Hayao Kawai, “Il Buddhismo e l’arte della psicoterapia”

È difficile da spiegare, ma parlando in astratto: l’Io occidentale ha una forte capacità a “tagliare”, dividendo ogni cosa. Al contrario, l’Io giapponese conserva una sua forza “includendo” invece che “separando”.

Il lavoro di Kawai diviene il racconto di come un giapponese abbia scoperto le sue profonde radici buddiste divenendo un analista junghiano. Lo scopo del lavoro di Kawai non è l’integrazione fra Occidente ed Oriente, ma quello di realizzare un dialogo che permetta ad entrambe di conoscersi l’una attraverso l’altra. Rileggendo in modo originale l’opera di Jung tramite immagini e temi fondamentali del buddismo, l’autore, oltre a presentare i principi di questa religione, guida gradualmente il lettore verso quella domanda che tesse implicitamente la trama dell’intero testo, e la cui risposta implica e rivela da sola l’origine intima della divergenza fra la psicologia orientale e quella occidentale: Che cos’è l’Io?

Hayao Kawai, Il Buddhismo e l’arte della psicoterapia, Moretti & Vitali, 2004.

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