Nell’interiorità di Anima – “Anima”

… continuiamo il nostro viaggio, ancora in Anima

Anima (25)

Allora capii che nell’anima, fin dalle sue prime origini, c’è stato un anelito alla luce e un impulso inestinguibile ad uscire dalla primitiva oscurità.

Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni, a cura di Aniela Jaffé, Rizzoli, 1998, p. 321.

Anima (26)

Jung ha sempre insistito sull’autonomia dell’anima… L’anima non è “causata” dalla natura, dalla componente ereditaria, né dall’ambiente o dall’educazione. L’anima è indipendente, autonoma, non può, o può solo in parte venire intesa attraverso le categorie di causa ed effetto.

Adolf Guggenbühl-Craig, Il bene del male, Moretti&Vitali, 1998, p. 44.

Anima (27)

L’anima… sta sempre sul confine tra il mondo ordinato in modo razionale e causale e l’altro mondo, quello trascendente, ultraterreno.

Adolf Guggenbühl-Craig, Il bene del male, Moretti e Vitali, 1998, p. 148.

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4 Risposte

  1. “Chi osserva l’eternità? Chi vive oltre il tempo, ovvero l’Anima. L’Anima vive l’eternità. Ma l’Anima dichiara se stessa non osservando, bensì intuendo l’eternità. L’intuizione supera i limiti propri dei cinque sensi di cui si serve la Personalità. L’Anima intuisce poiché vive in una “libera assenza spazio-temporale”, una condizione di libertà totale.
    L’Anima è quel qualcosa che può essere chiamato scintilla divina, soffio vitale, spirito immortale, oltre ad innumerevoli altre definizioni tipiche della cultura e del momento storico di appartenenza. Al di là di ogni tentativo connotativo, ciò che denota l’Anima è l’assenza del tempo cronologico e lineare (ed anche assenza di spazio quale funzione del tempo). L’Anima è ciò che ci rende, sostanzialmente, unici ed irripetibili, poiché non si può acquisire né modificare né perdere dalla vita alla morte o, se preferite, da un’incarnazione alla successiva.
    Ogni definizione rischia di compromettere il riconoscimento dell’unico modo possibile per cogliere l’Anima: la via intuitiva.” Ciao Gabriele! se ti piace, è un estratto del mio penultimo saggio (in attesa). Un abbraccio, Sarah

  2. Grazie Sarah di condividere con noi le tue intuizioni, i tuoi pensieri in “Anima”.
    Il tuo saggio è bellissimo… A presto!

  3. L’anima, secondo il mio Sentire, è il corpo dello spirito dormiente. E’ l’interfaccia fra la “dimensione” extraspaziotemporale e quella fisica del quotidiano. Ora, tutte le esperienze per quanto razionali, hanno una componente emotiva la cui più sublime ritengo sia l’amore disinteressato per il prossimo. L’anima “registra” come viviamo, interagiamo e reagiamo “emotivamente” dinanzi ai problemi, accumulando una sorta di energia che, al termine del nostro variopinto sentiero di vita, se si è raggiunto un adeguato grado di consapevolezza, dovrebbe consentire il risveglio dello spirito. In caso contrario ci si reincarna.
    Penso che in ognuno di Noi ci sia un’anima ma che lo Spirito in realtà sia unico. E’ un concetto difficile da esprimere in quanto andrebbe intuito. Una intuizione vale più di mille forbite parole… Come posso spiegare quello che “sento”. Ecco: Noi siamo aspetti spirituali della Sorgente di Ogni Cosa (con essa intendo il Dio di ogni religione). In altre parole ritengo che Noi tutti in realtà siamo la stessa essenza metafisica che, quando si esprime nello spazio tempo, per una sorta di Legge metafisica “convettiva”, “raffreddandosi” si cristallizza interpretando svariate espressioni emotive di sè stessa. In conclusione, da un punto di vista metafisico, NOI non siamo altro che aspetti della stessa “Persona”.
    Questo spiegherebbe perchè, nella dimensione fisica, impedire l’evoluzione emotivo-spirituale di un’altra persona facendogli ingiustizie, sarebbe controproducente.
    In realtà chi ci fa del male, danneggia una parte di sè stesso in quanto Noi tutti siamo separati (almeno secondo me), solo illusoriamente.
    Ora quanto esposto non è che una semplice intuizione che ho avuto tanti anni addietro ed ovviamente non ho basi scientifiche per dimostrarne la validità. Ma ho notato che amare nella nostra mente, non solo chi ci ama, ma anche le persone che ci fanno del male, o quelle che magari addirittura deridono il nostro altruismo nel quotidiano (ritenendolo ormai “fuori moda” e “controproducente”), produce, anche se occorre un pò di tempo, degli effetti benefici, non solo sul piano emotivo ma anche pratico. Avvengono infatti una serie di coincidenze che migliorano la qualità della Nostra vita anche nel concreto.
    E ad ogni coincidenza penso sempre meno che si tratti di una “mera” coincidenza..

    Gradirei un Vostro parere in merito e se possibile, del Nostro caro Gabriele, autore di questo splendido Blog.

    In attesa di un Cortese riscontro, porgo a tutti Cordiali Saluti.

    Junio Massimo

  4. In risposta a Junio Massimo

    Caro Junio, abbiamo molto apprezzato il tuo pensiero, con il quale concordiamo pienamente. L’anima è proprio questo collegamento tra umano e divino, individuale e collettivo. Le tue intuizioni evocano immagini dell’Alchimia, ci riportano all’Anima Mundi, e al pensiero Rinascimentale per cui tutto è connesso, tutto è uno. Siamo aspetti, come tu dici, della stessa “Persona”, per questo fare anima è profonda accettazione e compassione per l’altro.

    Un cordiale saluto.
    Gabriele La Porta,
    Simona Condorelli ed Egidio Senatore

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