Antiveleno

Ormai abbiamo maturato la certezza che qui noi siamo un antitodo, piccolo piccolo, alla violenza odiosa che pervade il mondo.

Una fiammella. Un faro sperduto sulle coste di un Oceano tempestoso e permanentemente buio.

Mi piace, mi piace a dismisura sentirvi e percepirvi.

Non credevo in Internet. Ma voi mi donate tantissimo.

E ora, sono entusiasta di aver principiato questa storia da Cappellaio “toccato”.

(Cioè “toccato” da chi?)

Rosario Naddeo

A tutti gli amici del Temenos ed anche a chi capita per la prima volta o per caso su questo blog: è tornato il Viandante. Mi ha mandato una bellissima lettera e un’ottima bottiglia di vino.

Per ora non posso dire altro.

Ma immaginavo che avrei fatto lieti tutti gli amici di Interagiranime nel comunicare il suo ritorno.

Comunque ci è vicino.

…Per concludere ecco a voi Pessoa. Vi mando con affetto una poesia che ho letto molte volte in trasmissione e che mi è stata anche segnalata da Tony Kospan il 10 settembre scorso:

SOLTANTO NON SAREBBE

“La vita sarebbe

forse più semplice

se io

non ti avessi mai incontrata

Meno sconforto

ogni volta

che dobbiamo separarci

meno paura

della prossima separazione

e di quella che ancora verrà

E anche meno

di quella nostalgia impotente

che quando non ci sei

pretende l’impossibile

e subito fra un istante

e che poi

giacchè non è possibile

si sgpmenta

e respira a fatica

La vita

sarebbe forse

più semplice

se io

non ti avessi incontrata

Soltanto non sarebbe…

la mia vita.”

Io non so

Questa preghiera di TAGORE la invia don Felice Riva, uno della via di Francesco.

Non credo bisogni di motivi esplicativi questa mia scelta:

“Io so
questa vita è piena
di gioie e dolori,
di risa e di pianto.

Io non so
perché tutto questo;
quali saranno i frutti
del susseguirsi laborioso
di tutto l’universo.

Io non so
che avverrà poi
in questo mondo tanto oscuro …
se avrà o non avrà fine
il dolore dell’universo,
se le stesse speranze
dell’assetato di giustizia
saranno o meno appagate.

Io non domando
ai dotti di conoscere
il mistero della vita,
né pretendo di sciogliere da solo
i nodi che legano l’universo.

Io credo d’essere
legato ad un solo destino
assieme a miriadi di vite;
mi consegno perdutamente all’amore
che conduce il mondo.” ( Rabindranath Tagore )

On the Road

Ed ecco il secondo Post di oggi, sabato. Lo reagala Matteo a tutti noi. Inviandoci un Kerouac splendente:

“Ciao Gabriele, ciao compagni di zattera, per resistere bisogna essere un pò pazzi..e per fortuna molti di noi …. vorrei condividere questo frammento di Kerouac del lontano 1959

“la gente che mi interessa,
perchè per me l’unica gente possibile sono i pazzi,
quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati,
vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo,
quelli che mai un luogo comune,
ma bruciano , bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo,
che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno OOOOOOOOh”

Jack Kerouac, On the Road

Un aspetto della fede

Carissimi, nel suo intervento dell’8 settembre dentro il nostro Temenos, Marco ha usato parole avviluppanti.

E’ giusto che le leggiamo tutti. Soprattutto, fate attenzione  alle ultime due righe.

Sono speranza pura:

“Un aspetto della Fede forse è proprio quello di sentirsi amati a prescindere dagli eventi dolorosi della vita…ci vorrebbe un nuovo sguardo con cui amare ciò che è vecchio….il tuo, gabriele, è uno sguardo di amico sempre pronto a soccorrere chi ti è vicino…ciò è meraviglioso…

Arriverà spero un girotondo per l’amore , dove non ci siano vanità, giudizi, ma solo sguardi sorridenti di amanti persi nel sogno di una nuova comune sensibilità per la magia del donarsi la vita…..”

Ai bordi dell’aurora

Ecco a voi un nuovo amico. E’ Don Felice Riva. E’ un prete. E’ un uomo sulla via di Francesco…

“Siediti ai bordi dell’aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te scintilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l’usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà (Vivekanada)”

ciao

Don Felice

Cosa ci resta

Edgar Morin recentemente ha affermato che “all’umanità non resta che amarsi“.

Altrimenti, purtroppo, andremo incontro a “disdetta psichica”.

Che ne pensate voi, amci del Cuore?

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 401 follower