un più grande risveglio per questa entità nel suo campo di ricerca. In tal modo si attinge, com’è stato detto, a una fonte di informazioni meglio correlate tra loro e comprensibili per gli individui che attraversano quella che potrebbe essere chiamata l’armonizzazione delle varie direzioni, nelle varie parti del Paese o del mondo. Del loro rapporto con il fatto effettivo di ricerca mediante tali canali. Si veda la lettura 262.161. Per ciò che riguarda gli affari del mondo, l’entità è, per così dire, un punto infinitesimale, un piccolo granello di sabbia, eppure, quando si solleva nell’atmosfera o nel regno delle forze spirituali, essa diviene omnicomprensiva, come se fosse vista dall’altra parte di un imbuto:

    Ma non deve andare verso il basso, in fuori, o al di là, solo dirigersi verso quello che l’uomo sperimenta come il cielo stesso. Come indicano gli anelli, o le connessioni nervose, ogni parte della sfera, della terra, dei cieli, è stata disposta dalla Sapiente Energia Creatrice. Chiunque può stabilire quei rapporti mediante i quali le attività di un individuo, di un gruppo, di una classe, di una massa, di una nazione possono avere successo. In tal modo essi creano la propria posizione nelle cose universali.

    Ogni punto, ogni atomo di esperienza umana, è collegato con gli altri con la stessa continuità del pulviscolo che si vede brillare in un cono di luce, e in modo che i nervi di un oggetto animato o vivente partono dal suo centro specifico, ma raggiungono le parti più lontane dell’energia o attività universale e contemporaneamente si irradiano gli uni sugli altri.

    Quindi, quando l’entità riesce a soggiogate o ad annullare le attività fisiche del corpo, usando soltanto, per cosi dire (nel cono di luce), la tromba dell’universo, nel cercare di raggiungere ciò che cerca, ogni entità ovvero ogni punto — nella propria rispettiva sfera, agisce come una nota o un liuto che da voce a ciò che può provenire da una tale ricerca. Casi, troviamo che coloro che mettono in relazione tali informazioni, nelle varie sfere, si identificheranno naturalmente, e ciò significa che si ascolteranno più spesso quelli che si trovano su una certa sfera piuttosto che su un’altra.

    E solo un esempio, Non vogliamo dire che gli effetti terapeutici provengano più da una sfera che dall’altra, tuttavia l’ambiente in cui si trova l’individuo fornisce una particolare tonalità alla risonanza di ciò che si riceve, Capite” Questo esempio dovrebbe aiutarvi a mettere in relazione e a classificare le informazioni ricevute. Il corpo che fornisce le informazioni dovrebbe sapere che ha un accesso aperto agli stessi Troni ….

    Come ho sempre detto: alla fine, dopo mantisse lotte, dopo tantissimi passi esistenziali tutti ri-saremo angeli, perché sebbene con mezzi differenti, sebbene con tempi differenti, tutte le strade portano a Roma e tutti prima o poi alla fine arriveremo alla meta.

  9. 1568
    Chi vede lei vede un quadro-
    chi l’ode, ode una musica-
    conoscerla è un’ebbrezza
    innocente come giugno-
    non conoscerla -afflizione-
    averla per amica
    un calore come se il sole
    ti risplendesse in mano

    E Dickinson
    buona giornataa tutti
    patrizia

  10. il lato divino

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