Una Memoria dentro la Memoria.

Mi sembra sia giunto il momento di affrontare il tema dell’Immaginazione.

Noi contemporanei siamo convinti che essa nasca dalla visualizzazione di stimoli esterni, successivamente incamerati nella memoria.

Per gli uomini del Rinascimento, che facevano propria un’antichissima eredità, non era così. L’immaginazione la chiamavano IDOLUM (stessa radice di IDEA) ed era una Memoria NON DIPENDENTE dall’ESPERIENZA.

Una memoria dietro alla memoria, in contatto con il mondo esterno. Questa Memoria “Segreta” è piena di IMMAGINI che non dipendono dall’osservazione empirica. Ma sono potentissime e sono custodite nella memoria “dietro” la memoria.

A che cosa serve questa seconda “Memoria”?

Come attivarla?

Come connetterci con le sue immagini?

Ne parleremo un poco alla volta. Adesso aspetto considerazioni da tutti voi.

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41 Risposte

  1. Attraverso il pensiero con parole di potere si può richiamare la memoria akashica e quella cosmica che è in ogni microuniverso ed in ogni macrouniverso a cui l’essere è connesso.

  2. L’immaginazione sono io Prof.
    Io lo so che dentro la mia memoria c’è un’altra memoria segreta che non ha niente a che fare col sogno.. ma non so trovarla, attivarla o capirla.
    A cosa serva forse ad una completezza più consapevole..non lo so.
    E’ forse il materializzarsi della fantasia luminosa?
    E’ forse una magia dell’anima?
    Prof mi scusi se rispondo alle sue domande con altre domande.
    Attendo..altre delucidazioni che in questo momento non ho immaginazione..e attendo di leggere le considerazioni di interagiranime…che se nel frattempo mi viene in mente qualcosa..le scrivo.
    ‘sera prof

  3. Giordano Bruno l’ha trovata?

  4. Ciao Gabriele, anch’io pensavo che l’immaginazione e la stessa memoria derivasse dalle esperienze esteriori che si immagazzinano dentro, ma avevo perplessità fin quando capivo che queste cose non facessero parte delle mie esperienze, ma nemmeno dai libri che avevo letto in passato. Di conseguenza le consideravo come logica o intuizione. Ultimamente qualcuno mi disse “e come le sai tutte queste cose?” ed io scherzando dissi di averle studiate! (che non è vero). Ma ancora so di cosa si tratta. In passato mi era più facile, poiché i sogni onirici lasciavano intravvedere qualcosa. Ma ora certe volte mi sembrano più tante memorie e vissuti di altri del passato.

  5. Posso portare una testimonianza a riguardo.
    Tempo fa sognai che mi trovavo nella mia campagna ,sopra il pozzo artesiano era cresciuta una enorme Palma ,io la guardai con un sentimento misto di stupore e terrore.
    Feci delle ricerche,subito dopo, e scoprii che la Palma era il simbolo della tribu’ israelitica di Manasse, che era legata al segno zodiacale dello scorpione ,che e’ il mio segno, ed io non conoscevo questo legame,proprio non apparteneva alla mia memoria era qualcosa che avevo scoperto attraverso il sogno,le diro di piu’ qualche istante prima di leggere il responso trovato nel sito ero gia’ sicuro che avrei letto “scorpione” (sentii come un brivido alla schiena).

    Vincenzo

  6. Direttore, credo di non sbagliare presumendo che con l’immaginazione qui parliamo anche del contenuto dei sogni! Ho già sentito più volte sottolineare da lei questa capacità dell’immaginazione – e dei sogni – di staccarsi dall’esperienza empirica.

    Mi viene da osservare banalmente una cosa a questo proposito: che per noi uomini contemporanei è sempre più difficile riconoscere queste creazioni originali della nostra mente, talmente siamo bombardati di storie e fantasie create dal cinema, dalla tv. Una notte potrebbe capitarmi di sognare qualcosa di fortemente simbolico (e capita a tutti credo) e poi di non essere in grado di capire se questa sia stata una simbologia assemblata dalla mia mente, o roba “riciclata” dall’esperienza diurna della fruizione di un film, di uno spettacolo televisivo, di un cartone animato.

    Si potrebbe andare oltre e dire che questa saturazione dell’immaginazione non solo a volte ci impedisce di distinguere le creazioni nostre da quelle degli altri ma forse ha proprio inibito la produzione delle prime. Forse viviamo nell’epoca dell’immaginazione in prestito.

  7. La memoria non risiede in una specifica area del cervello. E’ il nostro sesto senso animato dagli altri cinque. Così la memoria è la Pelle, il Tatto, il Contatto, la Carezza senza cui la vista non sa vedere, l’Udito non va oltre la percezione del suono. Il gusto rimanda all’insipido, l’Olfatto non è in grado di riconoscere…
    La consapevolezza del sè è un viaggio verso quel luogo chiamato Memoria ed ha inizio con un contatto, il primo contatto con la madre, simbolo potentissimo e indefinibile!

    Aspetto di sapere altro!

  8. L’Amore apre le porte della fantasia e dei sogni e così accediamo alla memoria che potremmo chiamare Akhasha?
    L’Amore, quella forza che viene dal profondo e ci fa ritrovare e riconoscere.
    nell’infito gioco della vita le anime affini s’incontrano, comunicano telepaticamente, sono vicine nei momenti difficili, anche se non si conoscono in questa vita, anche se la realtà non li ha fatti incontrare.
    L’Amore permette tutto questo? E’ possibile?
    Angela

  9. mi emoziona molto parlare dell’immaginazione; succede a volte che sento il bisogno di chiudere gli occhi ed inizia un’immaginazione che in genere ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione, come se fosse un episodio di un film.
    Al termine ho sempre una sensazione di benessere e la certezza che quel momento vissuto con l’immaginazione ha un’importanza grande, come un dono, un balsamo per l’anima e non mi chiedo cosa può voler significare, l’ho vissuto e tanto basta e ne sono contenta.
    Immagino un saluto speciale per Gabriele e per tutti noi :)

  10. Immaginazione di cose desiderate, cose che ci spaventano, cose interpretate, dedotte dalla realtà così come ognuno di noi la vede….o la immagina? In fondo la realtà non è per tutti uguale, quindi è immaginazione? I nostri sentimenti, sono realtà o immaginazione? Agli avvenimenti che ci accadono, penso che diamo noi forma e contenuto, non esiste l’oggettività. Mi basta pensare al modo di capire le parole che gli altri dicono….non diamo forse tutti interpretazioni diverse? E questa non è immaginazione? Il nostro “sentire” il mondo è il risultato di quello che abbiamo vissuto, ed ognuno ha proprie esperienze diverse da portare a confronto con i fatti della vita.

  11. Tipo:
    “Siamo tutti parte dell’Universo ed in ciascuno di noi è custodita la sua memoria.” (La penisola Incantata)

    Per quanto mi riguarda io, questa memoria/parte profonda di me, l’ho invocata per anni, ogni giorno, come un mantra. Tutti i giorni ho chiesto, tutti i giorni ho offerto e ringraziato; a volte ho anche bestemmiato e, poi, mi sono scusata e contrita per questo, benedicendo per la mia vita così come si svolgevano i suoi fatti in quel preciso momento.
    Finché, un giorno, una passione per qualcuno che mi pareva di conoscere da sempre e che, in quanto tale, dette un senso immediato alla mia nostalgia esistenziale, mi stravolse l’esistenza, interiore intendo, ed io cominciai a scrivere lettere e quello scrivere era come prendermi cura di me. Insomma, in quelle lettere c’era talmente tanto di Marina e talmente tanta voglia di essere me stessa che fui costretta a riflettere seriamente su quanto scrivevo: perché, a volte, mi sorprendevo a recitare, o a dire cose che non sentivo autentiche e me ne accorgevo perché provavo disagio. Sono solo le cose autentiche che ci fanno ridere o piangere, che suscitano in noi emozioni profonde.
    Quindi, testimonio che la capacità riflessiva mi costrinse a guardarmi dentro, elevandomi così ad una vita introspettiva, molto più spirituale di quando pregavo e facevo penitenza: una vita dove i moti dell’anima trovavano lo spazio per rendersi più manifesti. Una vita dove Marina aveva uno spazio. Lo spazio, inconsapevolmente lo creavo io, sgombrando il campo…
    In concomitanza, però, poiché questo nuovo assetto del mio essere si rivelò sin dall’inizio particolarmente difficile, faticoso, finanche doloroso, visto che trapelava una Marina sconosciuta quindi estranea, una serie di sincronicità, coincidenze, segni, squarciarono “il mio cielo quotidiano” per sostenermi ed incoraggiarmi, perlomeno questa è la spiegazione che io sono riusita a darmi. Su di me si aprì un sipario e lo scenario della mia vita cambiò: un’aria di magia e di mistero rese meravigliose le mie giornate ed io cominciai a pregare con una consapevolezza sconvolgente, chiedendo continuamente “dal buco profondo” (definizione di Chiara) di me stessa: “Chiunque Voi siate non andate via, vi prego: per la prima volta in vita mia io non mi sento sola!”
    Le coincidenze, di cui tanto si parla, per me sono oramai consuetudini ed io le considero “Comete che segnano la strada del destino”.
    Insomma, guardarmi dentro rese, senza ombra di dubbio, più magica tutta la mia esistenza.
    Inizialmente, l’Universo, per catturare la mia attenzione ed educarmi a recepire i suoi messaggi di conferma alle mie riflessioni, si espresse soprattutto sotto forma di numeri (in modo ripetitivo e strabiliante da non poter essere considerato un caso). Poi, piano piano, una volta entrata in quella nuova orbita, ho cominciato a dialogare e ad avere risposte diverse ed ho capito che se il fantasticare umano viaggia sul piano del conosciuto, l’immaginazione è come la vita che non finisce mai di stupirti. L’immaginazione, come la vita stessa, vive e plasma e va oltre…suscitando in noi visioni interiori profonde, in ambiti dove il tempo e lo spazio non contano…così, a chi venga concesso questo dono, può capitare di avere presagi, ricordi, intuizioni, ispirazioni ed idee che non ci appartengono e che proprio per questo ci fanno sentire parte dell’Eternità…ma c’è un monito: i doni prevedono responsabilità.
    Questa è la mia esperienza/testimonianza al riguardo, che ci crediate o no è pproprio così.
    Buonanotte a tutti.

  12. dò ragione a FabioM, anch’io osservo che i sogni con i suoi simbolismi archetipi e tutto il resto erano più frequenti tempo fa quando la tv e i film non influenzassero così tanto la nostra realtà.

  13. nella mia cultura ho delle lacune sul periodo del rinascimento, ma tempo fa attraverso i sogni onirici e altre coincidenze mi riportavano a scoprire che io conoscevo già cose e le mettevo in pratica sensa saperlo e scoprivo che derivavano dalla cultura e personaggi del rinascimento, o di quel tema, come Pico, G.Bruno, e qualcun’altro. E certe volte i sogni onirici si realizzavano nella realtà. Di cose che non facevano parte della mia vita o il mio livello culcurale di allora.

  14. Quando ho letto questo post ho avuto un’immagine
    Una donna avvolta in uno sciarpone nero che oltre che avvolgere lei avvolgeva una bimba di tre mesi
    Questa donna ( mia madre) portava me ( bimba di pochi mesi) dal parroco perché la benedicesse
    La bambina stava per morire e aveva bisogno di preghiere
    Be’ io vedo anche adesso il tragitto che fece mia madre per portarmi in chiesa
    Quando lo racconto mi dicono che l’avro’ sognato…forse
    Ma se dovessi mettere la mano sul fuoco per dire che io “ho visto” davvero questo momento lo farei
    La memoria dentro….dentro quella di mia madre…forse…

  15. Raffaele, si può fare – credo – Senza razionalizzazioni. Gli schemi servono a metterci in contatto tra di noi. Poi interviene il Divino.

  16. Calliope, è una memoria che non contiene immagini legate al tuo vissuto.

  17. Credo propiro di si, Calliope. E quando ha voluto comunicarla in un empito di Gioia, ha decretato il suo martirio. Ma – penso – ne fosse consapevole.

  18. Le tue ultime 15 parole, Mary identificano quanto è accaduto a persone a cui si è apreta una dimensione “altra”.

  19. Vincenzo, sogno di ARCHE’. Ovvero archetipico in tutto e per tutto.

  20. Dell’immagiunazione deviata dalla RATIO economica, Fabio.

  21. Questa è l’IMMAGINAZIONE figlia dell’esperienza diretta, Valeria, legata a “questa” vita”. Ma non è la sola. Ribadisco, seguendo Thomas Moore e Ficino, che ne esiste un’altra. Non dipendente dai giorni vissuti direttamente.

  22. Penso di si Angela, (Non ne sono certo, ma spero sia così)

  23. E’ una tecnica, la tua, maria grazia, molto vicina all’Immaginazione attiva di Jung.

  24. Ecco, Graziella, quella di cui parli è l’immaginazione figlia della vita e delle esperienze che abbiamo vissuto. MA, CI TENGO A SOTTOLINEARLO, ANCHE SE CAPISCO CHE NON E’ FACILE DA CAPIRE SUBITO, NON E’ L’UNICA IMMAGINAZIONE. mA AVREMO MODO DI RIPARLARNE, SE NE AVRAI VOGLIA.

  25. Questa tua testimonianza, Marina, è molto esaustiva. Quello di cui parli è un vissuto molto prossimo alle teorie di Ficino.

  26. Ci sono sempre, ma non riusciamo nè a vederli, nè a sentirli. Siamofrastornati, mary.

  27. Ecco una testimonianza che noi tutti dobbiamo tenere bene “dentro”.

  28. MARIATERESA, GRAZIE!
    Nei suoi libri sulla terapia regressiva, lo psicoterapeuta e scrittore Brian Weiss sostiene di avere assistito a regressioni nelle quali i pazienti facevano racconti dettagliati e consapevoli della loro vita neonatale.
    Io, se devo dirti la verità, ho sempre avuto la sensazione che i miei neonati capissero tutto.
    Marianriannachiara

  29. Molto di più che “forse”, Mariateresa. Molto di più.

  30. abbiamo una memoria nostra avvolta nella memoria di altri e viceversa?
    Prof..ne riparliamo?
    Mi interessa davvero tanto capire questa memoria invisibile ma presente.
    Ho sognato che mi usciva del sangue nero da un orecchio…terribile.
    Dopo alcuni giorni ho saputo che una persona a me cara tanto, aveva un brutto male all’orecchio e che era stata operata.
    Avevamo perso i contatti da tempo ma evidentemente c’era un contatto superiore forse?
    Prof, questo non è il mio vissuto ma ero forse dentro quella persona o quella persona era dentro me in una invisibile memoria nascosta?
    Il sogno può far parte di questa memoria?
    Questa memoria si concretizza e viene fuori nel sogno o il canale è un altro?
    Baci
    (che si vede che l’argomento mi interessa???)

  31. Forse”sentivamo in paradiso” Weiss lo cito, ma, nel mio fondo, sono piuttosto scettico. E poi noi non “dobbiamo” ricordare con espedienti(IPNPSO), ma con “aperture” spontanee di anima profonda. Così credo. Bimbola PRE-DILETTA (ovvero eri Diletta anche prima dell’incontro)

  32. Prof..forse ci siamo, o meglio forse ci sono..
    stamani ho visto la sua trasmissione..memoria profonda.
    Oh mio caro prof..potevo meglio iniziare la giornata?
    Ma è stato un viaggio iniziatico un pò più ampio..
    La mia anima è come un viandante nella nebbia..non vede nulla ma può anche trovare improvvisamente un’immagine che gli crea una ricerca mnemonica di un qualcosa che non ha vissuto ma che sa che esise dentro di lui.
    Calliope…figlia di zeus e di mnemosine..è un’immagine di una memoria profonda..concretizzatasi mio caro prof.
    Come per lei i disegni di Pratt per me qull’immagine del viandante nella nebbia..
    ci sono vicina prof???

  33. Quindi un sogno caro prof è un espediente?
    sa che non ci avevo fatto caso?
    A me piacciono molte le metafore, le figure allegoriche, le analogie il simbolismo..mi danno creatività di cose che manco pensavo di poter Animare.
    L’anima deve quindi trovarsi immersa nella memoria nascosta ma non esserne sommersa forse, per avere la libertà di riconoscere quell’immagine che ci porta al di là..dietro la memoria cognitiva.
    Ci sto prendendo gusto prof.

  34. I pianeti interiori..abbiamo l’universo dentro.
    Perchè è così difficile a volte vedere ciò che l’anima ci grida?
    Che bravo che è stato marsilio ficino.
    Esempio: sono molto legata all’arcangelo Michele e ho scoperto delle cose su di lui caro prof che manco
    sapevo e che in un certo senso mi hanno fatto capire il perchè di certi miei atteggiamenti (essere guerriera)
    e poi dulcis in fundo sa cosa ho scoperto?
    Che sincronizza e coordina i pianeti del sistema solare e quindi anche i nostri pianeti interiori.
    Il drago alias satana che Lui scaccia (anche se il drago non lo vedo come una malvagità ma come un aiuto per l’interiorità) è il male che abbiamo dentro e con la bilancia non pesa le anime …mica è compito degli angeli eh…quello è compito di Dio, lui con la bilancia cerca di portare equilibrio a livello cosmico ed anche interiore.
    Scusi prof che sto parlando assai ma è che io entrando in questo temenos di interagiranime ho l’anima rapita..ed a poco a poco mi sta ritornando indietro..rinata.
    C’è un collegamento col post di partire morire rinascere…che bello, è un tutt’uno prof!!!

  35. ah un’ultima cosa, che mi è venuta ora ora in Anima caro prof sui pianeti interiori.
    Con il raggiungimento di quest’equilibrio si arriva alla realizzazione del sè..forse.
    A volte è un viaggio all’inverso, a volte è un viaggio nascosto ma ci trovo sempre un collegamento prof.
    Ciò che troverò nella memoria nascosta è sempre sincronizzato con la mia anima in avanti.
    Non so come spiegarglielo meglio…è un viaggio aperto in tutte le direzioni di anima.
    Ciao prof, buona serata :)

  36. Professore anzi ProfessorONE,
    volevo dirLe (avendo scoperto grazie a Lei di essere una discepola Ficiniana da circa 10 anni, inconsapevolmente e con scarsissimi mezzi) che il Suo scettcismo io lo chiamerei “pragmatismo taurino”…anche il più idealista e sognatore tra i Toro è un pragmatico…e nonostante Lei faccia parte dei “sognatori” ogni tanto Le scappa… Sa cosa mi viene in mente con questa espressione Le scappa? Si ricorda quando nel film “Il vizietto” vanno a cena vestiti da uomini ma a Michel Serrault non riesce proprio di frenare la manina e il gridolino? Ecco, per un Toro è difficile prescindere da una certa concretezza e dal buon senso.
    Io sono Cancro (il segno peggiore) ascendente in Scorpione (ne vogliamo parlare del veleno?), Luna in Saggittario (buona), Venere nei Gemelli (pirimpina!), Mercurio in Cancro (leggi L’Ulisse e lo capisci pure), Marte in Vergine (rompiscatole), Saturno in Acquario (come Jung…), Giove in Ariete (quadrato al Sole: iellata! Ma va?)… Lasciamo perdere va! Tuttavia, mi ha detto la mia amica Anna che, per la sua esperienza, le persone che hanno tutti trigoni sono quelle che nella vita non si pongono mai vere domande. Insomma è un po’ come dire che la vita facile al sole dei caraibi non ha mai visto la creazione di un trattato di Filosofia!
    Anna ha aggiunto per addolcirmi la pillola anche perché dice che il Cancro soffre di manie suicida: “Guarda non sei proprio sfortunata: è solo che devi tribolà! …Si direbbe tu sia una prediletta…ecco perché io dico sempre che voglio che a me lassù non mi pensino proprio!”

    Siamo tutti matti…ma anche sognatori… giusto?

    PRE-DILETTA, per me vuol dire molto, specialmente se me lo dice Lei: La stimo molto, non immagina quanto…baci.

  37. Va bene, Calliope. MA tu hai un’immaginazione che deve solo essere attivata. Appunto l’IIMAGINAZIONE attiva di Jung.

  38. Il sogno non è un espediente. Ma molto di più, Calliope. Può essere un messaggero. E vedo che provi gioia nello “sprofondare”.

  39. Sì, sì, sì, Calliope. E’ unop in tutto. ed anche tutto in uno.

  40. Calliope, ti spieghi benissimo.

  41. Bimbolina, tre in uno; lo sai a che cosa serviva davvero la mappa zodiacale? A rintracciare, psichicamente, il proprio DAIMON.

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