Archiviato in : Cinema, Memoria, Ombra, Video in Anima Messo il tag: | film, giardino spezzato, Il giardino dei Finzi Contini, Vittorio De Sica

















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| alessandra su Nel punto atomico dove scompar… | |
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| Raffaele su Immaginazione | |
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| Raffaele su Nel punto atomico dove scompar… |
Blog su WordPress.com. Tema: Digg 3 Column di WP Designer.
Caro Gabriele, buon pomeriggio. Devo correre al lavoro, è una giornata infernale! Ciao. Rosa
Buon pomeriggio, Carissimo Gabriele. A stasera. Rosa.
Il giardino spezzato è la nostra vita che dobbiamo ricomporre………
Ciao, dolce Rosa. A presto.
Grazie, sono arrivata ora a casa. Buona notte, carissimo Gabriele.
Rosa
Cara Rosa, mi trovi d’accordo: con essa, ossia la nostra vita spezzata, ci metto il mondo tutto con la sua natura! il giardino spezzato, come l’infanzia, come quel che non ricordiamo, eppur sappiamo esserci,..come il paradiso perduto, e se questi alieni si danno tanto da fare per questo pianeta, questa dimensione, allora anche per loro il paradiso è da ricomporre, questo ultimo è simpaticamente per “Raffaele”
!! l’infanzia è l’ultimo stadio della bellezza senza se, senza ma, con questo non sto dicendo che il seguito della vita non possa essere fantastica,!!!
Non v’è una dimensione, se non, nell’intera unità!!!
Un Buon Radioso Giorno Carissimo Prof. Gabriele
Quante pagine di vita si mostrano dietro ogni sguardo dell’anima….
“David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra recentemente scomparso, sosteneva chele scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste.Nonostante la sua apparente solidità, l’Universo è in realtà un fantasma, un ologrammagigantesco [gigantescoa misura nostra- N.d.R.] e splendidamente dettagliato.Ologramma: le parti ed il tutto in una sola immagine. Diversi livelli di consapevolezza,diverse realtà.Bohm si convinse che il motivo per cui le particene subatomiche restano in contattoindipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione èun’illusione. Egli sosteneva che, ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particenenon sono entità individuali, ma estensioni di uno stesso “organismo” fondamentale.In un Universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principifondamentali. Poiché concetti come la località vengono infranti in un Universo dove nulla èveramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebberoessere interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.” da: Corrado Malanga/Universo Olografico
Ogni fantasma non è forse realtà di qualcosa, lo ripeto ciò che esiste solo in pensiero, fantasia, immaginazione.. etc.ecc; ESISTE! Cioè è reale, poiché ciò che non è reale, non è neppure fantasma! Ogni proiezione, Visione della nostra mente, se pur rispetto a quell’ordine costituito che chiamiamo “Realtà”, è Realtà se pur simbolica ma sempre Reale! Provi Qualcuno ad immaginare, o più semplicemente a Fantasticare, l’Inesistente? Non si può….!
persino il buio è fatto di realtà…
“E’ vero solo ciò che pensi sia vero”
fossero solo, simboli o altro, ogni cosa che pensi e vero! altrimenti non lo si potrebbe minimamente pensare!!!…qualsiasi cosa sia che ci si creda o meno, se la si può pensare Esiste, ha un suo perché…!
vero o falso? falso o vero? puoi immaginare quel che non esiste? ogni cosa si presenta come vuole, ma al momento che si presenta che lo si percepisce, è vero! cosi l’inconscio o ancora più in la, esiste, anche se tanti non lo vedono, ma non è vero che non lo avvertano, in qualsiasi modo, più o meno colto, ma chiunque vede, nel senso di sentire, oltre ciò che riesce a cogliere, a descrivere, a farne coscienza “conoscenza”, che essi ne parlino o meno, siano semplici o arroganti, bene o male! Ognuno sente più di ciò che si rende conto o, presti ascolto, anche li dove si vive nel giorno dopo giorno, senza entrare mai in Colti discorsi sull’argomento!!! ma chi sa ascoltare, sente è vede in loro, ciò che loro stessi non riescono per svariati motivi mettere a fuoco! anche il fantastico esiste grazie alla esistenza delle varie componenti che lo formano, Poi il significato profondo, Bé, questo è altro, l’interpretazione dei simboli non è uguale nel significato per ognuno, pur trattandosi dello stesso simbolo…!!! Come sempre Mio semplice Sentimento!
Continuando aggiungo; Fosse quel perché, persino il Nulla!
E’ l’energia che segue e si adatta al pensiero di tutta quella cosceinza collettiva
RISVEGLIO:
Nella voce
si odono
sillabe frasi
incompiute
fantasmi
una stanza senza porte
né finestre, il tempo
del, tutti in fila
realizzazione di ciò
che fu fantascienza…
“Fu” il verbo più
pronunciato, ove,
l’essere è bruciato
Ora, non ieri, Ora, non
ricordi, Ora…
minuto da creare
da riempire, Ora
attimo dell’Amore
con la A maiuscola
ritrovato, Ora la
Bellezza Requisita
Noi i Derubati!
LO SPECCHIO PIACEVOLE:
Notte e i tuoi
suoni nel tacere
notte il sentir
tossire la
propria vicina
notte, tra
la cucina,
il frigo, aprirlo
guardarci dentro
ricercando quella
voglia, che non
troverai, sentendo
il palato suggerirti
qualcosa di vago
si muovono le
papille gustative
nella memoria
dei Desideri!
ascolti ogni suono
suoni minuziosi
che il giorno
azzittisce!
Cerchi di fumo
tra le labbra
la sigaretta
che aspiri per
il gusto di veder
ardere quel rogo
ed i suoi colori
nel profondo colore
della Notte!
Ed ogni cosa appar
com’è, ogni gesto
soave diventa…
nel l’ora in cui
siamo, Siamo,
SIAMO!
Nel sonno tardivo
giunge lieve
la brezza mattutina
dolce s’avvicina
accapponando
il corpo, nel soffio
leggero la sua mano
mi socchiude gli occhi
non m’importa ove
mi condurrà…
Sia il sonno che precede
il domani, o quello della Veglia
più Vera, in esso partirò…
nulla, ne Domanderò!!!
Molteplici son
le Ombre, cosi
come la vita,
che in una
racchiudiamo
ad ogni mattina
d’ogni nascita
Una è la vita
nelle molteplici
nascite d’ogni
mattina, d’ogni
Notte!!
Accenderemo un gran falò
dalle alte Fiamme.
Accomodandoci distanti,
appena due braccia…
ci riscalderemo, del suo calore,
vedendo dalla sua luce.
Non troppo vicini…
per non ardersi,
ed esser accecati
dalla sua forza di luce, né,
più distanti, dove oltre…
non potremmo alimentarlo
né, addolcirci del suo calore!
Vedendolo altre sì, farsi brace,
infine, cenere di Morte…!
Dedicato a tutti i giovani, anziani-Giovani, giovani vecchi, non certo spiritualmente, né per loro Colpa:
UNDICI ANNI DEL 2000:
Sono le valli
dei sorrisi
forzati…
in sei miliardi
si ride alla stessa
ora
Dov’è giorno
ora è notte
ove è notte
sarà sempre
più notte.
un solo punto
cardinale
Occidente..
mentre il sole
nasce ad est…
bisogna ridipingere
L’Est, bisogna
che ridipingiamo
L’EST!!!
Non sapevo dove scrivere queste righe
dedicate ad un “giardino spezzato”
che non ho mai conosciuto
forse avrei dovuto sorridere di più
allungare una mano
forse avrei dovuto
ma poi quando una persona ha deciso
di spezzare il proprio percorso
tu che fai? Pensi. Ed ora sull’onda
di quello che mi ha detto qualcun’altro….
TI RICORDO.Almeno questo te lo devo.
Non tengo conto nè delle rime nè della forma.
La vita di ste cose non sa cosa farsene.
La RAGAZZA CON L’OMBRELLO.
Ti vedevo passare sempre con l’ombrello
L’ultima volta era perto perchè pioveva
Nessuno mi sapeva dire cosa tu avessi
E forse ero troppo occupata con il lavoro
avevi il volto rigato di rosso
perennemente, un’acne furibonda
solcava il tuo viso come da graffi
guardavi sempre dritto avanti a te
Sarebbe bastato forse qualcosa qualcuno
o avevi già da tempo deciso?
Cara, tu sei nella mia memoria restata
come un punto di domanda
che perennemente
guarda a sè stesso
e non trova risposta.
Purtroppo non saprò mai
se qualcosa avrei potuto fare
per te e per me perchè si è in due
nell’amicizia, e certo non era perchè
io voglia di altri farmi vezzo e diletto
per le mie doti di salvatrice o di vuoto vanto.
Era perchè non è giusto morire così.
Solo per questo.
Dovunque ora dove ne ho la possibilità
sorrido, abbraccio, parlo, chiedo.
E’ anche questa la tua eredità.
Non aspetto più.
Sto senza ombrello
Con la mia umanità
Non più impermeabile.
(Discorsi da ombrelli.
ognuno col suo ombrello
a proteggerci da sentimenti
troppo tremendi da sopportare.)
Cara map, comprendo il tuo dolore e quel punto interrogativo che non trova risposta, in questi casi senza un chiaro perchè, senza una richiesta di aiuto. Ci si chiede: avrei dovuto capire? avrei dovuto dare di più? esserle più vicino? avrei potuto fare qualcosa?
Forse di fronte a scelte così drammatiche, maturate nel tempo e decise in un istante, non c’é molto da fare.
A volte anche la responsabilità e l’amore di un figlio non riescono a frenare certi impulsi autodistruttivi di fronte alle sofferenze della vita,
al male oscuro.Si può solo cercare di non sottovalutare i primi sintomi depressivi appena si presentano, individuandoli in tempo e chiedere un aiuto specialistico e soprattutto tanto amore da parte di tutto l’ambiente circostante, sempre che questo sia in grado di decifrare il malessere ed offrire adeguate risposte. La depressione é stata definita come malattia negata perchè non viene compresa facilmente,é
sottovalutata, fraintesa, addirittura il depresso si trova nella condizione di essere incolpato per gli stessi sintomi della depressione,
totalmente incompreso e quindi sempre più solo, disperato ed in totale perdita di autostima.
Un abbraccio,
Anna
viene