I colori dell’Alchimia

Cari amici,

vediamo insieme  il significato ermetico del NERO, del BIANCO, del GIALLO e del ROSSO secondo la filosofia esoterica.

 

Questi sono i colori dell’alchimia, la scienza parallela alla magia che vuole trasmutare non il piombo in oro, come credono gli stolti, ma la mente asfittica dell’uomo, chiusa e ottusa, in un’intelligenza aperta e tollerante (oro).

Le tonalità corrispondono a questi significati:

Nero (Nigredo) —   È la notte, l’oscurità del dolore. È quella scheggia della nostra vita in cui tutto sembra senza speranza e senza scopo. I problemi avviluppano e soffocano. Tutto è tetro e cupo. Ma è anche il momento in cui una voce lontana comincia a sussurrare: «Attento, così stai soffrendo troppo, devi cambiare». E nel buio pesto si accende un pallido fuoco. La coscienza ha intrapreso il lentissimo giro del «cangiamento».

Bianco (Albedo) —    È il momento in cui la persona inizia a capire che è necessaria una trasformazione.

Giallo (Citrinitas) —  È il momento in cui il processo si è messo in moto e inizia il percorso della mutazione di sé. Ma questo sentiero è doloroso, occorre lasciarsi dietro i difetti, le preoccupazioni, le piccole meschinità e gli egoismi. È una fase dura e spesso chi intraprende il sentiero è tentato a questo punto di tornare indietro. Eppure c’è anche una forza interiore, ormai matura, che non rinuncia e continuamente sprona a proseguire.

Rosso (Rubedo)  —   È l’esplorazione raggiante della nuova personalità. Il vecchio io è come una crisalide, avvizzisce e lascia il posto alla nuova farfalla. La mente si è aperta e le piccole meschinità, le invidie, i rancori, i tremori, le paure e le angosce sono ormai alle spalle. È la rinascita. Una nuova vita attende chi ha iniziato il calvario.

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42 Risposte

  1. Caro Prof.,
    sono ESATTAMENTE i colori che hanno, e lo fanno ancora, contrassegnato il mio cammino verso qualcosa che spero di scoprire presto (ho notato però, che questi colori si alternano anche nello spazio di un giorno).
    Ed è l’immobilità che mi attanaglia a farmi stare male.
    Per cause di forza maggiore, sono in uno stato di torpore che alimenta ancora di più le mie incertezze.
    Pur concentrandomi nella Bellezza, nel voler credere che tutto ciò che mi circonda ha ancora un briciolo di umanità, il più delle volte si scontra con l’esatto contrario, l’ipocrisia di cui sembra permeata questa società in cui siamo costretti a vivere.
    Prof., ma che società hanno creato questi uomini detti moderni?
    Parlano del medioevo come un periodo oscuro, ma quello che stiamo vivendo cos’è?
    Il medioevo ha dato perle in tutti i campi, letteratura, arte, filosofia, e questo tempo cosa ci stà dando Prof.?
    Finirà mai questo scempio della natura, dell’umanità,
    del pensiero? Cos’è, lo sprofondoevo?!
    Sono confusa e disgustata! ma poi, apro questo blog e mi rincuoro.
    Leggere i disagi, le paure ma anche la speranza e il volere cambiare di tante anime, dà conforto anche se Virtuale.
    Grazie Prof., penso che Lei, tra l’altro, sia anche Terapeutico.
    Cosa possiamo fare per cambiare questo modo e mondo vivendi? Facciamo una rivoluzione per tornare UMANI ?
    Già… è questo che non vogliono, che si ritorni alla pietas… un abbraccio prof… un saluto a tutti i miei amici umani.

  2. Caro Gabriele, queste quattro fasi le ho esplorate nel tuo libro “C come Cuore” e le trovo meravigliose, da quando lessi il tuo libro, però, aspiro ancora al Rubedo. Baci :-)

  3. Non cè ri-nascita senza morte, ne evoluzione senza travaglio…magnifica ed esplicativa esposizione Prof….grazie anche per la conquista finale del percorso!

  4. Prof. le posso chiedere timidamente una cosa?
    La rinascita: mettiamo che, dopo tanti ostacoli si è riusciti a nascere nuovamente, mettiamo che qualcuno dall’invisibile, un’ombra oscura, ci ha accolto, aiutandoci a venire fuori nuovamente per rinascere. Mettiamo infine che dopo l’euforia della rinascita ci si guarda intorno e ci si sente soli, si cerca aiuto tra i passanti ma tutti scuotono le spalle come per dire ” scusami ma non so come aiutarti”, perchè è vero, chi ti può dare le risposte?
    Dopo la rinascita, le titubanze della nuova visione come si possono affrontare?
    Insomma, chi è la persona giusta, il sensei, che può aiutarti a continuare a crescere? Almeno come posso far emergere quella parte di me che mi può aiutare se io non la trovo?
    Grazie
    Angela

  5. Prof. del mio cuore, dopo aver letto il suopost ho scritto un pensiero che avevo da tempo ma non fissavo. Non so di cosa sto parlando, sono confusa, ” ‘nu poco assaie”
    Eccolo:

    Il mio maestro viene da lontano
    carico di saggezza e buon umore.
    Gioca con il mondo e con se stesso
    spontaneo come un fanciullo,
    curioso come un gatto,
    ama gli scherzi pesanti
    e passeggiare lungo i fiumi delle città del mondo.

    Il mio maestro viene da lontano
    ma è sempre stato vicino alle mie emozioni.
    Ha gioito insieme a me
    ha sofferto in disparte per i miei dolori
    e quando sono stata vittima di me stessa
    mi ha punito con suoi silenzi.

    Il mio maestro viene da lontano
    ma ha sempre saputo dove ero.
    Mi conduceva nel mare del pensiero fecondo,
    nel cuore pulsante dell’Universo
    nel vento aspirale delle più antiche passioni divine.

    Il mio maestro viene da lontano,
    è sceso nelle profondità della Terra
    nera, più nera della pece
    ed è tornato per indicarmi la strada.

    Il mio maestro è andato lontano
    e lo ha fatto per me,
    è arrivato dove io non osavo addentrarmi,
    e mi ha detto: ” ho scavato sino in fondo, l’ho fatto per te,
    ora il tunnel devi percorrerlo da sola.”
    Ho seguito la strada che mi aveva preparato.

    Il mio maestro mi ha mandata lontano,
    ho sempre saputo che amava gli scherzi pesanti,
    e ora non so dove mi trovo.
    C’è luce in questo posto ma mi sento tanto sola.
    Lo chiamo, lo imploro di rispondermi,
    urlo e a volte lo mando al diavolo,
    ma io non so se mi ascolta, mi gioca uno scherzo o non può raggiungermi.

  6. Caro Prof, mio veggente ,la volta precedente mi sollecitava a riflettere sul fiore narciso e inevitabilmente sul mito…ora il significato dei colori in alchimia!
    Il rosso è il mio colore preferito,la tonalità carminio,non magenta… e sto cercando faticosamente di “raggiungere” quella tonalità così viva attraversando le altre come le stazioni di una dramma medievale.O meglio di rivestirmi di rosso.
    Proprio un anno fa mi occupavo di alchimia per analizzare la dedica al lettore di Beaudelaire ne “I fiori del male”: fiori,fasi,colori,gradazioni ,nuances ,
    Grazie Prof di essermi accanto come ALCHIMISTA E OGNUNO ( “Everyman”!!!)
    A presto,Mariangela

  7. Cara Angela,
    rispondere a questa tua lirica in prosa e’ compito di tutti.

    Baci. A presto

  8. Cara Angela,
    gioca al ballo del pugnale nel cuore. Perche’ esca sangue copioso, come lacrime d’Amore.

    A presto

  9. Cara Antonella,
    arrivare alla Rubedo, attenta!
    E’ ricominciare…

  10. Cara Enza,
    questo tuo appello – manifesto – preghiera e’ davvero in Femminile.

  11. Cara Mariangela,
    a presto compagna di viaggi. La’ dove l’acqua si mischia al respiro, nel mistero del sangue rappreso al fremito.

  12. Grazie per condividere. Dura, la fase gialla.

  13. GRAZIE.
    Lo sa che forze oscure mi vogliono allontanare da Lei? Ogni tanto ci provano, sono molto sottili ma io le riconosco…incredibile!

  14. ….la prego Prof.!…almeno ad una delle mie domande, per favore, risponda..
    caro dolce Dott. Gabriele,… terapeutico miele..costruttore di cattedrali…

  15. Cara/o Sullerive,
    dura come le altre. Dipende dalla persona.

  16. Cara Marinariannachiara,
    no, e’ bellissimo che tu le riconosca. Parla con loro. Ma con fermezza e tenerezza insieme.
    A presto!

  17. Cara Enza,
    ma io rispondo a tutto. Almeno credo. Se mi perdo qualcosa e’ perche’ sono sbadato, confusionario, smemorato e rimbambito. Ma, come dice Adolf Guggenbuhl-Craig, rivendico a me la parte del “Vecchio Stolto”.

  18. …che strano: faccio proprio così!

  19. … la adoro…

  20. Cara Marina,
    visto? Visto!

  21. Cara Enza,
    baci!

  22. Mia cara e dolce Enza

    quello che dici in lo condivido in toto!
    La maggior parte delle persone che ci circondano hanno come valori la banalità, la superficialità e la stupidà!
    Ognuno pensa egoisticamente a se stesso, alla propria carriera o ai propri personali interessi. Io mi chiedo ma quei valori morali e umani che hanno fatto grande l’uomo per la sua sensibilità e per la sua profondità di vedere il mondo ed i propri simili ma dove sono finiti? viviamo in un mondo fatto di vuotaggine e apparenza!
    Io delle volte penso di venire da una galassia diversa perchè su questo pianeta nessuno parla la mia lingua.
    Poi quel benedetto giorno per caso ho trovato il blog: da lì ho trovato anime pure e sensibili e ho trovato un paradiso, il paradiso!
    Mia cara amica come comprendo appieno le tue riflessione e la tua delusione per questo mondo!
    Quello che penso però è che dobbiamo andare avanti, rimanedo sempre noi stesse, con i nostri ideali, con il nostro essere e con la voglia di cercare sempre l’essenza delle cose e delle persone: non possiamo annientare noi stesse per adeguarci a un mondo che non ci piace.
    La nostra forza deve essere quella di continuare a vivere e gioire nonostante il tremebondo disagio che ci circonda, ora non siamo più soli!
    Mia cara amica bacietti bacietti Bea

  23. Cara Beatrice,
    a questo credo: “Nessuno e’ solo sul cuore della Terra…” (i pessimisti integrali non credono negli Dei e quindi li tramutano in Diavoli)

  24. Caro Professore,
    secondo me l’alchimia è a metà tra il mistico e la psicologia del profondo, è una porta tra due diverse stanze dell’Anima, ti permette di conoscersi meglio, e come diceva l’oracolo di delfi “conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli Dei”
    A tal proposito ho scritto una poesia, che spero gradisca, s’intitola “Rebis’:

    M’immergo nell’Oscura notte,
    tetra foschia,
    ove la mente risale a sè stessa,
    e nell’oblio di cio,
    rammenta e rammarica
    le parole mai dette,
    il dolore provato
    d’un sordo cieco amore.
    S’innalza fiero il corvo
    dalla nera bara
    in una separazione dei resti,
    in un’asta di corpi.
    Ormai,
    la sera vicina allunga la mano,
    e già si vede la Luna lontana
    gridar con pianti di sangue
    per dolorosi parti amari.
    Cosi nasce Anima,
    speranza latente dell’uomo.
    La luce prende colore
    d’un bianco,
    soave,
    che pervade le strade,
    illumina le persone.
    E già s’innalza la fenice alata
    all’infinito cielo del mondo,
    come goccia che cade nell’oceano
    dopo aver rotto ogni vincolo,
    ogni sigillo è già spezzato,
    aperto,
    dimenticato nell’oblio,
    mentre spalanca la porta all’Amore
    lontano,
    vicino,
    senza alcun differenza
    l’ibrido avviene,
    già il dentro e il fuori,
    il conoscere e l’ignoto
    s’uniscono in questo matrimonio d’Amore
    che interno si riduce
    ma s’espande al Tutto

  25. Caro Sognatore,
    se vuoi spediscimi questa lirica ad anima@rai.it allegando una liberatoria in cui mi autorizzi la lettura, a titolo gratuito, della tua composizione.
    Un abbraccio, a presto!

  26. Grazie mille Professore, le ho appena spedito liberatoria e poesia.

  27. Grazie a te, Sognatore. A presto!

  28. gli stessi colori della simbologia Nazista.

  29. …ma rovesciati, gentile Marcbeth.

  30. Bah, ogni tanto c’è qualcuno che vuole andare a rubare a casa dei ladri…tse.

  31. Cara Bimbola,
    leggero’ la tua lirica nella mia trasmissione in onda domenica 2 maggio alle ore 6,15 su Rai 2.
    Baci baci e grazie!

  32. Grazie Gabriele,
    mi sveglierò, ancora una volta all’alba e lo sai perché? Perché sono curiosa di sentire il parere degli altri su questa poesia scritta in preda ad una struggente nostalgia.
    Uno Strebacio anche dallo Stregatto…a proposito del gatto Cesare, un nome ed una garanzia, il tipo pensava di venire a comandare a casa della Triade Botticelliana…. Tse! Farsi le unghie sul nostro divano! Saltare sul piano cottura! …risultato: 3 notti nel cesto fuori…poi, ieri sera è entrato in casa con passo felpato, mi ha guardato, io l’ho guardato (mi sembra una ripresa alla Sergio Leone) ed invece di andarsi a piazzare sul divano si è aggomitolato nel cesto (dove gli ho messo una trapuntina di raso rosa pallido…poveretto…c’è sempre un prezzo da pagare…) e lì è rimasto tutta la notte.
    E beh! In fondo, l’educazione è “tutto”.

  33. Strabaci anche a te, cara cara Bimbola!

  34. Cesare mi guarda di traverso…e chi se ne importa! Io non mollo…mai!
    “Andare avanti, sempre.” (Walt Disney)

  35. Quando seguivo le Sue trasmissioni fece vedere un quadro, se non ricordo male del Giorgione? sul tetto vi era una figura nera, potrebbe indicarmi il titolo e l’autore,
    Immensamente grato di averLa incontrata alcuni anni fa in TV, tramite la sua utilissima trasmissione Anima.
    Grazie ora per allora e per sempre.
    La Tortora

  36. Per La Tortora – Credo che si tratti de La tempesta e la figura sul tetto è un Ibis (animale sacro ad Iside)

  37. Quel quadro son riuscito a trovarlo, se non ricordo male era un quadro simile con un Angelo nero.
    Non vorrei averlo visto da qualche altra parte.
    Potrebbero esisterne due versioni una con l’Ibis ed una con l’Angelo nero?

    Vorrei inoltre chiederLe di scrivere un libro (una guida pratica) per come riuscire a trovare la propria Anima, visto l’enorme e limpido aiuto ricevuto, credo nessuno meglio di Lei possa farlo.

    Cordialmente

  38. Carissimo La Tortora, purtroppo non ne so nulla di questo dipinto con l’angelo nero, mentre per quanto riguarda il libro, ti consiglio vivamente un testo ispirato: Luisa Colli, La morte e gli addii, edito dalla Moretti & Vitali. Un abbraccio. Gabriele

  39. Io non la conosco signore ma sono appassionata di Alchimia veramente lei è un alchimista??? (probabilmente mi sbaglio ma e quello che credo di aver capito!)

  40. Carissima, magari fossi un’alchimista. Sono esclusivamente uno studioso di filosofia e, in particolare, di filosofia ermetica (Jung compreso). Baci.

  41. Carissimo Prof. Gabriele,
    mi scusi per questa mia domanda contraddittoria che non pretende nessuna obbligante risposta, mi chiedo solo che cosa centri la filosofia ermetica con il pensiero concreto di Jung, che in fin de conti non accetta nessuna filosofia che non passi per la sua psicologia analitica? Nei sui detti molte volte ha rilegato sia i sogni come anche il pensiero trascendentale ad un tutto frutto di pura fantastica illusione dettata dai contrasti fra inconscio/conscio, io e Sé, e personalità/individualità con la coscienza collettiva. La sue affermazioni sull’anima sono al quanto deleterie ed assai lontane e forse oserei anche dire prive di vero contenuto ermetico.. Qual è l’aspetto attrattivo che tanto lo avvicina al suo pensiero, visto che non è stato il primo a gettare le basi di quella psicologia del profondo già conosciuta ed applicata in tutto il pensiero filosofico induista?

  42. Caro Raffaele, leggi “Il mondo secreto” di Giuliano Kremmerz e “Aion” di Jung e vedrai quante connessioni esistono. Il mio maestro era infatti un analista junghiano e un kremmerziano. E’ questione di avere gli occhi per vedere, le orecchie per udire e un’Anima aperta al soffio dell’Universo. Baci

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